CINEMA A BOMBA!

lunedì 20 luglio 2015

MICHAEL KEATON. ROBOCOP (2014), ANIMA BIO (TORNA A CASA SUA?)

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2014
121'
Regia: José Padilha
Interpreti: Michael Keaton, Gary Oldman, Joel Kinnaman, Samuel L. Jackson, Abbie Cornish, Jay Baruchel, Jackie Earle Haley, Jennifer Ehle.


L'unica speranza di sopravvivere per Alex Murphy (Kinnaman) - vittima di un terribile attentato che gli ha devastato quasi tutto il corpo, ma non la testa - è quella di sottoporsi agli esperimenti di uno scienziato geniale (Oldman) che lavora per uno spregiudicato imprenditore (Keaton).
Questi vuole testare un prototipo di poliziotto robot - il RoboCop del titolo - che non abbia solo una tecnologia all'avanguardia ma anche un'anima, al fine di produrlo in serie e immetterlo sul mercato.

Il povero agente, diventato una sorta di cyborg, si trasformerà in una macchina senza sentimenti o riuscirà a conservare la propria umanità?

Senza dubbio il 2014 è stato un anno di svolta per Michael Keaton.
L'uscita di pellicole attese come questo RoboCop e Need for Speed (tratto dall'omonimo popolare videogioco) - ripagate con buoni incassi - ha infatti riportato sotto i riflettori il protagonista del nostro Speciale, che di questi film è il mattatore, dopo troppi anni di immeritato oblio.

Per non parlare di Birdman, acclamato dalla sua prima mondiale a Venezia e quindi trionfatore all'ultima edizione dei Premi Oscar

Come abbiamo già visto, il nostro dà il meglio di sé nell'opera del messicano Alejandro González Iñárritu; ma se la cava egregiamente anche in questo reboot fracassone del cult di Paul Verhoeven.

Anche perché a fargli da contraltare c'è praticamente il solo Gary Oldman.
Grazie ad una recitazione sobria e asciutta stile Tinker, Tailor, Soldier, Spy o Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno, l'attore britannico dimostra nuovamente di avere la stoffa dei grandi.

Samuel L. Jackson è come sempre bravo, ma ha un ruolo marginale e francamente superfluo; Jackie Earle Haley (il Rorschach del Watchmen di Zack Snyder) è anonimo.
Jennifer Ehle - che avevamo già visto in Zero Dark Thirty a fianco di Jessica Chastain - e Abbie Cornish sono invece sottoutilizzate.

E il protagonista, lo svedese Joel Kinnaman?
Beh, riadattando una celebre battuta di Sergio Leone su Clint Eastwood, si può dire che abbia solo due espressioni: con la visiera da RoboCop e senza.

Il regista brasiliano José Padilha sa il fatto suo e dirige con padronanza del mestiere, ma gli ottimi Tropa de Elite e Tropa de Elite 2 - O Nemigo Agora é Outro erano tutt'altra cosa.

Dell'originale parleremo prossimamente.
Nel frattempo se volete passare due ore di semplice intrattenimento senza impegno (civile e sociale) e troppe pretese, anche questo RoboCop può servire alla bisogna: la storia non è molto originale, ma il ritmo è incalzante e gli effetti speciali sono efficaci e spettacolari, benché tanto invasivi da dare l'impressione più di giocare ad un videogame "spara-tutto" che di assistere alla visione di un film.
Si sta forse avverando la profezia di CINEMA A BOMBA! sui rapporti tra videogiochi e cinema (ne avevamo parlato in questo post)?

Comunque sia, ciò che rimane più impresso della pellicola è il suo "cattivo": Michael vince ancora una volta a mani basse, calandosi nel ruolo con bravura e col carisma acquisito nel tempo.
D'altra parte il nostro è abituato a ruoli di questo tipo: dal perfido truffatore di Uno Sconosciuto alla Porta al genio del male di Soluzione Estrema.

Diavolaccio di un Michael Keaton: riesce sempre a spiazzarci, lasciando ogni volta il segno.

Basti pensare ai ruoli che ha ricoperto nella sua lunga e già gloriosa carriera: l'Uomo Pipistrello di Batman e Batman-Il Ritorno, lo spiritello porcello di Beetlejuice, il giornalista di Cronisti D'Assalto, il poliziotto di Jackie Brown, l'attore in declino nel già citato Birdman.

Senza contare i suoi irresistibili personaggi in commedie spumeggianti come Night Shift-Turno di Notte, Mister Mamma, 4 Pazzi in Libertà, Mi Sdoppio in 4.

Questo Speciale finisce qui.
Abbiamo battuto record su record di visualizzazioni negli ultimi mesi, segno della grande popolarità che il nostro gode anche oggi.
Vi ringraziamo veramente di cuore per tutte le volte che avete letto i nostri post.

E vi promettiamo una cosa: CINEMA A BOMBA! e Michael Keaton si incontreranno ancora.

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 8 luglio 2015

MICHAEL KEATON. SOLUZIONE ESTREMA, QUESTIONE DI MIDOLLO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1998
100'
Regia: Barbet Schroeder
Interpreti: Michael Keaton, Andy Garcia, Joseph Cross, Brian Cox, Marcia Gay Harden.


Il figlio del detective Frank Conner (Garcia) è un caro bambino malato di leucemia che ha urgente bisogno di un trapianto di midollo.
Problema: l'unico donatore disponibile è Peter McCabe (Keaton), criminale spietatissimo, intelligentissimo e pertanto pericolosissimo, che non aspetta altro che un'occasione per scappare dalla galera.

8 anni dopo la convincente prova in Uno Sconosciuto alla Porta, il protagonista del nostro Speciale torna ad un ruolo di super cattivo.
Riferimento non casuale: benché ai tempi dell'uscita nelle sale più critici lo avessero paragonato ad Hannibal Lector (il celebre killer cannibale immortalato da Anthony Hopkins in ben tre pellicole), il suo personaggio sembra piuttosto il fratello più furbo di Carter Hayes, il malvagio truffatore del film di Schlesinger.

Un doppione, quindi? Non proprio, anche perché dietro la macchina da presa questa volta c'è un autore "anarchico" come Barbet Schroeder, regista svizzero nato in Iran e poi naturalizzato francese.

Autore di Barfly con Mickey Rourke (scritto dall'amico Charles Bukowski), Il Mistero Von Bulow (Oscar come attore protagonista a Jeremy Irons, nel cast dell'attesissimo Batman V Superman: Dawn of Justice), Inserzione Pericolosa con Bridget Fonda (che anni dopo abbiamo visto in Jackie Brown) e Amnesia (presentato fuori concorso come proiezione speciale al Festival di Cannes 2015), questo cineasta cosmopolita è considerato un esperto nel rappresentare gli angoli più oscuri dell'animo umano.

Sicuramente si tratta di un artigiano attento al lavoro altrui, che deve aver visto il succitato Uno Sconosciuto alla Porta e deciso che non avrebbe commesso lo stesso errore del collega inglese.
Con l'aiuto dello sceneggiatore David Klass, Schroeder ne ribalta la struttura narrativa senza nascondere troppo la propria simpatia per il sulfureo protagonista.

Se Schlesinger aveva costruito un thriller in grado di reggere per 2/3 che però scivolava in un finale convenzionale, il regista nato a Teheran sviluppa una storia piuttosto prevedibile per poi chiuderla con un canagliesco colpo di scena.

A proprio agio nel ruolo dello psicopatico geniale e carismatico (lo erano già Beetlejuice e, in un certo senso, anche Batman), Michael Keaton giganteggia con sotterranea autoironia e ruba facilmente la scena a Garcia (un po' spento) e al resto del cast.

Merito anche della sgranata fotografia del nostro Luciano Tovoli, collaboratore abituale di Schroeder (ma lo ricordiamo pure per Professione: Reporter di Michelangelo Antonioni, Suspiria di Dario Argento, Il Deserto dei Tartari di Valerio Zurlini, Bianco, Rosso e Verdone di Carlo Verdone...), Soluzione Estrema è un film d'inseguimento che va guardato dall'inizio alla fine e vi farà parteggiare tanto per i buoni quanto per il cattivo.

Riuscirete a resistere al fascino del male?

Etichette: , , , , , , , , , , , ,