CINEMA A BOMBA!

venerdì 17 novembre 2017

HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO, UNA COPPA CHE SCOTTA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

Regno Unito/USA, 2005
157'
Regia: Mike Newell
Interpreti: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Ralph Fiennes, Michael Gambon, Brendan Gleeson, Gary Oldman, Jason Isaacs, Alan Rickman, Tom Felton, Miranda Richardson, Robert Pattinson.


Mentre Harry Potter e i suoi amici stanno assistendo alla finale di Coppa del Mondo di Quidditch, i temibili Mangiamorte seminano il panico minacciando il ritorno di Voldemort, il Signore Oscuro.

Tornati alle lezioni, gli studenti conoscono un nuovo professore, il burbero Alastor Moody (Gleeson, ve lo ricordate in Six Shooter, no?) e si preparano ad assistere al Torneo Tremaghi, delle specie di Olimpiadi tra scuole di magia.

Per la competizione - che prevede 3 impegnative prove di abilità - vengono selezionati 4 ragazzi tra cui lo stesso Harry, benché teoricamente troppo giovane per prendervi parte.
Che sia una trappola ordita da qualcuno per metterlo in pericolo?






Arrivati al quarto film, c'è un nuovo cambio dietro la cinepresa: fuori il messicano Alfonso Cuarón (futuro premio Oscar per Gravity) e dentro Mike Newell (Quattro Matrimoni e un Funerale, Donnie Brasco), primo regista britannico della serie.

Una prova difficile per il nuovo arrivato, che doveva rendere giustizia al romanzo di J.K. Rowling che molti fan considerano il migliore della saga.

Newell si è limitato a una direzione diligente e professionale, affidandosi all'adattamento di Steven Kloves (sempre lui) e alle indicazioni fornite dalla stessa Rowling e dal produttore David Heyman.






Questo capitolo si segnala per la prima vera apparizione del cattivissimo Lord Voldemort (un inquietante Ralph Fiennes senza naso, grazie agli effetti speciali) e per la partecipazione del divo di Twilight, Robert Pattinson, in una parte marginale ma incisiva.

Qualche dubbio sull'interpretazione di Albus Silente da parte di Michael Gambon - molto diversa da quella più autorevole di Sir Richard Harris in La Pietra Filosofale e La Camera dei Segreti - che tuttavia non inficia la riuscita di una pellicola che appassiona ancora i fan più affezionati e può divertire pure chi non rientra in questa categoria.




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lunedì 6 novembre 2017

HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI, ANIMALI FANTASTICI E CONVITATI DI PIETRA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

Regno Unito/USA, 2002
161' - 174 (versione estesa)
Regia: Chris Columbus
Interpreti: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Richard Harris, Kenneth Branagh, John Cleese, Robbie Coltrane, Richard Griffiths, Jason Isaacs, Alan Rickman, Maggie Smith, Fiona Shaw, Julie Walters, Tom Felton, Bonnie Wright, Warwick Davis.


Ignorando l'avvertimento di un elfo domestico, che gli aveva intimato di non tornare a scuola a causa di un non precisato pericolo, Harry (Radcliffe) sale a bordo di un auto volante insieme a Ron (Grint) e raggiunge Hogwarts.
Qui si verificano strani incidenti: alcuni studenti vengono trovati pietrificati e si sparge la voce che la misteriosa Camera dei Segreti sia stata aperta.

Nel frattempo, i ragazzi sono alle prese con un nuovo professore - il famoso e vanesio Allock (Branagh), per cui Hermione (Watson) stravede - e Harry trova un vecchio diario...
E se in quelle pagine si trovasse la chiave per risolvere il mistero?






Squadra che vince non si cambia: confermati il regista Chris Columbus (Mamma Ho Perso l'Aereo, Mrs. Doubtfire), lo sceneggiatore Steven Kloves (che adatterà tutti i capitoli della serie, tranne L'Ordine della Fenice), l'intero cast (cui si aggiunge un divertente e divertito Kenneth Branagh) e in sostanza la troupe del precedente Harry Potter e la Pietra Filosofale, grande successo al botteghino solo un anno prima.

Quel che cambia è l'approccio: pur trattandosi ancora di un prodotto destinato a giovani e giovanissimi, si possono notare gli inserimenti di maggiori elementi dark e orrorifici: si pensi soprattutto alla sequenza nel bosco coi ragni giganti e alla lotta tra Harry e il serpentone.

Insomma, il pubblico del primo film è un po' cresciuto e questo secondo capitolo sembra adattarsi all'età degli spettatori.
Questa peculiarità - pensiamo voluta - si ripeterà nelle pellicole successive, ed è probabilmente una delle ragioni della loro enorme popolarità.






Siamo di fronte, purtroppo, anche all'ultima apparizione di Sir Richard Harris sul grande schermo.
Il grande attore britannico - interprete, tra le altre cose, di Un Uomo Chiamato Cavallo e Il Gladiatore - lascerà a Michael Gambon i panni del saggio preside Albus Silente a cominciare dal terzo film, ma qui si concede una grande uscita di scena.

Tra gli altri attori fanno macchia Jason Isaac (i cui suggerimenti hanno contribuito non poco a delineare l'aspetto e il comportamento di Lucius Malfoy), il sempre ottimo Alan Rickman e il giovane Tom Felton, che abbiamo rivisto adulto nella serie tv The Flash.

La Camera dei Segreti forse non è il capitolo più entusiasmante della saga dedicata al maghetto occhialuto, ma resta uno dei più importanti per lo sviluppo della storia.

Fate attenzione allo scontro conclusivo: come i lettori più affezionati sanno bene, c'è almeno un dettaglio che si rivelerà fondamentale nel finale della serie...




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