CINEMA A BOMBA!

lunedì 16 dicembre 2024

I CLASSICI: WONKA, LA FAVOLA DI CIOCCOLATA

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/UK, 2023
116'
Regia: Paul King
Interpreti: Timothée Chalamet, Hugh Grant, Calah Lane, Keegan-Michael Key, Olivia Colman, Simon Farnaby, Sally Hawkins, Rowan Atkinson.


Il giovane Willy Wonka (Chalamet) arriva in una città con un sogno: aprire una cioccolateria gourmet.

Ma deve fare i conti col cartello del cioccolatai, i quali - invidiosi e preoccupati della sua concorrenza - hanno a libro paga la polizia e la Chiesa locali.

Tuttavia il nostro può contare su due strani alleati: una ragazzina in cerca della propria madre (Lane) e uno scorbutico folletto Oompa-Loompa (Grant)...


Uscito un anno fa coi favori della critica, questo è il terzo adattamento per il grande schermo del classico letterario La Fabbrica di Cioccolata di Roald Dahl.
In verità è una storia originale prequel, che ha più in comune con la pellicola originale del 1971 con Gene Wilder che non col successivo remake di Tim Burton con Johnny Depp.

Ne sono autori il regista King e il co-sceneggiatore/attore Farnaby, ossia lo stesso team dei due Paddington, come al solito coadiuvati dal produttore David Heyman (quello dei film di Harry Potter).

La loro versione del personaggio - complice l'insolita scelta di affidarne il ruolo all'ubiquo Chalamet di Dune - è sobria, family-friendly, quasi "disneiana".
Questo Wonka è più giovane, forse meno eccentrico e di certo meno inquietante di quello immortalato dai predecessori.

Ma sottostante la superficie "leggera", la pellicola serba un'anima satirica, non lesinando frecciatine alla società dei consumi, alle corporazioni economiche, alle forze dell'ordine e alle istituzioni ecclesiali.

Oltre al protagonista, nel cast si segnalano Grant in un ruolo agli antipodi del libraio di Notting Hill e Key, metà del duo comico americano Key & Peele (l'altro è il regista premio Oscar di Get Out).
Occhio anche ai cammei di Hawkins (dopo i fasti di The Shape of Water) e di Atkinson (alias Mr. Bean).

A metà strada tra musical fiabesco e commedia di buoni sentimenti, con un pizzico di neo-realismo (i dolci che si vedono nel film sono veri e sono stati realizzati appositamente da una maître chocolatier italiana!), Wonka è un gradevolissimo lungometraggio adatto a tutti.

E chissà che guardandolo, in attesa dell'inevitabile seguito, non vi venga voglia - come è successo a noi - di prepararvi una bella tazza di cioccolata calda.


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sabato 15 giugno 2024

I CLASSICI: PADDINGTON + PADDINGTON 2, UN ORSETTO AL SERVIZIO DI SUA MAESTÀ

(Clicca sulle locandine per vedere i due trailer) 

PADDINGTON
UK/Francia, 2014
95'
Regia: Paul King
Interpreti: Nicole Kidman, Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Julie Walters, Jim Broadbent, Michael Bond.
Voci originali: Ben Whishaw, Imelda Staunton, Michael Gambon.

PADDINGTON 2
UK/Francia/Lussemburgo, 2017
104'
Regia: Paul King
Interpreti: Hugh Grant, Hugh Bonneville, Sally Hawkins, Julie Walters, Jim Broadbent, Brendan Gleeson.
Voci originali: Ben Whishaw, Imelda Staunton, Michael Gambon.


Paddington è il corrispettivo oltreatlantico di Curioso come George?
Non esattamente, non solo.
È molto, molto di più.

Come la scimmietta creata dal disegnatore americano H.A. Rey, anche l'orsetto ideato dallo scrittore britannico Michael Bond è il popolarissimo protagonista di una storica e longeva serie di libri illustrati per bambini da cui sono stati tratti film, serie tv, giocattoli e merchandise di vario genere.

Ma l'impatto culturale che il secondo ha avuto e tuttora ha - almeno in patria - è assai maggiore.
Paddington, che prende il nome dall'omonima stazione ferroviaria di Londra, è diventato un simbolo per gli abitanti del Regno Unito, un sinonimo di britishness tanto quanto Mary Poppins o Harry Potter.

Il riferimento al maghetto più famoso del mondo non è casuale: lo stesso produttore degli adattamenti cinematografici dei romanzi di J.K. Rowling - David Heyman - ha infatti finanziato il dittico di lungometraggi che vi presentiamo qui sotto.
Scriveteci nei commenti quale dei due preferite e perchè!


Paddington

Emigrato dal "profondo Perù", un orsetto parlante molto educato e goloso di marmellata (Whishaw) si ritrova alla stazione londinese di Paddington, dove viene adottato dai Brown.
Lui e la sua nuova famiglia se la dovranno però vedere con una tassidermista tanto bella quanto malvagia (Kidman)...

Realizzare finalmente un adattamento in live action che accontentasse tanto i fan della prima ora quanto i neofiti era un'impresa improba.
Ma Paul King, sceneggiatore e regista, ce l'ha fatta: il suo è un pet project il cui risultato ha premiato gli sforzi.

Effetti speciali ottimi, storia e dialoghi divertenti, ritmo lesto: non c'è niente che non funzioni in questo bel film per famiglie.
Notevoli la fotografia e le scenografie, stilisticamente affini a quelle di Wes Anderson (si veda ad esempio la casa a più piani dei Brown).

In un cast molto ben scelto spiccano il massiccio Bonneville, l'amorevole Hawkins (futuro premio Oscar con The Shape of Water) e soprattutto un' insolita Kidman coi capelli a caschetto.
Occhio al cammeo "alla Stan Lee" dell'autore dei libri originali, Michael Bond (è l'anziano nel pub che saluta Paddington alzando il boccale).

Consigliamo la visione in lingua originale: quella italiana ha il protagonista malamente doppiato (lo stesso problema, ad esempio, di DC League of Super-Pets, ricordate?).
Oppure guardatela in ucraino, così da poter ascoltare il nostro orsetto con la voce del... presidente Zelensky!


Paddington 2

Ormai integratosi a Londra, Paddington si mette a fare qualche lavoretto così da guadagnare abbastanza soldi per comprare un libro illustrato da regalare a zia Lucy (Staunton).
Peccato che proprio su quel volume abbia messo gli occhi anche un attore in declino senza scrupoli (Grant)...

Può un seguito essere migliore dell'originale? Raro, ma può accadere.
Di certo questo è il giudizio emerso da Rotten Tomatoes, sito-aggregatore di recensioni considerato tra i più influenti del settore: Paddington 2 è la pellicola in assoluto col punteggio più alto!

Nel complesso condividiamo: se non addirittura superiore, questa secondo film è quantomeno all'altezza del precedente.
Guardandolo si ride, ci si commuove, ci si appassiona alle funamboliche scene d'azione (ottimo il finale sul treno), ci si sbalordisce per il realismo degli effetti digitali.

Per quanto riguarda il cast, Bonneville ha stavolta un ruolo più defilato, mentre in una virtuale sfida tra new entry il burbero Gleeson de Gli Spiriti dell'Isola batte ai punti l'azzimato Hugh Grant di Notting Hill.

Decidete voi quali dei due capitoli preferite e scrivetelo nei commenti.
Come avrete capito... noi adoriamo entrambi!


[PS: ovviamente, oltre ai lungometraggi di cui sopra, tra le apparizioni del nostro orsetto bisogna annoverare anche il divertente corto con la defunta Regina Elisabetta, di cui abbiamo scritto un paio di anni fa. Andate a rileggervi la recensione!]


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