CINEMA A BOMBA!

martedì 11 novembre 2014

GLI INEDITI: THE INCREDIBLE BURT WONDERSTONE, COME FAR SPARIRE IL MAGO...NE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 2013
100'
Regia: Don Scardino
Con: Steve Carell, Steve Buscemi, Jim Carrey, Olivia Wilde, Alan Arkin, James Gandolfini, Jay Mohr, Gillian Jacobs, David Copperfield.


Burt Wonderstone (Carell) e Anton Marvelton (Buscemi) sono due illusionisti che si esibiscono in coppia in un duraturo show a Las Vegas.
Le cose precipitano quando emerge un rivale più grezzo e spregiudicato, Steve Gray (Carrey), autore di performance estreme quali: tenere le palpebre aperte mentre gli viene spruzzato negli occhi uno spray al peperoncino; trattenere l'urina per 12 giorni; dormire una notte intera sui carboni ardenti; trapanarsi il cervello...

Per ritornare al successo, Burt si affiderà al suo anziano mentore (Arkin) e dovrà mettere da parte il suo ego per riconciliarsi con il suo socio - che se n'era andato esasperato - e nel frattempo conquistare la bella di turno (Wilde).

Domanda (quasi) retorica: per quale ragione una commedia come questa non è uscita nelle sale cinematografiche italiane?
Neppure la proverbiale miopia di tanti distributori nostrani può arrivare a giustificare una scelta così insulsa: produzione di serie A, cast da leccarsi i baffi, script senza smagliature e regia fluida sarebbero di per sé ragioni sufficienti.

Ma non basta: The Incredible Burt Wonderstone è uno dei più divertenti film comici degli ultimi anni.
Di questo possiamo ringraziare soprattutto gli attori - anche se sono i comprimari a rubare la scena ai due Steve protagonisti, maghi improbabili con ancora più improbabili parrucche bionde.

James Gandolfini, in uno dei suoi ultimi ruoli (è mancato improvvisamente a Roma il 19 Giugno 2013), a differenza dei colleghi non va mai sopra le righe e la sua prova misurata ci fa rimpiangere ancora di più la sua assenza.
Il grande vecchio Alan Arkin, dopo l'Oscar vinto nel 2006 per Little Miss Sunshine, sta lavorando tantissimo e bene (lo avevamo già elogiato per la sua interpretazione in Argo) e qui non si smentisce.
Jim Carrey, in attesa dell'uscita di Scemo & + Scemo 2, torna a quella comicità tutta fisicità, mimica, demenzialità che lo ha reso universalmente noto: finalmente, era da Una Settimana da Dio del 2003 - dove faceva coppia proprio con Steve Carell - che non lo vedevamo così ispirato (se così si può definire un campione del non sense come lui)!

Un altro dei punti di forza della pellicola è rappresentato proprio dai...trucchi magici!
Grazie alla preziosa consulenza dei veri illusionisti David Copperfield (che si presta a una gustosa comparsata) e Criss Angel (cui è simpaticamente ispirato il personaggio di Steve Gray), la maggior parte dei mirabolanti trick che si vedono nel corso del film sono stati eseguiti e filmati senza l'ausilio di facili effetti digitali.

Ora, The Incredible Burt Wonderstone è stato fatto letteralmente sparire dalle scene italiane.
Ma chissà che qualche mago non lo faccia ricomparire all'improvviso, tra lo stupore del pubblico.
E allora... Sim sala bim!

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venerdì 8 marzo 2013

ZERO DARK THIRTY, UNA DONNA SOLA CONTRO BIN LADEN

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 2012
157'
Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Jessica Chastain, Jason Clarke, Joel Edgerston, Jennifer Ehle, Mark Strong, Kyle Chandler, James Gandolfini, Harold Perrineau Jr.


2 Maggio 2011. Il Presidente USA Obama annuncia al mondo la morte di Osama Bin Laden in seguito ad un attacco da parte delle Forze Speciali in un compound (cioé un complesso delimitato da recinzioni) ad Abbottabad, nella parte nord-occidentale del Pakistan.
Nessuno, fino all'uscita di Zero Dark Thirty, che è cronaca fedele dei retroscena di questa operazione, poteva pensare che l'individuazione del nascondiglio dell'irrintracciabile "sceicco del terrore" fosse soprattutto opera della caparbietà e del lavoro maniacale di una sola persona, una donna.

5 candidature ai premi Oscar (compresa quella per il miglior film e per la migliore attrice protagonista), Golden Globe per la migliore attrice drammatica.
Purtroppo un solo Oscar, nel montaggio sonoro, e per di più ex-aequo (un premio condiviso è un fatto piuttosto inusuale per l'Academy).

È questo il magro bottino che si è portato a casa il film-evento che quest'anno ha maggiormente fatto discutere intellettuali, giornalisti ed editorialisti di tutto il mondo, affossato da scariche a raffica di critiche: per la rappresentazione di metodi brutali di interrogatorio da parte della CIA atti ad estorcere informazioni ai prigionieri della guerra al terrore; per aver implicitamente giustificato queste torture come necessarie; per aver utilizzato informazioni sensibili di intelligence, passate da persone vicine all'amministrazione Obama.

Come se non bastasse, tre senatori (tra i quali l'ex candidato presidenziale repubblicano John McCain) hanno pure fatto aprire un'investigazione per chiarire eventuali legami con la CIA.
Naturalmente, è finito tutto in una bolla di sapone.

Fortunatamente, la pellicola è stata baciata da un'ottima accoglienza di pubblico e critica.
Meritatissima.

La vicenda della caccia a Bin Laden è raccontata in modo dettagliato - quasi documentaristico - e appassionante, sicché le oltre due ore e mezza di durata non pesano sulla suspence.
E questo grazie principalmente allo sceneggiatore Mark Boal - già oscarizzato per la precedente opera della Bigelow, The Hurt Locker - abile anche a riadattare in corsa e in tempi stretti un copione pressoché pronto: inizialmente lo script doveva descrivere i tentativi di scovare il terrorista, ma l'improvvisa notizia della sua uccisione ha sparigliato le carte.

La regista si dimostra invece ancora una volta eccezionale nello scavo psicologico dei personaggi, nella rappresentazione delle loro convinzioni e motivazioni; e, d'altra parte, nessuno sa descrivere meglio di lei quelle scariche di adrenalina che portano a fare le cose più impensabili (giova ricordare che il supercult Point Break l'ha diretto lei!).

Particolarmente efficace si è dimostrato poi quel velo di segretezza che si è voluto lasciare prima dell'uscita nelle sale: chi si sarebbe aspettato che il personaggio principale della storia fosse una donna?
Già si era parlato di un coinvolgimento di Jessica Chastain nel progetto, ma si pensava a lei per un ruolo da spalla, non certo da protagonista assoluta.

E l'attrice più ricercata del momento, alla quale è immeritatamente sfuggito ancora una volta l'Oscar (vedi il nostro precedente post), è superba come al solito.
E in grado di reggere la scena con un carisma ed una personalità che solo Meryl Streep e poche altre ormai hanno.

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