CINEMA A BOMBA!

martedì 18 novembre 2025

I CLASSICI: AQUAMAN E IL REGNO PERDUTO, IL DCEU DORME COI PESCI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2023
124'
Regia: James Wan
Interpreti: Jason Momoa, Patrick Wilson, Nicole Kidman, Yahya Abdul-Mateen II, Randall Park, Temuera Morrison, Dolph Lundgren, Amber Heard.


Qualche anno dopo gli eventi del primo film, Aquaman (Momoa) è Re di Atlantide, si è sposato con Mera (Heard) e ha avuto un figlio.
Ma l'attacco improvviso del suo acerrimo nemico Black Manta rischia di danneggiare seriamente l'ecosistema marino.

Al nostro non resta quindi che far evadere di prigione il fratellastro Orm (Wilson) per convincerlo a diventare suo alleato.
In gioco c'è l'esistenza stessa del loro regno...


L'Uomo d'Acciaio (2013).
Batman v Superman: Dawn of Justice (2016).
Suicide Squad (2016).
Wonder Woman (2017).
Justice League (2017).
Aquaman (2018).
Wonder Woman 1984 (2020).
Zack Snyder's Justice League (2021).
The Flash (2023).

Dopo un decennio, si è concluso due anni fa il ciclo di pellicole del DC Extended Universe (in breve DCEU), di cui riportiamo qui sopra i capitoli per noi più significativi.
Più che concluso sarebbe meglio dire che è stato terminato: quest'ultimo film è uscito infatti quando ormai il reboot affidato a James Gunn era già in cantiere (il nuovo DC Universe è poi iniziato lo scorso luglio col brillante Superman).

Il Regno Perduto ha avuto quindi l'onere di mettere fine a una delle serie cine-eroistiche più apprezzate e controverse, tanto visceralmente odiata (specie dalla critica) quanto amata alla follia (specie dal pubblico), terzium non datur.
Peccato, sia perché il di poco precedente The Flash funge da più consona chiusura del cerchio, sia perché il primo Aquaman era stato uno degli articoli migliori del lotto.

Questo tardivo e superfluo sequel ha alcuni meriti: un'esplicita morale ecologista, effetti speciali e scene d'azione di buon livello, la promozione di Momoa a co-soggettista e di Wilson a co-protagonista (le interazioni tra i due fratelli sono la parte migliore dell'opera).
Per contro, risulta un po' sconnesso: le scenette umoristiche, non tutte di buon gusto (tipo la gag degli scarafaggi, inspiegabilmente ripresa post-credits), non si incastrano bene con le parti drammatiche.

La colpa è facilmente dei continui reshoot che hanno piagato la produzione e che sono tristemente diventati un marchio di fabbrica del DCEU.
A farne le spese, oltre al flusso della storia, sono stati i personaggi femminili (Kidman appare meno del dovuto, Heard è sostanzialmente una comparsa) e... Batman.

L'Uomo Pipistrello avrebbe dovuto fare capolino verso la fine, interpretato alternativamente da Ben Affleck (versione Snyder-verso) o da Michael Keaton (versione Burton-verso, sulla scia di The Flash).
Entrambi gli attori hanno girato alcune scene, ma alla fine la Warner ha scelto di tagliarle in fase di montaggio, eliminando così quel che sarebbe stato uno dei pochi veri motivi di interesse di questa pellicola.

Ciò che è rimasto è un film dimenticabile, senza infamia e - ahimé - senza lode, già datato prima ancora di esordire nelle sale.

Al contrario dei suoi colleghi Affleck, Gadot e Cavill (quest'ultimo fatto fuori senza troppi complimenti dopo l'inutile cameo in Black Adam), rivedremo Momoa nel DCU nei panni dell'alieno Lobo, a partire da Supergirl (il prossimo lungometraggio con Milly Alcock, non la vecchia serie tv con Melissa Benoist).

Buon per lui, ma il suo Aquaman avrebbe meritato un finale migliore.
Anche il DCEU.


[PS: per chi non lo sapesse, quella del precedente Aquaman è ancora oggi la recensione in assoluto più letta del nostro blog! Vi avevamo anche dedicato una delle migliori puntate del nostro podcast, il famigerato BOMBCAST. Andatevele a rileggere/risentire!]


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lunedì 21 luglio 2025

SUPERMAN, KRYPTO SALVA TUTTI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2025
129'
Regia: James Gunn
Interpreti: David Corenswet, Rachel Brosnahan, Nicholas Hoult, Nathan Fillion, Isabela Merced, Frank Grillo, Milly Alcock, John Cena, Bradley Cooper, Ozu the dog (non accreditato).


Alieno venuto dal pianeta Krypton, Superman (Corenswet) vive sulla Terra fingendosi un reporter di nome Clark Kent; solo la fidanzata e collega Lois Lane (Brosnahan) conosce la sua vera identità.

Il suo acerrimo nemico è il magnate Lex Luthor (Hoult) che cerca di screditarlo agli occhi del mondo e riesce a farlo arrestare, irrompendo persino nella sua base segreta e rapendo il fedele supercane Krypto.

Lois, con l'aiuto della Justice Gang capitanata dal vanesio Lanterna Verde (Fillion), dovrà cercare di liberarlo e riabilitare il suo nome...


James Gunn, regista e sceneggiatore eclettico (ha iniziato dirigendo horror come Slither, ma ha pure scritto i due live action di Scooby-Doo), deve la propria fama principalmente alla trilogia dei Guardiani della Galassia per il Marvel Cinematic Universe.

Passato alla Distinta Concorrenza col semi-reboot The Suicide Squad, è stato promosso al vertice degli studios di Batman & C. e ha dato il via al nuovo DC Universe che ha soppiantato il DC Extended Universe.

Compito tutt'altro che facile, anche perchè il precedente universo interconnesso della Justice League - chiamato anche Snyderverso perchè sviluppato principalmente dall'ambizioso filmmaker Zack Snyder - aveva ed ha ancora i propri orgogliosi estimatori (noi tra questi).

Gunn è ripartito dal personaggio più iconico della scuderia e sono stati in molti a chiedersi: il suo nuovo Superman reggerà il confronto con L'Uomo d'Acciaio?
La risposta, che ha stupito noi stessi in primis, è... sì.

Il cineasta del Missouri ha scelto un approccio differente rispetto al collega del Wisconsin, meno "adulto" e più "per famiglie", omaggiando - anche visivamente - il Superman storico di Christopher Reeve degli anni 70-80 (il figlio Will Reeve compare qui in un cammeo) e cercando di creare la versione ultimate - ossia definitiva - del personaggio.

Il colpo di genio è stato introdurre il superdog Krypto, trasformandolo nel "cuore" della pellicola.
Il quadrupede era già apparso nel cartone DC League of Super-Pets, ma questo è il suo esordio in-carne-ed-ossa (in realtà è un'impressionante CGI modellata su Ozu, il cane di Gunn).

Krypto a parte, che compare tanto ed è protagonista delle scene più spassose del film (alla faccia di chi temeva che fosse solo uno specchietto per le allodole!), tra i comprimari fa macchia Lanterna Verde versione Nathan Fillion: l'ex divo tv di Castle e attore-feticcio del regista sfoggia un improbabile caschetto biondo e dà un altro prezioso contributo umoristico.

E i protagonisti? Hoult è il Luthor più malvagio di sempre, Brosnahan è bella e adeguata al ruolo, lo sconosciuto Corenswet si rivela una scelta di casting perfetta.
Ci sarebbe anche una manciata di comparsate eccellenti, che preferiamo però non svelare.

Storia accattivante, riferimenti arguti all'attualità (tra le righe, ma neppure tanto, vengono messi alla berlina Putin e trumpismo), effetti molto speciali, amore per i personaggi e un messaggio positivo sono gli ingredienti di un cocktail capace di convincere anche i più scettici.

Se non è il miglior film di Superman mai realizzato, ci arriva molto vicino.
Diavolo di un James Gunn. Ce l'hai fatta.


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lunedì 5 giugno 2023

I CLASSICI: THE SUICIDE SQUAD, I GUARDIANI DELLA GRADASSA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2021
132'
Regia: James Gunn
Interpreti: Idris Elba, Margot Robbie, John Cena, Daniela Melchior, Joel Kinnaman, Viola Davis, Jai Courtney, Michael Rooker, Nathan Fillion, Taika Waititi, John Ostrander, Sylvester Stallone (voce originale).


La dirigente governativa Amanda Waller (Davis), spietata e gradassa, mette insieme una squadra di pericolosi carcerati coi superpoteri per una missione potenzialmente suicida: infiltrarsi in una repubblica della banane con l'obiettivo di far sparire ogni traccia del misterioso Progetto Starfish.

La prima squadra in realtà è solo un diversivo: mentre tiene occupato l'esercito del dittatore, una seconda squadra - guidata dal giusto Bloodsport (Elba) - sbarca sull'isola indisturbata.
Ma prima dovrà salvare il Colonnello Flagg (Kinnaman) e Harley Quinn (Robbie), tenuti prigionieri...


Seguito diretto di Suicide Squad o completo reboot?
Nessuna delle due cose: chiamato a rilanciare i supercriminali dell'universo DC (quello di Batman, Superman e compagnia, per capirci), James Gunn ha optato per una via di mezzo.

Sono stati confermati Robbie, Davis, Kinneman e Courtney (rispettivamente: Harley Quinn, Amanda Waller, Rick Flagg e Capitan Boomerang), ma praticamente non c'è altro collegamento con la precedente, controversa pellicola diretta da David Ayer, né col DC Extended Universe.
Scelta cerchiobottista finché si vuole, ma vincente.

Il regista dei 3 Guardiani della Galassia ha avuto carta bianca e si è sbizzarrito, miscelando ultraviolenza splatter (a proposito: il film è adatto solo ad un pubblico adulto) a sequenze di ammirevole impatto visivo.
Il pubblico ha reagito bene e anche il plauso della critica è stato sostanzialmente unanime.

Margot Robbie, per la terza volta nei panni dell'ex fidanzata del Joker (l'ultima volta l'avevamo vista nel mediocre Birds of Prey), si conferma una Harley Quinn perfetta e gode finalmente di una sceneggiatura che valorizza il suo personaggio.
Persino il solitamente insepressivo Joel Kinnaman ne esce bene, al punto che questo "nuovo" Flagg non sembra proprio lo stesso del capitolo precedente.

Rimanendo in tema di conferme e sorprese: Idris Elba trova un protagonista all'altezza del proprio carisma e forse anche il ruolo della vita, mentre scopriamo che l'ex wrestler John Cena sa anche recitare.
E se la Ratcatcher della portoghese Daniela Melchior è il "cuore" della pellicola, il King Shark doppiato da Stallone - quando non è impegnato a mangiare o fare a pezzi i suoi nemici - vince il titolo di personaggio più adorabile.

Occhio ad alcune comparsate: Nathan Fillion (Castle, Uncharted Fan Film), nei panni del supereroe col potere più demenziale mai visto (ritroveremo il duo TDK in un seguito?); il Premio Oscar - e regista degli ultimi due Thor - Taika Waititi, che fa capolino in un paio di flashback; lo scrittore storico dei fumetti della Suicide Squad, John Ostrander (è il medico tondo e occhialuto che si vede all'inizio).

The Suicide Squad (l'articolo serve a differenziarlo dal precedente e forse a dargli un tono, come The Batman) rappresenta un giro di boa, è al contempo la fine di un ciclo e l'inizio di uno nuovo.
Infatti, Gunn ha da poco mollato la Marvel per diventare co-direttore dei DC Studios, con l'obiettivo di chiudere il DCEU e aprire al suo posto il DCU (sta per DC Universe, semplicemente).

Che in soldoni significa mettere una pietra tombale sul sottovalutatissimo Snyderverso e ricominciare tutto da capo, nella prospettiva di tornare a fare cassa e nella speranza di competere con la concorrenza.
Il primo assaggio di questo rimpasto sarà l'annunciato Superman Legacy, che sarà diretto proprio da James.

In bocca al lupo al regista - che personalmente apprezziamo - e ai suoi collaboratori, ma l'impressione che rimpiangeremo Wonder Gadot e Batfleck ci spaventa più di una Amanda Waller.


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lunedì 8 maggio 2023

GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL. 3, COMUNQUE ANDRÀ L'ADDIO NON È UNA POSSIBILITÀ

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2023
150'
Regia: James Gunn
Interpreti: Chris Pratt, Zoe Saldaña, Dave Bautista, Karen Gillan, Pom Klementieff, Sean Gunn, Will Poulter, Nathan Fillion, Michael Rooker, Sylvester Stallone.
Voci originali: Bradley Cooper, Vin Diesel, Maria Bakalova, Seth Green, Linda Cardellini.


Dopo gli eventi dello Speciale natalizio, i Guardiani si ritrovano in una pericolosa missione per salvare Rocket (Cooper) dalle brame di un afro-nazi-psicopatico chiamato Alto Evoluzionario.

Entra in campo anche la "nuova" Gamora (ricordate Avengers: Endgame?), ora tra le fila dei pirati interstellari Ravagers guidati da Stakar (Stallone).
E se questa fosse l'ultima avventura per Star-Lord (Pratt) e compagni?


2014 - Guardiani della Galassia
2017 - Guardiani della Galassia Vol. 2
2018 - Avengers: Infinity War
2019 - Avengers: Endgame
2022 - Thor: Love and Thunder + Guardiani della Galassia: Holiday Special

Eccoci alla 7a apparizione dei GdG nel Marvel Cinematic Universe (in breve MCU), il 3° capitolo di una trilogia iniziata quasi un decennio fa.
Al timone della nave (spaziale) c'è ancora una volta il sempre più lanciato James Gunn, ex regista di horror da poco promosso co-direttore dei DC Studios.

Prima di lasciare la Marvel per passare definitivamente alla Distinta Concorrenza, per la quale ha già firmato il trucido The Suicide Squad (a proposito: anche questo ve lo recensiremo a stretto giro), il cineasta coi capelli a spazzola ha voluto e potuto concludere la storia dei "suoi" Guardiani.

Lanciata inizialmente come la serie comica dell'universo degli Avengers, col passare del tempo quella dei Guardiani è diventata sempre più cupa e drammatica, come dimostra questo nuovo capitolo (con l'eccezione del family friendly Holiday Special, ma quello fa storia a sé).

Non che l'umorismo sia venuto meno, anzi: anche stavolta si ride spesso e di gusto, ma la spensieratezza degli esordi - come già era parso nel Vol. 2, nonostante la presenza "disneiana" di Baby Groot - è quasi sparita.

In compenso è aumentata molto la dose di violenza, al punto che sconsigliamo la visione ai bambini.
Questa (discutibile) scelta stilistica può essere spiegata col cambio di tono subìto dal MCU post-Endgame, ma più probabilmente è un retaggio dell'esperienza "a mani libere" di Gunn col succitatato semi-reboot della Suicide Squad.

Vol. 3 ha l'ambizione di toccare - al di là della matrice fumettistica - alcuni temi importanti: l'amicizia e i legami familiari (topoi presenti nel corso di tutta la serie), la crudeltà nei confronti degli animali, l'elaborazione del lutto, la necessità di venire a patti col proprio passato e di reinventarsi un futuro.

A momenti il film rischia di sprofondare nel Grand Guignol, o - peggio ancora - nel torture porn, ma poi si riprende e riesce pure a commuovere, specie nel finale.
Però non arriva mai a quella dimensione epica cui il suo autore evidentemente tendeva.

In compenso il cast è quasi sempre da applausi: a parte un cattivo troppo sopra le righe e un nuovo ingresso non particolarmente incisivo, gli altri interpreti danno il massimo.
Questa volta i migliori sono Cooper (praticamente il vero protagonista della vicenda) e Bautista, ed è un piacere ritrovare Saldaña in un personaggio vecchio ma nuovo.

In secondo piano emerge un esilarante Fillion, mentre è curioso notare la presenza dell'italo-americana Cardellini, che nella versione originale dà la voce alla lontra Lylla pur avendo già un ruolo nel MCU (è la moglie di Occhio di Falco degli Avengers).

Fanno capolino anche altri personaggi amati dal pubblico: da Howard il Papero (ma perché non lo fanno comparire di più?) alla deliziosa cagnolina Cosmo (doppiaggio originale e motion capture di Maria Bakalova, quella di Borat 2).

Nel complesso, come capitolo conclusivo della storia questo Volume 3 ci starebbe anche, se non fosse per una scena post-credits che lascia intendere che non sia ancora il momento per metterci una pietra sopra.
Ci sarà prima o poi una puntata numero 4? O magari uno spin-off?

Parafrasando una recente canzone pop italiana si può affermare che, comunque andrà, per i Guardiani della Galassia l'addio non sembra essere una possibilità.


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lunedì 6 febbraio 2023

I CORTI: I AM GROOT, UN GUARDIANO PICCOLO PICCOLO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2022
25' (5x5')
Regia: Kristen Lepore
Voci originali: Vin Diesel, Bradley Cooper.


I Primi Passi di Groot
Accudito da due robot, Baby Groot (Diesel) sta crescendo in un vaso, ma quando questo si crepa viene sostituito da un bonsai.
Ciò provoca la gelosia del piccolo arbusto umanoide, ma poi le due piante trovano un modo per convivere.

Il Piccoletto
Groot trova sotto una roccia una tribù di minuscoli esserini, che però lo attaccano credendo che sia un gigante minaccioso.
Le cose cambiano quando egli scopre che le sue foglie sono per loro una fonte di cibo.

Il Passatempo di Groot
Nell'astronave, Groot si sveglia di notte e si imbatte in un alieno mutaforma semiliquido.
I due si sfidano in una gara di ballo, fino all'inaspettato finale.

Groot fa il Bagno
Groot trova una pozza melmosa in cui fare il bagno, scoprendo che il contatto col fango gli provoca una crescita istantanea delle foglie.
Si diverte quindi a provare diversi travestimenti, ma questo fa irritare un antipatico uccello piumato.

Magnum Opus
Volendo fare un disegno, Baby Groot ruba diversi oggetti agli altri Guardiani, ma finisce per provocare un'esplosione che crea un buco nel pavimento.
Rocket (Cooper) lo scopre e sta per sgridarlo, ma si rabbonisce dopo aver visto l'opera del piccolo.


2014 - Guardiani della Galassia.
2017 - Guardiani della Galassia Vol. 2.
2018 - Avengers: Infinity War.
2019 - Avengers: Endgame.
2022 - Thor: Love and Thunder.

Questa è la 6a apparizione del più giovane e tenero membro dell'equipaggio di pirati intestellari del Marvel Cinematic Universe (una 7a si è aggiunta a Natale col delizioso Guardiani della Galassia: Holiday Special).

Ambientati temporalmente tra il 1° e il 2° film della serie (Groot si presenta qui nella versione "Baby"), i cortometraggi non aggiungono molto alla storia del personaggio: sono così concisi da sembrare quasi abbozzati; inoltre non tutti sono davvero divertenti, per quanto piacevoli e family-friendly.

Il migliore dei 5 è indubbiamente l'ultimo, Magnum Opus: sia perché compare anche un altro dei Guardiani (il mitico Rocket, ovviamente!), sia perché risulta il più definito.
Peccato che gli altri non siano altrettanto a fuoco e finiscano per essere dimenticati presto dopo la prima visione.

Ma è stata già annunciata una seconda tornata di corti che fanno sperare che la lezione sia stata imparata e verrà messa in pratica.
Meglio ancora se con un maggior coinvolgimento da parte del regista e deus ex machina James Gunn - qui accreditato solo come produttore esecutivo - e del resto del cast cinematografico.

Se lo merita, il piccolo arbusto umanoide più amato della Galassia.


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sabato 24 dicembre 2022

GUARDIANI DELLA GALASSIA HOLIDAY SPECIAL, NATALE IN CASA STAR-LORD

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2022
42'
Regia: James Gunn
Interpreti: Chris Pratt, Dave Bautista, Pom Klementieff, Karen Gillan, Sean Gunn, Michael Rooker, Old 97's, Kevin Bacon.
Voci originali: Bradley Cooper, Vin Diesel, Maria Bakalova, Kyra Sedgwick.


I Guardiani della Galassia si sono separati da Thor, dopo che questi si era unito a loro a seguito della battaglia contro Thanos che i nostri avevano combattuto insieme agli Avengers.

Al loro capo Star-Lord (Pratt) manca l'ex fidanzata Gamora e per questo è molto triste.
Per tirargli su il morale, Drax (Bautista) e Mantis (Klementieff) pianificano una missione: festeggiare il Natale, dopo essersi recati sulla Terra a prendere il regalo perfetto per il loro amico...


2014 - Guardiani della Galassia.
2017 - Guardiani della Galassia Vol. 2.
2018 - Avengers: Infinity War.
2019 - Avengers: Endgame.
2022 - Thor: Love and Thunder.

Questa è la 6a apparizione del più strampalato supergruppo del Marvel Cinematic Universe, la prima ideata appositamente per il piccolo schermo (è distribuita sulla piattaforma di streaming Disney+).
Ed è anche la prima ad ispirarsi direttamente a un capitolo non troppo noto di un altro leggendario franchise acquisito dalla Casa di Topolino... Star Wars!

Il titolo di questo corto-mediometraggio richiama infatti quello del famigerato speciale televisivo tanto odiato da George Lucas: Star Wars Holiday Special, per l'appunto.
Un omaggio-parodia che esplicita lo spirito autoironico di questa operazione, fortemente voluta dal regista e sceneggiatore James Gunn.

Un capitolo che funge essenzialmente da ponte per il prossimo venturo Guardiani della Galassia Vol. 3, pur essendo meno estemporaneo di quanto possa sembrare.
Senza spolierare nulla, possiamo solo anticipare che nel finale si scopre l'origine delle pistole blaster di Star-Lord e Mantis fa un'importante rivelazione.

Il resto è una sequela di gag e buoni sentimenti in perfetto stile natalizio, intervallata da flashback in rotoscopio (la tecnica animata già vista in Polar Express) e da due numeri musicali notevoli (specie il secondo, destinato a diventare un earworm di queste feste).

Nel cast spiccano gli effettivi protagonisti: Bautista & Klementieff sono un'improbabile ma spassosa coppia comica, mentre Kevin Bacon si diverte un mondo a parodiare se stesso e sfoggia inaspettate doti canore e musicali (pochi lo sanno, ma il villain di X-Men: L'Inizio è anche un apprezzato cantante country).

Merita una menzione d'onore pure Cosmo, cagnolina sovietica e telecineta con la voce della co-protagonista di Borat 2: benché compaia relativamente poco, ruba quasi la scena ai suoi "colleghi" umani e compete con Lucky il Cane della Pizza - visto in Hawkeye, miniserie dedicata a Occhio di Falco degli Avengers - come quattrozampe più adorabile del MCU.

Holiday Special non passerà alla storia come un episodio essenziale del cinema supereroistico, però è un prodotto conciso, godibilissimo e ottimanente confezionato, adatto a una serata in famiglia.
Insomma, un'opera in puro stile Marvel-Disney.


La nostra Redazione augura a tutte/i un BUON NATALE, ricordando le recensioni degli anni precedenti!
Le trovate qui sotto: qual è la vostra preferita?!?

Vigilia 2012: Una Poltrona per Due.
Vigilia 2013: National Lampoon's Christmas Vacation.
Vigilia 2014: Canto di Natale di Topolino.
Vigilia 2015: Star Wars-Holiday Special.
Pre-Vigilia 2016: Iron Man 3.
Vigilia 2017: Festa in Casa Muppet.
Vigilia 2018: Silent Night, Deadly Night III.
Vigilia 2019: Nightmare Before Christmas.
Pre-Vigilia 2020: Rudolph, il Cucciolo dal Naso Rosso.
Vigilia 2020: Polar Express.
Vigilia 2021: A Very Murray Christmas.


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lunedì 8 maggio 2017

GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL. 2, SPAZIO ALLE RISATE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2017
136'
Regia: James Gunn
Interpreti: Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Michael Rooker, Karen Gillan, Pom Klementieff, Kurt Russell, Sylvester Stallone; voci originali di Bradley Cooper e Vin Diesel


I Guardiani della Galassia - che, ricordiamo, sono l'umano Peter Quill/Star-Lord (Pratt), gli alieni Gamora (Saldana) e Drax il Distruttore (Bautista), il procione antropomorfo Rocket Racoon e l'uomo-albero (anzi, bimbo-albero) Groot (in originale, le voci sono rispettivamente di Bradley Cooper e Vin Diesel) - sono ingaggiati per difendere delle potenti e preziose batterie dalle mire di un mostro pluritentacolato intergalattico.

Ma le cose non vanno come previsto e il gruppo sarà costretto a fuggire dai propri datori di lavoro.

Nella fuga, Peter incontra Ego (Russell), suo padre, una sorta di dio in grado di creare pianeti.
Il rapporto tra i due non sarà idilliaco, e a farne le spese potrebbe essere l'intero universo.






Bissare il successo di un film popolare è sempre arduo, per un seguito, e la sfida che doveva affrontare Guardiani della Galassia Vol. 2 era particolarmente impegnativa.

Perché doveva confrontarsi sia con il capitolo precedente, sia con un altro temibile concorrente di casa Marvel - quel Deadpool che ha fatto ridere milioni di spettatori in tutto il mondo con le sue battute politicamente scorrette e sessualmente esplicite.
Ovvero due pellicole che, pur non diventando campionesse d'incassi, hanno già raggiunto lo status di cult con risultati al botteghino più che lusinghieri.

Abbiamo visto che nell'universo della Casa delle Idee i "secondi capitoli", per quanto dignitosi, non risultano quasi mai al livello degli originali.

Ciò vale, infatti, per Spider-Man, I Fantastici Quattro, Iron Man, Capitan America (che però può vantare un sequel, Captain America: Civil War, superiore al capostipite) e Avengers, mentre gli X-Men e Hulk (perché il primo capitolo non è proprio riuscito) rappresentano un'eccezione.

Anche questo film rispetta la regola?
A voi la sentenza.

La trama è un po' scema: dà l'idea di essere solo un pretesto; il personaggio interpretato da Kurt Russell è assurdo; il rapporto tra le due sorelle Gamora e Nebula non è interessante; le canzoni (anni Ottanta, questa volta) scelte come colonna sonora non sono efficaci e non lasciano il segno come nel precedente.

Ma dall'altra parte, la sceneggiatura è ricca di battute e situazioni brillanti e divertenti (si ride, parecchio); i protagonisti sono sempre simpatici - Baby Groot è irresistibile (prevediamo invasione di pupazzetti...), Rocket ha un po' meno spazio ma non perde il suo spirito caustico, come Star-Lord, mentre persino il grosso Drax riesce a strappare parecchie risate; la regia è vivace; gli effetti speciali risultano esuberanti e fantasiosi.






Apprezzabile anche l'aver dato rilievo al personaggio di Yondu, interpretato dal bravo caratterista Michael Rooker, che forse ricorderete nello spassoso cortometraggio Cameo School a fianco di Stan Lee.

A proposito dell'anziano fumettista: qui si prende il lusso di comparire due volte (la seconda in una delle ben 5 scene post credits) nei panni di un astronauta che dice di aver lavorato come corriere per la Fed-Ex (ossia il suo ruolo in Captain America: Civil War. Che il suo, in realtà, sia un personaggio ricorrente? Chissà...).

Interessanti, poi, le presenze del vincitore del Golden Globe e candidato all' Oscar Sylvester Stallone (entrerà a far parte stabilmente del mondo Marvel?), Miley Cyrus (solo nella versione originale: presta la voce ad una macchina), Howard il Papero (alla seconda comparsata, dopo il primo GdG. A quando un film dedicato a questo bizzarro eroe dei fumetti? È vero, nel 1986 avevano fatto Howard e il Destino del Mondo, ma non era quel che si dice un capolavoro...) e dei Guardiani della Galassia originali (ne avevamo parlato qui. Riusciranno a trovare un posticino nel prosieguo della saga?).

Insomma, i fan di stretta osservanza saranno deliziati dalle citazioni e dalle tante Easter eggs (i piccoli riferimenti al mondo Marvel); tutti gli altri si potranno godere una pellicola di intrattenimento che assolve il proprio compito in modo egregio, pur senza tante pretese né soverchie ambizioni.

Epica, azione, ritmo incalzante e alleggerimento umoristico ben bilanciati: James Gunn & C. hanno trovato la formula giusta per far apprezzare a tutti questa improbabile squadra di simpatiche canaglie.

Se la prossima volta si continuerà su questa strada e si correggeranno gli errori più gravi - in futuro sarebbe meglio una trama meno squinternata - non ce ne sarà per nessuno!

P.S. A noi, tutto sommato, è piaciuto di più il primo episodio.
Ma voi cosa ne pensate?
Fateci sapere.

P.P.S I Guardiani torneranno nell'ormai affollatissimo Avengers: Infinity War, insieme agli Avengers al completo (ovvio), ma anche a Spider-Man, Ant-Man, Dottor Strange...
Date le premesse, sarà mica il film Marvel più figo di sempre?!?




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giovedì 20 aprile 2017

MARVEL. GUARDIANI DELLA GALASSIA, GLI AVENGERS CASINARI

Guardiani della Galassia a confronto: dall'alto, una copertina del fumetto e la locandina del film.  


Cominciamo con una notizia shock.

Chi di voi ha già visto lo spassoso film omonimo diretto da James Gunn sa che i Guardiani della Galassia sono Star-Lord (pseudonimo del furfante terrestre Peter Quill), Rocket Racoon (un procione fin troppo parlante), Groot (una sorta di uomo-albero che sa dire solo "Io sono Groot!"), Gamora (bella guerriera dalla pelle verde) e Drax il Distruttore (energumeno che non capisce i giochi di parola e i modi di dire).

Beh, sappiate che nessuno di loro faceva parte della versione originale del fumetto!
La squadra, creata nel 1969 da Arnold Drake (testi) e Gene Colan (disegni) - strano, per una volta non c'entra Stan Lee - era infatti composta dall'astronauta terrestre chiamato Maggiore Victory, dal plutoniano di cristallo Martinex T'Naga, dal soldato di Giove Captain Charlie-27 e dall'alieno dalla pelle blu Yondu Udonta (che in realtà compare anche nella pellicola, ma è praticamente un personaggio diverso: è quello interpretato dal grande Michael Rooker).

Le storie erano più "serie" e questo era il loro aspetto:


Che fine hanno fatto questi personaggi?
Il loro iniziale scarso successo non ha contribuito a renderli popolari presso il grande pubblico, così essi sono stati via via accantonati, fino ad un tentativo di rilancio negli Anni Novanta.

È solo però nel 2008 che la formazione dei Guardiani che conosciamo adesso si comincia a formare e diventa meno "seria": provenienti dalla saga a fumetti Annihilation Conquest sono stati introdotti Star-Lord, Drax, Gamora, Rocket e Groot, insieme ad altri.

Infine, con il film del 2014 la notorietà del gruppo decolla definitivamente.






Guardiani della Galassia (2014)


Il trailer di Guardiani della Galassia.

Partito un po' in sordina (i personaggi non sono certi tra i più conosciuti), grazie al passaparola hanno suscitato un interesse e poi un entusiasmo sempre crescenti, tanto è vero che il seguito, previsto per quest'anno, è oggetto di un'attesa spasmodica.

La carica dissacrante è uno dei motivi del successo dei film - il successivo Deadpool confermerà che la Marvel piace anche perché è capace di non prendersi troppo sul serio.

È vero, siamo abituati a supereroi tutti di un pezzo come Capitan America e Thor, con super poteri come X-Men, Spider-Man e Hulk, i Fantastici Quattro, con grandi abilità come DareDevil e Iron Man.

La squadra dei Guardiani della Galassia, invece, è composta da furfantelli - se non proprio da criminali - senza capacità particolari che si uniscono per caso e per motivazioni molto venali.

Star-Lord - il ruolo che ha spinto il cicciottello Chris Pratt a mettere su muscoli e gli ha permesso di diventare uno degli attori più richiesti degli ultimi anni - è l'irriverente leader del gruppo, un umano rapito dagli alieni da bambino che ama ascoltare la musica Anni Settanta da un walkman regalatogli dalla madre morente.

Il ladruncolo si impossessa di una misteriosa sfera, voluta fortemente anche dal crudele e ambizioso Ronan (Lee Pace), che invia in missione la guerriera Gamora (Zoe Saldana).

Rocket e il socio Groot (in originale, con le voci, rispettivamente, del candidato all' Oscar per American Sniper Bradley Cooper e di Vin Diesel) sono cacciatori di taglie senza scrupoli - soprattutto il primo, un procione molto politicamente scorretto, dispettoso e caustico.

Drax (il wrestler Dave Bautista) è invece un forzutissimo carcerato in cerca di vendetta nei confronti di Ronan.

Contro quest'ultimo, i nostri uniranno le proprie forze e salveranno il pianeta Xandar dalle sue mire distruttive, non senza l'estremo sacrificio di uno di essi (con buffa sorpresa finale, che alleggerisce di molto il suo destino e promette bene in chiave futura).

Il tutto in un crescendo di azione, con effetti speciali funzionali e non eccessivamente invadenti, un tocco di levità e tante ironia e risate.
E una bella dose di musica anni Settanta che non guasta.

Insomma, questi Guardiani sono praticamente degli Avengers in versione ancora più scanzonata e "casinara".
Oppure una Suicide Squad più interessante e riuscita.

Grande merito del riuscitissimo mix di tanti elementi va riconosciuto, oltre ai simpatici interpreti, anche al regista, James Gunn.

Questi, precedentemente autore di due film non esattamente memorabili e sceneggiatore di due pellicole dedicate a Scooby-Doo e del remake di L'Alba dei Morti Viventi firmato dall'autore di 300 e Batman v Superman Zack Snyder, è invece forse noto al pubblico per la sua partecipazione al reality show Scream Queens.

Curriculum non molto esaltante, se vogliamo; ma nonostante tutto egli si è dimostrato all'altezza del compito offertogli.
Anzi, si può affermare che la sua regia frizzante e briosa abbia contribuito non poco a rendere il prodotto finale apprezzato anche da chi non è proprio un fan del genere supereroistico.

Bene hanno fatto i produttori a fargli dirigere anche il seguito.






Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)


Il trailer di Guardiani della Galassia Vol. 2

Il secondo capitolo dedicato alla sgangherata banda è ormai prossimo all'uscita (il 25 Aprile supponiamo che ci saranno lunghe file ai botteghini).

Non vogliamo anticipare niente per non rovinarvi la sorpresa, ma possiamo solo notare che ci sono nuovi personaggi.
E che il cast si è arricchito di due superstar come Kurt Russell e Sylvester Stallone.

E l'immancabile Stan Lee? Ci aspettiamo una brillante apparizione, dopo lo spassoso cameo nel film precedente (un arzillo anzianotto che cerca di tacchinare una bella ragazza).
Probabilmente non ci deluderà.

E speriamo non ci deluda neppure questo seguito: saprà ricreare la freschezza e l'irriverenza giocosa del precedente?

Non ci resta che aspettare ancora qualche giorno per saperlo.





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