CINEMA A BOMBA!

venerdì 17 giugno 2022

DEEP WATER-ACQUE PROFONDE, IL TALENTO DI MR. AFFLECK

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Canada, 2022
115'
Regia: Adrian Lyne
Con: Ben Affleck, Ana de Armas, Tracy Letts, Rachel Blanchard, Kristen Connolly, Lil Rel Howery.


Il matrimonio di un arricchito ingegnere di mezza età (Affleck), che vive con la giovane moglie (de Armas) e la figlioletta in una cittadina di provincia, è in crisi nera.
Egli mal sopporta gli amanti - o i potenziali tali - della disinibita consorte, che non si vergogna di flirtare con chiunque proprio davanti agli occhi del marito.

Ma l'uomo mette in giro la voce di aver ucciso uno di questi "amichetti", scomparso misteriosamente tempo prima, e qualcuno comincia a crederci.
Possibile che dietro quell'apparenza distaccata e taciturna si celi un assassino a sangue freddo?


Ci sono voluti due decenni per far tornare in attività il regista di 9 Settimane e 1/2.
L'ultimo lavoro di Lyne - re dell'erotismo patinato hollywoodiano che ricordiamo anche per Attrazione Fatale e Proposta Indecente - era stato infatti Unfaithful-L'Amore Infedele (2002).

Tratto da un romanzo di Patricia Highsmith (Il Talento di Mr. Ripley), questo nuovo film vorrebbe essere un thriller sexy che però ha poco del sostantivo quanto dell'aggettivo.
O meglio: Ana de Armas - la giovane attrice cubana che avevamo già molto apprezzato in Knives Out - di sensualità ne ha da vendere a pacchi, ma il regista stranamente non riesce a valorizzarla appieno.

La tensione è invece annacquata da un ritmo lasco che finisce per annoiare gli spettatori meno attenti e da uno sviluppo narrativo che annega nell'inverosimiglianza, in particolare nel terzo atto.

Sicché il meglio della pellicola è rappresentato dai suoi interpreti: tra il comico Howery (già visto in Get Out) e il drammaturgo Letts (proprio lo sceneggiatore di Bug e Killer Joe, qui in trasferta recitativa), la parte del leone la fa Ben Affleck.

L'ex (?) Batman ci regala una prova tra le più convincenti della propria carriera, misurata e sottile, ricca di accenti e sfumature.
I suoi duetti con Ana sembrano reali, non realistici; e non stupisce che i due, durante e dopo le riprese, abbiamo avuto davvero una breve e assai pubblicizzata relazione.

Deep Water (titolo curioso, più adatto ad un horror acquatico che ad un thriller psicologico) potrebbe stare all'attore/regista di Argo come Presunto Innocente - film del 1990 per certi aspetti non dissimile - stava a Harrison Ford.
Ma per capire perché dovreste vederli entrambi.


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domenica 5 febbraio 2017

OSCAR 2017. NOMINATION: PREMI TECNICI



Quelli tecnici sono tradizionalmente considerati premi Oscar di serie B.
Grave errore: chi lavora dietro alle quinte contribuisce alla buona (o cattiva) riuscita di una pellicola tanto quanto gli attori, i registi e i produttori.

Quest'anno si registra il dominio di La La Land, il musical romantico diretto dal giovane Damien Chazelle (ricordate Whiplash?): ben 6 nomine in queste categorie (miglior fotografia, scenografia, montaggio, montaggio sonoro, sonoro, costumi).
Insomma, quasi la metà delle 14 complessive ottenute.

Tra i suoi principali contendenti spuntano Animali Fantastici e Dove Trovarli (scenografia e costumi), Rogue One (effetti speciali, sonoro) e soprattutto Arrival (fotografia, scenografia, montaggio, montaggio sonoro, sonoro).

Delusione per Sully e Silence: a entrambi una sola nomination.
Clint Eastwood paga forse il suo appoggio al contestatissimo neo-presidente USA Donald Trump; Martin Scorsese si può consolare con la candidatura alla miglior fotografia del suo braccio destro Rodrigo Prieto (DP di Argo e già col maestro italo-americano in The Wolf of Wall Street e The Audition).

La famigerata disfida tra DC Comics e Marvel si è invece ridotta all'osso.
Esclusi dalla competizione Deadpool, Captain America: Civil War e Batman v Superman, a contendersi una statuetta sono rimasti solo il fantastico Doctor Strange (migliori effetti speciali) e il picaresco Suicide Squad (miglior trucco e parrucco).

Proprio con quest'ultimo sono in gara, da favoriti, due nostri connazionali: il truccatore Alessandro Bertolazzi e l'acconciatore Giorgio Gregorini.
In bocca al lupo!

Nel frattempo, godetevi i video che trovate qui sotto: ne vedrete delle belle...






MIGLIOR FOTOGRAFIA
Linus Sandgren - La La Land
Bradford Young - Arrival
Greig Fraser - Lion
James Laxton - Moonlight
Rodrigo Prieto - Silence


Dietro le quinte di La La Land.

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Patrice Vermette e Paul Hotte - Arrival
Stuart Craig e Anna Pinnock - Animali Fantastici e Dove Trovarli
Jess Gonchor e Nancy Haigh - Ave, Cesare!
Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco - La La Land
Guy Hendrix Dyas e Gene Serdena - Passengers


Dietro le quinte di Arrival.

MIGLIOR MONTAGGIO
Tom Cross - La La Land
Joi McMillon e Nat Sanders - Moonlight
John Gilbert - Hacksaw Ridge
Joe Walker - Arrival
Jake Roberts - Hell or High Water


Dietro le quinte di Rogue One.

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Craig Hammeck, Jason Snell, Jason Billington e Burt Dalton - Deepwater Horizon
Stephane Ceretti, Richard Bluff, Vincent Cirelli e Paul Corbould - Doctor Strange
Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones e Dan Lemmon - Il Libro della Giungla
Steve Emerson, Oliver Jones, Brian McLean e Brad Schiff - Kubo e la Spada Magica
John Knoll, Mohen Leo, Hal Hickel e Neil Corbould - Rogue One: A Star Wars Story

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Sylvain Bellemare - Arrival
Wylie Stateman, Renée Tondelli - Deepwater Horizon
Robert Mackenzie, Andy Wright - Hacksaw Ridge
Ai-Ling Lee, Mildred Iatrou Morgan - La La Land
Alan Robert Murray, Bub Asman - Sully


Dietro le quinte di La Battaglia di Hacksaw Ridge.

MIGLIOR SONORO
Andy Nelson, Ai-Ling Lee e Steve A. Morrow - La La Land
David Parker, Christopher Scarabosio e Stuart Wilson - Rogue One: A Star Wars Story
Kevin O'Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace - Hacksaw Ridge
Bernard Gariépy Strobl e Claude La Haye - Arrival
Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush e Mac Ruth - 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi


Dietro le quinte di Animali Fantastici e Dove Trovarli.

MIGLIORI COSTUMI
Joanna Johnston - Allied
Colleen Atwood - Animali Fantastici e Dove Trovarli
Consolata Boyle - Florence
Madeline Funtaine - Jackie
Mary Zophers - La La Land

Alessandro Bertolazzi al lavoro sul trucco di Margot Robbie in Suicide Squad.  

MIGLIORI TRUCCO E ACCONCIATURA
Eva Von Bahr e Love Larson - En Man Som Heter Ove
Joel Harlow e Richard Alonzo - Star Trek Beyond
Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson - Suicide Squad




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martedì 29 marzo 2016

I CORTI: THE AUDITION, BATBOB V SUPERLEO

(Clicca sulla locandina per vedere il cortometraggio). 

USA, 2015
16'
Regia: Martin Scorsese
Interpreti: Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Martin Scorsese, Brad Pitt, Rodrigo Prieto.


Stiamo vivendo un periodo in cui a Hollywood piacciono i grandi scontri tra supereroi: in questi giorni abbiamo nelle sale Batman contro Superman (Batman v Superman: Dawn of Justice), mentre fra pochi mesi vedremo Capitan America contro Iron Man (Captain America: Civil War).

Perché allora non fare lo stesso coi grandi attori?
Perché non mettere Robert De Niro contro Leonardo DiCaprio?

Poniamo che i due si trovino inaspettatamente faccia-a-faccia a Manila, entrambi piuttosto sorpresi di essersi incontrati.
Scopriamo che sono stati chiamati contemporaneamente dal regista Martin Scorsese, che li vuole sottoporre a un provino per il ruolo di protagonista nel suo prossimo film.

Tra i due parte una competizione serrata senza esclusione di colpi, che porterà Scorsese a correre ai ripari...
Di più non raccontiamo per non togliere la sorpresa.

Ciò che possiamo dirvi, invece, è che questo cortometraggio - ufficialmente un mega spottone da 70 milioni di dollari di budget (!) a favore di due lussuosi casinò a Manila (Filippine) e Macao (Cina) ma, vedrete, rappresenta molto di più - è imperdibile per più di una ragione.

Innanzitutto, avete mai visto due divi come Robert De Niro e Leonardo DiCaprio recitare assieme in un film di Martin Scorsese?

Stiamo parlando di due attori capaci di vincere finora tre Oscar: i suoi, Bob li ha vinti nel 1975 (Il Padrino - Parte II, come non protagonista) e nel 1981 (Toro Scatenato); Leo, la sua prima statuetta l'ha conquistata solo quest'anno, ma a furor di popolo, per The Revenant (che recensiremo a breve).

È vero, i due erano già stati insieme in Voglia di Ricominciare del 1993 e La Stanza di Marvin del 1996, ma mai diretti dal loro mentore.

In particolare, fa impressione considerare il fatto che sono passati ormai vent'anni dall'ultima collaborazione tra Scorsese e De Niro - l'ottava (DiCaprio si è fermato a quota 5 lungometraggi), il discusso Casinò.

Proprio questa era stata una delle ultimissime grandi interpretazioni del divo del Bronx, che ritorna così - con ironia e autoironia, certo - sul luogo del delitto: il rutilante mondo delle case da gioco.

Qui assistiamo ad un interessante cambio di prospettiva da parte del regista: se nel film del 1995 esse erano viste come uno scintillante luogo di perdizione, questa volta vengono ritratte come un luogo di lusso tranquillo, dove potersi rilassare e mangiare bene.

Location che fanno da sfondo al vero fulcro del cortometraggio: lo scontro professionale e generazionale tra due pesi massimi del cinema, tra due modi diversi di recitare.

Scontro che fa scintille e che si risolve in un duetto divertente tutto giocato in punta di fioretto.

All'atmosfera scanzonata e da rimpatriata di amici concorrono anche un "indeciso" Scorsese - che ad un certo punto compare anche insieme a Rodgrigo Prieto, direttore della fotografia di Amores Perros, 21 Grammi, Babel e Biutiful di Alejandro González Iñárritu, ma anche di 8 Mile di Curtis Hanson, I Segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, Alexander e Wall Street, Il Denaro Non Dorme Mai di Oliver Stone, Argo di Ben Affleck, The Wolf of Wall Street e il prossimo Silence del buon Martin - e un "esagerato" e spassoso Brad Pitt (altro Premio Oscar: come produttore di 12 Anni Schiavo).

The Audition doveva essere presentato in anteprima all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, ma a causa di non meglio precisati problemi tecnici non ha potuto sbarcare al Lido.

Peccato.
Ma in questo periodo di lotte cinematografiche tra supereroi, una bella baruffa tra superattori ci sta alla grande.

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giovedì 22 gennaio 2015

OSCAR 2015. NOMINATION: PREMI MUSICALI

Dall'alto: Alexandre Desplat; John Legend e Common con il Golden Globe vinto recentemente; la locandina di The Lego Movie, candidato solo per la migliore canzone, Everything is Awesome


Scorrendo l'elenco delle nomination musicali, la prima cosa che salta agli occhi è la presenza - nella categoria relativa alle colonne sonore - di Alexandre Desplat...con due pellicole diverse!
Il compositore francese - noto per le ammalianti musiche di The Tree of Life e Argo e per essere stato presidente di giuria all'ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia - è un veterano della Notte degli Oscar per aver già collezionato 6 candidature, tutte andate a vuoto.

Che questa volta, grazie anche alla doppia nomina, sia quella buona?
Di certo dovrà vedersela con l'inossidabile Hans Zimmer di Interstellar e con Jóhann Jóhannsson, che per La Teoria del Tutto si è da poco aggiudicato il Golden Globe.

Per la miglior canzone originale il film favorito è Selma, anch'esso insignito del "globo d'oro".
Tuttavia, The LEGO Movie - clamorosamente escluso dalla corsa per la miglior pellicola d'animazione - potrebbe essere la rivelazione: Everything is Awesome, in Italia tradotto con E' Meraviglioso, è un brano davvero divertente e trascinante.
Occhio anche al vecchio country singer Glen Campbell: Hollywood ha da sempre un debole per le vecchie glorie.

Ma adesso abbandoniamo le considerazioni e lasciamo che sia la musica a parlare.
Come? Basta cliccare sui link che trovate qui sotto!


MIGLIOR COLONNA SONORA
Alexandre Desplat - Grand Budapest Hotel
Alexandre Desplat - The Imitation Game
Hans Zimmer - Interstellar
Gary Yershon - Mr. Turner
Jóhann Jóhannsson - La Teoria del Tutto

MIGLIOR CANZONE
Everything is Awesome da The LEGO Movie - Shawn Patterson
Glory da Selma - John Stephens e Lonnie Lynn - cantata da John Legend e Common
Grateful da Beyond the Lights - Diane Warren - cantata da Rita Ora
I'm Not Gonna Miss You da Glen Campbell: I'll Be Me - Glen Campbell e Julian Raymond
Lost Stars da Begin Again-Tutto può Cambiare - Gregg Alexander e Danielle Brisebois - cantata da Adam Levine

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martedì 11 novembre 2014

GLI INEDITI: THE INCREDIBLE BURT WONDERSTONE, COME FAR SPARIRE IL MAGO...NE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 2013
100'
Regia: Don Scardino
Con: Steve Carell, Steve Buscemi, Jim Carrey, Olivia Wilde, Alan Arkin, James Gandolfini, Jay Mohr, Gillian Jacobs, David Copperfield.


Burt Wonderstone (Carell) e Anton Marvelton (Buscemi) sono due illusionisti che si esibiscono in coppia in un duraturo show a Las Vegas.
Le cose precipitano quando emerge un rivale più grezzo e spregiudicato, Steve Gray (Carrey), autore di performance estreme quali: tenere le palpebre aperte mentre gli viene spruzzato negli occhi uno spray al peperoncino; trattenere l'urina per 12 giorni; dormire una notte intera sui carboni ardenti; trapanarsi il cervello...

Per ritornare al successo, Burt si affiderà al suo anziano mentore (Arkin) e dovrà mettere da parte il suo ego per riconciliarsi con il suo socio - che se n'era andato esasperato - e nel frattempo conquistare la bella di turno (Wilde).

Domanda (quasi) retorica: per quale ragione una commedia come questa non è uscita nelle sale cinematografiche italiane?
Neppure la proverbiale miopia di tanti distributori nostrani può arrivare a giustificare una scelta così insulsa: produzione di serie A, cast da leccarsi i baffi, script senza smagliature e regia fluida sarebbero di per sé ragioni sufficienti.

Ma non basta: The Incredible Burt Wonderstone è uno dei più divertenti film comici degli ultimi anni.
Di questo possiamo ringraziare soprattutto gli attori - anche se sono i comprimari a rubare la scena ai due Steve protagonisti, maghi improbabili con ancora più improbabili parrucche bionde.

James Gandolfini, in uno dei suoi ultimi ruoli (è mancato improvvisamente a Roma il 19 Giugno 2013), a differenza dei colleghi non va mai sopra le righe e la sua prova misurata ci fa rimpiangere ancora di più la sua assenza.
Il grande vecchio Alan Arkin, dopo l'Oscar vinto nel 2006 per Little Miss Sunshine, sta lavorando tantissimo e bene (lo avevamo già elogiato per la sua interpretazione in Argo) e qui non si smentisce.
Jim Carrey, in attesa dell'uscita di Scemo & + Scemo 2, torna a quella comicità tutta fisicità, mimica, demenzialità che lo ha reso universalmente noto: finalmente, era da Una Settimana da Dio del 2003 - dove faceva coppia proprio con Steve Carell - che non lo vedevamo così ispirato (se così si può definire un campione del non sense come lui)!

Un altro dei punti di forza della pellicola è rappresentato proprio dai...trucchi magici!
Grazie alla preziosa consulenza dei veri illusionisti David Copperfield (che si presta a una gustosa comparsata) e Criss Angel (cui è simpaticamente ispirato il personaggio di Steve Gray), la maggior parte dei mirabolanti trick che si vedono nel corso del film sono stati eseguiti e filmati senza l'ausilio di facili effetti digitali.

Ora, The Incredible Burt Wonderstone è stato fatto letteralmente sparire dalle scene italiane.
Ma chissà che qualche mago non lo faccia ricomparire all'improvviso, tra lo stupore del pubblico.
E allora... Sim sala bim!

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lunedì 11 marzo 2013

ARGO, AFFLECK BATTE L'AYATOLLAH E VINCE L'OSCAR

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 2012
120'
Regia: Ben Affleck.
Interpreti: Ben Affleck, Alan Arkin, John Goodman, Rory Cochrane, Kyle Chandler, Victor Garber, Kerry Bishé, Michael Parks.


Ben Affleck sta vivendo una seconda giovinezza.
Dopo l’Oscar vinto con l’amico di sempre Matt Damon per la miglior sceneggiatura di Will Hunting, ci eravamo abituati a vederlo sprecare il proprio talento in pellicole commerciali e mediocri (il punto più basso? Probabilmente Gigli, girato con l’allora fidanzata Jennifer Lopez).

Poi, qualche anno fa, il nostro mascellone ha deciso di darsi una ripulita: ha smesso di fumare, ha sposato la bella collega Jennifer Garner (quella del serial TV Alias), ed è diventato padre di 3 figli.
Nel frattempo ha vinto la Coppa Volpi a Venezia per Hollywoodland ed è passato alla regia.

Su quest’ultima mossa erano in pochi a scommettere, inizialmente. Invece, prima con l’eastwoodiano Gone Baby Gone e dopo col sottovalutato The Town, Ben ha dimostrato di essere un cineasta di tutto rispetto, forse persino più a proprio agio dietro la macchina da presa che non davanti.

Grande escluso dai membri dell'Academy quest'anno nelle nomination per la migliore regia, il nostro si è preso però una rivincita mica da poco: il suo Argo è stato il vincitore della notte degli Oscar, avendo vinto tre statuette per il miglior film (questa, impugnata fieramente durante la cerimonia di premiazione in qualità di produttore assieme all'amico George Clooney e a Grant Heslov), la migliore sceneggiatura non originale ed il montaggio.

La pellicola racconta la storia vera – benchè romanzata – del piano elaborato dalla CIA nel 1980 per riportare in patria 6 addetti dell'ambasciata americana a Teheran rimasti nascosti in Iran per sfuggire al linciaggio dei fanatici sciiti dopo la rivoluzione islamica e la fuga negli States dell’odiatissimo Scià.
Piano che prevedeva un'evacuazione dei prigionieri camuffata da sopralluogo di una troupe cinematografica canadese nei posti tipici della capitale persiana, per girare le scene "esotiche" di un improbabile film di fantascienza intitolato, appunto, Argo.

Bisogna dire che lo svolgimento del racconto è piuttosto lineare e convenzionale, ma questo, che in altre pellicole sarebbe un difetto, permette di seguire la trama senza intoppi.
Inoltre il ritmo è incalzante, i contributi tecnici (montaggio, colonna sonora, fotografia, scenografia...) di ottimo livello e i personaggi di contorno efficaci (soprattutto quelli interpretati da Alan Arkin e John Goodman, caratteristi a 24 carati).

Insomma, un classico prodotto hollywoodiano di azione/Storia/impegno con lieto fine incorporato (in barba all'Ayatollah), ma molto ben confezionato e decisamente gradevole.

Quindi: "Argo vaffanc**o!"
[Non è un insulto, è una citazione che - usata nel finale del film in senso liberatorio - sta a significare, più o meno, "Missione compiuta!"/"Ce l'abbiamo fatta!"]

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venerdì 1 marzo 2013

OSCAR 2013. UOMINI CHE ODIANO JESSICA CHASTAIN?

Ben Affleck (regista) e George Clooney (produttore) con l'Oscar per il miglior film.  

L'elegantissima Jessica Chastain sul red carpet.  


Se c’è una cosa che le varie edizioni degli Academy Awards - volgarmente noti come Oscar - ci hanno insegnato, è che può succedere di tutto.

Capita così che quest’anno il regista del film uscito vincente dalla tenzone (Ben Affleck con Argo), non riceva l’Oscar per la miglior regia per il semplice fatto di essere stato escluso a priori dalla lista dei nominati, nonostante nel frattempo abbia vinto in quella categoria praticamente in tutte le competizioni analoghe.

Oppure capita che mastro Spielberg, partito favorito in virtù delle 12 nomination di Lincoln, si ritrovi sconfitto anche dal sopravvalutato Ang Lee, episodio che molti interpretano come un atto “politico” volto ad accontentare la potente lobby cinese.

Oppure che il superdivo George Clooney si porti a casa una statuetta senza aver recitato in alcuno dei film nominati (gli è spettata quella per il miglior film in qualità di produttore di Argo).

Oppure ancora capita che l’interprete più meritevole si veda soffiare l’Oscar tanto atteso dalla collega Jennifer Lawrence, carina e simpatica, ma ancora acerba quanto a recitazione.
A Jessica Chastain - attrice del momento e beniamina di CINEMA A BOMBA! - l’Academy ha tirato proprio un brutto scherzo. Oltretutto per la seconda volta consecutiva (vedi il post dell’anno scorso), e nonostante le lodi sperticate della critica.
Miopia o boicottaggio? A pensare male si fa peccato, ma…

Per il resto, i premi non hanno riservato grandi sorprese, confermando in sostanza l’esito dei Golden Globes, competizione che, a posteriori, ci pare sia stata più equa e corretta.
Tra le note di merito, sicuramente i 2 Oscar per Django Unchained: uno a Tarantino sceneggiatore (che fa il paio con quello conquistato anni or sono con Pulp Fiction), l’altro allo straordinario Christoph Waltz, cui la collaborazione con lo zio Quentin giova decisamente.

La statuetta a Daniel Day-Lewis per Lincoln è stata un’altra gradita conferma. Con questa, l’imbattibile attore irlandese sale a quota 3 ed entra nella storia: nessuno come lui, eccetto in teoria Jack Nicholson, che però ne ha vinta una da non protagonista.
Giusto anche il riconoscimento andato alla sottile Anne Hathaway, che in Les Misérables lascia il segno nonostante i pochi minuti di screen time.

Più di ogni altra cosa, di questa edizione rimarrà il sorriso e la sportività di quel simpatico guascone di Ben Affleck, interprete medio e cineasta di spessore, che quando qualcuno gli ha fatto notare quanto sia stata ingiusta la mancata nomination come miglior regista, ha risposto: "Perché nessuno dice la stessa cosa per quella come miglior attore?"
Non solo per l’autoironia, il vero vincitore è lui.

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martedì 26 febbraio 2013

OSCAR 2013. I VINCITORI

 
 
 
Dall'alto: Ben Affleck e i produttori di Argo (George Clooney è l'ultimo a destra) con l'Oscar per il miglior film; Ang Lee riceve dalle mani di Michael Douglas l'Oscar per la migliore regia per Vita di Pi; Daniel Day-Lewis (miglior attore protagonista), Jennifer Lawrence (miglior attrice protagonista), Anne Hathaway (migliore attrice non protagonista), Christoph Waltz (miglior attore non protagonista).


Grandi sorprese alla cerimonia di consegna dei premi Oscar 2013: molte delle previsioni fatte alla vigilia sono state stravolte da verdetti che, in certi casi, sono parsi del tutto inaspettati e/o hanno lasciato perplessi commentatori e pubblico (Argo miglior film senza la candidatura per la migliore regia, Ang Lee prevalente su Steven Spielberg, Jennifer Lawrence preferita a Jessica Chastain).

Nonostante i tanti colpi di scena, però, noi della redazione di CINEMA A BOMBA! siamo riusciti ad azzeccare 17 vincitori su 24 (e Fra ha vinto la sfida interna: 14 pronostici indovinati), come dimostra il nostro post precedente.
Non male, vista la difficoltà di predire quest'anno le scelte fatte dall'Academy.

In attesa della nostra analisi sui risultati, ecco tutti i trionfatori degli Oscar.


MIGLIOR FILM

Argo, regia di Ben Affleck
La premiazione.

MIGLIORE REGIA
Ang Lee - Vita di Pi (Life of Pi)
La premiazione.

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Daniel Day-Lewis - Lincoln
La premiazione.

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Jennifer Lawrence - Il lato positivo - Silver Linings Playbook
La premiazione.

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Christoph Waltz - Django Unchained
La premiazione.

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Anne Hathaway - Les Misérables
La premiazione.

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Brave (Ribelle-The Brave)
La premiazione.

MIGLIOR FILM STRANIERO
Amour - Austria
La premiazione.

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Django Unchained - Quentin Tarantino
La premiazione.

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Argo - Chris Terrio
La premiazione.

MIGLIORE COLONNA SONORA
Vita di Pi - Mychael Danna
L'intervista dopo l'Oscar vinto.

MIGLIORE CANZONE
Skyfall da Skyfall - Musica di Adele Adkins e Paul Epworth, canto di Adele
L'esibizione durante la serata.

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Claudio Miranda - Vita di Pi (Life of Pi)
La premiazione.

MIGLIORI SCENOGRAFIA E DESIGN
Rick Carter e Jim Erickson - Lincoln
Intervista dopo l'Oscar.

MIGLIOR MONTAGGIO
William Goldenberg - Argo
La premiazione.

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott - Vita di Pi (Life of Pi)
La premiazione.

MIGLIOR SONORO
Les Misérables - Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes
La premiazione.

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Skyfall - Per Hallberg e Karen Baker Landers
Zero Dark Thirty - Paul N.J. Ottosson
La premiazione.

MIGLIORI COSTUMI
Anna Karenina - Jacqueline Durran
La premiazione.

MIGLIORI TRUCCO E ACCONCIATURA
Les Misérables - Lisa Westcott e Julie Dartnell
La premiazione.

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Searching for Sugar Man
La premiazione.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
Inocente - Sean Fine e Andrea Nix Fine
Articolo su La Stampa.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Curfew - Shawn Christensen
Intervista al regista.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE
Paperman - John Kahrs
Intervista al regista.

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domenica 24 febbraio 2013

OSCAR 2013. LE NOSTRE PREVISIONI

(Il logo della cerimonia dell'85a edizione dei Premi Oscar) 


Eh sì, è arrivato il momento più atteso da tutti i cinefili.
Nella notte tra oggi e domani si svolgerà a Los Angeles la cerimonia di premiazione degli Oscar, i prestigiosissimi premi assegnati dall'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, organizzazione professionale onoraria costituita da personalità del mondo del cinema (quali attori, registi, produttori...) che conta migliaia di membri votanti.

Sono mesi ormai che bookmaker e semplici appassionati pronosticano i vincitori della serata.
A questo gioco - come da tradizione che dura ormai da diversi anni - abbiamo voluto partecipare anche noi.

Ecco quindi le nostre previsioni su chi saranno i trionfatori dell'85a edizione degli Academy Award.
Speriamo di migliorare l'exploit dell' anno scorso, quando la redazione di CINEMA A BOMBA! azzeccò 21 dei 24 premi assegnati (e Fede arrivò ad indovinarne ben 17).


MIGLIOR FILM
Argo, regia di Ben Affleck (FRA)
Lincoln, regia di Steven Spielberg (FEDE, ANG)

MIGLIOR REGIA
Michael Haneke - Amour (ANG)
Steven Spielberg - Lincoln (FRA, FEDE)

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Daniel Day-Lewis - Lincoln (FRA, FEDE, ANG)

MIGIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Jessica Chastain - Zero Dark Thirty (FRA, FEDE, ANG)

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Alan Arkin - Argo (ANG)
Christoph Waltz - Django Unchained (FRA, FEDE)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Anne Hathaway - Les Misérables (FRA, FEDE)
Sally Field - Lincoln (ANG)

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Mark Boal - Zero Dark Thirty (ANG)
Michael Haneke - Amour (FRA)
Quentin Tarantino - Django Unchained (FEDE)

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Tony Kushner - Lincoln (FRA, FEDE)
Chris Terrio - Argo (ANG)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Amour, regia di Michael Haneke (Austria) (FRA, FEDE, ANG)

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE
Ribelle - The Brave (Brave), regia di Mark Andrews e Brenda Chapman (FRA)
Frankenweenie, regia di Tim Burton (FEDE)
Ralph Spaccatutto (Wreck-It Ralph), regia di Rich Moore (ANG)

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Janusz Kaminski - Lincoln (FEDE, ANG)
Claudio Miranda - Vita di Pi (Life of Pi) (FRA)

MIGLIORI SCENOGRAFIA E DESIGN
Rick Carter e Jim Erickson - Lincoln (FEDE, ANG)
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Anna Karenina (FRA)

MIGLIOR MONTAGGIO
Michael Kahn - Lincoln (FRA)
Tim Squyres - Vita di Pi (Life of Pi) (ANG)
Dylan Tichenor e William Goldenberg - Zero Dark Thirty (FEDE)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Mychael Danna - Vita di Pi (Life of Pi) (FRA)
Dario Marianelli - Anna Karenina (FEDE, ANG)

MIGLIORE CANZONE
Skyfall, musica e parole di Adele Adkins e Paul Epworth - Skyfall (FRA, FEDE)
Suddenly, musica e parole di Claude-Michel Schönberg, Herbert Kretzmer e Alain Boublil - Les Misérables (ANG)

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton e R. Christopher White - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey) (FEDE, ANG)
Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott - Vita di Pi (Life of Pi) (FRA)

MIGLIOR SONORO
Argo - John Reitz, Gregg Rudloff e Jose Antonio Garcia (FEDE, ANG)
Les Misérables - Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes (FRA)

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Argo - Erik Aadahl e Ethan Van der Ryn (FRA, FEDE)
Vita di Pi (Life of Pi) - Eugene Gearty e Philip Stockton (ANG)

MIGLIORI COSTUMI
Anna Karenina - Jacqueline Durran (FRA, FEDE)
Les Misérables - Paco Delgado (ANG)

MIGLIORI TRUCCO E ACCONCIATURA
Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey) - Peter Swords King, Rick Findlater e Tami Lane (FRA, FEDE, ANG)

MIGLIOR DOCUMENTARIO
5 Broken Cameras (ANG)
The Invisible War (FEDE)
Searching for Sugar Man (FRA)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
Kings Point - Sari Gilman e Jedd Wider (FEDE, ANG)
Mondays at Racine - Cynthia Wade e Robin Honan (FRA)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Death of a Shadow - Tom Van Avermaet e Ellen De Waele (FRA, FEDE)
Henry - Yan England (ANG)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DI ANIMAZIONE
Fresh Guacamole - PES (ANG)
The Longest Daycare - David Silverman (FEDE)
Paperman - John Kahrs (FRA)

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lunedì 21 gennaio 2013

OSCAR 2013. NOMINATION: FILM E REGIA



12 nomination: Lincoln.
11 nomination: Vita di Pi.
8 nomination: Les Misérables e Silver Linings Playbook.
7 nomination: Argo.
5 nomination: Zero Dark Thirty, Django Unchained e Amour.
4 nomination: Beasts of the Southern Wild.

E' con questa "dote" che le pellicole il lizza per l'Oscar come miglior film si presentano davanti ai giurati dell'Academy in vista della premiazione del 24 febbraio.

Chi vincerà?
Come abbiamo anticipato nel nostro commento alle nomination, quest'anno sembra profilarsi il trionfo del kolossal storico spielberghiano.
Oltre ad essere in gara in buona parte delle categorie, Lincoln ha dalla propria parte la candidatura per il miglior regista: statisticamente, l'accoppiata film-regia concede maggiori chance di vittoria.

Accoppiata che è riuscita anche ad Ang Lee e al suo visivamente affascinante Vita di Pi, a David O. Russell e al suo ottimamente interpretato Silver Linings Playbook, al giovane Benh Zeitlin e alla sua opera d'esordio Beasts of the Southern Wild, all'austriaco Michael Haneke e al suo pluripremiato Amour.
Ma, a scanso di clamorosi capovolgimenti, le loro probabilità di successo sono abbastanza limitate.

Quelli che sembravano i due principali avversari di Lincoln, cioè Argo e Zero Dark Thirty, hanno invece la strada ancora più in salita, nonostante il primo sia uscito vincitore - un po' a sorpresa - dagli ultimi Golden Globes: la sfumata candidatura dei rispettivi registi, Ben Affleck e Kathryn Bigelow, è un forte colpo per le ambizioni di queste due apprezzatissime pellicole.

La mancata doppietta sfavorisce altresì due grandi successi di critica e pubblico: il tarantiniano Django Unchained e il musical Les Misérables.

Tutto già deciso, dunque? Non è detto.
Nel cinema, come nella vita, le sorprese sono sempre dietro l'angolo.

Scopriamo allora i trailer dei film candidati per il riconoscimento più ambito in campo cinematografico e le interviste ai registi nominati (clicca sui link).


MIGLIOR FILM


Lincoln, regia di Steven Spielberg


Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook), regia di David O. Russell


Argo, regia di Ben Affleck


Amour, regia di Michael Haneke


Django Unchained, regia di Quentin Tarantino


Beasts of the Southern Wild, regia di Benh Zeitlin


Vita di Pi (Life of Pi), regia di Ang Lee


Zero Dark Thirty, regia di Kathryn Bigelow


Les Misérables, regia di Tom Hooper



MIGLIORE REGIA

Dall'alto: Steven Spielberg, David O. Russell, Ang Lee, Michael Haneke, Benh Zeitlin 



Steven Spielberg - Lincoln

David O. Russell - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)

Ang Lee - Vita di Pi (Life of Pi)

Michael Haneke - Amour

Benh Zeitlin - Beasts of the Southern Wild

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sabato 19 gennaio 2013

OSCAR 2013. NOMINATION: FILM D'ANIMAZIONE, FILM STRANIERI, SCENEGGIATURE

Dall'alto: Ribelle-The Brave; Frankenweenie; ParaNorman; Ralph Spaccatutto; Pirati! Briganti da strapazzo.


Giochi aperti nella categoria per il miglior film d'animazione.
Fatto fuori il favorito della vigilia - Le 5 Leggende della DreamWorks - e colpevolmente dimenticato il delizioso La Collina dei Papaveri, i più credibili contendenti per la statuetta sembrano essere tre pellicole targate Disney: Ribelle (frutto della collaborazione con la Pixar), Ralph Spaccatutto e Frankenweenie (di Tim Burton, tratto da un suo omonimo cortometraggio che CINEMA A BOMBA! ha recentemente recensito).
E proprio quest'ultimo potrebbe regalare per la prima volta al regista di Batman, Edward Mani di Forbice, Nightmare Before Christmas e Beetlejuice il tanto atteso riconoscimento dell'Academy.

Forte di cinque pesantissime nomination (quelle per le categorie più importanti), Amour di Michael Haneke, trionfatore già di Cannes 2012, non dovrebbe aver problemi a vincere per la migliore pellicola straniera.
Sarebbe una vera e propria rivincita per il cineasta austriaco, vincitore del Golden Globe 2010 per Il Nastro Bianco, ma poi sconfitto agli Oscar da Il Segreto dei Suoi Occhi.

Meno facile, per Haneke, imporsi per la migliore sceneggiatura originale: è Tarantino il favorito.
Escluso dalle nomination il temibile Paul Thomas Anderson ( The Master), l'italo-americano dovrebbe battere anche l'altro Anderson, Wes - che con Roman Coppola ha scritto il pur apprezzato Moonrise Kingdom - e il Mark Boal del controverso Zero Dark Thirty.

Più equilibrati i giochi per la migliore sceneggiatura non originale, dove non sembra esserci un vero e proprio front-runner: tutte le opere nominate sono in lizza anche per il miglior film e probabilmente a spuntarla sarà lo script del vincitore del premio più prestigioso.

Potete farvi anche voi un'idea della competizione in corso nelle categorie presentate in questo post: i link qui di seguito vi porteranno a conoscere i trailer dei film di animazione e stranieri, oltre che le sceneggiature e gli sceneggiatori delle pellicole candidate.

Allora, secondo voi chi vincerà?


MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Brave (Ribelle-The Brave)
Frankenweenie
ParaNorman
Wreck-It Ralph (Ralph Spaccatutto)
Pirati! Briganti da strapazzo

MIGLIOR FILM STRANIERO
Amour - Austria
No - Cile
War Witch - Canada
A Royal Affair - Danimarca
Kon Tiki - Norvegia

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Amour - Michael Haneke
Django Unchained - Quentin Tarantino
Flight - John Gatins
Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore (Moonrise Kingdom) - Wes Anderson e Roman Coppola
Zero Dark Thirty - Mark Boal

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Argo - Chris Terrio
Beasts of the Southern Wild - Lucy Alibar e Benh Zeitlin
Vita di Pi (Life of Pi) - David Magee
Lincoln - Tony Kushner
Silver Linings Playbook - David O. Russell

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giovedì 17 gennaio 2013

OSCAR 2013. NOMINATION: I PREMI TECNICI



Un film è il frutto del lavoro di numerose persone.
Gli attori ne sono la rappresentazione fisica. Il regista ne è il direttore d'orchestra, cioè è colui che dirige e sceglie le inquadrature, colui che ne dà l'anima. Il produttore, più prosaicamente, è quello che sgancia i soldi.
L'impianto scenico è invece compito dei vari scenografi, fotografi, montatori, esperti di effetti speciali, costumisti, truccatori, acconciatori...

Le categorie di Oscar che presentiamo in questo post sono state pensate per dare anche a questi tecnici il giusto riconoscimento per il loro essenziale compito, raramente tenuto in debita considerazione.

E già, perché il buon esito di un'opera spesso dipende dalla professionalità delle maestranze di questi specialisti (ne sa qualcosa Martin Scorsese, che sovente si avvale della collaborazione, per esempio, dei nostri grandi scenografi Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, premiati l' anno scorso proprio per l' Hugo Cabret del regista italo-americano).

CINEMA A BOMBA! vi propone allora uno sguardo all'interno di alcune delle principali pellicole candidate per darvi un'idea di come lavorano questi fantastici professionisti.



Dietro le quinte di Anna Karenina

MIGLIORE FOTOGRAFIA
Anna Karenina - Seamus McGarvey
Django Unchained - Robert Richardson
Vita di Pi (Life of Pi) - Claudio Miranda
Lincoln - Janusz Kaminski
Skyfall - Roger Deakins



Peter Jackson ci accompagna dietro le quinte di Lo Hobbit-Un Viaggio Inaspettato

MIGLIORE SCENOGRAFIA
Anna Karenina - Production Design: Sarah Greenwood; Set Decoration: Katie Spencer
Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato - Production Design: Dan Hennah; Set Decoration: Ra Vincent and Simon Bright
Les Misérables - Production Design: Eve Stewart; Set Decoration: Anna Lynch-Robinson
Vita di Pi (Life of Pi) - Production Design: David Gropman; Set Decoration: Anna Pinnock
Lincoln - Production Design: Rick Carter; Set Decoration: Jim Erickson



Dietro le quinte di Argo

MIGLIOR MONTAGGIO
Argo - William Goldenberg
Vita di Pi (Life of Pi) - Tim Squyres
Lincoln - Michael Kahn
Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook) - Jay Cassidy e Crispin Struthers
Zero Dark Thirty - Dylan Tichenor e William Goldenberg



La realizzazione degli effetti speciali di Vita di Pi

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato - Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton e R. Christopher White
Vita di Pi (Life of Pi) - Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott
The Avengers - Janek Sirrs, Jeff White, Guy Williams e Dan Sudick
Prometheus - Richard Stammers, Trevor Wood, Charley Henley e Martin Hill
Biancaneve e il cacciatore - Cedric Nicolas-Troyan, Philip Brennan, Neil Corbould e Michael Dawson



Dietro le quinte di Skyfall

MIGLIOR SONORO
Argo - John Reitz, Gregg Rudloff e Jose Antonio Garcia
Les Misérables - Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes
Vita di Pi (Life of Pi) - Ron Bartlett, D.M. Hemphill e Drew Kunin
Lincoln - Andy Nelson, Gary Rydstrom e Ronald Judkins
Skyfall - Scott Millan, Greg P. Russell e Stuart Wilson



Dietro le quinte di Django Unchained

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Argo - Erik Aadahl e Ethan Van der Ryn
Django Unchained - Wylie Stateman
Vita di Pi (Life of Pi) - Eugene Gearty e Philip Stockton
Skyfall - Per Hallberg e Karen Baker Landers
Zero Dark Thirty - Paul N.J. Ottosson


Costumi di Eiko Ishioka per Biancaneve 

MIGLIORI COSTUMI
Anna Karenina - Jacqueline Durran
Les Misérables - Paco Delgado
Lincoln - Joanna Johnston
Biancaneve - Eiko Ishioka
Biancaneve e il cacciatore - Colleen Atwood



Truccatori e acconciatori all'opera per Les Misérables

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA
Hitchcock - Howard Berger, Peter Montagna e Martin Samuel
Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato - Peter Swords King, Rick Findlater e Tami Lane
Les Misérables - Lisa Westcott e Julie Dartnell

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martedì 15 gennaio 2013

OSCAR 2013. LA STRADA VERSO LE STATUETTE


E anche quest'anno siamo in cammino verso la competizione più famosa e amata dai cinefili.
Date un'occhiata a CINEMA A BOMBA! nei prossimi giorni: vi attendono chicche imperdibili. Intanto, iniziamo con qualche considerazione.

Rispetto allo scorso anno, quando The Artist prevalse dopo un equilibrato testa-a-testa con Hugo Cabret, questa volta i giochi sembrerebbero fatti per molte categorie.
Ma non mancano alcune sorprese.

Il monumentale Lincoln di Steven Spielberg - forte di 12 candidature - corre praticamente da solo, complice una maldestra selezione che ha tagliato le gambe ai due principali contendenti per la vittoria: Argo di Ben Affleck - fresco trionfatore dei Golden Globe - e Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, in lizza per il miglior film, ma stranamente esclusi dalla categoria riservata alla miglior regia.
Dovrà vedersela soprattutto con Vita di Pi di Ang Lee, mirabolante esempio di effetti speciali a servizio di una bella storia, così come era stato nel caso di Le Avventure di Tintin - dello stesso Spielberg - ingiustamente snobbato l' anno scorso agli Oscar, ma premiato ai Golden Globe - sebbene "solo" come migliore pellicola di animazione.

Rimanendo in ambito registico, si nota l'assenza anche di altri pezzi da novanta come Quentin Tarantino e Paul Thomas Anderson, sebbene le loro ultime pellicole - rispettivamente Django Unchained e The Master - siano indubbiamente tra la più significative dell'anno appena trascorso.
E se il primo si può consolare con una nomination per la miglior sceneggiatura, il secondo dovrà accontentarsi di fare il tifo per i suoi tre protagonisti, Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman, entrambi già premiati a Venezia, e la sempre più lanciata Amy Adams (alla sua quarta candidatura, dopo Junebug, Il Dubbio e The Fighter. Che questa sia la volta buona?).

Tra gli attori, Daniel Day-Lewis (Lincoln) non dovrebbe avere rivali, essendo stati fatti fuori in partenza Bill Murray - che nei panni del presidente F.D. Roosevelt in Hyde Park on Hudson (in Italia ribattezzato insulsamente A Royal Weekend) era stato dato tra i favoriti - e l'anziano Jean Louis Trintignant, apprezzatissimo a Cannes 2012 nel palmadorato Amour (qui in prima fila come miglior film straniero, vista anche la clamorosa esclusione del sorprendente campione d'incassi francese Intouchables-Quasi amici).

Strafavorita in campo femminile anche la neodiva Jessica Chastain di Zero Dark Thirty, con cui l'Academy è in debito da almeno un anno e che solo un'altra gaffe dei giurati può nuovamente privare di un meritatissimo Oscar (CINEMA A BOMBA! può dire di aver contribuito, coi propri post, a lanciare questa bella e versatile attrice californiana? Probabilmente no, ma lo diciamo lo stesso, alla faccia della modestia).

Da notare l'exploit di Il lato positivo - Silver Linings Playbook, che ha i propri interpreti principali in tutte le categorie: Bradley Cooper tra i protagonisti maschili, Jennifer Lawrence - una delle attrici del momento - tra le protagoniste femminili, Robert De Niro tra i non protagonisti (bentornato a recitare! Ma avremmo preferito vedere un altro italo-americano - ingiustamente e costantemente ignorato dall'Academy: Leonardo Di Caprio. Ma che cosa deve fare per farsi considerare?) e Jacki Weaver tra le non protagoniste.

Per quel che riguarda la colonna sonora, non è una sorpresa trovare l'immarcescibile John Williams, alla sua 48a nomination (incredibile: solo Walt Disney ha saputo fare di meglio: 60!) e insignito finora di 5 Oscar; meno prevedibile la designazione del bravo Dario Marianelli, candidato per Anna Karenina, ma già vincitore della preziosa statuetta per Espiazione.
È l'unico italiano in competizione quest'anno. Incrociamo le dita.

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lunedì 14 gennaio 2013

GOLDEN GLOBE 2013: I VINCITORI

Dall'alto: Ben Affleck, miglior regista; Jessica Chastain, migliore attrice in un film drammatico; Daniel Day-Lewis, miglior attore in un film drammatico; Anne Hathaway, migliore attrice non protagonista; Hugh Jackman, migliore attore in una commedia/musical.


Non c'è dubbio: Ben Affleck ha avuto una bella rivincita.
Il regista/attore di Argo, escluso non senza polemiche dalla rosa dei candidati all'Oscar per la migliore regia, si è preso la soddisfazione di trionfare a sorpresa alla cerimonia dei Golden Globe 2013 vincendo i due principali riconoscimenti.
Battendo nientepopodimeno che lo spielberghiano Lincoln - grande favorito della vigilia e in pole position anche agli Oscar - e Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, che si devono accontentare della meritata vittoria dei rispettivi protagonisti, l'impeccabile Daniel Day-Lewis e la sempre straordinaria Jessica Chastain.

E tra gli attori c'è stata una delle sorprese più eclatanti: tra i non protagonisti l'affermazione dell'ottimo Philip Seymour Hoffman ( The Master) era data per certa, ma a spuntarla è stato invece Christoph Waltz per Django Unchained di Tarantino, premiato a sua volta per la sceneggiatura.
Più prevedibili i riconoscimenti a Hugh Jackman, Jennifer Lawrence e Anne Hathaway e, nella altre categorie, della cantante Adele per la migliore canzone e di Amour di Haneke per il miglior film straniero.

La decisione dell'Academy di anticipare le nomination all'Oscar a pochissimi giorni dalla cerimonia di premiazione dei Golden Globe per non influenzare le scelte dei propri giurati ha già fatto quindi una vittima illustre: senza Ben Affleck, chi sarà in grado di contrastare la marcia di Steven Spielberg verso il trionfo nella più prestigiosa competizione cinematografica?

Qui di seguito vi presentiamo tutti i vincitori del Golden Globe nelle categorie filmiche.
Nei link trailer, clip, interviste.
A presto, intanto, per lo speciale sugli Oscar 2013!


MIGLIOR FILM DRAMMATICO
- Argo

MIGLIOR COMMEDIA
- Les Misérables

MIGLIOR REGIA
- Ben Affleck, Argo

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UN FILM DRAMMATICO
- Daniel Day-Lewis, Lincoln

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA IN UN FILM DRAMMATICO
- Jessica Chastain, Zero Dark Thirty

MIGLIOR ATTORE IN COMMEDIA O MUSICAL
- Hugh Jackman, Les Misérables

MIGLIORE ATTRICE IN COMMEDIA O MUSICAL
- Jennifer Lawrence, Silver Linings Playbook

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
- Christoph Waltz, Django Unchained

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
- Anne Hathaway, Les Misérables

MIGLIORE SCENEGGIATURA
- Django Unchained

MIGLIORE COLONNA SONORA
- Mychael Danna, Vita di Pi

MIGLIOR CANZONE
- Skyfall, cantata da Adele (Skyfall)

MIGLIOR FILM STRANIERO
- Amour

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE
- Brave (Ribelle-The Brave)

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