CINEMA A BOMBA!

lunedì 23 dicembre 2024

I CORTI: DEADPOOL & KIDPOOL HELP SICKKIDS, CI PENSA IL BABBO NATALE DELLA MARVEL

(Clicca sui Deadpool per vedere il cortometraggio). 

USA, 2024
2'
Regia: Ryan Reynolds (non accreditato)
Interpreti: Ryan Reynolds, Inez Reynolds, Lynda Carter.


Deadpool (R.Reynolds) e la piccola Kidpool (I.Reynolds) hanno sostituito - diciamo così - Babbo Natale e devono portare i doni ai bambini malati.
Ma da soli non ce la possono fare, così chiedono aiuto a Lynda Carter, la Wonder Woman dello storico telefilm degli anni 70...


2016 - Deadpool.
2017 - Deadpool: No Good Deed.
2018 - Deadpool 2.
2024 - Deadpool & Wolverine.

Questa è ufficialmente la 5a apprizione in 8 anni del Mercenario più logorroico della Marvel, creato oltre 30 anni fa dal fumettista Rob Liefeld e come sempre interpretato da Ryan Reynolds (in verità l'attore di Detective Pikachu qualche anno prima aveva già vestito i panni di una versione alternativa del personaggio, nel primo film "solista" di Wolverine).

Qui l'antieroe mascherato è affiancato da una versione "mini" di se stesso (interpretata dalla figlia di Ryan, che riprende il ruolo di Deadpool & Wolverine) e dalla mitica Lynda Carter, che avevamo visto le ultime volte in un episodio di Supergirl e nella scena post-credits di Wonder Woman 1984 (un cammeo che lasciava presagire un seguito che non è mai stato fatto e probabilmente non si farà mai).

Ma lo scopo di questo improbabile trio non è solo strapparci qualche sana risata; in realtà il cortometraggio in questione è un promo benefico, ideato per raccogliere fondi destinati a SickKids, associazione che - come il nome suggerisce - si occupa di bambini malati tramite un ospedale fondato a Toronto nel lontano 1875.

Una buona causa che fa onore a chi la sostiene, ma anche un'occasione per vedere il popolarissimo Deadpool in una versione finalmente family friendly (o quasi: le parolacce sono opportunamente "beepate"!).
Il che alimenta l'annoso dibattito sulla necessità o meno di un'eventuale edulcorazione del personaggio, specie a seguito della sua acquisizione da parte della Disney.

Di certo gli spettatori di questo minifilm hanno di che divertirsi, in particolare per i commenti meta del protagonista, che non risparmia frecciate alla concorrenza DC, rea del cattivo trattamento riservato alle star - e ai fan - del defunto Extended Universe (con un riferimento indiretto al già leggendario Cavillrine, ossia la geniale comparsata dell'ex Superman Henry Cavill nel sopraccitato D&W).

Riuscito mix di beneficienza e umorismo non esattamente corretto, Deadpool & Kidpool Help SickKids è un buon antipasto per il pranzo - o la cena - della previgilia.
E per ulteriori corti e lungometraggi natalizi, vi rimandiamo alle recensioni degli scorsi anni (qui sotto): leggetele tutte e scriveteci nei commenti qual è la vostra preferita!

Vigilia 2012: Una Poltrona per Due.
Vigilia 2013: National Lampoon's Christmas Vacation.
Vigilia 2014: Canto di Natale di Topolino.
Vigilia 2015: Star Wars-Holiday Special.
Pre-Vigilia 2016: Iron Man 3.
Vigilia 2017: Festa in Casa Muppet.
Vigilia 2018: Silent Night, Deadly Night III.
Vigilia 2019: Nightmare Before Christmas.
Pre-Vigilia 2020: Rudolph, il Cucciolo dal Naso Rosso.
Vigilia 2020: Polar Express.
Vigilia 2021: A Very Murray Christmas.
Vigilia 2022: Guardiani della Galassia: Holiday Special.
Vigilia 2023: The Christmas Aliens.


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martedì 30 luglio 2024

DEADPOOL & WOLVERINE, COME TI SALVIAMO IL MCU

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2024
128'
Regia: Shawn Levy
Interpreti: Ryan Reynolds, Hugh Jackman, Matthew Macfadyen, Emma Corrin, Morena Baccarin, Dafne Keen, Jennifer Garner, Channing Tatum, Wesley Snipes, Jon Favreau, Chris Evans, Tyler Mane, Henry Cavill.
Voci originali: Blake Lively, Nathan Fillion, Matthew McConaughey.


Deadpool (Reynolds) viene reclutato da Mr. Paradox (Macfadyen) e scopre che il proprio mondo sta per scomparire.
L'unico modo per salvarlo - e con esso tutte le persone che ama - è viaggiare attraverso gli universi paralleli e trovare l'unico Wolverine (Jackman) in grado di aiutarlo.

I due però finiscono nel Vuoto, una specie di limbo post-apocalittico governato dalla crudele Cassandra (Corrin).
Riuscirà questa coppia improbabile a mettere a posto le cose e tornare a casa?


Deadpool
Deadpool: No Good Deed
Deadpool 2

X-Men
X-Men 2
X-Men: Conflitto Finale
X-Men: L'Inizio
X-Men: Giorni di un Futuro Passato
X-Men: Apocalisse
Wolverine: Le Origini
Wolverine: L'Immortale

Logan

Per Ryan Reynolds e Hugh Jackman questa è la quarta e la decima apparizione come Deadpool e Wolverine, rispettivamente.
Il primo interpreta il mercenario chiaccherone già da 8 anni, il secondo addirittura da... 24!

Il versatile attore australiano (ricordiamo che è anche un brillante cantante di musical) si era ufficialmente ritirato nel 2017, ma ha deciso di tornare a vestire i panni dell'X-Man che lo ha reso celebre, proprio nel momento in cui il suo personaggio e quello di Reynolds sono entrati finalmente a far parte del Marvel Cinematic Universe.

Questo significa non soltanto che la Disney ha inserito i due - avendone riscattato i diritti dalla 20th Century Fox - nell'universo "ufficiale" (quello degli Avengers, per capirci), ma anche che con loro può (potrà) risollevare le sorti di un franchise che negli ultimi anni sta dando gravi segnali di debolezza.

Dopo il capolavoro pop di Avengers: Endgame, i Marvel Studios hanno avuto un crollo verticale qualitativo, con poche eccezioni.
L'intreccio incentrato sul Multiverso non ha funzionato a dovere e Kang, che doveva essere il "nuovo" Thanos, è stato fatto fuori a causa di una condanna per violenza domestica che ha travolto l'attore che lo interpretava (ma era comunque un cattivo scialbissimo).

Imbarcare i due amatissimi mutanti era quindi la mossa più ovvia per convincere anche i più scettici.
Il risultato è un paio d'ore di fan service e Easter egg talmente a profusione da essere quasi insostenibile (in senso buono), condito da prevedibili e copiose dosi di emoglobina e turpiloquio.

Un film sconsigliato a bambini e moviegoers occasionali, ma imperdibile per gli adulti appassionati.
Senza spoilerare nulla che non sia già apparso nei trailer ufficiali, possiamo dire che le sorprese e le comparsate sono entusiasmanti (c'è un colpo di scena verso la fine che ha letteralmente sollevato gli spettatori dalle poltoncine del cinema, noi compresi) e, benché non aggiungano molto al futuro del MCU, chiudono degnamente il ciclo delle pellicole Fox.

Tra le new entry segnaliamo almeno il brutto e adorabile Dogpool, amico a quattro zampe come Lucky il Cane della Pizza (dalla miniserie Hawkeye) e Cosmo (vedi gli ultimi Guardiani della Galassia), mentre sui geniali recuperi vintage preferiamo mantenere il riserbo.

Spassoso benché sboccato, epico ancorché dissacrante, questo lungometraggio funge da corrispettivo Marvel di Batman v Superman (ah no, quello era già Civil War) o di Godzilla e Kong, con omaggi anche a Lost e Mad Max: Fury Road.

È il film definitivo di Wolverine (Jackman è insostituibile) e forse anche di Deadpool (bravo Reynolds, anche sceneggiatore e produttore, ad averlo fortemente voluto), comunque il miglior prodotto MCU da Doctor Strange nel Multiverso della Follia.

Se questo è il futuro, i fan - e gli executive - possono dormire tra due guanciali.
Il loro universo preferito è ora nelle mani dei suoi salvatori.


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venerdì 7 luglio 2023

I CLASSICI: DETECTIVE PIKACHU, UNA PELLICOLA COME POCHE (ANZI, COME... POKÈMON)

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Giappone, 2019
104'
Regia: Rob Letterman
Interpreti: Ryan Reynolds, Justice Smith, Kathryn Newton, Bill Nighy, Ken Watanabe, Diplo, Phil Collins.


Il giovane Tim (Smith) si reca nella metropoli conosciuta come Ryme City - un incrocio tra Londra e Tokyo - per indagare sulla sparizione di suo padre Harry, detective della polizia con cui da tempo non ha più rapporti.

Convinto che sia ancora vivo, si mette sulle sue tracce cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente dopo il quale il genitore è misteriosamente scomparso.

Ad aiutarlo trova una graziosa aspirante giornalista (Newton) e soprattutto Pikachu (Reynolds), il Pokémon che era con Harry quella fatidica notte e che ora ha perso la memoria e - apparentemente - i poteri...


Mettete insieme una parte di Chi ha Incastrato Roger Rabbit?, un'altra di Cip e Ciop Agenti Speciali, aggiungete un pizzico di Sonic e frullate il tutto con una punta di Deadpool.
Cuocete a fuoco lento e otterrete uno dei migliori adattamenti di un franchise videoludico/animato degli ultimi anni.

L'idea geniale non è stata tanto fare un live action dei popolarissimi Pokèmon, né di aver affidato al vulcanico Ryan Reynolds il ruolo dell'adorabile personaggio-simbolo Pikachu (una sorta di topino giallo che spara scariche elettriche), che comunque sono belle intuizioni, quanto di aver sviluppato il lungometraggio come la più classica delle detective story.

Tra misteri che si risolvono un po' alla volta, colpi di scena, fragorose sequenze di azione e sketch genuinamente umoristici, la trama è in effetti un po' arzigogolata da seguire, ma tiene alta l'attenzione fino alla fine.

Ai bimbi possono piacere soprattutto le interazioni tra i personaggi umani e i vari Pokèmon (oltre all'iconico Pikachu, si segnala almeno uno psyduck, una sorta di papero dotato di poteri psionici), mentre gli adulti possono cogliere e apprezzare i momenti più seri e introspettivi (i temi del rapporto padre-figlio, dell'elaborazione del lutto e del passaggio dalla fanciullezza all'età adulta sono trattati con insospettabile sensibilità).

Ben scelto il cast: oltre a Reynolds e a Smith (quest'ultimo già visto ne Il Regno Perduto, seconda parte della trilogia di Jurassic World), lascia il segno la giovane Newton, che recentemente abbiamo ritrovato in Ant-Man & the Wasp: Quantumania (dove interpreta la figlia di Scott).
Occhio anche a due cammei più o meno nascosti: c'è un famoso DJ che fa - beh - il DJ, e un cantautore inglese che non è facile scovare (indizio: nella scena in cui compare... dorme!).

Detective Pikapool... - scusate, non abbiamo resistito! - cioè, Detective Pikachu è una pellicola insolitamente equilibrata e coesa nel proprio genere.
Consigliata a tutte/i, anche a chi non è necessariamente fan dei Pokémon.


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martedì 12 aprile 2022

RED NOTICE, NON C'È DUO SENZA TRE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2021
118'
Regia: Rawson Marshall Thurber
Con: Dwayne "The Rock" Johnson, Ryan Reynolds, Gal Gadot, Ritu Arya, Chris Diamantopoulos, Ed Sheeran.


Un duro agente speciale (The Rock) dà la caccia ad uno scaltro trafugatore di opere d'arte (Reynolds).
Ma, per un equivoco, l'Interpol arresta entrambi e li fa rinchiudere in un carcere russo di massima sicurezza.

I due sono costretti ad allearsi ed evadere, ma sulla loro strada incrociano un'altra misteriosa e famigerata ladra (Gadot).
Obiettivo del trio? Rintracciare e riunire tre "uova" tempestate di gemme, appartenute alla regina Cleopatra...


Prendete l'ex wrestler The Rock, mettetelo in un contesto che gli sia congeniale (ad esempio una giungla: vedi Viaggio nell'Isola Misteriosa, gli ultimi due Jumanji, Jungle Cruise, ecc...), unitevi un'abbondante dose di Deadpool e un pizzico di Wonder Woman.

Aggiungete una sequela di ambientazioni esotiche (comprese Roma e Sardegna!), un copione che lascia ampio spazio alle improvvisazioni (una su tutte: Johnson che finge di essersi addormentato mentre Reynolds gli sta raccontando la storia della propria vita), una regia briosa che sfrutta ogni centesimo dell'imponente budget a disposizione e... il gioco è fatto.

Produzione di successo targata Netflix (ricordate Enola Holmes?), questa roccambolesca commedia d'azione soffre di un ritmo incessantemente frenetico e di un intreccio non facilissimo da dipanare, ma gode di una buona serie di scenette divertenti e di un trio protagonista da fare invidia alla concorrenza.

E se The Rock e Reynolds interpretano sostanzialmente se stessi, la statuaria Gal Gadot - nonostante uno screen time più ridotto rispetto ai colleghi - non si limita a fare presenza, ma si impegna a dare un minimo di spessore al proprio personaggio.
Per la cronaca: ognuno dei tre attori è stato democraticamente omaggiato di uno stipendio pari a 20 milioni di dollari.

Nonostante più di qualche debito nei confronti di Indiana Jones (i riferimenti diventano espliciti nella sequenza del bunker nazista), il film scorre via piacevolissimo e senza pretese, adatto a tutte le età e per tutte le occasioni.
Da non perdere inoltre il cammeo autoironico del cantante Ed Sheeran nel finale.

Red Notice diventerà un franchise?
Sembrerebbe di sì: forte dell'ottima risposta del pubblico (in poco tempo ha battuto il record di utenze della piattaforma), questo dovrebbe diventare il primo capitolo di una trilogia.

La domanda che in questi casi ci si pone di solito è: i seguiti saranno all'altezza dell'originale?
Risposta: con un cast come questo si possono dormire sonni tranquilli.


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domenica 27 maggio 2018

DEADPOOL 2, ARLECCHINO MUTANTE (E SGUAIATO)

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2018
119'
Regia: David Leitch
Interpreti: Ryan Reynolds, Josh Brolin, Julian Dennison, Morena Baccarin, Zazie Beetz, T.J. Miller, Matt Damon, Brad Pitt, Eddie Marsan, Terry Crews, Bill Skarsgård, Rob Delaney


Deadpool (Reynolds), in seguito ad un dramma, decide di farla finita: si fa esplodere nel suo appartamento, ma non riesce a morire.

Viene raccolto dall'uomo d'acciaio Colosso e portato nella sede degli X-Men, nella speranza che possa entrare nel gruppo.

Chiamato a fronteggiare la sua prima esperienza - un orfano mutante adolescente (Dennison) ha il potere di bruciare tutto ciò che vuole e decide di utilizzarlo contro il direttore e il personale della struttura che lo ospita - egli però finirà per farsi arrestare insieme al ragazzo.

Nella galera che li tiene imprigionati fa però irruzione Cable (Brolin), un killer venuto dal futuro intenzionato a uccidere il giovane.






Volgare, violento, irriverente, politicamente scorretto (ma senza esagerare: minoranze e omosessuali sono risparmiati in modo un po' ruffiano): è tornato Deadpool, il personaggio creato dai fumettisti Fabian Nicieza e Rob Liefeld!

Questa volta l'improbabile supereroe si accompagna con X-Force, una scalcagnata banda di mutanti dai poteri non così straordinari: la sexy Domino (Beetz), che ha la caratteristica di essere super fortunata; Bedlam (Crews), capace di intervenire sui campi magnetici; Shatterstar, che pensa di essere migliore di tutti (mah...); Zeitgeist (Skarsgård, il protagonista dell'ultimo It), che vomita un liquido corrosivo; Svanitore (buffo cammeo di Brad Pitt), una sorta di uomo invisibile; Peter, un normale uomo di mezza età.

Non vi diremo come andrà a finire; ma anticipiamo soltanto che gli X-Men, ai quali X-Force fa riferimento, sono decisamente un'altra cosa.

Aumentano quindi i comprimari, ma non cambia la sostanza di questo film scacciapensieri, senza alcuna ambizione autoriale (vedi Logan, che recensiremo a breve) o epica ( Avengers:Infinity War non è distante solo per il budget).

Sostanza, in realtà, ce n'è ben poca: il prodotto è pensato con il solo scopo di intrattenere il pubblico.

E ci riesce, nonostante le trappole che un seguito generalmente porta con sé: ripetere il successo di un precedente non è mai troppo facile, soprattutto perché viene a mancare l'effetto novità.

Evitati gli eccessi, per esempio, di Scemo & + Scemo 2 - che nell'esagerare situazioni e battute ha finito per risultare grottesco e patetico -, Deadpool 2 ha risolto il problema nella continuità con il capostipite (soluzione già adottata con successo per Guardiani della Galassia Vol. 2).

Certo, la natura del personaggio aiuta, strabordante com'è anche al di fuori dello schermo - è molto presente, oltre che (ovviamente) nei fumetti, anche in meme, video demenziali (il cortometraggio No Good Dead, ma non solo), social network...

Bisogna pure ammettere che, nel pur affollato universo Marvel, questo Arlecchino mutante - meno colorato, ma non meno irridente e beffardo - è riuscito a ritagliarsi un proprio spazio con esuberanza e con numeri da grand guignol e un po' grossolani e sguaiati (il modo in cui viene affrontato il super cattivo Juggernaut/Fenomeno è più degno di Porky's che di un film Marvel).

D'altra parte il divieto imposto negli USA ai minori di 17 anni non accompagnati da adulti (ma in Italia non è stato vietato) la dice lunga sul fatto che questa pellicola non è propriamente adatta alle famiglie.

Ciononostante, gli incassi negli States e nel resto del mondo sono finora abbastanza buoni, sebbene gli introiti iniziali siano risultati un po' minori di quanto ci si aspettava.

Anche perché il film fa ridere e diverte - certi momenti di ironia e autoironia sono spassosi (si veda per esempio una delle scene post-credit con protagonista Ryan Reynolds nella parte di se stesso) - e conta su avvincenti scene d'azione volutamente inverosimili e iperboliche che esaltano la buffoneria istrionica del protagonista.

L'introduzione poi del personaggio di Cable - incisivo, Josh Brolin! - è azzeccata e potrebbe portare a sviluppi interessanti, in prospettiva.

Insomma, non aspettatevi da Deadpool 2 un capolavoro o un film indimenticabile.
E se avete gusti raffinati in fatto di cinema... ehm... beh...

Ma Deadpool è fatto così.
Come si fa a non amarlo?




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mercoledì 16 maggio 2018

I CORTI: NO GOOD DEAD, DEADPOOL NON È SUPERMAN

(Clicca sulla foto per vedere il corto). 

USA, 2017
4'
Regia: David Leitch
Interpreti: Ryan Reynolds, Stan Lee.


Wade (Reynolds) sta passeggiando "in borghese" quando vede in un vicolo un balordo che sta rapinando un vecchietto.

Infastidito dalla palese ingiustizia, si chiude in una cabina telefonica per indossare il costume di Deadpool.

Purtroppo impiega troppo tempo a cambiarsi e, una volta uscito dalla cabina e pronto a intervenire, ha un'amara sorpresa...






Un detto popolare nel mondo anglosassone recita: "Nessuna buona azione rimane impunita".
Ciò spiega il titolo di questo divertente cortometraggio dedicato al supereroe più politicamente scorretto dell'universo Marvel, creato dallo scrittore Fabian Nicieza e dal disegnatore Rob Liefeld oltre 25 anni fa.

Proiettato nei cinema di seguito a Logan (nona e ultima apparizione di Hugh Jackman come Wolverine; a proposito: presto la recensione), anch'esso di produzione Fox come tutte le pellicole dedicate agli X-Men, No Good Deed è in pratica un'irriverente parodia di Superman - il film del 1978 con Christopher Reeve -, tant'è che ricicla pure il celebre tema musicale del plurioscarizzato John Williams.

Funge chiaramente da "ponte" promozionale tra il primo capitolo dedicato al loquace mercenario e l'atteso Deadpool 2.
I più attenti possono scorgere il nome di Cable - che nel seguito prossimo venturo è interpretato da Josh Brolin, alias Thanos di Avengers: Infinity War - sulla cabina del telefono.

E poteva mancare Stan Lee?
Ovviamente no: il plurinovantenne patriarca della Marvel si concede il consueto, spassoso cameo (nei panni di se stesso).

Ultima annotazione: il vecchio che viene rapinato nel vicolo non vi ricorda qualcuno? Se conoscete bene la storia dei vari personaggi della Casa delle Idee, potrebbe venirvi facilmente un sospetto...
E se fosse zio Ben di Spider-Man???

Solo Deadpool lo sa.
O forse neanche lui.




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sabato 7 gennaio 2017

GOLDEN GLOBE 2017. LE NOMINATION

Il manifesto della serata di quest'anno.  


Da qualche anno, i Golden Globe Awards non sono più l'anteprima dei Premi Oscar.

Questi riconoscimenti - assegnati da giornalisti della stampa estera - ci sembrano più attinenti ai gusti e al mercato internazionali, maggiormente rivelatori di un'effettiva qualità artistica, contrariamente alle famose statuette che appaiono invece legate a troppi interessi politico-economici.

Anche per questo, l'attenzione alla serata dei "Globi d'Oro" - quest'anno condotta e presentata dal comico Jimmy Fallon - è altissima.
Chi vincerà?

Per quanto concerne i film drammatici, la sfida pare piuttosto equilibrata, con Moonlight e Manchester by the Sea in leggero vantaggio.
La prima pellicola è un'opera all black forte di ben 6 candidature, tra cui quella a Naomie Harris (Ms. Moneypenny di Spectre) come miglior attrice non protagonista e a Mahershala Ali, favoritissimo tra gli attori non protagonisti.
La seconda, prodotta da Matt Damon (che dalla scorsa edizione era uscito tra i vincitori, grazie a The Martian), ha dalla sua parte altre 5 nomine che pesano: miglior film, regia, attore protagonista, attrice non protagonista e sceneggiatura.

Il terzo incomodo potrebbe essere Hacksaw Ridge, una specie di Sergente York con Andrew Garfield (il secondo Spider-Man) al posto di Gary Cooper.
È il ritorno del figliol prodigo Mel Gibson dopo gli scandali che hanno funestato i suoi ultimi anni a Hollywood.

Tra le commedie, La La Land non sembra avere rivali: 7 candidature, il plauso unanime della critica a partire dall'ultima Mostra del Cinema di Venezia, due protagonisti di prima classe (Ryan Gosling di Drive e Emma Stone di Birdman) e un regista emergente da non sottovalutare (Damien Chazelle, già autore dell'ottimo Whiplash).

Ma tra i nominati figura anche... Deadpool!
Un bel colpo per lo spassoso film con Ryan Reynolds che ha ridefinito il genere supereroistico a suon di battute e situazioni politicamente scorrette.
Un riconoscimento di questo calibro sarebbe l'apoteosi.

Da segnalare anche il ritorno della nostra beneamata Jessica Chastain: la rossa diva californiana - già "globizzata" 4 anni fa per la sua interpretazione in Zero Dark Thirty - parte in testa a tutte con la drammatica performance di Miss Sloane.

Sul fronte "leggero" si nota invece la presenza dell'onnipotente (nonché onnipresente) Meryl Streep: per lei si tratta della nomination numero 30 in neppure 40 anni! Di cui ben 8 trasformatesi in premi!
Un'altra vittoria con Florence la renderebbe solo più immortale...

In attesa di scoprire il verdetto della serata, più in basso trovate la lista delle candidature principali.
E, come sempre, che vinca il migliore.






MIGLIOR FILM DRAMMATICO
Hacksaw Ridge, regia di Mel Gibson
Hell or High Water, regia di David Mackenzie
Lion - La strada verso casa (Lion), regia di Garth Davis
Manchester by the Sea, regia di Kenneth Lonergan
Moonlight, regia di Barry Jenkins

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICALE
20th Century Women, regia di Mike Mills
Deadpool, regia di Tim Miller
Florence (Florence Foster Jenkins), regia di Stephen Frears
La La Land, regia di Damien Chazelle
Sing Street, regia di John Carney

MIGLIOR REGISTA
Damien Chazelle – La La Land
Tom Ford – Animali notturni (Nocturnal Animals)
Mel Gibson – Hacksaw Ridge
Barry Jenkins – Moonlight
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Amy Adams – Arrival
Jessica Chastain – Miss Sloane
Isabelle Huppert – Elle
Ruth Negga – Loving
Natalie Portman– Jackie

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Andrew Garfield – Hacksaw Ridge
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Denzel Washington – Barriere (Fences)
Joel Edgerton – Loving
Viggo Mortensen - Captain Fantastic

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM COMMEDIA O MUSICALE
Annette Bening – 20th Century Women
Lily Collins – L'eccezione alla regola (Rules Don't Apply)
Hailee Steinfeld – The Edge of Seventeen
Emma Stone – La La Land
Meryl Streep – Florence (Florence Foster Jenkins)

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM COMMEDIA O MUSICALE
Colin Farrell – The Lobster
Hugh Grant – Florence (Florence Foster Jenkins)
Jonah Hill – Trafficanti (War Dogs)
Ryan Gosling – La La Land
Ryan Reynolds Deadpool

MIGLIOR FILM DI ANIMAZIONE
Kubo e la spada magica (Kubo and the Two Strings), regia di Travis Knight
La mia vita da Zucchina (Ma vie de Courgette), regia di Claude Barras
Oceania (Moana), regia di Ron Clements e John Musker
Sing, regia di Garth Jennings
Zootropolis (Zootopia), regia di Byron Howard e Rich Moore

MIGLIOR FILM STRANIERO
Elle, regia di Paul Verhoeven (Francia)
Neruda, regia di Pablo Larraín (Cile)
Il cliente (Forushande), regia di Asghar Farhadi (Iran)
Toni Erdmann, regia di Maren Ade (Germania)
Divines, regia di Uda Benyamina (Francia)

MIGLIORE ATTICE NON PROTAGONISTA
Viola Davis – Barriere (Fences)
Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion - La strada verso casa (Lion)
Octavia Spencer – Il diritto di contare (Hidden Figures)
Michelle Williams – Manchester by the Sea

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Aaron Taylor-Johnson – Animali notturni (Nocturnal Animals)
Dev Patel – Lion - La strada verso casa (Lion)
Jeff Bridges – Hell or High Water
Mahershala Ali – Moonlight
Simon Helberg – Florence (Florence Foster Jenkins)

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Damien Chazelle – La La Land
Tom Ford – Animali notturni (Nocturnal Animals)
Barry Jenkins – Moonlight
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea
Taylor Sheridan – Hell or High Water

MIGLIORE COLONNA SONORA ORIGINALE
Nicholas Britell – Moonlight
Justin Hurwitz – La La Land
Jóhann Jóhannsson – Arrival
Volker Bertelmann e Dustin O'Halloran – Lion - La strada verso casa (Lion)
Pharrell Williams, Hans Zimmer e Benjamin Wallfisch – Il diritto di contare (Hidden Figures)

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Can't Stop the Feeling! (Max Martin, Shellback e Justin Timberlake) – Trolls
City Of Stars (Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul) – La La Land
Faith (Ryan Tedder, Stevie Wonder e Francis Farewell Starlite) – Sing
Gold (Brian Burton, Stephen Gaghan, Daniel Pemberton e Iggy Pop) – Gold
How Far I'll Go (Lin-Manuel Miranda) – Oceania (Moana)




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giovedì 25 febbraio 2016

DEADPOOL, IL SUPEREROE CHE NON TACE MAI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2016
108'
Regia: Tim Miller
Interpreti: Ryan Reynolds, Morena Baccarin, T.J. Miller, Gina Carano, Andre Tricoteux, Stan Lee, Rob Liefeld.


C'era una volta Wade Wilson (Reynolds), un ex soldato delle forze speciali con 41 uccisioni all'attivo.
La sua vita era perfetta: un onesto lavoro da mercenario d'accatto, un amico barista nel suo pub malfamato preferito, una sventola di fidanzata con cui divertirsi in infinite sessioni di sesso bizzarro.

Finché poi giunse... un cancro multiplo.
Così il nostro decise di accettare la proposta di una serie di loschissimi figuri ed essere sottoposto a un...

Ehi, ehi, ehi!!! Niente spoiler!
Non vorremmo mica diventare come quei blog che spifferano tutto e fan passare la voglia di vedere il film.
Facciamo un passo indietro, ok?

Tutto inizia nel 1991, quando il controverso disegnatore/soggettista Rob Liefeld e il versatile sceneggiatore d'origine argentina Fabian Nicieza creano per la Marvel un antieroe che è in tutto e per tutto una parodia di Deathstroke, membro dei Giovani Titani della casa editrice rivale DC Comics (quella di Batman e Superman, per intenderci).

Il successo è inaspettato e di tali proporzioni che Deadpool - questo il suo nome di battaglia - non solo compare in numerose collane (Nuovi Mutanti, X-Force, ecc...), ma finisce anche per avere una miniserie e poi addirittura una testata regolare tutte sue.
Un personaggio di culto, che non poteva non attirare l'attenzione dei produttori cinematografici.

Essendo egli stesso un mutante, eccolo quindi comparire in un ruolo di secondo piano (e in una versione molto differente da quella originale, a dire il vero) in X-Men: Le Origini (2009), primo spin-off della serie dedicato a Wolverine.
A interpretare il logorroico mercenario - scelta abbastanza insolita - c'è il belloccio canadese Ryan Reynolds.

Ma i fan di stretta osservanza si lamentano: sul grande schermo vogliono vedere il loro idolo come è nel fumetto, non in una versione riveduta ed edulcorata.
C'è voluto qualche anno, ma eccoli serviti.

Il regista e scrittore di comics Kevin Smith ha definito Deadpool il miglior adattamento cinematografico di un fumetto mai realizzato.
Vero o falso che sia, è senza dubbio il più assurdo, violento e volgare film supereroistico visto finora.
Ma probabilmente anche il più spassoso, insieme al sottovalutato I Guardiani della Galassia.

Senza perdere tempo in preamboli, la storia inizia in medias res per poi balzare avanti e indietro nel tempo in base all'umore del suo protagonista, che spesso e volentieri si rivolge direttamente agli spettatori per commentare quello che sta succedendo sulla scena.

Complici un montaggio forsennato e una raffica di battute senza sosta, buona parte delle quali forse improvvisate, gli attori si divertono - e divertono - tra inseguimenti, sangue, scurrilità assortite e qualche nudo (a proposito: consigliamo la visione esclusivamente ad un pubblico adulto).

Più action movie o più commedia demenziale? Entrambi, ma soprattutto un'eccentrica, psicotica eppur romantica storia d'amore, che andrebbe vista probabilmente in lingua originale per godersi appieno tutti i riferimenti e i giochi di parole nei dialoghi (il doppiaggio italiano tende un po' a uniformare la performance verbale di Reynolds).

Se siete fan degli X-Men apprezzerete la partecipazione di Colosso (Tricoteux), se siete amanti delle belle ragazze vi gusterete la esile ma soda attrice brasiliana Morena Baccarin, se siete fissati con le comparsate non potete perdervi quelle di Rob Liefeld (il tatuatore che Wade saluta entrando nel pub) e del mitico Stan Lee (il DJ dello strip club).

Se poi siete in cerca di un blockbuster supereroistico diverso da tutti gli altri, allora questa è la pellicola che fa per voi.
Deadpool approva!

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