CINEMA A BOMBA!

martedì 20 giugno 2023

GLI INEDITI: GUNS OF EL CHUPACABRA, MOSTRO NINJA ALLA RISCOSSA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1997
90'
Regia: Don Jackson
Interpreti: Kevin Eastman, Julie Strain, Scott Shaw, Joe Estevez, Robert D'Zar, Conrad Brooks.


Nello spazio, King Allmedia (Eastman) e la sua consorte Queen B (Strain) incaricano lo sceriffo interstellare Jack B. Quick (Shaw) di andare sulla Terra per liberarla dalla minaccia del leggendario Chupacabra.

Giunto nel nostro pianeta a bordo di un'auto vintage, il nostro Uomo della Legge farà incetta di armi da fuoco prima di affrontare la pericolosa creatura, che ha un debole per le belle ragazze...


Ricordate Ed Wood (nome completo: Edward D. Wood Jr.)?
Anni fa il regista di Batman e Alice in Wonderland, Tim Burton, gli dedicò un biopic: era un cineasta di serie Z passato alla storia per aver firmato Plan 9 From Outer Space, considerato il film più brutto di tutti i tempi.

Ebbene, uno degli attori preferiti di questo re del trash cinematografico era tale Conrad Brooks, che compare anche in questa pellicola.

Una coincidenza? Pensiamo di no: questo lungometraggio - prodotto da una banda di dilettanti allo sbaraglio specializzata in film brutti - sembra essere un omaggio proprio a Wood, ma aggiornato ai topoi degli anni 90 e con un'abbondante dose di autoironia.

Al di là delle apprezzabili intenzioni parodistiche, un'ora e mezza è una durata atroce per questo impavido miscuglio di horror, fantascienza, western, poliziesco e kung-fu: come sketch di 10-15 minuti avrebbe funzionato meglio.

Per lo spettatore la cosa più interessante da fare è probabilmente spulciare nel cast: oltre a Brooks fanno capolino Estevez, fratello di Martin Sheen (quello di Apolaypse Now e Spawn), e D'Zar (Maniac Cop, poliziesco-horror con Bruce Campbell che un giorno forse vi recensiremo).

Ma soprattutto c'è la coppia Eastman & Strain: il primo - quasi irriconoscibile - è il co-creatore delle Tartarughe Ninja, qui nel periodo della sua (breve) infatuazione con la recitazione; la seconda - scomparsa qualche anno fa per colpa di un brutto incidente - era una modella di Penthouse e la di lui moglie anche nella vita.

Tra mostri di cartapesta, donne nude, scenografie improbabili, dialoghi assurdi e coreografie parossistiche, Guns of El Chupacabra ha molta - forse troppa - carne al fuoco per gli amanti del genere.
Consigliabile ai fan di Ed Wood e... a pochi altri.


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martedì 31 ottobre 2017

I CLASSICI: LO SQUALO, UN'ESTATE DA MORDERE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1975
27'
Regia: Steven Spielberg
Interpreti: Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Robert Shaw, Lorraine Gary, Murray Hamilton, Carl Gottlieb, Peter Benchley.


Il placido isolotto di Amity (New England) viene scosso dalla morte violenta di una ragazza in mare. Il capo della polizia (Scheider) capisce subito che il responsabile è un feroce squalo che si è avvicinato alla costa, ma il sindaco si rifiuta di chiudere le spiagge per non compromettere il turismo balneare.

Mentre l'animale continua a mietere vittime, intervengono anche un biologo marino (Dreyfuss) e un vecchio lupo di mare dal passato tragico (Shaw).
Urge una battuta di caccia per risolvere la questione...






Mentre scriviamo queste righe dovreste aver finito tutti le eventuali vacanze balneari, così da potervi gustare senza ansie la riscoperta di questo superclassico horror marino (i programmatori tv, con reiterato sadismo, lo trasmettono regolarmente durante la stagione estiva).

Insieme a Halloween, Nightmare, Venerdì 13 e altri, Lo Squalo è stato anche uno dei principali franchise del genere negli anni 70-80, il ventennio d'oro del cinema di spavento, e contribuì inoltre a definire l'allora giovane Steven Spielberg come la stella più brillante del firmamento hollywoodiano.

Il futuro autore di Indiana Jones, Jurassic Park e Il Ponte delle Spie mette in mostra tutte le proprie abilità tecniche, a partire da due intuizioni geniali: girare il 25% della pellicola a pelo d'acqua - così da conferire soggettività alle riprese e quindi un senso di maggior coinvolgimento nello spettatore - e non mostrare quasi mai il famigerato squalo.

Proprio vero: complessivamente, il vecchio Bruce (battezzato così da Steven in "onore" del proprio avvocato) compare sullo schermo per soli 4 minuti!






Il regista gioca di sottrazione (spesso spaventa di più ciò che NON viene mostrato), ma non solo per scelta: durante la lavorazione furono innumerevoli gli incidenti nel movimentare il pesantissimo animale meccanico, al punto che qualcuno della troupe iniziò a parlare di "film maledetto" ancor prima che fosse finito.

Non aiutarono le difficoltà logistiche ed economiche, i dissapori nel cast, i problemi di alcolismo di Robert Shaw (che tuttavia non gli impedirono di riscrivere il monologo notturno sulla nave, trovandone il tono giusto alla prima ripresa).
Maledizione o meno, il risultato finale lascia a bocca aperta ancora adesso.

Sulle note inquietanti del mitico John Williams (lo stesso autore delle musiche di Star Wars), ci sono almeno 3 sequenze da Storia del Cinema: il prologo con la ragazza in mare; l'attacco sulla spiaggia (l'effetto del primo piano di Scheider con lo sfondo che sembra allontanarsi fu realizzato con una semplice carrellata all'indietro abbinata a uno zoom in avanti); la scena dello squalo che emerge dall'acqua mentre Brody butta il pesce in mare (Scheider improvvisò la conseguente, famosa battuta "Ci servirà una barca più grande!").

Con Lo Squalo Spielberg è riuscito a spaventare senza scadere in un eccesso di effettacci splatter, firmando un horror da antologia.

Pronti a prendere il largo?
Buon Halloween dalla Redazione di CINEMA A BOMBA!




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