CINEMA A BOMBA!

mercoledì 1 luglio 2026

PECORE SOTTO COPERTURA, CHE BEEEL GREGGE DI DETECTIVE!

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

UK/USA, 2026
109'
Regia: Kyle Balda
Interpreti: Hugh Jackman, Nicholas Braun, Emma Thompson, Nicholas Galitzine.
Voci originali: Patrick Stewart, Julia Louis-Dreyfus, Laraine Newman, Bryan Cranston.


Poco fuori da un piccolo villaggio nella campagna inglese, il buon pastore George (Jackman) viene assassinato.
Le sue pecore, capeggiate dall'intelligente Lily (Louis-Dreyfus) decidono di indagare per aiutare il poliziotto locale (Braun) a scoprire il colpevole...


Complici i remake di/con Kenneth Branagh (da Assassinio sull'Orient Express in poi) e forse anche la recente trilogia di successo Knives Out, da qualche anno i vecchi gialli in stile Agatha Christie sono tornati di moda sul grande schermo.

Quello che vi recensiamo oggi è cronologicamente il più recente di questa categoria, e anche uno dei più brillanti in assoluto.
Realizzato con una tecnica mista live action + CGI di impressionante realismo, è una sorta di Peter Rabbit in salsa murder mystery.

Per funzionare, opere come questa si devono reggere su una struttura narrativa molto solida che porti a una risoluzione credibile.
Missione compiuta: l'intreccio è a prova di bomba e risulta molto divertente tentare di indovinare il colpevole (noi ci siamo riusciti, ma solo all'ultimo, seguendo gli indizi disseminati dagli autori lungo il percorso).

Al risultato finale concorrono attori ben scelti, da cui emergono il veterano Hugh Jackman e l'emergente Nicholas Galitzine in ruoli agli antipodi di quelli che li hanno resi famosi: Wolverine e He-Man, rispettivamente.
Ma ancora meglio è il cast ovino, che ruba la scena ai "colleghi" umani e il cuore agli spettatori.

Adatto a tutte le età, Pecore Sotto Copertura è il film perfetto per una serata in famiglia.
Fa ridere a crepapancia, stimola l'intelletto e commuove fino alle lacrime.

Si può chiedere di più oggigiorno?


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venerdì 9 gennaio 2026

WAKE UP DEAD MAN, CHI MUORE SI RIVEDE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2025
144'
Regia: Rian Johnson
Interpreti: Daniel Craig, Josh O'Connor, Jeremy Renner, Josh Brolin, Mila Kunis, Kerry Washington, Glenn Close, Thomas Haden Church, Jeffrey Wright.


Un giovane presibitero (O'Connor) viene mandato dal vescovo (Wright) in una piccola comunità parrocchiale dove spadroneggia un parrocco carismatico ed aggressivo (Brolin).

Dopo che, durante una messa, avviene un omicidio inaspettato e "impossibile", tocca al famoso detective Benoit Blanc (Craig) risolvere il mistero...


2019: Knives Out.
2022: Glass Onion.

Siamo dunque arrivati al terzo capitolo della trilogia mystery scritta e diretta dal regista del controverso Star Wars: Gli Ultimi Jedi, avente come protagonista l'ormai ex 007 Daniel Craig in versione Hercules Poirot.

Trattasi di un whodunit, ossia di uno di quei gialli ad enigma di cui la scrittrice Agatha Christie era maestra: lo scopo è scoprire chi è l'assassino, come si è svolto il delitto e perché.

Chiunque abbia apprezzato i precedenti episodi troverà anche qui di che divertirsi: cambiano ambientazione e personaggi di contorno, ma la formula resta lo stessa, con qualche novità.

La trama si svolge stavolta dentro e intorno a una piccola chiesa di provincia, anziché in una villa (primo film) o su un'isola (secondo film).
Inoltre Blanc fa capolino solo a partire dal secondo atto e viene affiancato nell'indagine: il sacerdote interpretato dal britannico O'Connor è di fatto il co-protagonista della pellicola.

Una cosa che invece non è cambiata è tradizione di includere nel cast qualche supereroe Marvel!
In Knives Out c'era Chris Evans (alias Capitan America), in Glass Onion comparivano Edward Norton (già Incredibile Hulk) e Dave Bautista (Drax dei Guardiani della Galassia), qui troviamo Jeremy Renner (Occhio di Falco degli Avengers, tornato sulle scene dopo il brutto incidente domestico di 3 anni fa) e Josh Brolin (Thanos di Infinity War e Endgame).

L'intreccio è sufficientemente ingegnoso e complicato (non troppo: noi abbiamo indovinato quasi tutto, per la cronaca), ma soprattutto - questo è l'importante - logico e verosimile.
Come nei precedenti capitoli, non manca un risvolto satirico/sociale, con bersaglio - inevitabilmente - l'America debosciata della seconda éra Trump.

Johnson e Craig l'hanno fatta giusta anche stavolta.
Non resta che aspettare - e sperare in - ulteriori seguiti.


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mercoledì 1 marzo 2023

OSCAR 2023. NOMINATION: FILM D'ANIMAZIONE, FILM INTERNAZIONALE, SCENEGGIATURE

(Dall'alto: Guillermo del Toro sul set del suo Pinocchio; una scena si Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale; una parte del cast di Glass Onion).


Guillermo del Toro potrebbe diventare il primo cineasta nella storia a vincere l'Oscar per il miglior film d'animazione dopo aver già conquistato quelli per il miglior film e la miglior regia (ricordate l'edizione del 2018?).

L'autore di The Shape of Water parte da favorito sia in virtù del recente Golden Globe sia perché la concorrenza non dovrebbe impensierirlo più di tanto.
La solitamente fortissima Disney stavolta non schiera un pezzo da novanta, la Dreamworks gareggia con un seguito e gli altri sono lavori indipendenti con poche possibilità di emergere.

A prescindere dall'esito della Notte delle Stelle, il regista messicano farà discutere di Pinocchio soprattutto in Italia.
La sua versione dell'immortale opera di Collodi non è tanto un adattamento quanto una libera interpretazione: riuscirà a convincere i più puristi tra gli appassionati del romanzo?

Se nel campo dell'animazione i giochi sembrano fatti, in quello dei film internazionali la sfida appare apertissima.
A contendersi la statuetta ci sono due pellicole di marcata impronta storico-politica: da un lato il tedesco Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, rifacimento del classico del 1930; dall'altro il sudamericano Argentina 1985, quasi uno spin-off de Il Segreto dei Suoi Occhi (Oscar come miglior film straniero nel 2010).

Per quanto concerne la scrittura, l'Academy - come sapete - discerne tra sceneggiature non originali (ossia adattamenti o seguiti di opere già esistenti) e sceneggiature originali.
Nella prima categoria fa piacere vedere in lizza quel volpone di Rian Johnson col suo whodunit Glass Onion; nella seconda i nominati sono tali che risulta davvero difficile fare pronostici.

Mastro Spielberg riuscirà a portarsi a casa un'altra statuetta, dopo quelle meritatamente guadagnate negli anni 90 con Schindler's List (miglior film e regia) e Salvate il Soldato Ryan (miglior regia)?
Oppure dovrà cederla a Gli Spiriti dell'Isola di McDonagh (sì, quello di Tre Manifesti)?
E se invece a spuntarla fosse il pompatissimo Everything Everywhere All at Once?

Ai posteri - anzi, ai membri dell'Academy - l'ardua sentenza.
Intanto leggete qui sotto le nomination, provate a indovinare chi vincerà e cliccate sui link per saperne di più!


Miglior film d'animazione
Pinocchio, regia di Guillermo del Toro e Mark Gustafson
Marcel the Shell, regia di Dean Fleischer-Camp
Il Gatto con gli Stivali 2 - L'Ultimo Desiderio, regia di Joel Crawford
Il Mostro dei Mari, regia di Chris Williams
Red, regia di Domee Shi

Miglior film internazionale
Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, regia di Edward Berger (Germania)
Argentina 1985, regia di Santiago Mitre (Argentina)
Close, regia di Lukas Dhont (Belgio)
EO, regia di Jerzy Skolimowski (Polonia)
The Quiet Girl, regia di Colm Bairéad (Irlanda)

Migliore sceneggiatura originale
Martin McDonagh - Gli Spiriti dell'Isola
Daniel Kwan e Daniel Scheinert - Everything Everywhere All at Once
Steven Spielberg e Tony Kushner - The Fabelmans
Todd Field - Tár
Ruben Östlund - Triangle of Sadness

Migliore sceneggiatura non originale
Edward Berger, Lesley Paterson e Ian Stokell - Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale
Rian Johnson - Knives Out: Glass Onion
Kazuo Ishiguro - Living
Ehren Kruger, Eric Warren Singer e Christopher McQuarrie - Top Gun: Maverick
Sarah Polley - Women Talking


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martedì 17 gennaio 2023

GLASS ONION-KNIVES OUT, IL DELITTO È (RI-)SERVITO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2022
139'
Regia: Rian Johnson
Con: Daniel Craig, Edward Norton, Janelle Monáe, Dave Bautista, Kate Hudson, Kathryn Hahn, Madeline Cline, Ethan Hawke, Hugh Grant, Yo-Yo Ma, Serena Williams, Stephen Sondheim, Kareem Abdul-Jabbar, Angela Lansbury.


2020, nel pieno della Pandemia.
Un multimilionario egomaniaco (Norton) invita la cerchia ristretta dei suoi amici nella propria megavilla su un'isola del Mar Egeo.

Sbarcano però due persone che hanno ricevuto l'invito, ma apparentemente non dal padrone di casa: la sua ex socia in affari (Monáe) e il famoso detective privato Benoit Blanc (Craig).

Lo scopo di questo weekend vacanziero è giocare ad una "cena con delitto" organizzata proprio dal magnate, ma durante la serata qualcuno muore davvero...


Rian Johnson ce l'ha fatta ancora.
Ossia è riuscito per la seconda volta a far dimenticare al mondo intero di essere il principale responsabile di Episodio VIII - Gli Ultimi Jedi, uno dei peggiori capitoli - se non il peggiore in assoluto - della saga di Star Wars.

E ci è riuscito dando un seguito al proprio film più riuscito e interessante: quel Knives Out che una manciata di anni fa si era fatto notare per il cast da capogiro e la sceneggiatura a prova di bomba, omaggio vintage ai vecchi whodunit (i gialli in cui bisogna scoprire l'assassino).

Riecco quindi la struttura narrativa degna dei romanzi di Agatha Christie e riecco anche il raffinato investigatore interpretato da Daniel Craig, una versione moderna e aggiornata di Hercules Poirot, un personaggio agli antipodi di James "007" Bond.

Il gruppo di interpreti, poi, è di nuovo di alto livello: si va dal wrestler Bautista (Drax dei Guardiani della Galassia) alla cantante Monáe (la ricordate in Moonlight?), passando per un paio di brevi apparizioni di Hugh Grant (ricordiamo il protagonista di Notting Hill per la sua candidatura ai Golden Globe del 2017) e di Ethan Hawke (rivisto recentemente in The Northman).

Ma la carta migliore del mazzo è probabilmente Edward Norton.
L'ex Incredibile Hulk - in un personaggio che è 50% Elon Musk, 25% Steve Jobs e 25% Tom Cruise in Magnolia - gigioneggia senza freni e ruba la scena a tutte/i.

Il regista-sceneggiatore si diverte inoltre a inserire brevi cammei di celebrità nella parte di se stesse: su tutte, la partecipazione-lampo dell'indimenticata Signora in Giallo Angela Lansbury - qui nella sua ultima performance recitativa - non sembra affatto casuale.

Rispetto alla precedente pellicola, viene forse data meno enfasi all'intreccio per privilegiare gli elementi da commedia, ma i risvolti di critica sociale ci sono ancora tutti: la satira non risparmia né i negazionisti del Covid né la tossicità patriarcale, con i vizi e stravizi dei ricchi e/o famosi come bersaglio principale.

Glass Onion - allusione alla forma del palazzo in cui è ambientata la vicenda, ma anche titolo di una canzone dei Beatles - è un giallo senza eccessive pretese, ma realizzato con garbo e intelligenza.
E soprattutto originale, benché derivativo.

In un'epoca di remake, reboot, sequel e adattamenti di romanzi/fumetti/videogiochi, ce ne fossero di film come questo.


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venerdì 17 giugno 2022

DEEP WATER-ACQUE PROFONDE, IL TALENTO DI MR. AFFLECK

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Canada, 2022
115'
Regia: Adrian Lyne
Con: Ben Affleck, Ana de Armas, Tracy Letts, Rachel Blanchard, Kristen Connolly, Lil Rel Howery.


Il matrimonio di un arricchito ingegnere di mezza età (Affleck), che vive con la giovane moglie (de Armas) e la figlioletta in una cittadina di provincia, è in crisi nera.
Egli mal sopporta gli amanti - o i potenziali tali - della disinibita consorte, che non si vergogna di flirtare con chiunque proprio davanti agli occhi del marito.

Ma l'uomo mette in giro la voce di aver ucciso uno di questi "amichetti", scomparso misteriosamente tempo prima, e qualcuno comincia a crederci.
Possibile che dietro quell'apparenza distaccata e taciturna si celi un assassino a sangue freddo?


Ci sono voluti due decenni per far tornare in attività il regista di 9 Settimane e 1/2.
L'ultimo lavoro di Lyne - re dell'erotismo patinato hollywoodiano che ricordiamo anche per Attrazione Fatale e Proposta Indecente - era stato infatti Unfaithful-L'Amore Infedele (2002).

Tratto da un romanzo di Patricia Highsmith (Il Talento di Mr. Ripley), questo nuovo film vorrebbe essere un thriller sexy che però ha poco del sostantivo quanto dell'aggettivo.
O meglio: Ana de Armas - la giovane attrice cubana che avevamo già molto apprezzato in Knives Out - di sensualità ne ha da vendere a pacchi, ma il regista stranamente non riesce a valorizzarla appieno.

La tensione è invece annacquata da un ritmo lasco che finisce per annoiare gli spettatori meno attenti e da uno sviluppo narrativo che annega nell'inverosimiglianza, in particolare nel terzo atto.

Sicché il meglio della pellicola è rappresentato dai suoi interpreti: tra il comico Howery (già visto in Get Out) e il drammaturgo Letts (proprio lo sceneggiatore di Bug e Killer Joe, qui in trasferta recitativa), la parte del leone la fa Ben Affleck.

L'ex (?) Batman ci regala una prova tra le più convincenti della propria carriera, misurata e sottile, ricca di accenti e sfumature.
I suoi duetti con Ana sembrano reali, non realistici; e non stupisce che i due, durante e dopo le riprese, abbiamo avuto davvero una breve e assai pubblicizzata relazione.

Deep Water (titolo curioso, più adatto ad un horror acquatico che ad un thriller psicologico) potrebbe stare all'attore/regista di Argo come Presunto Innocente - film del 1990 per certi aspetti non dissimile - stava a Harrison Ford.
Ma per capire perché dovreste vederli entrambi.


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mercoledì 25 marzo 2020

OSCAR 2020. KNIVES OUT-CENA CON DELITTO, IL GIALLO DELLO SCRITTORE DI GIALLI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2019
130'
Regia: Rian Johnson
Interpreti: Daniel Craig, Ana de Armas, Christopher Plummer, Jamie Lee Curtis, Don Johnson, Michael Shannon, Chris Evans, Toni Collette, Lakeith Stanfield, Katherine Langsford, Jaden Martell, Frank Oz, Riki Lindhome, Edi Patterson, Noah Segan, M. Emmett Walsh.


Il giorno dopo la festa per il suo ottantacinquesimo compleanno, il celebre e ricchissimo scrittore di gialli Harlan Thrombey (Plummer) viene trovato morto.

Sembrerebbe trattarsi di un suicidio; ma non ne è convinto l'arguto detective Benoît Blanc (Craig), che affianca nelle indagini la polizia.

Così, ad uno ad uno vengono interrogati i familiari del defunto e si scopre che tutti avevano buoni motivi per uccidere il vecchio.

Intanto, l'infermiera personale dell'anziano (de Armas)...






Finalmente un bel giallo, ben scritto, ben recitato e ben congegnato!

Hollywood, in passato, ha attinto a piene mani ai romanzi di Agatha Christie, la regina incontrastata del genere letterario, con risultati alterni - fra le tante trasposizioni, vi segnaliamo almeno Assassinio sull'Orient Express (soprattutto la versione del 1974, diretta da Sidney Lumet; quella del 2017, di Kenneth Branagh, è dignitosa, ma non certo al livello della precedente) e Assassinio sul Nilo (di John Guillermin, con Peter Ustinov; 1978); mentre tra i film che vi si sono ispirati, i divertenti Invito a cena con delitto (1976) e Signori, il delitto è servito (1986, tratto dal gioco da tavolo Cluedo) e il drammatico Gosford Park del grande Robert Altman (2001).

Negli ultimi anni i thriller, con varie declinazioni, non sono mancati; ma i gialli propriamente detti (quelli che nel mondo anglosassone sono chiamati whodunit) non sono stati numerosissimi.

Perlomeno sul grande schermo - basti pensare al grande seguito di pubblico che hanno serie Tv come, tra gli altri, La Signora in Giallo (Murder, She Wrote), Il Commissario Montalbano, Don Matteo e i vari CSI-Scena del Crimine.

Ma mentre la serialità aiuta, l'unicità cinematografica è un limite: una volta dipanata la trama e scoperto il colpevole, si tende a non vedere nuovamente il film, perché viene inevitabilmente meno l'effetto sorpresa alla base dello stesso.

E così pellicole ad enigma e deduttive, sul lungo periodo, non risulterebbero particolarmente redditizie.

Plaudiamo quindi i produttori di Knives Out-Cena con Delitto per il coraggio dimostrato e per i soldi spesi, soprattutto per assemblare un cast davvero di ottimo livello.

Si va da Daniel Craig (si veda alla voce " Agente 007") a Jamie Lee Curtis ( Halloween, Una Poltrona per Due), da Chris Evans ( Captain America) a Michael Shannon ( Bug, Take Shelter, L'Uomo d'Acciaio, Animali Notturni, The Shape of Water), da Don Johnson (la serie Tv Miami Vice) a Toni Collette (Il Sesto Senso, Little Miss Sunshine), dall'anziano Christopher Plummer (Tutti Insieme Appassionatamente, Insider, A Beautiful Mind, Tutti I Soldi Del Mondo) alla giovane Ana de Armas ( Blade Runner 2049), da Lakeith Stanfield ( Get Out!) a Katherine Langford (Tuo, Simon).

Tutti se la cavano egregiamente e sono comunque ben diretti da Rian Jonhson autore anche della sceneggiatura - candidata agli Oscar, unica nomination del film, che era in lizza invece per tre Golden Globe (per la migliore commedia, per Craig miglior attore in una commedia e per de Armas come migliore attrice in una commedia).

Il regista era reduce dal controverso Star Wars-Gli Ultimi Jedi, che aveva diviso il pubblico in due - tra chi lo ha apprezzato e chi lo ha detestato.

Non era facile scrollarsi di dosso il peso di un kolossal tanto dibattuto, ma Johnson ha confermato di essere cineasta originale e inventivo.

La storia gira bene, la trama si sviluppa con colpi di scena ben piazzati, il finale ha il giusto climax.

Ci sono anche sottotesti sociali di critica a certe politiche di Donald Trump.

Interessante il ruolo centrale dato al personaggio di Ana de Armas, ma non ci meraviglieremmo se venisse riproposto in futuro quello di Daniel Craig, degno erede di Hercule Poirot e Sherlock Holmes.

Se vi piacciono i gialli, vi consigliamo pertanto di vedere Knives Out: snobbarlo sarebbe... un delitto.




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domenica 5 gennaio 2020

GOLDEN GLOBE 2020. LE NOMINATION



Stasera!
Proprio durante la notte dell'Epifania avverrà la premiazione dei Golden Globe, gli Oscar assegnati dalla stampa estera.

Chi vincerà?
I pronostici fioccano come neve, ma solo domani sapremo davvero com'è andata.

Per il momento, leggete di seguito tutti i candidati.
E cliccate sui link che trovate!






MIGLIOR FILM DRAMMATICO
1917, regia di Sam Mendes
I due papi (The Two Popes), regia di Fernando Meirelles
The Irishman, regia di Martin Scorsese
Joker, regia di Todd Phillips
Storia di un matrimonio (Marriage Story), regia di Noah Baumbach

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICALE
Cena con delitto - Knives Out (Knives Out), regia di Rian Johnson
C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood), regia di Quentin Tarantino
Dolomite Is My Name, regia di Craig Brewer
Jojo Rabbit, regia di Taika Waititi
Rocketman, regia di Dexter Fletcher

MIGLIOR REGISTA
Bong Joon-ho – Parasite (Gisaenchung)
Sam Mendes – 1917
Todd Phillips Joker
Martin Scorsese – The Irishman
Quentin Tarantino – C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood)

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Cynthia Erivo – Harriet
Scarlett Johansson – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
Saoirse Ronan – Piccole donne (Little Women)
Charlize Theron – Bombshell
Renée Zellweger – Judy

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Christian Bale – Le Mans '66 - La grande sfida (Ford v Ferrari)
Antonio Banderas – Dolor y gloria
Adam Driver – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
Joaquin Phoenix Joker
Jonathan Pryce – I due papi (The Two Popes)

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM COMMEDIA O MUSICALE
Awkwafina – The Farewell - Una bugia buona (The Farewell)
Ana de Armas – Cena con delitto - Knives Out (Knives Out)
Cate Blanchett – Che fine ha fatto Bernadette? (Where'd You Go, Bernadette)
Beanie Feldstein – La rivincita delle sfigate (Booksmart)
Emma Thompson – E poi c'è Katherine (Late Night)

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM COMMEDIA O MUSICALE
Daniel Craig – Cena con delitto - Knives Out (Knives Out)
Leonardo DiCaprio – C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood)
Roman Griffin Davis – Jojo Rabbit
Taron Egerton – Rocketman
Eddie Murphy – Dolemite Is My Name

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Kathy Bates – Richard Jewell
Annette Bening – The Report
Laura Dern – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
Jennifer Lopez – Le ragazze di Wall Street - Business Is Business (Hustlers)
Margot Robbie – Bombshell

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Tom Hanks – Un amico straordinario (A Beautiful Day in the Neighborhood)
Anthony Hopkins – I due papi (The Two Popes)
Al Pacino – The Irishman
Joe Pesci – The Irishman
Brad Pitt – C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Dolor y gloria, regia di Pedro Almodóvar (Spagna)
The Farewell - Una bugia buona (The Farewell), regia di Lulu Wang (Stati Uniti d'America)
I miserabili (Les Misérables), regia di Ladj Ly (Francia)
Parasite (Gisaenchung), regia di Bong Joon-ho (Corea del Sud)
Ritratto della giovane in fiamme (Portrait de la jeune fille en feu), regia di Céline Sciamma (Francia)

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Dragon Trainer - Il mondo nascosto (How to Train Your Dragon: The Hidden World), regia di Dean DeBlois
Frozen II - Il segreto di Arendelle (Frozen II), regia di Jennifer Lee e Chris Buck
Missing Link, regia di Chris Butler
Il re leone (The Lion King), regia di Jon Favreau
Toy Story 4, regia di Josh Cooley

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Noah Baumbach – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
Bong Joon-ho e Han Jin-won – Parasite (Gisaenchung)
Anthony McCarten – I due papi (The Two Popes)
Quentin Tarantino C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood)
Steven Zaillian – The Irishman

MIGLIORE COLONNA SONORA ORIGINALE
Alexandre Desplat – Piccole donne (Little Women)
Hildur Guðnadóttir – Joker
Randy Newman – Storia di un matrimonio (Marriage Story)
Thomas Newman – 1917
Daniel Pemberton – Motherless Brooklyn - I segreti di una città (Motherless Brooklyn)

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Beautiful Ghosts (Taylor Swift) – Cats
(I'm Gonna) Love Me Again (Elton John, Taron Egerton) – Rocketman
Into the Unknown (Idina Menzel, Aurora) – Frozen II - Il segreto di Arendelle (Frozen II)
Spirit (Beyoncé) – Il re leone (The Lion King)
Stand Up (Cynthia Erivo) – Harriet




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