CINEMA A BOMBA!

martedì 16 dicembre 2025

FRANKENSTEIN, IL MOSTRO CHE ARRIVA DALLA MOSTRA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2025
150'
Regia: Guillermo del Toro
Interpreti: Oscar Isaac, Jacob Elordi, Mia Goth, Charles Dance, Ralph Ineson, Christoph Waltz.


Dal romanzo immortale di Mary Shelley, la storia del Dott. Victor Frankenstein (Isaac), che assembla pezzi di cadaveri e cerca di dar loro vita tramite l'energia elettrica.

Ci riesce, ma l'essere (Elordi) si ribella al proprio creatore e si allontana per cercare un senso alla propria esistenza...


Presentato alla scorsa Mostra del Cinema di Venezia, il nuovo opus di Guillermo del Toro è l'ideale continuazione del percorso intrapreso nel 2022 con il suo controverso Pinocchio in stop motion (che gli fece vincere l'Oscar per la seconda volta, in questo caso per il miglior film d'animazione: è l'unico regista nella storia ad averlo conquistato in entrambe le categorie).

Adattare un classico della letteratura al proprio gusto e al proprio stile è sempre una scelta rischiosa, ma non si può certo dire che al cineasta messicano manchi il coraggio.
Naturalmente, Frankenstein è un'opera che si prestava bene, perché ha molto in comune con i topoi "deltoriani".

Il riscatto dei "diversi", la condanna dell'autoritarismo, la contrapposizione tra "mostro" presunto e mostri veri sono temi rintracciabili anche in altre pellicole del regista; su tutte, l'osannata e plurioscarizzata The Shape of Water.

Non mancano alcuni difetti storici dell'autore di Hellboy e Il Labirinto del Fauno: prolissità, esplosioni un po' gratuite di violenza, un eccesso di rigore ideologico.
Tuttavia, a bilanciarli troviamo - come di consueto - ottime performance attoriali e innegabili virtù formali.

Il cast si avvale del sempre ottimo Isaac - il suo protagonista è più rockstar che scienziato - e di un sorprendente Elordi (lo avevamo già visto in Deep Water, ricordate?), ma in ruoli di supporto si fanno notare pure l'austro-tedesco Waltz (Bastardi Senza Gloria, Django Unchained) e il britannico Ineson (Galactus nel recente I Fantastici Quattro-Gli Inizi).

GdT è un regista con un'idea artistica molto definita, che predilige i set costruiti concretamente in studio alle facili scorciatoie della CGI o - peggio ancora! - dell'AI, la profondità dei personaggi ai protagonisti bidimensionali, l'onestà etica all'intrattenimento puramente spensierato.

Frankenstein è un film che parla di paternità disfunzionale, di hubris e dei confini morali della scienza: può piacere o meno, ma è indubbiamente l'opera di un autore sincero e visionario, che si è accasato ad Hollywood senza perdere se stesso.
Un esempio di autentico cinema contemporaneo: non è mica poco.


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venerdì 17 giugno 2022

DEEP WATER-ACQUE PROFONDE, IL TALENTO DI MR. AFFLECK

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Canada, 2022
115'
Regia: Adrian Lyne
Con: Ben Affleck, Ana de Armas, Tracy Letts, Rachel Blanchard, Kristen Connolly, Lil Rel Howery.


Il matrimonio di un arricchito ingegnere di mezza età (Affleck), che vive con la giovane moglie (de Armas) e la figlioletta in una cittadina di provincia, è in crisi nera.
Egli mal sopporta gli amanti - o i potenziali tali - della disinibita consorte, che non si vergogna di flirtare con chiunque proprio davanti agli occhi del marito.

Ma l'uomo mette in giro la voce di aver ucciso uno di questi "amichetti", scomparso misteriosamente tempo prima, e qualcuno comincia a crederci.
Possibile che dietro quell'apparenza distaccata e taciturna si celi un assassino a sangue freddo?


Ci sono voluti due decenni per far tornare in attività il regista di 9 Settimane e 1/2.
L'ultimo lavoro di Lyne - re dell'erotismo patinato hollywoodiano che ricordiamo anche per Attrazione Fatale e Proposta Indecente - era stato infatti Unfaithful-L'Amore Infedele (2002).

Tratto da un romanzo di Patricia Highsmith (Il Talento di Mr. Ripley), questo nuovo film vorrebbe essere un thriller sexy che però ha poco del sostantivo quanto dell'aggettivo.
O meglio: Ana de Armas - la giovane attrice cubana che avevamo già molto apprezzato in Knives Out - di sensualità ne ha da vendere a pacchi, ma il regista stranamente non riesce a valorizzarla appieno.

La tensione è invece annacquata da un ritmo lasco che finisce per annoiare gli spettatori meno attenti e da uno sviluppo narrativo che annega nell'inverosimiglianza, in particolare nel terzo atto.

Sicché il meglio della pellicola è rappresentato dai suoi interpreti: tra il comico Howery (già visto in Get Out) e il drammaturgo Letts (proprio lo sceneggiatore di Bug e Killer Joe, qui in trasferta recitativa), la parte del leone la fa Ben Affleck.

L'ex (?) Batman ci regala una prova tra le più convincenti della propria carriera, misurata e sottile, ricca di accenti e sfumature.
I suoi duetti con Ana sembrano reali, non realistici; e non stupisce che i due, durante e dopo le riprese, abbiamo avuto davvero una breve e assai pubblicizzata relazione.

Deep Water (titolo curioso, più adatto ad un horror acquatico che ad un thriller psicologico) potrebbe stare all'attore/regista di Argo come Presunto Innocente - film del 1990 per certi aspetti non dissimile - stava a Harrison Ford.
Ma per capire perché dovreste vederli entrambi.


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