CINEMA A BOMBA!

martedì 2 febbraio 2021

I CLASSICI: RICOMINCIO DA CAPO, È IL GIORNO DELLA MARMOTTA!

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1993
101'
Regia: Harold Ramis
Con: Bill Murray, Andie MacDowell, Stephen Tobolowsky, Chris Elliott, Brian Doyle-Murray, Michael Shannon, Harold Ramis.


È il 2 di Febbraio.
Phil Connors (Murray), meteorologo televisivo arrogante ed egocentrico, viene inviato nella cittadina di Punxsutawney insieme alla bella collega Rita (MacDowell).

Qui i due, insieme all'operatore Larry (Elliott), devono fare un servizio sulla tradizionale Festa della Marmotta.
Peccato però che Phil rimanga intrappolato in un loop temporale.

Il giornalista si risveglia ogni mattina il 2 di Febbraio e rivive all'infinito la stessa giornata.
Si tratta di una punizione o di un dono? È l'occasione per godersela impunemente o per migliorare se stesso?



Se dovessimo nominare i classici degli anni 90, questo film sarebbe sicuramente nell'elenco.
Ultima collaborazione (o quasi: c'è stato ancora un videogioco nel 2009) tra i due ex Ghostbusters Murray e Ramis, è un'opera perfettamente bilanciata tra i toni umoristici e quelli "drammatici".

Infatti, benché mascherata da commedia, Ricomincio da Capo è una pellicola dai forti risvolti metafisici e filosofici.
Che cosa faremmo se fossimo costretti a rivivere continuamente lo stesso giorno?
Saremmo in grado di redimerci e diventare persone più buone?

Domande che, a chi non l'ha ancora visto, farebbero pensare a un mattonazzo moralista.
Invece il film fa ridere. Tantissimo.

Il merito è sopratutto di Bill Murray, comico dallo sguardo espressivo e asso dell'improvvisazione.
Eccetto l'inedito Where The Buffalo Roam e il dimenticato Il Filo del Rasoio, questo è il suo primo ruolo (semi)serio e proprio da qui l'attore costruirà la seconda parte della propria carriera (vedere ad esempio i suoi recenti lavori col regista Wes Anderson).



Un'altra grossa fetta di meriti va al compianto Harold Ramis, uno dei più sottovalutati cineasti di Hollywood.
Attore, sceneggiatore e regista noto sopratutto per il ruolo di Egon Spengler nel succitato Ghostbusters (di cui firmò anche il copione, in coppia col Blues Brother Dan Aykroyd), lo spilungone occhialuto ha realizzato qui il proprio capolavoro, ex aequo con il successivo Mi Sdoppio in 4.

In comune tra le due pellicole "ramisiane" c'è anche la presenza, magnetica e luminosa, della sempre adorabile Andie MacDowell.
Peccato che il doppiaggio italiano - per quanto ottimo - diluisca un po' la performance dell'attrice, che nella versione originale esibisce un marcatissimo accento del North Carolina, sua terra d'origine.

In parti di contorno vanno segnalati il cammeo di Michael Shannon (il futuro interprete di Take Shelter e The Shape of Water era qui all'esordio) e Stephen Tobolowsky nel ruolo della vita.

Quest'ultimo, che tra l'altro ha scritto da solo l'ultima scena in cui appare il suo personaggio, è stato elogiato da un vero agente assicurativo per come è riuscito a rappresentare la categoria in modo realistico!
Le sue scenette con Bill Murray sono alcuni dei momenti più spassosi del lungometraggio.



Nel caso ve lo stiate chiedendo, il Giorno della Marmotta è una ricorrenza che esiste davvero!
Si svolge ogni 2 Febbraio proprio a Punxsutawney, ridende cittadina della Pennsylvania (tuttavia il film è stato girato a Woodstock, Illinois).

Commedia brillante? Esercizio narrativo? Love story romantica? Ricomincio da Capo è più di ogni altra cosa una delle pellicole più riuscite e influenti degli ultimi 30 anni (recentemente ha ispirato lo slasher "leggero" Auguri per la tua Morte, ricordate?).

Da vedere o rivedere.
E chissà se quest'anno la marmotta Punxsutawney Phil riuscirà a vedere la propria ombra...


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lunedì 15 giugno 2015

MICHAEL KEATON. MI SDOPPIO IN 4, CHI FA DA SÉ FA PER...QUATTRO!

(Clicca sulla locandina per vedere una scena con Michael Keaton). 

USA, 1996
113'
Regia: Harold Ramis
Interpreti: Michael Keaton, Andie MacDowell, Harris Yulin, Richard Masur, Eugene Levy, Brian Doyle-Murray.


Doug (Keaton) è ingegnere edile, marito della bella Laura (MacDowell) e padre di famiglia. Purtroppo - come molti - è anche vittima dello stress e della cronica mancanza di spazio da dedicare a se stesso.

Come conciliare allora lavoro, famiglia e tempo libero?
Il suggerimento viene a sorpresa da un genetista conosciuto quasi per caso: perché non farsi clonare?

Ma i guai, come i cloni, anziché risolversi si moltiplicano.

Michael Keaton come la pecora Dolly?
Beh - o "beeee!" - in effetti Mi Sdoppio in 4 è uscito nelle sale americane il 17 Luglio 1996, cioè dopo soli 12 giorni dalla nascita del celeberrimo ovino e il tema della manipolazione genetica atta a generare vita era allora sulla bocca di tutti.

Un bel tempismo - non c'è che dire - che però non ha portato i risultati sperati in termini di incassi e recensioni.
Non riusciamo a comprendere perché: si tratta indubbiamente di una delle commedie più spassose degli anni 90 e il tempo, da vero galantuomo, la sta ripagando delle delusioni.

D'altra parte, Harold Ramis è sempre stato una garanzia: sceneggiatore di primissimo piano - aveva già scritto Animal House e Ghostbusters (qui vi recitava anche: era il dottor Egon Spengler) - e brillante regista (Palla da Golf-Caddyshack, National Lampoon's Vacation e soprattutto Ricomincio da Capo), con Mi Sdoppio in 4 era arrivato alla piena maturità artistica.

È morto l'anno scorso, purtroppo, ma mancheranno a lungo il suo tocco e la sua comicità: lo dimostra anche questo film, divertente, ben congegnato e godibile ancora oggi.

Impossibile riferire tutte le sequenze più spassose di questa spassosissima commedia, scritta tra gli altri dal duo Ganz & Mendel (quelli di Night Shift-Turno di Notte) e dallo stesso Ramis (non accreditato).
Di fatto non si smette mai di ridere, dal principio alla fine.

Buona parte del merito è da attribuire al protagonista del nostro Speciale, impegnato in un'ottima e funambolica "tetra-interpretazione".
Come in 4 Pazzi in Libertà i protagonisti sono 4, ma a differenza della pellicola del 1989, questa volta li impersona tutti lui: l'impareggiabile Michael Keaton.

Il mattatore di Pittsburgh mette ancora una volta in risalto il proprio grande talento nel genere brillante: anche grazie al feeling sul set con la sempre affascinante e bravissima Andie MacDowell (che era già stata consacrata con Sesso, Bugie e Videotape, Green Card-Matrimonio di Convenienza, Hudson Hawk-Il Mago del Furto, Ricomincio da Capo, America Oggi, Quattro Matrimoni e un Funerale...), è irresistibilmente simpatico in ogni scena, specie quando compare per quattro volte nella stessa inquadratura.

Non dev'essere stato comunque troppo difficile per lui: dovendo interpretare sia un tranquillo e indaffarato padre di famiglia sia uno stakanovista rude e maschio sia un uomo sensibile e delicato sia un mattoide fuori di testa, ha potuto attingere alla propria esperienza.
Sì, perché a veder bene questi tipi rappresentano una summa di quelli portati al successo nei suoi lavori comici precedenti.

Ricordarlo solo per Beetlejuice o Batman - ossia i ruoli per cui viene ricordato più spesso - è quindi veramente troppo riduttivo.

Un attore così bisognerebbe davvero... clonarlo.

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