CINEMA A BOMBA!

lunedì 21 marzo 2022

OSCAR 2022. NOMINATION: FILM E REGIA



Come ogni anno ci chiediamo chi vincerà la serata delle stelle di Hollywood.

A volte è facile pronosticare il trionfatore; altre volte è più difficile.

Ecco: questo è uno di quegli anni.

Tanti sono infatti i pretendenti (ben 10!), ognuno rappresentante di un certo tipo di cinema.

C'è il kolossal fantascientifico ( Dune), il musical (West Side Story), il noir (Nightmare Alley), il western (The Power of the Dog), la commedia satirica (Don't Look Up), il film "black" (King Richard), il film indie (CODA), il film storico in bianco e nero semi-autobiografico (Belfast), il film drammatico "esotico" (stavolta tocca al giapponese Drive My Car), il film sentimental-nostalgico (Licorice Pizza).

Di questi, alcuni sono passati per i prestigiosi festival europei - Venezia (le pellicole di Denis Villeneuve e Jane Campion) e Cannes (il rappresentante nipponico) - altri sono produzioni della piattaforma streaming Netflix (Il Potere del Cane, Don't Look Up), mentre gli altri hanno avuto alterne vicende ai botteghini (per esempio: buoni incassi per l'ambiziosa opera di Villeneuve, scarsi per il vivace musical targato Spielberg, deludenti per l'affascinante Nightmare Alley di Guillermo del Toro).

La qualità? Piuttosto alta.

Molti non avranno mai sentito parlare di alcuni dei film candidati o non li avranno reputati degni di grande attenzione; ma forse è meglio così: in caso di vittoria (a sorpresa) dei titoli più sconosciuti c'è la possibilità di scoprirli o di apprezzare qualche cineasta non propriamente mainstream.

E' un piacere quindi trovare, tra i migliori registi, Paul Thomas Anderson (degno erede del grande Robert Altman), il misconosciuto ma talentuoso Ryūsuke Hamaguchi e la troppo spesso sottovalutata Jane Campion a fianco di colleghi più popolari quali l'eclettico Kenneth Branagh e il leggendario Steven Spielberg.

Categoria piuttosto interessante, anche se si fanno notare le assenze di Denis Villeneuve e Guillermo del Toro - assenze che penalizzano le rispettive opere nell'affollata competizione per il premio più prestigioso.

Chi uscirà quindi vincitore dalla Notte degli Oscar?

Ma soprattutto: è così importante proclamare un vincitore?

In questo periodo il cinema sta attraversando uno dei periodi più neri della sua storia.

Godiamoci la Settima Arte in tutte le sue sfaccettature e riscopriamo il piacere di vedere film diversi tra di loro: è più divertente.

Qui di seguito vi riportiamo i candidati per il miglior film e la migliore regia dell'edizione numero 94 dei Premi Oscar.


Miglior film:


Belfast, regia di Kenneth Branagh



CODA-I Segni del Cuore, regia di Sian Heder




Don't Look Up, regia di Adam McKay



Drive My Car, regia di Ryūsuke Hamaguchi



Dune, regia di Denis Villeneuve



Una Famiglia Vincente (King Richard), regia di Reinaldo Marcus Green



Licorice Pizza, regia di Paul Thomas Anderson



Nightmare Alley-La Fiera delle Illusioni, regia di Guillermo del Toro



The Power of the Dog-Il Potere del Cane, regia di Jane Campion



West Side Story, regia di Steven Spielberg



Miglior regia:

Kenneth Branagh - Belfast

Ryūsuke Hamaguchi - Drive My Car

Paul Thomas Anderson - Licorice Pizza

Jane Campion - Il Potere del Cane

Steven Spielberg - West Side Story



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domenica 27 febbraio 2022

OSCAR 2022. NOMINATION: PREMI MUSICALI

(Dall'alto: Hans Zimmer se la ride in vista degli Oscar; Billie Eilish pensa a James Bond durante le registrazioni di No Time to Die).


Riuscirà Hans Zimmer a guadagnarsi un altro Premio Oscar?
Dopo la vittoria nel '95 con Il Re Leone, la carriera del compositore tedesco a Hollywood è andata in crescendo, con un'alternanza tra blockbuster superoistici targati DC (da L'Uomo di Acciaio fino a Wonder Woman 1984, passando per Batman v Superman) e opere d'autore di cineasti quali Christopher Nolan e Denis Villeneuve.

Proprio per il regista canadese Hans ha firmato le musiche di Dune, già omaggiate il mese scorso con il Golden Globe.
Non sappiamo se il verdetto verrà confermato dall'Academy, ma è certo che in questa categoria sia l'avversario da battere.

Anche per la miglior canzone c'è chi parte in vantaggio.
Parliamo ovviamente della popstar in perenne ascesa Billie Eilish: anche lei globizzata grazie alla canzone di punta dell'ultimo film di 007 (No Time to Die), se la dovrà vedere principalmente col quotatissimo Lin-Manuel Miranda di Encanto.

Occhio però alla terza incomoda Diane Warren: ancora col dente avvelenato per la mancata statuetta dell'anno scorso (colpa esclusiva - secondo i maligni - della scomposta esultanza della collega Laura Pausini dopo i Globes), la veterana cantautrice californiana è alla candidatura numero... 13!
Sarà la volta buona?

In attesa di sapere come andrà a finire, qui sotto potete trovare l'elenco dei nominati!


Migliore colonna sonora
Nicholas Britell - Don't Look Up
Hans Zimmer - Dune
Germaine Franco - Encanto
Alberto Iglesias - Madres paralelas
Jonny Greenwood - Il Potere del Cane

Migliore canzone
Be Alive (musiche e testo di Beyoncé e DIXSON) - Una Famiglia Vincente (King Richard)
Dos Oruguitas (musiche e testo di Lin-Manuel Miranda) - Encanto
Down to Joy (musiche e testo di Van Morrison) - Belfast
No Time To Die (musiche di Billie Eilish; testo di Billie Eilish e Finneas O'Connell) - No Time To Die
Somehow You Do (musiche e testo di Diane Warren) - Quattro Buone Giornate


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