CINEMA A BOMBA!

mercoledì 12 giugno 2019

QUILIANO 2019. BRUSCHETTA E MUSICA

La locandina del Premio Quiliano Cinema 2019. 


Il 15 e 16 Giugno tentevi liberi: torna il Premio Quiliano Cinema!

La stuzzicante rassegna cinematografica curata dal cineforum "Quei Bravi Ragazzi" della vivace cittadina in provincia di Savona e dal critico Steve Della Casa è giunta alla terza edizione.
E anche stavolta promette molto bene.

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, ricordiamo che nel 2017 la kermesse aveva avuto come ospiti i registi Francesco Amato e Maurizio Nichetti, dei quali erano stati proiettati rispettivamente Cosimo e Nicole e Ratataplan; nel 2018, invece, era stata la volta di due attori, il divo dei poliziotteschi anni Settanta Luc Merenda e il talentuoso Nicola Nocella, che avevano accompagnato la visione di Il Poliziotto è Marcio e Easy-Un Viaggio Facile Facile.






Nel ricco programma di quest'anno trovano spazio giovani autori di cortometraggi, balli occitani (pronti a scatenarvi?), omaggi al cinema horror (occhi puntati, tra gli altri, sui maestri Riccardo Freda e Mario Bava) e alla grandissima Anna Magnani.

Carlo Cotti. 

A presentare il documentario dedicato alla carismatica diva di Roma Città Aperta, Bellissima, La Rosa Tatuata, Mamma Roma ci sarà l'autore, Carlo Cotti, un regista che ha diretto solo due film - il cult anni 80 Sposerò Simon Le Bon con i giovani "figli d'arte" Gianmarco Tognazzi, Luca Lionello, Giuppy e Simona Izzo; e il poco noto Bille en Tête - Un Amore Dannato, che ha però avuto il grande merito di aver lanciato Kristin Scott Thomas - ma che è stato anche aiuto regista di gente del calibro di Franco Zeffirelli, Pasquale Festa Campanile, Joseph Losey, Nanni Loy, Alberto Lattuada e persino di John Huston.
Insomma, uno che il grande cinema l'ha vissuto in prima persona.

Sarà molto interessante sentirlo raccontare le sue esperienze.

Così come sarà molto interessante l'incontro con gli altri ospiti.
E che ospiti!

Ninni Bruschetta in una scena di Boris-Il Film

Di Ninni Bruschetta conosciamo già la faccia: il caratterista siciliano è volto (molto noto) di numerosi film - tra i tantissimi citiamo I Cento Passi di Marco Tullio Giordana, Mio Fratello è Figlio Unico di Daniele Luchetti, To Rome With Love di Woody Allen, La Mafia Uccide Solo d'Estate di Pif, La Trattativa di Sabina Guzzanti, Quo Vado di Gennaro Nunziante (con Checco Zalone) - e serie Tv - lo ricordiamo in Boris, ma anche in La Squadra, Distretto di Polizia, Don Matteo, Un Posto al Sole...

Ora avremo l'occasione di conoscerlo dal vivo, in occasione della presentazione del suo libro "Manuale di Sopravvivenza dell'Attore non Protagonista" e della proiezione di I Cinghiali di Portici di Diego Olivares (del quale è protagonista), film a basso costo che col tempo si sta creando una solida fama di cult.

Pivio e Aldo De Scalzi con uno dei due David di Donatello vinti per Ammore e Malavita nel 2018. 

Di Pivio e Aldo De Scalzi, invece, conosciamo già le musiche.
E se vi dicessimo che sono loro gli autori delle colonne sonore di pellicole quali Il Bagno Turco (Hamam) e Harem Suare di Ferzan Özpetek, I Giardini dell'Eden e Casomai di Alessandro D'Alatri, Ormai è Fatta! e El Alamein- La Linea di Fuoco di Enzo Monteleone, Il Mercante di Pietre, Carnera, Barbarossa, Ustica di Renzo Martinelli, L'Arrivo di Wang, Song'e Napule, Ammore e Malavita (presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 2017) dei Manetti Bros., Razzabastarda di Alessandro Gassmann...?
Giusto per rendere l'idea.

Saranno loro a raccontare 30 anni di colonne sonore italiane e straniere in un appuntamento che si preannuncia imperdibile.

Insomma, pure quest'anno il Premio Quiliano Cinema, grazie anche stavolta all'impegno e all'entusiasmo di un affiatato gruppo di volontari, si preannuncia stimolante e ricco di sorprese e curiosità.

Noi di CINEMA A BOMBA! lo seguiremo ancora volentieri e non vediamo l'ora di partecipare.
Bravi, ragazzi!




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lunedì 25 giugno 2018

QUILIANO 2018. EASY-UN VIAGGIO FACILE FACILE, FAST & FUNERAL

(Clicca sulla locandina internazionale del film per vedere il trailer in italiano). 

Italia, 2017
91'
Regia: Andrea Magnani
Interpreti: Nicola Nocella, Libero De Rienzo, Barbara Bouchet


Isidoro (detto Easy), ex promessa dell'automobilismo, è un ragazzone ingenuo, candido e infantile.

Un giorno il fratello (De Rienzo) gli affida un compito particolare: riportare in patria in tutta fretta e in gran segreto la salma di un operaio ucraino morto sul lavoro per la caduta da un ponteggio.

Il viaggio sarà pieno di inconvenienti e colpi di scena e tutt'altro che facile facile.






Quando qualche mese fa vennero annunciati i candidati per i più prestigiosi e famosi riconoscimenti della cinematografia italiana, i David di Donatello, molta sorpresa aveva suscitato la presenza di un nome pressoché sconosciuto nella cinquina dei migliori attori.

Accanto a Renato Carpentieri (che poi vinse), Valerio Mastandrea, Antonio Albanese e Alessandro Borghi compariva infatti un tale Nicola Nocella.

I nostri Oscar nostrani solitamente non brillano per originalità, colpi di scena e imprevedibilità (ahò, ci sono sempre le solite facce e vincono sempre le stesse persone!), ma stavolta siamo rimasti sorpresi perché si è voluto valorizzare un attore "nuovo" - nonostante una ricca gavetta tra pubblicità, Tv, cinema e teatro alle spalle.

E per di più nominato per una commedia - Easy-Un Viaggio Facile Facile - che è sì passata da un festival cinematografico importante (quello di Locarno), ma che eufemisticamente non ha fatto incassi stellari.

I riconoscimenti attribuiti a Nocella per il suo ruolo si sono susseguiti di volta in volta, fino ad arrivare al recente Ciak d'Oro "Colpo di Fulmine" (assegnato dalla rivista Ciak della celebre critica Piera Detassis) e al giovane ma già prestigioso Premio Quiliano Cinema, che gli è stato consegnato domenica sera.

Bel colpo per il festival organizzato dal cineforum "Quei Bravi Ragazzi" e dalla banda del programma radiofonico Hollywood Party avere come ospite, dopo il divo dei poliziotteschi Luc Merenda, questo interprete che si sta facendo largo nella ribalta del cinema italiano e proiettare gratuitamente il film che con un passaparola lo sta facendo conoscere!

L'ex allievo di Giancarlo Giannini al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma è stato molto brillante e ha intrattenuto e divertito il pubblico dei presenti con aneddoti sul suo maestro (che imita benissimo) e sulle sue esperienze nei set di Il Figlio Più Piccolo di Pupi Avati e di Easy (possiamo catalogare ciò che ha vissuto durante le riprese dell'opera di Andrea Magnani come "esperienze estreme").

Per quel che riguarda quest'ultimo film, bisogna dire che esso è piuttosto gradevole: un viaggio on the road decisamente meno pretenzioso di quello che Walter Salles aveva tratto dal romanzo di Jack Kerouac (si veda la recensione) e che ha nelle strade e nei paesaggi ucraini un'insolita ambientazione e negli attori locali i volti giusti.

Comunque già il fatto che il protagonista sia un sempliciotto che assomiglia fisicamente e caratterialmente più a Il Buon Soldato Švejk di Jaroslav Hašek che ad un esponente della beat generation e che guidi a folle velocità un carro mortuario anziché un'auto sportiva, la dice lunga sul tono scanzonato e ironico della pellicola.

Nicola Nocella si dimostra perfetto per il ruolo, con l'aria sognante e candida di un uomo in balia degli eventi che riesce a cavarsela sempre in qualche modo - per fortuna o con l'aiuto di persone di buona volontà.

Il suo personaggio, dal fisico esuberante alla John Belushi (a proposito, Nocella ha raccontato anche una spassosa esperienza che ha avuto con la vedova. PS: lo stesso ha voluto anche rimarcare di aver perso almeno 20 Kg, nel frattempo) e dalla (scarsa) loquacità alla Buster Keaton, sembra ritagliato su misura dell'attore pugliese, che di conseguenza risulta particolarmente efficace.

Pensiamo che sentiremo ancora parlare di lui, anche perché pure nei lavori precedenti - Ma che ci faccio qui! di Francesco Amato, Venti Sigarette di Aureliano Amadei, il già citato Il Figlio Più Piccolo di Pupi Avati, Il Professor Cenerentolo di Leonardo Pieraccioni - ha saputo distinguersi con personalità e bravura.

Insomma, se vi è capitato (come a noi) di essere a Valleggia domenica sera, siete stati fortunati a incontrare Nocella: un giorno potreste dire "Ehi, io l'ho conosciuto! È stato molto simpatico."

Se non vi è capitato, beh, allora non perdetevi i suoi prossimi film.




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sabato 23 giugno 2018

QUILIANO 2018. IL POLIZIOTTO È MARCIO, MILAN L'È UN NOIR MILAN

(Clicca sulla locandina americana del film per vedere il trailer in italiano). 

Italia, 1974
91'
Regia: Fernando Di Leo
Interpreti: Luc Merenda, Salvo Randone, Delia Boccardo, Richard Conte, Raymond Pellegrin, Vittorio Caprioli.


Il commissario Domenico Malacarne (Merenda) è figlio di un maresciallo dei Carabinieri (Randone), ma è senza scrupoli e corrotto.

Rimasto invischiato in un traffico di armi con una banda di malavitosi capeggiata da Pascal (Pellegrin) e Mazzanti (Conte), si troverà coinvolto in una spirale di morti e violenza dalle conseguenze drammatiche.






Quello dei poliziotteschi italiani è stato uno dei filoni più fiorenti e redditizi del cinema nostrano negli anni Settanta.

Massacrati dalla critica (di sinistra, soprattutto: erano considerati reazionari), ma adorati dal pubblico che riempiva le sale, questi film rispondevano all'esigenza di vedere qualcosa di diverso.

Vedere scene di violenza e sesso e sentire un linguaggio crudo senza censure era sicuramente una liberazione dalle costrizioni e convenzioni pre-sessantottine.

Alla base del genere c'erano alcuni polizieschi americani che trattavano in modo realistico la lotta al crimine, con "eroi" poco migliori dei cattivi che combattevano: ricordiamo che La Calda Notte dell'Ispettore Tibbs di Norman Jewison con Sidney Poitier e Rod Steiger era uscito nel 1967 (e l'anno dopo aveva vinto la bellezza di 5 Oscar, tra i quali quello per film, regia e Steiger protagonista), Ispettore Callaghan:Il Caso Scorpio è Tuo! (il primo della serie con Clint Easwood) nel 1971, mentre del 1972 è Il Braccio Violento della Legge del Maestro William Friedkin (anch'esso 5 Oscar nel 1973).

Dalle suggestioni di tali pellicole e dall'eredità degli spaghetti western nacque così un genere nuovo, che trovava nelle grigie periferie delle metropoli italiane l'ambientazione ideale di storie cupe e amare, ma piene di azione.

Il Poliziotto è Marcio uscì nel periodo di massimo fulgore dei poliziotteschi, ma ebbe problemi nella distribuzione in quanto metteva in cattiva luce le forze dell'ordine.

Tuttavia, esso fu un buon successo e fu proiettato anche all'estero, probabilmente grazie al nome di Fernando Di Leo - già autore dei fortunati Milano Calibro 9 e La Mala Ordina - e al volto di Luc Merenda - un ex modello che si era già fatto notare in Milano Trema:La Polizia Vuole Giustizia e La Polizia Accusa: Il Servizio Segreto Uccide.

Il primo verrà riabilitato come autore solo in anni recenti, grazie anche agli elogi tributatigli da Quentin Tarantino (si veda il documentario I Tarantiniani).

Il secondo diventerà uno dei divi del genere accanto a Tomas Milian, Umberto Lenzi e Franco Gasparri, ma abbandonerà il mondo dello spettacolo negli anni Novanta per dedicarsi all'antiquariato e all'arte.

Qui è a fianco del grande attore teatrale Salvo Randone, dell'interprete, regista e sceneggiatore Vittorio Caprioli, di Richard Conte (don Barrese in Il Padrino di Francis Ford Coppola), della giovane Delia Boccardo (futura star della telenovela Incantesimo), ma i primi piani sono soprattutto per lui e per la sua faccia da fascinosa canaglia.

La recitazione è quella che è (bravo però Randone) e anche le scazzottate non sempre sono ben eseguite, ma la storia è interessante, il ritmo buono, la colonna sonora efficace (è di Luis Bacalov, Premio Oscar nel 1996 per Il Postino di Michael Radford con Massimo Troisi e Philippe Noiret) e ci sono scene d'azione veramente notevoli (l'inseguimento in auto all'inizio lungo i Navigli e le strade di Milano è spettacolare).

Il Poliziotto è Marcio, a distanza di più di quarant'anni e senza le incrostazioni della critica ideologica, è ancora un film molto gradevole da vedere ed è testimonianza delle capacità, idee e professionalità profuse in un genere che per troppo tempo e ingiustamente è stato definito di "serie B".

Il Premio Quiliano Cinema ha fatto bene quindi a riproporlo (gratis!).

E il riconoscimento a Luc Merenda è una bella rivincita per i cosiddetti "noir all'italiana".




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giovedì 21 giugno 2018

QUILIANO 2018. NO, C'È LLA MERENDA!!!

Il logo della seconda edizione del Premio Quiliano Cinema. 

I due attori premiati. Dall'alto: il divo dei poliziotteschi Luc Merenda in Il Poliziotto è Marcio; l'emergente e pluripremiato Nicola Nocella in una scena di Easy-Un Viaggio Facile Facile


Un'ottima notizia: è tornato il Premio Quiliano Cinema!

L'evento, organizzato dal cineclub "Quei Bravi Ragazzi" del borgo ligure, avrà luogo sabato 23 e domenica 24 giugno tra il parco prospiciente la bella chiesetta romanica di San Pietro in Carpignano (a due passi dal casello autostradale di Savona) e il Teatro Nuovo della frazione Valleggia (dove avverranno le proiezioni).

E noi non vediamo l'ora di andarci - cosa che consigliamo anche a voi.

L' anno scorso l'esordio era stato un boom, con un folto pubblico che aveva partecipato alle iniziative proposte.

Il cartellone (molto ricco e stuzzicante) prevedeva, tra le altre cose, la premiazione di due registi: il promettente Francesco Amato e il popolare Maurizio Nichetti, che avevano presenziato anche alla proiezione di due film da loro diretti - rispettivamente, Cosimo e Nicole con Riccardo Scamarcio e Ratataplan, un gioiello di comicità surreale.

La bontà della selezione delle opere ci aveva fatto auspicare una seconda edizione della rassegna.

Fortunatamente, eccola qui.

Quest'anno però si cambia (anche se la formula resta simile), poiché il premio verrà assegnato stavolta a due attori, ma con lo stesso criterio: uno emergente e l'altro più noto.






Innanzitutto, segnatevi questo nome: Nicola Nocella.

Classe 1981, il pugliese è un volto noto di tv e cinema: fisico alla John Belushi ma verve tutta italiana, è comparso nelle serie Caterina e le sue figlie 2, L'onore e il rispetto, R.I.S. Roma 2 e 3 e in pellicole quali Ma che ci faccio qui! di Francesco Amato (sì, proprio il Francesco Amato premiato l'anno scorso!), Venti Sigarette di Aureliano Amadei, Il Figlio Più Piccolo di Pupi Avati, Il Professor Cenerentolo di Leonardo Pieraccioni.

Ma è con Easy-Un Viaggio Facile Facile, un insolito viaggio on the road, che si è messo in luce e ha dimostrato il suo talento recitativo, tanto da riuscire ad aggiudicarsi numerosi riconoscimenti.

E proprio Easy verrà proiettato domenica sera (gratuitamente!) alla presenza del protagonista, che in questa occasione verrà premiato - anche con un'opera in ceramica del rinomato artista Gianni Celano Giannici.

Quale chance migliore per conoscere un interprete del quale sentiremo ancora parlare in futuro!

Per di più, sembra anche parecchio simpatico e alla mano.

Sabato sarà invece il giorno di Luc Merenda.

L'ex attore e modello francese è stato uno dei volti più riconoscibili dei poliziotteschi italiani, assieme ai compianti Tomas Milian, Maurizio Merli e Franco Gasparri.

Prima presenterà la sua autobigrafia, Una Vita a Briglie Sciolte, poi verrà omaggiato con il riconoscimento che dà il nome al festival, dopodiché sarà presente alla proiezione di Il Poliziotto è Marcio, del quale è la star e che rappresenta una delle pellicole più interessanti della sua carriera - diretta nientemeno che dal maestro del genere Fernando Di Leo, uno dei cineasti che maggiormente ha influenzato il regista di Pulp Fiction e Django Unchained Quentin Tarantino, come ha dimostrato il documentario I Tarantiniani, proposto proprio a Quiliano l'anno scorso.

Siamo sicuri che il divo saprà ammaliare ancora il pubblico con il suo fascino canagliesco e da duro.

Ma il programma non si esaurisce qui.

L'allegra brigata del programma radiofonico Hollywood Party - composta da Steve Della Casa, Alessandro Boschi, Claudio De Pasqualis e Francesca Levi - animerà altri incontri con il pubblico (la presentazione del libro Il cinema secondo Steve di Della Casa, la proiezione del documentario su Roma Voi siete qui, l'interessantissima masterclass dal titolo La grande stagione degli anni 70 e il cinema di genere).

E poi ci sono gli ottimi apericinema a cura della Pro Loco di Quiliano (poi non dite che non vi abbiamo detto che si mangia bene, eh...).

Vi rimandiamo alla pagina Facebook ufficiale per il programma completo, le novità, le curiosità, i retroscena del Premio Quiliano Cinema e per conoscere le persone che con passione hanno promosso questa sfiziosa iniziativa.

Noi di CINEMA A BOMBA! seguiremo da vicino la kermesse.

Speriamo di incontrarci là!




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