CINEMA A BOMBA!

lunedì 13 marzo 2023

OSCAR 2023. ASIAN FUSION A HOLLYWOOD




Dall'alto: gli attori premiati (Ke Huy Quan, Michelle Yeoh, Brendan Fraser, Jamie Lee Curtis); i registi di Everything Everywhere All at Once Daniel Kwan e Daniel Scheinert, cioè The Daniels; Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale vince come miglior film straniero.


Abbiamo un'ennesima conferma: nella stucchevole retorica della nuova Hollywood non vincono i migliori, ma le storie più politicamente corrette.

Scorrendo la lista dei vincitori di questa edizione notiamo che le statuette sembrano assegnate con una sorta di Manuale Cencelli cinematografico: finalmente riconoscimenti alla comunità asiatica, il solito contentino a quella afro-americana e a quella ispanica - e non vuoi strizzare l'occhio anche a Bollywood?! -, l'apertura al cinema extra statunitense (europeo in particolare), i blockbuster a stelle-e-strisce, il premio di consolazione alle donne (nessuna regista candidata, ma vittoria nella categoria della migliore sceneggiatura non originale)...

Intendiamoci: tutti i premi sono meritati; però...

Everything Everywhere All at Once ha vinto la bellezza di 7 statuette su 11 nomination: film, regia (Daniel Kwan e Daniel Scheinert, ovvero The Daniels), attrice protagonista, attrice non protagonista, attore non protagonista, sceneggiatura originale, montaggio.

Riconosciamo la buona volontà di voler premiare un film che si discosta dai soliti cliché dei film-da-Oscar; ma davvero esso è il migliore dell'anno?

The Fabelmans e The Banshees of Inisherin-Gli Spiriti dell'Isola sono tornati ingiustamente a casa a mani vuote, ma avrebbero meritato decisamente più gloria: già solo per la regia è piuttosto sconvolgente notare che a Steven Spielberg e a Martin McDonagh sono stati preferiti i due Daniel...

Persino quell'americanata di Top Gun: Maverick (sonoro), il deludente Black Panther: Wakanda Forever (costumi, ma non - sorpresa! - migliore attrice non protagonista) e il tamarrissimo bollywoodiano RRR (canzone) hanno ottenuto un riconoscimento!

L'ambiziosissimo e memorabile Avatar-La Via dell'Acqua si è dovuto accontentare della sola statuetta per gli effetti speciali (se non gliel'avessero data sarebbe stata un'ingiustizia), il Pinocchio di Guillermo del Toro (suggestivo, ma decisamente non fedele all'originale) è stato eletto come miglior film d'animazione, mentre Sarah Polley, con il suo duro Women Talking, ha preso il premio per la migliore sceneggiatura non originale (una pezza, per evitare le accuse di sessismo mosse all'Academy per non aver candidato registe donne, Polley in primis; a farne le spese, soprattutto, The Banshees of Inisherin-Gli Spiriti dell'Isola).

Tra tutti i candidati per il miglior lungometraggio, quello poi risultato vincitore, in un'edizione normale, si sarebbe aggiudicato al massimo dei premi tecnici, che sono stati appannaggio invece, tra gli altri, della terza trasposizione filmica del romanzo di Erich Maria Remarque, Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale.

Pellicola, questa, dalla forte impronta pacifista e antimilitarista.

Ma perché non approfittare allora dell'occasione per parlare dell'attualità della guerra in Ucraina?

E' vero, come miglior documentario è stato premiato quello dedicato al noto oppositore putiniano Aleksej Navalny; ma quest'ultimo non si è mai opposto all'invasione russa e la moglie del dissidente, al momento dell'accettazione del premio, non ha fatto riferimenti alla situazione nel Paese europeo.

E l'Academy si è rifiutata di far intervenire Zelensky in collegamento durante la serata...

Ritornando ad argomenti più frivoli...

Evviva Michelle Yeoh, prima asiatica (nata in Malesia, ma di origini cinesi) a vincere il riconoscimento come migliore attrice protagonista!

Ma averla preferita alla titanica Cate Blanchett di Tár (non a caso premiata già con la Coppa Volpi a Venezia 2022) è una bestialità.

Niente da ridire sul premio a Ke Huy Quan: da piccolo è scappato dal Vietnam con la famiglia, ha ricevuto asilo politico dagli Stati Uniti, è diventato un bambino attore piuttosto noto (era Data dei Goonies e Shorty in Indiana Jones e Il Tempio Maledetto), è finito nel dimenticatoio, ma è tornato alla grande con un Oscar!

Commovente il suo discorso di ringraziamento.

Siamo contenti per lui, ma anche per Brendan Fraser, ritornato alla ribalta dopo un periodaccio.

Certo, se come miglior attore protagonista avessero premiato Austin Butler per Elvis o Colin Farrell per The Banshees of Inisherin-Gli Spiriti dell'Isola non ci saremmo scandalizzati, anzi; ma va bene così.

Contenti che finalmente Jamie Lee Curtis ( Halloween, Una Poltrona per Due, Knives Out) sia riuscita dove i suoi genitori (i celeberrimi Janet Leigh, quella di Psycho di Alfred Hitchcock, e Tony Curtis, grande divo hollywoodiano) non ce l'avevano fatta.

Ma il suo riconoscimento, in un periodo in cui infuria la polemica perfino in America sui figli di nel mondo del cinema, ci è sembrato un po' stonato.

Una punta di amarezza per gli italiani: niente statuetta per Aldo Signoretti, candidato per miglior trucco e parrucco di Elvis, e neppure per Alice Rohrwacher, in lizza per il miglior cortometraggio; peccato.

Insomma, cosa resterà di questi Academy Award n. 95?

Pensiamo ben poco.

Sono troppe ormai le edizioni degli Oscar che si stanno dimostrando dimenticabili e ricordarsi chi ha vinto in questi ultimissimi anni il premio più prestigioso diventa sempre più difficle (provate già solo a ricordare correttamente il titolo Everything Everywhere All at Once tra qualche mese).

Non è un buon segno per Hollywood.


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sabato 4 marzo 2023

OSCAR 2023. NOMINATION: ATTRICI E ATTORI

(Dall'alto: i candidati e le candidate in lizza rispettivamente per l'Oscar come miglior attore e attrice protagonista).


Entriamo nel vivo dello Speciale Oscar di quest'anno con quello che è tradizionalmente uno dei post più letti e apprezzati dalle/dai nostre/i lettrici/lettori!

Quando si parla delle candidature legate alla recitazione, la domanda che in genere ci si pone è: gli Oscar confermeranno i risultati dei Golden Globe?

Se è vero che - nel complesso - i secondi sono una sorta di anticamera dei primi, è però vero anche che l'Academy distingue solo tra protagoniste/i e non, mentre i Globi raddoppiano le categorie seprando le performance drammatiche da quelle "leggere".

Insomma, alla Notte delle Stelle ci sono meno premi in palio e la sfida tra le/i contendenti è pertanto più dura.
Ciò non significa ovviamente che non ci siano favorite/i.

La già due volte oscarizzata Cate Blanchett parte leggermente in vantaggio rispetto alla sua principale concorrente, Michelle Yeoh.
Le altre colleghe presumibilmente resteranno a guardare, compresa la pur brava Ana de Armas di Blonde, se non altro in virtù della regola non scritta per cui un'attrice (attore) deve imbruttirsi per poter vincere l'Oscar.

Secondo questo principio, il Brendan Fraser di The Whale non dovrebbe avere rivali.
Invece la sfida tra gli uomini sembra tutta tra la rivelazione Austin Butler di Elvis (biopic con colonna sonora anche dei Maneskin) e il versatile Colin Farrell de Gli Spiriti dell'Isola.

Il divo irlandese di Animali Fantastici trova parallelamente in competizione tra loro altri due colleghi della medesima pellicola: il veterano Brendan Gleeson e l'emergente Barry Keoghan (il Joker di The Batman, visto anche nel "marvelliano" Eternals) sono infatti in gara tra i non protagonisti.

Tra i due litiganti il terzo gode?
Se così fosse, i due dovrebbero guardarsi dal redivivo Ke Huy Quan, indimenticato Shorty di Indiana Jones e il Tempio Maledetto.

L'ex attore-bambino fa parte del cast di quello che è considerato il film outsider di questa edizione: Everything Everywhere All at Once, che vede pure la partecipazione di Jamie Lee Curtis e Stephanie Hsu, anch'esse impegnate in un "derby" all'ultimo sangue nella categoria riservata ai ruoli di supporto femminili.

In questo ambito la terza incomoda (e favorita) è la regale Angela Bassett, grazie alla sua presenza austera e autorevole in Black Panther: Wakanda Forever.

Per scoprire chi di loro si porterà a casa il premio cinematografico più ambito del mondo, bisognerà attendere ancora qualche giorno.
Intanto - come sempre - leggete qui sotto l'elenco completo delle candidature e cliccate sui link!


Migliore attrice protagonista
Cate Blanchett - Tár
Ana de Armas - Blonde
Andrea Riseborough - To Leslie
Michelle Williams - The Fabelmans
Michelle Yeoh - Everything Everywhere All at Once

Migliore attore protagonista
Austin Butler - Elvis
Colin Farrell - Gli Spiriti dell'Isola
Brendan Fraser - The Whale
Paul Mescal - Aftersun
Bill Nighy - Living

Migliore attrice non protagonista
Angela Bassett - Black Panther: Wakanda Forever
Hong Chau - The Whale
Kerry Condon - Gli Spiriti dell'Isola
Jamie Lee Curtis - Everything Everywhere All at Once
Stephanie Hsu - Everything Everywhere All at Once

Migliore attore non protagonista
Brendan Gleeson - Gli Spiriti dell'Isola
Barry Keoghan - Gli Spiriti dell'Isola
Brian Tyree Henry - Causeway
Judd Hirsch - The Fabelmans
Ke Huy Quan - Everything Everywhere All at Once


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