CINEMA A BOMBA!

venerdì 10 febbraio 2017

OSCAR 2017. NOMINATION: PREMI MUSICALI

Dall'alto: tre scene tratte da Jackie, La La Land e Oceania.  


I film non sono solo immagini e dialoghi: sono anche musiche avvolgenti e canzoni trascinanti.
Per questo il ruolo di musicisti e parolieri è così importante anche per il grande schermo.

Quest'anno il favorito in queste due categorie è il favoritissimo La La Land, candidato sia per la miglior colonna sonora sia - due volte! - per la miglior canzone.
Un risultato scontato?

Forse, ma occhio a Thomas Newman.
Il compositore losangelino è in corsa con Passengers, ma a curriculum vanta già una nomina per la miglior canzone e ben 13 per varie colonne sonore (le ultime sono state nel 2014 con Saving Mr. Banks e nel 2016 con Il Ponte delle Spie).
Questa sarà la volta buona?

C'è infine una sfida canora tra due pellicole d'animazione: da un lato Trolls della Dreamworks, che potrebbe far vincere una statuetta alla star del pop Justin Timberlake; dall'altro Oceania della Disney, per le cui canzoni è stato scomodato Lin-Manuel Miranda, fresco compositore di un musical di enorme successo a Broadway (Hamilton) e ad un passo dal conseguire l'ambito EGOT (una sorta di Grande Slam dell'intrattenimento assegnato a chi riesce a vincere l'Emmy, il Grammy, l'Oscar e il Tony, cioè i principali riconoscimenti in campo televisivo, musicale, cinematografico e teatrale).

Adesso però è il momento di lasciar parlare la musica.
Cliccate sui link qui sotto e godetevi l'ascolto!






MIGLIOR COLONNA SONORA
Mica Levi - Jackie
Justin Hurwitz - La La Land
Dustin O'Halloran e Hauschka - Lion
Nicholas Britell - Moonlight
Thomas Newman - Passengers

MIGLIOR CANZONE
Audition (The Fools Who Dream) (Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul) - La La Land
City of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek, Justin Paul) - La La Land
Can't Stop the Feeling! (Justin Timberlake, Max Martin e Karl Johan Schuster) - Trolls
The Empty Chair (J. Ralph e Sting) - Jim: The James Foley Story
How Far I'll Go (Lin-Manuel Miranda) - Oceania (Moana)




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mercoledì 7 dicembre 2016

SULLY, MIRACOLO SULL'HUDSON?

(Clicca sulla foto per vedere il trailer). 

USA, 2016
96'
Regia: Clint Eastwood
Interpreti: Tom Hanks, Aaron Eckhart, Laura Linney, Sam Huntington, Michael Rapaport, David Letterman.


15 Gennaio 2009.
In un freddo pomeriggio il volo interno US Airways 1549 diretto a Charlotte (North Carolina) parte con un po' di ritardo dall'aeroporto Fiorello La Guardia di New York.
Due minuti dopo il decollo, la collisione con uno stormo di uccelli mette fuori uso entrambi i motori.

Il comandante - l'esperto Chesley "Sully" Sullenberger (Hanks) - coadiuvato dal copilota Jeffrey B. Skiles (Eckhart) si vede costretto ad un ardito ammaraggio sul Fiume Hudson.

Salverà la vita di tutti, 150 passeggeri e 5 membri dell'equipaggio.

Ma siamo sicuri che l'ammaraggio fosse veramente l'unica opzione a disposizione?
E Sullenberger può davvero essere considerato un eroe o si tratta di un incosciente che ha messo a rischio la vita di tante persone?








Bird (1988, sul sassofonista Charlie "Bird" Parker), Flags of Our Fathers (2006, sui sei marines immortalati in una celebre fotografia nell'atto di innalzare la bandiera a stelle e strisce sul suolo di Iwo Jima), Changeling (2008, su una madre che perde il proprio bambino), J. Edgar (2011, sullo storico e controverso direttore dell'FBI J. Edgar Hoover), Jersey Boys (2014, sul gruppo musicale The Four Seasons), American Sniper (2014, sull'infallibile cecchino Chris Kyle).
E ora Sully.

Clint Eastwood prosegue con coerenza il proprio affresco dell'America attraverso i fatti di uomini comuni che - in circostanze eccezionali e pur affrontando dubbi e demoni personali - riescono a compiere grandi imprese o a fare comunque cose notevoli.

Questa volta la sfida era ardua: raccontare un evento durato in totale 208 secondi, le indagini per verificare se l'operato del comandante fosse stato corretto, i dubbi che si sono insinuati nella mente di un uomo fiducioso della fondatezza delle decisioni prese in un momento di forte tensione e pericolo.

Insomma, materiale più per un cortometraggio o per una breve pellicola.
Senza contare che la vicenda - almeno negli USA - è ancora piuttosto nota e i protagonisti sono tuttora vivi e vegeti.

Eppure il buon Clint è riuscito a trarci un lungometraggio appassionante e appassionato, seppur senza troppi fronzoli.

Ci ha messo il consueto stile, asciutto, sobrio, un po' ruvido ma sincero.
Niente suspence, quindi, pochissime concessioni al sensazionalismo, agli effetti speciali, ai virtuosismi registici - ma la sequenza dell'ammaraggio, ripresa e ripetuta nel corso della narrazione, è notevole.

Il ritmo è lento, ma è quello delle celebrazioni solenni, dell'omaggio agli eroi.
E Sully lo è stato veramente, come dimostrano anche le testimonianze dei veri superstiti nei titoli di coda.

Chi meglio di Tom Hanks, allora, per interpretarlo?

Il divo è perfetto nelle parti dell'uomo (medio) giusto al posto giusto e al momento giusto, con quella faccia così comune eppure così rassicurante.
Lo aveva già dimostrato nell'ottimo Il Ponte delle Spie e lo dimostra anche qui.

Fisicamente, poi, ha anche una qualche somiglianza con il vero comandante - ma d'altra parte era riuscito a diventare Walt Disney in Saving Mr. Banks! - e ciò ha aiutato molto.

Il suo ritratto è quello di una persona molto professionale, preparata, di grande esperienza, ma dotata di grande umanità, coscienza; una persona costretta ad affrontare le difficoltà e il tarlo dei dubbi da solo ma non chiuso in se stesso; solitario come i malinconici pistoleri interpretati dal regista ma solo perché porta il peso della responsabilità e delle conseguenze delle proprie scelte.

Probabilmente tenendo a mente i blockbuster della Marvel, è come se Eastwood, parlandoci di Sully, ci dicesse: "Ehi, non è necessario prendere a modello eroi inventati con chissà quali poteri: l'eroe che salva le persone potrebbe essere qualcuno che incontri per strada, un amico, il vicino della porta accanto, il pilota dell'aereo su cui stai viaggiando.
Potresti essere tu."







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mercoledì 30 novembre 2016

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI, UNO ZOO IN VALIGIA

(Clicca sulla foto per vedere il trailer). 

UK/USA, 2016
133'
Regia: David Yates
Interpreti: Eddie Redmayne, Colin Farrell, Katherine Waterston, Alison Sudol, Dan Fogler, Samantha Morton, Jon Voight, Ron Perlman, Ezra Miller.


1926. I maghi sono preoccupati che i continui attentati del misterioso e potente Grindelwald scatenino una guerra tra loro stessi e i No-Mag (i Babbani yankee).
Si occupa delle indagini un Auror del Congresso Magico (Farrell), che tiene particolarmente d'occhio una famiglia di estremisti anti-streghe.

Nel frattempo, il giovane Scamander (Redmayne, Premio Oscar nel 2015 per La Teoria del Tutto) arriva a New York con una valigia zeppa di animali fantastici, che stravolgeranno la vita di un'altra impiegata del Congresso Magico (Waterston) e quella di un simpatico No-Mag (Fogler) con ambizioni da pasticcere...

Quello di Harry Potter è stato il fenomeno letterario degli ultimi decenni: i 7 romanzi incentrati sul personaggio dello studente mago hanno venduto 450 milioni di copie in 10 anni, dato vita a 8 fortunati adattamenti cinematografici e reso la loro autrice schifosamente ricca.
J.K. Rowling si è cimentata adesso nella sua prima sceneggiatura, tratta assai liberamente da un suo libro omonimo.

Animali Fantastici e Dove Trovarli in origine non è un romanzo, bensì una specie di enciclopedia del mondo del maghetto che elenca e descrive, appunto, i più bizzarri animali che vi si possono trovare.
L'autrice ha dunque dato vita ad una storia autonoma, lontana nel tempo (si svolge 70 anni prima) e nello spazio (è ambientata Oltremanica) dalle vicende narrate nella prima serie.






La scelta di affidare la regia a David Yates - che aveva già diretto gli ultimi 4 film di Harry Potter - è un segno di continuità col passato, così come i molti riferimenti alla precedente saga sparsi qua e là, per la delizia dei fan che possono divertirsi a scovarli tutti.
Checché ne dica la sua autrice, si tratta di un vero e proprio prequel.

È un male? Niente affatto: benché si tratti in larga parte di un'operazione commerciale, volta a spremere il più possibile da un franchise di successo planetario, la pellicola possiede una propria autonomia, diverte con l'aiuto di diverse sequenze buffe e appassiona nelle scene d'azione, grazie anche all'uso di effetti speciali di alto livello.

Sul fronte recitativo nulla da eccepire: buona la scelta di Eddie Redmayne come protagonista (l'attore è stato scelto direttamente dalla Rowling senza aver fatto alcun provino), mentre l'irlandese Colin Farrell ha di nuovo un ruolo di rilievo dopo Saving Mr. Banks.
Occhio inoltre alla debuttante Alison Sudol, nella parte di un'oca giuliva con più cervello di quanto sembri.

Il giovane Ezra Miller sarà invece Flash nei prossimi film della Justice League ed è già apparso brevemente nel ruolo in Batman v Superman e Suicide Squad (da non confondere col Flash dell'omonima serie televisiva).
Segnaliamo infine la comparsata a sorpresa di un personaggio illustre in un ruolo chiave (ovviamente non si tratta di Stan Lee!).

Animali Fantastici è il primo capitolo di un'annunciata, inevitabile (?) "pentalogia": scopriremo col tempo se i successivi - tutti scritti personalmente dalla Rowling - saranno all'altezza di questo.
Starà a Harry Potter come Lo Hobbit è stato a Il Signore degli Anelli?




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mercoledì 7 ottobre 2015

AMERICANA. GRAND CANYON (DISNEY), PUMA AMORE E... FANTASIA

Una vista del Grand Canyon.
(Clicca sull'immagine per vedere il cortometraggio). 

USA, 1958
28'
Regia: James Algar


Fede, come abbiamo visto nei post precedenti, si sta facendo un gran bel viaggio di nozze negli States: dopo Yosemite, Sequoia, Bryce Canyon e Monument Valley, il suo giro per parchi nazionali naturali termina in bellezza col Grand Canyon.
Cioè una delle attrazioni naturali più celebri al mondo.

Per darvi un'idea di ciò che aspetta il nostro eroe, vi presentiamo un breve documentario del 1958 prodotto dalla Disney (potete gustarvelo anche voi cliccando l'immagine di sopra).

Non è un film qualsiasi: girato in CinemaScope - un sistema con lenti che deformavano le immagini durante la ripresa per renderle poi più ampie in fase di proiezione - e presentato nei cinema di tutto il mondo subito prima dell'amatissimo lungometraggio animato La Bella Addormentata Nel Bosco, è stato talmente apprezzato ai tempi da riuscire a vincere il premio Oscar come miglior cortometraggio.

E questo senza utilizzare attori, dialoghi e commenti fuori campo.

Infatti, Grand Canyon combina i paesaggi mozzafiato della gola formata dal fiume Colorado con la musica del compositore statunitense (di origini francesi) Ferde Grofé sul modello di Fantasia del 1940 (che però faceva interagire i cartoni animati con la colonna sonora).

La sua suite omonima si compone di quattro movimenti, ai quali corrispondono altrettante scene.

Il primo - The Painted Desert & Sunrise (Il Deserto Dipinto e Alba) - mostra il canyon con i suoi colori al mattino dal cielo e sul fiume.

On the Trail (Sulla Pista) - il più divertente - ne mostra i tanti abitanti: splendidi puma, tarantole, sinuosi serpenti, lucertoloni, buffi volatili, moffette, cerbiatti...

Cloudburst (Acquazzone) cattura le immagini delle nuvole in movimento sopra le rocce e lo scoppiare di precipitazioni piovose (con tanto di fulmini) e nevose.

Sunset & Finale (Tramonto e Finale), infine, racconta il risveglio della vita e dei colori dopo l'inverno e termina con un'aquila che prende il volo e sembra vegliare dall'alto su tutto prima di lasciare spazio ad un tramonto spettacolare.

Ah, Walt Disney: non sarà stato il personaggio bonario interpretato da Tom Hanks in Saving Mr. Banks; ma con i suoi cartoon e i suoi documentari sapeva sempre come divertire ed emozionare.

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mercoledì 19 febbraio 2014

SAVING MR. BANKS, BASTA UN POCO DI ZUCCHERO?

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA/Regno Unito/Australia, 2013
126'
Regia: John Lee Hancock.
Interpreti: Emma Thompson, Tom Hanks, Paul Giamatti, Colin Farrell, Ruth Wilson, Rachel Griffiths, Jason Schwartzman.


Siore e siori! Oggi Mercoledì 19 Febbraio CINEMA A BOMBA! è lieta di presentarvi in anteprima la recensione di una delle pellicole più attese dell'anno, in uscita domani Giovedì 20 Febbraio in tutta Italia!

Chi non conosce Mary Poppins, deliziosa commedia musicale che vanta una colonna sonora indimenticabile, protagonisti bravi e simpatici (su tutti Julie Andrews nei panni della protagonista e Dick Van Dyke nel ruolo dello spazzacamino Bert), una storia che diverte e commuove bambini e adulti da decenni, ben 5 premi Oscar (miglior attrice protagonista - la Andrews -, miglior montaggio, migliore colonna sonora - dei fratelli Sherman -, miglior canzone - Chim Chim Cher-ee, in italiano: Cam Caminì Spazzacamin -, migliori effetti speciali)?!

Insomma, stiamo parlando di uno dei film più famosi e amati della storia del cinema, un grande successo firmato Walt Disney.
Ma chi poteva immaginare che la sua gestazione fosse stata così problematica?

Saving Mr. Banks racconta infatti in che modo il padre di Topolino riuscì caparbiamente a convincere la riluttante Pamela Lyndon Travers, autrice del libro dal quale la vicenda è tratta, a concedergli i diritti per poter realizzare la pellicola.

Diverse erano le motivazioni che muovevano i due: Disney aveva promesso alle figlie, fan sfegatate di Mary Poppins, un adattamento filmico delle avventure della magica governante; la Travers, che nei suoi romanzi aveva messo molto della sua drammatica vita personale, non voleva che il suo personaggio diventasse una macchietta melensa e sdolcinata.
E diversissimi erano anche i rispettivi caratteri: esuberante, informale, iperattivo il primo; compassata, pedante, pignola, snob e molto british la seconda.

Alla fine il corteggiamento si concretizzerà dopo ben quattordici anni con un trionfo per il patron e con soddisfazione per la scrittrice, che riuscirà a far pace con il suo triste passato e col ricordo del padre amato ma casinaro e alcolizzato.

A dar corpo ai protagonisti, due attori in stato di grazia, ma ingiustamente snobbati per le nomination agli Oscar (ne avevamo già accennato qui).
Tom Hanks è strepitoso nei panni di Walt Disney - ma la sceneggiatura è stata piuttosto indulgente nel descrivere il geniale imprenditore - e la sua interpretazione probabilmente verrà ricordata anche in futuro.
Emma Thompson, invece, nei panni della scrittrice acida e crudelmente sarcastica (ma tormentata e fragile), è terribilmente credibile: un'ottima prova di recitazione, sfaccettata e ricca di sfumature.

Agli altri divi presenti, Paul Giamatti - l'autista servizievole, umano e simpatico - e Colin Farrell - il padre della Travers - è stato concesso minor spazio. Ma sono comunque molto bravi, così come lo è Jason Schwartzman (vi ricordate? Era già comparso in Moonrise Kingdom di Wes Anderson e nel cult Guida Galattica per Autostoppisti ).

Va riconosciuto un grande merito a Saving Mr. Banks: aver dato profondità e pathos ad un film spensierato e leggero come Mary Poppins. Non è poco.

Un consiglio, quindi, a tutti i fan: andate al cinema a vederlo - non ne rimarrete delusi - e poi riguardate il capolavoro con la Andrews.
Questa volta, quel poco di zucchero avrà un sapore diverso.

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