CINEMA A BOMBA!

martedì 2 agosto 2022

MOONFALL, QUESTA LUNA CADENTE NON È PROPRIO LA FINE DEL MONDO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 



USA/Canada/Cina, 2022
130'
Regia: Roland Emmerich
Interpreti: Halle Berry, Patrick Wilson, John Bradley, Michael Peña, Charlie Plummer, Donald Sutherland.


Le disgrazie non sembrano finire mai per il nostro povero pianeta.

Ora ci si mette anche la Luna, che ha abbandonato la sua orbita e ci sta precipitando addosso, con tutto il corollario di disastri (innalzamento vertiginoso dei mari, giganteschi detriti che ci piovono in testa, cani e gatti che vivono insieme! masse isteriche!, cit.).

Un pezzo grosso della NASA (Berry), un astronauta in disgrazia (Wilson) e un complottista che ha idee davvero bizzarre sul nostro satellite (Bradley) sono chiamati a salvare la Terra.

Ci riusciranno?


Roland Emmerich deve avere un rapporto piuttosto problematico con il nostro globo terracqueo.

Ha cercato di distruggerlo in ogni modo: tramite alieni (Stargate, Independence Day e Independence Day: Rigenerazione), l'esaurimento delle risorse naturali (Moon 44), mostri enormi (Godzilla), la natura che si ribella al cambiamento climatico (The Day After Tomorrow), il surriscaldamento del nucleo e conseguenti terremoti, eruzioni, tsunami (2012, che si rifà alle teorie sulla fine del mondo preconizzata dai Maya).

Questa volta tocca al nostro satellite e il regista tedesco - che si è fatto un nome a Hollywood come autore di disaster movie spettacolari e fracassoni - si è sbizzarrito in un turbinio di catastrofi naturali e improbabili teorie complottiste.

Moonfall ha tutti gli ingredienti per essere la classica americanata à la Emmerich: effetti speciali roboanti, approfondimento dei personaggi eufemisticamente sacrificato sull'altare dell'azione, un eroe caduto in disgrazia che cerca di redimersi e di ricucire una vita sfilacciata, un antieroe sfigato che si rivelerà cruciale per salvare il mondo, moniti ambientalisti, alieni malvagi, qualche battuta qua e là...

È esagerato, eccessivo, kitsch, caotico, caciarone, ma pur non essendo congegnato altrettanto bene rispetto ai suoi precedessori, assolve il suo compito di intrattenere senza tante pretese e ha quel certo perverso fascino da B-movie che rende meno insopportabili le sue assurdità (siamo quasi dalle parti di Iron Sky, per intenderci).

E così gli perdoniamo anche il fatto di aver sprecato un Premio Oscar come Halle Berry, impiegata in un ruolo sciapo e molto al di sotto delle sue capacità, e il promettente Charlie Plummer (Premio Marcello Mastroianni alla Mostra di Venezia 2017, nello stesso scoppiettante anno di The Shape of Water, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri e Madre!).

Ma, oh, stiamo pur sempre parlando di Roland Emmerich...

Moonlight non sarà certo la fine del mondo, come film.

Ma chissà cosa avrà in mente il nostro, la prossima volta, per il disgraziatissimo pianeta Terra...


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martedì 6 agosto 2013

EVIL DEAD. LA CASA 2, SEGUITO O REMAKE?

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 1987
84'
Regia: Sam Raimi
Interpreti: Bruce Campbell, Denise Blixer, Sarah Berry, Dan Hicks, Kassie Wesley, Ted Raimi, Sam Raimi (non accreditato).


Ash (Campbell), in vacanza con la fidanzata Linda in un cottage isolato in mezzo al bosco, libera per errore le forze del male.
Costretto a uccidere Linda e barricato nella casa, viene raggiunto dalla figlia di un professore: insieme cercheranno di debellare gli spiriti maligni.

I fan dibattono da oltre 5 lustri su come vada interpretata questa pellicola: è la seconda parte de La Casa o piuttosto un suo rifacimento?
Nessuna delle due cose. O meglio: entrambe.
Eh già, perché il buon Raimi, dopo l’inaspettato successo del primo film - in brevissimo tempo assurto al rango di cult assoluto - ha scelto di cambiare le regole del gioco, tornando sui propri passi e infischiandosene della continuità (una cosa simile accadrà anche nel successivo L’Armata delle Tenebre).

Dopo quello che possiamo considerare una sorta di riassunto semplificato e “apocrifo”, la storia riparte raccontando le tribolazioni di Ash dopo lo scioccante cliffangher del capitolo precedente.
A dirla tutta, la vicenda ricalca in sostanza quella della prima pellicola, recuperando e rielaborando intuizioni e sequenze già presenti sia ne La Casa che nel corto Within The Woods.
Ma non senza alcune sostanziali differenze: anzitutto il budget a disposizione del regista è molto più alto; inoltre è evidente un maggiore ricorso alla componente umoristica – mutuata dalla comicità slapstick dei cartoni animati e dei vecchi film dei Three Stooges – a scapito di quella propriamente orrorifica.

Lo splatter-gore del precedente capitolo è trasformato così in un ironico splatter-trash impossibile da prendere sul serio, con tanto di maschere di gomma e mostri palesemente esagerati (la “manifestazione” finale sembra un’enorme mela marcia con le braccia).
Per tacere di una manciata di scenette comiche memorabili: la lotta di Ash con la propria mano, i mobili che ridono, l’occhio che schizza via e finisce in gola a una ragazza.

Ma sarebbe ingiusto riconoscere a La Casa 2 solo un valore umoristico: la sua importanza intrinseca è dettata anche dal fatto che la mitologia della serie viene definita proprio con questo film.
E’ qui che scopriamo le origini del Necronomicon e del suo ritrovamento; è qui che compare e interagisce coi protagonisti, sotto forma di fantasma, il Professor Knowby; è qui soprattutto che Ash sostituisce la propria mano con la motosega, la quale - insieme al fucile a canne mozze - diverrà parte integrante dell’iconografia del personaggio.

E proprio Ash (un Bruce Campbell ormai consacrato cult hero) riflette a sua volta il momento di passaggio rappresentato dalla pellicola all’interno della trilogia: non più ragazzotto spaventato e indifeso come ne La Casa, ma non ancora eroe spavaldo e invincibile come ne L’Armata delle Tenebre.

Per concludere, La Casa 2 – in quanto ibrido tra la prima fase horror e la successiva fase fanta-comica – rischia di risultare insoddisfacente sia per i cultori del cinema di paura sia per gli amanti del demenziale, ma rimane imprescindibile per tutti i fanatici di Evil Dead che si rispettino.

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