CINEMA A BOMBA!

giovedì 9 luglio 2026

I DOC: ENIGMA ROL, L'UOMO DEL MISTERO


(Clicca sull'immagine per vedere il documentario). 



Italia, 2023
94'
Regia: Anselma Dell'Olio

Con: Riccardo Muti, Paola Gassman, Adriana Asti, Andrea De Carlo, Alessandra Levantesi Kezich, Massimo Polidoro, Rino Fisichella, Vincenzo Mollica, Emanuele Trevi, Pietrangelo Buttafuoco, Giuliano Ferrara


Torino per molti è sinonimo di mistero, essendo una città che fa parte contemporaneamente del triangolo della magia bianca (con Praga e Lione) e del triangolo della magia nera (con Londra e San Francisco).

Nei tour dei luoghi esoterici della città di Profondo Rosso spesso è presente una tappa per certi versi insolita, il numero civico 31 di Via Silvio Pellico, nel quartiere di San Salvario.

Sulla facciata dell'elegante palazzo è stata posta una targa che ricorda che qui ha vissuto per 64 anni uno degli uomini più enigmatici del Novecento: Gustavo Adolfo Rol.

Chi era costui?

Questo documentario diretto dalla giornalista Anselma Dell'Olio (tra le altre cose, moglie del collega Giuliano Ferrara), con l'aiuto di interviste a personaggi noti e meno noti che hanno avuto a che fare con lui, scene di finzione recitate da attori, disegni animati, ci aiuta a scoprire vita, morte e (presunti) miracoli di una figura sicuramente divisiva.

Rol ha ospitato artisti (come Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Franco Zeffirelli), intellettuali (Vittorio Messori, Alberto Bevilacqua, Dino Buzzati), grandi industriali (Gianni Agnelli lo temeva; Romiti era un abitué di casa sua), politici (si dice anche Mussolini e de Gaulle), la Torino bene... - insomma, un pubblico selezionato e in vista alla presenza del quale avvenivano fatti inspiegabili, stupefacenti (lettura della mente, strane materializzazioni, levitazione di oggetti, individuazione di malattie non diagnosticate, previsione di eventi futuri...).

Affermava di aver scoperto una legge universale che legava lo spirito alla materia attraverso il calore, il colore verde e la quinta musicale (cioè la distanza tra due note che copre cinque gradini della scala musicale).

Il suo rifiuto di sottoporsi all'esame di scienziati adducendo come motivo il fatto che i fenomeni da lui generati non potevano essere replicati gli valse lo scetticismo del mondo scientifico (Piero Angela, Tullio Regge, per esempio).

Chi è stato dunque Gustavo Rol?

Un sensitivo, un mentalista, un abile imbroglione, un illusionista, un prestigiatore, un chiaroveggente, un uomo dotato di poteri sovrannaturali e paranormali, un genio, un influencer ante litteram, una primadonna, un guaritore, un illuminato, colui che con le sue abilità ha salvato gli abitanti di San Secondo di Pinerolo dai rastrellamenti dei nazisti, un cattolico devoto che accoglieva i propri poteri come un dono dal Cielo, un filantropo (ha sempre utilizzato le sue capacità - o come a volte le definiva lui, le sue possibilità - senza scopo di lucro, per aiutare gli altri)?

Beh, qualche giorno fa passando davanti al numero 31 di Via Silvio Pellico a Torino abbiamo avvertito qualcosa di misterioso.

Chissà...


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giovedì 6 novembre 2025

I CORTI: DAEMONIA'S PROFONDO ROSSO, TRIBUTO DI SANGUE

(Clicca sulla locandina per vedere il corto). 

Italia, 2000
8'
Regia: Sergio Stivaletti
Interpreti: Daemonia, Dario Argento.


Un uomo abbatte un muro e trova dall'altra parte i resti mummificati dei componenti di una band, che prendono vita e iniziano a suonare.
Ma chi è il misterioso omicida inguantato che li fa fuori uno ad uno?


A metà tra il cortometraggio e il videoclip, è un vero e proprio omaggio a Profondo Rosso realizzato da un collaboratore e amico di Dario Argento, il quale immaginiamo si sia molto divertito a fare la comparsa qui (non sveliamo in che ruolo, è una sorpresa!).

Esperto di trucchi ed effetti, Stivaletti - praticamente il Tom Savini nostrano - si è avvalso anche della partecipazione dei Daemonia, gruppo prog-rock capitanato da Claudio Simonetti, tastierista e fondatore dei Goblin, che avevano curato la colonna sonora del classico argentiano.

Il celeberrimo tema del film è riproposto in modo "roccioso", come commento sonoro alle uccisioni che ricalcano quelle del lungometraggio d'origine, in un vortice di (auto)citazionismo che non cela l'intento (auto)ironico e (auto)parodistico dell'operazione.

Trasmesso in tv 25 anni fa in occasione del 25° anniversario di Profondo Rosso (sì, avete fatto i conti bene: il capolavoro di Dario ha già mezzo secolo!), questo breve divertissement è consigliabile ai fan di Argento e agli appassionati del genere horror.

Oppure semplicemente a chi ha già nostalgia di Halloween e non ce la fa ad aspettare fino all'anno prossimo...


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venerdì 31 ottobre 2025

I CLASSICI: PROFONDO ROSSO, ARGENTO VIVO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

Italia, 1975
127'
Regia: Dario Argento
Interpreti: David Hemmings, Daria Nicolodi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri, Eros Pagni, Clara Calamai, Dario Argento (non accreditato).


Un musicista inglese in trasferta in Italia (Hemmings) è testimone dell'omicidio di una sensitiva.
Pur riluttante, inizia a indagare con l'aiuto di un'esuberante giornalista (Nicolodi).

Ma la catena di efferatezze è appena cominciata, e per fermarla il nostro dovrà ripescare dalla propria memoria un dettaglio dimenticato del luogo del delitto...


Per il 50° anniversario dall'uscita nelle sale, ecco il film più famoso e celebrato di uno dei cineasti più talentuosi e visionari del Belpaese.

Con Profondo Rosso, Dario Argento si è consacrato come il principe del "giallo" all'italiana, non diversamente da come Sergio Leone - un altro autore romano - era divenuto il maestro del western spaghetti, pochi anni prima.

È un'opera di transizione, in continuità con i thriller ad enigma precedenti (a partire dall'esordio di L'Uccello dalle Piume di Cristallo), ma in cui il regista innesta elementi che saranno la cifra degli horror paranormali che seguiranno (da Suspiria in poi).

Il risultato è un mystery parapsicologico e onirico, notturno e splatter, dove gli ambienti e l'atmosfera contano più della storia e dei personaggi.

Come dimosterà anche il successivo e affascinante Opera, Argento è un autore di forma, non di sostanza.
L'intreccio narrativo è ingarbugliato, improbabile, con buchi logici e protagonisti bidimensionali, ma la messinscena è di alto livello.

Il punto forte del regista è sempre stato un virtuosismo tecnico non banale, che riscatta i limiti della pellicola e l'ha resa un cult intramontabile.
Basti pensare alla scena del primo assassinio o la sequenza nella villa.

Una menzione speciale alle memorabili musiche dei Goblin, giovane (allora) prog band che tornerà a collaborare col cineasta romano nella versione europea di Zombi di George A. Romero.

Stilisticamente più vicino al manierista Brian De Palma (quello de Gli Intoccabili) che al maestro del brivido Alfred Hitchcock (al quale è stato spesso e impropriamente paragonato), Dario ha trovato qui la formula giusta.

A 50 anni di distanza, Profondo Rosso è ancora una pietra miliare nel cinema di genere italiano (e non solo), un'opera perfetta da rivedere - o da scoprire - alla sera della vigilia di Ognissanti...


Leggete tutte le recensioni degli anni scorsi cliccando sui link che trovate nell'elenco sottostante.
Buon Halloween dall'intera Redazione di CINEMA A BOMBA!

2013: Halloween.
2014: Nightmare.
2015: Venerdì 13 - Jason X.
2016: Plan 9 From Outer Space.
2017: Lo Squalo.
2018: Auguri per la tua Morte.
2019: Dal Tramonto all'Alba.
2020: Bubba Ho-Tep.
2021: Nosferatu.
2022: La Cosa.
2023: L'Albero del Male.
2024: Opera.


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giovedì 31 ottobre 2024

I CLASSICI: OPERA, L'INVASIONE DEGLI ULTRACORVI

Dario Argento abbracciato da William Friedkin
(clicca sulla foto per vedere il trailer di Opera). 

Italia, 1987
107'
Regia: Dario Argento
Interpreti: Cristina Marsillach, Umberto Barberini, Ian Charleson, Daria Nicolodi, Michele Soavi, Dario Argento (non accreditato).


Una giovane soprano è la protagonista di un allestimento del Macbeth di Verdi, che si dice porti sfortuna.
Infatti, un killer sadico tormenta la compagnia uccidendone alcuni membri.

La ragazza dovrà sfuggire alle attenzioni del maniaco, che sembra voler renderla partecipe dei suoi delitti, e al contempo cercare di scoprirne l'identità...


"Per me il più interessante regista di horror è Dario Argento, quando l'ho conosciuto ero così emozionato. (...) L'ho portato subito a casa mia, non potevo crederci. (...) Uno [dei suoi film] che proprio adoro è OPERA: è grande, al diavolo i critici!"

Il cineasta romano del brivido non poteva ricevere complimento maggiore!
William Friedkin - autore dell'epocale L'Esorcista - era un suo fan e amico, e l'attestato di stima virgolettato qui sopra lo dimostra.

La buona opinione che Billy aveva del film che vi stiamo recensendo non è solo professionale: entrambi sono uomini di cinema che hanno amato e diretto opere liriche, sicché un film ambientato in quel mondo non può che essere un terreno comune.

Il giudizio del Maestro è meritato: non solo Argento è (stato?) uno dei più talentuosi registi di genere della propria generazione, ma Opera è davvero uno dei suoi migliori lungometraggi.
Forse l'ultima sua grande pellicola prima della crisi involutiva di cui è stato vittima negli anni successivi.

Spesso impropriamente paragonato ad Alfred Hitchcock (ma il maestro inglese odiava i whodunit - ossia i gialli ad enigma - che invece sono la specialità di Dario), l'autore di Profondo Rosso e Suspiria è piuttosto un Brian De Palma all'amatriciana.
Ossia un manierista, ma di altissimo livello stilistico.

Da sempre più interessato alla forma che alla sostanza, Argento in questo film dà sfoggio di tutto il proprio virtuosismo: dall'ampio uso di soggettive alla ricercatezza delle inquadrature, passando per alcuni piani sequenza da manuale (due straordinari: quello dei corvi che volano sopra il pubblico del teatro e quello del proiettile che attraversa lo spioncino).

Certo, c'è anche pane per i detrattori del regista, che non gli perdonano i suoi difetti storici (splatter compiaciuto, inverosimiglianza narrativa, dialoghi risibili), ma l'accuratezza della messa in scena riesce a mettere in ombra questi elementi.

Curioso anche il sottotesto animalista: i succitati corvi non sono uccellacci del malaugurio, bensì personaggi eroici usati in funzione anti-omicida; c'è pure, nell'ultimissima scena, la misteriosa apparizione di una lucertola di cui la protagonista si innamora ("Sei bellissima!").

Opera può essere al contempo una buona opzione per la vigilia di Ognissanti e una bella occasione per riscoprire uno dei cineasti italiani più peculiari e di successo del Novecento.
Friedkin approva!


La Redazione di CINEMA A BOMBA augura a tutte/i un felice Halloween!
Cliccando sui link che trovate qui sotto potete leggere tutte le recensioni degli anni passati, ma attenzione a non impaurirvi troppo...

2013: Halloween.
2014: Nightmare.
2015: Venerdì 13 - Jason X.
2016: Plan 9 From Outer Space.
2017: Lo Squalo.
2018: Auguri per la tua Morte.
2019: Dal Tramonto all'Alba.
2020: Bubba Ho-Tep.
2021: Nosferatu.
2022: La Cosa.
2023: L'Albero del Male.


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