CINEMA A BOMBA!

venerdì 19 maggio 2023

I CLASSICI: TMNT, QUATTRO MOSTRI PER QUATTRO FRATELLI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Hong Kong, 2007
87'
Regia: Kevin Munroe
Voci originali: Chris Evans, Sarah Michelle Gellar, Patrick Stewart, Laurence Fishburne, Mako, Kevin Smith.


Qualche anno dopo aver sconfitto Shredder, le Tartarughe si sono divise: Leo si è trasferito in Sudamerica, Mickey fa l'animatore alle feste di compleanno, Donnie lavora in un call center e Raffo ha iniziato a fare il vigilante notturno.

April e Casey ora vivono insieme e commerciano in oggetti antichi; uno dei loro clienti, un miliardario, li incarica di ritrovare delle antiche statue di pietra.
C'è una minaccia che incombe sull'umanità e i 4 fratelli dovranno riunirsi per fronteggiarla...


Uscito dopo la prima trilogia coi costumi da Muppet e prima del dittico moderno prodotto da Michael Bay (di tutti e 5 questi live action potete leggere le recensioni qui), questo è stato il primo lungometraggio animato dedicato ai rettili ninja più amati al mondo.

La loro storia è nota: creati nel 1984 dai fumettisti indipendenti Kevin Eastman e Peter Laird (il secondo figura qui come produttore esecutivo e consulente creativo), hanno ottenuto rapidamente un successo planetario grazie a cartoni animati, giocattoli e merchandise di vario genere.

Nel 2007 la "turtlemania" non era più all'apice, ma questo film contribuì a rilanciare il marchio (che tutt'oggi continua a godere di ottima salute).
Il merito è sopratutto di Kevin Munroe, regista e sceneggiatore che è riuscito ad accontentare i fan di ogni ordine e grado: sia quelli dei fumetti originali, più cupi e "seri", sia quelli delle serie animate, più leggere e adatte ai bambini.

Oltre all'ottima grafica 3D (specie per quegli anni), la qualità più apprezzabile della pellicola è l'originalità.
Senza tradire lo spirito dei personaggi, Munroe e il suo team hanno realizzato una storia un po' diversa, con risvolti narrativi non scontati, privilegiando l'azione sull'umorismo (che pure non manca).

Nella versione originale c'è un cast vocale da leccarsi le bandane: da Chris Evans post Fantastici 4 ma pre Capitan America alla un po' sparita Sarah Michelle Gellar (Buffy), dal grande vecchio Patrick Stewart (il Professor Xavier degli X-Men) all'onnipresente fanboy Kevin Smith, passando per Laurence Fishburne - lo ricordiamo col gilet in Batman v Superman - in veste di narratore.

Ambientato in un universo a sé stante, che conserva pochi riferimenti alla trilogia cinematografica originale e ignora completamente il quasi dimenticato telefilm L'Avventura Continua, TMNT - acronimo di Teenage Mutant Ninja Turtles - è uno dei migliori film sulle Tartarughe Ninja in assoluto.
L'unico vero difetto? Non ha avuto un seguito.

Archiviate momentaneamente le pellicole in live action, il prossimo capitolo della saga si avvarrà nuovamente dell'animazione, ma sarà pure l'ennesimo reboot.
Fortemente voluto dal comico Seth Rogen (uno dei doppiatori di Cip e Ciop Agenti Speciali), si chiamerà Tartarughe Ninja: Caos Mutante e uscirà in estate.

Da buoni tarta-fan, non ci resta che aspettare.
Magari con una bandana colorata sugli occhi e una fetta di pizza in mano.


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giovedì 18 febbraio 2021

TARTARUGHE NINJA. ORA E SEMPRE... COWABUNGA!

Le Tartarughe Ninja della serie animata originale.  


Quattro giovani tartarughe antropomorfe, chiamate coi nomi degli artisti del Rinascimento (Leonardo, Michelangelo, Raffaello e Donatello), vengono addestrate nell'arte ninja da un vecchio e saggio topo umanoide.

Vivono nelle fogne di New York e hanno come unici amici una bella giornalista televisiva e un vigilante con la maschera da hockey.
I loro principali avversari sono un criminale vestito da samurai mascherato e un alieno che pare un grosso cervello rosa.

Ah, quasi dimenticavamo: hanno una vera e propria ossessione per la pizza.

Questa idea strampalata è stata - a cavallo tra gli anni 80 e 90 - la chiave di un successo planetario, che dura ancora oggi e periodicamente si rinnova.

L'origine è un fumetto "adulto" e violento, opera degli artisti indipendenti Kevin Eastman e Peter Laird, ma il picco di popolarità è dovuto a Tartarughe Ninja alla Riscossa, leggendaria serie televisiva a cartoni adattata per un pubblico di bambini.

A cementarne la fama sono stati, oltre ai vendutissimi giocattoli, anche 5 film girati in live action per il grande schermo.

Ve li recensiamo tutti di seguito.
Pronti? Mondo pizza! Allora diamoci dentro!



Tartarughe Ninja alla Riscossa (1990)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

New York City. La giornalista televisiva April O'Neil (Judith Hoag) indaga sull'incremento di criminalità che sta colpendo la città, non sapendo che la causa è l'attività del Clan del Piede guidato dallo spietato Shredder.

Quando i cattivi cercano di farla fuori, in suo soccorso arrivano dalle fogne 4 Tartarughe Ninja addestrate dal topo Splinter, che a loro volta si alleano con Casey Jones (Elias Koteas), vigilante mascherato dal cuore d'oro.

Il titolo è quello della serie tv, ma questo adattamento - pur conservando alcuni elementi del cartone - è quello che più si avvicina al fumetto originale.
Le atmosfere sono infatti piuttosto cupe e i combattimenti sufficientemente brutali.

All'attivo ci sono soprattutto gli stupefacenti costumi di Jim Henson (il "papà" dei Muppet) e il montaggio della compianta Sally Menke (futura e assidua collaboratrice di Quentin Tarantino).
Notevole anche la scenografia: questa New York - ricostruita quasi interamente in studio - è degna della Gotham City di Batman.

Nonostante alcune cose meno convincenti, come la fotografia sgranata e la spaesata April di Judith Hoag, è forse il miglior adattamento del franchise, di certo il preferito dai fan della prima ora.

Un plauso a chi riesce a scovare la comparsata "hitchcockiana" del co-creatore Kevin Eastman (indizio: è verso la fine, vicino al camioncino dei rifiuti).


Tartarughe Ninja II - Il Segreto di Ooze (1991)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 


Dopo gli eventi del primo film, le Tartarughe cercano una nuova casa e la trovano in una stazione della metro in disuso.
Intanto Sheredder è tornato, deciso a utilizzare il liquido mutogeno per creare dei supersoldati.

I quattro giovani ninja, aiutati come sempre dal maestro Splinter e dalla bella giornalista April O'Neil (Paige Turco), cercano di fermarlo e al contempo di scoprire finalmente l'origine della propria mutazione.

Per alcuni è il capitolo migliore della prima trilogia; se non il più riuscito lungometraggio in assoluto, è di sicuro quello che meglio bilancia i toni dark del precedente con gli elementi più leggeri e umoristici dei cartoni.

Dopo uno spassoso incipit, il film si dipana strizzando spesso l'occhio alla serie animata: la coppia di umanoidi creata da Shredder è una variante di Bebop e Rocksteady, lo scienziato è una specie di Baxter meno folle, nella sceneggiatura originale compariva persino l'alieno Krang (questa scena poi non fu girata).

Memorabile la canzone Ninja Rap di Vanilla Ice, mentre Paige Turco è una April per certi versi migliore della precedente.


Tartarughe Ninja III (1993)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 


Dopo aver trovato a un mercatino dell'usato un antico scettro magico, April (Paige) si ritrova catapultata nel Giappone medioevale.

Le Tartarughe Ninja tornano indietro nel tempo per salvarla, ma dovranno anche porre fine a una guerra civile alimentata dall'infido consigliere di uno Shogun.

Questa terza pellicola sta alla prima come L'Armata delle Tenebre stava a La Casa, non solo per l'espediente del viaggio temporale.
Se nella trilogia di Sam Raimi si completava la progressiva transizione da horror a commedia, qui la cupezza del lungometraggio originale lascia il posto una volta per tutte al tono fanciullesco e "cartoonistico" delle serie tv.

Ritorna il Casey Jones di Elias Koteas e viene confermata Paige Turco come April (è un bene).
L'ambientazione nel Giappone feudale è invece l'idea più originale del film, che per il resto non regala sorprese.

Divertente e più adatto ai bambini, ma nel complesso inferiore al precedente, anche perché uscì quando la turtlemania era già in fase calante.



Tartarughe Ninja (2014)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 


In cerca di uno scoop, la cronista televisiva April O'Neil (Megan Fox) si imbatte nelle Tartarughe Ninja, che col loro maestro-ratto Splinter vivono nelle fogne di NYC.

Insieme scoprono che il famigerato Clan del Piede che sta terrorizzando la città è guidato dal temibile samurai Shredder, a sua volta coadiuvato da un ex-ricercatore diventato imprenditore milionario (William Fitchner).

La bella giornalista, con la complicità di un collega vanesio ma generoso (Will Arnett), aiuta quindi i suoi nuovi amici mutanti a fermare i piani criminali dei malvagi.

Dopo oltre 20 anni, i Teenage Mutant Ninja Turtles tornano sul grande schermo.
I protagonisti non sono più figuranti nascosti in costumi di gomma, ma CGI realizzati con la tecnica del motion capture (la stessa di Polar Express, per intenderci).

Peccato che la mano del produttore Michael Bay si senta anche troppo: a tratti questo remake/reboot sembra l'ennesimo film dei Transformers, con le Tartarughe al posto dei "robotoni".
Infatti il risultato è una pellicola fracassona, spettacolare, iperbolica, però solo moderatamente divertente.

Come nuova April, la Fox si rivela una scelta sorprendentemente buona, ma la migliore aggiunta del cast è il comico canadese Arnett (voce di Batman in The LEGO Movie, ricordate?) nei panni del collega giornalista Vernon.

Curiosità: Kevin Eastman è accreditato nei titoli di coda nel ruolo di un "dottore", ma non l'abbiamo individuato.
Che il suo cameo sia finito tagliato nel montaggio?


Tartarughe Ninja - Fuori dall'Ombra (2016)
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 


Con l'aiuto dello scienziato pazzo Baxter Stockman, Shredder evade e usa il liquido mutogeno per trasformare due teppistelli scemotti nei suoi scagnozzi.

Il suo obiettivo è recuperare quattro manufatti che, messi insieme, apriranno un portale inter-dimensionale che permetterà a un alieno megalomane di conquistare la Terra.

I Turtles si mettono in mezzo, nuovamente coadiuvati dai giornalisti April (Megan Fox) e Vern (Will Arnett), e stavolta anche con l'aiuto di Casey (Stephen Amell), sbirro con la passione per l'hockey.

Questa seconda parte del dittico-reboot sta alla precedente come Il Segreto di Ooze stava a Tartarughe Ninja alla Riscossa (il film, non il cartone): nel complesso risulta più divertente e vi si possono trovare maggiori collegamenti alla storica serie animata.

Fanno infatti la prima apparizione ufficiale in live action tanto gli imbranati scagnozzi Bebop & Rocksteady quanto il mostruoso cervellone Krang.
Inoltre ritorna Casey Jones, stavolta interpretato dal protagonista di Arrow (la serie tv "sorella" di The Flash e Supergirl).

Di buono ci sono una regia meno confusionaria e qualche brillante riferimento cinematografico (il volo senza paracadute è un palese omaggio a Point Break); per contro, i dialoghi sono poco ispirati ed è presente lo Shredder più "maffo" mai apparso sul grande schermo.

Da segnalare infine il nuovo cammeo di Eastman in stile Stan Lee (è il consegna-pizze che compare all'inizio).


E adesso?
Dopo 5 pellicole, 3 serie a cartoni (oltre a quella del 1987 ce ne sono state una nel 2003 - curata dal co-creatore Peter Laird - e una nel 2012) e un telefilm di breve durata (1998), il futuro dei più amati anfibi antropomorfi sembra essere un altro lungometraggio animato (il precedente risale al 2007).

Peccato, perché il reboot prodotto da Bay e compagnia, per quanto non memorabile, meriterebbe un terzo capitolo.
Comunque sarà, la cosa positiva è che l'interesse nei confronti dei TMNT sia ancora vivo e vegeto.

Ora e sempre... Cowabunga!

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giovedì 2 febbraio 2012

OSCAR 2012. NOMINATION: PREMI MUSICALI

(dall'alto: John Williams, Ludovic Bource, Howard Shore, Alberto Iglesias)

La colonna sonora è una componente importantissima per il buon esito di un film. E fior di compositori hanno fatto la storia del cinema: Nino Rota, Ennio Morricone, Bernard Hermann (il compositore di fiducia di Hitchcock)...

Quest'anno a contendersi l'ambita statuetta per la colonna sonora saranno, tra gli altri, mostri sacri come John Williams (nominato per due film diversi e già vincitore di cinque Oscar) e Howard Shore (non vi dice niente? Date un'occhiata ai capolavori ai quali ha lavorato).

Per quel che riguarda la miglior canzone, categoria che in passato ha visto trionfare artisti del calibro di Bob Dylan, Bruce Springsteen, Phil Collins, Annie Lennox, Eminem, Stevie Wonder, è sorprendente notare che sono solo due i candidati e che clamorosamente sono state bocciate sia Madonna che Mary J. Blige, grandi favorite prima dell'annuncio delle nomination.

Cliccando sui link si possono ascoltare le colonne sonore e le canzoni delle pellicole nominate per i premi musicali. Buon ascolto!


Migliore colonna sonora
John Williams - Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno (The Adventures of Tintin)
Ludovic Bource - The Artist
Howard Shore - Hugo Cabret (Hugo)
Alberto Iglesias - La talpa (Tinker, Tailor, Soldier, Spy)
John Williams - War Horse


Migliore canzone
Man or Muppet, di Bret McKenzie - I Muppet (The Muppets)
Real in Rio, di Sérgio Mendes, Carlinhos Brown (musica) e Siedah Garrett (testo) - Rio

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