CINEMA A BOMBA!

sabato 12 novembre 2022

ENOLA HOLMES 2, LA SORELLA PIÙ FURBA DI SHERLOCK HOLMES

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/UK, 2022
129'
Regia: Harry Bradbeer
Con: Millie Bobby Brown, Henry Cavill, David Thewlis, Helena Bonham Carter, Louis Partridge, Adeel Akhtar, Sharon Duncan-Brewster, Himesh Patel.


Dopo le vicende del primo film, Enola (Brown) sta cercando di lanciarsi come investigatrice privata.
Il suo primo caso è quello di una ragazza, operaia in una fabbrica di fiammiferi, misteriosamente scomparsa nel nulla.

La situazione diventa sempre più pericolosa man mano che la giovane si avvicina alla verità, al punto da finire persino nei guai con la legge.
Urge l'aiuto del fratello maggiore Sherlock (Cavill)...


Come avevamo previsto 2 anni or sono, il successo di Enola Holmes - film originale Netflix, tratto dai romanzi della scrittrice americana Nancy Springer - ha naturalmente "chiamato" un seguito.
Confermati il regista, lo sceneggiatore Jack Thorne (drammaturgo famoso per aver scritto lo spettacolo teatrale su Harry Potter) e soprattutto i due protagonisti.

Ottima notizia: Henry Cavill e Millie Bobby Brown sono rispettivamente l'anima e il cuore della pellicola.
L'ex(?) Superman si conferma il più interessante e originale Sherlock Holmes dai tempi di Robert Downey Jr. nel dittico di Guy Ritchie; la star di Stranger Things ormai ha convinto anche i più scettici di essere la miglior attrice della propria generazione.

È inoltre un piacere rivedere la combattiva Helena Bonham Carter (ce la ricordiamo in Alice in Wonderland e Les Misérables, no?), mentre il sulfureo David Thewlis (Harry Potter, Wonder Woman) risulta stavolta un po' manierato.

Questo lungometraggio segna pure l'ingresso di due personaggi storici dell'universo legato al personaggio creato da Sir Arthur Conan-Doyle: senza spoilerare alcunché, ci limitiamo a dire che uno compare solo nella scena mid-credits e l'altro è il twist finale, purtroppo piegato alle abiette leggi del politicamente corretto.

Quest'ultimo è l'unico vero difetto di un lungometraggio nel complesso molto riuscito, un secondo capitolo indubbiamente al livello del primo.
E con un lodevole risvolto storico/socio-politico, grazie all'inserimento della vicenda (ovviamente inventata) nella storia (vera) dello sciopero delle fiammiferaie londinesi del 1888.

Enola Holmes 2 potrebbe essere il sequel che non pensavate di volere e non vi aspettavate di amare.
Resta solo un quesito da porre: a quando il prossimo film?


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mercoledì 13 luglio 2022

I CLASSICI: ALICE IN WONDERLAND, COME ESTRARRE UN BIANCONIGLIO DAL CAPPELLO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2010
108'
Regia: Tim Burton
Con: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Crispin Glover, Anne Hathaway.
Voci originali: Alan Rickman, Stephen Fry, Frank Welker, Michael Gough, Christopher Lee.


L'adolescente Alice (Wasikowska) ritorna a Wonderland dopo 13 anni.
Non ricorda più nulla di quella esperienza, eccetto alcuni flashback che le appaiono in sogno.

Qui ritrova i suoi vecchi amici - tra questi l'eccentrico e generoso Cappellaio Matto (Depp) - ancora impegnati a resistere contro la malvagia Regina Rossa (Bonham Carter) in difesa della buona Regina Bianca (Hathaway).

Il suo compito è quello di uccidere il mostruoso Ciciarampa (Lee) nel Giorno Gioiglorioso e riportare la pace nel Sottomondo...


9 anni prima di Dumbo, Tim Burton aveva già realizzato uno dei tanti auto-rifacimenti in live action di cui la Disney non sembra riuscire a fare a meno.
Per fortuna, questo è anche uno dei migliori.

Alleggerendo i toni dark che sono il suo marchio di fabbrica e sbizzarrendosi tra CGI e 3D, il regista di Beetlejuice ha dato un'interpretazione molto personale ad Alice nel Paese delle Meraviglie, celeberrima fiaba di Lewis Carroll.

Il Cappellaio Matto è stato promosso a co-protagonista (chissà se questa cosa era già prevista nel copione o se il ruolo è stato espanso dopo l'ingaggio di Depp), mentre Alice è diventata un'icona femminista, una moderna paladina dell'emancipazione.
Si noti il finale: è uno dei meno "disneyani" mai prodotti dalla Casa di Topolino.

Nel derby tra ex Misérables, Helena Bonham Carter batte ai punti Anne Hathaway, se non altro perché riesce a rendere il grottesco del proprio personaggio senza cadere nel caricaturale (e la seconda è penalizzata da un trucco inadeguato).
Ma a livello recitativo il meglio lo danno i doppiatori: in lingua originale si può infatti godere di alcuni cammei di prim'ordine.

Tra Fry col suo Stregatto creepy e i numerosi contributi del veterano Welker (ricordate Curioso come George?), spuntano il distinto Michael Gough (Alfred del dittico "batmaniano" di Burton) nella parte del Dodo e il carismatico Christopher Lee (Saruman nei film della Terra di Mezzo) come voce del Jabberwocky.

Questi due vecchi leoni del cinema - il primo è qui alla sua ultima interpretazione - in realtà hanno rispettivamente solo tre e due battute, ma possiamo facilmente immaginare che si siano divertiti un mondo.

Non è necessario aver letto il romanzo d'origine né tantomeno aver visto il classico animato del 1951 per apprezzare questo adattamento, bizzarro racconto allegorico di cui alla fine non è difficile condividere la morale: noi siamo le scelte che facciamo e la vita è un continuo mutamento.

E in fondo è questa la vera meraviglia.


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domenica 17 dicembre 2017

HARRY POTTER E I DONI DELLA MORTE PARTE 1 E PARTE 2, LA FINE È SOLO L'INIZIO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

Regno Unito/USA, 2010
146'
Regia: David Yates
Interpreti: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Ralph Fiennes, Helena Bonham Carter, Robbie Coltrane, Michael Gambon, Brendan Gleeson, John Hurt, Rhys Ifans, Jason Isaacs, Bill Nighy, Alan Rickman, Timothy Spall, Richard Griffiths, Fiona Shaw, David Thewlis, Imelda Staunton, Tom Felton, Domhnall Gleeson, Natalia Tena, Julie Walters, Bonnie Wright.


(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

Regno Unito/USA, 2011
130'
Regia: David Yates
Interpreti: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Ralph Fiennes, Helena Bonham Carter, Gary Oldman, Maggie Smith, Ciarán Hinds, Robbie Coltrane, Michael Gambon, John Hurt, Jason Isaacs, Alan Rickman, David Thewlis, Tom Felton, Natalia Tena, Julie Walters, Bonnie Wright.


Harry Potter e i suoi amici sono in fuga: rintanatisi a casa Weasley, vengono attaccati dai Mangiamorte di Voldemort e costretti a riparare a Londra.

Qui i nostri iniziano la ricerca degli Horcrux, che racchiudono i vari pezzi dell'anima del Signore Oscuro.

Costretti a spostamenti continui, Harry, Ron ed Hermione capiranno che non sarà facile ritrovare gli oggetti magici e torneranno ad Hogwarts per lo scontro definitivo col loro nemico, durante il quale scopriranno il vero ruolo di Piton nella vicenda...






Poco più di dieci anni fa, il 21 Luglio 2007 (poco dopo l'anteprima mondiale del film Harry Potter e l'Ordine della Fenice), usciva in lingua originale Harry Potter e i Doni della Morte, settimo e conclusivo romanzo della saga creata da J.K. Rowling (in Italia abbiamo dovuto aspettare fino a Gennaio dell'anno successivo).

72 milioni di copie vendute in pochissimi giorni e un successo editoriale sensazionale aiutano solo in parte a capire quanto grande era in tutto il mondo l'attesa di conoscere come andava a finire la storia del maghetto occhialuto e dei suoi amici.

I fan già da subito si dimostrarono entusiasti, anche perché finalmente ci si rese conto che l'intera saga era stata pensata fin da subito come una vicenda lineare e che l'autrice era riuscita con parecchia abilità a nascondere dettagli importantissimi ai fini della trama in particolari e stiuazioni che sembravano a prima vista insignificanti.

Tutti i nodi, quindi, vengono al pettine e tracciano il percorso che porterà, colpo di scena su colpo di scena, allo sviluppo ultimo della narrazione e al gran finale - l'attesissimo e inevitabile scontro tra Harry e il suo arcinemico Lord Voldemort.
Uno scontro che regala più di una sorpresa...

Diviso in due parti per questioni di botteghino (come pure Lo Hobbit, romanzo breve "allungato" al cinema fino a diventare una trilogia!), ma anche per evitare eccessivi tagli, I Doni della Morte possiede un tono cupo, plumbeo, da attesa e da resa dei conti.

I personaggi sono cresciuti insieme agli attori che li interpretano - vale soprattutto per i tre giovani protagonisti, benché solo la Watson abbia poi realizzato una carriera di successo - e scopriamo cose su di loro che non immaginavamo.
Veniamo a sapere che Albus Silente non era tutto 'sto stinco di santo, che Piton non era quell'infamone che credevamo, mentre anche Neville Paciock si dimostra ben diverso da come lo avevamo conosciuto.

Nonostante alcun momenti morti nella prima parte e qualche libertà di troppo rispetto al romanzo nella seconda, il finale della storia risulta incalzante e ben confezionato.
I fan della saga non possono rimanere delusi.

Occhio al finale, un flashforward che mostra i protagonisti 20 anni dopo: è anche l'inizio di Harry Potter e la Maledizione dell'Erede, opera teatrale ideata da J.K. Rowling (ma scritta insieme al commediografo Jack Thorne e al regista John Tiffany), la cui fortunata versione cartacea è in pratica l'8° romanzo della serie.
Ne vedremo prima o poi anche un'adattamento cinematografico?

Per il momento, la scrittrice britannica è impegnata come sceneggiatrice e produttrice della nuova serie-prequel iniziata l'anno scorso con Animali Fantastici e Dove Trovarli (alla regia ancora il fido David Yates), cui dovrebbero seguire altre 4 pellicole.

Insomma, per i fan del mondo di Harry Potter c'è ancora molto da vedere.
E da amare.






Nel frattempo, se non funziona la formula "Accio CINEMA A BOMBA!" per ripescare i post precedenti del nostro Speciale Harry Potter, potete sempre dare un'occhiata ai link riportati qui sotto:

- Harry Potter e La Pietra Filosofale,
- Harry Potter e La Camera dei Segreti,
- Harry Potter e Il Prigioniero di Azkaban,
- Harry Potter e Il Calice di Fuoco,
- Harry Potter e L'Ordine della Fenice,
- Harry Potter e Il Principe Mezzosangue.

Grazie a tutti per averci seguito: un altro grande successo!





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lunedì 27 novembre 2017

HARRY POTTER E L'ORDINE DELLA FENICE, TUTTI PER HARRY (ED HARRY PER TUTTI)

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

Regno Unito/USA, 2007
138'
Regia: David Yates
Interpreti: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Imelda Staunton, Ralph Fiennes, Helena Bonham Carter, Michael Gambon, Jason Isaac, Robbie Coltrane, Tom Felton, Brendan Gleeson, Alan Rickman, Gary Oldman, Maggie Smith, Fiona Shaw, Richard Griffiths, David Thewlis, Emma Thompson, Robert Hardy, Evanna Lynch, Natalia Tena.


Dopo il tragico epilogo del Torneo Tremaghi, il Ministro della Magia Cornelius Caramell (Hardy) cerca di far passare sotto silenzio - per varie ragioni, molte delle quali poco nobili - il ritorno del temuto Lord Voldemort: promuove un'azione disciplinare nei confronti di Harry Potter, reo di aver usato la magia in presenza di un babbano (ma era per salvare l'odioso cugino Dudley da un attacco dei Dissennatori) e una campagna stampa volta a screditarlo.

Prende inoltre il controllo di Hogwarts attraverso la melliflua ma inflessibile Dolores Umbridge (Staunton), che si scontrerà con Albus Silente (Gambon) e con tutti gli altri insegnanti.

Harry, come se non bastasse, è vittima di terribili visioni premonitrici.

Ma questa volta ad affrontare la sua nemesi e i suoi fedeli Mangiamorte - tra i quali spiccano Lucius Malfoy (Isaac) e la perfida Bellatrix Lestrange (Bonham Carter) - non sarà da solo.

Al suo fianco ci saranno l'Ordine della Fenice - una società segreta di oppositori di Voldemort composta da vecchie conoscenze - e il sedicente Esercito di Silente - un gruppo di studenti che si allena di nascosto in incantesimi di difesa.






Intrighi, corruzione, connivenze, macchine del fango, potere repressivo, ottusità, nessuno scrupolo...

Irrompe la politica, impersonificata (al peggio) da Caramell e Umbridge, che con le loro azioni ostacolano e intralciano - consapevolmente o inconsapevolmente? - gli unici che sono in grado di contrastare Voldemort e i suoi accoliti.

Harry Potter e l'Ordine della Fenice non rappresenta solo un'opera di intrattenimento leggero, ma questa volta si connota anche come un J'accuse contro ogni limitazione e negazione dei diritti civili (si vedano le punizioni inflitte dall'insegnante ministeriale), l'abuso di potere e il clientelismo.

Fatto piuttosto insolito per un blockbuster, sotto accusa viene messa pure la stampa: già in Harry Potter e Il Calice di Fuoco era comparsa la giornalista Rita Skeeter (Miranda Richardson), specializzata nel taroccare le interviste per rendere più appetibili gli articoli, con buona pace dell'etica deontologica.

Ma questa volta sotto tiro finisce tutto il sistema, e in particolare un modo di fare giornalismo tanto ossequioso nei confronti delle autorità quanto spietato nei confronti della vittima designata, demolita a colpi di fake news e notizie sensazionalistiche ed esagerate.

Attuale, vero?

Ma tranquilli, la componente di denuncia non soffoca le altre.

Ecco che allora riescono a trovare il giusto spazio il primo bacio di Harry con Cho Chang e nuovi personaggi come l'estrosa Ninfadora Tonks (Tena) e soprattutto la svaporata (e amatissima dai fan della saga) Luna Lovegood (Lynch), protagonista di momenti surreali e divertenti.

Ma il clou è la spettacolare e avvincente battaglia finale al Ministero della Magia tra Voldemort e i Mangiamorte da una parte e l'Ordine della Fenice e l'Esercito di Silente dall'altra, battaglia che da sola vale il prezzo del biglietto.
E nella quale il maghetto occhialuto non è più da solo contro il suo storico nemico.

Non temere, Harry: come si dice, l'unione fa la forza.





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mercoledì 13 febbraio 2013

LES MISÉRABLES, I DIVI SE LA CANTANO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

Regno Unito, 2012
158'
Regia: Tom Hooper
Interpreti: Hugh Jackman, Russell Crowe, Anne Hathaway, Amanda Seyfried, Helena Bonham Carter, Sacha Baron Cohen, Eddie Redmayne, Samantha Barks.


8 nomination agli Oscar - tra cui miglior film - e 3 Golden Globe vinti (miglior film nella categoria commedia/musical, Jackman e Hathaway migliori attori).
Niente male come dote da portare davanti all' Academy domenica 24, per questo potente kolossal, che oltre ad essere il 14° adattamento del celebre romanzo di Victor Hugo è anche la versione filmata di un popolare e longevo musical di Broadway.

Possibilità di vittoria? Non molte, trovandosi contro lo strafavorito Lincoln di Steven Spielberg e Daniel Day-Lewis.
Ma almeno Anne Hathaway - smagrita e imbruttita da un trucco impietoso - potrebbe farcela come attrice non protagonista, benché il suo contributo sia limitato a una manciata di minuti.

La storia è quella, risaputa, del galeotto dal cuore d'oro Jean Valjean (Jackman), il quale - pur braccato continuamente dall'ispettore-mastino Javert (Crowe) - si prende cura dell'orfanella Cosette (Seyfried) e si unisce alla causa dell'insurrezione repubblicana di Parigi del 5 e 6 Giugno 1832.

Benché un po' fiaccata dall'eccessiva prolissità (2 ore e mezza sono davvero troppe, ma è il fio che si è pagato per renderla il più possibile fedele al comunque lunghissimo romanzo originale), la pellicola è efficace nel trasmettere i tormenti dei protagonisti e in grado di farsi apprezzare anche da coloro che - come chi scrive - non amano i musical.
Merito della regia dinamica e competente del premio Oscar Tom Hooper (Il Discorso del Re), ma soprattutto di una bella squadra di interpreti.

I quali - divi hollywoodiani compresi - a differenza di quanto solitamente avviene in altri prodotti del genere, cantano con la propria voce e in presa diretta, anziché in playback con basi preregistrate.
Questo espediente conferisce maggiore spontaneità alle loro performance e riduce la distanza emotiva tra personaggi e spettatori.

E se Russel Crowe è notoriamente avezzo alla musica, essendo voce e frontman del gruppo rock 30 Odd Foot of Grunts, è una bella sorpresa scoprire inedite qualità canore in Hathaway e Jackman.
Quest'ultimo in particolare, dimagrito di 14 kg grazie a una dieta ferrea basata su minime assunzioni di acqua, ribadisce una volta per tutte di non essere più solo l'eroe massiccio della serie X-Men, ma anche un attore intenso e sensibile.

In attesa del verdetto della notte degli Oscar, fatevi quindi una bella cantata con alcuni dei vostri divi preferiti.

"Volete unirvi alla nostra crociata?/Chi sarà forte e starà con me?/Da qualche parte oltre la barricata/C'è un mondo che desiderate vedere?/Sentite la gente cantare?/Sentite i tamburi lontani?/Questo è il futuro che portiamo/Al domani che arriva!"

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