CINEMA A BOMBA!

martedì 28 aprile 2026

I CLASSICI: DICK TRACY, IL NEMICO DEL MIO NEMICO È MIO NEMICO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1990
105'
Regia: Warren Beatty
Interpreti: Warren Beatty, Al Pacino, Madonna, Dustin Hoffman, Glenne Headly, Charlie Korsmo, Seymour Cassel, William Forsythe, Mandy Patinkin, Henry Silva, Paul Sorvino, Catherine O'Hara, Dick Van Dyke, James Caan.


Anni 30: l'integerrimo supersbirro Dick Tracy (Beatty) combatte contro criminalità e corruzione.
In particolare, cerca di fermare l'ascesa dello spietato gangster Big Boy Caprice (Pacino) a boss della malavita organizzata.

Il poliziotto si prende anche cura di un orfano senza nome (Korsmo) e si ritrova diviso tra l'amore per la fidanzata storica Tess Cuorsincero (Headly) e l'attrazione verso la seducente cantante Mozzafiato Mahoney (Madonna)...


Sulla scia del miliare Batman (infatti la colonna sonora è firmata da Danny Elfman, lo stesso compositore del film di Tim Burton), ecco un altro adattamento di un celebre fumetto degli anni 30 (di Chester Gould).
Adatto a tutta la famiglia (la produzione è Disney), è caratterizzato da dialoghi hard boiled (molte le battute memorabili), colori pastello, scenografie iperrealiste e cattivi dall'aspetto grottesco.

Warren Beatty, in doppia veste di attore e regista, riuscì ad assicurarsi un cast da capogiro e contributi tecnici di altissimo livello.
Tre gli Oscar conquistati: miglior scenografia, trucco e canzone; ma avrebbero meritato anche gli splendidi costumi di Milena Canonero (Barry Lindon, Grand Budapest Hotel) e la fotografia nitida di Vittorio Storaro (Apocalypse Now, Un Colpo di Fortuna).

Tra gli attori, molti resi irriconoscibili dal make-up, si distinguono: Madonna, allora all'apice della popolarità, che canta anche le canzoni retrò del suo personaggio e per una volta non recita male; Pacino che gigioneggia a tutto spiano e Caan in un cammeo che sembra quasi parodiare Il Padrino; Hoffman in una piccola parte comica e Van Dyke (Mary Poppins) in un raro ruolo drammatico.

Beatty è perfetto nelle vesti del protagonista e il giovanissimo Korsmo è una rivelazione (peccato che la sua carriera sia praticamente iniziata e finita qui).
Brava anche Headly nel ruolo della vita.

Nonostante il successo clamoroso al box office e il plauso unanime della critica (è il miglior film di Warren regista e una delle più riuscite trasposizioni da comic book mai realizzate), non ha avuto alcun seguito, men che meno un remake o un reboot.
Per quale motivo?

La risposta è semplice: Beatty, che li aveva acquistati all'epoca, non ha mai ceduto i diritti cinematografici, riservandosi la possibilità di un sequel solo quando lo avesse ritenuto opportuno.
Evento che ad oggi non si è concretizzato: non insolito per un filmmaker che lavora col contagocce (ha girato solo due lungometraggi negli ultimi 30 anni).

A dire il vero, il divo di Gangster Story e Il Paradiso può Attendere è tornato nelle vesti del personaggio in due apparizioni televisive: Dick Tracy Special (2010), col critico Leonard Maltin, e Dick Tracy Special: Tracy Zooms In (2023), di nuovo con Maltin e il suo collega Ben Mankiewicz.
In entrambi i casi Warren è apparso sinceramente divertito e affezionato, lasciando intendere di avere ancora l'intenzione di girare l'ormai mitologico prosieguo.

Al di là di questa improbabile eventualità (Beatty ha da poco compiuto 89 anni!), Dick Tracy rimane un capolavoro del proprio genere, il fiore all'occhiello nella filmografia di un autore fuori dagli schemi classici e il testamento di un cinema fantasionamente inventivo che attualmente ha - purtroppo - ben pochi epigoni.


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mercoledì 8 aprile 2026

GLI INEDITI: RUNNING TIME, BRUCE IN LOTTA CONTRO IL TEMPO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 1997
70'
Regia: Josh Becker
Interpreti: Bruce Campbell, Anita Barone, Jeremy Roberts.


Tutto in una giornata: un pregiudicato (Campbell) esce finalmente di prigione, ma viene coinvolto subito dal suo ex socio in una rapina a mano armata.

Le cose sembrano andare a rotoli, ma il nostro - che vorrebbe cambiare vita - riallaccia casualmente i rapporti con una sua vecchia fiamma...


Un giorno, a Josh Becker - B-director tra i più sottovalutati del suo campo e membro del Clan Raimi (comunità cinematografica che ruota intorno al regista di successo Sam Raimi, quello di Spider-Man e Doctor Strange 2) - capitò di guardare Nodo alla Gola di Alfred Hitchcock.

Il classico del maestro inglese è strutturato per sembrare girato in unico piano sequenza (in realtà gli stacchi sono abilmente cammuffati) e si svolge tutto in una sola stanza.
Al filmmaker americano venne un'idea geniale: perché non provare a fare la stessa cosa... ma in movimento?!?

Ecco allora questo esempio di virtuosismo tecnico, purtroppo rimasto inedito in Italia, che anticipa di quasi due decenni il ben più fortunato Birdman di Alejandro G. Iñárritu, che sfrutta lo stesso principio.

Girato in bianco e nero e in tempo reale (i minuti sullo schermo scorrono alla stessa velocità del film), il lungometraggio - si fa per dire: dura poco più di un'ora - non è originalissimo in quanto a trama, ma ha qualche buona ragione per essere apprezzato.

Omaggiando esplicitamente C'era una Volta in America di Leone (la parte inziale) e Le Iene di Tarantino (tutto il resto), la pellicola regge almeno per 2/3 (il finale è un po' moscio, a dirla tutta) e si avvale di uno dei migliori Bruce Campbell mai visti sul grande schermo.

In uno dei suoi rari ruoli drammatici, il cult actor di Evil Dead offre quella che probabilmente è la più valida performance della propria carriera finora, insieme a (o subito dopo) quella di Bubba Ho-Tep.

Running Time è una piccola chicca per gli appassionati di cinema indipendente e per i fan di Bruce.
Da scoprire.


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