CINEMA A BOMBA!

mercoledì 3 giugno 2026

I CORTI: THE BACKROOMS (FOUND FOOTAGE), PERDERSI È UNA QUESTIONE DI STILE

(Clicca sull'immagine per vedere il cortometraggio). 

USA, 2022
9'
Regia: Kane Parsons


1991. Un cameraman che sta girando un filmino amatoriale si ritrova improvvisamente catapultato nelle Backrooms, un insieme di stanze vuote o semivuote situate in una dimensione parallela a quella reale.

Il protagonista, che continua a riprendere tutto ciò che vede, mentre cerca una via d'uscita dal dedalo si accorge di essere seguito da una misteriosa creatura...


Quello delle backrooms è un concetto nato qualche anno fa su Internet e uno dei più popolari esempi di creepypasta (sostanzialmente leggende metropolitane sviluppate e diffuse online).

Nel 2022 uno youtuber di nome Kane Parsons - ai tempi noto col nickname Kane Pixels - ne ha firmato una propria versione pubblicando sul proprio canale un cortometraggio diventato in breve tempo virale (ad oggi vanta 78 milioni di visualizzazioni).

La vera notizia? Kane aveva solo... 16 anni!

Il ragazzo, autodidatta di programmi di CGI dall'età di 10 anni, ha imparato ad usare software come Adobe After Effects e Blender tramite dei banali tutorial e ha realizzato un'opera in cui tutto ciò che si vede, per quanto realistico, è interamente virtuale.

Il corto, narrativamente parlando, non è originale né innovativo: i soliti corridoi claustrofobici (un rimando alla Loggia Nera di Twin Peaks?), l'inevitabile mostro spaventoso, l'espediente frusto del found footage.
Ciò che lo rende interessante è come sia stato fatto.

Girato come un video casalingo degli anni 90, ha avuto tanto successo da generare una web series (2022-2024) e addirittura un lungometraggio ad alto budget che sta uscendo proprio in questi giorni.

Ad interpretare quest'ultimo troviamo Renate Reinsve del recentissimamente palmadorato Fjord e Chiwetel Ejiofor di 12 Anni Schiavo.
E in cabina di regia? Ancora lui: Kane Parsons, 20 anni.

Benché più vicino a The Blair Witch Project che a La Casa, questo horror "analogico" dimostra il talento visionario di un giovane che potrebbe aspirare a diventare il Sam Raimi della propria generazione.

Ci riuscirà? Chi (soprav)vivrà (alle backrooms) vedrà.


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martedì 6 gennaio 2026

I CORTI: CHROME ALONE 2-LOST IN NEW JERSEY, HO TARTA-PERSO L'AEREO

(Clicca sulla locandina per vedere la preview). 

USA, 2025
7'
Regia: Kent Seki
Voci originali: Nicolas Cantu, Brady Noon, Micah Abbey, Shamon Brown Jr.


Le Tartarughe Ninja sono a New York a fare shopping natalizio, quando vedono la reclame di una linea di giocattoli ispirata (maldestramente) a loro stessi.

Ma come, qualcuno sta lucrando con la loro immagine?!?
Meglio andare subito a far visita alla fabbrica, nel vicino New Jersey...


Sono passati 2 anni e mezzo da Caos Mutante, il reboot animato che ha riportato in auge i leggendari personaggi creati da Eastman & Laird nel lontano 1984.
Nel frattempo è stato trasmesso un (buon) seguito sotto forma di serie tv, ma per i drogati di Turtles non è mai abbastanza.

Ecco allora un'altra dote di metadone sotto forma di cortometraggio a sé stante, proiettato nei cinema come accompagnamento al film di SpongeBob Un'Avventura da Pirati (entrambi i franchise sono di proprietà della Nickelodeon).
Ambientato anch'esso nel Caosverso, è uno sketch natalizio godibile e senza pretese.

Reclamizzato come il primo corto ufficiale dei TMNT (ma prima c'è stato almeno Pizza Friday, tuttavia non distribuito nelle grandi sale), sembra semmai un episodio breve del serial animato.
A veder bene, ricorda molto da vicino The Christmas Aliens, sia per l'ambientazione sia per l'uso dei giocattoli come motore della storia.

Chrome Alone 2: Lost in New Jersey - il titolo è un palese riferimento al 2° film di Mamma ho Perso L'Aereo - è una breve parentesi di umorismo e azione, che introduce un nuovo cattivo (il robot Chrome Dome) e non cela una critica vetriolica all'intelligenza artificiale.

Consigliato a tutti i fan delle Tartarughe Ninja, specie quelli più giovani, aspettando che escano i prossimi lungometraggi: dal sequel di Caos Mutante al nuovo live action "ibrido" sul modello di Sonic (l'attesissimo adattamento de L'Ultimo Ronin sembra invece essere stato messo in stand-by).


Qui sotto trovate le nostre recensioni dedicate finora al quartetto ninja: cliccate sui link per leggerle tutte!
Buon Epifania dalla Redazione di CINEMA A BOMBA!

La monografia coi 5 film in live action fatti finora (1990-2016).
Il natalizio The Christmas Aliens (2004).
Il lungometraggio d'animazione TMNT (2007).
L'inedito Turtles Forever (2009).
Il documentario Turtle Power (2014).
Il cortometraggio Pizza Friday (2016).
Il corto (da serie tv) Un Topo e Quattro Tartarughe (2017).
Il corto (da serie tv) Yojimbo, con ospite il coniglio samurai Usagi (2017).
Il crossover Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles (2019).
Il fan film The Last Ronin Animation (2022).
L'ultimo (ad oggi) lungomeraggio d'animazione Tartarughe Ninja: Caos Mutante (2023).


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mercoledì 24 dicembre 2025

I CORTI: THE NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS-THE ORIGINAL POEM, LEE LEGGE TIM

(Clicca sulla locandina per vedere il cortometraggio). 

USA, 2008
11'
Regia: Tim Burton
Voce originale: Christopher Lee.


Ricordate Nightmare Before Christmas?
Il capolavoro di animazione stop-motion diretto dall'esperto del settore Henry Selick derivava da una composizione in rima scritta da Tim Burton quando questi lavorava ancora per la Disney.

Anni dopo qualcuno ha avuto l'idea di riprendere quel poema e metterlo in immagini (utilizzando le illustrazioni dello stesso Tim), ma affinchè il risultato fosse ottimale serviva una voce recitante adeguata.

Ecco dunque che la scelta è caduta sul grande Christopher Lee, che molti ricorderanno come Dracula in una lunga serie di film della casa di produzione Hammer, oppure come Dooku nella trilogia prequel di Star Wars, oppure ancora come Saruman nella esalogia della Terra di Mezzo.

Il compianto "cantattore" britannico (aveva anche registrato alcuni dischi metal, l'ultimo a... 92 anni!) infonde la breve opera con voce calda e intonazione precisa: la proverbiale ciliegina sulla torta per ogni appassionato di NBC che si rispetti.

Rispetto al lungometraggio cult che ne sarebbe scaturito, la poesia originale si concentra principalmente su 3 personaggi: lo scheletrico Re di Halloween Jack, il suo fido cagnolino fantasma Zero e Babbo Natale.
La trama è ridotta all'osso, ma lo spirito è lo stesso (scusate, non abbiamo resistito alla doppia battuta!).

Consigliatissimo a tutti i fan del film, di cui si può considerare una versione riassunta, e in generale a quelli del regista di Batman e Alice in Wonderland.


Ricordate le recensioni degli anni scorsi? No? Allora guardate l'elenco qui sotto e cliccate sui link per leggerle tutte!
BUON NATALE dall'intera Redazione di CINEMA A BOMBA!

Vigilia 2012: Una Poltrona per Due.
Vigilia 2013: National Lampoon's Christmas Vacation.
Vigilia 2014: Canto di Natale di Topolino.
Vigilia 2015: Star Wars-Holiday Special.
Pre-Vigilia 2016: Iron Man 3.
Vigilia 2017: Festa in Casa Muppet.
Vigilia 2018: Silent Night, Deadly Night III.
Vigilia 2019: Nightmare Before Christmas.
Pre-Vigilia 2020: Rudolph, il Cucciolo dal Naso Rosso.
Vigilia 2020: Polar Express.
Vigilia 2021: A Very Murray Christmas.
Vigilia 2022: Guardiani della Galassia: Holiday Special.
Vigilia 2023: The Christmas Aliens.
Pre-Vigilia 2024: Deadpool & Kidpool Help SickKids.
Vigilia 2024: Merry Little Batman.


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giovedì 6 novembre 2025

I CORTI: DAEMONIA'S PROFONDO ROSSO, TRIBUTO DI SANGUE

(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 

Italia, 2000
8'
Regia: Sergio Stivaletti
Interpreti: Daemonia, Dario Argento.


Un uomo abbatte un muro e trova dall'altra parte i resti mummificati dei componenti di una band, che prendono vita e iniziano a suonare.
Ma chi è il misterioso omicida inguantato che li fa fuori uno ad uno?


A metà tra il cortometraggio e il videoclip, è un vero e proprio omaggio a Profondo Rosso realizzato da un collaboratore e amico di Dario Argento, il quale immaginiamo si sia molto divertito a fare la comparsa qui (non sveliamo in che ruolo, è una sorpresa!).

Esperto di trucchi ed effetti, Stivaletti - praticamente il Tom Savini nostrano - si è avvalso anche della partecipazione dei Daemonia, gruppo prog-rock capitanato da Claudio Simonetti, tastierista e fondatore dei Goblin, che avevano curato la colonna sonora del classico argentiano.

Il celeberrimo tema del film è riproposto in modo "roccioso", come commento sonoro alle uccisioni che ricalcano quelle del lungometraggio d'origine, in un vortice di (auto)citazionismo che non cela l'intento (auto)ironico e (auto)parodistico dell'operazione.

Trasmesso in tv 25 anni fa in occasione del 25° anniversario di Profondo Rosso (sì, avete fatto i conti bene: il capolavoro di Dario ha già mezzo secolo!), questo breve divertissement è consigliabile ai fan di Argento e agli appassionati del genere horror.

Oppure semplicemente a chi ha già nostalgia di Halloween e non ce la fa ad aspettare fino all'anno prossimo...


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lunedì 23 dicembre 2024

I CORTI: DEADPOOL & KIDPOOL HELP SICKKIDS, CI PENSA IL BABBO NATALE DELLA MARVEL

(Clicca sui Deadpool per vedere il cortometraggio). 

USA, 2024
2'
Regia: Ryan Reynolds (non accreditato)
Interpreti: Ryan Reynolds, Inez Reynolds, Lynda Carter.


Deadpool (R.Reynolds) e la piccola Kidpool (I.Reynolds) hanno sostituito - diciamo così - Babbo Natale e devono portare i doni ai bambini malati.
Ma da soli non ce la possono fare, così chiedono aiuto a Lynda Carter, la Wonder Woman dello storico telefilm degli anni 70...


2016 - Deadpool.
2017 - Deadpool: No Good Deed.
2018 - Deadpool 2.
2024 - Deadpool & Wolverine.

Questa è ufficialmente la 5a apprizione in 8 anni del Mercenario più logorroico della Marvel, creato oltre 30 anni fa dal fumettista Rob Liefeld e come sempre interpretato da Ryan Reynolds (in verità l'attore di Detective Pikachu qualche anno prima aveva già vestito i panni di una versione alternativa del personaggio, nel primo film "solista" di Wolverine).

Qui l'antieroe mascherato è affiancato da una versione "mini" di se stesso (interpretata dalla figlia di Ryan, che riprende il ruolo di Deadpool & Wolverine) e dalla mitica Lynda Carter, che avevamo visto le ultime volte in un episodio di Supergirl e nella scena post-credits di Wonder Woman 1984 (un cammeo che lasciava presagire un seguito che non è mai stato fatto e probabilmente non si farà mai).

Ma lo scopo di questo improbabile trio non è solo strapparci qualche sana risata; in realtà il cortometraggio in questione è un promo benefico, ideato per raccogliere fondi destinati a SickKids, associazione che - come il nome suggerisce - si occupa di bambini malati tramite un ospedale fondato a Toronto nel lontano 1875.

Una buona causa che fa onore a chi la sostiene, ma anche un'occasione per vedere il popolarissimo Deadpool in una versione finalmente family friendly (o quasi: le parolacce sono opportunamente "beepate"!).
Il che alimenta l'annoso dibattito sulla necessità o meno di un'eventuale edulcorazione del personaggio, specie a seguito della sua acquisizione da parte della Disney.

Di certo gli spettatori di questo minifilm hanno di che divertirsi, in particolare per i commenti meta del protagonista, che non risparmia frecciate alla concorrenza DC, rea del cattivo trattamento riservato alle star - e ai fan - del defunto Extended Universe (con un riferimento indiretto al già leggendario Cavillrine, ossia la geniale comparsata dell'ex Superman Henry Cavill nel sopraccitato D&W).

Riuscito mix di beneficienza e umorismo non esattamente corretto, Deadpool & Kidpool Help SickKids è un buon antipasto per il pranzo - o la cena - della previgilia.
E per ulteriori corti e lungometraggi natalizi, vi rimandiamo alle recensioni degli scorsi anni (qui sotto): leggetele tutte e scriveteci nei commenti qual è la vostra preferita!

Vigilia 2012: Una Poltrona per Due.
Vigilia 2013: National Lampoon's Christmas Vacation.
Vigilia 2014: Canto di Natale di Topolino.
Vigilia 2015: Star Wars-Holiday Special.
Pre-Vigilia 2016: Iron Man 3.
Vigilia 2017: Festa in Casa Muppet.
Vigilia 2018: Silent Night, Deadly Night III.
Vigilia 2019: Nightmare Before Christmas.
Pre-Vigilia 2020: Rudolph, il Cucciolo dal Naso Rosso.
Vigilia 2020: Polar Express.
Vigilia 2021: A Very Murray Christmas.
Vigilia 2022: Guardiani della Galassia: Holiday Special.
Vigilia 2023: The Christmas Aliens.


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lunedì 25 novembre 2024

I CORTI: HOWL YOU KNOW, IL CANE È IL MIGLIOR AMICO... DELLA DONNA

Clicca sulla locandina per vedere il (finto) trailer. 

USA, 2024
1'
Regia: Sammi Cohen
Interpreti: Katelyn Tarver.


Non fatevi ingannare (come è successo a noi): quello che potete guardare qui sopra non è - come potrebbe sembrare - il trailer della rom-com più geniale degli ultimi anni.
È invece... il commercial più geniale degli ultimi anni!

Era dai tempi dei finti trailer di Grindhouse che non capitava di imbattersi in un prodotto altrettanto spassoso.
Ne è autore il team di Milk-Bone, azienda americana produttrice di "premietti" per cani.

Al di là della dimensione puramente comica - a proposito: brava Tarver, una "cantattrice" da tenere d'occhio - e di quella sentimentale (in grado di commuovere qualsiasi cinofilo), molto intelligente è la sottesa nota di critica sociale.

Il corto/trailer punta infatti il dito contro le pressioni sociali cui viene quotidianamente sottoposta qualunque giovane donna single: domande come "Quando è che ti trovi un fidanzato?", "Perché non ti sposi?" o "Quando pensi di fare dei figli?", che anche la protagonista pare subire con malcelato fastidio.

La soluzione proposta dalla Milk-Bone - servono più cani! - è lo slogan di una ditta che tira acqua al proprio mulino.
In fondo questa è solo una pubblicità. No?


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martedì 1 ottobre 2024

I CORTI: PANIC ON THE STREETS OF SPRINGFIELD, IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA MORRISSEY

A sinistra Morrissey e a destra il suo "doppio" Quilloughby (clicca sull'immagine per ascoltare la canzone del secondo). 

USA, 2021
23'
Regia: Matthew Nastuk
Voci originali: Benedict Cumberbatch, Yeardley Smith, Dan Castellaneta, Julie Kavner, Nancy Cartwright, Hank Azaria.


Lisa (Smith) diventa fan di una band inglese degli anni 80, The Snuffs, e comincia ad avere come amico immaginario il suo frontman, il vegetariano militante Quilloughby (Cumberbatch).

Ma una volta imbucatisi al festival musicale dove suona il vero Quilloughby, i due avranno un'amara sorpresa...


Per chi non lo sapesse, gli Smiths sono stati un complesso britannico di grande successo e influenza: furono per il post-punk ciò che i Clash - di poco antecedenti - erano stati per il punk-rock.
Pur con tematiche e stili assai differenti, in comune con Joe Strummer e soci ebbero anche una notevole e duratura affermazione negli Stati Uniti.

In particolare, gode di una certa fama Oltreoceano il cantante - diventato solista dopo lo scioglimento della band - Morrissey, un po' per l'attuale residenza californiana e un po' per le infelici esternazioni che da anni rilascia alla stampa.

Quando non litiga a distanza con l'ex sodale Johnny Marr (chitarrista e compositore degli Smiths, ora brillante cantautore), l'ex frontman si distingue per improvvide affermazioni spesso interpretate come bigotte e razziste.

È a lui che ovviamente gli autori de I Simpson si sono ispirati per creare il protagonista di questo corto, cui presta la voce - con ironia sardonica e tipicamente british - nientemeno che Benedict Cumberbatch, che tutti conosciamo come Doctor Strange.

Ovviamente il breve film, che poi è semplicemente un episodio autoconclusivo della serie tv, è divertente in proporzione a quanto bene si conosce il soggetto trattato, ma per quanti sono in grado di cogliere i riferimenti è uno spasso notevole e una satira pungente come I Simpson non ci avevano più abituato da anni.

Benché gli autori abbiano affermato che Quilloughby sia ispirato a vari musicisti inglesi di quegli anni, l'aspetto, i manierismi e le contraddizioni del personaggio sono chiaramente "rubati" a Morrissey (che infatti si è risentito della presa in giro).

Anche le canzoni che si ascoltano sono ovvie parodie di quelle degli Smiths: Hamburger Homicide è praticamente Meat is Murder, mentre Everybody is Horrid Except Me (and Possibly You) - per sentirla cliccate sulla foto in alto! - suona come Everyday is Like Sunday.

Panic on the Streets of Springfield (anche il titolo è un omaggio ad un pezzo del gruppo inglese) è consigliabile ai fan dei Simpson o ai vegani duri-e-puri in stile Behind the Mask, ma ancor più ai fan degli Smiths e ai detrattori di Morrissey.

E spiega l'evoluzione/involuzione del cantante meglio di qualsiasi tabloid.


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lunedì 24 giugno 2024

I CORTI: YOJIMBO, L'ULTIMO RONIN... È UN CONIGLIO

(Il coniglio samurai Usagi in mezzo alle Tartarughe Ninja). 

USA, 2017
22'
Regia: Rie Koga
Voci originali: Yuki Matsuzaki, Seth Green, Sean Austin, Rob Paulsen, Greg Cipes, Keone Young, Brittany Ishibashi.


La storia è ambientata ai tempi dell'antico Giappone feudale, ma in un'universo parallelo popolato unicamente da animali antropoformi.
Qui il solitario coniglio-ronin Miyamoto Usagi accetta di scortare il capriccioso cane-infante Kintaro fino ad un tempio sacro e proteggerlo dalle mire del malvagio Jei.

Questi è un lupo immortale che sa che il cucciolo è una sorta di "bambino d'oro", dotato di poteri inimaginabili ma non ancora manifestatisi.
Rapisce quindi i Turtles dalla loro dimensione e li assogetta perché catturino il piccolo...


Ricordate Un Topo e Quattro Tartarughe?
Era un episodio a sé stante del terzo serial animato dedicato alle Tartatughe Ninja, scritto dal loro co-creatore, il grande Kevin Eastman.

Yojimbo - ossia "guardia del corpo", in riferimento al fumetto originale Usagi Yojimbo - appartiene alla medesima serie tv ed è sceneggiato dal "papà" di Usagi in persona, il disegnatore nippo-hawaiano Stan Sakai.
In questo caso però la storia non è del tutto autoconclusiva, bensì rappresenta la prima parte di una trilogia che vede il samurai dalle lunghe orecchie allearsi coi 4 rettili ninja.

Chi ha letto la nostra recensione del corto in stop motion The Last Request sa già che questo crossover è un'affettuosa tradizione tra i due franchise.
Usagi era già comparso infatti nella prima e poi nella seconda serie animata dei Turtles (guardare ad esempio The Christmas Aliens).

Rispetto alle apparizioni precedenti, qui il tono è decisamente più cupo e la grafica sembra rispecchiare questa scelta stilistica.
Il roditore spadaccino ha perso un po' del suo aspetto adorabile e assomiglia piuttosto ai pistoleri dei western di Sergio Leone o ai samurai dei vecchi film di Akira Kurosawa, cui il buon Stan si è dichiaratamente ispirato.

Per il resto, si tratta di una breve opera in grado di accontentare entrambe le schiere di fan, in perfetto equilibrio tra azione e introspezione, con qualche alleggerimento umoristico.

Nel cast vocale originale spuntano alcuni nomi noti, da Seth Green (Howard il Papero dei Guardiani della Galassia) a Sean Austin (Il Signore degli Anelli).
Ishibashi è invece l'interprete - in carne ed ossa! - di Karai in Tartarughe Ninja: Fuori dall'Ombra, mentre Matsuzaki tornerà a doppiare Miyamoto Usagi nella (bella) serie a cartoni Samurai Rabbit.

Consigliato tanto ai seguaci delle tartarughe quanto a quelli del coniglietto, a 40 anni esatti dall loro rispettiva ideazione.
E buon compleanno a tutti e 5!


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sabato 8 giugno 2024

I CORTI: THE SPIDER WITHIN, ESSERE SPIDER-MAN PUÒ DIVENTARE UN INCUBO

(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 

USA, 2024
7'
Regia: Jarelle Dampier
Voci: Shameik Moore, Brian Tyree Henry.


New York City, in qualche momento dopo Spider-Man: Un Nuovo Universo, ma prima di Spider-Man: Across the Spider-Verse.
Miles Morales (Moore) torna a casa dopo una serata a fare il supereroe arrampicamuri.

Suo papà (Henry) gli propone di vedere insieme un film dell'orrore in tv, ma lui declina e si chiude nella propria camera.
Qui viene assalito da visioni spaventose, probabilmente causate dallo stress e dalla responsabilità che la sua doppia vita richiede...


Dopo il primo oscarizzato lungometraggio e il suo acclamatissimo seguito, ecco un breve interludio per la gioia dei fan dello Spider-Verso, l'affollato universo animato dedicato al ragnetto - anzi, ai ragnetti - più amato/i del cinema supereroistico.

Questo cortometraggio sinceramente non aggiunge molto ai due capitoli principali, ma è una curiosa escursione nell'horror, genere inusuale nella filmografia Marvel (l'unico precedente è stato il valido Doctor Strange nel Multiverso della Follia).

Oltre all'inconsueto cambio di tono e alla consueta perizia tecnica, un altro motivo di interesse potrebbe essere (ri)ascoltare le voci dei doppiatori originali (al momento non è ancora uscita una versione in italiano).
Tra questi c'è Brian Tyree Henry, già visto in Eternals (un'altra pellicola prodotta dalla Casa delle Idee) e nel recentissimo Godzilla e Kong.

Thriller psicologico a tinte orrorifiche, The Spider Within: A Spider-Verse Story non è consigliato ai bambini (specie se aracnofobici), ma lo è agli appassionati di questo Uomo Ragno alternativo e in particolare a quelli delle due pellicole precedenti.
A proposito: a quando il terzo capitolo della trilogia?


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sabato 20 aprile 2024

I CORTI: SING, DUE VOCI FUORI DAL CORO


(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 



Ungheria, 2016
25'
Regia: Kristóf Deák
Interpreti: Dorottya Hais, Dorka Gáspárfalvi, Zsófia Szamosi.


Budapest, 1991. Il coro di una scuola elementare macina riconoscimenti grazie alla guida di Miss Erika (Szamosi), insegnante tanto affascinante e carismatica quanto cinica e manipolatrice.

Il segreto del suo successo? Non far cantare gli alunni meno dotati per fare in modo che risaltino invece le voci degli studenti più intonati.

A farne le spese è la timida e sensibile Zsófi (Hais), appena arrivata nella scuola, che vede nel coro la possibilità di integrarsi e di assecondare la sua passione per la musica.

Le sue speranze sono presto deluse, ma fortunatamente troverà la sponda della prediletta dell'insegnante, Liza (Gáspárfalvi), che prenderà le sue difese.

La maestra riceverà una bella lezione dai suoi alunni.

Egocentrici come Leonard Bernstein ( Maestro), dispotici come Lydia Tár ( Tár), violenti come Terence Fletcher ( Whiplash), dissoluti come Josef Mysliveček ( Il Boemo).

Al direttore d'orchestra (o del coro), nel cinema, è quasi sempre riservata la parte del cattivo: sarà per l'autorità che emana, sarà perché deve coordinare musicisti spesso vanitosi e boriosi (si veda, a titolo di esempio, Prova d'orchestra di Federico Fellini), sarà perché rappresenta un tipo di potere di tipo assolutistico (guai a contraddirlo!).

O forse perché è divorato dall'ambizione e dal successo a tutti i costi.

E' il caso di Miss Erika, personaggio che entra di diritto nella casistica: giovane (o comunque giovanile), bella, all'apparenza affabile e rassicurante, in realtà si dimostra disposta a tutto pur di raggiungere il suo obiettivo - persino a sfruttare o sacrificare i propri alunni.

A farle da contraltare la coppia di giovani protagoniste (molto brave), che in nome dell'amicizia e della solidarietà riusciranno a scardinare un sistema ingiusto e a mettere a nudo le insicurezze e le frustrazioni degli adulti.

Tratto da una storia vera (ebbene sì!), questo cortometraggio molto ben congegnato, recitato e diretto ha vinto un Oscar nel 2017 (seconda statuetta consecutiva per l'Ungheria, dopo la vittoria di Il Figlio di Saul come miglior film straniero l'anno prima).

Riconoscimento meritato, data anche la non banale e coraggiosa riflessione politica sottesa: ricordiamo che il regista, Deák, è ungherese e fresche erano al tempo le riforme più controverse di Viktor Orbán in materia di libertà di espressione e informazione.

Alla luce di questi fatti, i bambini che vengono messi a tacere rappresentano un sinistro simbolo della condizione di chi non la pensa come l'élite dominante.

Sing dimostra che maggiore è il potere, maggiori sono gli sforzi per zittire le voci fuori dal coro.

Ma anche che ciò riavvicina gli oppressi e porta queste voci a farsi sentire.

E a farsi sentire ancora più forte.


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giovedì 11 aprile 2024

I CORTI: FIORE, SE UN UOMO CON LA SPADA INCONTRA UN MAESTRO D'ARMI...


(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 



Italia, 2022
11'
Regia: Alberto Mattea
Interpreti: Alberto Mattea, Alberto Morella, Matteo Chiappa, Ludovico Della Valle, Sara Vidus, Alessandro Tosoni.


Fine del XIV secolo. Due uomini si sfidano a duello. Dopo un breve combattimento uno dei due trafigge l'altro e si allontana.

Questo stesso uomo, in un secondo tempo, in una taverna ha una collutazione con un gruppo di bravacci, ma riesce ad avere la meglio grazie alla propria abilità con la spada.

Quest'uomo altri non è che Fiore dei Liberi, che da anziano ricorda tali avvenimenti mentre sta dettando agli allievi un trattato sulla scherma e la lotta.

Sì, ma chi era costui?

Originario del Friuli, vissuto a cavallo tra XIV e XV secolo, Fiore dei Liberi fu un eccellente maestro d'armi (soprattutto di spada) - talmente esperto da aver scritto un trattato (il Flos Duellatorum) letto e studiato ancora oggi.

Il testo e la figura di Fiore non sono del tutto sconosciuti, quindi, soprattutto a chi si occupa di rievocazioni storiche e questo cortometraggio, che al momento in cui stiamo scrivendo sta avendo un lusinghiero riscontro di pubblico, ci aiuta a scoprirli.

Scovata per caso, questa produzione low budget per noi ha il merito di presentare un interessante personaggio in pochi minuti, utilizzando scenografie efficaci, buoni costumi e una discreta fotografia.

Particolarmente apprezzabile è l'attenzione ai dettagli: i movimenti di scherma sono piuttosto fedeli a quelli presentati nel Flos Duellatorum e la ricostruzione del contesto storico è più curata di quanto ci si potrebbe aspettare da un cortometraggio che non può contare su grossi nomi e grossi finanziamenti.

Fiore ci fa venire in mente altri corti che abbiamo recensito, come Mordraud , The Last Ronin , Mr. Indifferent , Two distant strangers , C'è un mostro nella mia cucina , Io sì, Tu no , Ataque de panico .

Tutti diversi per ambientazioni e tematiche, ma legati da una considerazione: buone idee, impegno e passione, anche se non supportati da grandi risorse economiche, sono comunque ottime armi per dimostrare il proprio valore.

Quindi in guardia, sceneggiatori e registi pigri e ripetitivi!

I cortometraggi non sono certo opere da sottovalutare e snobbare.


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sabato 3 febbraio 2024

I CORTI: LA MERAVIGLIOSA STORIA DI HENRY SUGAR, L'UOMO CHE VEDEVA SENZA OCCHI


(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 



USA/Regno Unito, 2023
41'
Regia: Wes Anderson
Interpreti: Benedict Cumberbatch, Ben Kingsley, Ralph Fiennes, Dev Patel, Richard Ayoade, David Gant.


Lo scrittore Roald Dahl (Fiennes) racconta di come è venuto a conoscenza della straordinaria storia di Henry Sugar (Cumberbatch), uno scapolo ricco, egoista, debosciato e annoiato che scommetteva al gioco e barava con nonchalance.

Un giorno questo trovò un quadernetto appartenuto ad un medico (Patel) contenente appunti sul caso di un tal Imdad Khan (Kingsley), un indiano in grado di vedere senza utilizzare gli occhi.

Colpito da questa singolare abilità, Sugar si mise così a leggere avidamente le note per cercare di capire come riuscire ad emulare l'uomo e come poter sfruttare la cosa a proprio vantaggio.


Colori dai toni vivaci e saturi molto Anni Settanta, una cura maniacale nei dettagli, una costruzione quasi teatrale e scenica delle inquadrature, ricche di particolari e dettagli; uno stile ironico, surreale, caratterizzato da ampi campi visivi, personaggi fuori dal tempo che si muovono e agiscono come in un film muto di cent'anni fa; un tocco antiquato alla Guido Gozzano e naïf alla Henry Rousseau-il Doganiere che trasfigura in modo fiabesco anche situazioni drammatiche e malinconiche.

Non c'è dubbio che Wes Anderson sia uno dei registi più originali, innovativi e riconoscibili di Hollywood.

Chi ha visto Moonrise Kingdom e Grand Budapest Hotel generalmente non ha poi difficoltà a riconoscere la mano dello stesso autore nelle opere successive.

Come succederà sicuramente con questo cortometraggio, La meravigliosa storia di Henry Sugar, tratto proprio dall'omonimo racconto dello scrittore per l'infanzia inglese Roald Dahl e presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia 2023.

Anderson stuzzica il pubblico, facendo rompere ai personaggi la cosiddetta quarta parete (si dice "rompere la quarta parete" quando gli attori sono consapevoli di essere guardati e si rivolgono direttamente agli spettatori, coinvolgendoli. NDR), tra vivaci cambiamenti di scenografie, fondali, trucco.

E gioca inserendo piccoli particolari sullo sfondo, facendo passare gli attori da un personaggio all'altro e narrando una storia di redenzione a lieto fine priva stavolta persino di quelle piccole punte di malizia e "cattiveria" (quasi bonaria, se vogliamo usare un ossimoro) che si percepiscono nei suoi lavori precedenti.

In questi gradevoli 40 minuti scarsi c'è tanto Wes Anderson - e un Wes Anderson in gran forma, pieno di inventiva, creatività, voglia di stupire.

Quel bambino che fantasticava sui libri di Roald Dahl ora si diverte a fare film.


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mercoledì 17 gennaio 2024

I CORTI: THE LAST REQUEST, IL RUGGITO DEL CONIGLIO

(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 

USA/Giappone, 2014
8'
Regia: Roel Robles


Giappone feudale. Mentre fuori diluvia, in una taverna sperduta in mezzo alla campagna un coniglio samurai mangia in silenzio.
Dall'altra parte del locale un rinoceronte cacciatore di taglie fa la stessa cosa.

Mentre un flashback rivela che il primo è in missione per consegnare un importante documento, arriva nella locanda un gruppo di spietati gatti ninja che vorrebbe impossessarsi proprio di quel pezzo di carta...


Ideato dall'artista nippo-hawaiano Stan Sakai, Usagi è il protagonista di una serie a fumetti di culto - Usagi Yojimbo (ossia "coniglio guardia del corpo", un omaggio al leggendario cineasta giapponese Akira Kurosawa) - praticamente imparentata con le Tartarughe Ninja.
Coi personaggi creati da Peter Laird e Kevin Eastman - dei quali Sakai è grande amico - ha in comune l'anno di nascita (1984) e l'intuizione di animali antropomorfi esperti nell'uso delle antiche armi giapponesi.

I due franchise si sono incrociati spesso in questi decenni, sia in forma cartacea grazie a diversi albi crossover sia attraverso il mezzo televisivo (il coniglietto è comparso numerose volte nelle prime 3 serie animate dei Turtles: vedi ad esempio The Christmas Aliens).
Uno spin-off solista - in programma per molto tempo - si è concretizzato poi nel 2022 su Netflix col titolo Samurai Rabbit - The Usagi Chronicles.

Quello che vi proponiamo oggi è invece un cortometraggio che mette insieme animazione in stop motion stile Wallace & Gromit e disegni estrapolati proprio dalle tavole di Stan.
Un fan film che ricorda altri prodotti simili come Uncharted e The Last Ronin (ma il primo era un live action, il secondo un CGI).

Nonostante i mezzi artigianali, la tecnica mista è funzionale e il risultato piuttosto efficace, in particolare nella scena del combattimento.
Da non perdere la breve parentesi dopo i titoli che rivela come questo passion project sia stato realizzato in occasione del trentennale della nascita del personaggio.

E adesso che di anni ne sono passati altri 10, a quando un lungometraggio cinematografico?
Magari coi suoi coetanei "ninjanfibi" come guest stars...


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domenica 24 dicembre 2023

I CORTI: THE CHRISTMAS ALIENS, BUON TARTA-NATALE!

(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 

USA, 2004
22'
Regia: Roy Burdine
Voci originali: Wayne Grayson, Michael Sinterniklaas, Frank Frankson, Sam Riegel, Veronica Taylor, Darren Dunstan, Marc Thompson, Jason Griffith.


Mentre il resto della sua famiglia mutante sta organizzando nelle fogne un cenone di Natale con diversi ospiti, Michelangelo è in giro a godersi l'aria di festa.

Farà due incontri importanti: con il gattino randagio Klunk e con i malvagi Purple Dragons che vogliono rubare un camion di giocattoli destinato all'orfanotrofio di New York...


Le 5 pellicole in live action: Tartarughe Ninja alla Riscossa, Tartarughe Ninja II-Il Segreto di Ooze, Tartarughe Ninja III, Tartarughe Ninja e Tartarughe Ninja-Fuori dall'Ombra.
I lungometraggi animati: TMNT, Turtles Forever, Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles e il recentissimo Tartarughe Ninja: Caos Mutante.
I cortometraggi: Pizza Friday, Un Topo e Quattro Tartarughe e il fan film The Last Ronin Animation.

Nel cine-universo degli anfibi antropomorfi più amati al mondo, The Christmas Aliens appartiene all'ultima delle 3 categorie sopra menzionate.
Trattasi ufficialmente di un episodio della seconda serie televisiva, quella dei primi anni 2000 (la migliore, a nostro avviso), ma ideato e trasmesso come opera a sé stante.

Tratto piuttosto fedelmente da una delle storiche storie a fumetti dei co-creatori Kevin Eastman e Peter Laird (il secondo figura qui come consulente creativo e produttore esecutivo), è un racconto di Natale edificante e divertente, in puro stile Turtles.

Tra le differenze si nota soprattutto la presenza di Miyamoto Usagi, il coniglio samurai ideato dal disegnatore nippo-hawaiano Stan Sakai di cui torneremo presto a parlare in un post prossimo venturo.

Grazie ad un bilanciato mix di azione e umorismo, animali antropomorfi e realismo urbano, questo corto è una piacevole opzione per tutta la famiglia.


La Redazione di CINEMA A BOMBA ne approfitta per augurare a tutte/i un BUON NATALE!
Qui sotto trovate tutte le recensioni "festive" degli anni precedenti... scriveteci nei commenti qual è la vostra preferita!

Vigilia 2012: Una Poltrona per Due.
Vigilia 2013: National Lampoon's Christmas Vacation.
Vigilia 2014: Canto di Natale di Topolino.
Vigilia 2015: Star Wars-Holiday Special.
Pre-Vigilia 2016: Iron Man 3.
Vigilia 2017: Festa in Casa Muppet.
Vigilia 2018: Silent Night, Deadly Night III.
Vigilia 2019: Nightmare Before Christmas.
Pre-Vigilia 2020: Rudolph, il Cucciolo dal Naso Rosso.
Vigilia 2020: Polar Express.
Vigilia 2021: A Very Murray Christmas.
Vigilia 2022: Guardiani della Galassia: Holiday Special.


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mercoledì 29 novembre 2023

I CORTI: THE LAST RONIN ANIMATION, NE RIMARRÁ SOLTANTO UNA (TARTARUGA NINJA)

L'Ultimo Ronin disegnato da Kevin Eastman (clicca per vedere il corto). 

Svezia, 2022
4'
Regia: Magnus Edlund
Voci originali: Andrej K. Lindwall, Zac Clayton.


Una tartaruga ninja con la bandana nera è reduce da una cruenta battaglia che non sembra essere finita molto bene.
Gravemente ferito e fortemente sfiduciato, il rettile antropomorfo si accinge a compiere il seppuku, il suicidio rituale degli antichi samurai.

Idea che più stupida non si può, anche perché arriva qualcuno a ricordargli che la sua missione non è ancora finita...


Dimenticate l'esuberanza giovanilista e scanzonata di Tartarughe Ninja: Caos Mutante.
Qui si fa sul serio.

L'Ultimo Ronin è una graphic novel tra le migliori storie delle Tartarughe Ninja mai pubblicate: ambientata in un futuro alternativo in cui solo uno dei 4 fratelli è sopravvissuto, è considerato il capolavoro di Kevin Eastman (il co-creatore dei Turtles è il principale artefice dell'opera) ed è stato un best seller secondo il New York Times.

Lo svedese Edlund, fan della miniserie e creator di YouTube, ha adattato col suo team una delle scene iniziali del volume per mezzo della computer grafica.
Il risultato è sbalorditivo per realismo e accuratezza dei dettagli.

Un lavoro dettato unicamente dalla passione per la storia e dall'amore per i personaggi, che ricorda in qualche modo un altro breve fan film: Uncharted con Nathan Fillion (con la differenza che quello era un live action).

Di The Last Ronin sono in arrivo sia un seguito fumettistico sia un adattamento videoludico (per PlayStation), ma allora perchè non un lungometraggio?
Questo corto è la dimostrazione che le carte in regola ci sarebbero.
Eccome, se ci sarebbero.


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giovedì 31 agosto 2023

I CORTI: PIZZA FRIDAY, QUATTRO TARTARUGHE ALLE SUPERIORI

Un cartone della pizza disegnato e firmato da Kevin Eastman (clicca per vedere il corto). 

USA, 2016
5'
Regia: Paul Jenkins
Voci originali: Courtney Eastman.


Grazie a un dispositivo in grado di cammuffare il loro aspetto, le Tartarughe Ninja assumono le sembianze di 4 adolescenti umani e accompagnano al liceo l'amica April (C. Eastman, moglie di Kevin; li abbiamo conosciuti entrambi a Cernobbio pochi mesi fa).

Secondo il menù della mensa scolastica è il giorno della pizza, ma prima di potersi godere la loro pietanza preferita i nostri eroi dovranno vedersela con un gruppo di studenti che non sono quello che sembrano...


Realizzato con una tecnica d'animazione elementare (pure troppo: grafica ed effetti sembrano quasi dilettanteschi), questo cortometraggio vale soprattutto per la divertente sceneggiatura scritta a 4 mani dal regista con... Kevin Eastman, co-creatore dei Turtles!

La memoria torna subito ad un altro breve cartone scritto dal mitico fumettista: Un Topo e Quattro Tartarughe, con la differenza che quello era parte di una serie (benché slegato dagli altri episodi), mentre questa è una parentesi a sé stante.

Dentro ci sono molti degli elementi che hanno reso famoso questo gruppo di anfibi antropoformi: i combattimenti, l'umorismo, gli inserti sci-fi.
Ingredienti di un franchise che resiste con successo da quasi 40 anni.

In attesa di poter vedere - e giudicare - il lungometraggio Tartarughe Ninja: Caos Mutante, uscito nelle sale americane a inizio mese ma in Italia rimandato di qualche settimana, Pizza Friday potrebbe essere un gustoso antipasto.

Per il momento... Cowabunga a tutte/i!


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martedì 1 agosto 2023

I CORTI: UN TOPO E QUATTRO TARTARUGHE, LE ORIGINI SEGRETE DEI TURTLES

(Un fotogramma del cortometraggio). 

USA, 2017
21'
Regia: Alan Wan
Voci originali: Seth Green, Sean Astin, Rob Paulsen, Greg Cipes, Nolan North.


Il topo umanoide Splinter, maestro di ninjitsu, racconta ai propri figli/allievi - 4 tartarughe antropomorfe - la storia delle loro origini: come avvenne la mutazione, come fuggirono dagli alieni robotici kraang e come trovarono casa nelle fogne.

Alla fine consegna ad ognuno di loro delle armi con le quali difendersi e specializzarsi: due katane, un paio di nunchah, un bastone bo e una coppia di pugnali sai.


Le origini delle Tartarughe Ninja come non erano state ancora raccontate, narrate per l'occasione da uno sceneggiatore d'eccezione: Kevin Eastman in persona!

Unico dei 2 co-creatori dei Turtles ancora in attività (l'altro, Peter Laird, da qualche anno è serenamente in pensione), l'artista firma il copione di quello che di fatto è un episodio speciale e a sé stante del serial animato iniziato nel 2012.

Lo fa frullando insieme elementi da quasi tutte le incarnazioni precedenti: i fumetti underground originali, la serie tv per bambini degli anni 80, la prima trilogia di film in live action.

Il risultato è una versione dei personaggi "nuova", ma al contempo "tradizionale", in grado di accontentare i fan di ogni età.

Di per sè, il cortometraggio è divertente e tenero, a tratti quasi commovente.
Tra le righe è una parabola su quell'avventura entusiasmante e complessa che è la paternità: in fondo, Splinter non è altro che uno dei tanti genitori single alle prese con la crescita e l'educazione dei propri figli.

Il doppiaggio originale presenta voci riconducibili a una manciata di nomi famosi o quantomeno noti: si va da Seth Green (Howard il Papero nella trilogia dei Guardiani della Galassia) a Sean Austin (lo hobbit Sam de Il Signore degli Anelli), passando per il veterano Nolan North (già visto e ascoltato in Uncharted).

Realizzato con una tecnica digitale semplice ma efficace, Un Topo e Quattro Tartarughe è lo sguardo affezionato e grato di un autore alle proprie creazioni, un corto imperdibile per tutti gli appassionati.

A proposito di appassionati, gli amanti dei 4 fratelli anfibi attendono con ansia l'ormai imminente uscita del nuovo lungometraggio animato.
Tartarughe Ninja: Caos Mutante - scritto e prodotto dal comico Seth Rogen - non vede il coinvolgimento di Eastman né tantomeno di Laird, ma già registra un hype alle stelle.

Rimanete sintonizzate/i e aspettate la nostra recensione.
Nel frattempo... COWABUNGA!


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lunedì 6 febbraio 2023

I CORTI: I AM GROOT, UN GUARDIANO PICCOLO PICCOLO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2022
25' (5x5')
Regia: Kristen Lepore
Voci originali: Vin Diesel, Bradley Cooper.


I Primi Passi di Groot
Accudito da due robot, Baby Groot (Diesel) sta crescendo in un vaso, ma quando questo si crepa viene sostituito da un bonsai.
Ciò provoca la gelosia del piccolo arbusto umanoide, ma poi le due piante trovano un modo per convivere.

Il Piccoletto
Groot trova sotto una roccia una tribù di minuscoli esserini, che però lo attaccano credendo che sia un gigante minaccioso.
Le cose cambiano quando egli scopre che le sue foglie sono per loro una fonte di cibo.

Il Passatempo di Groot
Nell'astronave, Groot si sveglia di notte e si imbatte in un alieno mutaforma semiliquido.
I due si sfidano in una gara di ballo, fino all'inaspettato finale.

Groot fa il Bagno
Groot trova una pozza melmosa in cui fare il bagno, scoprendo che il contatto col fango gli provoca una crescita istantanea delle foglie.
Si diverte quindi a provare diversi travestimenti, ma questo fa irritare un antipatico uccello piumato.

Magnum Opus
Volendo fare un disegno, Baby Groot ruba diversi oggetti agli altri Guardiani, ma finisce per provocare un'esplosione che crea un buco nel pavimento.
Rocket (Cooper) lo scopre e sta per sgridarlo, ma si rabbonisce dopo aver visto l'opera del piccolo.


2014 - Guardiani della Galassia.
2017 - Guardiani della Galassia Vol. 2.
2018 - Avengers: Infinity War.
2019 - Avengers: Endgame.
2022 - Thor: Love and Thunder.

Questa è la 6a apparizione del più giovane e tenero membro dell'equipaggio di pirati intestellari del Marvel Cinematic Universe (una 7a si è aggiunta a Natale col delizioso Guardiani della Galassia: Holiday Special).

Ambientati temporalmente tra il 1° e il 2° film della serie (Groot si presenta qui nella versione "Baby"), i cortometraggi non aggiungono molto alla storia del personaggio: sono così concisi da sembrare quasi abbozzati; inoltre non tutti sono davvero divertenti, per quanto piacevoli e family-friendly.

Il migliore dei 5 è indubbiamente l'ultimo, Magnum Opus: sia perché compare anche un altro dei Guardiani (il mitico Rocket, ovviamente!), sia perché risulta il più definito.
Peccato che gli altri non siano altrettanto a fuoco e finiscano per essere dimenticati presto dopo la prima visione.

Ma è stata già annunciata una seconda tornata di corti che fanno sperare che la lezione sia stata imparata e verrà messa in pratica.
Meglio ancora se con un maggior coinvolgimento da parte del regista e deus ex machina James Gunn - qui accreditato solo come produttore esecutivo - e del resto del cast cinematografico.

Se lo merita, il piccolo arbusto umanoide più amato della Galassia.


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lunedì 7 novembre 2022

I CORTI: UNCHARTED FAN FILM, I PREDATORI DELLA CARACCA PERDUTA

(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 

Canada, 2018
14'
Regia: Allan Ungar
Con: Nathan Fillion, Mircea Monroe, Stephen Lang, Geno Segers, Ernie Reyes Jr.


Il cacciatore di tesori Nathan Drake (Fillion) è prigioniero di una banda di malfattori in una grande villa in mezzo al deserto, ma in realtà il rapimento è stato orchestrato da lui e dal suo socio/mentore Sully (Lang) per entrare nella palazzina.

Il loro obiettivo è localizzare la stanza in cui si trovano alcuni antichi documenti che potrebbero portare i due a ritrovare il tesoro perduto della Flor de la Mer, una leggendaria caracca - cioé un tipo di veliero - portoghese del 1500...


Uncharted è uno dei franchise videoludici più amati di questo millennio: un incrocio tra Indiana Jones e Lara Croft; una miscela ben bilanciata di azione, umorismo e mistero.
Chiaro che presto o tardi sarebbe arrivato un adattamento in live action.

Che infatti è uscito quest'anno, con Tom Holland - lo Spider-Man del Marvel Cinematic Universe - nei panni del protagonista e l'irreprensibile Mark Wahlberg come "spalla" (a proposito: prima o poi ve lo recensiremo).

Ma l'impazienza dei fan era davvero troppa per aspettare il 2022.
Così 4 anni fa è arrivato questo cortometraggio, realizzato da appassionati con fondi indipendenti, senza il coinvolgimento della Naughty Dog (la casa produttrice del videogioco) né di uno studio cinematografico.

Un piccolo fan film che è piaciuto a tutti: più che dignitoso nonostante la carenza di mezzi e fedele, nello spirito e nello stile, all'opera originale.
E inoltre con un cast di ottimo livello!

Fillion (Castle) - un fan favourite nel ruolo - e Lang (Avatar, Terra Nova) sono perfetti: sarebbe bello vederli in un lungometraggio dedicato (specie il primo).
Occhio anche al cattivo piccoletto: era il karateka portapizze di Tartarughe Ninja II-Il Segreto di Ooze e compare nella scena più spassosa del corto.

Almeno due sequenze d'azione da ricordare: il combattimento e soprattutto la sparatoria, che ricalca stilisticamente quelle tipiche del gioco d'origine e riesce quasi a far credere allo spettatore di avere un joypad in mano.

Questa breve pellicola è una goduria per gli appassionati e un promemoria per gli altri: serve soprattutto a non dimenticare come un adattamento "lungo" di Uncharted avrebbe potuto - e forse ancora potrebbe - essere.
Con buona pace di Holland & Wahlberg.


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giovedì 29 settembre 2022

I CORTI: MA'AMALADE SANDWICH YOUR MAJESTY?, GOD SAVE THE BEAR... EHM, QUEEN!

(Clicca sulla foto per vedere il corto). 

UK, 2022
2'
Con: Queen Elizabeth II, Simon Farnaby, Ben Whishaw (voce).


Da qualunque lato la si guardi, la recente dipartita della Regina di Inghilterra è stata un evento epocale.
C'è chi si è commosso, chi ha colto l'occasione per rilanciare la transizione da Monarchia a Repubblica, chi ha seguito o partecipato ai funerali per mera curiosità.

In queste settimane, in virtù di una copertura non-stop da parte di giornali e televisioni, abbiamo scoperto e imparato ogni dettaglio della sua vita e dei suoi 7 decenni di sovranità.
Ma forse non tutte/i sanno che, solo pochi mesi fa, Sua Maestà ha preso un tè con... l'orso Paddington!

Il personaggio creato dall'illustratore Michael Bond è il protagonista di una serie di libri per bambini amatissima nel Regno Unito.
Per capire l'importanza e la bizzaria di questo duetto, immaginate il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden che compare in una clip mentre vola coi palloncini insieme alla scimmietta Curious George...

L'occasione è stata il Giubileo di Platino di Elisabetta II festeggiato lo scorso 4 giugno fuori da Buckingham Palace con un mega concerto che ha visto coinvolti alcuni dei principali musicisti pop britannici, dai Queen (ovvio) ai Duran Duran.

A dare il via all'evento è stato proprio il breve cortometraggio che vi stiamo recensendo, durante il quale il quadrupede più popolare d'Oltremanica combina un paio di pasticci dei suoi prima di ringraziare la regina, tenendo insieme a lei il tempo della canzone We Will Rock You con l'aiuto di un paio di cucchiaini.

Momento cult: quando l'orsetto offre alla quasi centenaria sovrana un sandwich alla marmellata - un trademark del personaggio - e lei gli svela di averne già uno nella propria borsetta!
Vogliamo ricordare la regnante più longeva della storia così, con questa scenetta.

E per le recensioni dei due lungometraggi dedicati al simpaticissimo Paddington?
Pazientate, presto o tardi arriveranno...


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