CINEMA A BOMBA!

mercoledì 13 marzo 2024

OSCAR 2024. HOLLYWOOD SI INCHINA AL MIGLIORE

Dall'alto: Christopher Nolan (a destra) viene premiato nientemeno che da Steven Spielberg; Cillian Murphy con l'Oscar vinto come miglior attore protagonista; Robert Downey Jr. bacia la statuetta conquistata come miglior attore non protagonista.


Come pronosticato da molti (tra gli altri, anche da noi), è stata la grande notte di Christopher Nolan.

Il suo Oppenheimer è stato il trionfatore assoluto e annunciato di questa 96a edizione degli Oscar - invero ben avara di colpi di scena - con ben 7 statuette: film, regia, attore protagonista (Cillian Murphy: finalmente!), attore non protagonista (l'ex Iron Man Robert Downey Jr., strameritata), fotografia (Hoyte van Hoytema, al suo primo Academy Award), montaggio (Jennifer Lame), colonna sonora (Ludwig Göransson).

A proposito del premio per il montaggio: a presentarlo è stata la coppia Danny DeVito-Arnold Schwarzenegger, già protagonisti del film I Gemelli di Ivan Reitman e accomunati anche dal fatto di aver impersonificato due acerrimi nemici di Batman.
I due hanno ricordato la coincidenza sul palco coinvolgendo in una divertente gag nientemeno che Michael Keaton, già Giustiziere Mascherato per Tim Burton e recentemente tornato nel ruolo in The Flash.

È stato uno degli highlight della serata (e ha già generato una copiosa quantità di meme), ma la presenza del divo - protagonista di un nostro fortunato Speciale - ci ha fatto subito venire in mente la sua mancata vittoria di 9 anni fa per Birdman e la sua faccia delusa al momento della proclamazione di Eddie Redmayne (per La Teoria del Tutto).

Chissà come si sarà sentita anche la povera Lily Gladstone, che già pregustava la prima storica vittoria di una nativa americana in una categoria recitativa, ma che si è dovuta arrendere ad una eccezionale Emma Stone, premiata per il controverso Povere Creature (vincitore del Leone d'Oro a Venezia, come ricorderete).

Questa non era proprio nottata per Martin Scorsese e il suo pur ottimo Killers of the Flower Moon: 10 nomination, neanche un riconoscimento.
Dire che il rapporto tra Martin Scorsese e Hollywood sia complicato è usare un eufemismo...

Chi sta godendo invece di un buon credito è Yorgos Lanthimos: i suoi lavori sono piuttosto ostici per il grande pubblico, ma la critica e i giurati dell'Academy lo adorano.
E così la sua ultima opera si è portata a casa ben 4 statuette: oltre a quella per Stone, anche per scenografia, trucco e costumi (con il presentatore John Cena con una mise praticamente adamitica... forse l'episodio più cringe della serata).

Un altro vincitore è stato Wes Anderson, premiato per La Meravigliosa Storia di Henry Sugar.
L'eccentrico cineasta texano è considerato, insieme proprio a Nolan, uno dei più originali e interessanti autori dell'ultimo ventennio; curioso che domenica anche lui abbia avuto la propria consacrazione... ma per un cortometraggio.

Sorride anche Billie Eilish, che a soli 22 anni è già al secondo Oscar (il primo l'aveva conquistato due anni fa per il film di 007 No Time to Die), ma Ryan Gosling le ha rubato la scena con un'istrionica esibizione di I'm just Ken (con Slash dei Guns n' Roses alla chitarra), unico riconoscimento ottenuto da Barbie.
La pellicola dedicata alla celebre bambola è stata la vera grande sconfitta della serata, altro che "Barbenheimer": Nolan ha battuto Gerwig 7 a 1.

Notevole il riconoscimento per la miglior sceneggiatura andato al francese Anatomia di una Caduta, già Palma d'Oro allo scorso Festival di Cannes, mentre hanno messo d'accordo tutti sia la vittoria del maestro giapponese Hayao Miyazaki, che ha soffiato l'Oscar per il miglior film animato al pur bellissimo e quotato Spider-Man: Across the Spider-Verse, sia quella dell'osannato Godzilla: Minus One (migliori effetti speciali).

In una serata di frivolezze hanno fatto riflettere le parole di Mstyslav Černov, primo ucraino premiato nella storia dell'Academy, che ha portato alla ribalta il dramma del suo popolo con il potente documentario 20 days in Mariupol, e di Jonathan Glazer, regista di The Zone of Interest (miglior film straniero e miglior sonoro), che ha parlato dell'attualità della guerra in Medio Oriente.

Ma il dettaglio più importante di questa Notte delle Stelle è il fatto che l'Academy abbia lasciato da parte il politically correct che troppe volte aveva contaminato i verdetti delle scorse edizioni, premiando invece la qualità artistica, come dovrebbe essere sempre.

Complimenti a Nolan, agli interpreti e a tutti i tecnici responsabili di Oppenheimer.
Per una volta, ha vinto davvero il migliore.


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lunedì 11 marzo 2024

OSCAR 2024. I VINCITORI



Ecco i vincitori della 96a edizione dei Premi Oscar, tra sorprese (poche) e conferme (tante).

22 su 23: la redazione di CINEMA A BOMBA! ha pronosticato correttamente quasi tutte le categorie (quest'anno ha vinto FEDE, che da solo ha correttamente azzeccato 19 premi. Complimenti!)!

Ma ecco tutti i vincitori.

Miglior film
American Fiction, regia di Cord Jefferson
Anatomia di una Caduta (Anatomie d'une chute), regia di Justine Triet
Barbie, regia di Greta Gerwig
Lezioni di vita (The Holdovers), regia di Alexander Payne
Killers of the Flower Moon, regia di Martin Scorsese
Maestro, regia di Bradley Cooper
Oppenheimer, regia di Christopher Nolan - FRA, FEDE
Past Lives, regia di Celine Song
Povere Creature! (Poor Things), regia di Yorgos Lanthimos - ANG
La Zona d'Interesse (The Zone of Interest), regia di Jonathan Glazer

Miglior regista
Christopher Nolan - Oppenheimer - FRA, FEDE
Jonathan Glazer - La Zona d'Interesse
Yorgos Lanthimos - Povere Creature! - ANG
Justine Triet - Anatomia di una Caduta
Martin Scorsese - Killers of the Flower Moon

Miglior attrice protagonista
Annette Bening - Oltre l'Oceano (Nyad) - ANG
Lily Gladstone - Killers of the Flower Moon - FRA
Sandra Hüller - Anatomia di una Caduta
Carey Mulligan - Maestro
Emma Stone - Povere Creature! - FEDE

Miglior attore protagonista
Bradley Cooper - Maestro
Colman Domingo - Rustin
Paul Giamatti - Lezioni di Vita (The Holdovers)
Cillian Murphy - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Jeffrey Wright - American Fiction

Miglior attrice non protagonista
Emily Blunt - Oppenheimer
Danielle Brooks - Il Colore Viola
America Ferrera - Barbie - ANG
Jodie Foster - Oltre l'Oceano (Nyad)
Da'Vine Joy Randolph - Lezioni di Vita (The Holdovers) - FRA, FEDE

Miglior attore non protagonista
Sterling K. Brown - American Fiction
Robert De Niro - Killers of the Flower Moon
Robert Downey Jr. - Oppenheimer- FRA, FEDE, ANG
Ryan Gosling - Barbie
Mark Ruffalo - Povere Creature!

Migliore sceneggiatura originale
Justine Triet e Arthur Harari - Anatomia di una Caduta - FRA, ANG
David Hemingson - Lezioni di Vita (The Holdovers) - FEDE
Bradley Cooper e Josh Singer - Maestro
Samy Burch e Alex Mechanik - May December
Celine Song - Past Lives

Migliore sceneggiatura non originale
Cord Jefferson - American Fiction - FRA
Greta Gerwig e Noah Baumbach - Barbie
Christopher Nolan - Oppenheimer - FEDE, ANG
Tony McNamara - Povere Creature!
Jonathan Glazer - La Zona d'Interesse

Miglior film internazionale
Io capitano, regia di Matteo Garrone (Italia)
Perfect Days, regia di Wim Wenders (Giappone)
La Società della Neve (La sociedad de la nieve), regia di Juan Antonio Bayona (Spagna) - ANG
The Teachers' Lounge, regia di İlker Çatak (Germania)
La Zona d'Interesse, regia di Jonathan Glazer (Regno Unito) - FRA, FEDE

Miglior film d'animazione
Spider-Man: Across the Spider-Verse, regia di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson - FRA
Il Ragazzo e l'Airone, regia di Hayao Miyazaki - FEDE, ANG
Elemental, regia di Peter Sohn
Nimona, regia di Nick Bruno e Troy Quane
Robot Dreams, regia di Pablo Berger

Migliore colonna sonora originale
Laura Karpman - American Fiction
John Williams - Indiana Jones e il Quadrante del Destino
Robbie Robertson - Killers of the Flower Moon
Ludwig Göransson - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Jerskin Fendrix - Povere Creature!

Migliore canzone originale
I'm Just Ken (musiche e testo di Mark Ronson e Andrew Wyatt) - Barbie
What Was I Made For? (musiche e testo di Billie Eilish e Finneas O'Connell) - Barbie - FRA, FEDE, ANG
It Never Went Away (musiche e testo di Jon Batiste e Dan Wilson) - American Symphony
Wahzhazhe (A Song for my People) (musiche e testo di Scott George) - Killers of the Flower Moon
The Fire Inside (musiche e testo di Diane Warren) - Flamin' Hot

Miglior montaggio
Laurent Sénéchal - Anatomia di una Caduta
Kevin Tent - The Holdovers (Lezioni di Vita)
Thelma Schoonmaker - Killers of the Flower Moon
Jennifer Lame - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Yorgos Mavropsaridis - Povere Creature!

Miglior scenografia
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Barbie - FEDE, ANG
Jack Fisk e Adam Willis - Killers of the Flower Moon
Arthur Max e Elli Griff - Napoleon
Ruth de Jong e Claire Kaufmann - Oppenheimer
James Price, Shona Heath e Zsuzsa Mihalek - Povere Creature!- FRA

Miglior fotografia
Edward Lachman - El Conde
Rodrigo Prieto - Killers of the Flower Moon
Matthew Libatique - Maestro
Hoyte van Hoytema - Oppenheimer - FRA, FEDE
Robbie Ryan - Povere Creature! - ANG

Migliori costumi
Jacqueline Durran - Barbie
Jacqueline West - Killers of the Flower Moon
Janty Yates e Dave Crossman - Napoleon - ANG
Ellen Mirojnick - Oppenheimer
Holly Waddington - Povere Creature! - FRA, FEDE

Miglior trucco e acconciatura
Karen Hartley Thomas, Suzi Battersby e Ashra Kelly-Blue - Golda
Kazu Hiro, Kay Georgiou e Lori McCoy-Bell - Maestro - FRA
Luisa Abel - Oppenheimer
Nadia Stacey, Mark Coulier e Josh Weston - Povere Creature!- FEDE, ANG
Ana López-Puigcerver, David Martí e Montse Ribé - La Società della Neve

Migliori effetti speciali
Jay Cooper, Ian Comley, Andrew Roberts e Neil Corbould - The Creator - FRA
Takashi Yamazaki, Kiyoko Shibuya, Masaki Takahashi e Tatsuji Nojima - Godzilla: Minus One - FEDE
Stephane Ceretti, Alexis Wajsbrot, Guy Williams e Theo Bialek - Guardiani della Galassia Vol. 3
Alex Wuttke, Simone Coco, Jeff Sutherland e Neil Corbould - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Charley Henley, Luc Ewen, Martin Fenouillet, Simone Coco e Neil Corbould - Napoleon - ANG

Miglior sonoro
Ian Voigt, Erik Aadahl, Ethan Van Der Ryn, Tom Ozanich e Dean Zupancic - The Creator
Steven A. Morrow, Richard King, Jason Ruder, Tom Ozanich e Dean Zupancic - Maestro
Chris Munro, James H. Mather, Chris Burdon e Mark Taylor - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Willie Burton, Richard King, Gary A. Rizzo e Kevin O'Connell - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Tarn Willers e Johnnie Burn - La Zona d'Interesse

Miglior documentario
Bobi Wine: The People's President, regia di Moses Bwayo e Christopher Sharp
The Eternal Memory, regia di Maite Alberdi
Four Daughters (Les Filles d'Olfa), regia di Kaouther Ben Hania
To Kill a Tiger, regia di Nisha Pahuja - ANG
20 Days in Mariupol, regia di Mstyslav Černov - FRA, FEDE

Miglior cortometraggio documentario
The ABCs of Book Banning, regia di Trish Adlesic, Nazenet Habtezghi e Sheila Nevins
The Barber of Little Rock, regia di John Hoffman e Christine Turner
Island in Between, regia di S. Leo Chiang
The Last Repair Shop, regia di Kris Bowers e Ben Proudfoot - FRA, FEDE
Nǎi Nai & Wài Pó, regia di Sean Wang - ANG

Miglior cortometraggio
The After, regia di Misan Harriman
Invincible, regia di Vincent René-Lortie e Samuel Caron
Knight of Fortune, regia di Lasse Lyskjær Noer
Red, White and Blue, regia di Nazrin Choudhury e Sara McFarlane
La Meravigliosa Storia di Henry Sugar (The Wonderful Story of Henry Sugar), regia di Wes Anderson - FRA, FEDE, ANG

Miglior cortometraggio d'animazione
Letter to a Pig, regia di Tal Kantor
Ninety-Five Senses, regia di Jared Hess e Jerusha Hess - ANG
Our Uniform, regia di Yegane Moghaddam
Pachyderme, regia di Stéphanie Clément
War is over! Inspired by the Music of John & Yoko, regia di Dave Mullins - FRA, FEDE


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sabato 9 marzo 2024

OSCAR 2024. LE NOSTRE PREVISIONI



Domenica (domani!) si terrà l'edizione numero 96 degli Academy Awards, volgarmente noti come Premi Oscar!

Come da tradizione, anche quest'anno ci sbilanceremo cercando di indovinare come verranno assegnate le prestigioese statuette dorate.
Qui sotto troverete dunque i pronostici della nostra Redazione: scriveteci i vostri nei commenti!

Se - magari prima di cimentarvi - volete sapere qualcosa di più sui film in concorso, vi basta cliccare sui link che trovate nell'elenco sottostante e leggere le nostre recensioni.
Buona lettura e in bocca al lupo!


Miglior film
American Fiction, regia di Cord Jefferson
Anatomia di una Caduta (Anatomie d'une chute), regia di Justine Triet
Barbie, regia di Greta Gerwig
Lezioni di vita (The Holdovers), regia di Alexander Payne
Killers of the Flower Moon, regia di Martin Scorsese
Maestro, regia di Bradley Cooper
Oppenheimer, regia di Christopher Nolan - FRA, FEDE
Past Lives, regia di Celine Song
Povere Creature! (Poor Things), regia di Yorgos Lanthimos - ANG
La Zona d'Interesse (The Zone of Interest), regia di Jonathan Glazer

Miglior regista
Christopher Nolan - Oppenheimer - FRA, FEDE
Jonathan Glazer - La Zona d'Interesse
Yorgos Lanthimos - Povere Creature! - ANG
Justine Triet - Anatomia di una Caduta
Martin Scorsese - Killers of the Flower Moon

Miglior attrice protagonista
Annette Bening - Oltre l'Oceano (Nyad) - ANG
Lily Gladstone - Killers of the Flower Moon - FRA
Sandra Hüller - Anatomia di una Caduta
Carey Mulligan - Maestro
Emma Stone - Povere Creature! - FEDE

Miglior attore protagonista
Bradley Cooper - Maestro
Colman Domingo - Rustin
Paul Giamatti - Lezioni di Vita (The Holdovers)
Cillian Murphy - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Jeffrey Wright - American Fiction

Miglior attrice non protagonista
Emily Blunt - Oppenheimer
Danielle Brooks - Il Colore Viola
America Ferrera - Barbie - ANG
Jodie Foster - Oltre l'Oceano (Nyad)
Da'Vine Joy Randolph - Lezioni di Vita (The Holdovers) - FRA, FEDE

Miglior attore non protagonista
Sterling K. Brown - American Fiction
Robert De Niro - Killers of the Flower Moon
Robert Downey Jr. - Oppenheimer- FRA, FEDE, ANG
Ryan Gosling - Barbie
Mark Ruffalo - Povere Creature!

Migliore sceneggiatura originale
Justine Triet e Arthur Harari - Anatomia di una Caduta - FRA, ANG
David Hemingson - Lezioni di Vita (The Holdovers) - FEDE
Bradley Cooper e Josh Singer - Maestro
Samy Burch e Alex Mechanik - May December
Celine Song - Past Lives

Migliore sceneggiatura non originale
Cord Jefferson - American Fiction - FRA
Greta Gerwig e Noah Baumbach - Barbie
Christopher Nolan - Oppenheimer - FEDE, ANG
Tony McNamara - Povere Creature!
Jonathan Glazer - La Zona d'Interesse

Miglior film internazionale
Io capitano, regia di Matteo Garrone (Italia)
Perfect Days, regia di Wim Wenders (Giappone)
La Società della Neve (La sociedad de la nieve), regia di Juan Antonio Bayona (Spagna) - ANG
The Teachers' Lounge, regia di İlker Çatak (Germania)
La Zona d'Interesse, regia di Jonathan Glazer (Regno Unito) - FRA, FEDE

Miglior film d'animazione
Spider-Man: Across the Spider-Verse, regia di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson - FRA
Il Ragazzo e l'Airone, regia di Hayao Miyazaki - FEDE, ANG
Elemental, regia di Peter Sohn
Nimona, regia di Nick Bruno e Troy Quane
Robot Dreams, regia di Pablo Berger

Migliore colonna sonora originale
Laura Karpman - American Fiction
John Williams - Indiana Jones e il Quadrante del Destino
Robbie Robertson - Killers of the Flower Moon
Ludwig Göransson - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Jerskin Fendrix - Povere Creature!

Migliore canzone originale
I'm Just Ken (musiche e testo di Mark Ronson e Andrew Wyatt) - Barbie
What Was I Made For? (musiche e testo di Billie Eilish e Finneas O'Connell) - Barbie - FRA, FEDE, ANG
It Never Went Away (musiche e testo di Jon Batiste e Dan Wilson) - American Symphony
Wahzhazhe (A Song for my People) (musiche e testo di Scott George) - Killers of the Flower Moon
The Fire Inside (musiche e testo di Diane Warren) - Flamin' Hot

Miglior montaggio
Laurent Sénéchal - Anatomia di una Caduta
Kevin Tent - The Holdovers (Lezioni di Vita)
Thelma Schoonmaker - Killers of the Flower Moon
Jennifer Lame - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Yorgos Mavropsaridis - Povere Creature!

Miglior scenografia
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Barbie - FEDE, ANG
Jack Fisk e Adam Willis - Killers of the Flower Moon
Arthur Max e Elli Griff - Napoleon
Ruth de Jong e Claire Kaufmann - Oppenheimer
James Price, Shona Heath e Zsuzsa Mihalek - Povere Creature!- FRA

Miglior fotografia
Edward Lachman - El Conde
Rodrigo Prieto - Killers of the Flower Moon
Matthew Libatique - Maestro
Hoyte van Hoytema - Oppenheimer - FRA, FEDE
Robbie Ryan - Povere Creature! - ANG

Migliori costumi
Jacqueline Durran - Barbie
Jacqueline West - Killers of the Flower Moon
Janty Yates e Dave Crossman - Napoleon - ANG
Ellen Mirojnick - Oppenheimer
Holly Waddington - Povere Creature! - FRA, FEDE

Miglior trucco e acconciatura
Karen Hartley Thomas, Suzi Battersby e Ashra Kelly-Blue - Golda
Kazu Hiro, Kay Georgiou e Lori McCoy-Bell - Maestro - FRA
Luisa Abel - Oppenheimer
Nadia Stacey, Mark Coulier e Josh Weston - Povere Creature! - FEDE, ANG
Ana López-Puigcerver, David Martí e Montse Ribé - La Società della Neve

Migliori effetti speciali
Jay Cooper, Ian Comley, Andrew Roberts e Neil Corbould - The Creator - FRA
Takashi Yamazaki, Kiyoko Shibuya, Masaki Takahashi e Tatsuji Nojima - Godzilla: Minus One - FEDE
Stephane Ceretti, Alexis Wajsbrot, Guy Williams e Theo Bialek - Guardiani della Galassia Vol. 3
Alex Wuttke, Simone Coco, Jeff Sutherland e Neil Corbould - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Charley Henley, Luc Ewen, Martin Fenouillet, Simone Coco e Neil Corbould - Napoleon - ANG

Miglior sonoro
Ian Voigt, Erik Aadahl, Ethan Van Der Ryn, Tom Ozanich e Dean Zupancic - The Creator
Steven A. Morrow, Richard King, Jason Ruder, Tom Ozanich e Dean Zupancic - Maestro
Chris Munro, James H. Mather, Chris Burdon e Mark Taylor - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Willie Burton, Richard King, Gary A. Rizzo e Kevin O'Connell - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Tarn Willers e Johnnie Burn - La Zona d'Interesse

Miglior documentario
Bobi Wine: The People's President, regia di Moses Bwayo e Christopher Sharp
The Eternal Memory, regia di Maite Alberdi
Four Daughters (Les Filles d'Olfa), regia di Kaouther Ben Hania
To Kill a Tiger, regia di Nisha Pahuja - ANG
20 Days in Mariupol, regia di Mstyslav Černov - FRA, FEDE

Miglior cortometraggio documentario
The ABCs of Book Banning, regia di Trish Adlesic, Nazenet Habtezghi e Sheila Nevins
The Barber of Little Rock, regia di John Hoffman e Christine Turner
Island in Between, regia di S. Leo Chiang
The Last Repair Shop, regia di Kris Bowers e Ben Proudfoot - FRA, FEDE
Nǎi Nai & Wài Pó, regia di Sean Wang - ANG

Miglior cortometraggio
The After, regia di Misan Harriman
Invincible, regia di Vincent René-Lortie e Samuel Caron
Knight of Fortune, regia di Lasse Lyskjær Noer
Red, White and Blue, regia di Nazrin Choudhury e Sara McFarlane
La Meravigliosa Storia di Henry Sugar (The Wonderful Story of Henry Sugar), regia di Wes Anderson - FRA, FEDE, ANG

Miglior cortometraggio d'animazione
Letter to a Pig, regia di Tal Kantor
Ninety-Five Senses, regia di Jared Hess e Jerusha Hess - ANG
Our Uniform, regia di Yegane Moghaddam
Pachyderme, regia di Stéphanie Clément
War is over! Inspired by the Music of John & Yoko, regia di Dave Mullins - FRA, FEDE


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lunedì 4 marzo 2024

OSCAR 2024. NOMINATION: FILM E REGIA



Finalmente potrebbe vincere il film migliore dell'anno!

Se questa affermazione vi sembra scontata, risalendo indietro solo di 10 anni, diamo un'occhiata a chi ha vinto l'Oscar più importante e a chi, secondo noi, avrebbe dovuto vincere e vi accorgerete che no, non sempre dalla Notte delle Stelle è uscita trionfante la pellicola più meritevole.

2014: 12 anni schiavo non era male, ma The Wolf of Wall Street è riuscito a resistere meglio allo scorrere del tempo.
2015: Birdman in un anno che poteva contare sulla presenza di American Sniper, Boyhood, Grand Budapest Hotel, Whiplash: esito non scandaloso, però....
2016: il dimenticato Spotlight si è imposto sul cult Mad Max: Fury Road e sugli ottimi Revenant, Il ponte delle spie.
2017: il pasticcio Moonlight - La La Land è cosa nota.
2018: Tre Manifesti a Ebbing, Missouri e Dunkirk erano davvero peggiori di The Shape of Water?
2019: Green Book che batte Roma (ma anche A Star is Born) è un verdetto che grida ancora vendetta.
2020: Parasite, C'era una volta a... Hollywood, 1917 e Joker: ha vinto il primo, ma gli altri probabilmente verranno ricordati più a lungo.
2021: Nomadland si è imposto facilmente in un'edizione dominata dallo spettro Covid e comunque senza titoli di spicco.
2022: chi si ricorda che solo due anni fa CODA si è imposto su Dune e su Il potere del cane?
2023: possibile che quel pastrocchio inguardabile di Everything Everywhere All At Once sia stato considerato più meritevole di Avatar-La Via dell'Acqua e soprattutto di Gli Spiriti dell'Isola e The Fabelmans?

Quest'anno il successo potrebbe arridere a Oppenheimer e al suo regista: finalmente anche l'Academy riconoscerebbe ciò che il pubblico sa già da tempo - che Christopher Nolan è il cineasta che meglio di tutti, negli ultimi anni, ha saputo coniugare successo al botteghino e cinema d'autore.

Non ce ne voglia il buon Martin Scorsese: il suo Killers of the Flower Moon è potente e incisivo nel raccontarci la storia del capitalismo in America; ma pensiamo che la vittoria del collega stavolta sarebbe sacrosanta.

E non ce ne vogliano le tre registe candidate per il miglior film: Justine Triet è già favorita per la sceneggiatura originale, Greta Gerwig non è riuscita ad ottenere la nomina per la regia per la sua Barbie e quindi parte azzoppata nella categoria più prestigiosa, mentre a Justine Song e al suo Past Lives potrebbe essere stato riservato il triste ruolo della comparsa.

Jonathan Glazer dovrebbe far suo l'Oscar per il miglior film internazionale con The zone of interest, The Holdovers di Alexander Payne probabilmente sarà la sorpresa della serata (ma non nelle due categorie che stiamo esaminando in questo post), mentre pensiamo che l'Academy non sia ancora pronta a premiare un regista dissacrante come Lanthimos - soprattutto per un'opera controversa come Poor Things.

Bradley Cooper non sembra avere molte possibilità con il suo Maestro, mentre pochi si sanno spiegare la presenza di American Fiction nella top ten.

Insomma, che vinca il migliore!

Che vinca quindi Oppenheimer: Christopher Nolan se lo meriterebbe.


Miglior film

American Fiction, regia di Cord Jefferson
Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute), regia di Justine Triet
Barbie, regia di Greta Gerwig
The Holdovers - Lezioni di vita (The Holdovers), regia di Alexander Payne
Killers of the Flower Moon, regia di Martin Scorsese
Maestro, regia di Bradley Cooper
Oppenheimer, regia di Christopher Nolan
Past Lives, regia di Celine Song
Povere creature! (Poor Things), regia di Yorgos Lanthimos
La zona d'interesse (The zone of interest), regia di Jonathan Glazer


Miglior regista

Christopher Nolan - Oppenheimer


Jonathan Glazer - The zone of interest


Yorgos Lanthimos - Povere creature! (Poor Things)


Justine Triet - Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute)

Martin Scorsese - Killers of the Flower Moon


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venerdì 16 febbraio 2024

OSCAR 2024. NOMINATION: PREMI MUSICALI

Dall'alto: il compositore John Williams (54 candidature in 6 decenni diversi, al momento 5 Oscar) e la cantante Diane Warren (15 candidature, ancora zero Oscar).


E se John Williams raggiungesse... Walt Disney?!?
Avete letto bene: il grande compositore è vicinissimo, con 54 candidature, al record del leggendario imprenditore dell'animazione, che sembrava inarrivabile a quota 59.

Ma il nostro è già un uomo che di primati se ne intende: a 92 anni diventa il più anziano nominato in una categoria competitiva e anche la persona candidata in più decenni diversi (addirittura 6!).
Comunque vada - e con 5 statuette già a curriculum - non ha più nulla da dimostrare, perché i suoi lavori sono già passati alla storia: si pensi alle musiche de Lo Squalo, Jurassic Park, Star Wars, Indiana Jones...

A proposito dell'archeologo-avventuriero più famoso del cinema, John è candidato proprio per la colonna sonora del 5° (e ultimo) capitolo della saga: Indiana Jones e il Quadrante del Destino.
I nostri migliori auguri, ma la concorrenza è piuttosto agguerrita.

Il favorito è lo svedese Ludwig Göransson di Oppenheimer, ma l'Academy potrebbe lasciarsi andare alla commozione e tributare un Oscar postumo al defunto Robbie Robertson, storico chitarrista del complesso The Band e autore delle musiche di Killers of the Flower Moon di Scorsese.

E se l'unica donna in lizza è Laura Karpman, la vera sorpresa è l'inglese Jerskin Fendrix, che per Povere Creature! del quotatissimo regista greco Yorgos Lanthimos ha composto una bizzarra colonna sonora electro punk e ultra-modern pop.

Passando al quintetto in gara per la miglior canzone, si noti il derby fratricida in casa Barbie, con ben due brani a contendersi il premio.
Tra i due litiganti potrebbe godere il terzo, cioé il pezzo che accompagna il succitato Killers of the Flower Moon.

Ma i riflettori sono puntati anche sulla sfortunata Diane Warren: la cantautrice americana, che non sappiamo se abbia perdonato Laura Pausini per la presunta clip-kamikaze di qualche anno fa, ci riprova per la quindicesima volta (nonostante un Oscar onorario).
Questa sarà la volta buona?

L'unico modo per scoprirlo è continuare a seguire CINEMA A BOMBA e cliccare sui link che trovate qui sotto per maggiori approfondimenti!


Migliore colonna sonora originale
Laura Karpman - American Fiction
John Williams - Indiana Jones e il Quadrante del Destino
Robbie Robertson - Killers of the Flower Moon
Ludwig Göransson - Oppenheimer
Jerskin Fendrix - Povere Creature! (Poor Things!)

Migliore canzone originale
I'm Just Ken (musiche e testo di Mark Ronson e Andrew Wyatt) - Barbie
What Was I Made For? (musiche e testo di Billie Eilish e Finneas O'Connell) - Barbie
It Never Went Away (musiche e testo di Jon Batiste e Dan Wilson) - American Symphony
Wahzhazhe (A Song for my People) (musiche e testo di Scott George) - Killers of the Flower Moon
The Fire Inside (musiche e testo di Diane Warren) - Flamin' Hot


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lunedì 12 febbraio 2024

OSCAR 2024. NOMINATION: PREMI TECNICI

(Gli effetti speciali - artigianali, ma efficaci - del giapponese Godzilla: Minus One).  


Ogni anno ci piace iniziare il nostro Speciale Oscar dalle categorie più bistrattate, quelle che godono tradizionalmente di meno considerazione.
Vero è che - al contrario di registi e interpreti - montatori, fonici o "effettisti" non diventano mai divi riconosciuti e idolatrati da critici e pubblico (con qualche rarissima eccezione), ma è vero anche che senza il loro apporto un film non potrebbe semplicemente esistere.

Così, dopo aver parlato di documentari e cortometraggi, è arrivato il turno dei premi tecnici!
Scorrendo l'elenco dei candidati (lo trovate in fondo) balza all'occhio una certa ripetizione: forti del maggior numero complessivo di candidature, pellicole come Oppenheimer, Killer of the Flower Moon, Barbie e Maestro sono ben rappresentate anche in queste categorie.

Curiosa la compresenza del francese Anatomia di una Caduta e della co-produzione Povere Creature!, rispettivamente vincitori della Palme d'Or al Festival di Cannes e del Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia lo scorso anno.

Film d'autore ai quali sono affiancate opere di puro intrattenimento: gustosissima la sfida a suon di effetti speciali tra il discusso Guardiani della Galassia Vol. 3 e l'acclamato Godzilla: Minus One (non è un seguito dell'hollywoodiano Godzilla vs. Kong: questa è una produzione Toho e appartiene al filone originale nipponico).

Ma ora è il momento di dare un'occhiata qui sotto a tutti i candidati in queste categorie.
Volete leggerne le recensioni e/o scoprire qualche curiosità su di essi? Cliccate sui link!


Miglior montaggio
Laurent Sénéchal - Anatomia di una Caduta
Kevin Tent - The Holdovers (Lezioni di Vita)
Thelma Schoonmaker - Killers of the Flower Moon
Jennifer Lame - Oppenheimer
Yorgos Mavropsaridis - Povere Creature! (Poor Things!)

Miglior scenografia
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Barbie
Jack Fisk e Adam Willis - Killers of the Flower Moon
Arthur Max e Elli Griff - Napoleon
Ruth de Jong e Claire Kaufmann - Oppenheimer
James Price, Shona Heath e Zsuzsa Mihalek - Povere Creature! (Poor Things!)

Miglior fotografia
Edward Lachman - El Conde
Rodrigo Prieto - Killers of the Flower Moon
Matthew Libatique - Maestro
Hoyte van Hoytema - Oppenheimer
Robbie Ryan - Povere Creature! (Poor Things!)

Migliori costumi
Jacqueline Durran - Barbie
Jacqueline West - Killers of the Flower Moon
Janty Yates e Dave Crossman - Napoleon
Ellen Mirojnick - Oppenheimer
Holly Waddington - Povere Creature! (Poor Things!)

Miglior trucco e acconciatura
Karen Hartley Thomas, Suzi Battersby e Ashra Kelly-Blue - Golda
Kazu Hiro, Kay Georgiou e Lori McCoy-Bell - Maestro
Luisa Abel - Oppenheimer
Nadia Stacey, Mark Coulier e Josh Weston - Povere Creature! (Poor Things!)
Ana López-Puigcerver, David Martí e Montse Ribé - La Società della Neve

Migliori effetti speciali
Jay Cooper, Ian Comley, Andrew Roberts e Neil Corbould - The Creator
Takashi Yamazaki, Kiyoko Shibuya, Masaki Takahashi e Tatsuji Nojima - Godzilla: Minus One
Stephane Ceretti, Alexis Wajsbrot, Guy Williams e Theo Bialek - Guardiani della Galassia Vol. 3
Alex Wuttke, Simone Coco, Jeff Sutherland e Neil Corbould - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Charley Henley, Luc Ewen, Martin Fenouillet, Simone Coco e Neil Corbould - Napoleon

Miglior sonoro
Ian Voigt, Erik Aadahl, Ethan Van Der Ryn, Tom Ozanich e Dean Zupancic - The Creator
Steven A. Morrow, Richard King, Jason Ruder, Tom Ozanich e Dean Zupancic - Maestro
Chris Munro, James H. Mather, Chris Burdon e Mark Taylor - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Willie Burton, Richard King, Gary A. Rizzo e Kevin O'Connell - Oppenheimer
Tarn Willers e Johnnie Burn - La Zona d'Interesse


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lunedì 8 gennaio 2024

GOLDEN GLOBE 2024. ALLA FINE VINCE BARBENHEIMER



Eh già: dopo aver dominato il botteghino questa estate, il fenomeno Barbenheimer non accenna ad affievolirsi e si ripete al primo appuntamento cinematografico utile.

Per chi si fosse perso qualche passaggio, ricordiamo che a fine luglio era stata programmata l'uscita di due dei blockbuster più attesi dell'anno, Oppenheimer e Barbie.

Perché dover scegliere tra uno dei due, quando c'era la possibilità di vederli entrambi?

E così le due pellicole, prodotte da due studios diversi e concorrenti, hanno beneficiato entrambe di questo traino inaspettato, dando vita al termine, nato dalla fusione dei due titoli, che ha furoreggiato sui social network per mesi e che è tornato in auge proprio in occasione dei Golden Globe 2024.

Infatti, mentre il trionfatore della serata è risultato essere il biopic di Christopher Nolan - suo il maggior numero di riconoscimenti e quelli più prestigiosi: film drammatico, regia, attore in un film drammatico (Cillian Murphy: finalmente!), attore non protagonista in un film drammatico (Robert Downey Jr.: strameritato), colonna sonora - l'opera di Greta Gerwig ispirata alla celebre bambola è destinata a passare alla storia in quanto prima vincitrice di un globo d'oro dedicato al miglior film pensato per il botteghino.

Poi, certo, probabilmente la regista si aspettava più premi (oltre a quello appena citato, anche uno per la migliore canzone, per Billie Eilish), ma le vittorie del più controverso Poor Things di Yorgos Lanthimos (miglior commedia), già Leone d'Oro a Venezia 2023, e soprattutto del francese Anatomia di una caduta (migliore sceneggiatura), Palma d'Oro a Cannes 2023 e ora anche premio come miglior film internazionale (battuto l'italiano Io Capitano di Matteo Garrone) sono state la vera sorpresa della cerimonia.

Greta Gerwig e Margot Robbie non disperino, però: agli Oscar il discorso sarà diverso.

Forse si aspettava di più anche Martin Scorsese, ma il suo comunque magnifico Killers of the Flower Moon ha visto premiare la sua protagonista come migliore attrice in un film drammatico: ora Lily Gladstone, in vista della Notte delle Stelle, potrà sperare in un risultato prestigioso.

Gloria anche per l'indipendente The Holdovers di Alexander Payne: statuette per Paul Giamatti (caratterista di talento) e per la misconosciuta Da'Vine Joy Randolph.

Uno sconfitto eccellente è Spider-Man: Across the Spider-Verse, rimasto a bocca asciutta: puntava al titolo di miglior film di animazione, che invece è andato a Il ragazzo e l'airone del maestro giapponese Hayao Miyazaki.

Dai Golden Globe generalmente escono fuori verdetti che non sempre sono confermati in occasione degli Oscar, ma chissà: non è detto che l'onda lunga del fenomeno Barbenheimer si fermi qui.


Miglior film drammatico

Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute), regia di Justine Triet
Killers of the Flower Moon, regia di Martin Scorsese
Maestro, regia di Bradley Cooper
Oppenheimer, regia di Christopher Nolan
Past Lives, regia di Celine Song
La zona d'interesse (The Zone of Interest), regia di Jonathan Glazer


Miglior film commedia o musicale

Air - La storia del grande salto (Air), regia di Ben Affleck
American Fiction, regia di Cord Jefferson
Barbie, regia di Greta Gerwig
The Holdovers - Lezioni di vita (The Holdovers), regia di Alexander Payne
May December, regia di Todd Haynes
Povere creature! (Poor Things), regia di Yorgos Lanthimos


Miglior regista

Bradley Cooper – Maestro
Greta Gerwig – Barbie
Yorgos Lanthimos – Povere creature! (Poor Things)
Christopher Nolan Oppenheimer
Martin Scorsese – Killers of the Flower Moon
Celine Song – Past Lives


Migliore attore in un film drammatico

Bradley Cooper – Maestro
Leonardo DiCaprio – Killers of the Flower Moon
Colman Domingo – Rustin
Barry Keoghan – Saltburn
Cillian Murphy Oppenheimer
Andrew Scott – Estranei (All of Us Strangers)


Migliore attrice in un film drammatico

Annette Bening – Nyad - Oltre l'oceano (Nyad)
Lily Gladstone Killers of the Flower Moon
Sandra Hüller – Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute)
Greta Lee – Past Lives
Carey Mulligan – Maestro
Cailee Spaeny – Priscilla


Migliore attore in un film commedia o musicale

Nicolas Cage – Dream Scenario - Hai mai sognato quest'uomo? (Dream Scenario)
Timothée Chalamet – Wonka
Matt Damon – Air - La storia del grande salto (Air)
Paul Giamatti – The Holdovers - Lezioni di vita (The Holdovers)
Joaquin Phoenix – Beau ha paura (Beau Is Afraid)
Jeffrey Wright – American Fiction


Migliore attrice in un film commedia o musicale

Fantasia Barrino – Il colore viola (The Color Purple)
Jennifer Lawrence – Fidanzata in affitto (No Hard Feelings)
Natalie Portman – May December
Alma Pöysti – Foglie al vento
Margot Robbie – Barbie
Emma Stone – Povere creature! (Poor Things)


Migliore attore non protagonista

Willem Dafoe – Povere creature! (Poor Things)
Robert De Niro – Killers of the Flower Moon
Robert Downey Jr. Oppenheimer
Ryan Gosling – Barbie
Charles Melton – May December
Mark Ruffalo – Povere creature! (Poor Things)


Migliore attrice non protagonista

Emily Blunt – Oppenheimer
Danielle Brooks – Il colore viola (The Color Purple)
Jodie Foster – Nyad - Oltre l'oceano (Nyad)
Julianne Moore – May December
Rosamund Pike – Saltburn
Da'Vine Joy Randolph – The Holdovers - Lezioni di vita (The Holdovers)


Miglior film in lingua straniera

Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute), regia di Justine Triet (Francia)
Foglie al vento (Kuolleet lehdet), regia di Aki Kaurismäki (Finlandia)
Io capitano, regia di Matteo Garrone (Italia)
Past Lives, regia di Celine Song (Stati Uniti)
La società della neve (La sociedad de la nieve), regia di Juan Antonio Bayona (Spagna)
La zona d'interesse (The Zone of Interest), regia di Jonathan Glazer (Regno Unito/Polonia/Stati Uniti)


Miglior film d'animazione

Il ragazzo e l'airone (君たちはどう生きるか), regia di Hayao Miyazaki
Elemental, regia di Peter Sohn
Spider-Man: Across the Spider-Verse, regia di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson
Super Mario Bros. - Il film (The Super Mario Bros. Movie), regia di Aaron Horvath e Michael Jelenic
Suzume, regia di Makoto Shinkai
Wish, regia di Chris Buck e Fawn Veerasunthorn


Migliore sceneggiatura

Greta Gerwig e Noah Baumbach – Barbie
Tony McNamara – Povere creature! (Poor Things)
Christopher Nolan – Oppenheimer
Eric Roth e Martin Scorsese – The MasterKillers of the Flower Moon
Celine Song – Past Lives
Justine Triet e Arthur Harari – Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute)


Migliore colonna sonora originale

Jerskin Fendrix – Povere creature! (Poor Things)
Ludwig Göransson Oppenheimer
Joe Hisaishi – Il ragazzo e l'airone (君たちはどう生きるか)
Mica Levi – La zona d'interesse (The Zone of Interest)
Daniel Pemberton – Spider-Man: Across the Spider-Verse
Robbie Robertson – Killers of the Flower Moon


Migliore canzone originale

Addicted to Romance (Bruce Springsteen) – She Came to Me
Dance the Night (Mark Ronson, Andrew Wyatt, Dua Lipa e Caroline Ailin) – Barbie
I'm Just Ken (Mark Ronson e Andrew Wyatt) – Barbie
Peaches (Jack Black, Aaron Horvath, Michael Jelenic, Eric Osmond e John Spiker) – Super Mario Bros. - Il film (The Super Mario Bros. Movie)
Road to Freedom (Lenny Kravitz) – Rustin
What Was I Made For? (Billie Eilish O'Connell e Finneas O'Connell) – Barbie


Miglior incasso al botteghino

Barbie, regia di Greta Gerwig
Guardiani della Galassia Vol. 3 (Guardians of the Galaxy Vol. 3), regia di James Gunn
John Wick 4 (John Wick: Chapter 4), regia di Chad Stahelski
Mission: Impossible - Dead Reckoning - Parte uno (Mission: Impossible - Dead Reckoning - Part One), regia di Christopher McQuarrie
Oppenheimer, regia di Christopher Nolan
Spider-Man: Across the Spider-Verse, regia di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson
Super Mario Bros. - Il film (The Super Mario Bros. Movie), regia di Aaron Horvath e Michael Jelenic
Taylor Swift: The Eras Tour, regia di Sam Wrench


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martedì 14 novembre 2023

KILLERS OF THE FLOWER MOON, L'ORO NERO E IL CUORE NERO DEL CAPITALISMO AMERICANO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 



USA, 2023
206'
Regia: Martin Scorsese
Interpreti: Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Lily Gladstone, Jesse Plemons, Brendan Fraser, John Lithgow, Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Scott Shepherd, Gene Jones.


Anni Venti del Novecento. I membri della Nazione Osage, popolo di Nativi americani delle Grandi Pianure, ballano sotto una pioggia sporca.

Le terre della riserva in Oklahoma dove sono stati confinati si rivelano infatti piene di petrolio e all'improvviso essi si ritrovano ricchissimi.

Ma i giacimenti fanno gola ad avidi possidenti e avventurieri bianchi, che cercano di accasarsi con le donne indiane o di diventare tutori degli uomini per cercare di entrare in possesso dei preziosi terreni.

Lo stolido e ingenuo Ernest Burkhart (DiCaprio), spinto dall'astuto, spregiudicato e potente zio William Hale (De Niro), si sposa con la benestante ereditiera indiana Mollie (Gladstone).

Intorno a lei si forma, intanto, una scia di morti inspiegabili e misteriose che stanno falcidiando gli Osage.


Il cuore del capitalismo americano è nero, ha l'odore del petrolio misto al sangue e ha come suono il fruscio dei soldi.

Malaffare (Quei bravi ragazzi, ma anche il più recente The Irishman), gioco d'azzardo ( Casinò), imbrogli finanziari ( The Wolf of Wall Street): Martin Scorsese da sempre punta il dito contro la società americana, rea di essere corrotta e fondata sulla violenza e la sopraffazione (come dimostrato anche in Gangs of New York).

In Killers of the Flower Moon, sontuosa opera di quasi tre ore e mezza presentata in anteprima al Festival di Cannes 2023, il cineasta italo-americano alza il tiro: tali violenza e sopraffazione si fanno addirittura sterminio freddo e determinato di un popolo.

Non c'è un vendicatore che a suo modo si fa una sua giustizia sommaria (come in Taxi Driver): stavolta gli Osage subiscono il massacro, con la consapevolezza che gli Uomini Bianchi non ascolteranno il loro grido di dolore, non avranno a cuore le loro sorti, non daranno loro giustizia.

E anche quando questa in un qualche modo arriverà, sarà troppo tardi.

Come nel sottovalutato Silence, il pessimismo scorsesiano si fa cupo - ancora più cupo, se si pensa che la pellicola è l'adattamento di un saggio a sua volta ispirato a fatti realmente accaduti.

Ed è rappresentato magnificamente dai protagonisti: la dolce ma disincantata Molly (bravissima Lily Gladstone) assiste con dolore e un senso di impotenza alle morti delle persone a lei più care; l'imbelle Ernest (un'altra memorabile interpretazione di Leonardo DiCaprio) è in balia degli eventi e si trova invischiato nei machiavellici piani dello zio, William Hale.

All'apparenza rispettabile, rassicurante, bonario, amichevole, generoso, il personaggio interpretato magistralmente da Robert De Niro si dimostra nei fatti cinico, crudele, rapace, brutale, manipolatore.

Attenzione, dice Scorsese, non fatevi ingannare da modi gentili e toni melliflui: i tanti William Hale della storia degli Stati Uniti hanno reso più ricca e prospera l'America, spesso con il sorriso tra le labbra.

Ma a che prezzo?


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