CINEMA A BOMBA!

mercoledì 6 settembre 2023

TARTARUGHE NINJA: CAOS MUTANTE, IL NUOVO FILM... È FLUUUUUIDO!

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2023
100'
Regia: Jeff Rowe
Voci originali: Jackie Chan, Ice Cube, Seth Rogen, John Cena, Paul Rudd, Rose Byrne, Maya Rudolph, Giancarlo Esposito, Post Malone, Kevin Eastman.


New York City. Quattro adolescenti mutanti - tartarughe venute casualmente a contatto con un fluido misterioso - vivono nascosti nelle fogne insieme al loro padre adottivo, un topo umanoide (Chan), che li ha addestrati all'arte del ninjitsu.
Ma il loro sogno è uscire dall'ombra, andare a scuola come i coetanei umani e in generale essere accettati dalla società.

La città è vittima delle imprese criminali di un'altra gang di mutanti, guidata dall'uomo-mosca Superfly (Cube): sconfiggere questa potrebbe essere l'occasione per i nostri anfibi antropomorfi di fare bella figura coi cittadini newyorkesi e ottenere quella considerazione che finora hanno potuto soltanto sognare...


Ci sono state 5 pellicole in live action (la trilogia dei primi anni 90 coi costumi in stile Muppet + il recente dittico "fracassone" prodotto da Michael Bay), 2 cortometraggi a cartoni (il commovente Un Topo e Quattro Tartarughe e il simpatico Pizza Friday) e almeno 3 lungometraggi animati (dal sottovalutato TMNT al curioso Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles, passando per il celebrativo Turtles Forever).

A quasi 40 anni dalla propria genesi, quello delle Tartarughe Ninja rimane un franchise apparentemente inesauribile, capace ciclicamente di rinnovarsi per venire incontro ai gusti e ai bisogni delle nuove generazioni.
Questo ennesimo reboot si distingue dai precedenti enfatizzando il primo aggettivo della sigla Teenage Mutant Ninja Turtles: per la prima volta i protagonisti sono adolescenti doppiati da veri adolescenti.

Realizzato senza l'abituale consulenza dei creatori del fumetto originale Kevin Eastman e Peter Laird (ma il primo ha dato la propria benedizione e compare qui in un cammeo à la Stan Lee), il film appartiene soprattutto al comico Seth Rogen, che l'ha voluto, scritto e prodotto, prestando inoltre la voce al facocero punk Bebop.
Insieme al regista Jeff Rowe e ai suoi collaboratori, l'attore ha miscelato alcuni elementi delle versioni precedenti aggiungendo qualche idea originale, dando vita così ad un'interpretazione unica e personale.

Bisogna specificare che il nuovo lungometraggio dovrebbe piacere soprattutto ai fan della prima serie a cartoni degli anni 80 o del terzo film, meno ai "puristi" affezionati al primo adattamento del 1990 o alla seconda serie animata del 2003.
Eppure, non è esattamente per bambini come ci si potrebbe aspettare: il target è, appunto, un pubblico adolescente o pre-adolescente.

Certe scelte stilistiche risultano discutibili: alcuni mutanti hanno un aspetto eccessivamente mostruoso; questa versione di April O'Neil è la meno riuscita di sempre e dei canoni del personaggio conserva praticamente solo il nome; buona parte delle gag presenti nei trailer risultano modificate o addirittura assenti dal prodotto finito; sospettiamo inoltre una traduzione approssimativa dei dialoghi.
A proposito di mutanti, gli unici a lasciare davvero il segno sono lo skater Mondo Gecko (voce originale di Paul Rudd, ossia Ant-Man) e il canterino Uomo Manta.

Detto questo, bisogna riconoscere che i 4 protagonisti sono i personaggi venuti meglio: poche altre volte le Tartarughe Ninja erano state ritratte in maniera altrettanto realistica e credibile.
Un altro punto di forza della pellicola è sicuramente la trascinante colonna sonora curata dagli oscarizzati Nine Inch Nails; in merito, la scena probabilmente più divertente è quella dell'inseguimento automobilistico sulle note di What's Up dei 4 No Blondes.

Prodotto con una tecnica d'animazione "grezza", simile a quella di Spider-Man: Un Nuovo Universo, Caos Mutante non è - come affermato da qualche giornalista un po' troppo zelante - il miglior adattamento cinematografico del franchise, ma un'interpretazione originale e nuova, ben bilanciata tra umorismo e azione (i combattimenti sono particolarmente riusciti), e nel complesso sufficientemente appagante.

Sull'onda del successo che il film sta incassando - almeno in patria - in termini sia di critica sia di botteghino, è già stato annunciato un seguito cinematografico in cui dovrebbe comparire il cattivo che fa capolino nella scena mid-credits, nonché una serie televisiva che fungerà da ponte tra i due lungometraggi.

Non resta che attendere le prossime puntate; nel frattempo... bentornate Tartarughe Ninja!
Cowabunga!


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martedì 24 gennaio 2017

OSCAR 2017. CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA (DI NOMINATION)

Dall'alto, Ryan Gosling ed Emma Stone in La La Land; una scena da Moonlight; Ben Foster e Chris Pine in Hell or High Water.  


Dopo il tripudio alla Mostra del Cinema di Venezia dello scorso anno e il trionfo ai Golden Globe, ecco arrivare l'ennesimo record per La La Land, il musical del giovane regista di Whiplash, Damien Chazelle.

14 nomination agli Academy Award: prima, solo Eva Contro Eva di Joesph L. Mankiewicz (alla fine 6 statuette conquistate nel 1951) e Titanic di James Cameron (11 storiche statuette nel 1998) avevano saputo fare altrettanto.

Gli avversari più accreditati?
Il film indipendente Moonlight - forte di un fresco Golden Globe come miglior film drammatico - e il fantascientifico Arrival sono a quota 8 nomine.

Ma quest'ultimo parte zoppo: clamorosa l'esclusione della sua interprete principale, Amy Adams, dalla cinquina delle attrici protagoniste.
Una decisione incomprensibile, che ci ricorda l'ingiustizia patita da The Lego Movie nel 2015.

Nella stessa categoria, da notare la mancanza di Jessica Chastain e la ventesima (sì, avete letto bene: ventesima!) nomination di Meryl Streep.
Niente male per un'attrice che il neo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva definito "sopravvalutata"...

La sorpresa è rappresentata dalle quattro menzioni a Hell or High Water, pellicola indie: film, montaggio, sceneggiatura originale e attore non protagonista (il Grande Lebowski Jeff Bridges).

Spiace non vedere Deadpool tra i contendenti (l'appello del cineasta fumettaro Kevin Smith è rimasto inascoltato), mentre è curiosa la presenza di Suicide Squad.

A proposito di quest'ultima, notiamo con piacere che sono candidati due italiani, l'acconciatore Giorgio Gregorini e il truccatore Alessandro Bertolazzi.
Facciamo il tifo per voi, ragazzi!

E facciamo il tifo anche per Fuocoammare, coraggiosa opera di Gianfranco Rosi su Lampedusa e la tragedia dei migranti, in lizza come miglior documentario.

Insomma, abbiamo l'idea che questa edizione degli Academy Award possa essere memorabile: come anteprima abbiamo avuto a Novembre la consegna di un Oscar alla carriera a Jackie Chan!
Se queste sono le premesse...

Non vediamo l'ora di farvi leggere il nostro Speciale Oscar!
Continuate a seguirci!





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