CINEMA A BOMBA!

venerdì 12 settembre 2025

I CLASSICI: PADDINGTON IN PERÙ, UN ORSETTO ALLA RICERCA DI EL DORADO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2024
106'
Regia: Dougal Wilson
Interpreti: Hugh Bonneville, Emily Mortimer, Antonio Banderas, Hayley Atwell, Olivia Colman, Julie Walters, Jim Broadbent, Hugh Grant (non accreditato).
Voci originali: Ben Whishaw, Imelda Staunton.


L'orso parlante Paddington (Whishaw) viaggia da Londra al Perù con la sua famiglia adottiva, i Brown, solo per scoprire che l'amata zia Lucy (Staunton) è scomparsa.

L'anziana mammifera ha lasciato la sua casa di risposo per orsi (!) per addentrarsi nella giungla, forse alla ricerca del leggendario El Dorado.

A Paddington e compagnia non resta che salire a bordo di un battello guidato da un ambizioso capitano (Banderas) con la figlia e buttarsi a capofitto nell'avventura...


Come saprete, specie se avete letto la nostra doppia recensione dei due precedenti capitoli, l'orso Paddington è uno dei personaggi più popolari e amati d'Oltremanica, un'icona di britishness alla pari di Mary Poppins e Peter Rabbit (chi scrive è stato all'omonima stazione londinese e può confermarlo!).

Dopo il successo planetario dei primi due film, l'aspettativa per il terzo era alle stelle, ma ecco due colpi di scena: il regista Paul King lascia il posto ad un esordiente (ma sia lui sia l'ex co-sceneggiatore Simon Farnaby risultano qui autori del soggetto) e Emily Mortimer prende il posto di Sally Hawkins come Mrs. Brown.

I cambi non hanno tuttavia inficiato la qualità della pellicola, che risulta all'altezza delle precedenti e benificia dell'ambientazione esotica, con numerosi riferimenti cinematografici nascosti per la gioia dei cinefili adulti: da Fitzcarraldo di Werner Herzog (il regista tedesco da pochi giorni premiato a Venezia) a Tutti Insieme Appassionatamente (la canzone della suora all'inizio).

Tra le scene più divertenti che non coinvolgono direttamente l'orsetto protagonista, ce n'è una che vede Mr. Brown (il sempre adeguato Bonneville) alle prese con una tarantola e un'altra in cui il capitano del battello è tormentato dai fantasmi dei propri antenati (tutti interpretati dallo stesso Banderas).

Nell'immancabile sequenza post-credits fa capolino anche uno dei personaggi principali del secondo film, e si tratta di un altro momento di grande spasso.
Non è l'unico cammeo degno di nota: per chi non la riconoscesse, il capo di Mr. Brown è Hayley Atwell, alias Peggy di Capitan America.

Similmente a quella del "collega" oltreoceanico Sonic, la trilogia di Paddington è una bella occasione di svago per famiglie, di alto livello e i cui seguiti - cosa rara - risultano all'altezza dell'originale.

Ci sarà spazio per un quarto film? Probabile, ma nel frattempo godiamoci questi 3 (e il cortometraggio con... la Regina d'Inghilterra!).
Alla prossima avventura, orsetto.


Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 2 ottobre 2015

AMERICANA. VALLEY UPRISING, LA YOSEMITE REVOLUTION INIZIO' CON KEROUAC

Le spettacolari rocce dello Yosemite National Park.
(Clicca sull'immagine per vedere il trailer). 

USA, 2014
86'
Regia: Peter Mortimer, Nick Rosen
Con: Peter Sarsgaard (voce narrante), Alex Honnold, Royal Robbins, Warren Harding, Jim Bridwell, John Bachar, Lynn Hill, Dean Potter


Dopo San Francisco - del quale abbiamo parlato a proposito di La Donna Che Visse Due Volte - gli obiettivi di Fede sono alcuni dei più famosi parchi naturali nazionali degli States.

Il primo che visiterà è in California, a sole 200 miglia dalla città del Golden Gate Bridge: lo Yosemite National Park, famoso per le sue cascate, le sue monumentali sequoie e le sue altissime e solitarie rupi.

Proprio queste ultime sono al centro di questo documentario che racconta più di mezzo secolo di arrampicate da parte di pionieri pronti ad affrontare le più impervie pareti di roccia in modi sempre nuovi, sempre più pericolosi, sempre più adrenalinici.

Tutto cominciò con... Jack Kerouac e il suo I Vagabondi del Dharma (che Fede conosce bene).

Il grande successo del romanzo spiritual-filosofico-avventuroso-semiautobiografico (uscito nel 1958) che racconta di viaggi - vissuti non sulla strada, bensì sulle montagne - spinse numerosi fan a ripercorrere i luoghi visitati dallo scrittore di Sulla Strada e ad emularne le gesta.

L'area di campeggio denominata Camp 4 divenne così luogo di ritrovo di beatnik prima, e poi di hippie, sballoni, fricchettoni: la controcultura californiana dal sole delle spiagge riuscì ad arrivare ai monti della Sierra Nevada e il Sex&Drugs&Rock&Roll divenne pratica diffusa tra i giovani in cerca di sballo persino ai piedi degli imponenti picchi granitici.

Ma in mezzo a tutta questa masnada c'era anche chi cercava emozioni forti SUI picchi granitici, come l'Half Dome o El Capitan, giganti verticali dalle pareti lisce e insidiose.

Che vedranno alternarsi arrampicatori che scalavano piantando chiodi nella roccia, free-climber (quelli che utilizzano corde e altri mezzi di protezione non per avanzare, ma per evitare danni gravi nelle cadute), free solo climber (gli scalatori solitari che utilizzano solo mani e piedi, senza l'ausilio di corde), praticanti di BASE jumping (volo da una cima con una tuta simile a quella di uno scoiattolo volante) e free BASE (un misto di free solo climbing e BASE jumping, ma con il paracadute)... in un crescendo di sfide impossibili, di limiti superati, di leggi (anche di gravità, ma non solo) infrante.

Insomma, più che Assassinio sull'Eiger, Cliffhanger o Vertical Limit, vedendo Valley Uprising ci è venuto in mente Point Break, con i suoi protagonisti dipendenti dall'adrenalina.

Ma qui si tratta di storie vere, con filmati originali e interviste ai protagonisti vecchi ed attuali, il tutto accompagnato dalle canzoni trascinanti proprie dei diversi periodi narrati (Bob Dylan e Jefferson Airplane su tutti, ma notevoli sono anche gli altri contributi).

E con i paesaggi da brivido dello splendido Yosemite National Park.

Caro Fede, se vedi delle pareti rocciose però accontentati di guardarle e fotografarle...

Etichette: , , , , , ,