CINEMA A BOMBA!

giovedì 18 giugno 2026

I CLASSICI: THE ROCKETEER, SI TRASFORMA IN UN RAZZO MISSILE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1991
108'
Regia: Joe Johnston
Interpreti: Billy Campbell, Jennifer Connelly, Timothy Dalton, Alan Arkin, Paul Sorvino, Jon Polito, Terry O'Quinn, Dave Stevens (non accreditato).


Los Angeles, 1938. Uno zaino a propulsione, progettato dal magnate Howard Hugues (O'Quinn) e bramato da gangster al servizio di un divo di Hollywood (Dalton), finisce per caso nelle mani di un giovane pilota (Campbell).

Aiutato da un amico meccanico (Arkin), il ragazzo impara ad usare l'aggeggio per volare e - celando la propria identità con un apposito casco - comincia a diventare famoso come The Rocketeer.

Mentre cerca di risolvere una momentanea crisi con la fidanzata (Connelly), aspirante attrice, il nostro rimane invischiato in un intrigo che coinvolge persino i nazisti.


Tratto dal comic book indipendente del disegnatore Dave Stevens, che fa una comparsata nel filmato in bianco e nero (con il razzo sulle spalle), Le Avventure di Rocketeer - come venne rititolato in Italia - è uno dei migliori film di quel periodo magico a cavallo tra gli 80 e i 90.

A Hollywood è un momento florido per gli adattamenti cinematografici dei fumetti: sono gli anni di Batman (1989), di Dick Tracy (1990), dei primi due lungometraggi sulle Tartarughe Ninja (1990-1991); questo, prodotto dalla Disney, non sfigura a confronto.

Lo stile "spielberghiano" è dovuto principalmente alla regia del veterano Joe Johnston, tecnico degli effetti speciali dei film di Star Wars e Indiana Jones che più tardi avrebbe firmato anche Jumanji, Jurassic Park III e soprattutto il primo Captain America.

Proprio con quest'ultimo condivide il periodo storico e il tono (benché il personaggio principale in realtà assomigli più ad Iron Man), ma purtroppo non la serialità.
Il modesto successo commerciale, pur accompagnato da ottimi giudizi critici, impedì infatti a The Rocketeer di diventare un franchise.

Eppure la pellicola gode di un ritmo svelto, scene d'azione notevoli e un cast molto ben scelto.
Campbell non divenne famoso, ma è perfetto per la parte; è divertente vedere Dalton impegnato in un ruolo agli antipodi di James Bond (ai tempi era lo 007 in carica); compare un efficace O'Quinn pre-Lost; Connelly è come sempre bellissima e deliziosa.

Divertimento per famiglie, è un film che ha resistito alla prova del tempo e pure all'ondata eccessiva di remake/reboot degli ultimi anni.
Un giorno forse a qualcuno verrà in mente di rifarlo; intanto vale la pena ripescare l'originale e goderselo, anche a 35 anni di distanza.


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martedì 6 gennaio 2026

I CORTI: CHROME ALONE 2-LOST IN NEW JERSEY, HO TARTA-PERSO L'AEREO

(Clicca sulla locandina per vedere la preview). 

USA, 2025
7'
Regia: Kent Seki
Voci originali: Nicolas Cantu, Brady Noon, Micah Abbey, Shamon Brown Jr.


Le Tartarughe Ninja sono a New York a fare shopping natalizio, quando vedono la reclame di una linea di giocattoli ispirata (maldestramente) a loro stessi.

Ma come, qualcuno sta lucrando con la loro immagine?!?
Meglio andare subito a far visita alla fabbrica, nel vicino New Jersey...


Sono passati 2 anni e mezzo da Caos Mutante, il reboot animato che ha riportato in auge i leggendari personaggi creati da Eastman & Laird nel lontano 1984.
Nel frattempo è stato trasmesso un (buon) seguito sotto forma di serie tv, ma per i drogati di Turtles non è mai abbastanza.

Ecco allora un'altra dote di metadone sotto forma di cortometraggio a sé stante, proiettato nei cinema come accompagnamento al film di SpongeBob Un'Avventura da Pirati (entrambi i franchise sono di proprietà della Nickelodeon).
Ambientato anch'esso nel Caosverso, è uno sketch natalizio godibile e senza pretese.

Reclamizzato come il primo corto ufficiale dei TMNT (ma prima c'è stato almeno Pizza Friday, tuttavia non distribuito nelle grandi sale), sembra semmai un episodio breve del serial animato.
A veder bene, ricorda molto da vicino The Christmas Aliens, sia per l'ambientazione sia per l'uso dei giocattoli come motore della storia.

Chrome Alone 2: Lost in New Jersey - il titolo è un palese riferimento al 2° film di Mamma ho Perso L'Aereo - è una breve parentesi di umorismo e azione, che introduce un nuovo cattivo (il robot Chrome Dome) e non cela una critica vetriolica all'intelligenza artificiale.

Consigliato a tutti i fan delle Tartarughe Ninja, specie quelli più giovani, aspettando che escano i prossimi lungometraggi: dal sequel di Caos Mutante al nuovo live action "ibrido" sul modello di Sonic (l'attesissimo adattamento de L'Ultimo Ronin sembra invece essere stato messo in stand-by).


Qui sotto trovate le nostre recensioni dedicate finora al quartetto ninja: cliccate sui link per leggerle tutte!
Buon Epifania dalla Redazione di CINEMA A BOMBA!

La monografia coi 5 film in live action fatti finora (1990-2016).
Il natalizio The Christmas Aliens (2004).
Il lungometraggio d'animazione TMNT (2007).
L'inedito Turtles Forever (2009).
Il documentario Turtle Power (2014).
Il cortometraggio Pizza Friday (2016).
Il corto (da serie tv) Un Topo e Quattro Tartarughe (2017).
Il corto (da serie tv) Yojimbo, con ospite il coniglio samurai Usagi (2017).
Il crossover Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles (2019).
Il fan film The Last Ronin Animation (2022).
L'ultimo (ad oggi) lungomeraggio d'animazione Tartarughe Ninja: Caos Mutante (2023).


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venerdì 2 maggio 2025

GLI INEDITI: GOOD MOURNING, STRAFUMATI ON THE ROCK

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2022
93'
Regia: Machine Gun Kelly, Mod Sun
Interpreti: Machine Gun Kelly, Mod Sun, Megan Fox, Becky G, Dove Cameron, Danny Trejo, Dennis Rodman, Avril Lavigne.


L'attore London Clash (MGK) - un chiaro omaggio al leggendario gruppo inglese guidato da Joe Strummer - è in lizza per un ruolo nel prossimo film di Batman.

Ma un ambiguo sms arrivatogli dalla propria fidanzata (Becky G) metterà in moto una serie di eventi che metterà a rischio il loro rapporto e la di lui carriera...


Avete presente MGK e Mod Sun?
Il primo (al secolo Colson Baker) è uno dei cantanti di maggior successo degli ultimi anni e abbiamo già recensito un documentario su di lui; il secondo (vero nome Derek Smith) è il suo miglior amico e 2/3 della nostra Redazione è andata a vederlo in concerto un paio di anni fa...

I due punk-rapper hanno anche l'ambizione di fare cinema: qualche anno fa avevano realizzato il cortometraggio Downfalls High (il cui principale merito è stato quello di aver lanciato l'attrice Sydney Sweeney), ma è questo il loro esordio ufficiale come registi e sceneggiatori.

Buona la prima?
Non proprio: su Rotten Tomatoes - popolare aggregatore online di recensioni - detiene una strabiliante percentuale dello 0% ed è stato pure "premiato" per la peggior regia ai Golden Raspberry Awards (delle specie di premi Oscar al contrario, assegnati ai film più brutti dell'anno).

In effetti il lungometraggio, che nelle intenzioni degli autori voleva probabilmente essere una commedia degli equivoci, sembra un film di Cheech & Chong in salsa punk-rock e fuori tempo massimo.
La "comicità" dello script e la sua esecuzione sono talmente grossolane che il tutto pare uno sketch stirato per un'ora e mezza.

Lo spunto di partenza è dichiaratamente ispirato ad un incidente realmente accaduto a Baker, ma questo non lo rende né più vero né più interessante.
Tutte le persone coinvolte nel progetto sembrano essersi divertite a girarlo, ma l'euforia non arriva allo spettatore.

L'unico elemento di curiosità potrebbe risiedere nei numerosi cammei, ma la statuaria Megan Fox (Transformers, Tartarughe Ninja) e la popstar canadese Avril Lavigne compaiono solo in quanto compagne dei due improvvisati registi.
Si segnala anche l'apparizione di Dove Cameron, attuale fidanzata dell'italico Damiano David dei Manekskin.

Tutto il resto è una stoner comedy con l'accento sul primo termine, spessa come la carta velina e facilmente dimenticabile.
Un po' poco, anche per i fan più accaniti.


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venerdì 11 aprile 2025

I CLASSICI: HELLBOY, DAL MIO PORTALE... SCATENATO È L'INFERNO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2004
122'
Regia: Guillermo del Toro
Interpreti: Ron Perlman, Selma Blair, Jeffrey Tambor, Doug Jones, John Hurt, Mike Mignola (non accreditato).


Alla fine della seconda guerra mondiale, un piccolo diavoletto rosso arriva nella nostra dimensione attraverso un portale.
Cresciuto dall'amorevole Dott. Broom (Hurt), da adulto è diventato il nerboruto Hellboy (Perlman).

Il nostro guida adesso una squadra segreta di superesseri - composta anche dall'insicura piromante Liz (Blair) e dal riflessivo anfibio Abe (Jones) - che combatte contro le forze del male al servizio del malvagio Rasuptin...


Il 2024 è stato pieno di anniversari: Godzilla ha compiuto 70 anni, le Tartarughe Ninja e il loro amico coniglio Usagi 40 anni... e anche Hellboy ha festeggiato il proprio trentennale!

Creato nel 1994 dal fumettista Mike Mignola (che qui fa un cammeo blink-and-you-miss-it vestito da cavaliere medioevale), il massiccio antieroe rosso deve buona parte del proprio successo ai due adattamenti cinematografici realizzati da Guillermo del Toro, il primo dei quali uscì un ventennio fa in occasione del decennale del personaggio.

Il cinesta messicano due volte premio Oscar dà ampio sfogo alla fantasia tirando fuori tutte le armi del proprio arsenale, creando visivamente un universo fantastico ricco di dettagli, invenzioni, trucchi ed effetti speciali notevoli anche per i tempi.

Il risultato è un'opera diversa da qualsiasi altra pellicola fumetto-derivata di quegli anni, merito anche dei valenti contributi tecnici e di un cast scelto con intelligenza.
Oltre al protagonista Perlman (lo ritroveremo in Drive), perfetto per il ruolo, si distinguono la Blair di Dark Horse e il vecchio Hurt de La Talpa.

Discorso a parte merita il mimo e stand-in Doug Jones (che poi avrebbe interpretato Silver Surfer nel secondo film dei Fantastici Quattro): il suo personaggio è di fatto il prototipo dell'essere acquatico di The Shape of Water, con cui proprio del Toro trionferà agli Oscar 14 anni dopo.

Questo lungometraggio ha avuto un seguito - di nuovo realizzato da GdT - che alcuni considerano migliore dell'originale (un giorno forse recensiremo anche quello) e due sfortunati reboot: il primo, uscito nel 2019, si è rivelato un fiasco di pubblico e critica; il secondo è stato distribuito l'anno scorso nell'indifferenza generale.

I fan possono consolarsi riguardando il primo Hellboy: non solo un riuscito adattamento del fumetto omonimo, ma anche uno dei migliori e più godibili film supereroistici di sempre.


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martedì 15 ottobre 2024

I DOC: TURTLE POWER, LA STORIA (QUASI) DEFINITIVA DELLE TARTARUGHE NINJA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2014
98'
Regia: Randall Lobb
Con: Kevin Eastman, Peter Laird, Jim Lawson, Steve Lavigne, Michael Dooney, Ryan Brown, Steve Barron, Judith Hoag.


1983. Una coppia di aspiranti fumettisti in erba - Peter Laird e Kevin Eastman - ideano per gioco un gruppo di personaggi: 4 tartarughe antropomorfe. Mutanti. Ninja. Adolescenti.

1984. I due pubblicano indipendentemente il primo albo della loro creazione, senza sapere che avrà un riscontro tale da portarli a dedicarsi esclusivamente a quel progetto.

1987. La "turtlemania" esplode: viene realizzata una serie animata di successo planetario, cui seguono giocattoli, film, merchandise di vario genere.
Eastman e Laird diventano imprenditori a tutti gli effetti, costretti a gestire gli alti e i bassi di un fenomeno commerciale inaspettato e rapidissimo.

2014. Per il trentennale delle Tartarughe Ninja, una squadra di filmmaker decide di realizzare un documentario sull'argomento...


Di tutti i documentari dedicati ai celebri anfibi guerrieri, quello che vi stiamo recensendo è di solito condiderato il migliore, o comunque il più apprezzato dai fan.
Merito di un ritmo svelto e di una intelligente progressione cronologica, al netto di qualche difetto.

Certo, la durata è veramente scarsa: poco più di un'ora e mezza non è sufficiente per raccontare adeguatamente 3 decenni di storia (un problema simile l'avevamo riscontrato in un altro doc: The Future is Unwritten), ma il risultato è nel complesso soddisfacente.

Tra animazioni, filmati di repertorio inediti, interviste a molte delle persone coinvolte (compresi ovviamente Kevin e Peter), il film - realizzato tra l'animato Turtles Forever e il reboot in live action operato da Michael Bay - è rivolto soprattutto ad un pubblico di appassionati, ma può incuriosire anche i meno zeloti.

Turtle Power: The Definitive History of the Teenage Mutant Ninja Turtles forse non è - come dichiara il sottotitolo - il documentario definitivo sulle Tartarughe Ninja, servirebbe un seguito che copra anche il decennio successivo, quello dall'uscita della pellicola fino ad oggi.

Adesso che siamo giunti al 40° anniversario e che i personaggi sono tornati in auge con Caos Mutante, a quando Turtle Power 2?
I fan aspettano...


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lunedì 24 giugno 2024

I CORTI: YOJIMBO, L'ULTIMO RONIN... È UN CONIGLIO

(Il coniglio samurai Usagi in mezzo alle Tartarughe Ninja). 

USA, 2017
22'
Regia: Rie Koga
Voci originali: Yuki Matsuzaki, Seth Green, Sean Austin, Rob Paulsen, Greg Cipes, Keone Young, Brittany Ishibashi.


La storia è ambientata ai tempi dell'antico Giappone feudale, ma in un'universo parallelo popolato unicamente da animali antropoformi.
Qui il solitario coniglio-ronin Miyamoto Usagi accetta di scortare il capriccioso cane-infante Kintaro fino ad un tempio sacro e proteggerlo dalle mire del malvagio Jei.

Questi è un lupo immortale che sa che il cucciolo è una sorta di "bambino d'oro", dotato di poteri inimaginabili ma non ancora manifestatisi.
Rapisce quindi i Turtles dalla loro dimensione e li assogetta perché catturino il piccolo...


Ricordate Un Topo e Quattro Tartarughe?
Era un episodio a sé stante del terzo serial animato dedicato alle Tartatughe Ninja, scritto dal loro co-creatore, il grande Kevin Eastman.

Yojimbo - ossia "guardia del corpo", in riferimento al fumetto originale Usagi Yojimbo - appartiene alla medesima serie tv ed è sceneggiato dal "papà" di Usagi in persona, il disegnatore nippo-hawaiano Stan Sakai.
In questo caso però la storia non è del tutto autoconclusiva, bensì rappresenta la prima parte di una trilogia che vede il samurai dalle lunghe orecchie allearsi coi 4 rettili ninja.

Chi ha letto la nostra recensione del corto in stop motion The Last Request sa già che questo crossover è un'affettuosa tradizione tra i due franchise.
Usagi era già comparso infatti nella prima e poi nella seconda serie animata dei Turtles (guardare ad esempio The Christmas Aliens).

Rispetto alle apparizioni precedenti, qui il tono è decisamente più cupo e la grafica sembra rispecchiare questa scelta stilistica.
Il roditore spadaccino ha perso un po' del suo aspetto adorabile e assomiglia piuttosto ai pistoleri dei western di Sergio Leone o ai samurai dei vecchi film di Akira Kurosawa, cui il buon Stan si è dichiaratamente ispirato.

Per il resto, si tratta di una breve opera in grado di accontentare entrambe le schiere di fan, in perfetto equilibrio tra azione e introspezione, con qualche alleggerimento umoristico.

Nel cast vocale originale spuntano alcuni nomi noti, da Seth Green (Howard il Papero dei Guardiani della Galassia) a Sean Austin (Il Signore degli Anelli).
Ishibashi è invece l'interprete - in carne ed ossa! - di Karai in Tartarughe Ninja: Fuori dall'Ombra, mentre Matsuzaki tornerà a doppiare Miyamoto Usagi nella (bella) serie a cartoni Samurai Rabbit.

Consigliato tanto ai seguaci delle tartarughe quanto a quelli del coniglietto, a 40 anni esatti dall loro rispettiva ideazione.
E buon compleanno a tutti e 5!


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mercoledì 17 gennaio 2024

I CORTI: THE LAST REQUEST, IL RUGGITO DEL CONIGLIO

(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 

USA/Giappone, 2014
8'
Regia: Roel Robles


Giappone feudale. Mentre fuori diluvia, in una taverna sperduta in mezzo alla campagna un coniglio samurai mangia in silenzio.
Dall'altra parte del locale un rinoceronte cacciatore di taglie fa la stessa cosa.

Mentre un flashback rivela che il primo è in missione per consegnare un importante documento, arriva nella locanda un gruppo di spietati gatti ninja che vorrebbe impossessarsi proprio di quel pezzo di carta...


Ideato dall'artista nippo-hawaiano Stan Sakai, Usagi è il protagonista di una serie a fumetti di culto - Usagi Yojimbo (ossia "coniglio guardia del corpo", un omaggio al leggendario cineasta giapponese Akira Kurosawa) - praticamente imparentata con le Tartarughe Ninja.
Coi personaggi creati da Peter Laird e Kevin Eastman - dei quali Sakai è grande amico - ha in comune l'anno di nascita (1984) e l'intuizione di animali antropomorfi esperti nell'uso delle antiche armi giapponesi.

I due franchise si sono incrociati spesso in questi decenni, sia in forma cartacea grazie a diversi albi crossover sia attraverso il mezzo televisivo (il coniglietto è comparso numerose volte nelle prime 3 serie animate dei Turtles: vedi ad esempio The Christmas Aliens).
Uno spin-off solista - in programma per molto tempo - si è concretizzato poi nel 2022 su Netflix col titolo Samurai Rabbit - The Usagi Chronicles.

Quello che vi proponiamo oggi è invece un cortometraggio che mette insieme animazione in stop motion stile Wallace & Gromit e disegni estrapolati proprio dalle tavole di Stan.
Un fan film che ricorda altri prodotti simili come Uncharted e The Last Ronin (ma il primo era un live action, il secondo un CGI).

Nonostante i mezzi artigianali, la tecnica mista è funzionale e il risultato piuttosto efficace, in particolare nella scena del combattimento.
Da non perdere la breve parentesi dopo i titoli che rivela come questo passion project sia stato realizzato in occasione del trentennale della nascita del personaggio.

E adesso che di anni ne sono passati altri 10, a quando un lungometraggio cinematografico?
Magari coi suoi coetanei "ninjanfibi" come guest stars...


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domenica 24 dicembre 2023

I CORTI: THE CHRISTMAS ALIENS, BUON TARTA-NATALE!

(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 

USA, 2004
22'
Regia: Roy Burdine
Voci originali: Wayne Grayson, Michael Sinterniklaas, Frank Frankson, Sam Riegel, Veronica Taylor, Darren Dunstan, Marc Thompson, Jason Griffith.


Mentre il resto della sua famiglia mutante sta organizzando nelle fogne un cenone di Natale con diversi ospiti, Michelangelo è in giro a godersi l'aria di festa.

Farà due incontri importanti: con il gattino randagio Klunk e con i malvagi Purple Dragons che vogliono rubare un camion di giocattoli destinato all'orfanotrofio di New York...


Le 5 pellicole in live action: Tartarughe Ninja alla Riscossa, Tartarughe Ninja II-Il Segreto di Ooze, Tartarughe Ninja III, Tartarughe Ninja e Tartarughe Ninja-Fuori dall'Ombra.
I lungometraggi animati: TMNT, Turtles Forever, Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles e il recentissimo Tartarughe Ninja: Caos Mutante.
I cortometraggi: Pizza Friday, Un Topo e Quattro Tartarughe e il fan film The Last Ronin Animation.

Nel cine-universo degli anfibi antropomorfi più amati al mondo, The Christmas Aliens appartiene all'ultima delle 3 categorie sopra menzionate.
Trattasi ufficialmente di un episodio della seconda serie televisiva, quella dei primi anni 2000 (la migliore, a nostro avviso), ma ideato e trasmesso come opera a sé stante.

Tratto piuttosto fedelmente da una delle storiche storie a fumetti dei co-creatori Kevin Eastman e Peter Laird (il secondo figura qui come consulente creativo e produttore esecutivo), è un racconto di Natale edificante e divertente, in puro stile Turtles.

Tra le differenze si nota soprattutto la presenza di Miyamoto Usagi, il coniglio samurai ideato dal disegnatore nippo-hawaiano Stan Sakai di cui torneremo presto a parlare in un post prossimo venturo.

Grazie ad un bilanciato mix di azione e umorismo, animali antropomorfi e realismo urbano, questo corto è una piacevole opzione per tutta la famiglia.


La Redazione di CINEMA A BOMBA ne approfitta per augurare a tutte/i un BUON NATALE!
Qui sotto trovate tutte le recensioni "festive" degli anni precedenti... scriveteci nei commenti qual è la vostra preferita!

Vigilia 2012: Una Poltrona per Due.
Vigilia 2013: National Lampoon's Christmas Vacation.
Vigilia 2014: Canto di Natale di Topolino.
Vigilia 2015: Star Wars-Holiday Special.
Pre-Vigilia 2016: Iron Man 3.
Vigilia 2017: Festa in Casa Muppet.
Vigilia 2018: Silent Night, Deadly Night III.
Vigilia 2019: Nightmare Before Christmas.
Pre-Vigilia 2020: Rudolph, il Cucciolo dal Naso Rosso.
Vigilia 2020: Polar Express.
Vigilia 2021: A Very Murray Christmas.
Vigilia 2022: Guardiani della Galassia: Holiday Special.


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mercoledì 29 novembre 2023

I CORTI: THE LAST RONIN ANIMATION, NE RIMARRÁ SOLTANTO UNA (TARTARUGA NINJA)

L'Ultimo Ronin disegnato da Kevin Eastman (clicca per vedere il corto). 

Svezia, 2022
4'
Regia: Magnus Edlund
Voci originali: Andrej K. Lindwall, Zac Clayton.


Una tartaruga ninja con la bandana nera è reduce da una cruenta battaglia che non sembra essere finita molto bene.
Gravemente ferito e fortemente sfiduciato, il rettile antropomorfo si accinge a compiere il seppuku, il suicidio rituale degli antichi samurai.

Idea che più stupida non si può, anche perché arriva qualcuno a ricordargli che la sua missione non è ancora finita...


Dimenticate l'esuberanza giovanilista e scanzonata di Tartarughe Ninja: Caos Mutante.
Qui si fa sul serio.

L'Ultimo Ronin è una graphic novel tra le migliori storie delle Tartarughe Ninja mai pubblicate: ambientata in un futuro alternativo in cui solo uno dei 4 fratelli è sopravvissuto, è considerato il capolavoro di Kevin Eastman (il co-creatore dei Turtles è il principale artefice dell'opera) ed è stato un best seller secondo il New York Times.

Lo svedese Edlund, fan della miniserie e creator di YouTube, ha adattato col suo team una delle scene iniziali del volume per mezzo della computer grafica.
Il risultato è sbalorditivo per realismo e accuratezza dei dettagli.

Un lavoro dettato unicamente dalla passione per la storia e dall'amore per i personaggi, che ricorda in qualche modo un altro breve fan film: Uncharted con Nathan Fillion (con la differenza che quello era un live action).

Di The Last Ronin sono in arrivo sia un seguito fumettistico sia un adattamento videoludico (per PlayStation), ma allora perchè non un lungometraggio?
Questo corto è la dimostrazione che le carte in regola ci sarebbero.
Eccome, se ci sarebbero.


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mercoledì 6 settembre 2023

TARTARUGHE NINJA: CAOS MUTANTE, IL NUOVO FILM... È FLUUUUUIDO!

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2023
100'
Regia: Jeff Rowe
Voci originali: Jackie Chan, Ice Cube, Seth Rogen, John Cena, Paul Rudd, Rose Byrne, Maya Rudolph, Giancarlo Esposito, Post Malone, Kevin Eastman.


New York City. Quattro adolescenti mutanti - tartarughe venute casualmente a contatto con un fluido misterioso - vivono nascosti nelle fogne insieme al loro padre adottivo, un topo umanoide (Chan), che li ha addestrati all'arte del ninjitsu.
Ma il loro sogno è uscire dall'ombra, andare a scuola come i coetanei umani e in generale essere accettati dalla società.

La città è vittima delle imprese criminali di un'altra gang di mutanti, guidata dall'uomo-mosca Superfly (Cube): sconfiggere questa potrebbe essere l'occasione per i nostri anfibi antropomorfi di fare bella figura coi cittadini newyorkesi e ottenere quella considerazione che finora hanno potuto soltanto sognare...


Ci sono state 5 pellicole in live action (la trilogia dei primi anni 90 coi costumi in stile Muppet + il recente dittico "fracassone" prodotto da Michael Bay), 2 cortometraggi a cartoni (il commovente Un Topo e Quattro Tartarughe e il simpatico Pizza Friday) e almeno 3 lungometraggi animati (dal sottovalutato TMNT al curioso Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles, passando per il celebrativo Turtles Forever).

A quasi 40 anni dalla propria genesi, quello delle Tartarughe Ninja rimane un franchise apparentemente inesauribile, capace ciclicamente di rinnovarsi per venire incontro ai gusti e ai bisogni delle nuove generazioni.
Questo ennesimo reboot si distingue dai precedenti enfatizzando il primo aggettivo della sigla Teenage Mutant Ninja Turtles: per la prima volta i protagonisti sono adolescenti doppiati da veri adolescenti.

Realizzato senza l'abituale consulenza dei creatori del fumetto originale Kevin Eastman e Peter Laird (ma il primo ha dato la propria benedizione e compare qui in un cammeo à la Stan Lee), il film appartiene soprattutto al comico Seth Rogen, che l'ha voluto, scritto e prodotto, prestando inoltre la voce al facocero punk Bebop.
Insieme al regista Jeff Rowe e ai suoi collaboratori, l'attore ha miscelato alcuni elementi delle versioni precedenti aggiungendo qualche idea originale, dando vita così ad un'interpretazione unica e personale.

Bisogna specificare che il nuovo lungometraggio dovrebbe piacere soprattutto ai fan della prima serie a cartoni degli anni 80 o del terzo film, meno ai "puristi" affezionati al primo adattamento del 1990 o alla seconda serie animata del 2003.
Eppure, non è esattamente per bambini come ci si potrebbe aspettare: il target è, appunto, un pubblico adolescente o pre-adolescente.

Certe scelte stilistiche risultano discutibili: alcuni mutanti hanno un aspetto eccessivamente mostruoso; questa versione di April O'Neil è la meno riuscita di sempre e dei canoni del personaggio conserva praticamente solo il nome; buona parte delle gag presenti nei trailer risultano modificate o addirittura assenti dal prodotto finito; sospettiamo inoltre una traduzione approssimativa dei dialoghi.
A proposito di mutanti, gli unici a lasciare davvero il segno sono lo skater Mondo Gecko (voce originale di Paul Rudd, ossia Ant-Man) e il canterino Uomo Manta.

Detto questo, bisogna riconoscere che i 4 protagonisti sono i personaggi venuti meglio: poche altre volte le Tartarughe Ninja erano state ritratte in maniera altrettanto realistica e credibile.
Un altro punto di forza della pellicola è sicuramente la trascinante colonna sonora curata dagli oscarizzati Nine Inch Nails; in merito, la scena probabilmente più divertente è quella dell'inseguimento automobilistico sulle note di What's Up dei 4 No Blondes.

Prodotto con una tecnica d'animazione "grezza", simile a quella di Spider-Man: Un Nuovo Universo, Caos Mutante non è - come affermato da qualche giornalista un po' troppo zelante - il miglior adattamento cinematografico del franchise, ma un'interpretazione originale e nuova, ben bilanciata tra umorismo e azione (i combattimenti sono particolarmente riusciti), e nel complesso sufficientemente appagante.

Sull'onda del successo che il film sta incassando - almeno in patria - in termini sia di critica sia di botteghino, è già stato annunciato un seguito cinematografico in cui dovrebbe comparire il cattivo che fa capolino nella scena mid-credits, nonché una serie televisiva che fungerà da ponte tra i due lungometraggi.

Non resta che attendere le prossime puntate; nel frattempo... bentornate Tartarughe Ninja!
Cowabunga!


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giovedì 31 agosto 2023

I CORTI: PIZZA FRIDAY, QUATTRO TARTARUGHE ALLE SUPERIORI

Un cartone della pizza disegnato e firmato da Kevin Eastman (clicca per vedere il corto). 

USA, 2016
5'
Regia: Paul Jenkins
Voci originali: Courtney Eastman.


Grazie a un dispositivo in grado di cammuffare il loro aspetto, le Tartarughe Ninja assumono le sembianze di 4 adolescenti umani e accompagnano al liceo l'amica April (C. Eastman, moglie di Kevin; li abbiamo conosciuti entrambi a Cernobbio pochi mesi fa).

Secondo il menù della mensa scolastica è il giorno della pizza, ma prima di potersi godere la loro pietanza preferita i nostri eroi dovranno vedersela con un gruppo di studenti che non sono quello che sembrano...


Realizzato con una tecnica d'animazione elementare (pure troppo: grafica ed effetti sembrano quasi dilettanteschi), questo cortometraggio vale soprattutto per la divertente sceneggiatura scritta a 4 mani dal regista con... Kevin Eastman, co-creatore dei Turtles!

La memoria torna subito ad un altro breve cartone scritto dal mitico fumettista: Un Topo e Quattro Tartarughe, con la differenza che quello era parte di una serie (benché slegato dagli altri episodi), mentre questa è una parentesi a sé stante.

Dentro ci sono molti degli elementi che hanno reso famoso questo gruppo di anfibi antropoformi: i combattimenti, l'umorismo, gli inserti sci-fi.
Ingredienti di un franchise che resiste con successo da quasi 40 anni.

In attesa di poter vedere - e giudicare - il lungometraggio Tartarughe Ninja: Caos Mutante, uscito nelle sale americane a inizio mese ma in Italia rimandato di qualche settimana, Pizza Friday potrebbe essere un gustoso antipasto.

Per il momento... Cowabunga a tutte/i!


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martedì 1 agosto 2023

I CORTI: UN TOPO E QUATTRO TARTARUGHE, LE ORIGINI SEGRETE DEI TURTLES

(Un fotogramma del cortometraggio). 

USA, 2017
21'
Regia: Alan Wan
Voci originali: Seth Green, Sean Astin, Rob Paulsen, Greg Cipes, Nolan North.


Il topo umanoide Splinter, maestro di ninjitsu, racconta ai propri figli/allievi - 4 tartarughe antropomorfe - la storia delle loro origini: come avvenne la mutazione, come fuggirono dagli alieni robotici kraang e come trovarono casa nelle fogne.

Alla fine consegna ad ognuno di loro delle armi con le quali difendersi e specializzarsi: due katane, un paio di nunchah, un bastone bo e una coppia di pugnali sai.


Le origini delle Tartarughe Ninja come non erano state ancora raccontate, narrate per l'occasione da uno sceneggiatore d'eccezione: Kevin Eastman in persona!

Unico dei 2 co-creatori dei Turtles ancora in attività (l'altro, Peter Laird, da qualche anno è serenamente in pensione), l'artista firma il copione di quello che di fatto è un episodio speciale e a sé stante del serial animato iniziato nel 2012.

Lo fa frullando insieme elementi da quasi tutte le incarnazioni precedenti: i fumetti underground originali, la serie tv per bambini degli anni 80, la prima trilogia di film in live action.

Il risultato è una versione dei personaggi "nuova", ma al contempo "tradizionale", in grado di accontentare i fan di ogni età.

Di per sè, il cortometraggio è divertente e tenero, a tratti quasi commovente.
Tra le righe è una parabola su quell'avventura entusiasmante e complessa che è la paternità: in fondo, Splinter non è altro che uno dei tanti genitori single alle prese con la crescita e l'educazione dei propri figli.

Il doppiaggio originale presenta voci riconducibili a una manciata di nomi famosi o quantomeno noti: si va da Seth Green (Howard il Papero nella trilogia dei Guardiani della Galassia) a Sean Austin (lo hobbit Sam de Il Signore degli Anelli), passando per il veterano Nolan North (già visto e ascoltato in Uncharted).

Realizzato con una tecnica digitale semplice ma efficace, Un Topo e Quattro Tartarughe è lo sguardo affezionato e grato di un autore alle proprie creazioni, un corto imperdibile per tutti gli appassionati.

A proposito di appassionati, gli amanti dei 4 fratelli anfibi attendono con ansia l'ormai imminente uscita del nuovo lungometraggio animato.
Tartarughe Ninja: Caos Mutante - scritto e prodotto dal comico Seth Rogen - non vede il coinvolgimento di Eastman né tantomeno di Laird, ma già registra un hype alle stelle.

Rimanete sintonizzate/i e aspettate la nostra recensione.
Nel frattempo... COWABUNGA!


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mercoledì 28 giugno 2023

I CLASSICI: BATMAN VS. TEENAGE MUTANT NINJA TURTLES, BAT-PIZZA E TARTA-CAVERNA

Le Turtles e Batman in un'illustrazione di Kevin Eastman (cliccaci sopra per vedere il trailer). 

USA, 2019
87'
Regia: Jake Castorena


Gotham: Batman si scontra con dei forestieri, i soldati del Clan del Piede guidati dal malvagio Shredder.
Nel frattempo arrivano in città anche le Tartarughe Ninja, che hanno seguito i cattivi e vogliono scoprire chi siano i loro nuovi alleati.

Dopo un paio di scontri iniziali, l'Uomo Pipistrello - con l'aiuto del figlio Robin e dell'amica Batgirl - e i 4 anfibi umanoidi decidono di unire le forze contro i nemici comuni...


Se si può far combattere Batman contro Superman, oppure - appena lo scorso anno - Batman contro E.T. (!), perchè allora non Batman contro... le Tartarughe Ninja?!?

Detto fatto: DC (casa editrice e di produzione del Cavaliere Oscuro) e Nickelodeon (la compagnia che attualmente detiene i diritti delle TMNT) hanno creato la joint venture del secolo, prima in forma di fumetto e subito dopo in forma di lungometraggio animato.

Il risultato non sarà un capolavoro memorabile, ma sicuramente questo inedito crossover è in grado di soddisfare l'appetito di entrambe le schiere di fan.

La grafica è semplice ma efficace, la trama sufficientemente lineare, la violenza relativamente contenuta (non ci sentiamo però di consigliarne la visione a bambini troppo piccoli) e lo screen time tra i due gruppi di supereroi equilibrato.

Se da una parte la presenza carismatica di Batman mette un po' in ombra Batgirl e il Robin di turno (qui si tratta della 4a versione del personaggio: Damian Wayne, figlio biologico di Bruce), dall'altra i Turtles ne escono bene: questa è probabilmente la migliore trasposizione del quartetto anfibio dai tempi di TMNT.

Previdibilmente, Michaelangelo è il protagonista più divertente: i suoi siparietti - coi fratelli, con gli altri supereroi, col maggiordomo Alfred - sono i momenti più genuinamente spassosi del film.
Scena top: quando gli viene concesso di realizzare un suo sogno proibito, ossia... premere tutti i pulsanti all'interno della Batmobile!

Curiosità: lo schizzo che proprio Mickey fa alla lavagna nella realtà è opera di Kevin Eastman, co-creatore dei Turtles che abbiamo personalmente conosciuto il mese scorso.
Non sappiamo se Batman vs Teenage Mutant Ninja Turtles sia tra i suoi adattamenti preferiti, ma scommetteremmo di sì.


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martedì 20 giugno 2023

GLI INEDITI: GUNS OF EL CHUPACABRA, MOSTRO NINJA ALLA RISCOSSA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1997
90'
Regia: Don Jackson
Interpreti: Kevin Eastman, Julie Strain, Scott Shaw, Joe Estevez, Robert D'Zar, Conrad Brooks.


Nello spazio, King Allmedia (Eastman) e la sua consorte Queen B (Strain) incaricano lo sceriffo interstellare Jack B. Quick (Shaw) di andare sulla Terra per liberarla dalla minaccia del leggendario Chupacabra.

Giunto nel nostro pianeta a bordo di un'auto vintage, il nostro Uomo della Legge farà incetta di armi da fuoco prima di affrontare la pericolosa creatura, che ha un debole per le belle ragazze...


Ricordate Ed Wood (nome completo: Edward D. Wood Jr.)?
Anni fa il regista di Batman e Alice in Wonderland, Tim Burton, gli dedicò un biopic: era un cineasta di serie Z passato alla storia per aver firmato Plan 9 From Outer Space, considerato il film più brutto di tutti i tempi.

Ebbene, uno degli attori preferiti di questo re del trash cinematografico era tale Conrad Brooks, che compare anche in questa pellicola.

Una coincidenza? Pensiamo di no: questo lungometraggio - prodotto da una banda di dilettanti allo sbaraglio specializzata in film brutti - sembra essere un omaggio proprio a Wood, ma aggiornato ai topoi degli anni 90 e con un'abbondante dose di autoironia.

Al di là delle apprezzabili intenzioni parodistiche, un'ora e mezza è una durata atroce per questo impavido miscuglio di horror, fantascienza, western, poliziesco e kung-fu: come sketch di 10-15 minuti avrebbe funzionato meglio.

Per lo spettatore la cosa più interessante da fare è probabilmente spulciare nel cast: oltre a Brooks fanno capolino Estevez, fratello di Martin Sheen (quello di Apolaypse Now e Spawn), e D'Zar (Maniac Cop, poliziesco-horror con Bruce Campbell che un giorno forse vi recensiremo).

Ma soprattutto c'è la coppia Eastman & Strain: il primo - quasi irriconoscibile - è il co-creatore delle Tartarughe Ninja, qui nel periodo della sua (breve) infatuazione con la recitazione; la seconda - scomparsa qualche anno fa per colpa di un brutto incidente - era una modella di Penthouse e la di lui moglie anche nella vita.

Tra mostri di cartapesta, donne nude, scenografie improbabili, dialoghi assurdi e coreografie parossistiche, Guns of El Chupacabra ha molta - forse troppa - carne al fuoco per gli amanti del genere.
Consigliabile ai fan di Ed Wood e... a pochi altri.


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venerdì 9 giugno 2023

I DOC: LIFE IN PINK, STORIA DELL' ULTIMO PUNK

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2022
101'
Regia: Sam Cahill
Con: Machine Gun Kelly, Casie Baker, Megan Fox, Travis Barker, Halsey, Trippie Redd, Jxdn, Mod Sun.


Machine Gun Kelly (al secolo Colson Baker) è un rapper bianco di Cleveland che qualche anno fa, folgorato dal pop-punk sulla via di Los Angeles, ha cambiato genere musicale e ottenuto uno strabiliante successo commerciale.

Musicista che non disdegna qualche incursione nel mondo del cinema (tra le altre cose, è stato il co-regista di Downfalls High), MGK ha realizzato in tempi recenti due album assai influenti: Tickets to my Downfall (2020) e Mainstream Sellout (2022), entrambi tanto adorati dai suoi fan quanto odiati dai critici.

Life in Pink si concentra proprio su questi ultimi anni, seguendo incessantemente il suo protagonista e cercando di trovare un equilibrio tra la sua immagine pubblica e quella privata.
Con poche eccezioni - la figlia pre-adolescente Casie, il produttore/mentore Travis Barker (batterista degli storici Blink-182) e qualche membro del suo entourage - non viene intervistato nessun'altro oltre a lui.

L'obiettivo del regista è probabilmente quello di far emergere Kells come una figura fragile e insicura, sincera e simpatetica.
Il risultato è però un po' agiografico e vagamente contraddittorio: fa piacere ad esempio che il nostro affermi di aver smesso con le droghe, però poi lo si vede fumare o bere drink - analcolici? - in quasi ogni scena.

In termini tecnici, specie per ciò che concerne montaggio e aspetto visivo, Cahill - videomaker piuttosto quotato - se la cava bene, ma al suo documentario avrebbero giovato un po' di concisione e qualche punto di vista più esterno.
Molti colleghi di Colson sono solo comparse e persino la sua (ex?) fidanzata - la bellissima attrice Megan Fox, ossia April dell'ultimo dittico delle Tartarughe Ninja - rimane sullo sfondo.

Trattasi di un documentario che è sostanzialmente una predica ai convertiti: non aggiunge nulla di nuovo né all'immagine né alla storia del suo soggetto.
Per capire l'influenza avuta sulla scena rock degli ultimi anni da Machine Gun Kelly e dalla sua svolta punk, è più utile ascoltare i suoi album che vedere questo film.


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venerdì 26 maggio 2023

GLI INEDITI: TURTLES FOREVER, POTERE TARTARUGA!

(Clicca sulla locandina per vedere il film intero). 

USA, 2009
81'
Regia: Roy Burdine, Lloyd Goldfine
Voci originali: Michael Sinterniklaas, Sam Riegel, Wayne Grayson, Greg Abbey, Veronica Taylor, Marc Thompson, Peter Laird, Kevin Eastman.


New York City, 2003.
Quattro tartarughe antropomorfe, addestrate all'arte del ninjitsu dal loro maestro, il topo umanoide Splinter, rimangono sconcertate nel vedersi in TV mentre combattono contro la gang dei Purple Dragons.

Recatesi alla tana dei malviventi, scoprono che questi sosia sono in realtà versioni di loro stessi provenienti da una dimensione alternativa ambientata nel 1987.

Che cosa è successo? E se ci sono due gruppi di Turtles, allora ci saranno anche due Shredder (il loro acerrimo nemico)?
Per dipanare la matassa, ci sarà bisogno anche di una tarta-versione in bianco e nero proveniente dal 1984...


Uscito 2 anni dopo TMNT, questo secondo lungometraggio animato non è il seguito dell'ottimo film diretto da Kevin Munroe, bensì una combinazione tra la prima e la seconda serie a cartoni, e funge da conclusione di entrambe.

È un'opera celebrativa dei primi 25 anni delle Tartarughe Ninja, nate come fumetto underground nel 1984: un omaggio a tutti gli appassionati, un tributo a uno dei franchise più bizzarri e di successo della storia.

Purtroppo inedita in Italia, è assai divertente per l'interazione tra Turtles "vecchie" (adorabilmente infantili) e "nuove" (più serie e cool).
Ma il colpo di genio è stato aver introdotto anche una versione animata delle controparti fumettistiche originali, che si muovono e parlano esattamente come nella prima storia pubblicata da Peter Laird e Kevin Eastman.

Proprio i due co-creatori si concedono un autoironico cammeo nell'ultima scena, l'unica in live action.
Una ciliegina sulla torta per tutti i tarta-fan che si rispettino.

Ad oggi, a Turtles Forever - praticamente uno Spider-Man: No Way Home delle TMNT - sono seguite altre due pellicole animate, ognuna ambientata in un proprio universo: Batman vs. Teenage Mutant Ninja Turtles, in cui - come esplicitato nel titolo - i 4 fratelli si incontrano/scontrano con l'Uomo Pipistrello per eccellenza, e Tartarughe Ninja: Caos Mutante, ennesimo ed attesissimo reboot.

Il primo ve lo recensiremo prossimamente, il secondo uscirà ad agosto.
Rimanete sintonizzati: c'è ancora tanto da scoprire sul mondo dei ninja anfibi più amati di sempre.


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venerdì 19 maggio 2023

I CLASSICI: TMNT, QUATTRO MOSTRI PER QUATTRO FRATELLI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Hong Kong, 2007
87'
Regia: Kevin Munroe
Voci originali: Chris Evans, Sarah Michelle Gellar, Patrick Stewart, Laurence Fishburne, Mako, Kevin Smith.


Qualche anno dopo aver sconfitto Shredder, le Tartarughe si sono divise: Leo si è trasferito in Sudamerica, Mickey fa l'animatore alle feste di compleanno, Donnie lavora in un call center e Raffo ha iniziato a fare il vigilante notturno.

April e Casey ora vivono insieme e commerciano in oggetti antichi; uno dei loro clienti, un miliardario, li incarica di ritrovare delle antiche statue di pietra.
C'è una minaccia che incombe sull'umanità e i 4 fratelli dovranno riunirsi per fronteggiarla...


Uscito dopo la prima trilogia coi costumi da Muppet e prima del dittico moderno prodotto da Michael Bay (di tutti e 5 questi live action potete leggere le recensioni qui), questo è stato il primo lungometraggio animato dedicato ai rettili ninja più amati al mondo.

La loro storia è nota: creati nel 1984 dai fumettisti indipendenti Kevin Eastman e Peter Laird (il secondo figura qui come produttore esecutivo e consulente creativo), hanno ottenuto rapidamente un successo planetario grazie a cartoni animati, giocattoli e merchandise di vario genere.

Nel 2007 la "turtlemania" non era più all'apice, ma questo film contribuì a rilanciare il marchio (che tutt'oggi continua a godere di ottima salute).
Il merito è sopratutto di Kevin Munroe, regista e sceneggiatore che è riuscito ad accontentare i fan di ogni ordine e grado: sia quelli dei fumetti originali, più cupi e "seri", sia quelli delle serie animate, più leggere e adatte ai bambini.

Oltre all'ottima grafica 3D (specie per quegli anni), la qualità più apprezzabile della pellicola è l'originalità.
Senza tradire lo spirito dei personaggi, Munroe e il suo team hanno realizzato una storia un po' diversa, con risvolti narrativi non scontati, privilegiando l'azione sull'umorismo (che pure non manca).

Nella versione originale c'è un cast vocale da leccarsi le bandane: da Chris Evans post Fantastici 4 ma pre Capitan America alla un po' sparita Sarah Michelle Gellar (Buffy), dal grande vecchio Patrick Stewart (il Professor Xavier degli X-Men) all'onnipresente fanboy Kevin Smith, passando per Laurence Fishburne - lo ricordiamo col gilet in Batman v Superman - in veste di narratore.

Ambientato in un universo a sé stante, che conserva pochi riferimenti alla trilogia cinematografica originale e ignora completamente il quasi dimenticato telefilm L'Avventura Continua, TMNT - acronimo di Teenage Mutant Ninja Turtles - è uno dei migliori film sulle Tartarughe Ninja in assoluto.
L'unico vero difetto? Non ha avuto un seguito.

Archiviate momentaneamente le pellicole in live action, il prossimo capitolo della saga si avvarrà nuovamente dell'animazione, ma sarà pure l'ennesimo reboot.
Fortemente voluto dal comico Seth Rogen (uno dei doppiatori di Cip e Ciop Agenti Speciali), si chiamerà Tartarughe Ninja: Caos Mutante e uscirà in estate.

Da buoni tarta-fan, non ci resta che aspettare.
Magari con una bandana colorata sugli occhi e una fetta di pizza in mano.


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lunedì 4 aprile 2022

I CLASSICI: LEGO BATMAN-IL FILM, QUESTO EROE BAT-TUTARO NON SI BAT-TE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Australia/Danimarca, 2017
104'
Regia: Chris McKay
Voci originali: Will Arnett, Rosario Dawson, Ralph Fiennes, Zach Galifianakis, Michael Cera, Mariah Carey, Jonah Hill, Channing Tatum, Conan O'Brien, Zoë Kravitz, Brent Musburger, Ralph Garman, Billy Dee Williams.


Batman (Arnett) è il supereroe che difende la caotica Gotham City da supercriminali come il Joker (Galifianakis).
La sua vera identità è Bruce Wayne, milionario senza amici e un po' depresso che vive in un enorme maniero isolato con la sola compagnia del fido maggiordomo Alfred (Fiennes).

Quando però Joker e altri cattivoni (alcuni provenienti da altri franchise) provano a distruggere la metropoli, l'Uomo Pipistrello avrà bisogno dell'aiuto di Robin (Cera) - giovane orfano da lui distrattamente adottato - e Batgirl (Dawson) - alias Barbara Gordon, commissario di polizia di fresca nomina - per salvare capra e cavoli.


Dimenticate il dittico gotico di Tim Burton con Michael Keaton.
Dimenticate i due episodi campy di Joel Schumacher con, rispettivamente, Val Kilmer e George Clooney.
Dimenticate la trilogia di Christopher Nolan con Christian Bale.
Dimenticate persino il Batfleck e il recentissimo Batman "articolato" - nel senso di "con l'articolo" - con Robert Pattinson.

Dimenticateli tutti, perché la miglior versione cinematografica di Batman è... questa.

Parola di Morgan Freeman, uno che un po' se ne intende (è stato l'inventore Julius Fox in tutti e 3 i capitoli del Cavaliere Oscuro) ed è rimasto estasiato lavorando con Will Arnett in The LEGO Movie, di cui questo lungometraggio è un fiero spin-off.

Comedian canadese tra i protagonisti degli ultimi due film delle Tartarughe Ninja, Arnett è stato così apprezzato nel cartone diretto da Lord & Miller da convincere la produzione a dedicare al suo personaggio una pellicola "solista".

Ad accompagnarlo - nella versione originale - un cast vocale da far drizzare i peli sulla lingua: dal Galifianakis di Una Notte da Leoni al Cera di A Very Murray Christmas, dal Williams di Star Wars alla Dawson di Clerks II, passando per Musburger e Garman che ricordiamo rispettivamente per Cars/Planes e Hollyweed.

Ma l'ingaggio più clamoroso è Fiennes nel ruolo che era stato di Michael Caine prima e di Jeremy Irons poi.
Il grande attore inglese, noto ai più per la saga di Harry Potter, interpreta Alfred con (auto)ironia e conferendo un personale tocco "teatrale" al personaggio.

Abbondante di riferimenti/ammiccamenti fumettistici e meta-cinematografici (avete notato che il complesso lounge che suona al galà è lo stesso che si sente in sottofondo nel party organizzato da Lex Luthor in Batman v Superman?), LEGO Batman forse non è esilarante come The LEGO Movie, però non manca certo di ghiottonerie per i fan.

Tra le scene migliori ricordiamo la festa di anniversario della Justice League nella fortezza di ghiaccio di Superman e lo scontro/confronto finale tra i buoni e i cattivi (Godzilla che colpisce inavvertitamente Sauron con uno dei propri sputi radioattivi è una delle gag di maggiore spasso).

Tuttavia, sorprendentemente, il pregio principale della pellicola risiede nei suoi momenti "seri".
Il rapporto fra Bruce e i defunti genitori - con il derivante senso di colpa del primo e la sua paura di affezionarsi ad altre persone - non era mai stato elaborato sul grande schermo in modo più toccante e sincero.

In attesa dell'annunciato seguito (al momento la produzione è in stallo), il Batman LEGO è tornato in The LEGO Movie 2, un altro "classico" che presto o tardi vi recensiremo.

Ma è qui che potete scoprire se siete davvero esperti ed appassionati dell'eroe incappucciato, provando a individuare tutte le citazioni e i riferimenti di cui il film è disseminato.

Un film per veri Bat-fan.


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venerdì 18 giugno 2021

I CLASSICI: I DOMINATORI DELL'UNIVERSO, PER IL POTERE DI GREYSKULL (NON DEL BUDGET)

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1987
106'
Regia: Gary Goddard
Con: Dolph Lundgren, Frank Langella, Courtney Cox, Chelsea Field, Christina Pickles, Meg Foster.


Nel mondo fantastico di Eternia, l'armata del malvagio Skeletor (Langella) attacca e conquista il Castello di Greyskull.

Con l'aiuto dello gnomo-inventore Gwildor, il guerriereo buono He-Man (Lundgren) e i suoi amici riescono a entrare nella Sala del Trono, ma - circondati dalle truppe dell'algida Evil-Lyn (Foster) - scappano attraverso un portale multidimensionale e finiscono sulla Terra.

Qui dovranno farsi aiutare dalla giovane Julie (Cox) e dal suo fidanzato a ritrovare la Chiave Cosmica.
Solo così potranno tornare a Eternia e sconfiggere Skeletor...



"Per il potere di Greyskull!"
Chi, tra coloro che sono cresciuti negli anni 80, non ha mai gridato questa frase giocando coi Masters?

Prodotti dalla ditta Mattel, He-Man e compagnia erano i pupazzetti - allora non si parlava di action figures - più popolari del mondo, almeno prima dell'avvento delle Tartarughe Ninja.

A cementarne il successo era stata anche una leggendaria serie di cartoni animati, seguita a ruota da audiocassette, libretti, costumi di carnevale e merchandise di vario genere.

Facile quindi immaginare l'aspettativa che si creò dopo l'annuncio della realizzazione di un lungometraggio live action, il primo film della storia del cinema basato su una linea di giocattoli (non è, come credono molti, un adattamento dell'omonima serie televisiva).

La delusione, invece, fu cocente: all'uscita i critici lo dileggiarono e il pubblico disertò le sale.
Solo col passare degli anni questo fantasy fantascientifico - a metà strada tra Conan il Barbaro e Star Wars - è diventato un cult del cinema camp.

La ragione di questo fiasco risiede principalmente nella produzione a risparmio: nel copione di David Odell - già sceneggiatore di Supergirl (ovviamente il lungometraggio con Helen Slater, non la recente serie tv con Melissa Benoist) - la storia avrebbe dovuto svolgersi interamente a Eternia, poi l'azione venne spostata sulla Terra per mere ragioni di budget.

L'ambientazione originale si intravede quindi solo nell'incipit e nel finale, peraltro limitata quasi del tutto alla Sala del Trono.
Se si aggiungono effetti speciali non proprio all'avanguardia (neppure per i tempi) e l'assenza di alcuni personaggi chiave (la tigre, il maghetto Orko), allora il gioco è fatto.



La parte migliore è invece rappresentata dal cast.
Se da un lato Lundgren - spassoso in The Expendables 2 - si rivela un He-Man adeguato al ruolo (se non altro per aver girato tutti i combattimenti senza controfigura), dall'altro la scelta di Langella come Skeletor è geniale.

Grande attore di formazione teatrale, rivisto recentemente ne Il Processo ai Chicago 7 (era il giudice carogna), Frank venne convinto ad accettare il ruolo dal figlio di 4 anni.
Ancora oggi lo considera il fiore all'occhiello della propria carriera.

Nel reparto femminile si segnalano una giovane Courtney Cox pre-Friends e la solita imperscrutabile Meg Foster (nel caso ve lo foste chiesto: no, non porta lenti a contatto, i suoi occhi sono davvero così!).

Occhio alla breve scena post-credits: lasciava aperta la porta ad un seguito che però non è mai stato girato (ma, per la cronaca, alcuni costumi e scenografie vennero riciclati per Cyborg, polpettone post-apocalittico con Jean-Claude Van Damme).

In questi giorni il più geek dei registi hollywoodiani, Kevin Smith, sta lanciando su Netflix il reboot della serie animata, dal titolo Masters of the Universe: Revelation.
A giudicare dai commenti, il trailer di lancio ha risvegliato l'entusiasmo negli appassionati del franchise.

In attesa di giudicare la fondatezza di una tale hype, a nostalgici e fan potrebbe far piacere (ri)vedere quello che ad oggi è rimasto l'unico adattamento cinematografico dedicato agli eroi che hanno segnato la loro infanzia.



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giovedì 18 febbraio 2021

TARTARUGHE NINJA. ORA E SEMPRE... COWABUNGA!

Le Tartarughe Ninja della serie animata originale.  


Quattro giovani tartarughe antropomorfe, chiamate coi nomi degli artisti del Rinascimento (Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello), vengono addestrate nell'arte ninja da un vecchio e saggio topo umanoide.

Vivono nelle fogne di New York e hanno come unici amici una bella giornalista televisiva e un vigilante con la maschera da hockey.
I loro principali avversari sono un criminale vestito da samurai mascherato e un alieno che pare un grosso cervello rosa.

Ah, quasi dimenticavamo: hanno una vera e propria ossessione per la pizza.

Questa idea strampalata è stata - a cavallo tra gli anni 80 e 90 - la chiave di un successo planetario, che dura ancora oggi e periodicamente si rinnova.

L'origine è un fumetto "adulto" e violento, opera degli artisti indipendenti Kevin Eastman e Peter Laird, ma il picco di popolarità è dovuto a Tartarughe Ninja alla Riscossa, leggendaria serie televisiva a cartoni adattata per un pubblico di bambini.

A cementarne la fama sono stati, oltre ai vendutissimi giocattoli, anche 5 film girati in live action per il grande schermo.

Ve li recensiamo tutti di seguito.
Pronti? Mondo pizza! Allora diamoci dentro!



Tartarughe Ninja alla Riscossa (1990)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

New York City. La giornalista televisiva April O'Neil (Judith Hoag) indaga sull'incremento di criminalità che sta colpendo la città, non sapendo che la causa è l'attività del Clan del Piede guidato dallo spietato Shredder.

Quando i cattivi cercano di farla fuori, in suo soccorso arrivano dalle fogne 4 Tartarughe Ninja addestrate dal topo Splinter, che a loro volta si alleano con Casey Jones (Elias Koteas), vigilante mascherato dal cuore d'oro.

Il titolo è quello della serie tv, ma questo adattamento - pur conservando alcuni elementi del cartone - è quello che più si avvicina al fumetto originale.
Le atmosfere sono infatti piuttosto cupe e i combattimenti sufficientemente brutali.

All'attivo ci sono soprattutto gli stupefacenti costumi di Jim Henson (il "papà" dei Muppet) e il montaggio della compianta Sally Menke (futura e assidua collaboratrice di Quentin Tarantino).
Notevole anche la scenografia: questa New York - ricostruita quasi interamente in studio - è degna della Gotham City di Batman.

Nonostante alcune cose meno convincenti, come la fotografia sgranata e la spaesata April di Judith Hoag, è forse il miglior adattamento del franchise, di certo il preferito dai fan della prima ora.

Un plauso a chi riesce a scovare la comparsata "hitchcockiana" del co-creatore Kevin Eastman (indizio: è verso la fine, vicino al camioncino dei rifiuti).


Tartarughe Ninja II - Il Segreto di Ooze (1991)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 


Dopo gli eventi del primo film, le Tartarughe cercano una nuova casa e la trovano in una stazione della metro in disuso.
Intanto Sheredder è tornato, deciso a utilizzare il liquido mutogeno per creare dei supersoldati.

I quattro giovani ninja, aiutati come sempre dal maestro Splinter e dalla bella giornalista April O'Neil (Paige Turco), cercano di fermarlo e al contempo di scoprire finalmente l'origine della propria mutazione.

Per alcuni è il capitolo migliore della prima trilogia; se non il più riuscito lungometraggio in assoluto, è di sicuro quello che meglio bilancia i toni dark del precedente con gli elementi più leggeri e umoristici dei cartoni.

Dopo uno spassoso incipit, il film si dipana strizzando spesso l'occhio alla serie animata: la coppia di umanoidi creata da Shredder è una variante di Bebop e Rocksteady, lo scienziato è una specie di Baxter meno folle, nella sceneggiatura originale compariva persino l'alieno Krang (questa scena poi non fu girata).

Memorabile la canzone Ninja Rap di Vanilla Ice, mentre Paige Turco è una April per certi versi migliore della precedente.


Tartarughe Ninja III (1993)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 


Dopo aver trovato a un mercatino dell'usato un antico scettro magico, April (Paige) si ritrova catapultata nel Giappone medioevale.

Le Tartarughe Ninja tornano indietro nel tempo per salvarla, ma dovranno anche porre fine a una guerra civile alimentata dall'infido consigliere di uno Shogun.

Questa terza pellicola sta alla prima come L'Armata delle Tenebre stava a La Casa, non solo per l'espediente del viaggio temporale.
Se nella trilogia di Sam Raimi si completava la progressiva transizione da horror a commedia, qui la cupezza del lungometraggio originale lascia il posto una volta per tutte al tono fanciullesco e "cartoonistico" delle serie tv.

Ritorna il Casey Jones di Elias Koteas e viene confermata Paige Turco come April (è un bene).
L'ambientazione nel Giappone feudale è invece l'idea più originale del film, che per il resto non regala sorprese.

Divertente e più adatto ai bambini, ma nel complesso inferiore al precedente, anche perché uscì quando la turtlemania era già in fase calante.



Tartarughe Ninja (2014)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 


In cerca di uno scoop, la cronista televisiva April O'Neil (Megan Fox) si imbatte nelle Tartarughe Ninja, che col loro maestro-ratto Splinter vivono nelle fogne di NYC.

Insieme scoprono che il famigerato Clan del Piede che sta terrorizzando la città è guidato dal temibile samurai Shredder, a sua volta coadiuvato da un ex-ricercatore diventato imprenditore milionario (William Fitchner).

La bella giornalista, con la complicità di un collega vanesio ma generoso (Will Arnett), aiuta quindi i suoi nuovi amici mutanti a fermare i piani criminali dei malvagi.

Dopo oltre 20 anni, i Teenage Mutant Ninja Turtles tornano sul grande schermo.
I protagonisti non sono più figuranti nascosti in costumi di gomma, ma CGI realizzati con la tecnica del motion capture (la stessa di Polar Express, per intenderci).

Peccato che la mano del produttore Michael Bay si senta anche troppo: a tratti questo remake/reboot sembra l'ennesimo film dei Transformers, con le Tartarughe al posto dei "robotoni".
Infatti il risultato è una pellicola fracassona, spettacolare, iperbolica, però solo moderatamente divertente.

Come nuova April, la Fox si rivela una scelta sorprendentemente buona, ma la migliore aggiunta del cast è il comico canadese Arnett (voce di Batman in The LEGO Movie, ricordate?) nei panni del collega giornalista Vernon.

Curiosità: Kevin Eastman è accreditato nei titoli di coda nel ruolo di un "dottore", ma non l'abbiamo individuato.
Che il suo cameo sia finito tagliato nel montaggio?


Tartarughe Ninja - Fuori dall'Ombra (2016)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 


Con l'aiuto dello scienziato pazzo Baxter Stockman, Shredder evade e usa il liquido mutogeno per trasformare due teppistelli scemotti nei suoi scagnozzi.

Il suo obiettivo è recuperare quattro manufatti che, messi insieme, apriranno un portale inter-dimensionale che permetterà a un alieno megalomane di conquistare la Terra.

I Turtles si mettono in mezzo, nuovamente coadiuvati dai giornalisti April (Megan Fox) e Vern (Will Arnett), e stavolta anche con l'aiuto di Casey (Stephen Amell), sbirro con la passione per l'hockey.

Questa seconda parte del dittico-reboot sta alla precedente come Il Segreto di Ooze stava a Tartarughe Ninja alla Riscossa (il film, non il cartone): nel complesso risulta più divertente e vi si possono trovare maggiori collegamenti alla storica serie animata.

Fanno infatti la prima apparizione ufficiale in live action tanto gli imbranati scagnozzi Bebop & Rocksteady quanto il mostruoso cervellone Krang.
Inoltre ritorna Casey Jones, stavolta interpretato dal protagonista di Arrow (la serie tv "sorella" di The Flash e Supergirl).

Di buono ci sono una regia meno confusionaria e qualche brillante riferimento cinematografico (il volo senza paracadute è un palese omaggio a Point Break); per contro, i dialoghi sono poco ispirati ed è presente lo Shredder più "maffo" mai apparso sul grande schermo.

Da segnalare infine il nuovo cammeo di Eastman in stile Stan Lee (è il consegna-pizze che compare all'inizio).


E adesso?
Dopo 5 pellicole, 3 serie a cartoni (oltre a quella del 1987 ce ne sono state una nel 2003 - curata dal co-creatore Peter Laird - e una nel 2012) e un telefilm di breve durata (1998), il futuro dei più amati anfibi antropomorfi sembra essere un altro lungometraggio animato (il precedente risale al 2007).

Peccato, perché il reboot prodotto da Bay e compagnia, per quanto non memorabile, meriterebbe un terzo capitolo.
Comunque sarà, la cosa positiva è che l'interesse nei confronti dei TMNT sia ancora vivo e vegeto.

Ora e sempre... Cowabunga!

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