CINEMA A BOMBA!

martedì 18 novembre 2025

I CLASSICI: AQUAMAN E IL REGNO PERDUTO, IL DCEU DORME COI PESCI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2023
124'
Regia: James Wan
Interpreti: Jason Momoa, Patrick Wilson, Nicole Kidman, Yahya Abdul-Mateen II, Randall Park, Temuera Morrison, Dolph Lundgren, Amber Heard.


Qualche anno dopo gli eventi del primo film, Aquaman (Momoa) è Re di Atlantide, si è sposato con Mera (Heard) e ha avuto un figlio.
Ma l'attacco improvviso del suo acerrimo nemico Black Manta rischia di danneggiare seriamente l'ecosistema marino.

Al nostro non resta quindi che far evadere di prigione il fratellastro Orm (Wilson) per convincerlo a diventare suo alleato.
In gioco c'è l'esistenza stessa del loro regno...


L'Uomo d'Acciaio (2013).
Batman v Superman: Dawn of Justice (2016).
Suicide Squad (2016).
Wonder Woman (2017).
Justice League (2017).
Aquaman (2018).
Wonder Woman 1984 (2020).
Zack Snyder's Justice League (2021).
The Flash (2023).

Dopo un decennio, si è concluso due anni fa il ciclo di pellicole del DC Extended Universe (in breve DCEU), di cui riportiamo qui sopra i capitoli per noi più significativi.
Più che concluso sarebbe meglio dire che è stato terminato: quest'ultimo film è uscito infatti quando ormai il reboot affidato a James Gunn era già in cantiere (il nuovo DC Universe è poi iniziato lo scorso luglio col brillante Superman).

Il Regno Perduto ha avuto quindi l'onere di mettere fine a una delle serie cine-eroistiche più apprezzate e controverse, tanto visceralmente odiata (specie dalla critica) quanto amata alla follia (specie dal pubblico), terzium non datur.
Peccato, sia perché il di poco precedente The Flash funge da più consona chiusura del cerchio, sia perché il primo Aquaman era stato uno degli articoli migliori del lotto.

Questo tardivo e superfluo sequel ha alcuni meriti: un'esplicita morale ecologista, effetti speciali e scene d'azione di buon livello, la promozione di Momoa a co-soggettista e di Wilson a co-protagonista (le interazioni tra i due fratelli sono la parte migliore dell'opera).
Per contro, risulta un po' sconnesso: le scenette umoristiche, non tutte di buon gusto (tipo la gag degli scarafaggi, inspiegabilmente ripresa post-credits), non si incastrano bene con le parti drammatiche.

La colpa è facilmente dei continui reshoot che hanno piagato la produzione e che sono tristemente diventati un marchio di fabbrica del DCEU.
A farne le spese, oltre al flusso della storia, sono stati i personaggi femminili (Kidman appare meno del dovuto, Heard è sostanzialmente una comparsa) e... Batman.

L'Uomo Pipistrello avrebbe dovuto fare capolino verso la fine, interpretato alternativamente da Ben Affleck (versione Snyder-verso) o da Michael Keaton (versione Burton-verso, sulla scia di The Flash).
Entrambi gli attori hanno girato alcune scene, ma alla fine la Warner ha scelto di tagliarle in fase di montaggio, eliminando così quel che sarebbe stato uno dei pochi veri motivi di interesse di questa pellicola.

Ciò che è rimasto è un film dimenticabile, senza infamia e - ahimé - senza lode, già datato prima ancora di esordire nelle sale.

Al contrario dei suoi colleghi Affleck, Gadot e Cavill (quest'ultimo fatto fuori senza troppi complimenti dopo l'inutile cameo in Black Adam), rivedremo Momoa nel DCU nei panni dell'alieno Lobo, a partire da Supergirl (il prossimo lungometraggio con Milly Alcock, non la vecchia serie tv con Melissa Benoist).

Buon per lui, ma il suo Aquaman avrebbe meritato un finale migliore.
Anche il DCEU.


[PS: per chi non lo sapesse, quella del precedente Aquaman è ancora oggi la recensione in assoluto più letta del nostro blog! Vi avevamo anche dedicato una delle migliori puntate del nostro podcast, il famigerato BOMBCAST. Andatevele a rileggere/risentire!]


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lunedì 21 luglio 2025

SUPERMAN, KRYPTO SALVA TUTTI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2025
129'
Regia: James Gunn
Interpreti: David Corenswet, Rachel Brosnahan, Nicholas Hoult, Nathan Fillion, Isabela Merced, Frank Grillo, Milly Alcock, John Cena, Bradley Cooper, Ozu the dog (non accreditato).


Alieno venuto dal pianeta Krypton, Superman (Corenswet) vive sulla Terra fingendosi un reporter di nome Clark Kent; solo la fidanzata e collega Lois Lane (Brosnahan) conosce la sua vera identità.

Il suo acerrimo nemico è il magnate Lex Luthor (Hoult) che cerca di screditarlo agli occhi del mondo e riesce a farlo arrestare, irrompendo persino nella sua base segreta e rapendo il fedele supercane Krypto.

Lois, con l'aiuto della Justice Gang capitanata dal vanesio Lanterna Verde (Fillion), dovrà cercare di liberarlo e riabilitare il suo nome...


James Gunn, regista e sceneggiatore eclettico (ha iniziato dirigendo horror come Slither, ma ha pure scritto i due live action di Scooby-Doo), deve la propria fama principalmente alla trilogia dei Guardiani della Galassia per il Marvel Cinematic Universe.

Passato alla Distinta Concorrenza col semi-reboot The Suicide Squad, è stato promosso al vertice degli studios di Batman & C. e ha dato il via al nuovo DC Universe che ha soppiantato il DC Extended Universe.

Compito tutt'altro che facile, anche perchè il precedente universo interconnesso della Justice League - chiamato anche Snyderverso perchè sviluppato principalmente dall'ambizioso filmmaker Zack Snyder - aveva ed ha ancora i propri orgogliosi estimatori (noi tra questi).

Gunn è ripartito dal personaggio più iconico della scuderia e sono stati in molti a chiedersi: il suo nuovo Superman reggerà il confronto con L'Uomo d'Acciaio?
La risposta, che ha stupito noi stessi in primis, è... sì.

Il cineasta del Missouri ha scelto un approccio differente rispetto al collega del Wisconsin, meno "adulto" e più "per famiglie", omaggiando - anche visivamente - il Superman storico di Christopher Reeve degli anni 70-80 (il figlio Will Reeve compare qui in un cammeo) e cercando di creare la versione ultimate - ossia definitiva - del personaggio.

Il colpo di genio è stato introdurre il superdog Krypto, trasformandolo nel "cuore" della pellicola.
Il quadrupede era già apparso nel cartone DC League of Super-Pets, ma questo è il suo esordio in-carne-ed-ossa (in realtà è un'impressionante CGI modellata su Ozu, il cane di Gunn).

Krypto a parte, che compare tanto ed è protagonista delle scene più spassose del film (alla faccia di chi temeva che fosse solo uno specchietto per le allodole!), tra i comprimari fa macchia Lanterna Verde versione Nathan Fillion: l'ex divo tv di Castle e attore-feticcio del regista sfoggia un improbabile caschetto biondo e dà un altro prezioso contributo umoristico.

E i protagonisti? Hoult è il Luthor più malvagio di sempre, Brosnahan è bella e adeguata al ruolo, lo sconosciuto Corenswet si rivela una scelta di casting perfetta.
Ci sarebbe anche una manciata di comparsate eccellenti, che preferiamo però non svelare.

Storia accattivante, riferimenti arguti all'attualità (tra le righe, ma neppure tanto, vengono messi alla berlina Putin e trumpismo), effetti molto speciali, amore per i personaggi e un messaggio positivo sono gli ingredienti di un cocktail capace di convincere anche i più scettici.

Se non è il miglior film di Superman mai realizzato, ci arriva molto vicino.
Diavolo di un James Gunn. Ce l'hai fatta.


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venerdì 15 novembre 2024

I CLASSICI: BLACK ADAM, ARIDATECE ANUBI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2022
125'
Regia: Jaume Collet-Serra
Interpreti: Dwayne "The Rock" Johnson, Pierce Brosnan, Sarah Shahi, Aldis Hodge, Noah Centineo, Djimon Hounsou, Viola Davis, Henry Cavill.


Black Adam (Johnson), antico salvatore di Kahndaq, viene risvegliato dal suo sonno millenario per difendere il regno da un oppressivo gruppo di terroristi.

La funzionaria governativa Amanda Waller (Davis), che lo considera una minaccia, manda un gruppo di metaumani capitanato dal Dr. Fate (Brosnan) a neutralizzarlo...


Ricordate DC League of Super-Pets?
Nell'esilarante sequenza post-credits il cane di Superman, Krypto (voce originale di The Rock), faceva la non troppo piacevole conoscenza di Anubi (anch'esso doppiato da The Rock), il cane di Black Adam (cammeo vocale di - indovinate un po'? - The Rock).

Quella comparsata (rafforzata dall'adattamento italiano, in cui il personaggio era doppiato dalla "voce" ufficiale di Johnson) serviva da anteprima al film in live action che sarebbe uscito di lì a poco, il primo - e forse anche l'ultimo - dedicato all'antieroe della DC Comics.

Era dunque lecito aspettarsi che anche qui comparisse il divertente bulletto quadrupede; peccato però che in questo lungometraggio non ve ne sia traccia.
Tale è stata la delusione degli spettatori che la pellicola si è rivelata un flop totale, l'ennesimo per la Warner/DC.

La presenza di Anubi avrebbe quantomeno allegerito un'opera terribilmente seria e seriosa, priva del pathos dei precedenti capitoli del DC Extended Universe diretti da Zack Snyder (da L'Uomo d'Acciaio al director's cut di Justice League) o da Patty Jenkins (il dittico di Wonder Woman).

Un'altra cosa che non funziona è... The Rock.
L'ex wrestler diventato attore è in genere al proprio meglio quando gli viene permesso di essere autoironico e brillante (Jumanji, Red Notice), ma il suo Black Adam è monoespressivo e si prende troppo sul serio per risultare simpatico o quantomeno interessante.

Sicché, a parte la buona prova del redivivo ex-007 Pierce Brosnan e il mestiere dello spagnolo Collet-Serra (regista del più riuscito L'Uomo del Treno), l'unica vera ragione per vedere questa pellicola è l'apparizione-lampo di Superman dopo i titoli di coda.

Henry Cavill interpreta per l'ultima volta il Figlio di Krypton, suggerendo un seguito che invece non ci sarà mai, essendo stato chiuso il DCEU in favore del nuovo DC Universe prossimo venturo operato da James Gunn (un altro reboot di cui sinceramente non si sente la necessità).

Black Adam si colloca quindi all'interno dello Snyderverso, benchè ai margini, ma neppure questo lo salva dall'essere uno dei prodotti più dimenticabili del catalogo.

Cari executive della DC/Warner, la prossima volta - se mai ci sarà - almeno ricordatevi il cane.


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martedì 30 luglio 2024

DEADPOOL & WOLVERINE, COME TI SALVIAMO IL MCU

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2024
128'
Regia: Shawn Levy
Interpreti: Ryan Reynolds, Hugh Jackman, Matthew Macfadyen, Emma Corrin, Morena Baccarin, Dafne Keen, Jennifer Garner, Channing Tatum, Wesley Snipes, Jon Favreau, Chris Evans, Tyler Mane, Henry Cavill.
Voci originali: Blake Lively, Nathan Fillion, Matthew McConaughey.


Deadpool (Reynolds) viene reclutato da Mr. Paradox (Macfadyen) e scopre che il proprio mondo sta per scomparire.
L'unico modo per salvarlo - e con esso tutte le persone che ama - è viaggiare attraverso gli universi paralleli e trovare l'unico Wolverine (Jackman) in grado di aiutarlo.

I due però finiscono nel Vuoto, una specie di limbo post-apocalittico governato dalla crudele Cassandra (Corrin).
Riuscirà questa coppia improbabile a mettere a posto le cose e tornare a casa?


Deadpool
Deadpool: No Good Deed
Deadpool 2

X-Men
X-Men 2
X-Men: Conflitto Finale
X-Men: L'Inizio
X-Men: Giorni di un Futuro Passato
X-Men: Apocalisse
Wolverine: Le Origini
Wolverine: L'Immortale

Logan

Per Ryan Reynolds e Hugh Jackman questa è la quarta e la decima apparizione come Deadpool e Wolverine, rispettivamente.
Il primo interpreta il mercenario chiaccherone già da 8 anni, il secondo addirittura da... 24!

Il versatile attore australiano (ricordiamo che è anche un brillante cantante di musical) si era ufficialmente ritirato nel 2017, ma ha deciso di tornare a vestire i panni dell'X-Man che lo ha reso celebre, proprio nel momento in cui il suo personaggio e quello di Reynolds sono entrati finalmente a far parte del Marvel Cinematic Universe.

Questo significa non soltanto che la Disney ha inserito i due - avendone riscattato i diritti dalla 20th Century Fox - nell'universo "ufficiale" (quello degli Avengers, per capirci), ma anche che con loro può (potrà) risollevare le sorti di un franchise che negli ultimi anni sta dando gravi segnali di debolezza.

Dopo il capolavoro pop di Avengers: Endgame, i Marvel Studios hanno avuto un crollo verticale qualitativo, con poche eccezioni.
L'intreccio incentrato sul Multiverso non ha funzionato a dovere e Kang, che doveva essere il "nuovo" Thanos, è stato fatto fuori a causa di una condanna per violenza domestica che ha travolto l'attore che lo interpretava (ma era comunque un cattivo scialbissimo).

Imbarcare i due amatissimi mutanti era quindi la mossa più ovvia per convincere anche i più scettici.
Il risultato è un paio d'ore di fan service e Easter egg talmente a profusione da essere quasi insostenibile (in senso buono), condito da prevedibili e copiose dosi di emoglobina e turpiloquio.

Un film sconsigliato a bambini e moviegoers occasionali, ma imperdibile per gli adulti appassionati.
Senza spoilerare nulla che non sia già apparso nei trailer ufficiali, possiamo dire che le sorprese e le comparsate sono entusiasmanti (c'è un colpo di scena verso la fine che ha letteralmente sollevato gli spettatori dalle poltoncine del cinema, noi compresi) e, benché non aggiungano molto al futuro del MCU, chiudono degnamente il ciclo delle pellicole Fox.

Tra le new entry segnaliamo almeno il brutto e adorabile Dogpool, amico a quattro zampe come Lucky il Cane della Pizza (dalla miniserie Hawkeye) e Cosmo (vedi gli ultimi Guardiani della Galassia), mentre sui geniali recuperi vintage preferiamo mantenere il riserbo.

Spassoso benché sboccato, epico ancorché dissacrante, questo lungometraggio funge da corrispettivo Marvel di Batman v Superman (ah no, quello era già Civil War) o di Godzilla e Kong, con omaggi anche a Lost e Mad Max: Fury Road.

È il film definitivo di Wolverine (Jackman è insostituibile) e forse anche di Deadpool (bravo Reynolds, anche sceneggiatore e produttore, ad averlo fortemente voluto), comunque il miglior prodotto MCU da Doctor Strange nel Multiverso della Follia.

Se questo è il futuro, i fan - e gli executive - possono dormire tra due guanciali.
Il loro universo preferito è ora nelle mani dei suoi salvatori.


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sabato 12 novembre 2022

ENOLA HOLMES 2, LA SORELLA PIÙ FURBA DI SHERLOCK HOLMES

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/UK, 2022
129'
Regia: Harry Bradbeer
Con: Millie Bobby Brown, Henry Cavill, David Thewlis, Helena Bonham Carter, Louis Partridge, Adeel Akhtar, Sharon Duncan-Brewster, Himesh Patel.


Dopo le vicende del primo film, Enola (Brown) sta cercando di lanciarsi come investigatrice privata.
Il suo primo caso è quello di una ragazza, operaia in una fabbrica di fiammiferi, misteriosamente scomparsa nel nulla.

La situazione diventa sempre più pericolosa man mano che la giovane si avvicina alla verità, al punto da finire persino nei guai con la legge.
Urge l'aiuto del fratello maggiore Sherlock (Cavill)...


Come avevamo previsto 2 anni or sono, il successo di Enola Holmes - film originale Netflix, tratto dai romanzi della scrittrice americana Nancy Springer - ha naturalmente "chiamato" un seguito.
Confermati il regista, lo sceneggiatore Jack Thorne (drammaturgo famoso per aver scritto lo spettacolo teatrale su Harry Potter) e soprattutto i due protagonisti.

Ottima notizia: Henry Cavill e Millie Bobby Brown sono rispettivamente l'anima e il cuore della pellicola.
L'ex(?) Superman si conferma il più interessante e originale Sherlock Holmes dai tempi di Robert Downey Jr. nel dittico di Guy Ritchie; la star di Stranger Things ormai ha convinto anche i più scettici di essere la miglior attrice della propria generazione.

È inoltre un piacere rivedere la combattiva Helena Bonham Carter (ce la ricordiamo in Alice in Wonderland e Les Misérables, no?), mentre il sulfureo David Thewlis (Harry Potter, Wonder Woman) risulta stavolta un po' manierato.

Questo lungometraggio segna pure l'ingresso di due personaggi storici dell'universo legato al personaggio creato da Sir Arthur Conan-Doyle: senza spoilerare alcunché, ci limitiamo a dire che uno compare solo nella scena mid-credits e l'altro è il twist finale, purtroppo piegato alle abiette leggi del politicamente corretto.

Quest'ultimo è l'unico vero difetto di un lungometraggio nel complesso molto riuscito, un secondo capitolo indubbiamente al livello del primo.
E con un lodevole risvolto storico/socio-politico, grazie all'inserimento della vicenda (ovviamente inventata) nella storia (vera) dello sciopero delle fiammiferaie londinesi del 1888.

Enola Holmes 2 potrebbe essere il sequel che non pensavate di volere e non vi aspettavate di amare.
Resta solo un quesito da porre: a quando il prossimo film?


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venerdì 16 settembre 2022

DC LEAGUE OF SUPER-PETS, IL CANE È IL MIGLIOR AMICO DEL (SUPER)UOMO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Australia, 2022
105'
Regia: Jared Stern
Voci originali: Dwayne "The Rock" Johnson, Kevin Hart, John Krasinski, Olivia Wilde, Diego Luna, Keith David, Alfred Molina, Lana Headey, Keanu Reeves.


Krypto (Johnson) è il fedele cane di Superman (Krasinski) fin dalla più tenera età, ma è geloso del fidanzamento del suo padrone con la giornalista Lois Lane (Wilde).

Quando l'Uomo d'Acciaio viene rapito dal perfido Lex Luthor, al quadrupede non resta che allearsi con un improvvisato team di animali abbandonati, guidato dal disilluso Asso (Hart)...


Avete presente la Justice League, ossia la supersquadra composta da Batman, Superman, Wonder Woman, Flash, Cyborg, Aquaman e - in alcuni casi, come questo - Lanterna Verde (di fatto gli Avengers della DC Comics)?
Ecco, ora immaginatevela in versione... semi-canina!

Supereroi e cani: una combo perfetta per entusiasmare il pubblico più giovane, come gli incassi registrati finora confermano!
Ma anche un'occasione piacevole per gli adulti, considerata la quantità di riferimenti meta-cinematografici e meta-fumettistici che solo chi non è più bambino può cogliere.

Se questo lungometeaggio funziona è merito soprattutto di un ritmo serrato che non concede momenti di noia, una sceneggiatura adeguatamente brillante e un cast vocale di prim'ordine.

A tal proposito, ci permettiamo di consigliarne la versione originale: sia perché abbiamo avuto l'impressione che alcune battute siano andate perse nella traduzione, sia perché il doppiaggio italiano - benché meno osceno di quello che ci si potrebbe aspettare - risulta appena sufficiente.

Vedendo il film in lingua inglese si possono invece apprezzare le performance di un nutrito gruppo di attori di serie A: dall'ex wrestler The Rock (Jumanji, Red Notice) al novello Mr. Fantastic Krasinski, dal messicano Luna (ve lo ricordate in Star wars: Rogue One?) alla bellissima Wilde già apprezzata in Her-Lei e nel recente Ghostbusters: Legacy.

Che dire poi di Keanu Reeves?
Il divo di Point Break e Matrix se la cava inaspettatamente bene nei panni (virtuali) dell'Uomo Pipistrello, al punto che quasi non si rimpiangono né Ben Affleck né Michael Keaton.

Occhio infine alla spassosa scena post-credits: viene introdotto un personaggio che presto avrà una pellicola in live action dedicata e compare un altro adorabile supercanide, Anubi (anch'esso con la voce originale di Johnson).

DC League of Super-Pets è un film per tutta la famiglia, uno di quelli che si rivede volentieri più volte e di cui ci si ritrova già ad attendere il seguito.
È proprio vero quel che si dice: il cane è il miglior amico dell'uomo.
Di più: anche del super-uomo.


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mercoledì 16 maggio 2018

I CORTI: NO GOOD DEAD, DEADPOOL NON È SUPERMAN

(Clicca sulla foto per vedere il corto). 

USA, 2017
4'
Regia: David Leitch
Interpreti: Ryan Reynolds, Stan Lee.


Wade (Reynolds) sta passeggiando "in borghese" quando vede in un vicolo un balordo che sta rapinando un vecchietto.

Infastidito dalla palese ingiustizia, si chiude in una cabina telefonica per indossare il costume di Deadpool.

Purtroppo impiega troppo tempo a cambiarsi e, una volta uscito dalla cabina e pronto a intervenire, ha un'amara sorpresa...






Un detto popolare nel mondo anglosassone recita: "Nessuna buona azione rimane impunita".
Ciò spiega il titolo di questo divertente cortometraggio dedicato al supereroe più politicamente scorretto dell'universo Marvel, creato dallo scrittore Fabian Nicieza e dal disegnatore Rob Liefeld oltre 25 anni fa.

Proiettato nei cinema di seguito a Logan (nona e ultima apparizione di Hugh Jackman come Wolverine; a proposito: presto la recensione), anch'esso di produzione Fox come tutte le pellicole dedicate agli X-Men, No Good Deed è in pratica un'irriverente parodia di Superman - il film del 1978 con Christopher Reeve -, tant'è che ricicla pure il celebre tema musicale del plurioscarizzato John Williams.

Funge chiaramente da "ponte" promozionale tra il primo capitolo dedicato al loquace mercenario e l'atteso Deadpool 2.
I più attenti possono scorgere il nome di Cable - che nel seguito prossimo venturo è interpretato da Josh Brolin, alias Thanos di Avengers: Infinity War - sulla cabina del telefono.

E poteva mancare Stan Lee?
Ovviamente no: il plurinovantenne patriarca della Marvel si concede il consueto, spassoso cameo (nei panni di se stesso).

Ultima annotazione: il vecchio che viene rapinato nel vicolo non vi ricorda qualcuno? Se conoscete bene la storia dei vari personaggi della Casa delle Idee, potrebbe venirvi facilmente un sospetto...
E se fosse zio Ben di Spider-Man???

Solo Deadpool lo sa.
O forse neanche lui.




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giovedì 25 febbraio 2016

DEADPOOL, IL SUPEREROE CHE NON TACE MAI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2016
108'
Regia: Tim Miller
Interpreti: Ryan Reynolds, Morena Baccarin, T.J. Miller, Gina Carano, Andre Tricoteux, Stan Lee, Rob Liefeld.


C'era una volta Wade Wilson (Reynolds), un ex soldato delle forze speciali con 41 uccisioni all'attivo.
La sua vita era perfetta: un onesto lavoro da mercenario d'accatto, un amico barista nel suo pub malfamato preferito, una sventola di fidanzata con cui divertirsi in infinite sessioni di sesso bizzarro.

Finché poi giunse... un cancro multiplo.
Così il nostro decise di accettare la proposta di una serie di loschissimi figuri ed essere sottoposto a un...

Ehi, ehi, ehi!!! Niente spoiler!
Non vorremmo mica diventare come quei blog che spifferano tutto e fan passare la voglia di vedere il film.
Facciamo un passo indietro, ok?

Tutto inizia nel 1991, quando il controverso disegnatore/soggettista Rob Liefeld e il versatile sceneggiatore d'origine argentina Fabian Nicieza creano per la Marvel un antieroe che è in tutto e per tutto una parodia di Deathstroke, membro dei Giovani Titani della casa editrice rivale DC Comics (quella di Batman e Superman, per intenderci).

Il successo è inaspettato e di tali proporzioni che Deadpool - questo il suo nome di battaglia - non solo compare in numerose collane (Nuovi Mutanti, X-Force, ecc...), ma finisce anche per avere una miniserie e poi addirittura una testata regolare tutte sue.
Un personaggio di culto, che non poteva non attirare l'attenzione dei produttori cinematografici.

Essendo egli stesso un mutante, eccolo quindi comparire in un ruolo di secondo piano (e in una versione molto differente da quella originale, a dire il vero) in X-Men: Le Origini (2009), primo spin-off della serie dedicato a Wolverine.
A interpretare il logorroico mercenario - scelta abbastanza insolita - c'è il belloccio canadese Ryan Reynolds.

Ma i fan di stretta osservanza si lamentano: sul grande schermo vogliono vedere il loro idolo come è nel fumetto, non in una versione riveduta ed edulcorata.
C'è voluto qualche anno, ma eccoli serviti.

Il regista e scrittore di comics Kevin Smith ha definito Deadpool il miglior adattamento cinematografico di un fumetto mai realizzato.
Vero o falso che sia, è senza dubbio il più assurdo, violento e volgare film supereroistico visto finora.
Ma probabilmente anche il più spassoso, insieme al sottovalutato I Guardiani della Galassia.

Senza perdere tempo in preamboli, la storia inizia in medias res per poi balzare avanti e indietro nel tempo in base all'umore del suo protagonista, che spesso e volentieri si rivolge direttamente agli spettatori per commentare quello che sta succedendo sulla scena.

Complici un montaggio forsennato e una raffica di battute senza sosta, buona parte delle quali forse improvvisate, gli attori si divertono - e divertono - tra inseguimenti, sangue, scurrilità assortite e qualche nudo (a proposito: consigliamo la visione esclusivamente ad un pubblico adulto).

Più action movie o più commedia demenziale? Entrambi, ma soprattutto un'eccentrica, psicotica eppur romantica storia d'amore, che andrebbe vista probabilmente in lingua originale per godersi appieno tutti i riferimenti e i giochi di parole nei dialoghi (il doppiaggio italiano tende un po' a uniformare la performance verbale di Reynolds).

Se siete fan degli X-Men apprezzerete la partecipazione di Colosso (Tricoteux), se siete amanti delle belle ragazze vi gusterete la esile ma soda attrice brasiliana Morena Baccarin, se siete fissati con le comparsate non potete perdervi quelle di Rob Liefeld (il tatuatore che Wade saluta entrando nel pub) e del mitico Stan Lee (il DJ dello strip club).

Se poi siete in cerca di un blockbuster supereroistico diverso da tutti gli altri, allora questa è la pellicola che fa per voi.
Deadpool approva!

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lunedì 16 febbraio 2015

I CLASSICI: THE LEGO MOVIE, UN CARTOON CHE "È MERAVIGLIOSO"!

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 2014
100'
Regia: Phil Lord, Chris Miller
Interpreti: Will Ferrell e le voci originali di Chris Pratt, Will Arnett, Morgan Freeman, Elizabeth Banks, Liam Neeson, Jonah Hill, Channing Tatum, Anthony Daniels, Billy Dee Williams, Shaquille O'Neal.


Emmet è uno qualunque, uno che non riesce a distinguersi dalla folla: vive come vivono tutti, guarda i programmi televisivi che guardano tutti (tra questi, la sitcom di culto Tesoro, dove sono i miei pantaloni?!), ascolta la musica che ascoltano tutti (in particolar modo il tormentone È meraviglioso!), ha un lavoro normale, ma non ha dei gran rapporti con le persone che lo circondano.

Eppure potrebbe essere proprio lui "quello Speciale", l'unico che in base ad una profezia sarebbe in grado di salvare l'universo da una terribile minaccia.
Almeno è quello che sperano la graziosa ribelle Wildstyle e il saggio mago Vitruvius...

Guai a sottovalutare un film d'animazione come questo: The LEGO Movie è infatti il miglior cartoon degli ultimi anni (cioé almeno da Le Avventure di Tintin) per più di un motivo.

Innanzitutto è divertente, molto: sceneggiatura brillante, dialoghi spassosi, personaggi azzeccati (Batman è irresistibile, tanto è vero che già si pensa di dedicargli uno spin-off tutto per lui), un motivetto (È meraviglioso! è la versione in italiano di Everything is awesome, candidata all'Oscar come miglior canzone, unica nomination che la pellicola è riuscita a strappare ad un'Academy mai così orba) che ci piace tanto e che rimane in testa.

Poi un'animazione molto originale, che dà l'idea che il film contenga veri componenti LEGO - e in effetti tutti i pezzi che si vedono, con pochissime eccezioni, esistono veramente ma sono stati modellati col computer.
Si è preferito così, anziché utilizzare la tecnica dello stop-motion come invece è stato fatto in numerosi e popolari video su Youtube con protagonisti i pupazzetti gialli (qui è stata usata esclusivamente per i titoli di coda).

È intellettualmente stimolante: oltre a palesi rimandi al 1984 di George Orwell, sono presenti pure inaspettati riferimenti classici.
Alla commedia Gli Uccelli dell'autore greco Aristofane, per esempio: nell'opera, la città fondata da uomini e volatili si chiama "Νεφελοκοκκυγία" (leggi Nephelokokkygía), la cui traduzione in inglese è "Cloud Cuckoo Land", ossia il nome di uno dei mondi attraversati dai protagonisti (nella versione italiana è chiamata "la Terra del Cucù").
E lo stesso nome di Vitruvius è preso in prestito dall'omonimo scrittore latino, celebre teorico dell'architettura che con i suoi studi sulle proporzioni umane aveva anche ispirato l'Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci che vediamo tutti i giorni riprodotto sulle monete da 1 Euro.

È un film che risveglia il lato nerd sopito in ognuno di noi.
Rappresenta infatti - tenetevi forte! - il primo film dove compaiono insieme i due supereroi della DC Comics Batman e Superman e dove esordisce sul grande schermo il personaggio di Wonder Woman.
Se vi dicessimo che ha bruciato l'attesissimo Batman v Superman: Dawn of Justice firmato Zach Snyder, con Ben Affleck ed Henry Cavill nei ruoli principali e un cast che comprende nientepopodimeno che Amy Adams, Diane Lane, Laurence Fishburne, Jesse Eisenberg, Jeremy Irons e Holly Hunter?
Ebbene, è proprio così.

E voi, fan di Guerre Stellari, siete in attesa dell'ormai imminente settimo episodio della vostra saga preferita, Il Risveglio della Forza, prodotto dalla Disney e diretto dal J.J. Abrams della serie tv Lost?
Ne frattempo vi farà piacere sapere che qui Anthony Daniels e Billy Dee Williams hanno ripreso i personaggi di Star Wars che li hanno resi celebri: il robot petulante C-3PO e l'orgoglioso pilota Lando Calrissian.
Solo come doppiatori - e nella versione originale - ma è un gradito ritorno, no?

A proposito di doppiaggio, a dare la voce in inglese a diversi personaggi sono state chiamate star del calibro di Chris Pratt (l'ormai popolarissimo Starlord di Guardiani della Galassia), Morgan Freeman, Liam Neeson, Elizabeth Banks, Jonah Hill, Channing Tatum e Shaquille O'Neal (che doppia se stesso in versione LEGO).
In italiano possiamo vantare la presenza, tra gli altri, di Pino Insegno (Lord Business), Michele Gammino (il padre di Poliduro), Luca Ward (Lando Calrissian), Claudio Santamaria (Batman, proprio come in Il Cavaliere Oscuro -Il Ritorno e nei precedenti episodi della trilogia diretta da Christopher Nolan) e di altri bravissimi professionisti del settore.

Insomma, ecco perché abbiamo stigmatizzato l'esclusione di The LEGO Movie nella categoria del miglior film d'animazione nel nostro precedente post e ribadiamo anche in questa occasione la nostra disapprovazione.

La migliore risposta ai giurati dell'Academy però l'ha data Philip Lord, uno dei registi: su Twitter ha commentato "It's okay. Made my own!" ["Tutto a posto. Me ne sono fatto uno io"], sotto l'immagine di un Oscar fatto di mattoncini LEGO.

Che simpatico "brick-one"...

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