CINEMA A BOMBA!

martedì 6 gennaio 2026

I CORTI: CHROME ALONE 2-LOST IN NEW JERSEY, HO TARTA-PERSO L'AEREO

(Clicca sulla locandina per vedere la preview). 

USA, 2025
7'
Regia: Kent Seki
Voci originali: Nicolas Cantu, Brady Noon, Micah Abbey, Shamon Brown Jr.


Le Tartarughe Ninja sono a New York a fare shopping natalizio, quando vedono la reclame di una linea di giocattoli ispirata (maldestramente) a loro stessi.

Ma come, qualcuno sta lucrando con la loro immagine?!?
Meglio andare subito a far visita alla fabbrica, nel vicino New Jersey...


Sono passati 2 anni e mezzo da Caos Mutante, il reboot animato che ha riportato in auge i leggendari personaggi creati da Eastman & Laird nel lontano 1984.
Nel frattempo è stato trasmesso un (buon) seguito sotto forma di serie tv, ma per i drogati di Turtles non è mai abbastanza.

Ecco allora un'altra dote di metadone sotto forma di cortometraggio a sé stante, proiettato nei cinema come accompagnamento al film di SpongeBob Un'Avventura da Pirati (entrambi i franchise sono di proprietà della Nickelodeon).
Ambientato anch'esso nel Caosverso, è uno sketch natalizio godibile e senza pretese.

Reclamizzato come il primo corto ufficiale dei TMNT (ma prima c'è stato almeno Pizza Friday, tuttavia non distribuito nelle grandi sale), sembra semmai un episodio breve del serial animato.
A veder bene, ricorda molto da vicino The Christmas Aliens, sia per l'ambientazione sia per l'uso dei giocattoli come motore della storia.

Chrome Alone 2: Lost in New Jersey - il titolo è un palese riferimento al 2° film di Mamma ho Perso L'Aereo - è una breve parentesi di umorismo e azione, che introduce un nuovo cattivo (il robot Chrome Dome) e non cela una critica vetriolica all'intelligenza artificiale.

Consigliato a tutti i fan delle Tartarughe Ninja, specie quelli più giovani, aspettando che escano i prossimi lungometraggi: dal sequel di Caos Mutante al nuovo live action "ibrido" sul modello di Sonic (l'attesissimo adattamento de L'Ultimo Ronin sembra invece essere stato messo in stand-by).


Qui sotto trovate le nostre recensioni dedicate finora al quartetto ninja: cliccate sui link per leggerle tutte!
Buon Epifania dalla Redazione di CINEMA A BOMBA!

La monografia coi 5 film in live action fatti finora (1990-2016).
Il natalizio The Christmas Aliens (2004).
Il lungometraggio d'animazione TMNT (2007).
L'inedito Turtles Forever (2009).
Il documentario Turtle Power (2014).
Il cortometraggio Pizza Friday (2016).
Il corto (da serie tv) Un Topo e Quattro Tartarughe (2017).
Il corto (da serie tv) Yojimbo, con ospite il coniglio samurai Usagi (2017).
Il crossover Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles (2019).
Il fan film The Last Ronin Animation (2022).
L'ultimo (ad oggi) lungomeraggio d'animazione Tartarughe Ninja: Caos Mutante (2023).


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lunedì 4 agosto 2025

UN TIPO IMPREVEDIBILE + UN TIPO IMPREVEDIBILE 2, SANDLER RITROVA IL SUO POSTO FELICE

(Clicca sulle locandine per vedere i due trailer) 

UN TIPO IMPREVEDIBILE
USA, 1996
92'
Regia: Dennis Dugan
Interpreti: Adam Sandler, Julie Bowen, Christopher McDonald, Carl Weathers, Frances Bay, Richard Kiel, Kevin Nealon, Ben Stiller, Morris the alligator (non accreditato).

UN TIPO IMPREVEDIBILE 2
USA, 2025
122'
Regia: Kyle Newacheck
Interpreti: Adam Sandler, Christopher McDonald, Sunny Sandler, Bad Bunny, Ben Stiller, Steve Buscemi, Kevin Nealon, Julie Bowen, Travis Kelce, Post Malone, Eminem.


Saturday Night Live è un programma tv di culto che esiste da 50 anni ed è servito da trampolino di lancio per una miriade di giovani comici: personaggi del calibro di Bill Murray, John Belushi, Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Chevy Chase furono tra i primi a trovare fama e fortuna grazie allo show.

Negli anni 90 emerse invece da lì una nuova generazione di comedian, forse più smaliziati e aggressivi dei predecessori.
Norm Macdonald, David Spade, Chris Farley e Rob Schneider divennero i nuovi idoli dei giovani americani, ma ancor più di loro a trovare la chiave del successo fu un tale di nome Adam Sandler.

Attore, sceneggiatore e produttore, il nostro ha costruito un impero grazie a pellicole tanto massacrate dalla critica quanto adorate dal pubblico, nelle quali fa recitare amici e familiari e dove si alternano impunemente buoni sentimenti e grossolanità.

Il suo umorismo facile e "scorretto" scade spesso nel cattivo gusto, ma Sandler sa anche quando frenarlo e rimanere in un ambito family friendly (o quasi).
È il caso del dittico che vi presentiamo di seguito, uno dei suoi risultati più alti (si fa per dire).


Un Tipo Imprevedibile

Happy Gilmore (Sandler) è un aspirante giocatore di hockey senza alcun talento, eccetto un tiro fortissimo.
Viene notato da un talent scout monco (Weathers) che lo convince a passare al golf.

Inizialmente riluttante, il giovane si convince a iscriversi ad un torneo anche per vincere i soldi che gli permetterebbero di ricomprare la casa della nonna (Bay) finita all'asta.
Sul green conosce una bella ragazza (Bowen) e un odioso pro-golfer (McDonald)...

In assoluto uno dei migliori film di Sandler, che tiene sufficientemente a freno le volgarità e riesce a far sembrare divertente uno sport che mal si adatta al grande schermo.

Il cast è ben scelto e ben diretto, ma il mattatore è Adam, il cui personaggio aggressivo e strafottente sarebbe risultato sgradevole in mano ad un altro comedian.

Tra le sequenze più divertenti annoveriamo: i vicini di casa impallinati; il protagonista che litiga con la golf ball che non è entrata in buca; l'ospizio/prigione con l'inserviente interpretato da un allora sconosciuto Ben Stiller.

Ma quasi ruba la scena a tutti l'alligatore "interpretato" da Morris, un vero rettile-attore che compare in alcuni momenti di grande spasso (specie quello finale della nuvola).


Un Tipo Imprevedibile 2

30 anni dopo gli eventi del primo film, Happy (Sandler) ha avuto 5 pargoli con Virginia (Bowen) e si è ormai ritirato dopo una carriera di successi.

Ma, trovatosi in rosso, per poter pagare la retta di una costosa scuola di ballo alla figlia Vienna (Sunny Sandler, sua figlia anche nella realtà), il nostro decide di tornare sul green per partecipare ad un nuovo torneo...

Dopo quasi 3 decenni, Adam torna a quello che forse è il suo personaggio più memorabile, realizzando un seguito all'altezza dell'originale.
Divertente con poche (e contenute) concessioni all'umorismo di grana grossa, è una lunga sequela di riferimenti alla pellicola precedente.

Stavolta il tono è più "serio" e "maturo" (virgolette d'obbligo), dolcemente nostalgico e con un messaggio vagamente conservatore (gli aggiornamenti giovanilistici non possono battere le vecchie tradizioni).

Sandler è all'apice della proprie capacità, Stiller è in gran spolvero e McDonald ha il personaggio sviluppato meglio.
Innumerevoli e talvolta divertenti i cammei: oltre a varie celebrità del golf, si riconoscono i rapper Post Malone (Manta Ray di Tartarughe Ninja: Caos Mutante), Bad Bunny e Eminem, nonché la stella del football americano - e fidanzato di Taylor Swift - Travis Kelce.

E se vi state chiedendo se ricompare il simpatico alligatore del primo film, la risposta è sì (alla fine).
Non solo: ne appaiono altri 4 che forse sono i suoi cuccioli e sono protagonisti - con Eminem! - di una delle scene più soddisfacenti.


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martedì 15 ottobre 2024

I DOC: TURTLE POWER, LA STORIA (QUASI) DEFINITIVA DELLE TARTARUGHE NINJA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2014
98'
Regia: Randall Lobb
Con: Kevin Eastman, Peter Laird, Jim Lawson, Steve Lavigne, Michael Dooney, Ryan Brown, Steve Barron, Judith Hoag.


1983. Una coppia di aspiranti fumettisti in erba - Peter Laird e Kevin Eastman - ideano per gioco un gruppo di personaggi: 4 tartarughe antropomorfe. Mutanti. Ninja. Adolescenti.

1984. I due pubblicano indipendentemente il primo albo della loro creazione, senza sapere che avrà un riscontro tale da portarli a dedicarsi esclusivamente a quel progetto.

1987. La "turtlemania" esplode: viene realizzata una serie animata di successo planetario, cui seguono giocattoli, film, merchandise di vario genere.
Eastman e Laird diventano imprenditori a tutti gli effetti, costretti a gestire gli alti e i bassi di un fenomeno commerciale inaspettato e rapidissimo.

2014. Per il trentennale delle Tartarughe Ninja, una squadra di filmmaker decide di realizzare un documentario sull'argomento...


Di tutti i documentari dedicati ai celebri anfibi guerrieri, quello che vi stiamo recensendo è di solito condiderato il migliore, o comunque il più apprezzato dai fan.
Merito di un ritmo svelto e di una intelligente progressione cronologica, al netto di qualche difetto.

Certo, la durata è veramente scarsa: poco più di un'ora e mezza non è sufficiente per raccontare adeguatamente 3 decenni di storia (un problema simile l'avevamo riscontrato in un altro doc: The Future is Unwritten), ma il risultato è nel complesso soddisfacente.

Tra animazioni, filmati di repertorio inediti, interviste a molte delle persone coinvolte (compresi ovviamente Kevin e Peter), il film - realizzato tra l'animato Turtles Forever e il reboot in live action operato da Michael Bay - è rivolto soprattutto ad un pubblico di appassionati, ma può incuriosire anche i meno zeloti.

Turtle Power: The Definitive History of the Teenage Mutant Ninja Turtles forse non è - come dichiara il sottotitolo - il documentario definitivo sulle Tartarughe Ninja, servirebbe un seguito che copra anche il decennio successivo, quello dall'uscita della pellicola fino ad oggi.

Adesso che siamo giunti al 40° anniversario e che i personaggi sono tornati in auge con Caos Mutante, a quando Turtle Power 2?
I fan aspettano...


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mercoledì 10 luglio 2024

I CLASSICI: PETER RABBIT + PETER RABBIT 2, IL CONIGLIO CON LA GIACCA BLU

(Clicca sulle locandine per vedere i due trailer) 

PETER RABBIT
UK/USA/Australia, 2018
95'
Regia: Will Gluck
Interpreti: Rose Byrne, Domhnall Gleeson, Sam Neill.
Voci originali: James Corden, Margot Robbie, Elizabeth Debicki, Sia, Daisy Ridley.

PETER RABBIT 2
UK/USA/Australia, 2021
104'
Regia: Will Gluck
Interpreti: Rose Byrne, Domhnall Gleeson, David Oyelowo.
Voci originali: James Corden, Margot Robbie, Elizabeth Debicki, Sia, Hayley Atwell.


Un animale antropomorfo, ideato in Gran Bretagna e protagonista di libri per bambini di enorme successo, da cui sono stati tratti due lungometraggi che hanno incassato molto bene...
No, non stiamo parlando dell'orso Paddington, ma del suo (forse) più celebre rivale: il coniglio Peter!

Creato dall'illustratrice Beatrix Potter, il simpatico roditore parlante ha avuto appunto l'onore di avere due trasposizioni cinematografiche in live action.
Non idolatrate dalla critica come quelle del suo omologo mangia-marmellata, ma altrettanto travolgenti e spassose.

Ve le recensiamo entrambe qui sotto, voi scriveteci nei commenti quale delle due preferite e perchè!


Peter Rabbit

Peter (Corden) e la sua famiglia di coniglietti (tre sorelle e un cugino), vivono nel bosco adiacente alla fattoria del vecchio e malvagio McGregor (Neill), nel cui orto cercano continuamente di intrufolarsi per procurarsi del cibo.

Quando il terreno passa di proprietà ad un giovane, lontano erede (Gleeson), la guerra tra animali e umano non tarda a ricominciare.
Per fortuna, Peter & C. possono contare sulla solidarietà della bella e amorevole Bea (Byrne)...

Ritmo lesto, esilaranti scenette di comicità slapstick e un messaggio animalista non disprezzabile.
Il primo adattamento è un bel film per famiglie che, al netto di qualche fan ortodosso dei libri d'origine, è piaciuto a tutti e ha registrato ottimi incassi.

Nel cast c'è un bel duetto tra la sempre piacevole Rose Byrne (quella di X-Men e Tartarughe Ninja: Caos Mutante) e un insolitamente divertente Domhnall Gleeson (era un cattivo negli ultimi Star Wars).
Quasi irriconoscibile è invece Sam Neill: il Dott. Grant di Jurassic Park compare all'inizio, nascosto sotto una barba ispida e una fat suit.

Tra le voci originali - a proposito: consigliamo la versione in inglese coi sottotitoli - si distinguono quella di Margot Robbie (Harley Quinn della Suicide Squad) e quella di Daisy Ridley (anche lei, come Gleeson, proveninente da Star Wars).


Peter Rabbit 2

Quando Bea viene chiamata da una casa editrice a stipulare un accordo per la vendita dei propri libri illustrati, che vedono protagonista una versione appena romanzata di Peter, quest'ultimo resta deluso di essere stato dipinto come un piantagrane.

Allontanatosi dagli altri, incontra il maturo coniglio Barnaba, che lo convince a unirsi a lui in una banda di animali ladruncoli...

Forse meno divertente, ma più ricco di azione, è un seguito all'altezza del precedente.
I puristi affezionati ai libri della Potter (cui il personaggio della Byrne è chiaramente ispirato) continueranno a storcere il naso, ma anche questa è una commedia per tutta la famiglia, riuscita e accattivante.

Nel cast vocale c'è una new entry notevole: Hayley Atwell, alias Peggy Carter degli Avengers.
La parte del cattivo "in carne ed ossa" è invece affidata ad un attore che avevamo già visto in A Most Violent Year.

Non resta che aspettare il prossimo (ultimo?) capitolo che trasformerebbe questo dittico in una trilogia.
L'orsetto rivale è già pronto con Paddington in Perù, che uscirà in autunno.
Che aspetti a saltare di nuovo sul grande schermo, coniglietto?


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giovedì 4 gennaio 2024

SPIDER-MAN: ACROSS THE SPIDER-VERSE, IL RAGNETTO SALVA ANCORA IL (CINE)UNIVERSO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2023
140'
Regia: Joaquim Dos Santos, Kemp Powers, Justin K. Thompson
Voci originali: Hailee Steinfeld, Shameik Moore, Oscar Isaac, Jake Johnson, Jason Schwartzman, Shea Whigham, Daniel Kaluuya, Mahershala Ali, Elizabeth Perkins, J.K. Simmons, Donald Glover (live action).


Sono passati 16 mesi dagli eventi del primo film.
Gwen (Steinfeld) entra a far parte della Spider-Society, un'alleanza di uomini-ragno provenienti da ogni angolo del Multiverso e guidata dal cupo Spider-Man 2099 (Isaac).

Torna in contatto anche con Miles (Moore) per fermare il supercattivo Macchia (Schwartzman), che intende sfruttare a proprio vantaggio le anomalie spazio-temporali che stanno danneggiando lo Spider-verso...


È difficile riassumere più di così la trama di questa lunga pellicola senza incappare in qualche spoiler!
La storia è davvero infarcita di colpi di scena, riferimenti e omaggi non solo al precedente Spider-Man: Un Nuovo Universo (diverse sottotrame che erano rimaste in sospeso vengono sviluppate o risolte), ma anche ai film in live action e più in generale a tutto l'universo "ragnesco".

Ma non si tratta di mero fan service: oltre ad una struttura narrativa a prova di bomba, Across the Spider-Verse gode anche di un'animazione stupefacente, che espande e migliora quella del primo lungometraggio (già "copiata" da altri: vedi Tartarughe Ninja - Caos Mutante).
Ogni spidey-universo è rappresentato con una tecnica diversa, eppure il risultato complessivo è sorprendentemente omogeneo.

Tra le altre cose, c'è spazio persino per uno Spider-Man LEGO e per un paio di parentesi con attori in carne ed ossa (non vi diciamo chi, ma ricompaiono personaggi già visti in Venom e in Spider-Man: Homecoming).

Nel cast vocale fanno invece il proprio ingresso Schwartzman (attore caro a Wes Anderson), Kaluuya (premio Oscar nel 2021) e soprattutto Simmons che riprende il ruolo di J.J. Jameson dalla trilogia di Sam Raimi e dagli ultimi capitoli del Marvel Cinematic Universe.

Forse meno divertente, ma probabilmente più emozionante, Across the Spider-Verse è un seguito all'altezza se non addirittura migliore di Into the Spider-Verse.
Di più: è in assoluto uno dei migliori film di Spider-Man e uno dei migliori lavori targati Marvel.

Un'ottima notizia per la Casa delle Idee, che dopo l'acme di Avengers: Endgame è entrata in una spirale involutiva da cui non si è (ancora) ripresa.
La sua ultima pellicola veramente bella risale a oltre 2 anni fa, ed è Spider-Man: No Way Home.

Una coincidenza? Non crediamo proprio.
Tocca ancora una volta al ragnetto salvare il proprio (cine)universo.


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mercoledì 29 novembre 2023

I CORTI: THE LAST RONIN ANIMATION, NE RIMARRÁ SOLTANTO UNA (TARTARUGA NINJA)

L'Ultimo Ronin disegnato da Kevin Eastman (clicca per vedere il corto). 

Svezia, 2022
4'
Regia: Magnus Edlund
Voci originali: Andrej K. Lindwall, Zac Clayton.


Una tartaruga ninja con la bandana nera è reduce da una cruenta battaglia che non sembra essere finita molto bene.
Gravemente ferito e fortemente sfiduciato, il rettile antropomorfo si accinge a compiere il seppuku, il suicidio rituale degli antichi samurai.

Idea che più stupida non si può, anche perché arriva qualcuno a ricordargli che la sua missione non è ancora finita...


Dimenticate l'esuberanza giovanilista e scanzonata di Tartarughe Ninja: Caos Mutante.
Qui si fa sul serio.

L'Ultimo Ronin è una graphic novel tra le migliori storie delle Tartarughe Ninja mai pubblicate: ambientata in un futuro alternativo in cui solo uno dei 4 fratelli è sopravvissuto, è considerato il capolavoro di Kevin Eastman (il co-creatore dei Turtles è il principale artefice dell'opera) ed è stato un best seller secondo il New York Times.

Lo svedese Edlund, fan della miniserie e creator di YouTube, ha adattato col suo team una delle scene iniziali del volume per mezzo della computer grafica.
Il risultato è sbalorditivo per realismo e accuratezza dei dettagli.

Un lavoro dettato unicamente dalla passione per la storia e dall'amore per i personaggi, che ricorda in qualche modo un altro breve fan film: Uncharted con Nathan Fillion (con la differenza che quello era un live action).

Di The Last Ronin sono in arrivo sia un seguito fumettistico sia un adattamento videoludico (per PlayStation), ma allora perchè non un lungometraggio?
Questo corto è la dimostrazione che le carte in regola ci sarebbero.
Eccome, se ci sarebbero.


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mercoledì 6 settembre 2023

TARTARUGHE NINJA: CAOS MUTANTE, IL NUOVO FILM... È FLUUUUUIDO!

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2023
100'
Regia: Jeff Rowe
Voci originali: Jackie Chan, Ice Cube, Seth Rogen, John Cena, Paul Rudd, Rose Byrne, Maya Rudolph, Giancarlo Esposito, Post Malone, Kevin Eastman.


New York City. Quattro adolescenti mutanti - tartarughe venute casualmente a contatto con un fluido misterioso - vivono nascosti nelle fogne insieme al loro padre adottivo, un topo umanoide (Chan), che li ha addestrati all'arte del ninjitsu.
Ma il loro sogno è uscire dall'ombra, andare a scuola come i coetanei umani e in generale essere accettati dalla società.

La città è vittima delle imprese criminali di un'altra gang di mutanti, guidata dall'uomo-mosca Superfly (Cube): sconfiggere questa potrebbe essere l'occasione per i nostri anfibi antropomorfi di fare bella figura coi cittadini newyorkesi e ottenere quella considerazione che finora hanno potuto soltanto sognare...


Ci sono state 5 pellicole in live action (la trilogia dei primi anni 90 coi costumi in stile Muppet + il recente dittico "fracassone" prodotto da Michael Bay), 2 cortometraggi a cartoni (il commovente Un Topo e Quattro Tartarughe e il simpatico Pizza Friday) e almeno 3 lungometraggi animati (dal sottovalutato TMNT al curioso Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles, passando per il celebrativo Turtles Forever).

A quasi 40 anni dalla propria genesi, quello delle Tartarughe Ninja rimane un franchise apparentemente inesauribile, capace ciclicamente di rinnovarsi per venire incontro ai gusti e ai bisogni delle nuove generazioni.
Questo ennesimo reboot si distingue dai precedenti enfatizzando il primo aggettivo della sigla Teenage Mutant Ninja Turtles: per la prima volta i protagonisti sono adolescenti doppiati da veri adolescenti.

Realizzato senza l'abituale consulenza dei creatori del fumetto originale Kevin Eastman e Peter Laird (ma il primo ha dato la propria benedizione e compare qui in un cammeo à la Stan Lee), il film appartiene soprattutto al comico Seth Rogen, che l'ha voluto, scritto e prodotto, prestando inoltre la voce al facocero punk Bebop.
Insieme al regista Jeff Rowe e ai suoi collaboratori, l'attore ha miscelato alcuni elementi delle versioni precedenti aggiungendo qualche idea originale, dando vita così ad un'interpretazione unica e personale.

Bisogna specificare che il nuovo lungometraggio dovrebbe piacere soprattutto ai fan della prima serie a cartoni degli anni 80 o del terzo film, meno ai "puristi" affezionati al primo adattamento del 1990 o alla seconda serie animata del 2003.
Eppure, non è esattamente per bambini come ci si potrebbe aspettare: il target è, appunto, un pubblico adolescente o pre-adolescente.

Certe scelte stilistiche risultano discutibili: alcuni mutanti hanno un aspetto eccessivamente mostruoso; questa versione di April O'Neil è la meno riuscita di sempre e dei canoni del personaggio conserva praticamente solo il nome; buona parte delle gag presenti nei trailer risultano modificate o addirittura assenti dal prodotto finito; sospettiamo inoltre una traduzione approssimativa dei dialoghi.
A proposito di mutanti, gli unici a lasciare davvero il segno sono lo skater Mondo Gecko (voce originale di Paul Rudd, ossia Ant-Man) e il canterino Uomo Manta.

Detto questo, bisogna riconoscere che i 4 protagonisti sono i personaggi venuti meglio: poche altre volte le Tartarughe Ninja erano state ritratte in maniera altrettanto realistica e credibile.
Un altro punto di forza della pellicola è sicuramente la trascinante colonna sonora curata dagli oscarizzati Nine Inch Nails; in merito, la scena probabilmente più divertente è quella dell'inseguimento automobilistico sulle note di What's Up dei 4 No Blondes.

Prodotto con una tecnica d'animazione "grezza", simile a quella di Spider-Man: Un Nuovo Universo, Caos Mutante non è - come affermato da qualche giornalista un po' troppo zelante - il miglior adattamento cinematografico del franchise, ma un'interpretazione originale e nuova, ben bilanciata tra umorismo e azione (i combattimenti sono particolarmente riusciti), e nel complesso sufficientemente appagante.

Sull'onda del successo che il film sta incassando - almeno in patria - in termini sia di critica sia di botteghino, è già stato annunciato un seguito cinematografico in cui dovrebbe comparire il cattivo che fa capolino nella scena mid-credits, nonché una serie televisiva che fungerà da ponte tra i due lungometraggi.

Non resta che attendere le prossime puntate; nel frattempo... bentornate Tartarughe Ninja!
Cowabunga!


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giovedì 31 agosto 2023

I CORTI: PIZZA FRIDAY, QUATTRO TARTARUGHE ALLE SUPERIORI

Un cartone della pizza disegnato e firmato da Kevin Eastman (clicca per vedere il corto). 

USA, 2016
5'
Regia: Paul Jenkins
Voci originali: Courtney Eastman.


Grazie a un dispositivo in grado di cammuffare il loro aspetto, le Tartarughe Ninja assumono le sembianze di 4 adolescenti umani e accompagnano al liceo l'amica April (C. Eastman, moglie di Kevin; li abbiamo conosciuti entrambi a Cernobbio pochi mesi fa).

Secondo il menù della mensa scolastica è il giorno della pizza, ma prima di potersi godere la loro pietanza preferita i nostri eroi dovranno vedersela con un gruppo di studenti che non sono quello che sembrano...


Realizzato con una tecnica d'animazione elementare (pure troppo: grafica ed effetti sembrano quasi dilettanteschi), questo cortometraggio vale soprattutto per la divertente sceneggiatura scritta a 4 mani dal regista con... Kevin Eastman, co-creatore dei Turtles!

La memoria torna subito ad un altro breve cartone scritto dal mitico fumettista: Un Topo e Quattro Tartarughe, con la differenza che quello era parte di una serie (benché slegato dagli altri episodi), mentre questa è una parentesi a sé stante.

Dentro ci sono molti degli elementi che hanno reso famoso questo gruppo di anfibi antropoformi: i combattimenti, l'umorismo, gli inserti sci-fi.
Ingredienti di un franchise che resiste con successo da quasi 40 anni.

In attesa di poter vedere - e giudicare - il lungometraggio Tartarughe Ninja: Caos Mutante, uscito nelle sale americane a inizio mese ma in Italia rimandato di qualche settimana, Pizza Friday potrebbe essere un gustoso antipasto.

Per il momento... Cowabunga a tutte/i!


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martedì 1 agosto 2023

I CORTI: UN TOPO E QUATTRO TARTARUGHE, LE ORIGINI SEGRETE DEI TURTLES

(Un fotogramma del cortometraggio). 

USA, 2017
21'
Regia: Alan Wan
Voci originali: Seth Green, Sean Astin, Rob Paulsen, Greg Cipes, Nolan North.


Il topo umanoide Splinter, maestro di ninjitsu, racconta ai propri figli/allievi - 4 tartarughe antropomorfe - la storia delle loro origini: come avvenne la mutazione, come fuggirono dagli alieni robotici kraang e come trovarono casa nelle fogne.

Alla fine consegna ad ognuno di loro delle armi con le quali difendersi e specializzarsi: due katane, un paio di nunchah, un bastone bo e una coppia di pugnali sai.


Le origini delle Tartarughe Ninja come non erano state ancora raccontate, narrate per l'occasione da uno sceneggiatore d'eccezione: Kevin Eastman in persona!

Unico dei 2 co-creatori dei Turtles ancora in attività (l'altro, Peter Laird, da qualche anno è serenamente in pensione), l'artista firma il copione di quello che di fatto è un episodio speciale e a sé stante del serial animato iniziato nel 2012.

Lo fa frullando insieme elementi da quasi tutte le incarnazioni precedenti: i fumetti underground originali, la serie tv per bambini degli anni 80, la prima trilogia di film in live action.

Il risultato è una versione dei personaggi "nuova", ma al contempo "tradizionale", in grado di accontentare i fan di ogni età.

Di per sè, il cortometraggio è divertente e tenero, a tratti quasi commovente.
Tra le righe è una parabola su quell'avventura entusiasmante e complessa che è la paternità: in fondo, Splinter non è altro che uno dei tanti genitori single alle prese con la crescita e l'educazione dei propri figli.

Il doppiaggio originale presenta voci riconducibili a una manciata di nomi famosi o quantomeno noti: si va da Seth Green (Howard il Papero nella trilogia dei Guardiani della Galassia) a Sean Austin (lo hobbit Sam de Il Signore degli Anelli), passando per il veterano Nolan North (già visto e ascoltato in Uncharted).

Realizzato con una tecnica digitale semplice ma efficace, Un Topo e Quattro Tartarughe è lo sguardo affezionato e grato di un autore alle proprie creazioni, un corto imperdibile per tutti gli appassionati.

A proposito di appassionati, gli amanti dei 4 fratelli anfibi attendono con ansia l'ormai imminente uscita del nuovo lungometraggio animato.
Tartarughe Ninja: Caos Mutante - scritto e prodotto dal comico Seth Rogen - non vede il coinvolgimento di Eastman né tantomeno di Laird, ma già registra un hype alle stelle.

Rimanete sintonizzate/i e aspettate la nostra recensione.
Nel frattempo... COWABUNGA!


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venerdì 26 maggio 2023

GLI INEDITI: TURTLES FOREVER, POTERE TARTARUGA!

(Clicca sulla locandina per vedere il film intero). 

USA, 2009
81'
Regia: Roy Burdine, Lloyd Goldfine
Voci originali: Michael Sinterniklaas, Sam Riegel, Wayne Grayson, Greg Abbey, Veronica Taylor, Marc Thompson, Peter Laird, Kevin Eastman.


New York City, 2003.
Quattro tartarughe antropomorfe, addestrate all'arte del ninjitsu dal loro maestro, il topo umanoide Splinter, rimangono sconcertate nel vedersi in TV mentre combattono contro la gang dei Purple Dragons.

Recatesi alla tana dei malviventi, scoprono che questi sosia sono in realtà versioni di loro stessi provenienti da una dimensione alternativa ambientata nel 1987.

Che cosa è successo? E se ci sono due gruppi di Turtles, allora ci saranno anche due Shredder (il loro acerrimo nemico)?
Per dipanare la matassa, ci sarà bisogno anche di una tarta-versione in bianco e nero proveniente dal 1984...


Uscito 2 anni dopo TMNT, questo secondo lungometraggio animato non è il seguito dell'ottimo film diretto da Kevin Munroe, bensì una combinazione tra la prima e la seconda serie a cartoni, e funge da conclusione di entrambe.

È un'opera celebrativa dei primi 25 anni delle Tartarughe Ninja, nate come fumetto underground nel 1984: un omaggio a tutti gli appassionati, un tributo a uno dei franchise più bizzarri e di successo della storia.

Purtroppo inedita in Italia, è assai divertente per l'interazione tra Turtles "vecchie" (adorabilmente infantili) e "nuove" (più serie e cool).
Ma il colpo di genio è stato aver introdotto anche una versione animata delle controparti fumettistiche originali, che si muovono e parlano esattamente come nella prima storia pubblicata da Peter Laird e Kevin Eastman.

Proprio i due co-creatori si concedono un autoironico cammeo nell'ultima scena, l'unica in live action.
Una ciliegina sulla torta per tutti i tarta-fan che si rispettino.

Ad oggi, a Turtles Forever - praticamente uno Spider-Man: No Way Home delle TMNT - sono seguite altre due pellicole animate, ognuna ambientata in un proprio universo: Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles, in cui - come esplicitato nel titolo - i 4 fratelli si incontrano/scontrano con l'Uomo Pipistrello per eccellenza, e Tartarughe Ninja: Caos Mutante, ennesimo ed attesissimo reboot.

Il primo ve lo recensiremo prossimamente, il secondo uscirà ad agosto.
Rimanete sintonizzati: c'è ancora tanto da scoprire sul mondo dei ninja anfibi più amati di sempre.


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venerdì 19 maggio 2023

I CLASSICI: TMNT, QUATTRO MOSTRI PER QUATTRO FRATELLI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Hong Kong, 2007
87'
Regia: Kevin Munroe
Voci originali: Chris Evans, Sarah Michelle Gellar, Patrick Stewart, Laurence Fishburne, Mako, Kevin Smith.


Qualche anno dopo aver sconfitto Shredder, le Tartarughe si sono divise: Leo si è trasferito in Sudamerica, Mickey fa l'animatore alle feste di compleanno, Donnie lavora in un call center e Raffo ha iniziato a fare il vigilante notturno.

April e Casey ora vivono insieme e commerciano in oggetti antichi; uno dei loro clienti, un miliardario, li incarica di ritrovare delle antiche statue di pietra.
C'è una minaccia che incombe sull'umanità e i 4 fratelli dovranno riunirsi per fronteggiarla...


Uscito dopo la prima trilogia coi costumi da Muppet e prima del dittico moderno prodotto da Michael Bay (di tutti e 5 questi live action potete leggere le recensioni qui), questo è stato il primo lungometraggio animato dedicato ai rettili ninja più amati al mondo.

La loro storia è nota: creati nel 1984 dai fumettisti indipendenti Kevin Eastman e Peter Laird (il secondo figura qui come produttore esecutivo e consulente creativo), hanno ottenuto rapidamente un successo planetario grazie a cartoni animati, giocattoli e merchandise di vario genere.

Nel 2007 la "turtlemania" non era più all'apice, ma questo film contribuì a rilanciare il marchio (che tutt'oggi continua a godere di ottima salute).
Il merito è sopratutto di Kevin Munroe, regista e sceneggiatore che è riuscito ad accontentare i fan di ogni ordine e grado: sia quelli dei fumetti originali, più cupi e "seri", sia quelli delle serie animate, più leggere e adatte ai bambini.

Oltre all'ottima grafica 3D (specie per quegli anni), la qualità più apprezzabile della pellicola è l'originalità.
Senza tradire lo spirito dei personaggi, Munroe e il suo team hanno realizzato una storia un po' diversa, con risvolti narrativi non scontati, privilegiando l'azione sull'umorismo (che pure non manca).

Nella versione originale c'è un cast vocale da leccarsi le bandane: da Chris Evans post Fantastici 4 ma pre Capitan America alla un po' sparita Sarah Michelle Gellar (Buffy), dal grande vecchio Patrick Stewart (il Professor Xavier degli X-Men) all'onnipresente fanboy Kevin Smith, passando per Laurence Fishburne - lo ricordiamo col gilet in Batman v Superman - in veste di narratore.

Ambientato in un universo a sé stante, che conserva pochi riferimenti alla trilogia cinematografica originale e ignora completamente il quasi dimenticato telefilm L'Avventura Continua, TMNT - acronimo di Teenage Mutant Ninja Turtles - è uno dei migliori film sulle Tartarughe Ninja in assoluto.
L'unico vero difetto? Non ha avuto un seguito.

Archiviate momentaneamente le pellicole in live action, il prossimo capitolo della saga si avvarrà nuovamente dell'animazione, ma sarà pure l'ennesimo reboot.
Fortemente voluto dal comico Seth Rogen (uno dei doppiatori di Cip e Ciop Agenti Speciali), si chiamerà Tartarughe Ninja: Caos Mutante e uscirà in estate.

Da buoni tarta-fan, non ci resta che aspettare.
Magari con una bandana colorata sugli occhi e una fetta di pizza in mano.


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