CINEMA A BOMBA!

giovedì 8 gennaio 2015

DEAR MR. CRONENBERG...

(una foto buffa del regista David Cronenberg) 


Caro David (possiamo darci del tu, vero? tanto lo faremmo lo stesso, in ogni caso), abbiamo letto della tua recente tirata contro i cosiddetti "cineblogger"...

Come usa in occasioni come questa, mettiamo le mani avanti affermando che ti stimiamo come artista e rispettiamo il tuo lavoro.
Ad onor del vero non sei tra i nostri autori preferiti, ma ti riconosciamo un talento visionario e una coerenza stilistica non comuni.

Conosciamo la tua filmografia storica, da Scanners a A History of Violence; abbiamo mancato di un soffio il tuo A Dangerous Method a Venezia 2011 (recuperandolo in seguito e apprezzandone soprattutto la componente umoristica); abbiamo seguito il deludente Cosmopolis a Cannes 2012 e siamo curiosi di vedere il nuovo Maps to the Stars che hai presentato a Cannes 2014 (specie per l'attesa performance della premiata Julianne Moore).

Tuttavia, te lo dobbiamo proprio dire: le tue affermazioni sono state del tutto fuori luogo.

In sostanza, ritieni che i social media stiano di fatto sostituendosi ai critici professionisti, delegittimandone il ruolo.
Ammesso e non concesso che i suddetti possano essere delegittimati (considerato che si guadagnano da vivere facendo qualcosa di molto più vicino a un hobby che a un mestiere), la miglior risposta è una citazione di Quentin Tarantino: "When people ask me if I went to film school, I tell them: no, I went to films."

Spieghiamoci meglio.
Se è vero - come suggerisce Quentin - che per farsi una vera cultura filmica è più utile andare al cinema che studiarne i libri dedicati, allora qual è la differenza effettiva fra un critico "vero" e un blogger?
Che uno viene pagato per fare la stessa cosa che l'altro fa esclusivamente per passione.

Sia chiaro, non stiamo equiparando la nostra attività-a-tempo-perso col giornalismo o la saggistica, ma insomma, diamo alle cose la giusta importanza.
Per parlare con competenza di cinema non è necessario avere una laurea (o uno stipendio dedicato): ci saranno sempre blog e altri media che recensiranno e commenteranno i film.

Soprattutto ci sarà CINEMA A BOMBA!, che ha fatto della propria libertà espressiva una bandiera: alle spalle non abbiamo condizionamenti né economici né politici né pubblicitari né di altro tipo.
Se una pellicola vale la segnaliamo, se ci sembra mediocre avvertiamo i nostri lettori e ne discutiamo con loro, senza pregiudizi o partigianerie.

Caro David, tu continua a fare quello che ti viene meglio: gira film e falli proiettare nelle sale.
I commenti lasciali a noi.

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martedì 15 maggio 2012

CANNES 2012. I FILM IN PROGRAMMA


A partire da domani avrà luogo la 65a edizione di quella che negli ultimi anni si è imposta come una delle più importanti rassegne cinematografiche internazionali: il Festival di Cannes.

Dopo il trionfo dell'anno scorso - quando si poteva spaziare dal plurioscarizzato The Artist al palmadorato The Tree of Life, da un film di Kaurismaki a uno di Winding Refn - anche quest'anno i titoli sembrano da pelle d'oca: si comincia alla grande col nuovo lavoro dell'intellettualissimo Wes Anderson (quello del geniale Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou) per proseguire con altri titoli di indubbio interesse.

Si vedranno, tra le altre cose: due pellicole con la sempre divina Nicole Kidman (The Paperboy e Hemingway & Gellhorn) e altre due con l'attrice del momento Jessica Chastain (Lawless, diretto dal regista di Red Dead Redemption John Hillcoat, e Madagascar 3); quindi l'attesissima trasposizione filmica del romanzo stracult di Jack Kerouac On The Road con la "vampirica" Kristen Stewart, mentre l'altro "vampiro" Robert Pattinson sarà protagonista di Cosmopolis, con cui il maestro canadese David Cronenberg sembra proseguire l'intrigante fase "sotterranea" - nel senso di apparentemente normalizzata, ma nascostamente instabile - intrapresa negli ultimi anni.

Altre conferme potrebbero arrivare dagli altri nomi presenti in cartellone: Bertolucci (fuori concorso), Garrone, Haneke, Loach...
Senza dimenticare Brad Pitt che promuoverà Killing Them Softly e Dario Argento che tenterà di recuperare la vena di un tempo con una sua versione di Dracula in 3D.

Di seguito l'elenco delle proiezioni principali (clicca sui link per vedere trailer/info):

In concorso:
Moonrise Kingdom, regia di Wes Anderson (USA)
De Rouille et d'os, regia di Jacques Audiard (Belgio/Francia)
Holy Motors, regia di Leos Carax (Francia)
Cosmopolis, regia di David Cronenberg (Francia/Canada/Portogallo/Italia)
The Paperboy, regia di Lee Daniels (USA)
Killing Them Softly, regia di Andrew Dominik (Nuova Zelanda)
Reality, regia di Matteo Garrone (Italia)
Amour, regia di Michael Haneke (Francia)
Lawless, regia di John Hillcoat (Australia)
In Another Country, regia di Hong Sang-soo (Corea del Sud)
Taste of Money, regia di Im Sang-soo (Corea del Sud)
Like Someone In Love, regia di Abbas Kiarostami (Iran)
The Angels' Share, regia di Ken Loach (Inghilterra)
Beyond The Hills, regia di Cristian Mungiu (Romania)
Baad El Mawkeaa (Apres la bataille), regia di Yousry Nasrallah (Egitto)
Mud, regia di Jeff Nichols (USA)
Vous N'Avez Encore Rien Vu, regia di Alain Resnais (Francia)
Post Tenebras Lux, regia di Carlos Reygadas (Messico)
On The Road, regia di Walter Salles (USA)
Paradies: Liebe, regia di Ulrich Seidl (Austria)
Jagten (The Hunt), regia di Thomas Vinterberg (Danimarca)

Fuori concorso:
Io e te, regia di Bernardo Bertolucci (Italia)
Une Journée Particulière, regia di Gilles Jacob e Samuel Faure (Francia)
Thérèse Desqueiroux, regia di Claude Miller (Francia)
Madagascar 3 - Ricercati in Europa, regia di Eric Darnell e Tom Mcgrath (USA)
Hemingway & Gellhorn, regia di Philip Kaufman (USA)

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