CINEMA A BOMBA!

mercoledì 10 giugno 2026

MASTERS OF THE UNIVERSE, A NOI IL POTERE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2026
141'
Regia: Travis Knight
Interpreti: Nicholas Galitzine, Jared Leto, Alison Brie, Morena Baccarin, Camila Mendes, Idris Elba, James Purefoy, Charlotte Riley, Kristen Wiig, Dolph Lundgren.


Il giovane Adam (Galitzine), principe di Eternia, è finito sulla Terra - a Oklahoma City, per l'esattezza - dopo che il suo regno è stato conquistato e distrutto dal malvagio Skeletor (Leto).

Per tornare al proprio pianeta deve ritrovare La Spada del Potere: solo con quella potrà riunirsi ai suoi amici - tra cui la guerriera Teela (Mendes) e il di lei padre Man-At-Arms (Elba) - e guidare la resistenza contro i cattivi.


In principio fu una leggendaria linea di giocattoli, resa popolarissima anche da una serie a cartoni, cui si aggiunse di lì a breve un controverso lungometraggio live action uscito in Italia come I Dominatori dell'Universo (1987).

Poi la moda passò e del franchise targato Mattel si persero un po' le tracce, almeno fino alle due produzioni animate Netflix scritte da Kevin Smith, Masters of the Universe: Revelation e Masters of the Universe: Revolution (2021-2024).

I tempi sono quindi maturati per un reboot in carne ed ossa (e CGI) capace di soddisfare l'esigente fandom.
Missione compiuta? A nostro parere, sì.

Ecco quindi un'esemplare operazione nostalgia che, in un tripudio di effetti speciali e fan service, ha il merito principale di prendersi così poco sul serio da risultare persino autoparodistica.

Al netto di pochi - e un po' incongrui - episodi drammatici, il film è a tutti gli effetti una commedia per famiglie, benché l'umorismo viri spesso e volentieri al camp.
Il momento più spassoso è quello in cui Skeletor compare nelle visioni di He-Man: in palestra, in ufficio, ad un appuntamento romantico.

Affrontando temi scottanti come il pacifismo, la mascolinità tossica, l'empatia e l'accettazione di sé, la pellicola aggiunge un tocco di contemporaneità che probabilmente farà infuriare guerrapiattisti, solipsisti e manosfera.

Notevole il cast, con molti reduci dai cinefumettoni: Elba era parte di The Suicide Squad; Baccarin l'avevamo vista in Deadpool; Lundgren (protagonista dell'adattamento del '87, qui in un cammeo) lo avevamo lasciato con Aquaman; Leto è stato un dimenticabile Joker e un (purtroppo) indimenticabile Morbius.

Proprio quest'ultimo è sorprendentemente efficace nei panni (e nel teschio) di Skeletor: al contrario della teatralità tragica del suo predecessore Frank Langella, il premio Oscar di Dallas Buyers Club ha scelto come chiave interpretativa una buffonesca e ammirevole autoironia.

Nei ruoli di supporto si distingono anche Alison Brie (Community) nei panni della strega Evil-Lyn e soprattutto Camila Mendes come Teela.
La ragazza è una rivelazione: farà strada?

Attenzione infine alle tre scene mid- e post-credits: la prima rappresenta l'esordio di uno dei Masters più amati, le altre due aprono la porta ad un seguito che speriamo venga realizzato presto.
Noi siamo pronti. E anche il nostro playset.


[PS: He-Man e il suo arcinemico avevano fatto una comparsata in Cip e Ciop Agenti Speciali, ricordate? Andate a rileggervi la recensione!]

[PPS: se avete intenzione di guardare il film, preparatevi (ri)ascoltando il recentissimo episodio del nostro BOMBCAST, il podcast di CINEMA A BOMBA!]


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sabato 30 maggio 2026

BOMBCAST: EP. 015 - MASTERS OF THE UNIVERSE (TRAILER)

Skeletor in una scena del film
(clicca sull'immagine per ascoltare/scaricare il file). 


BACK-TO-DA-BOMB!
Sono passati all'incirca 5 anni e mezzo (!) dall'ultimo episodio del BOMBCAST.

Nato all'inizio del 2018, il nostro è stato - udite, udite - uno dei primi podcast in Italia in assoluto.
Ora che di questo tipo di contenuti ce n'è ad nauseam, abbiamo pensato che i tempi fossero maturi per un ritorno... a bomba!

Oggi discutiamo di Masters of the Universe, recensendone il trailer.
Dopo il primo cine-adattamento degli anni 80 (intitolato in Italia I Dominatori dell'Universo, ricordate?) e la serie animata Netflix firmata da Kevin Smith, il nuovo live action uscirà nelle sale ad inizio giugno.

Per saperne di più - tipo perché omaggiamo Frank Langella e che cosa c'entra Morbius - scaricate e/o ascoltate il file audio cliccando sulla foto in alto!
Buon divertimento e continuate a seguire CINEMA A BOMBA!



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lunedì 12 maggio 2025

I CLASSICI: VENOM-THE LAST DANCE, NELLA BUONA SORTE E NELLE AVVERSITÀ

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2024
109'
Regia: Kelly Marcel
Interpreti: Tom Hardy, Juno Temple, Chiwetel Ejiofor, Rhys Ifans, Stephen Graham, Andy Serkis.


Ritornati nel proprio universo dopo una capatina nel Marvel Cinematic Universe, il simbionte Venom e il suo "ospite" umano Eddie (Hardy) si ritrovano ad affrontare degli Xenophage, mostruosi alieni al servizio del loro creatore cosmico, il malvagio Knull (Serkis).

Dopo un lungo road trip, convergeranno nella famigerata Area 51, base di un'operazione governativa impegnata nello studio dei simbionti: qui un militare (Ejiofor) e una scienziata (Temple) hanno idee diverse su come gestire i soggetti...


Venom.
Venom: La Furia di Carnage.
Spider-Man: No Way Home.

Questa è la ufficialmente la 4a apparizione di Tom Hardy nel doppio ruolo dell'extraterrestre linguacciuto per eccellenza e del suo buddy umano.
L'attore britannico viene confermato anche co-autore del soggetto insieme a Kelly Marcel, sceneggiatrice dei capitoli precedenti qui promossa alla regia.

Dietro la macchina da presa la signora se la cava egregiamente, per essere un'esordiente, e l'ennesimo cambio al comando - già la volta scorsa Andy Serkis aveva sostituito il collega Ruben Fleischer - non inficia la continuità stilistica complessiva della trilogia.

A proposito dell'Alfred di The Batman, questi ritorna in realtà per dare voce al cattivo principale (nonostante lo scarso screen time: appare praticamente in due sole scene), mentre tra i nuovi ingressi si segnalano Ejiofor di Doctor Strange e soprattutto l'indimenticata Temple di Killer Joe.

Ma la parte migliore è - come sempre - l'interazione tra i due protagonisti, tra battibecchi e reciproche dichiarazioni d'affetto che avvicinano il trittico più alle commedie romantiche che ai fanta-horror.
Ma stavolta Venom è meno icona LGBTQIA+ (specie rispetto al film precedente) e sempre più idolo dei bambini: espunte le scene violente o paurose, potrebbe stare benissimo tra Paw Patrol e Tartarughe Ninja.

La sequenza probabilmente più divertente - nell'accezione camp dell'aggettivo - è quella del ballo tra il protagonista e la Sig.ra Chen già comparsa nei capitoli precedenti, mentre tra le novità la più significativa è l'esordio di una Venom-femmina che potrebbe essere una risposta ironica al gender-switch di Thor 4 e Black Panther 2.

Che ne sarà del nostro ora che la sua serie pare essersi conclusa?
Sembra essere giunto al capolinea l'intero cine-universo di cui l'antieroe alieno faceva parte: dopo una fila di pellicole ridicole e ridicolizzate (vi basti Morbius), gli executive della Sony apparentemente hanno deciso di smettere di perdere soldi facendo lungometraggi ambientati nel mondo di Spider-Man (ma senza Spider-Man), che molti odiano e pochi vanno a vedere.

Ma quelli di Venom sono stati un'eccezione, e ci piacerebbe davvero scoprire un giorno che l'indizio suggerito nella sequenza post-credits di The Last Dance ha avuto un seguito.
Magari, una volta tanto, in coppia con il Ragnetto...


[PS: come forse ricorderete, al trailer del primo film avevamo dedicato anche un episodio del nostro podcast, il mitico BOMBCAST! Andatevelo a (ri)ascoltare!]


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giovedì 6 ottobre 2022

MORBIUS, IL VAMPIRO CHE VISSE DUE FLOP

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2022
104'
Regia: Daniel Espinosa
Voci originali: Jared Leto, Matt Smith, Jared Harris, Tyrese Gibson, Adria Arjona, Michael Keaton.


Non vi facciamo perdere tempo: se anche a voi - come il 90% di chi si è recato al cinema a vederlo - questo lungometraggio interessa solo per la partecipazione di Michael Keaton, sappiate fin da subito che l'ex(?) Batman compare solo per pochi secondi in due sequenze mid-credits.

Una bella delusione, considerato che nei trailer e nel materiale promozionale il nostro compariva abbondantemente, lasciando intendere un ruolo ben più cospicuo (molte delle sue scene sono state tagliate, a quanto pare).

Una strategia di marketing tanto disonesta quanto fallimentare, visto che la pellicola ha forse battuto un record: quello di aver fatto fiasco al botteghino... due volte!

Infatti, dopo un primo giro nelle sale il film - pressoché ignorato dal pubblico e unanimamente massacrato dalla critica - è diventato in rete oggetto di meme e altre prese in giro, che però sono state fraintese dai produttori come prove che la loro opera fosse diventata un cult.

Da qui la decisione "geniale" di riproiettarlo nei cinema.
Risultato? Un altro flop, come se non fosse bastato il primo.

Peccato, l'idea di trasportare il Vulture di Keaton dal Marvel Cinematic Universe - era il cattivo di Spider-Man: Homecoming - all'universo Sony di cui fa parte anche Venom, sfruttando il pasticcio interdimensionale compiuto da Spidey e Dottor Strange nel bellissimo No Way Home, poteva essere interessante.

Invece neppure questo breve cammeo funziona, sia perché illogico (l'incantesimo di Strange consentiva ad altri esseri di entrare nel MCU, non il contrario) sia perché la nuova caratterizzazione del personaggio contraddice apertamente quella che aveva nel succitato Homecoming.

Il resto della pellicola, che vede l'ex Joker Jared Leto interpretare distrattamente uno scienziato che si autovampirizza per curarsi da una malattia mortale, è piuttosto insignificante.
Colpa dell'inconsistente materia narrativa, ma pure di effetti speciali di rara mediocrità (specie per un'opera ad alto budget).

Siete fan di Keaton (o Leto)? Amate i film Marvel? Vi è piaciuto il dittico di Venom?
Girate al largo da questo pastrocchio.

Non sappiamo se Morbius sia davvero, come molti reputano, il peggior film supereroistico di sempre.
Ma certo è uno dei meno sinceri e più sconclusionati.


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