CINEMA A BOMBA!

lunedì 13 marzo 2023

OSCAR 2023. ASIAN FUSION A HOLLYWOOD




Dall'alto: gli attori premiati (Ke Huy Quan, Michelle Yeoh, Brendan Fraser, Jamie Lee Curtis); i registi di Everything Everywhere All at Once Daniel Kwan e Daniel Scheinert, cioè The Daniels; Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale vince come miglior film straniero.


Abbiamo un'ennesima conferma: nella stucchevole retorica della nuova Hollywood non vincono i migliori, ma le storie più politicamente corrette.

Scorrendo la lista dei vincitori di questa edizione notiamo che le statuette sembrano assegnate con una sorta di Manuale Cencelli cinematografico: finalmente riconoscimenti alla comunità asiatica, il solito contentino a quella afro-americana e a quella ispanica - e non vuoi strizzare l'occhio anche a Bollywood?! -, l'apertura al cinema extra statunitense (europeo in particolare), i blockbuster a stelle-e-strisce, il premio di consolazione alle donne (nessuna regista candidata, ma vittoria nella categoria della migliore sceneggiatura non originale)...

Intendiamoci: tutti i premi sono meritati; però...

Everything Everywhere All at Once ha vinto la bellezza di 7 statuette su 11 nomination: film, regia (Daniel Kwan e Daniel Scheinert, ovvero The Daniels), attrice protagonista, attrice non protagonista, attore non protagonista, sceneggiatura originale, montaggio.

Riconosciamo la buona volontà di voler premiare un film che si discosta dai soliti cliché dei film-da-Oscar; ma davvero esso è il migliore dell'anno?

The Fabelmans e The Banshees of Inisherin-Gli Spiriti dell'Isola sono tornati ingiustamente a casa a mani vuote, ma avrebbero meritato decisamente più gloria: già solo per la regia è piuttosto sconvolgente notare che a Steven Spielberg e a Martin McDonagh sono stati preferiti i due Daniel...

Persino quell'americanata di Top Gun: Maverick (sonoro), il deludente Black Panther: Wakanda Forever (costumi, ma non - sorpresa! - migliore attrice non protagonista) e il tamarrissimo bollywoodiano RRR (canzone) hanno ottenuto un riconoscimento!

L'ambiziosissimo e memorabile Avatar-La Via dell'Acqua si è dovuto accontentare della sola statuetta per gli effetti speciali (se non gliel'avessero data sarebbe stata un'ingiustizia), il Pinocchio di Guillermo del Toro (suggestivo, ma decisamente non fedele all'originale) è stato eletto come miglior film d'animazione, mentre Sarah Polley, con il suo duro Women Talking, ha preso il premio per la migliore sceneggiatura non originale (una pezza, per evitare le accuse di sessismo mosse all'Academy per non aver candidato registe donne, Polley in primis; a farne le spese, soprattutto, The Banshees of Inisherin-Gli Spiriti dell'Isola).

Tra tutti i candidati per il miglior lungometraggio, quello poi risultato vincitore, in un'edizione normale, si sarebbe aggiudicato al massimo dei premi tecnici, che sono stati appannaggio invece, tra gli altri, della terza trasposizione filmica del romanzo di Erich Maria Remarque, Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale.

Pellicola, questa, dalla forte impronta pacifista e antimilitarista.

Ma perché non approfittare allora dell'occasione per parlare dell'attualità della guerra in Ucraina?

E' vero, come miglior documentario è stato premiato quello dedicato al noto oppositore putiniano Aleksej Navalny; ma quest'ultimo non si è mai opposto all'invasione russa e la moglie del dissidente, al momento dell'accettazione del premio, non ha fatto riferimenti alla situazione nel Paese europeo.

E l'Academy si è rifiutata di far intervenire Zelensky in collegamento durante la serata...

Ritornando ad argomenti più frivoli...

Evviva Michelle Yeoh, prima asiatica (nata in Malesia, ma di origini cinesi) a vincere il riconoscimento come migliore attrice protagonista!

Ma averla preferita alla titanica Cate Blanchett di Tár (non a caso premiata già con la Coppa Volpi a Venezia 2022) è una bestialità.

Niente da ridire sul premio a Ke Huy Quan: da piccolo è scappato dal Vietnam con la famiglia, ha ricevuto asilo politico dagli Stati Uniti, è diventato un bambino attore piuttosto noto (era Data dei Goonies e Shorty in Indiana Jones e Il Tempio Maledetto), è finito nel dimenticatoio, ma è tornato alla grande con un Oscar!

Commovente il suo discorso di ringraziamento.

Siamo contenti per lui, ma anche per Brendan Fraser, ritornato alla ribalta dopo un periodaccio.

Certo, se come miglior attore protagonista avessero premiato Austin Butler per Elvis o Colin Farrell per The Banshees of Inisherin-Gli Spiriti dell'Isola non ci saremmo scandalizzati, anzi; ma va bene così.

Contenti che finalmente Jamie Lee Curtis ( Halloween, Una Poltrona per Due, Knives Out) sia riuscita dove i suoi genitori (i celeberrimi Janet Leigh, quella di Psycho di Alfred Hitchcock, e Tony Curtis, grande divo hollywoodiano) non ce l'avevano fatta.

Ma il suo riconoscimento, in un periodo in cui infuria la polemica perfino in America sui figli di nel mondo del cinema, ci è sembrato un po' stonato.

Una punta di amarezza per gli italiani: niente statuetta per Aldo Signoretti, candidato per miglior trucco e parrucco di Elvis, e neppure per Alice Rohrwacher, in lizza per il miglior cortometraggio; peccato.

Insomma, cosa resterà di questi Academy Award n. 95?

Pensiamo ben poco.

Sono troppe ormai le edizioni degli Oscar che si stanno dimostrando dimenticabili e ricordarsi chi ha vinto in questi ultimissimi anni il premio più prestigioso diventa sempre più difficle (provate già solo a ricordare correttamente il titolo Everything Everywhere All at Once tra qualche mese).

Non è un buon segno per Hollywood.


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OSCAR 2023. I VINCITORI









Dall'alto: scene da Everything Everywhere All at Once; All Quiet on the Western Front; Avatar-La Via dell'Acqua; The Banshees of Inisherin.

Abbiamo i vincitori!

Moltissime sono le sorprese, ma i commenti li rimandiamo ad un altro post.

Possiamo solo anticipare che, in questa edizione alquanto imprevedibile, abbiamo pronosticato correttamente 17 premi su 23!

Noi della redazione di CINEMA A BOMBA! siamo piuttosto soddisfatti.

Miglior film
Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, regia di Edward Berger
Avatar-La Via dell'Acqua, regia di James Cameron
Gli Spiriti dell'Isola, regia di Martin McDonagh
Elvis, regia di Baz Luhrmann
Everything Everywhere All at Once, regia di Daniel Kwan & Daniel Scheinert - FEDE, FRA
Tár, regia di Todd Field
Top Gun: Maverick, regia di Joseph Kosinski
Triangle of Sadness, regia di Ruben Östlund
Women Talking, regia di Sarah Polley
The Fabelmans, regia di Steven Spielberg

Miglior regia
Martin McDonagh - Gli Spiriti dell'Isola
Daniel Kwan e Daniel Scheinert - Everything Everywhere All at Once - FRA
Todd Field - Tár
Ruben Östlund - Triangle of Sadness
Steven Spielberg - The Fabelmans - FEDE

Migliore attrice protagonista
Cate Blanchett - Tár - FRA
Ana de Armas - Blonde
Andrea Riseborough - To Leslie
Michelle Williams - The Fabelmans
Michelle Yeoh - Everything Everywhere All at Once - FEDE

Migliore attore protagonista
Austin Butler - Elvis - FEDE, FRA
Colin Farrell - Gli Spiriti dell'Isola
Brendan Fraser - The Whale
Paul Mescal - Aftersun
Bill Nighy - Living

Migliore attrice non protagonista
Angela Bassett - Black Panther: Wakanda Forever - FEDE, FRA
Hong Chau - The Whale
Kerry Condon - Gli Spiriti dell'Isola
Jamie Lee Curtis - Everything Everywhere All at Once
Stephanie Hsu - Everything Everywhere All at Once

Migliore attore non protagonista
Brendan Gleeson - Gli Spiriti dell'Isola
Barry Keoghan - Gli Spiriti dell'Isola - FEDE
Brian Tyree Henry - Causeway
Judd Hirsch - The Fabelmans
Ke Huy Quan - Everything Everywhere All at Once - FRA

Migliore sceneggiatura originale
Martin McDonagh - Gli Spiriti dell'Isola - FEDE, FRA
Daniel Kwan e Daniel Scheinert - Everything Everywhere All at Once
Steven Spielberg e Tony Kushner - The Fabelmans
Todd Field - Tár
Ruben Östlund - Triangle of Sadness

Migliore sceneggiatura non originale
Edward Berger, Lesley Paterson e Ian Stokell - Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale
Rian Johnson - Knives Out: Glass Onion - FEDE
Kazuo Ishiguro - Living
Ehren Kruger, Eric Warren Singer e Christopher McQuarrie - Top Gun: Maverick
Sarah Polley - Women Talking - FRA

Miglior film d'animazione
Pinocchio, regia di Guillermo del Toro e Mark Gustafson - FEDE, FRA
Marcel the Shell, regia di Dean Fleischer-Camp
Il Gatto con gli Stivali 2 - L'Ultimo Desiderio, regia di Joel Crawford
Il Mostro dei Mari, regia di Chris Williams
Red, regia di Domee Shi

Miglior film internazionale
Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, regia di Edward Berger (Germania) - FEDE, FRA
Argentina 1985, regia di Santiago Mitre (Argentina)
Close, regia di Lukas Dhont (Belgio)
EO, regia di Jerzy Skolimowski (Polonia)
The Quiet Girl, regia di Colm Bairéad (Irlanda)

Migliore colonna sonora
Volker Bertelmann - Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale - FRA
Justin Hurwitz - Babylon - FEDE
Carter Burwell - Gli Spiriti dell'Isola
Son Lux - Everything Everywhere All at Once
John Williams - The Fabelmans

Migliore canzone
Applause (musiche e testo di Diane Warren) - Tell It Like a Woman
Hold My Hand (musiche e testo di Lady Gaga e BloodPop) - Top Gun: Maverick
Lift Me Up (musiche di Tems, Rihanna, Ryan Coogler e Ludwig Göransson; testo di Tems e Ryan Coogler) - Black Panther: Wakanda Forever - FEDE
Naatu Naatu (musiche di M. M. Keeravani; testo di Chandrabose) - RRR - FRA
This Is a Life (musiche di Ryan Lott, David Byrne e Mitski; testo di Ryan Lott e David Byrne) - Everything Everywhere All at Once

Migliore fotografia
James Friend - Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale - FRA
Darius Khondji - Bardo
Mandy Walker - Elvis
Roger Deakins - Empire of Light
Florian Hoffmeister - Tár - FEDE

Migliore scenografia
Christian M. Goldbeck ed Ernestine Hipper - Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale
Dylan Cole, Ben Procter e Vanessa Cole - Avatar: La Via dell'Acqua
Florencia Martin e Anthony Carlino - Babylon - FRA
Catherine Martin, Karen Murphy e Bev Dunn - Elvis
Rick Carter e Karen O'Hara - The Fabelmans - FEDE

Miglior montaggio
Mikkel E. G. Nielsen - Gli Spiriti dell'Isola
Matt Villa e Jonathan Redmond - Elvis
Paul Rogers - Everything Everywhere All at Once - FRA
Monika Willi - Tár
Eddie Hamilton - Top Gun: Maverick - FEDE

Migliori effetti speciali
Frank Petzold, Viktor Müller, Markus Frank e Kamil Jafar - Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale
Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett - Avatar: La Via dell'Acqua - FEDE, FRA
Dan Lemmon, Russell Earl, Anders Langlands e Dominic Tuohy - The Batman
Geoffrey Baumann, Craig Hammack, R. Christopher White e Dan Sudick - Black Panther: Wakanda Forever
Ryan Tudhope, Seth Hill, Bryan Litson e Scott R. Fisher - Top Gun: Maverick

Miglior sonoro
Victor Prasil, Frank Kruse, Markus Stemler, Lars Ginzel e Stefan Korte - Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale
Julian Howarth, Gwendolin Yates Whittle, Dick Bernstein, Christopher Boyes, Gary Summers e Michael Hedges - Avatar: La Via dell'Acqua
Stuart Wilson, William Files, Douglas Murray e Andy Nelson - The Batman - FEDE
David Lee, Wayne Pashley, Andy Nelson e Michael Keller - Elvis
Mark Weingarten, James H. Mather, Al Nelson, Chris Burdon e Mark Taylor - Top Gun: Maverick - FRA

Migliori costumi
Mary Zophres - Babylon - FEDE
Ruth E. Carter - Black Panther: Wakanda Forever
Catherine Martin - Elvis - FRA
Shirley Jurata - Everything Everywhere All at Once
Jenny Beavan - La Signora Harris va a Parigi

Miglior trucco e acconciatura
Heike Merker e Linda Eisenhamerová - Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale
Naomi Donne, Mike Marino e Mike Fontaine - The Batman
Camille Friend e Joel Harlow - Black Panther: Wakanda Forever
Mark Coulier, Jason Baird e Aldo Signoretti - Elvis - FRA
Adrien Morot, Judy Chin e Anne Marie Bradley - The Whale - FEDE

Miglior documentario
All That Breathes, regia di Shaunak Sen, Aman Mann e Teddy Leifer
Tutta la Bellezza e il Dolore, regia di Laura Poitras, Howard Gertler, John Lyons, Nan Goldin e Yoni Golijov
Fire of Love, regia di Sara Dosa, Shane Boris e Ina Fichman
A House Made of Splinters, regia di Simon Lereng Wilmont e Monica Hellstrom - FEDE
Navalny, regia di Daniel Roher, Odessa Rae, Diane Becker, Melanie Miller e Shane Boris - FRA

Miglior cortometraggio documentario
Raghu, il Piccolo Elefante, regia di Kartiki Gonsalves e Guneet Monga - FRA
Haulout, regia di Evgenia Arbugaeva e Maxim Arbugaev
How Do You Measure a Year?, regia di Jay Rosenblatt - FEDE
The Martha Mitchell Effect, regia di Anne Alvergue e Beth Levison
Stranger at the Gate, regia di Joshua Seftel e Conall Jones

Miglior cortometraggio
An Irish Goodbye, regia di Tom Berkely e Ross White
Ivalu, regia di Anders Walter e Rebecca Pruzan
Le Pupille, regia di Alice Rohrwacher - FEDE, FRA
Nattriken, regia di Eirik Tveiten e Gaute Lid Larssen
The Red Suitcase, regia di Cyrus Neshvad

Miglior cortometraggio d'animazione
Il Bambino, la Talpa, la Volpe e il Cavallo, regia di Charlie Mackesy e Matthew Freud - FEDE, FRA
The Flying Sailor, regia di Amanda Forbis e Wendy Tilby
Ice Merchants, regia di João Gonzalez e Bruno Caetano
My Year of Dicks, regia di Sara Gunnarsdottir e Pamela Ribbon
An Ostrich Told Me the World Is Fake and I Think I Believe It, regia di Lachlan Pendragon


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sabato 4 marzo 2023

OSCAR 2023. NOMINATION: ATTRICI E ATTORI

(Dall'alto: i candidati e le candidate in lizza rispettivamente per l'Oscar come miglior attore e attrice protagonista).


Entriamo nel vivo dello Speciale Oscar di quest'anno con quello che è tradizionalmente uno dei post più letti e apprezzati dalle/dai nostre/i lettrici/lettori!

Quando si parla delle candidature legate alla recitazione, la domanda che in genere ci si pone è: gli Oscar confermeranno i risultati dei Golden Globe?

Se è vero che - nel complesso - i secondi sono una sorta di anticamera dei primi, è però vero anche che l'Academy distingue solo tra protagoniste/i e non, mentre i Globi raddoppiano le categorie seprando le performance drammatiche da quelle "leggere".

Insomma, alla Notte delle Stelle ci sono meno premi in palio e la sfida tra le/i contendenti è pertanto più dura.
Ciò non significa ovviamente che non ci siano favorite/i.

La già due volte oscarizzata Cate Blanchett parte leggermente in vantaggio rispetto alla sua principale concorrente, Michelle Yeoh.
Le altre colleghe presumibilmente resteranno a guardare, compresa la pur brava Ana de Armas di Blonde, se non altro in virtù della regola non scritta per cui un'attrice (attore) deve imbruttirsi per poter vincere l'Oscar.

Secondo questo principio, il Brendan Fraser di The Whale non dovrebbe avere rivali.
Invece la sfida tra gli uomini sembra tutta tra la rivelazione Austin Butler di Elvis (biopic con colonna sonora anche dei Maneskin) e il versatile Colin Farrell de Gli Spiriti dell'Isola.

Il divo irlandese di Animali Fantastici trova parallelamente in competizione tra loro altri due colleghi della medesima pellicola: il veterano Brendan Gleeson e l'emergente Barry Keoghan (il Joker di The Batman, visto anche nel "marvelliano" Eternals) sono infatti in gara tra i non protagonisti.

Tra i due litiganti il terzo gode?
Se così fosse, i due dovrebbero guardarsi dal redivivo Ke Huy Quan, indimenticato Shorty di Indiana Jones e il Tempio Maledetto.

L'ex attore-bambino fa parte del cast di quello che è considerato il film outsider di questa edizione: Everything Everywhere All at Once, che vede pure la partecipazione di Jamie Lee Curtis e Stephanie Hsu, anch'esse impegnate in un "derby" all'ultimo sangue nella categoria riservata ai ruoli di supporto femminili.

In questo ambito la terza incomoda (e favorita) è la regale Angela Bassett, grazie alla sua presenza austera e autorevole in Black Panther: Wakanda Forever.

Per scoprire chi di loro si porterà a casa il premio cinematografico più ambito del mondo, bisognerà attendere ancora qualche giorno.
Intanto - come sempre - leggete qui sotto l'elenco completo delle candidature e cliccate sui link!


Migliore attrice protagonista
Cate Blanchett - Tár
Ana de Armas - Blonde
Andrea Riseborough - To Leslie
Michelle Williams - The Fabelmans
Michelle Yeoh - Everything Everywhere All at Once

Migliore attore protagonista
Austin Butler - Elvis
Colin Farrell - Gli Spiriti dell'Isola
Brendan Fraser - The Whale
Paul Mescal - Aftersun
Bill Nighy - Living

Migliore attrice non protagonista
Angela Bassett - Black Panther: Wakanda Forever
Hong Chau - The Whale
Kerry Condon - Gli Spiriti dell'Isola
Jamie Lee Curtis - Everything Everywhere All at Once
Stephanie Hsu - Everything Everywhere All at Once

Migliore attore non protagonista
Brendan Gleeson - Gli Spiriti dell'Isola
Barry Keoghan - Gli Spiriti dell'Isola
Brian Tyree Henry - Causeway
Judd Hirsch - The Fabelmans
Ke Huy Quan - Everything Everywhere All at Once


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giovedì 12 gennaio 2023

GOLDEN GLOBE 2023. PREMIO CINEMATOGRAFICO DI RIPRESA E RESILIENZA

Steven Spielberg con i suoi 2 Globi. 



Dopo gli scandali e la crisi di identità degli ultimi anni, i Golden Globe hanno provato quest'anno a risalire la china.

Molte le star che hanno sfilato sul tappeto rosso, molti i flash, molte le polemiche che ci sono state (una su tutte: l'assenza di Brendan Fraser, pur candidato come miglior attore in un ruolo drammatico)...

Insomma, si è ricominciato a parlare della manifestazione organizzata dalla Hollywood Foreign Press Association dopo la sordina alle scorse edizioni.

E si è ricominciato a parlare di cinema: in un periodo in cui - a parte il fenomeno Avatar-La Via dell'Acqua (nessun premio) e i soliti cinefumettoni Marvel (contentino a Black Panther-Wakanda Forever con Angela Bassett migliore attrice non protagonista) - i film "da sala" non hanno più quel richiamo che avevano una volta, questa è già una buona notizia.

Merito anche del palmarès di quest'anno (vedi qui): tra gli insigniti, volti e nomi noti, emergenti, recuperati, apprezzati dalla critica, rassicuranti anche per i guardiani del politicamente corretto.

Il primo nome che salta agli occhi è quello di Steven Spielberg: il celeberrimo regista di innumerevoli capolavori (citiamo qui, volutamente, alcuni di quelli meno celebri e vi invitiamo a riscoprirli tramite i nostri precedenti post: Le avventure di Tintin, Lincoln, Il Ponte delle spie, Ready Player One), ad un solo anno dalla vittoria della sua versione di West Side Story ( miglior musical) questa volta si aggiudica i riconoscimenti per il miglior film drammatico e la migliore regia per The Fabelmans.

Un altro nome è quello di Guillermo del Toro: la sua versione di Pinocchio è stata votata come migliore pellicola di animazione, battendo la concorrenza dei colossi targati Disney.

Una vittoria meno banale di quanto sembri.

Ma tra i trionfatori c'è stato anche una persona che non ha ricevuto neppure un premio: Alberto Barbera.

Il direttore della Mostra del Cinema di Venezia può vantarsi però del fatto che, tra le 14 categorie cinematografiche dell'evento, ben 5 sono state vinte da film presentati in anteprima al Lido: un colpaccio, sia per il lustro della kermesse lagunare che per il cinema d'autore tout court.

E non categorie di secondo piano: The Banshees of Inisherin di Martin McDonagh (che nel 2018 aveva sbancato i Golden Globe con Tre Manifesti a Ebbing, Missouri) ha conquistato le statuette per la migliore commedia, il miglior attore protagonista in una commedia (bentornato Colin Farrell! Quindi The Batman ha veramente contribuito a rilanciarlo), la migliore sceneggiatura (lo stesso McDonagh, che ormai si starà abituando a questo tipo di riconoscimento); la sempre superba Cate Blanchett è la migliore attrice drammatica per Tár di Todd Field (a bocca asciutta, invece, Ana de Armas con Blonde); Argentina 1985 è stato invece riconosciuto meritatamente come miglior film internazionale.

Molta gloria anche per gli outsider.

L'immaginifico Everything Everywhere All at Once ha dato un'ottima ribalta a Michelle Yeoh (migliore attrice per una commedia) e soprattutto a Jonathan Ke Quan (miglior attore non protagonista. Il nome non vi dice niente? Beh, e se vi dicessimo che stiamo parlando di Shorty di Indiana Jones e il Tempio Maledetto di Steven Spielberg - combinazione! - e di Data di I Goonies? Un gradito ritorno per i nostalgici degli Anni Ottanta).

Austin Butler, come miglior attore drammatico, è stato una delle sorprese della serata: molti si aspettavano il nome di Brendan Fraser, che aveva commosso Venezia con The Whale di Darren Aronofsky, ma la sua interpretazione di Elvis nell'omonimo biopic di Baz Luhrmann ha convinto un maggior numero di giurati (premio comunque difficilmente contestabile).

La migliore canzone se l'è aggiudicata un film indiano (!) e non, come ci si aspettava, una tra Lady Gaga, Taylor Swift e Rihanna.

La statuetta per la migliore colonna sonora è invece il contentino che hanno dato a Babylon, ambizioso progetto di Damien Chazelle che ha diviso critica e pubblico.

L'ottantesima edizione dei Golden Globe è terminata, ma già si scaldano i motori per i prossimi Oscar.

La stagione dei premi cinematografici è appena iniziata e si prevedono scintille - e soprattutto segnali di ripresa per la Settima Arte.


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mercoledì 11 gennaio 2023

GOLDEN GLOBE 2023. I VINCITORI

Gli ottantesimi Golden Globe. 


Signore e Signori... Ecco a voi i vincitori dell'edizione numero 80 dei Golden Globe.

Non mancano le sorprese.

E chissà cosa succederà adesso in ottica Oscar...


Miglior film drammatico
Avatar - La via dell'acqua (Avatar: The Way of Water), regia di James Cameron
Elvis, regia di Baz Luhrmann
The Fabelmans, regia di Steven Spielberg
Tár, regia di Todd Field
Top Gun: Maverick, regia di Joseph Kosinski

Miglior film commedia o musicale
Babylon, regia di Damien Chazelle
Gli spiriti dell'isola (The Banshees of Inisherin), regia di Martin McDonagh
Everything Everywhere All at Once, regia di Daniel Kwan e Daniel Scheinert
Glass Onion - Knives Out (Glass Onion: A Knives Out Mystery), regia di Rian Johnson
Triangle of Sadness, regia di Ruben Östlund

Miglior regista
James Cameron – Avatar - La via dell'acqua (Avatar: The way of water)
Daniel Kwan e Daniel Scheinert – Everything Everywhere All at Once
Baz Luhrmann – Elvis
Martin McDonagh – Gli spiriti dell'isola (The Banshees of Inisherin)
Steven Spielberg – The Fabelmans

Migliore attore in un film drammatico
Austin Butler – Elvis
Brendan Fraser – The Whale
Hugh Jackman – The Son
Bill Nighy – Living
Jeremy Pope – The Inspection

Migliore attrice in un film drammatico
Cate Blanchett – Tár
Olivia Colman – Empire of Light
Viola Davis – The Woman King
Ana de Armas – Blonde
Michelle Williams – The Fabelmans

Migliore attore in un film commedia o musicale
Diego Calva – Babylon
Daniel Craig – Glass Onion - Knives Out (Glass Onion: A Knives Out Mystery)
Adam Driver – Rumore bianco (White Noise)
Colin Farrell – Gli spiriti dell'isola (The Banshees of Inisherin)
Ralph Fiennes – The Menu

Migliore attrice in un film commedia o musicale
Lesley Manville - La signora Harris va a Parigi (Mrs. Harris Goes to Paris)
Margot Robbie - Babylon
Anya Taylor-Joy - The Menu
Emma Thompson - Il piacere è tutto mio (Good Luck to You, Leo Grande)
Michelle Yeoh - Everything Everywhere All at Once

Migliore attore non protagonista
Brendan Gleeson - Gli spiriti dell'isola (The Banshees of Inisherin)
Barry Keoghan - Gli spiriti dell'isola (The Banshees of Inisherin)
Brad Pitt - Babylon
Jonathan Ke Quan - Everything Everywhere All at Once
Eddie Redmayne - The Good Nurse

Migliore attrice non protagonista
Angela Bassett - Black Panther: Wakanda Forever
Kerry Condon - Gli spiriti dell'isola (The Banshees of Inisherin)
Jamie Lee Curtis - Everything Everywhere All at Once
Dolly de Leon - Triangle of Sadness
Carey Mulligan - Anche io

Miglior film in lingua straniera
Niente di nuovo sul fronte occidentale (Im Westen nichts Neues), regia di Edward Berger
Argentina, 1985, regia di Santiago Mitre
Close, regia di Lukas Dhont
La donna del mistero (Decision to Leave), regia di Park Chan-wook
RRR, regia di S. S. Rajamouli

Miglior film d'animazione
Pinocchio di Guillermo del Toro, regia di Guillermo del Toro
Inu-ō, regia di Masaaki Yuasa
Marcel the Shell with Shoes On, regia di Dean Fleischer-Camp
Il gatto con gli stivali 2 - L'ultimo desiderio (Puss in Boots: The Last Wish), regia di Joel Crawford
Red (Turning Red), regia di Domee Shi

Migliore sceneggiatura
Todd Field – Tár
Daniel Kwan e Daniel Scheinert – Everything Everywhere All at Once
Martin McDonagh – Gli spiriti dell'isola (The Banshees of Inisherin)
Sarah Polley – Women Talking
Steven Spielberg e Tony Kushner – The Fabelmans

Migliore colonna sonora originale
Carter Burwell – Gli spiriti dell'isola (The Banshees of Inisherin)
Alexandre Desplat – Pinocchio di Guillermo del Toro
Hildur Guðnadóttir – Women Talking
Justin Hurwitz – Babylon
John Williams – The Fabelmans

Migliore canzone originale Carolina (Taylor Swift) - La ragazza della palude (Where the Crawdads Sing)
Ciao Papa (Roeben Katz, Guillermo Del Toro) - Pinocchio
Hold My Hand (Lady Gaga) - Top Gun: Maverick
Lift Me Up (Rihanna) - Black Panther: Wakanda Forever
Naatu Naatu (Kala Bhairava, M. M. Keeravani, Rahul Sipligunj) - RRR


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