CINEMA A BOMBA!

venerdì 16 ottobre 2026

I CORTI: RIVIAN HALLOWEEN MODE, SE UN FANTASMA TI SVUOTA IL FRIGO... CHI CHIAMERAI?!?

(Clicca su Bill Murray per vedere il corto). 

USA, 2026
1'
Regia: Gil Kenan
Con: Bill Murray.


Lo spettro Slimer sta mettendo a soqquadro il frigorifero di una tipica cucina americana, in una tipica abitazione americana.
Ma arriva il Dr. Peter Venkman (Murray) alla guida della "acchiappa-mobile" Ecto-R1...


No, non è il trailer del nuovo film dedicato agli Acchiappafantasmi (comunque già in lavorazione), ma un breve e divertente commercial con due dei personaggi più iconici e amati del franchise.

Il buon vecchio Slimer, alias "the ghost of John Belushi" (descrizione geniale del co-creatore Dan Aykroyd), era stato recuperato nell'ultimo lungometraggio dopo aver saltato quello precedente.
Per il grande Bill Murray è invece la 5a volta nei panni del leader della squadra (6a se si conta l'ottimo Ghostbusters: The Video Game).

Il primo è un fan-fav della serie, per cui rivederlo in azione è un grande spasso per tutti gli appassionati.
Il secondo è noto per la riluttanza nel riprendere il personaggio: dopo essere tornato nei due sequel recenti, la sua comparsa qui è il segno che il nostro si sta divertendo come una volta.

Diretto da Gil Kenan, co-sceneggiatore di Ghostbusters: Legacy e regista di Ghostbusters: Minaccia Glaciale, questo corto è simpatico e di notevole fattura, specie nel reparto effetti speciali.

Un buon antipasto in vista del Halloween prossimo venturo.
E tu... chi chiamerai?


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venerdì 9 ottobre 2026

GLI INEDITI: WITCHBLADE, LE CALZA COME UN GUANTO

Sara Pezzini disegnata da Marc Silvestri
(clicca sull'immagine per vedere il trailer) 

USA, 2000
94'
Regia: Ralph Hemecker
Interpreti: Yancy Butler, Anthony Cistaro, David Chokachi, Kenneth Welsh.


La poliziotta Sara Pezzini (Butler), cercando di incastrare un sicario, finisce in un museo dove un guanto di metallo misteriosamente le si infila nell'avambraccio e miracolosamente la salva da una sparatoria.

La donna scopre poi che l'antico artefatto è un'arma magica che sceglie autonomamente a chi legarsi e trasforma chi la indossa in una potente guerriera...


Marc Silvestri è uno dei "Magnifici 7", un gruppo di fumettisti-superstar che nel 1992 - all'apice della popolarità - lasciarono il colosso Marvel per aprire una propria casa editrice character-owned.
Abbandonò così la serie di Wolverine su cui lavorava e fondò la Image Comics insieme a Todd McFarlane e Erik Larsen di Spider-Man, Jim Lee e Whilce Portacio di X-Men, Rob Liefeld di Deadpool e X-Force e Jim Valentino dei Guardiani della Galassia.

Questo ragazzone di origine italiana era l'unico della truppa a non avere alcuna esperienza nella scrittura, così si fece insegnare i rudimenti dal fratello maggiore Erik e finì per creare alcuni personaggi di grandissimo successo.
Tra questi, forse il più famoso è proprio quello di Witchblade, sviluppato insieme al giovane e compianto talento Michael Turner.

Diversamente dagli altri cineadattamenti Image - il live action di Spawn di McFarlane arrivò sui grandi schermi, l'animato Gen13 di Lee finì nel mercato home video europeo - questo lungometraggio ha sempre avuto il solo e unico scopo di fare da apripista all'omonima serie tv, con medesimi cast e crew, oltre a Marc in persona come produttore esecutivo.

Sicché sarebbe ingeneroso aspettarsi una qualità da blockbuster: i limiti del budget sono evidenti, dalla fotografia "anni 90" agli effetti (poco) speciali, dai dialoghi zeppi di cliché agli interpreti semi-sconosciuti di cui l'unico volto familiare è quello di Kenneth Welsh (era il cattivo Windom Earle in Twin Peaks di David Lynch).

I fan più oltranzisti potrebbero non apprezzare certe modifiche rispetto alla materia d'origine (nei fumetti la protagonista è sempre mezza nuda e l'armatura le copre - si fa per dire - tutto il corpo, non solo mano e avambraccio), ma il prodotto gode oggi di un certo spirito nostalgico e retrò.

Un'opera teneramente ingenua, datata e per famiglie, che cela una curiosità che pochi sanno: avrebbe dovuto essere diretta da... Oliver Stone.
Proprio così: il regista di Platoon e JFK (nonché sceneggiatore de L'Anno del Dragone, non dimentichiamo) era stato inizialmente convinto da Silvestri a mettersi dietro la telecamera, ma poi non se ne fece nulla.

Peccato, chissà come sarebbe andata in quel caso!
Di certo questo film sarebbe passato meno inosservato e oggi si parlerebbe di un reboot, remake o sequel...


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