CINEMA A BOMBA!

mercoledì 9 agosto 2017

GEORGE A. ROMERO. LA TERRA DEI MORTI VIVENTI, NÉ CON BUSH NÉ CON GLI ZOMBI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Canada, 2005
97'
Regia: George A. Romero
Interpreti: Simon Baker, Dennis Hopper, John Leguizamo, Asia Argento, Eugene Clark, Greg Nicotero, Tom Savini, Edgar Wright, Simon Pegg.


In un futuro prossimo in cui i morti viventi sono la maggioranza della popolazione.
Nelle metropoli fortificate i pochi ricchi se la spassano in grattacieli di lusso, mentre i poveri fanno la fame nei ghetti.
Nel frattempo, un pugno di uomini setaccia l'esterno del perimetro viaggiando dentro una sorta di carro armato e cercando di procurarsi i viveri rimasti...

Sono passati esattamente 20 anni dall'ultimo capitolo della serie: che cosa ha spinto il maestro George A. Romero a tornare ai suoi amati zombi?
Anzitutto, la possibilità di approfondire il tema che più gli è congeniale: l’umanità minacciata dai morti viventi come metafora delle insicurezze e delle colpe di una società egoista, priva di senso e ideali.

E poi la situazione politica degli USA.
Se ai tempi de Il Giorno degli Zombi imperversavano il reaganismo e la sua ingerenza nei paesi latinoamericani, agli albori del nuovo millennio ci sono George W. Bush e le guerre in Medio Oriente.

Un'occasione ghiottissima per il regista più liberal del genere orrorifico, che dimostra di non aver perso un briciolo di smalto né di sarcasmo, non lesinando frecciate né all’Amministrazione in carica (occhio a Dennis Hopper che fa il verso a Donald Rumsfeld, ai tempi Segretario della Difesa) né alle misure antiterrorismo.






Ma la differenza principale rispetto ai film precedenti è il budget.
Con molti più soldi a disposizione rispetto a una volta (quanto sono lontani i tempi di La Notte dei Morti Viventi!), il cineasta newyorkese confeziona una pellicola di serie A con un cast di tutto rispetto.

Oltre al succitato Hopper, si segnalano anche l'australiano Simon Baker (The Mentalist) e la nostra Asia Argento, figlia di quel Dario Argento che negli anni 70 aveva aiutato Romero a rimontare Zombi (Dawn of the Dead) per il mercato europeo.
A proposito di Zombi: occhio al noto attore-truccatore Tom Savini, che ritorna brevemente nei panni del personaggio che aveva proprio in quel film.

Ma quella di Savini non è l'unica comparsata eccellente: sono riconoscibili anche Greg Nicotero (altro famoso make-up artist della serie), e soprattutto Edgar Wright e Simon Pegg (che i nostri lettori possono ricordare per Le Avventure di Tintin), rispettivamente regista-sceneggiatore e sceneggiatore-interprete de L'Alba dei Morti Dementi, divertente parodia degli horror di Romero uscita un anno prima.
George ha ricambiato l'affetto affidando loro la parte di due morti viventi che vengono sfruttati per fare... le foto ricordo!

La Terra dei Morti Viventi è uno dei capitoli più riusciti della saga, piuttosto accessibile anche ai fan non necessariamente di stretta osservanza.




Etichette: , , , , , , , , , , , ,

giovedì 6 ottobre 2016

I CLASSICI: L.A. CONFIDENTIAL, LA PUPA E GLI SBIRRI (AUSTRALIANI)

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1997
138'
Regia: Curtis Hanson
Interpreti: Kim Basinger, Russell Crowe, Guy Pearce, Kevin Spacey, James Cromwell, David Strathairn, Ron Rifkin, Simon Baker, Paul Guilfoyle, Danny DeVito.


Los Angeles, primi anni 50.
Si incrociano le indagini di 3 poliziotti: l'iroso e violento paladino delle donne Bud White (Crowe), il secchione e ligio alle regole Ed Huxley (Pearce), l'ambizioso e vanesio Jack Vincennes (Spacey).

Che cosa collega la misteriosa strage in un coffee shop a un "servizio di appuntamenti" che offre prostitute somiglianti alle dive del cinema?
Le cose si complicano quando White si innamora di Lynn Bracken (Basinger), squillo con le sembianze di Veronica Lake...

Che cosa rende L.A. Confidential il miglior noir degli anni 90?
Prima di tutto l'ambientazione, molto curata nei dettagli; i contrasti forti tra chiaro e scuro (la limpida fotografia è del nostro Dante Spinotti), ma meno netti tra "buoni" e "cattivi"; i personaggi, tutt'altro che irreprensibili.
Insomma, vengono rispettati tutti i tòpoi del (sotto)genere.

Hanson - cineasta recentemente scomparso e qui al proprio meglio - e il suo co-sceneggiatore Brian Helgeland (anch'egli futuro regista) adattano liberamente un romanzo di James Ellroy, maestro del genere da cui Hollywood attingerà ancora nel 2006 con The Black Dahlia di Brian De Palma con Josh Hartnett, Aaron Eckhart, Scarlett Johansson e Hilary Swank e nel 2008 con La Notte non aspetta di David Ayer (sì, proprio quello di Suicide Squad) con Keanu Reeves e Forest Whitaker.

Lo script apportato dai due è a prova di bomba: non c'è un personaggio di troppo e viene descritta benissimo la Los Angeles contraddittoria di quegli anni: dietro le paillettes e le luci di Hollywood nel suo periodo d'oro, scopriamo un'ambiente degradato di malavita, miserie umane, corruzione, violenza, droga, sesso.
L'Oscar vinto per la miglior sceneggiatura non originale è meritatissimo.






E a proposito di Oscar, ancor più giusto è quello conquistato da Kim Basinger come miglior attrice non protagonista.
La diva era in un momento calante della propria carriera: il suo ultimo successo era stato diversi anni prima con Batman, aveva superato i 40 anni e, di conseguenza, i ruoli che le venivano offerti avevano iniziato a scarseggiare.

Hanson ha creduto in lei offrendole il ruolo dell'immancabile femme fatale, nonostante le sue controparti maschili siano ben più giovani.
La Basinger, ancora bellissima e magnetica, ha ricambiato con un'interpretazione sofferta e intensa, senza dubbio la migliore della propria carriera.
Ma questa non è stata l'unica scelta coraggiosa del regista in fatto di casting.

Ci voleva del coraggio ad affidare la parte dei due protagonisti principali a due attori australiani pressoché sconosciuti negli USA.
Per Pearce e Crowe questo fu il trampolino di lancio di una brillante carriera hollywoodiana, in particolare per il secondo, che allo scorso Festival di Cannes si è presentato con The Nice Guys, una pellicola che ricorda proprio L.A. Confidential in chiave umoristica (e di nuovo con Kim Basinger co-protagonista).

Anche nei ruoli di contorno sono state scelte le facce giuste.
Tra Kevin Spacey che gigioneggia facendo il verso a Dean Martin e Simon Baker (un altro Australiano!) che esordisce qui prima di passare alla televisione, si segnalano James Cromwell in un ruolo inusuale e il sempre pittoresco Danny DeVito come giornalista di pochi scrupoli.

Avete nostalgia dei noir per eccellenza, cioè Scarface - Lo Sfregiato di Howard Hawks (l'originale del 1932), Il Mistero del Falco di John Huston con Humphrey Bogart, La Fiamma del Peccato di Billy Wilder con Barbara Stanwyck, L'Infernale Quinlan di Orson Welles con Charlton Heston, Il Lungo Addio di Robert Altman e Chinatown di Roman Polansky con Jack Nicholson?

Fidatevi: L.A. Confidential non li fa certo rimpiangere.





Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,