CINEMA A BOMBA!

lunedì 26 gennaio 2026

THE RIP, DAMON E AFFLECK GIOCANO A GUARDIE E LADRI

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2026
113'
Regia: Joe Carnahan
Interpreti: Matt Damon, Ben Affleck, Sasha Calle, Catalina Sandino Moreno, Teyana Taylor, Steven Yeun, Kyle Chandler, Lina Esco, Scott Adkins, Néstor Carbonell.


Miami. A seguito dell'omicidio di una collega, una squadra di poliziotti specializzata nel recupero di soldi sporchi (il titolo è il termine gergale per questo tipo di operazioni), guidata dal tenente Dumars (Damon) e dal sergente Byrne (Affleck), riceve una soffiata anonima.

In una casa semiabbandonata di un quartiere periferico gli agenti trovano, nascosto in una soffitta, molto più denaro di quel che avevano previsto: 20 milioni di dollari in contanti anziché qualche centinaia di migliaia.

Qualcosa non quadra e i nostri dovranno decidere in fretta che cosa fare, mentre tra di loro nascono sospetti reciproci e il timore che chiunque abbia messo lì quei soldi tornerà presto a difenderli, con ogni mezzo...


Netflix non è famosa per la qualità dei propri lungometraggi original, ma fa piacere che ogni tanto ci sia un'eccezione.
The Rip ha la stoffa di una produzione da grande schermo ed è il miglior poliziesco degli ultimi anni.

Scritto e diretto da Joe Carnahan, manierista che tempo fa aveva cercato di accreditarsi come un Guy Ritchie americano (Smokin' Aces) e che ora sembra aver preso a modello David Ayer, il film ha la struttura di un mystery.

Oltre ad aver sviluppato un intreccio credibile con colpi di scena verosimili (non è poco), il regista ha il merito di mantenere un senso di tensione costante lasciando spazio all'azione praticamente solo alla fine, con un inseguimento e una lunga sparatoria quasi da antologia.

Ma il valore principale dell'opera è rappresentato dall'apporto degli attori, specie la coppia protagonista.
Damon e Affleck, migliori amici da sempre anche nella vita e co-produttori, devono essersi divertiti un mondo a interpretare dei personaggi che sembrano una versione invecchiata e alternativa di quelli di Will Hunting.

È interessante osservare il diverso approccio recitativo dei due: tanto riflessivo e pacato il divo di The Martian, quanto muscolare e sopra le righe l'ex Batman.

Tra le seconde file si distingue il trio femminile composto da Calle (molto più efficace qui che come Supergirl in The Flash), Sandino Moreno (già in A Most Violent Year) e Taylor (fresca del Golden Globe per Una Battaglia dopo l'Altra), ma occhio anche a Chandler (quello di Godzilla II).

The Rip è un'opera che sarebbe piaciuta a William Friedkin, ispirata ad una storia vera (il vero poliziotto su cui è basato il protagonista figura come consulente e fa un cammeo) e altamente consigliata agli appassionati del genere.
Peccato solo non averla vista al cinema.


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lunedì 28 aprile 2025

I CLASSICI: GODZILLA II-KING OF THE MONSTERS, LUNGA VITA AL RE

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2019
132'
Regia: Michael Dougherty
Interpreti: Millie Bobby Brown, Kyle Chandler, Vera Farmiga, Ken Watanabe, Sally Hawkins, Bradley Whitford, Charles Dance, David Strathairn.


Una scienziata (Farmiga) e sua figlia adolescente (Brown) vengono rapite da un manipolo di eco-terroristi perché la prima ha inventato un macchinario capace di influenzare il comportamento dei Titani, enormi esseri che abitano il nostro mondo da secoli.

Il marito-padre delle due (Chandler) si unisce alla misteriosa organizzazione Monarch per rintracciarle e salvarle, mentre l'umanità è minacciata da un mostro malvagio che è stato malauguratamente risvegliato.
Per fortuna c'è Godzilla...


Seguito del decoroso Godzilla (2014), primo capitolo del reboot americano dedicato al lucertolone giapponese più amato della storia del cinema, King of the Monsters continua la progressiva "eroicizzazione" del personaggio operata dalla Legendary, da gigante pericoloso a riluttante salvatore.

Dimenticate la versione originale della Toho (vedere ad esempio l'acclamato Godzilla: Minus One): nell'ottica yankee il nostro è praticamente un protagonista coraggioso con cui lo spettatore può identificarsi o comunque per cui fare il tifo.
Non esattamente una versione family-friendly, ma quasi, e a noi piace tantissimo così.

Inoltre, qui si approfondisce la mitologia del Monsterverse - universo interconnesso paragonabile a quelli Marvel/Disney e DC/Warner - e si moltiplica il numero di Titani: oltre a Godzy, si va dall'adorabile "farfalla" Mothra all'ondivago "pterodattilo" Rodan, passando per il temibile "drago" a tre teste Ghidorah.

I dialoghi non sono un granché (non lo sono mai in questo genere di film), ma, oltre a diverse sequenze spettacolari, la sceneggiatura annovera anche alcuni momenti di inaspettato impatto emotivo.
Il più commovente è quello tra il nostro eroe e il dottore giapponese verso la fine, apice dell'épos romantico della pellicola.

E se la performance di Ken Watanabe (ve lo ricordate in Inception?) è forse la migliore del cast, se la cavano bene anche Vera Farmiga (The Departed, L'Uomo sul Treno) e Bradley Whitford (il canuto interprete di Get Out funge qui da spalla "comica").
Meno incisive risultano invece Sally Hawkins (quella di Paddington) e la giovane Millie Bobby Brown (alias Enola Holmes).

L'amato gigante anfibio è poi comparso in un crossover di enorme successo con un altro titano del grande schermo.
Il dittico composto da Godzilla vs. Kong e dal successivo Godzilla e Kong: Il Nuovo Impero probabilmente diventerà una trilogia, ma i fan sperano anche in un 3° capitolo "solista" del lucertolone atomico.

Parabola ecologica-animalista travestita da disaster movie, Godzilla II è un seguito superiore al precedente e uno dei migliori in assoluto della serie, ma chi dice che non si possa fare persino di meglio?
Lunga vita al Re!


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venerdì 31 maggio 2024

GLI INEDITI: GODZILLA-MINUS ONE, LETTERS FROM GOJIRA

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Giappone, 2023
125'
Regia: Takashi Yamazaki
Interpreti: Ryunosuke Kamiki, Minami Hamabe, Yuki Yamada, Munetaka Aoki, Hidetaka Yoshioka, Kuranosuke Sasaki.


Qualche mese fa è uscito un po' in sordina Godzilla: Minus One, l'ultima pellicola di produzione nipponica dedicata al celebre personaggio, che quest'anno compie... 70 anni!

Un'opera che ha fatto gridare molti al capolavoro, al punto che qualcuno la considera la migliore di tutta la serie (tra questi Gareth Edwards, regista del Godzilla del 2014, e il supernerd Kevin Smith).

Abbiamo chiesto un'opinione a Gabriele, fan del nostro blog e massimo esperto - tra coloro che conosciamo - del famoso lucertolone anfibio.
Quella che trovate qui sotto è la sua prima recensione per CINEMA A BOMBA!


Quando il primo Godzilla vide la luce, nell’ormai lontano 1954, la situazione geopolitica del Giappone era quella di un paese che provava - riuscendoci - a rialzarsi dopo un sanguinoso conflitto mondiale che l’aveva visto non solo sconfitto, ma anche dalla parte del “torto” dal punto di vista storico.
Al punto da rendere quasi giustificabile agli occhi del mondo occidentale l’orrore delle due devastanti bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki.

In questo contesto, il mostro atomico rappresentava la paura presente nelle menti degli spettatori di allora, al punto che Gojira (crasi di gorira, cioè "gorilla", e kujira, ossia "balena") era stato classificato a tutti gli effetti come un film horror.

Oggi, nel 2024, dopo decine di pellicole dove il nostro lucertolone preferito ne ha viste di ogni, lo standard sono diventati i film d’intrattenimento della Legendary, dove troviamo Godzilla che fa un suplex a King Kong e Mothra con le sue fatine magiche (vedi il recentissimo Godzilla e Kong-Il Nuovo Impero e il precedente Godzilla vs. Kong).

Godzilla-Minus One prende invece tutt’altra direzione.
È un horror drammatico innestato sul trauma di una nazione che ha appena perso una guerra che aveva cominciato, e che quindi cerca di tirare avanti e sopravvivere nonostante un senso di colpa formato mostro preistorico.

Siamo nel 1946, la guerra è appena finita e il giovane Shikishima cerca di sopravvivere, tra il senso di colpa del sopravvissuto e l’onta di essere stato un pilota kamikaze che non ha avuto il coraggio di portare a termine la propria missione.
A questo si aggiunge una sindrome post-traumatica da stress, non tanto per la guerra in sé, ma per l’incontro con un Titano che ha massacrato i suoi commilitoni, nel flashback che dà inizio al film.

Lo stesso lucertolone poi, si ripresenterà di lì a poco per radere al suolo Ginza, il centro economico di una Tokyo che prova a rialzarsi dopo i bombardamenti della guerra, trascinado un Giappone già stremato ancora più giù (ecco spiegato il "meno uno" del titolo).
Allora come sconfiggere un essere apparentemente indistruttibile?

GMO è quindi un ritorno alle origini, col mostrone a fungere da gigantesca metafora semovente: in questo caso non più il pericolo atomico, ma l’ineluttabilità di un destino che il comune cittadino può solo subire in quando soggetto alle decisioni dei potenti.
Alla fine sarà la forza di volontà e la caparbia determinazione dei comuni cittadini a (tentare di) risolvere la situazione, cercando una soluzione alle incursioni del mostro mentre la politica è persa in burocrazia e immobilismo.

Ovviamente non vi è nessuna continuity con gli altri film, si tratta di un reboot a tutti gli effetti.
Per ora non è chiaro se ci sarà un sequel o meno, anche visti gli accordi commerciali di distribuzione esistenti tra Toho e Legendary che tarpano molto le potenzialità della prima sul mercato globale.

È per questo motivo che il film è stato distribuito nelle sale italiane solo per una settimana a dicembre 2023, prima di sparire per far posto alla nuova pellicola americana (il succitato Godzilla e Kong): gli accordi prevedono che non possano uscire due film di Godzilla nello stesso anno solare…

Un accenno agli effetti speciali che sono valsi l’Oscar al film: il mostro è ben animato, i movimenti sono realistici anche se a volte si ha un po’ l’impressione di trovarsi nella cutscene di un videogioco di lusso, specie quando ci sono sullo schermo anche le navi.
Assolutamente soddisfacente la dose di distruzione e lo screen time del bestione, che non si risparmia e regala un paio di sequenze veramente adrenaliniche (tra cui un inseguimento in mare stile Lo Squalo).

Quindi cercate di vederlo sullo schermo più grande che riuscite a trovare, perché merita davvero.

Gabriele


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sabato 13 aprile 2024

GODZILLA E KONG-IL NUOVO IMPERO, CI VORREBBE UN AMICO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2024
115'
Regia: Adam Wingard
Interpreti: Dan Stevens, Rebecca Hall, Brian Tyree Henry, Kaylee Hottle.


Tre anni dopo gli eventi del precedente film, Kong vive nella Terra Cava mentre Godzilla si è trasferito in Italia (!) e mantiene l'ordine tra gli umani e i Titani della superficie.

Un manipolo di scienziati della Monarch, ricevuti alcuni segnali preoccupanti, si avventurano nella misteriosa Terra Cava: sta arrivando una nuova minaccia e servirà l'alleanza dei due amati supermostri per salvare ancora l'umanità in pericolo...


Bentornati nel MonsterVerse, più precisamente al 5° capitolo in un decennio, dopo Godzilla (2014, dignitoso), Kong: Skull Island (2017, così così), Godzilla II: King of the Monsters (2019, bello) e soprattutto Godzilla vs. Kong, che nel 2021 aveva polverizzato ogni record di incasso in era Covid e cambiato il rapporto tra cinema e spettatori.

Come ormai sapete, in questo universo interconnesso - non dissimile da quelli Marvel/Disney o DC/Warner - l'umanità convive più o meno forzatamente coi Titani, esseri giganti che possono essere benevoli o no.
Per cui "mostri sacri" (scusate la battuta) come il celebre gorilla e il mitico lucertolone possono condividere lo schermo per la gioia dei propri rispettivi fan e, alternativamente, darsele di santa ragione o allearsi contro nemici comuni.

Chiunque abbia visto Captain America: Civil War oppure Batman v Superman sa che questi "scontri tra titani" (scusate anche questa) finiscono sempre con pacche sulle spalle e un giro di birre (figurativamente parlando).
Da Godzilla CONTRO Kong a Godzilla E Kong: anche il cambio del titolo suggerisce una svolta nel rapporto tra i due protagonisti.

In opere come questa i combattimenti tra mostri sono la parte migliore e più interessante, e Il Nuovo Impero non fa eccezione.
Per contro, le parti più noiose sono di regola quelle coi personaggi umani, ma in questo caso annotiamo una piacevole e abbondante iniezione di humour che mancava nelle pellicole precedenti.

A giovarne è soprattutto la new entry inglese Dan Stevens, nel ruolo di un veterinario animalista e sbruffoncello che è 1/3 Chris Pratt in Jurassic World + 1/3 Jim Carrey in Ace Ventura + 1/3 Ryan Gosling in uno qualunque dei propri film.

Tra mosse di wrestling (!), inutili sottotesti complottisti, un titano molto amato che ritorna e un altro apparentemente molto importante che viene introdotto, Godzilla e Kong va sorprendentemente oltre le aspettative.
Il top del top? Godzilla a Roma all'inizio e alla fine, ma perché e che cosa faccia lì... lo lasciamo scoprire a voi.


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martedì 10 ottobre 2023

I CLASSICI: GODZILLA VS. KONG, SCONTRO TRA TITANI

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USA, 2021
113'
Regia: Adam Wingard
Interpreti: Millie Bobby Brown, Alexander Skarsgård, Rebecca Hall, Brian Tyree Henry, Demian Bichir, Lance Reddick, Kyle Chandler.


Godzilla sembra impazzito: senza apparente ragione, attacca e distrugge la sede californiana di un'industria iper-teconologica guidata da un magnate senza troppi scrupoli (Bichir).

Se il famoso lucertolone è davvero passato da salvatore del mondo a minaccia per l'umanità, bisogna correre ai ripari: ecco quindi che viene "reclutato" King Kong, gorilla gigante capace di comunicare con una bambina sordomuta tramite il linguaggio dei segni.

E mentre uno scienziato (Skarsgård) viene incaricato di guidare una spedizione dentro la Terra Cava, luogo natale dei Titani, una ragazzina (Brown) si allea con un complottista (Henry) per scoprire le cause del comportamento di Godzilla...


Benvenuti nel MonsterVerse, l'universo interconnesso dei Titani - gigantesche creature che spadroneggiano nel nostro mondo - giunto qui al 4° capitolo, dopo 3 precedenti pellicole: il discreto Godzilla del 2014 diretto dal regista di Star Wars: Rogue One, il mostruoso (in tutti i sensi) Kong: Skull Island e il riuscito Godzilla II: King of the Monsters.

Era solo questione di tempo prima che i due mostroni si scontrassero tra di loro.
Un trend, quello delle grandi sfide, collaudato già in altri cine-universi: si vedano ad esempio Capitan America contro Iron Man in quello Marvel e Batman contro Superman in quello DC (ma pure Batman contro le Tartarughe Ninja, se siete maniaci dei crossover).

I produttori ci hanno visto bene anche stavolta: il film che vi stiamo recensendo è stato uno dei fenomeni degli ultimi anni.
Uscito verso la fine della Pandemia, ha incassato 470 milioni di dollari battendo diversi record, ed è considerato da molti critici e analisti come un punto di svolta nella storia del cinema in relazione a come sono mutati i gusti e le esigenze del pubblico.

Nel cast vengono confermati l'ubiqua Brown (Stranger Things, Enola Holmes) e Chandler (lo sbirro di The Wolf of Wall Street) da Godzilla II, mentre assistiamo all'introduzione di diverse nuove leve.
Tra queste: l'ex Tarzan e futuro Amleto vichingo Skarsgård, la Hall di Iron Man 3 e il messicano Bichir che sembra Brian Cox in Succession.

Le parti della storia con i personaggi umani sono però le più dure da digerire: complici un copione spesso ridicolo e una recitazione non proprio da Oscar, è alto il rischio che in alcuni frangenti vi sentiate sanguinare gli occhi e le orecchie.
Tuttavia, c'è da dire che pellicole come queste non fanno mai di dialoghi e trama i propri punti di forza.

Questo lungometraggio - si fa per dire: la durata è inferiore alle 2 ore, evento piuttosto raro nel contemporaneo cinema mainstream - merita piuttosto per quella che poi è la sua sola raison d'être: i combattimenti selvaggi tra due icone leggendarie (e non solo tra loro), ottimamente coreografati e realizzati con effetti digitali talmente sofisticati da sembrare quasi veri.

Narrativamente parlando, si tratta più di un seguito di King of the Monsters che di Skull Island; per contro, Kong gode complessivamente di un maggiore screen time.

Ma che siate fan dell'anfibio atomico oppure dello scimmiesco energumeno, non rimarrete delusi.
Godzilla vs. Kong mantiene tutto ciò che un titolo come questo può promettere.


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