CINEMA A BOMBA!

domenica 17 marzo 2013

ANNA KARENINA, COME UN MUSICAL SENZA CANZONI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

Regno Unito/Francia, 2012
130'
Regia: Joe Wright
Interpreti: Keira Knightley, Jude Law, Aaron Johnson, Matthew Macfadyen, Olivia Williams, Emily Watson.


Domanda: come fare ad adattare al grande schermo un romanzo impegnativo come quello, celeberrimo, di Tolstoj senza far addormentare gli spettatori dopo pochi minuti?
Risposta: fare come Joe Wright.

Il regista britannico, già autore di una dignitosa versione di Orgoglio e Pregiudizio (girata sempre col fido compositore Dario Marianelli e con la coppia Knightley-Macfadyen), opta per una scelta stravagante: ambientare la storia della tormentata Anna e della sua penosa infedeltà come una rappresentazione teatrale, quasi un balletto, una sorta di musical senza canzoni.

Scommessa vinta: merito anche della competente sceneggiatura del commediografo Tom Stoppard (premio Oscar per Shakespeare in Love), la pellicola possiede un ritmo e una cura dei particolari tale da poter risultare appetibile al grande pubblico.

Oltre ai costumi - non a caso premiati con l'Oscar - e alle bizzarre scenografie, sono da segnalare anche le musiche del già citato Marianelli (unico italiano in lizza quest'anno, purtroppo tornato a casa a mani vuote) e la prova d'insieme degli attori.

Tra scelte più (Keira Knightley, Jude Law) o meno azzeccate (Aaron Johnson), nel cast spicca il baffuto Matthew Macfadyen, che - pur in un ruolo marginale - risulta il più simpatico, nei panni di un dongiovanni gioviale e impenitente.

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venerdì 18 gennaio 2013

OSCAR 2013. NOMINATION: I PREMI MUSICALI

Dall'alto: Dario Marianelli; Adele; Nora Jones; Hugh Jackman (in una scena con Anne Hathaway).


Il 24 Febbraio 2013 non si potrà non tifare Dario Marianelli: è l'unico italiano candidato agli Oscar quest'anno, segno che a salvare l'onore cinematografico nostrano sono rimasti ormai solo i professionisti.

E allora incrociamo le dita: la colonna sonora che ha composto per il film Anna Karenina di Joe Wright è suggestiva, ma dovrà confrontarsi con quelle del superveterano John Williams (48 nomination in carriera, 5 Oscar vinti!) e di una concorrenza assai agguerrita in un duello all'ultima nota.

Per quel che riguarda la gara per la migliore canzone, strafavorita è la popolarissima Adele che, sull'onda del successo planetario dei suoi album e di Skyfall - 23a fatica cinematografica dell'agente segreto britannico James Bond - ha vinto recentemente in questa categoria il Golden Globe.
A darle filo da torcere ci sono una cantautrice raffinata come Nora Jones (sorpresa: è la figlia di Ravi Shankar, il maestro di sitar ammirato dai Beatles e morto recentemente; si presenta con un brano scritto anche da Seth MacFarlane, conduttore della cerimonia di consegna dei premi dell'Academy e autore del cartoon politicamente scorretto I Griffin) e due divi che non se la cavano male neppure nel canto, cioè la bellissima e brava Scarlett Johansson e Hugh Jackman (anche lui premiato con il Golden Globe e candidato all'Oscar, ma per il suo ruolo nel musical Les Misérables).

In attesa di conoscere a chi andranno le preziose statuette, mettetevi comodi, cliccate sui link che trovate di seguito e godetevi le musiche e le canzoni nominate.


MIGLIORE COLONNA SONORA

Anna Karenina - Dario Marianelli
Argo - Alexandre Desplat
Vita di Pi - Mychael Danna
Lincoln - John Williams
Skyfall - Thomas Newman


MIGLIORE CANZONE

Before My Time da Chasing Ice - Musica di J. Ralph e Joshua Bell; canto di J. Ralph e Scarlett Johansson
Everybody Needs A Best Friend da Ted - Musica di Walter Murphy e Seth MacFarlane; canto di Norah Jones
Pi’s Lullaby da Vita di Pi - Musica di Mychael Danna e Bombay Jayashri; canto di Bombay Jayashri
Skyfall da Skyfall - Musica di Adele Adkins e Paul Epworth, canto di Adele
Suddenly da Les Misérables - Musica di Claude-Michel Schönberg, Herbert Kretzmer e Alain Boublil; canto di Hugh Jackman

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martedì 15 gennaio 2013

OSCAR 2013. LA STRADA VERSO LE STATUETTE


E anche quest'anno siamo in cammino verso la competizione più famosa e amata dai cinefili.
Date un'occhiata a CINEMA A BOMBA! nei prossimi giorni: vi attendono chicche imperdibili. Intanto, iniziamo con qualche considerazione.

Rispetto allo scorso anno, quando The Artist prevalse dopo un equilibrato testa-a-testa con Hugo Cabret, questa volta i giochi sembrerebbero fatti per molte categorie.
Ma non mancano alcune sorprese.

Il monumentale Lincoln di Steven Spielberg - forte di 12 candidature - corre praticamente da solo, complice una maldestra selezione che ha tagliato le gambe ai due principali contendenti per la vittoria: Argo di Ben Affleck - fresco trionfatore dei Golden Globe - e Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow, in lizza per il miglior film, ma stranamente esclusi dalla categoria riservata alla miglior regia.
Dovrà vedersela soprattutto con Vita di Pi di Ang Lee, mirabolante esempio di effetti speciali a servizio di una bella storia, così come era stato nel caso di Le Avventure di Tintin - dello stesso Spielberg - ingiustamente snobbato l' anno scorso agli Oscar, ma premiato ai Golden Globe - sebbene "solo" come migliore pellicola di animazione.

Rimanendo in ambito registico, si nota l'assenza anche di altri pezzi da novanta come Quentin Tarantino e Paul Thomas Anderson, sebbene le loro ultime pellicole - rispettivamente Django Unchained e The Master - siano indubbiamente tra la più significative dell'anno appena trascorso.
E se il primo si può consolare con una nomination per la miglior sceneggiatura, il secondo dovrà accontentarsi di fare il tifo per i suoi tre protagonisti, Joaquin Phoenix e Philip Seymour Hoffman, entrambi già premiati a Venezia, e la sempre più lanciata Amy Adams (alla sua quarta candidatura, dopo Junebug, Il Dubbio e The Fighter. Che questa sia la volta buona?).

Tra gli attori, Daniel Day-Lewis (Lincoln) non dovrebbe avere rivali, essendo stati fatti fuori in partenza Bill Murray - che nei panni del presidente F.D. Roosevelt in Hyde Park on Hudson (in Italia ribattezzato insulsamente A Royal Weekend) era stato dato tra i favoriti - e l'anziano Jean Louis Trintignant, apprezzatissimo a Cannes 2012 nel palmadorato Amour (qui in prima fila come miglior film straniero, vista anche la clamorosa esclusione del sorprendente campione d'incassi francese Intouchables-Quasi amici).

Strafavorita in campo femminile anche la neodiva Jessica Chastain di Zero Dark Thirty, con cui l'Academy è in debito da almeno un anno e che solo un'altra gaffe dei giurati può nuovamente privare di un meritatissimo Oscar (CINEMA A BOMBA! può dire di aver contribuito, coi propri post, a lanciare questa bella e versatile attrice californiana? Probabilmente no, ma lo diciamo lo stesso, alla faccia della modestia).

Da notare l'exploit di Il lato positivo - Silver Linings Playbook, che ha i propri interpreti principali in tutte le categorie: Bradley Cooper tra i protagonisti maschili, Jennifer Lawrence - una delle attrici del momento - tra le protagoniste femminili, Robert De Niro tra i non protagonisti (bentornato a recitare! Ma avremmo preferito vedere un altro italo-americano - ingiustamente e costantemente ignorato dall'Academy: Leonardo Di Caprio. Ma che cosa deve fare per farsi considerare?) e Jacki Weaver tra le non protagoniste.

Per quel che riguarda la colonna sonora, non è una sorpresa trovare l'immarcescibile John Williams, alla sua 48a nomination (incredibile: solo Walt Disney ha saputo fare di meglio: 60!) e insignito finora di 5 Oscar; meno prevedibile la designazione del bravo Dario Marianelli, candidato per Anna Karenina, ma già vincitore della preziosa statuetta per Espiazione.
È l'unico italiano in competizione quest'anno. Incrociamo le dita.

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