CINEMA A BOMBA!

domenica 21 settembre 2025

I CLASSICI: LE AVVENTURE DI JOE DIRT, ZOTICO È CHI LO ZOTICO FA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2001
91'
Regia: Dennie Gordon
Interpreti: David Spade, Brittany Daniel, Dennis Miller, Rosanna Arquette, Christopher Walken, Jaime Pressly, Kevin Nealon, Kid Rock.


Inserviente in apparenza rozzo e sempliciotto, Joe (Spade) racconta in diretta la propria vita al DJ (Miller) della stazione radio in cui lavora.
Inizia così un lungo flashback che ripercorre la travagliata ricerca dei sui genitori e gli incontri, lungo la strada, che gli hanno cambiato la vita.


Membro del cosidetto "Clan Sandler" (gruppo di amici e colleghi che ruota intorno al comico di successo Adam Sandler e spesso e volentieri girano film con/per lui), David Spade è il George Clooney del gruppo, essendo noto più per la quantità di attrici/modelle frequentate che per la qualità del proprio umorismo.

Cresciuto come spalla dello strabordante Chris Farley al Saturday Night Live (celebre programma tv che lanciò gente come Chevy Chase, Bill Murray, John Belushi, Dan Aykroyd, Eddie Murphy...) e in lungometraggi come Tommy Boy, dopo la tragica morte del partner si è messo in proprio realizzando pellicole come quella che vi stiamo recensendo.

Joe Dirt sta a David come Dirty Work stava a Norm Macdonald: è scritta dal protagonista stesso ed è la sua opera più rappresentativa (almeno in ambito cinematografico); oltre ad essere stata un modesto successo commerciale, diventando di culto solo in seguito grazie al passaparola.

Una commedia grossolana e prevedibile, che mette alla berlina la comunità redneck (gli americani degli stati meridionali, considerati ignoranti e di scarso intelletto), benché non abbastanza da poter essere classificata come satira, e - nonostante l'umorismo scatologico e immaturo - riesce a mettere a segno qualche colpo.

Alcune battute sono diventate a posteriori dei tormentoni sui social (in lingua originale: l'adattamento italiano dei dialoghi è come minimo superficiale); inoltre i personaggi principali sono ritratti con sincero affetto: oltre a Spade in un ruolo che ricorda Forrest Gump, dal cast emergono Arquette (ce la ricordiamo in Pulp Fiction?) e un autoironico Walken (visto recentemente in Dune-Parte 2).

Consigliabile a spettatori di bocca buona, Le Avventure di Joe Dirt è una possibilità per conoscere un comedian poco noto nel Belpaese e per passare un'ora e mezza senza troppi pensieri.
C'è chiaramente di meglio, ma rispetto - ad esempio - ai cinepanettoni nostrani sembra quasi un film di Chaplin.


[PS: ammesso che le due pellicole condividano lo stesso universo, non potrebbe essere che l'alligatore con cui lotta il protagonista sia lo stesso di Un Tipo Imprevedibile?!?]

[PPS: David ha realizzato anni dopo un seguito, Joe Dirt 2-Sfigati si Nasce; forse un giorno vi recensiremo anche quello... o forse no, chissà.]


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giovedì 18 settembre 2025

I CLASSICI: DIRTY WORK, IL GENIO "VENDICATIVO" DI NORM MACDONALD

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1998
82'
Regia: Bob Saget
Interpreti: Norm Macdonald, Artie Lange, Chevy Chase, Traylor Howard, Christopher McDonald, Jack Warden, Rebecca Romijn, John Goodman, Gary Coleman, Ken Norton, Chris Farley, Adam Sandler.


Uno spiantato (Macdonald) e il suo miglior amico (Large) devono trovare i soldi per poter far operare il padre del secondo (Warden), malato di cuore, da un chirurgo ludopatico (Chase).

I due mettono così in piedi un'agenzia di "lavori sporchi" dedita a vendicare clienti che hanno subito dei torti, ma finiscono per scontrarsi con un imprenditore senza scrupoli (McDonald)...


Della generazione di comici emersi negli anni 90 dalla trasmissione di culto Saturday Night Live, Adam Sandler era il "leader" (o almeno quello di maggior successo), Rob Schneider il "selvaggio", David Spade il "playboy", Chris Farley la "forza della natura".
Norm Macdonald, dal canto suo, era il "genio".

L'attore canadese - purtroppo scomparso prematuramente qualche anno fa - era famoso per l'umorismo asciutto e sarcastico, nè fisico (tipo Jim Carrey) nè verbale (à la Robin Williams), piuttosto basato sulla cadenza delle battute e i tempi dilatati.
Per molti è stato il degno erede di Andy Kaufman e Chevy Chase.

Proprio quest'ultimo - in grande spolvero! - compare in uno dei ruoli più spassosi della pellicola, passando idealmente il testimone al più giovane collega, a sua volta circondato da una pletora di amici e caratteristi ispirati.

Tra questi, fanno macchia il "cattivo" McDonald di Un Tipo Imprevedibile e la statuaria Romijn (Mystica dei primi X-Men).
Qua e là spuntano anche altri reduci del SNL: Farley - alla sua ultima apparizione prima della tragica morte per overdose - e Sandler in persona che fa il diavolo.

Sono infatti le performance degli attori - oltre ad una manciata di battute effettivamente divertenti - il punto forte di questa commedia politicamente scorretta, che nonostante un successo limitato al box office è diventata col tempo un vero cult.
Ragion per cui andrebbe vista in lingua originale per essere apprezzata al meglio, benché il doppiaggio sia dignitoso.

Tra i difetti va segnalata una regia a tratti non troppo vispa; per contro, ci sono almeno due gag ricorrenti memorabili: gli appunti vocali di Norm su un registratore portatile e Chevy progressivamente menomato dai creditori.

Dirty Work-Agenzia Lavori Sporchi è nel complesso il migliore e più significativo contributo cinematografico di Macdonald, che avrebbe poi continuato la carriera come stand-up comedian e soprattutto come brillante ospite/conduttore di talk show televisivi.

Un'occasione per (ri)scoprire e apprezzare uno dei comici più sottovalutati dell'era moderna.


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lunedì 4 agosto 2025

UN TIPO IMPREVEDIBILE + UN TIPO IMPREVEDIBILE 2, SANDLER RITROVA IL SUO POSTO FELICE

(Clicca sulle locandine per vedere i due trailer) 

UN TIPO IMPREVEDIBILE
USA, 1996
92'
Regia: Dennis Dugan
Interpreti: Adam Sandler, Julie Bowen, Christopher McDonald, Carl Weathers, Frances Bay, Richard Kiel, Kevin Nealon, Ben Stiller, Morris the alligator (non accreditato).

UN TIPO IMPREVEDIBILE 2
USA, 2025
122'
Regia: Kyle Newacheck
Interpreti: Adam Sandler, Christopher McDonald, Sunny Sandler, Bad Bunny, Ben Stiller, Steve Buscemi, Kevin Nealon, Julie Bowen, Travis Kelce, Post Malone, Eminem.


Saturday Night Live è un programma tv di culto che esiste da 50 anni ed è servito da trampolino di lancio per una miriade di giovani comici: personaggi del calibro di Bill Murray, John Belushi, Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Chevy Chase furono tra i primi a trovare fama e fortuna grazie allo show.

Negli anni 90 emerse invece da lì una nuova generazione di comedian, forse più smaliziati e aggressivi dei predecessori.
Norm Macdonald, David Spade, Chris Farley e Rob Schneider divennero i nuovi idoli dei giovani americani, ma ancor più di loro a trovare la chiave del successo fu un tale di nome Adam Sandler.

Attore, sceneggiatore e produttore, il nostro ha costruito un impero grazie a pellicole tanto massacrate dalla critica quanto adorate dal pubblico, nelle quali fa recitare amici e familiari e dove si alternano impunemente buoni sentimenti e grossolanità.

Il suo umorismo facile e "scorretto" scade spesso nel cattivo gusto, ma Sandler sa anche quando frenarlo e rimanere in un ambito family friendly (o quasi).
È il caso del dittico che vi presentiamo di seguito, uno dei suoi risultati più alti (si fa per dire).


Un Tipo Imprevedibile

Happy Gilmore (Sandler) è un aspirante giocatore di hockey senza alcun talento, eccetto un tiro fortissimo.
Viene notato da un talent scout monco (Weathers) che lo convince a passare al golf.

Inizialmente riluttante, il giovane si convince a iscriversi ad un torneo anche per vincere i soldi che gli permetterebbero di ricomprare la casa della nonna (Bay) finita all'asta.
Sul green conosce una bella ragazza (Bowen) e un odioso pro-golfer (McDonald)...

In assoluto uno dei migliori film di Sandler, che tiene sufficientemente a freno le volgarità e riesce a far sembrare divertente uno sport che mal si adatta al grande schermo.

Il cast è ben scelto e ben diretto, ma il mattatore è Adam, il cui personaggio aggressivo e strafottente sarebbe risultato sgradevole in mano ad un altro comedian.

Tra le sequenze più divertenti annoveriamo: i vicini di casa impallinati; il protagonista che litiga con la golf ball che non è entrata in buca; l'ospizio/prigione con l'inserviente interpretato da un allora sconosciuto Ben Stiller.

Ma quasi ruba la scena a tutti l'alligatore "interpretato" da Morris, un vero rettile-attore che compare in alcuni momenti di grande spasso (specie quello finale della nuvola).


Un Tipo Imprevedibile 2

30 anni dopo gli eventi del primo film, Happy (Sandler) ha avuto 5 pargoli con Virginia (Bowen) e si è ormai ritirato dopo una carriera di successi.

Ma, trovatosi in rosso, per poter pagare la retta di una costosa scuola di ballo alla figlia Vienna (Sunny Sandler, sua figlia anche nella realtà), il nostro decide di tornare sul green per partecipare ad un nuovo torneo...

Dopo quasi 3 decenni, Adam torna a quello che forse è il suo personaggio più memorabile, realizzando un seguito all'altezza dell'originale.
Divertente con poche (e contenute) concessioni all'umorismo di grana grossa, è una lunga sequela di riferimenti alla pellicola precedente.

Stavolta il tono è più "serio" e "maturo" (virgolette d'obbligo), dolcemente nostalgico e con un messaggio vagamente conservatore (gli aggiornamenti giovanilistici non possono battere le vecchie tradizioni).

Sandler è all'apice della proprie capacità, Stiller è in gran spolvero e McDonald ha il personaggio sviluppato meglio.
Innumerevoli e talvolta divertenti i cammei: oltre a varie celebrità del golf, si riconoscono i rapper Post Malone (Manta Ray di Tartarughe Ninja: Caos Mutante), Bad Bunny e Eminem, nonché la stella del football americano - e fidanzato di Taylor Swift - Travis Kelce.

E se vi state chiedendo se ricompare il simpatico alligatore del primo film, la risposta è sì (alla fine).
Non solo: ne appaiono altri 4 che forse sono i suoi cuccioli e sono protagonisti - con Eminem! - di una delle scene più soddisfacenti.


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lunedì 7 luglio 2025

I CLASSICI: FLETCH, IO SONO CHEVY CHASE E VOI NO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1985
98'
Regia: Michael Ritchie
Interpreti: Chevy Chase, Tim Matheson, Dana Wheeler-Nicholson, Geena Davis, Joe Don Baker, M. Emmet Walsh, James Avery, Kareem Abdul-Jabbar.


Los Angeles: il giornalista investigativo Irwin "Fletch" Fletcher (Chase) indaga sullo spaccio di droga nelle spiagge e su un miliardario (Matheson) che vorrebbe essere ucciso da lui per instascare i soldi dell'assicurazione.

Maestro dei travestimenti, il nostro conosce l'affascinante Gail (Wheeler-Nicholson) e scopre pian piano che le due piste che sta seguendo sono in realtà collegate...


Per chi non lo sapesse, 50 anni fa Chevy Chase era il comico più famoso e apprezzato d'America.

Star del leggenario show televisivo Saturday Night Live - vera e propria fucina di talenti da cui sono emersi, tra gli altri, John Belushi, Dan Aykroyd, Eddie Murphy, Billy Crystal, Bill Murray... - lasciò la trasmissione al massimo della notorietà per dedicarsi al cinema.

Purtroppo per lui, il successo si è rivelato effimero: dopo un paio di commedie romantiche con Goldie Hawn e la serie demenziale Vacation, Chase ha preso una china discendente che lo ha portato a girare pellicole di serie B, riciclandosi di tanto in tanto in tv (in anni recenti, nella simpatica sit-com Community).

I suoi lungometraggi migliori sono circostanziati essenzialmente agli anni 80, e quello che vi stiamo recensendo è facilmente il più riuscito e spassoso.

Chevy interpreta praticamente se stesso, sfornando un campionario di one-liner, smorfie, gag verbali e (soprattutto) visive che rappresentano il suo marchio di fabbrica.

Molte battute della versione originale - ahimé - si perdono per colpa di una traduzione dei dialoghi a dir poco superficiale; al contrario, il doppiaggio è piuttosto buono (la voce del protagonista è del bravo Michele Gammino).

Nel cast di supporto si segnalano Matheson (Animal House) una giovane Davis (prima di Beetlejuice), Avery (zio Phil di Willy, il Principe di Bel-Air) e il cestista dei Lakers Abdul-Jabbar (L'Aereo più Pazzo del Mondo).

In occasione del 40° anniversario dalla sua uscita nelle sale, potrebbe essere una buona idea riscoprire uno dei classici più sottovalutati della comicità americana.
E con esso, l'ex divo della risata la cui battuta più famosa è rimasta: "I'm Chevy Chase... and you're not!".


[PS: pochi anni dopo Chase e Ritchie ripresero il personaggio in un seguito, Fletch-Cronista d'Assalto. Sempre divertente, ma nel complesso inferiore all'originale. Un giorno forse ve lo recensiremo!]


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martedì 24 dicembre 2013

I CLASSICI: CHRISTMAS VACATION, SE VA (QUASI) IN VACCA LA VACANZA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 1989
97'
Regia: Jeremiah Chechick
Interpreti: Chevy Chase, Beverly D'Angelo, Randy Quaid, Juliette Lewis, Johnny Galecki, Diane Ladd, Julia Louis-Dreyfus, Brian Doyle-Murray.


In Italia il "film di Natale" per eccellenza - più per la regolarità con cui viene trasmesso in televisione che per una reale adesione tematica, a dire il vero - è Una Poltrona per Due, come i fedeli di CINEMA A BOMBA! sanno bene.
Oltreoceano, invece?

Negli States il corrispettivo del cult di John Landis è Christmas Vacation (in Italia uscito come Un Natale Esplosivo), prodotto dal National Lampoon - celebre magazine umoristico fondato dall'editore Matty Simmons, autore tra l'altro del mitico Animal House - nonché terzo capitolo di una popolare tetralogia incentrata sulla catastrofica famiglia Griswold.

Scritta come le precedenti dall'esperto John Hugues, la pellicola questa volta vede il capofamiglia Clark (Chase, già capocomico del Saturday Night Live) alle prese con la consueta visita dei parenti, in occasione delle vacanze natalizie.
Inutile dire che gli incidenti non mancheranno, complice anche l'arrivo inaspettato dello zotico cugino Eddie (Quaid), ma tutto si risolverà in tempo per la mezzanotte.

National Lampoon's Christmas Vacation è così popolare negli USA probabilmente perché, pur garantendo il classico happy ending, riesce a dissacrare un genere, quello delle commedie natalizie, ad alto tasso di saccarosio e a distruggerne i cliché.
Ecco allora l'albero di Natale che non è un alberello, ma un abete enorme che non sta in casa e che farà una brutta fine; ecco il protagonista che in un accesso d'ira picchia le statuine di Santa Claus e delle renne; ecco il tacchino arrosto tanto bello da vedere quanto disgustoso da mangiare.

Non sono risparmiate neppure le decorazioni luminose, quelle che "fanno tanto Natale": Mr. Grisword, nella sua smania di esagerare, coprirà la facciata di casa con un numero spropositato di lampadine, causando ovviamente parecchi problemi.
Né mancano battute e le situazioni politicamente scorrette - ehi, si tratta pur sempre di una pellicola con Chevy Chase come protagonista! - seppure non troppo cattive, in fondo.

Unica pecca l'adattamento italiano, che tradisce in parte la comicità del cast: la voce di Massimo Rinaldi non riesce a rendere appieno l'umorismo brillante di Chase come invece fa Michele Gammino (doppiatore ufficiale dell'attore), col risultato che sequenze clou come quella della gratifica natalizia si apprezzano molto di più in lingua originale.

Un'annotazione, per finire. Avete riconosciuto i figli di Clark?
La ragazzina è Juliette Lewis, che successivamente reciterà in Cape Fear di Martin Scorsese e Dal Tramonto all'Alba di Robert Rodríguez, e che vedremo in I Segreti di Osage County accanto a Meryl Streep e Julia Roberts.
E il bambino? Il nome Johnny Galecki forse non vi dirà nulla. E se vi dicessimo Leonard Hofstadter, protagonista di The Big Bang Theory? Ecco.

UN FELICISSIMO NATALE A TUTTI I NOSTRI FANTASTICI LETTORI (sperando che sia decisamente meno turbolento di quello della famiglia Grisword)!
E se, come alla fine del film, vedrete in cielo una slitta volare... Beh, sappiate che la classica "magia del Natale" non c'entra proprio.

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