CINEMA A BOMBA!

giovedì 18 giugno 2026

I CLASSICI: THE ROCKETEER, SI TRASFORMA IN UN RAZZO MISSILE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1991
108'
Regia: Joe Johnston
Interpreti: Billy Campbell, Jennifer Connelly, Timothy Dalton, Alan Arkin, Paul Sorvino, Jon Polito, Terry O'Quinn, Dave Stevens (non accreditato).


Los Angeles, 1938. Uno zaino a propulsione, progettato dal magnate Howard Hugues (O'Quinn) e bramato da gangster al servizio di un divo di Hollywood (Dalton), finisce per caso nelle mani di un giovane pilota (Campbell).

Aiutato da un amico meccanico (Arkin), il ragazzo impara ad usare l'aggeggio per volare e - celando la propria identità con un apposito casco - comincia a diventare famoso come The Rocketeer.

Mentre cerca di risolvere una momentanea crisi con la fidanzata (Connelly), aspirante attrice, il nostro rimane invischiato in un intrigo che coinvolge persino i nazisti.


Tratto dal comic book indipendente del disegnatore Dave Stevens, che fa una comparsata nel filmato in bianco e nero (con il razzo sulle spalle), Le Avventure di Rocketeer - come venne rititolato in Italia - è uno dei migliori film di quel periodo magico a cavallo tra gli 80 e i 90.

A Hollywood è un momento florido per gli adattamenti cinematografici dei fumetti: sono gli anni di Batman (1989), di Dick Tracy (1990), dei primi due lungometraggi sulle Tartarughe Ninja (1990-1991); questo, prodotto dalla Disney, non sfigura a confronto.

Lo stile "spielberghiano" è dovuto principalmente alla regia del veterano Joe Johnston, tecnico degli effetti speciali dei film di Star Wars e Indiana Jones che più tardi avrebbe firmato anche Jumanji, Jurassic Park III e soprattutto il primo Captain America.

Proprio con quest'ultimo condivide il periodo storico e il tono (benché il personaggio principale in realtà assomigli più ad Iron Man), ma purtroppo non la serialità.
Il modesto successo commerciale, pur accompagnato da ottimi giudizi critici, impedì infatti a The Rocketeer di diventare un franchise.

Eppure la pellicola gode di un ritmo svelto, scene d'azione notevoli e un cast molto ben scelto.
Campbell non divenne famoso, ma è perfetto per la parte; è divertente vedere Dalton impegnato in un ruolo agli antipodi di James Bond (ai tempi era lo 007 in carica); compare un efficace O'Quinn pre-Lost; Connelly è come sempre bellissima e deliziosa.

Divertimento per famiglie, è un film che ha resistito alla prova del tempo e pure all'ondata eccessiva di remake/reboot degli ultimi anni.
Un giorno forse a qualcuno verrà in mente di rifarlo; intanto vale la pena ripescare l'originale e goderselo, anche a 35 anni di distanza.


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martedì 11 novembre 2014

GLI INEDITI: THE INCREDIBLE BURT WONDERSTONE, COME FAR SPARIRE IL MAGO...NE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 2013
100'
Regia: Don Scardino
Con: Steve Carell, Steve Buscemi, Jim Carrey, Olivia Wilde, Alan Arkin, James Gandolfini, Jay Mohr, Gillian Jacobs, David Copperfield.


Burt Wonderstone (Carell) e Anton Marvelton (Buscemi) sono due illusionisti che si esibiscono in coppia in un duraturo show a Las Vegas.
Le cose precipitano quando emerge un rivale più grezzo e spregiudicato, Steve Gray (Carrey), autore di performance estreme quali: tenere le palpebre aperte mentre gli viene spruzzato negli occhi uno spray al peperoncino; trattenere l'urina per 12 giorni; dormire una notte intera sui carboni ardenti; trapanarsi il cervello...

Per ritornare al successo, Burt si affiderà al suo anziano mentore (Arkin) e dovrà mettere da parte il suo ego per riconciliarsi con il suo socio - che se n'era andato esasperato - e nel frattempo conquistare la bella di turno (Wilde).

Domanda (quasi) retorica: per quale ragione una commedia come questa non è uscita nelle sale cinematografiche italiane?
Neppure la proverbiale miopia di tanti distributori nostrani può arrivare a giustificare una scelta così insulsa: produzione di serie A, cast da leccarsi i baffi, script senza smagliature e regia fluida sarebbero di per sé ragioni sufficienti.

Ma non basta: The Incredible Burt Wonderstone è uno dei più divertenti film comici degli ultimi anni.
Di questo possiamo ringraziare soprattutto gli attori - anche se sono i comprimari a rubare la scena ai due Steve protagonisti, maghi improbabili con ancora più improbabili parrucche bionde.

James Gandolfini, in uno dei suoi ultimi ruoli (è mancato improvvisamente a Roma il 19 Giugno 2013), a differenza dei colleghi non va mai sopra le righe e la sua prova misurata ci fa rimpiangere ancora di più la sua assenza.
Il grande vecchio Alan Arkin, dopo l'Oscar vinto nel 2006 per Little Miss Sunshine, sta lavorando tantissimo e bene (lo avevamo già elogiato per la sua interpretazione in Argo) e qui non si smentisce.
Jim Carrey, in attesa dell'uscita di Scemo & + Scemo 2, torna a quella comicità tutta fisicità, mimica, demenzialità che lo ha reso universalmente noto: finalmente, era da Una Settimana da Dio del 2003 - dove faceva coppia proprio con Steve Carell - che non lo vedevamo così ispirato (se così si può definire un campione del non sense come lui)!

Un altro dei punti di forza della pellicola è rappresentato proprio dai...trucchi magici!
Grazie alla preziosa consulenza dei veri illusionisti David Copperfield (che si presta a una gustosa comparsata) e Criss Angel (cui è simpaticamente ispirato il personaggio di Steve Gray), la maggior parte dei mirabolanti trick che si vedono nel corso del film sono stati eseguiti e filmati senza l'ausilio di facili effetti digitali.

Ora, The Incredible Burt Wonderstone è stato fatto letteralmente sparire dalle scene italiane.
Ma chissà che qualche mago non lo faccia ricomparire all'improvviso, tra lo stupore del pubblico.
E allora... Sim sala bim!

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lunedì 11 marzo 2013

ARGO, AFFLECK BATTE L'AYATOLLAH E VINCE L'OSCAR

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 2012
120'
Regia: Ben Affleck.
Interpreti: Ben Affleck, Alan Arkin, John Goodman, Rory Cochrane, Kyle Chandler, Victor Garber, Kerry Bishé, Michael Parks.


Ben Affleck sta vivendo una seconda giovinezza.
Dopo l’Oscar vinto con l’amico di sempre Matt Damon per la miglior sceneggiatura di Will Hunting, ci eravamo abituati a vederlo sprecare il proprio talento in pellicole commerciali e mediocri (il punto più basso? Probabilmente Gigli, girato con l’allora fidanzata Jennifer Lopez).

Poi, qualche anno fa, il nostro mascellone ha deciso di darsi una ripulita: ha smesso di fumare, ha sposato la bella collega Jennifer Garner (quella del serial TV Alias), ed è diventato padre di 3 figli.
Nel frattempo ha vinto la Coppa Volpi a Venezia per Hollywoodland ed è passato alla regia.

Su quest’ultima mossa erano in pochi a scommettere, inizialmente. Invece, prima con l’eastwoodiano Gone Baby Gone e dopo col sottovalutato The Town, Ben ha dimostrato di essere un cineasta di tutto rispetto, forse persino più a proprio agio dietro la macchina da presa che non davanti.

Grande escluso dai membri dell'Academy quest'anno nelle nomination per la migliore regia, il nostro si è preso però una rivincita mica da poco: il suo Argo è stato il vincitore della notte degli Oscar, avendo vinto tre statuette per il miglior film (questa, impugnata fieramente durante la cerimonia di premiazione in qualità di produttore assieme all'amico George Clooney e a Grant Heslov), la migliore sceneggiatura non originale ed il montaggio.

La pellicola racconta la storia vera – benchè romanzata – del piano elaborato dalla CIA nel 1980 per riportare in patria 6 addetti dell'ambasciata americana a Teheran rimasti nascosti in Iran per sfuggire al linciaggio dei fanatici sciiti dopo la rivoluzione islamica e la fuga negli States dell’odiatissimo Scià.
Piano che prevedeva un'evacuazione dei prigionieri camuffata da sopralluogo di una troupe cinematografica canadese nei posti tipici della capitale persiana, per girare le scene "esotiche" di un improbabile film di fantascienza intitolato, appunto, Argo.

Bisogna dire che lo svolgimento del racconto è piuttosto lineare e convenzionale, ma questo, che in altre pellicole sarebbe un difetto, permette di seguire la trama senza intoppi.
Inoltre il ritmo è incalzante, i contributi tecnici (montaggio, colonna sonora, fotografia, scenografia...) di ottimo livello e i personaggi di contorno efficaci (soprattutto quelli interpretati da Alan Arkin e John Goodman, caratteristi a 24 carati).

Insomma, un classico prodotto hollywoodiano di azione/Storia/impegno con lieto fine incorporato (in barba all'Ayatollah), ma molto ben confezionato e decisamente gradevole.

Quindi: "Argo vaffanc**o!"
[Non è un insulto, è una citazione che - usata nel finale del film in senso liberatorio - sta a significare, più o meno, "Missione compiuta!"/"Ce l'abbiamo fatta!"]

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domenica 24 febbraio 2013

OSCAR 2013. LE NOSTRE PREVISIONI

(Il logo della cerimonia dell'85a edizione dei Premi Oscar) 


Eh sì, è arrivato il momento più atteso da tutti i cinefili.
Nella notte tra oggi e domani si svolgerà a Los Angeles la cerimonia di premiazione degli Oscar, i prestigiosissimi premi assegnati dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, organizzazione professionale onoraria costituita da personalità del mondo del cinema (quali attori, registi, produttori...) che conta migliaia di membri votanti.

Sono mesi ormai che bookmaker e semplici appassionati pronosticano i vincitori della serata.
A questo gioco - come da tradizione che dura ormai da diversi anni - abbiamo voluto partecipare anche noi.

Ecco quindi le nostre previsioni su chi saranno i trionfatori dell'85a edizione degli Academy Award.
Speriamo di migliorare l'exploit dell' anno scorso, quando la redazione di CINEMA A BOMBA! azzeccò 21 dei 24 premi assegnati (e Fede arrivò ad indovinarne ben 17).


MIGLIOR FILM
Argo, regia di Ben Affleck (FRA)
Lincoln, regia di Steven Spielberg (FEDE, ANG)

MIGLIOR REGIA
Michael Haneke - Amour (ANG)
Steven Spielberg - Lincoln (FRA, FEDE)

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Daniel Day-Lewis - Lincoln (FRA, FEDE, ANG)

MIGIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Jessica Chastain - Zero Dark Thirty (FRA, FEDE, ANG)

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Alan Arkin - Argo (ANG)
Christoph Waltz - Django Unchained (FRA, FEDE)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Anne Hathaway - Les Misérables (FRA, FEDE)
Sally Field - Lincoln (ANG)

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mark Boal - Zero Dark Thirty (ANG)
Michael Haneke - Amour (FRA)
Quentin Tarantino - Django Unchained (FEDE)

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Tony Kushner - Lincoln (FRA, FEDE)
Chris Terrio - Argo (ANG)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Amour, regia di Michael Haneke (Austria) (FRA, FEDE, ANG)

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE
Ribelle - The Brave (Brave), regia di Mark Andrews e Brenda Chapman (FRA)
Frankenweenie, regia di Tim Burton (FEDE)
Ralph Spaccatutto (Wreck-It Ralph), regia di Rich Moore (ANG)

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Janusz Kaminski - Lincoln (FEDE, ANG)
Claudio Miranda - Vita di Pi (Life of Pi) (FRA)

MIGLIORI SCENOGRAFIA E DESIGN
Rick Carter e Jim Erickson - Lincoln (FEDE, ANG)
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Anna Karenina (FRA)

MIGLIOR MONTAGGIO
Michael Kahn - Lincoln (FRA)
Tim Squyres - Vita di Pi (Life of Pi) (ANG)
Dylan Tichenor e William Goldenberg - Zero Dark Thirty (FEDE)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Mychael Danna - Vita di Pi (Life of Pi) (FRA)
Dario Marianelli - Anna Karenina (FEDE, ANG)

MIGLIORE CANZONE
Skyfall, musica e parole di Adele Adkins e Paul Epworth - Skyfall (FRA, FEDE)
Suddenly, musica e parole di Claude-Michel Schönberg, Herbert Kretzmer e Alain Boublil - Les Misérables (ANG)

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton e R. Christopher White - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey) (FEDE, ANG)
Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott - Vita di Pi (Life of Pi) (FRA)

MIGLIOR SONORO
Argo - John Reitz, Gregg Rudloff e Jose Antonio Garcia (FEDE, ANG)
Les Misérables - Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes (FRA)

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Argo - Erik Aadahl e Ethan Van der Ryn (FRA, FEDE)
Vita di Pi (Life of Pi) - Eugene Gearty e Philip Stockton (ANG)

MIGLIORI COSTUMI
Anna Karenina - Jacqueline Durran (FRA, FEDE)
Les Misérables - Paco Delgado (ANG)

MIGLIORI TRUCCO E ACCONCIATURA
Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey) - Peter Swords King, Rick Findlater e Tami Lane (FRA, FEDE, ANG)

MIGLIOR DOCUMENTARIO
5 Broken Cameras (ANG)
The Invisible War (FEDE)
Searching for Sugar Man (FRA)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
Kings Point - Sari Gilman e Jedd Wider (FEDE, ANG)
Mondays at Racine - Cynthia Wade e Robin Honan (FRA)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Death of a Shadow - Tom Van Avermaet e Ellen De Waele (FRA, FEDE)
Henry - Yan England (ANG)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE
Fresh Guacamole - PES (ANG)
The Longest Daycare - David Silverman (FEDE)
Paperman - John Kahrs (FRA)

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domenica 20 gennaio 2013

OSCAR 2013. NOMINATION: ATTRICI E ATTORI



Una buona performance recitativa vale almeno la metà della qualità di un film.
Per questa ragione gli Oscar dedicati ad attrici e attori (l'Academy distingue anche tra protagonisti e non) sono sempre attesi con grandi aspettative e interesse.

Per darvi un'idea dei candidati di queste categorie, vi snoccioliamo alcune curiosità di cui ci siamo accorti mentre pianificavamo il post.

13: sono gli Oscar complessivi vinti dagli attori in lizza (2: Daniel Day-Lewis, Robert De Niro, Sally Field, Denzel Washington; 1: Alan Arkin, Philip Seymour Hoffman, Tommy Lee Jones, Christoph Waltz, Helen Hunt).

16 su 20: gli attori che hanno ricevuto in carriera almeno una nomination (gli unici alla prima designazione sono Bradley Cooper, Hugh Jackman, Quvenzhané Wallis, Emmanuelle Riva).

4 su 4: gli attori che Silver Linings Playbook è riuscito a candidare (uno per ogni categoria).
3 su 3: decidendo di far correre Amy Adams e Sally Field come non protagoniste anziché come protagoniste, en plein anche per The Master e Lincoln.

Nella categoria per il migliore attore non protagonista tutti i nominati hanno vinto almeno un Oscar.

Nella categoria per la migliore protagonista sono presenti la più giovane attrice mai candidata (Quvenzhané Wallis, 9 anni) e quella più anziana (Emmanuelle Riva, 86 anni).

6 su 20: gli attori di pellicole non candidate per il miglior film (i 3 di The Master, più Denzel Washington per Flight, Naomi Watts per The Impossible, Helen Hunt per The Sessions).

6 minuti: è la durata complessiva dell'apparizione di Anne Hathaway in Les Misérables (grazia alla quale, per inciso, ha già vinto il Golden Globe).

Di seguito riportiamo, per ogni candidata/o, una clip di presentazione o un'intervista (cliccate sul nome!).



MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Bradley Cooper - Il lato positivo - Silver Linings Playbook
Daniel Day-Lewis - Lincoln
Hugh Jackman - Les Misérables
Joaquin Phoenix - The Master
Denzel Washington - Flight



MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Jessica Chastain - Zero Dark Thirty
Jennifer Lawrence - Il lato positivo - Silver Linings Playbook
Emmanuelle Riva - Amour
Quvenzhané Wallis - Beasts of the Southern Wild
Naomi Watts - The Impossible



MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Alan Arkin - Argo
Robert De Niro - Il lato positivo - Silver Linings Playbook
Philip Seymour Hoffman - The Master
Tommy Lee Jones - Lincoln
Christoph Waltz - Django Unchained



MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Amy Adams - The Master
Sally Field - Lincoln
Anne Hathaway - Les Misérables
Helen Hunt - The Sessions - Gli appuntamenti (The Sessions)
Jacki Weaver - Il lato positivo - Silver Linings Playbook

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