CINEMA A BOMBA!

domenica 17 dicembre 2017

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE PARTE 1 E PARTE 2, LA FINE È SOLO L'INIZIO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

Regno Unito/USA, 2010
146'
Regia: David Yates
Interpreti: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Ralph Fiennes, Helena Bonham Carter, Robbie Coltrane, Michael Gambon, Brendan Gleeson, John Hurt, Rhys Ifans, Jason Isaacs, Bill Nighy, Alan Rickman, Timothy Spall, Richard Griffiths, Fiona Shaw, David Thewlis, Imelda Staunton, Tom Felton, Domhnall Gleeson, Natalia Tena, Julie Walters, Bonnie Wright.


(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

Regno Unito/USA, 2011
130'
Regia: David Yates
Interpreti: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Ralph Fiennes, Helena Bonham Carter, Gary Oldman, Maggie Smith, Ciarán Hinds, Robbie Coltrane, Michael Gambon, John Hurt, Jason Isaacs, Alan Rickman, David Thewlis, Tom Felton, Natalia Tena, Julie Walters, Bonnie Wright.


Harry Potter e i suoi amici sono in fuga: rintanatisi a casa Weasley, vengono attaccati dai Mangiamorte di Voldemort e costretti a riparare a Londra.

Qui i nostri iniziano la ricerca degli Horcrux, che racchiudono i vari pezzi dell'anima del Signore Oscuro.

Costretti a spostamenti continui, Harry, Ron ed Hermione capiranno che non sarà facile ritrovare gli oggetti magici e torneranno ad Hogwarts per lo scontro definitivo col loro nemico, durante il quale scopriranno il vero ruolo di Piton nella vicenda...






Poco più di dieci anni fa, il 21 Luglio 2007 (poco dopo l'anteprima mondiale del film Harry Potter e l'Ordine della Fenice), usciva in lingua originale Harry Potter e i Doni della Morte, settimo e conclusivo romanzo della saga creata da J.K. Rowling (in Italia abbiamo dovuto aspettare fino a Gennaio dell'anno successivo).

72 milioni di copie vendute in pochissimi giorni e un successo editoriale sensazionale aiutano solo in parte a capire quanto grande era in tutto il mondo l'attesa di conoscere come andava a finire la storia del maghetto occhialuto e dei suoi amici.

I fan già da subito si dimostrarono entusiasti, anche perché finalmente ci si rese conto che l'intera saga era stata pensata fin da subito come una vicenda lineare e che l'autrice era riuscita con parecchia abilità a nascondere dettagli importantissimi ai fini della trama in particolari e stiuazioni che sembravano a prima vista insignificanti.

Tutti i nodi, quindi, vengono al pettine e tracciano il percorso che porterà, colpo di scena su colpo di scena, allo sviluppo ultimo della narrazione e al gran finale - l'attesissimo e inevitabile scontro tra Harry e il suo arcinemico Lord Voldemort.
Uno scontro che regala più di una sorpresa...

Diviso in due parti per questioni di botteghino (come pure Lo Hobbit, romanzo breve "allungato" al cinema fino a diventare una trilogia!), ma anche per evitare eccessivi tagli, I Doni della Morte possiede un tono cupo, plumbeo, da attesa e da resa dei conti.

I personaggi sono cresciuti insieme agli attori che li interpretano - vale soprattutto per i tre giovani protagonisti, benché solo la Watson abbia poi realizzato una carriera di successo - e scopriamo cose su di loro che non immaginavamo.
Veniamo a sapere che Albus Silente non era tutto 'sto stinco di santo, che Piton non era quell'infamone che credevamo, mentre anche Neville Paciock si dimostra ben diverso da come lo avevamo conosciuto.

Nonostante alcun momenti morti nella prima parte e qualche libertà di troppo rispetto al romanzo nella seconda, il finale della storia risulta incalzante e ben confezionato.
I fan della saga non possono rimanere delusi.

Occhio al finale, un flashforward che mostra i protagonisti 20 anni dopo: è anche l'inizio di Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, opera teatrale ideata da J.K. Rowling (ma scritta insieme al commediografo Jack Thorne e al regista John Tiffany), la cui fortunata versione cartacea è in pratica l'8° romanzo della serie.
Ne vedremo prima o poi anche un'adattamento cinematografico?

Per il momento, la scrittrice britannica è impegnata come sceneggiatrice e produttrice della nuova serie-prequel iniziata l'anno scorso con Animali Fantastici e Dove Trovarli (alla regia ancora il fido David Yates), cui dovrebbero seguire altre 4 pellicole.

Insomma, per i fan del mondo di Harry Potter c'è ancora molto da vedere.
E da amare.






Nel frattempo, se non funziona la formula "Accio CINEMA A BOMBA!" per ripescare i post precedenti del nostro Speciale Harry Potter, potete sempre dare un'occhiata ai link riportati qui sotto:

- Harry Potter e La Pietra Filosofale,
- Harry Potter e La Camera dei Segreti,
- Harry Potter e Il Prigioniero di Azkaban,
- Harry Potter e Il Calice di Fuoco,
- Harry Potter e L'Ordine della Fenice,
- Harry Potter e Il Principe Mezzosangue.

Grazie a tutti per averci seguito: un altro grande successo!





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mercoledì 30 novembre 2016

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI, UNO ZOO IN VALIGIA

(Clicca sulla foto per vedere il trailer). 

UK/USA, 2016
133'
Regia: David Yates
Interpreti: Eddie Redmayne, Colin Farrell, Katherine Waterston, Alison Sudol, Dan Fogler, Samantha Morton, Jon Voight, Ron Perlman, Ezra Miller.


1926. I maghi sono preoccupati che i continui attentati del misterioso e potente Grindelwald scatenino una guerra tra loro stessi e i No-Mag (i Babbani yankee).
Si occupa delle indagini un Auror del Congresso Magico (Farrell), che tiene particolarmente d'occhio una famiglia di estremisti anti-streghe.

Nel frattempo, il giovane Scamander (Redmayne, Premio Oscar nel 2015 per La Teoria del Tutto) arriva a New York con una valigia zeppa di animali fantastici, che stravolgeranno la vita di un'altra impiegata del Congresso Magico (Waterston) e quella di un simpatico No-Mag (Fogler) con ambizioni da pasticcere...

Quello di Harry Potter è stato il fenomeno letterario degli ultimi decenni: i 7 romanzi incentrati sul personaggio dello studente mago hanno venduto 450 milioni di copie in 10 anni, dato vita a 8 fortunati adattamenti cinematografici e reso la loro autrice schifosamente ricca.
J.K. Rowling si è cimentata adesso nella sua prima sceneggiatura, tratta assai liberamente da un suo libro omonimo.

Animali Fantastici e Dove Trovarli in origine non è un romanzo, bensì una specie di enciclopedia del mondo del maghetto che elenca e descrive, appunto, i più bizzarri animali che vi si possono trovare.
L'autrice ha dunque dato vita ad una storia autonoma, lontana nel tempo (si svolge 70 anni prima) e nello spazio (è ambientata Oltremanica) dalle vicende narrate nella prima serie.






La scelta di affidare la regia a David Yates - che aveva già diretto gli ultimi 4 film di Harry Potter - è un segno di continuità col passato, così come i molti riferimenti alla precedente saga sparsi qua e là, per la delizia dei fan che possono divertirsi a scovarli tutti.
Checché ne dica la sua autrice, si tratta di un vero e proprio prequel.

È un male? Niente affatto: benché si tratti in larga parte di un'operazione commerciale, volta a spremere il più possibile da un franchise di successo planetario, la pellicola possiede una propria autonomia, diverte con l'aiuto di diverse sequenze buffe e appassiona nelle scene d'azione, grazie anche all'uso di effetti speciali di alto livello.

Sul fronte recitativo nulla da eccepire: buona la scelta di Eddie Redmayne come protagonista (l'attore è stato scelto direttamente dalla Rowling senza aver fatto alcun provino), mentre l'irlandese Colin Farrell ha di nuovo un ruolo di rilievo dopo Saving Mr. Banks.
Occhio inoltre alla debuttante Alison Sudol, nella parte di un'oca giuliva con più cervello di quanto sembri.

Il giovane Ezra Miller sarà invece Flash nei prossimi film della Justice League ed è già apparso brevemente nel ruolo in Batman v Superman e Suicide Squad (da non confondere col Flash dell'omonima serie televisiva).
Segnaliamo infine la comparsata a sorpresa di un personaggio illustre in un ruolo chiave (ovviamente non si tratta di Stan Lee!).

Animali Fantastici è il primo capitolo di un'annunciata, inevitabile (?) "pentalogia": scopriremo col tempo se i successivi - tutti scritti personalmente dalla Rowling - saranno all'altezza di questo.
Starà a Harry Potter come Lo Hobbit è stato a Il Signore degli Anelli?




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