GOLDEN GLOBE 2014. I VINCITORI
Dall'alto: Paolo Sorrentino col Golden Globe per il miglior film straniero; Amy Adams miglior attrice per American Hustle; cast e regista di 12 Anni Schiavo; Matthew McConaughey miglior attore drammatico; Jennifer Lawrence miglior attrice non protagonista.
Tutto come previsto, o quasi.
La notizia del giorno è di sicuro il Golden Globe come miglior film straniero vinto dal nostro Paolo Sorrentino con La Grande Bellezza.
Non possiamo che rallegrarcene, per almeno 3 ragioni:
- all'ultimo Festival di Cannes la pellicola era stata malamente snobbata dalla giuria in favore di La Vie d'Adèle (eh?);
- il "girone" relativo ai film stranieri era il più combattuto, con altri 4 "pezzi da novanta" su cui non era affatto facile spuntarla;
- La Grande Bellezza è davvero un'opera riuscita (presto ne pubblicheremo la recensione!) e conferma Sorrentino come il più originale regista del nostro paese, l'unico in grado di essere competitivo anche oltreoceano.
Bravo Paolo, e speriamo che questo successo sia di buon auspicio per gli Oscar 2014.
Quanto al resto, i premi confermano in buona parte le previsioni della vigilia, con la sensazione che i 90 giurati della stampa estera abbiano voluto accontentare un po' tutti.
Ecco allora American Hustle e 12 Anni Schiavo che tornano a casa coi globi più ambiti (a differenza degli Oscar, i GG distinguono tra film drammatici e commedie), col messicano Alfonso Cuaron di Gravity come terzo incomodo.
Se per le attrici i verdetti erano scontati - dall'alleniana Cate Blanchett alla determinata Amy Adams, passando per la lanciatissima Jennifer Lawrence, già oscarizzata l'anno passato (ma spiace per la Julie Delpy di Before Midnight, rimasta a bocca asciutta) - più interessanti risultano quelli per i migliori attori.
Leo DiCaprio, che invecchia come il buon vino, sbaraglia l'agguerritissima concorrenza e - giudato ancora una volta dal mentore/amico Martin Scorsese - con The Wolf of Wall Street si piazza in prima fila nella corsa per quella statuetta che troppo a lungo gli è stata negata.
Sorvolando sul premio assegnato a Jared Leto per Dallas Buyers Club (una concessione alle ragazzine che lo idolatrano come cantante rock?), che ha prevalso a sorpresa sul favoritissimo Michael Fassbender di 12 Anni Schiavo, notevole è il Globe come protagonista drammatico conquistato da Matthew McConaughey per lo stesso film: l'ex bellimbusto texano, da quando ha incrociato la propria strada con quella del maestro William Friedkin (vedi Killer Joe), si è riscoperto attore credibile e "serio".
Ultima nota: l'assenza della superdiva Jessica Chastain.
Dopo il GG conquistato a furor di popolo con Zero Dark Thirty l'anno scorso e due nomination consecutive agli Oscar andate inspiegabilmente a vuoto, la rossa attrice californiana ha scelto di tenersi lontana dalle competizioni, in attesa di tornare alla grande con l'attesissimo Interstellar di Christopher Nolan (quello dell'ultimo Batman).
Saranno loro i vincitori del prossimo anno?
Di seguito l'elenco dei premiati: cliccate sui link per accedere a trailer, interviste e curiosità!
MIGLIOR FILM DRAMMATICO
- 12 Anni Schiavo
MIGLIOR COMMEDIA
- American Hustle
MIGLIOR REGIA
- Alfonso Cuaron, Gravity
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UN FILM DRAMMATICO
- Matthew McConaughey, Dallas Buyers Club
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA IN UN FILM DRAMMATICO
- Cate Blanchett, Blue Jasmine
MIGLIOR ATTORE IN COMMEDIA O MUSICAL
- Leonardo DiCaprio, The Wolf of Wall Street
MIGLIORE ATTRICE IN COMMEDIA O MUSICAL
- Amy Adams, American Hustle
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
- Jared Leto, Dallas Buyers Club
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
- Jennifer Lawrence, American Hustle
MIGLIORE SCENEGGIATURA
- Spike Jonze, Her
MIGLIORE COLONNA SONORA
- Alex Ebert, All Is Lost
MIGLIOR CANZONE
- Ordinary Love degli U2, Mandela: Long Walk To Freedom
MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE
- Frozen
MIGLIOR FILM STRANIERO
- La Grande Bellezza (Italia)
Tutto come previsto, o quasi.
La notizia del giorno è di sicuro il Golden Globe come miglior film straniero vinto dal nostro Paolo Sorrentino con La Grande Bellezza.
Non possiamo che rallegrarcene, per almeno 3 ragioni:
- all'ultimo Festival di Cannes la pellicola era stata malamente snobbata dalla giuria in favore di La Vie d'Adèle (eh?);
- il "girone" relativo ai film stranieri era il più combattuto, con altri 4 "pezzi da novanta" su cui non era affatto facile spuntarla;
- La Grande Bellezza è davvero un'opera riuscita (presto ne pubblicheremo la recensione!) e conferma Sorrentino come il più originale regista del nostro paese, l'unico in grado di essere competitivo anche oltreoceano.
Bravo Paolo, e speriamo che questo successo sia di buon auspicio per gli Oscar 2014.
Quanto al resto, i premi confermano in buona parte le previsioni della vigilia, con la sensazione che i 90 giurati della stampa estera abbiano voluto accontentare un po' tutti.
Ecco allora American Hustle e 12 Anni Schiavo che tornano a casa coi globi più ambiti (a differenza degli Oscar, i GG distinguono tra film drammatici e commedie), col messicano Alfonso Cuaron di Gravity come terzo incomodo.
Se per le attrici i verdetti erano scontati - dall'alleniana Cate Blanchett alla determinata Amy Adams, passando per la lanciatissima Jennifer Lawrence, già oscarizzata l'anno passato (ma spiace per la Julie Delpy di Before Midnight, rimasta a bocca asciutta) - più interessanti risultano quelli per i migliori attori.
Leo DiCaprio, che invecchia come il buon vino, sbaraglia l'agguerritissima concorrenza e - giudato ancora una volta dal mentore/amico Martin Scorsese - con The Wolf of Wall Street si piazza in prima fila nella corsa per quella statuetta che troppo a lungo gli è stata negata.
Sorvolando sul premio assegnato a Jared Leto per Dallas Buyers Club (una concessione alle ragazzine che lo idolatrano come cantante rock?), che ha prevalso a sorpresa sul favoritissimo Michael Fassbender di 12 Anni Schiavo, notevole è il Globe come protagonista drammatico conquistato da Matthew McConaughey per lo stesso film: l'ex bellimbusto texano, da quando ha incrociato la propria strada con quella del maestro William Friedkin (vedi Killer Joe), si è riscoperto attore credibile e "serio".
Ultima nota: l'assenza della superdiva Jessica Chastain.
Dopo il GG conquistato a furor di popolo con Zero Dark Thirty l'anno scorso e due nomination consecutive agli Oscar andate inspiegabilmente a vuoto, la rossa attrice californiana ha scelto di tenersi lontana dalle competizioni, in attesa di tornare alla grande con l'attesissimo Interstellar di Christopher Nolan (quello dell'ultimo Batman).
Saranno loro i vincitori del prossimo anno?
Di seguito l'elenco dei premiati: cliccate sui link per accedere a trailer, interviste e curiosità!
MIGLIOR FILM DRAMMATICO
- 12 Anni Schiavo
MIGLIOR COMMEDIA
- American Hustle
MIGLIOR REGIA
- Alfonso Cuaron, Gravity
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UN FILM DRAMMATICO
- Matthew McConaughey, Dallas Buyers Club
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA IN UN FILM DRAMMATICO
- Cate Blanchett, Blue Jasmine
MIGLIOR ATTORE IN COMMEDIA O MUSICAL
- Leonardo DiCaprio, The Wolf of Wall Street
MIGLIORE ATTRICE IN COMMEDIA O MUSICAL
- Amy Adams, American Hustle
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
- Jared Leto, Dallas Buyers Club
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
- Jennifer Lawrence, American Hustle
MIGLIORE SCENEGGIATURA
- Spike Jonze, Her
MIGLIORE COLONNA SONORA
- Alex Ebert, All Is Lost
MIGLIOR CANZONE
- Ordinary Love degli U2, Mandela: Long Walk To Freedom
MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE
- Frozen
MIGLIOR FILM STRANIERO
- La Grande Bellezza (Italia)
Etichette: 12 Anni Schiavo, American Hustle, Amy Adams, CANNES 2013, Chastain, DiCaprio, Golden Globe 2014, Jennifer Lawrence, La Grande Bellezza, McConaughey, Oscar 2013, Oscar 2014, Sorrentino, Zero Dark Thirty
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