CINEMA A BOMBA!

martedì 11 febbraio 2025

OSCAR 2025. NOMINATION: PREMI MUSICALI

Dall'alto: Zoe Saldaña che balla sulle musiche di Emilia Perez; l'eterna candidata Diane Warren.


Si chiama "la maledizione di Diane Warren".
La songwriter americana ha collezionato 16 nomination all'Oscar - questa è la sua 6a consecutiva! - senza mai vincere una volta.

Ripercorriamo le tappe più recenti:
2020: è stata battuta da Elton John.
2021: ha perso per colpa(?) della Pausini.
2022: è stata demolita da Billie Eilish con 007: No Time to Die.
2023: è stata superata da una canzone... indiana.
2024: è stata sconfitta - di nuovo! - da Billie Eilish con Barbie.

A distanza di 5 anni, si ripropone la sfida con Sir Elton: sarà un altro fiasco o finalmente Hollywood premierà la sua costanza?
Diane, coraggio: c'è riuscito pure Leo DiCaprio a conquistare la statuetta, qualche anno fa...

A prolungare la serie negativa della Warren potrebbe essere Emilia Pérez, con ben due canzoni in lizza, ma è pur vero che "derby" di questo tipo a volte si rivelano dei boomerang.
In ogni caso, la controversa pellicola francese potrebbe rifarsi con la colonna sonora.

In questa categoria è clamorosa l'esclusione di coloro che sarebbero facilmente stati i favoriti: Trent Reznor e Atticus Ross - alias i Nine Inch Nails - hanno vinto il Golden Globe per le musiche di Challengers di Luca Guadagnino, ma sono rimasti fuori dalle selezione dell'Academy.
I due musicisti si possono sempre consolare con le 2 statuette già vinte in passato per The Social Network e Soul.

L'outsider potrebbe essere l'apprezzato cartone Il Robot Selvaggio. Oltre che per la miglior colonna sonora, è candidato anche per sonoro e animazione; più di altri concorrenti maggiormente quotati come Flow (2 nomine + 1 "globo" già in saccoccia) e Inside Out 2 (1 sola nomina).

Per sapere chi tra questi la spunterà, continuate a seguire CINEMA A BOMBA!


Migliore colonna sonora
Volker Bertelmann – Conclave
Daniel Blumberg – The Brutalist
Kris Bowers – Il Robot Selvaggio (The Wild Robot)
Camille e Clément Ducol – Emilia Pérez
John Powell e Stephen Schwartz – Wicked

Migliore canzone
The Journey (testo e musica: Diane Warren) – The Six Triple Eight
Like a Bird (testo e musica: Abraham Alexander, Adrian Quesada) – Sing Sing
El mal (testo: Clément Ducol, Camille, Jacques Audiard – musica: Clément Ducol, Camille) – Emilia Pérez
Mi camino (testo e musica: Clément Ducol, Camille) – Emilia Pérez
Never Too Late (testo e musica: Elton John, Brandi Carlile, Andrew Watt, Bernie Taupin) – Elton John: Never Too Late


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lunedì 27 maggio 2024

CANNES 2024. IL DECLINO DEL FESTIVAL (E VENEZIA GONGOLA)

Dall'alto: Sean Baker (a destra) con la Palma d'Oro consegnatali nientemeno che da George Lucas; Lucas abbracciato da Francis Ford Coppola; Selena Gomez (a sinistra) e Zoe Saldana migliori attrici.


Come abbiamo visto sabato, è stato Anora, diretto dal regista americano Sean Baker, ad aggiudicarsi la Palma d'Oro di questo Festival di Cannes.

La pellicola indipendente non era stata neppure contemplata nei pronostici, sicché il verdetto ha spiazzato tutti gli addetti ai lavori e generato una slavina di critiche nei confronti della Giuria e in particolare della presidentessa Greta Gerwig.

L'autrice di Barbie sarà abituata, essendo - ammettiamo di non sapere esattamente perché - una delle persone più malviste ad Hollywood.
Ma di certo questa polemica finale è servita almeno a colorare un po' un'edizione piuttosto anonima.

Molti critici hanno storto il naso anche per le altre assegnazioni: ok premiare il sempre più lanciato Jesse Plemons (lo ricordate ne Il Potere del Cane e in Killers of the Flower Moon?), ma era necessario decretare un quadruplo ex-aequo per la miglior attrice (comprendente Selena Gomez di Spring Breakers e Zoe Saldana dei Guardiani della Galassia)?

Ha causato una certa insoddisfazione anche l'esclusione dal palmarès di Megalopolis di Francis Ford Coppola, opera monumentale che - a prescindere dagli effettivi risultati artistici - è già entrata di diritto nella storia del cinema.
L'anziano autore de Il Padrino, Apocalypse Now e Twixt ci ha lavorato per 40 anni, riscrivendone di continuo il copione e spendendo di tasca propria 120 milioni di dollari.

Una pellicola simile presentata qui (fuori concorso) è stata la prima delle quattro(!) parti di Horizon-An American Saga, l'abnorme epopea western ideata e realizzata da Kevin Costner.
Il quasi settantenne regista di Balla coi Lupi e Terra di Confine era visibilmente commosso per la standing ovation tributatagli alla fine della proiezione.

Ma quest'anno ci sono stati pochi altri highligths.
Tra questi, le Palme d'Oro speciali con cui Cannes ha omaggiato l'inossidabile Meryl Streep, il leggendario George Lucas e il mitico Studio Ghibli di Hayao Miyazaki.

Ma se gli unici premi che accontentano tutti sono quelli alla carriera, è un segno inequivocabile che qualcosa non vada.
Era già successo l'anno scorso, ed è l'ennisima dimostrazione del lento declino del Festival, che negli ultimi anni sembra patire la concorrenza della ben più pimpante Mostra del Cinema di Venezia.

Dal Lido, il direttore artistico Alberto Barbera già gongola, in previsione della kermesse di fine agosto.
Adieu, Cannes 2024.


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domenica 26 maggio 2024

CANNES 2024. I VINCITORI

Meryl Streep con la Palma d'Oro alla carriera. 


A vincere il 77° Festival di Cannes è stato Anora del regista americano Sean Baker.

Solo uno dei tanti colpi di scena che la Giuria, capitanata dalla regista di Barbie Greta Gerwig, ha dispensato in questa edizione.

Intanto che finiamo di scrivere il nostro consueto post di commento, potete leggere qui sotto l'elenco di tutti i premiati!


Palma d'Oro: Anora, regia di Sean Baker (Stati Uniti)

Grand Prix Speciale della Giuria (premio per l'opera più originale o innovativa): All We Imagine as Light, regia di Payal Kapadiya (India)

Prix de la mise en scène (premio per la migliore regia): Grand Tour, regia di Miguel Gomez (Portogallo)

Prix du scénario (premio per la migliore sceneggiatura): Coralie Fargeat per Substance (Regno Unito)

Prix d'interprétation féminine (premio per la migliore attrice): Karla Sofía Gascón, Adriana Paz, Selena Gomez e Zoe Saldana per Emilia Pérez (Francia)

Prix d'interprétation masculine (premio per il migliore attore): Jesse Plemons per Kinds of Kindness (Stati Uniti)

Premio della Giuria: Emilia Pérez, regia di Jacques Audiard (Francia)

Palma d'Oro onoraria: George Lucas, Meryl Streep e lo Studio Ghibli


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sabato 9 marzo 2024

OSCAR 2024. LE NOSTRE PREVISIONI



Domenica (domani!) si terrà l'edizione numero 96 degli Academy Awards, volgarmente noti come Premi Oscar!

Come da tradizione, anche quest'anno ci sbilanceremo cercando di indovinare come verranno assegnate le prestigioese statuette dorate.
Qui sotto troverete dunque i pronostici della nostra Redazione: scriveteci i vostri nei commenti!

Se - magari prima di cimentarvi - volete sapere qualcosa di più sui film in concorso, vi basta cliccare sui link che trovate nell'elenco sottostante e leggere le nostre recensioni.
Buona lettura e in bocca al lupo!


Miglior film
American Fiction, regia di Cord Jefferson
Anatomia di una Caduta (Anatomie d'une chute), regia di Justine Triet
Barbie, regia di Greta Gerwig
Lezioni di vita (The Holdovers), regia di Alexander Payne
Killers of the Flower Moon, regia di Martin Scorsese
Maestro, regia di Bradley Cooper
Oppenheimer, regia di Christopher Nolan - FRA, FEDE
Past Lives, regia di Celine Song
Povere Creature! (Poor Things), regia di Yorgos Lanthimos - ANG
La Zona d'Interesse (The Zone of Interest), regia di Jonathan Glazer

Miglior regista
Christopher Nolan - Oppenheimer - FRA, FEDE
Jonathan Glazer - La Zona d'Interesse
Yorgos Lanthimos - Povere Creature! - ANG
Justine Triet - Anatomia di una Caduta
Martin Scorsese - Killers of the Flower Moon

Miglior attrice protagonista
Annette Bening - Oltre l'Oceano (Nyad) - ANG
Lily Gladstone - Killers of the Flower Moon - FRA
Sandra Hüller - Anatomia di una Caduta
Carey Mulligan - Maestro
Emma Stone - Povere Creature! - FEDE

Miglior attore protagonista
Bradley Cooper - Maestro
Colman Domingo - Rustin
Paul Giamatti - Lezioni di Vita (The Holdovers)
Cillian Murphy - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Jeffrey Wright - American Fiction

Miglior attrice non protagonista
Emily Blunt - Oppenheimer
Danielle Brooks - Il Colore Viola
America Ferrera - Barbie - ANG
Jodie Foster - Oltre l'Oceano (Nyad)
Da'Vine Joy Randolph - Lezioni di Vita (The Holdovers) - FRA, FEDE

Miglior attore non protagonista
Sterling K. Brown - American Fiction
Robert De Niro - Killers of the Flower Moon
Robert Downey Jr. - Oppenheimer- FRA, FEDE, ANG
Ryan Gosling - Barbie
Mark Ruffalo - Povere Creature!

Migliore sceneggiatura originale
Justine Triet e Arthur Harari - Anatomia di una Caduta - FRA, ANG
David Hemingson - Lezioni di Vita (The Holdovers) - FEDE
Bradley Cooper e Josh Singer - Maestro
Samy Burch e Alex Mechanik - May December
Celine Song - Past Lives

Migliore sceneggiatura non originale
Cord Jefferson - American Fiction - FRA
Greta Gerwig e Noah Baumbach - Barbie
Christopher Nolan - Oppenheimer - FEDE, ANG
Tony McNamara - Povere Creature!
Jonathan Glazer - La Zona d'Interesse

Miglior film internazionale
Io capitano, regia di Matteo Garrone (Italia)
Perfect Days, regia di Wim Wenders (Giappone)
La Società della Neve (La sociedad de la nieve), regia di Juan Antonio Bayona (Spagna) - ANG
The Teachers' Lounge, regia di İlker Çatak (Germania)
La Zona d'Interesse, regia di Jonathan Glazer (Regno Unito) - FRA, FEDE

Miglior film d'animazione
Spider-Man: Across the Spider-Verse, regia di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson - FRA
Il Ragazzo e l'Airone, regia di Hayao Miyazaki - FEDE, ANG
Elemental, regia di Peter Sohn
Nimona, regia di Nick Bruno e Troy Quane
Robot Dreams, regia di Pablo Berger

Migliore colonna sonora originale
Laura Karpman - American Fiction
John Williams - Indiana Jones e il Quadrante del Destino
Robbie Robertson - Killers of the Flower Moon
Ludwig Göransson - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Jerskin Fendrix - Povere Creature!

Migliore canzone originale
I'm Just Ken (musiche e testo di Mark Ronson e Andrew Wyatt) - Barbie
What Was I Made For? (musiche e testo di Billie Eilish e Finneas O'Connell) - Barbie - FRA, FEDE, ANG
It Never Went Away (musiche e testo di Jon Batiste e Dan Wilson) - American Symphony
Wahzhazhe (A Song for my People) (musiche e testo di Scott George) - Killers of the Flower Moon
The Fire Inside (musiche e testo di Diane Warren) - Flamin' Hot

Miglior montaggio
Laurent Sénéchal - Anatomia di una Caduta
Kevin Tent - The Holdovers (Lezioni di Vita)
Thelma Schoonmaker - Killers of the Flower Moon
Jennifer Lame - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Yorgos Mavropsaridis - Povere Creature!

Miglior scenografia
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Barbie - FEDE, ANG
Jack Fisk e Adam Willis - Killers of the Flower Moon
Arthur Max e Elli Griff - Napoleon
Ruth de Jong e Claire Kaufmann - Oppenheimer
James Price, Shona Heath e Zsuzsa Mihalek - Povere Creature!- FRA

Miglior fotografia
Edward Lachman - El Conde
Rodrigo Prieto - Killers of the Flower Moon
Matthew Libatique - Maestro
Hoyte van Hoytema - Oppenheimer - FRA, FEDE
Robbie Ryan - Povere Creature! - ANG

Migliori costumi
Jacqueline Durran - Barbie
Jacqueline West - Killers of the Flower Moon
Janty Yates e Dave Crossman - Napoleon - ANG
Ellen Mirojnick - Oppenheimer
Holly Waddington - Povere Creature! - FRA, FEDE

Miglior trucco e acconciatura
Karen Hartley Thomas, Suzi Battersby e Ashra Kelly-Blue - Golda
Kazu Hiro, Kay Georgiou e Lori McCoy-Bell - Maestro - FRA
Luisa Abel - Oppenheimer
Nadia Stacey, Mark Coulier e Josh Weston - Povere Creature! - FEDE, ANG
Ana López-Puigcerver, David Martí e Montse Ribé - La Società della Neve

Migliori effetti speciali
Jay Cooper, Ian Comley, Andrew Roberts e Neil Corbould - The Creator - FRA
Takashi Yamazaki, Kiyoko Shibuya, Masaki Takahashi e Tatsuji Nojima - Godzilla: Minus One - FEDE
Stephane Ceretti, Alexis Wajsbrot, Guy Williams e Theo Bialek - Guardiani della Galassia Vol. 3
Alex Wuttke, Simone Coco, Jeff Sutherland e Neil Corbould - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Charley Henley, Luc Ewen, Martin Fenouillet, Simone Coco e Neil Corbould - Napoleon - ANG

Miglior sonoro
Ian Voigt, Erik Aadahl, Ethan Van Der Ryn, Tom Ozanich e Dean Zupancic - The Creator
Steven A. Morrow, Richard King, Jason Ruder, Tom Ozanich e Dean Zupancic - Maestro
Chris Munro, James H. Mather, Chris Burdon e Mark Taylor - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Willie Burton, Richard King, Gary A. Rizzo e Kevin O'Connell - Oppenheimer - FRA, FEDE, ANG
Tarn Willers e Johnnie Burn - La Zona d'Interesse

Miglior documentario
Bobi Wine: The People's President, regia di Moses Bwayo e Christopher Sharp
The Eternal Memory, regia di Maite Alberdi
Four Daughters (Les Filles d'Olfa), regia di Kaouther Ben Hania
To Kill a Tiger, regia di Nisha Pahuja - ANG
20 Days in Mariupol, regia di Mstyslav Černov - FRA, FEDE

Miglior cortometraggio documentario
The ABCs of Book Banning, regia di Trish Adlesic, Nazenet Habtezghi e Sheila Nevins
The Barber of Little Rock, regia di John Hoffman e Christine Turner
Island in Between, regia di S. Leo Chiang
The Last Repair Shop, regia di Kris Bowers e Ben Proudfoot - FRA, FEDE
Nǎi Nai & Wài Pó, regia di Sean Wang - ANG

Miglior cortometraggio
The After, regia di Misan Harriman
Invincible, regia di Vincent René-Lortie e Samuel Caron
Knight of Fortune, regia di Lasse Lyskjær Noer
Red, White and Blue, regia di Nazrin Choudhury e Sara McFarlane
La Meravigliosa Storia di Henry Sugar (The Wonderful Story of Henry Sugar), regia di Wes Anderson - FRA, FEDE, ANG

Miglior cortometraggio d'animazione
Letter to a Pig, regia di Tal Kantor
Ninety-Five Senses, regia di Jared Hess e Jerusha Hess - ANG
Our Uniform, regia di Yegane Moghaddam
Pachyderme, regia di Stéphanie Clément
War is over! Inspired by the Music of John & Yoko, regia di Dave Mullins - FRA, FEDE


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lunedì 4 marzo 2024

OSCAR 2024. NOMINATION: FILM E REGIA



Finalmente potrebbe vincere il film migliore dell'anno!

Se questa affermazione vi sembra scontata, risalendo indietro solo di 10 anni, diamo un'occhiata a chi ha vinto l'Oscar più importante e a chi, secondo noi, avrebbe dovuto vincere e vi accorgerete che no, non sempre dalla Notte delle Stelle è uscita trionfante la pellicola più meritevole.

2014: 12 anni schiavo non era male, ma The Wolf of Wall Street è riuscito a resistere meglio allo scorrere del tempo.
2015: Birdman in un anno che poteva contare sulla presenza di American Sniper, Boyhood, Grand Budapest Hotel, Whiplash: esito non scandaloso, però....
2016: il dimenticato Spotlight si è imposto sul cult Mad Max: Fury Road e sugli ottimi Revenant, Il ponte delle spie.
2017: il pasticcio Moonlight - La La Land è cosa nota.
2018: Tre Manifesti a Ebbing, Missouri e Dunkirk erano davvero peggiori di The Shape of Water?
2019: Green Book che batte Roma (ma anche A Star is Born) è un verdetto che grida ancora vendetta.
2020: Parasite, C'era una volta a... Hollywood, 1917 e Joker: ha vinto il primo, ma gli altri probabilmente verranno ricordati più a lungo.
2021: Nomadland si è imposto facilmente in un'edizione dominata dallo spettro Covid e comunque senza titoli di spicco.
2022: chi si ricorda che solo due anni fa CODA si è imposto su Dune e su Il potere del cane?
2023: possibile che quel pastrocchio inguardabile di Everything Everywhere All At Once sia stato considerato più meritevole di Avatar-La Via dell'Acqua e soprattutto di Gli Spiriti dell'Isola e The Fabelmans?

Quest'anno il successo potrebbe arridere a Oppenheimer e al suo regista: finalmente anche l'Academy riconoscerebbe ciò che il pubblico sa già da tempo - che Christopher Nolan è il cineasta che meglio di tutti, negli ultimi anni, ha saputo coniugare successo al botteghino e cinema d'autore.

Non ce ne voglia il buon Martin Scorsese: il suo Killers of the Flower Moon è potente e incisivo nel raccontarci la storia del capitalismo in America; ma pensiamo che la vittoria del collega stavolta sarebbe sacrosanta.

E non ce ne vogliano le tre registe candidate per il miglior film: Justine Triet è già favorita per la sceneggiatura originale, Greta Gerwig non è riuscita ad ottenere la nomina per la regia per la sua Barbie e quindi parte azzoppata nella categoria più prestigiosa, mentre a Justine Song e al suo Past Lives potrebbe essere stato riservato il triste ruolo della comparsa.

Jonathan Glazer dovrebbe far suo l'Oscar per il miglior film internazionale con The zone of interest, The Holdovers di Alexander Payne probabilmente sarà la sorpresa della serata (ma non nelle due categorie che stiamo esaminando in questo post), mentre pensiamo che l'Academy non sia ancora pronta a premiare un regista dissacrante come Lanthimos - soprattutto per un'opera controversa come Poor Things.

Bradley Cooper non sembra avere molte possibilità con il suo Maestro, mentre pochi si sanno spiegare la presenza di American Fiction nella top ten.

Insomma, che vinca il migliore!

Che vinca quindi Oppenheimer: Christopher Nolan se lo meriterebbe.


Miglior film

American Fiction, regia di Cord Jefferson
Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute), regia di Justine Triet
Barbie, regia di Greta Gerwig
The Holdovers - Lezioni di vita (The Holdovers), regia di Alexander Payne
Killers of the Flower Moon, regia di Martin Scorsese
Maestro, regia di Bradley Cooper
Oppenheimer, regia di Christopher Nolan
Past Lives, regia di Celine Song
Povere creature! (Poor Things), regia di Yorgos Lanthimos
La zona d'interesse (The zone of interest), regia di Jonathan Glazer


Miglior regista

Christopher Nolan - Oppenheimer


Jonathan Glazer - The zone of interest


Yorgos Lanthimos - Povere creature! (Poor Things)


Justine Triet - Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute)

Martin Scorsese - Killers of the Flower Moon


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martedì 27 febbraio 2024

OSCAR 2024. NOMINATION: ATTRICI E ATTORI

(Dall'alto: i candidati e le candidate in lizza rispettivamente per l'Oscar come miglior attore e attrice protagonista).


Una delle domande che ci si pone più frequentemente in attesa della Notte delle Stelle è: l'Academy confermerà il risultato dei Golden Globe?

Ma non c'è una risposta: sia perché i premi assegnati dalla stampa estera non sono - come qualcuno continua a credere - un'anteprima degli Oscar (basti vedere quante volte negli scorsi anni i verdetti siano stati ribaltati), sia perché le regole sono diverse.

Ad esempio, qui non si fa distinzione tra film drammatici e commedie, sicché per attrici e attori le categorie - e di conseguenza le possibilità di essere premiati - si riducono da 6 a 4.
Il che ovviamente rende la competizione tra le star più agguerrita, specie tra i protagonisti.

In questo ambito, la sfida è soprattutto tra l'affermata Emma Stone di Povere Creature (già premiata nel 2017 grazie al bellissimo La La Land) e la rivelazione Lily Gladstone del western politico Killers of the Flower Moon, con la prima favorita.
Le altre - se i bookmaker non cambiano idea - rimangono più indietro nella corsa, con Carey Mulligan di Maestro nelle vesti di outsider.

Tra le non protagoniste l'esito è meno scontato: l'Academy concederà il solito contentino al politicamente corretto o stavolta farà scelte più coraggiose?
Chi vivrà vedrà, ma se dovessimo sbilanciarci, punteremmo su una tra Da'Vine Joy Randolph di The Holdovers e Emily Blunt di Oppenheimer.

Ed è proprio il nuovo capolavoro di Christopher Nolan a monopolizzare la corsa in ambito maschile.
Cillian Murphy e Robert Downey Jr. - in lizza rispettivamente come protagonista e come attore di supporto - non sembrano davvero avere rivali.

Certo, l'apprezzato Bradley Cooper di Maestro potrebbe impensierire il primo (ma non è da sottovalutare nemmeno il Paul Giamatti di The Holdovers) e il divertente Ryan Gosling di Barbie potrebbe avere qualche chance contro il secondo, ma ci resta molto difficile crederlo.

Tuttavia, c'è ancora tempo prima di stabilire dei pronostici ufficiali e ancora di più per scoprire chi si porterà a casa le ambite statuette dorate.
Nell'attesa potete leggere il sottostante elenco dei candidati e cliccare sui link che trovate per saperne di più.

Rimanete sintonizzate/i, il nostro Speciale Oscar continua!


Miglior attrice protagonista
Annette Bening - Oltre l'Oceano (Nyad)
Lily Gladstone - Killers of the Flower Moon
Sandra Hüller - Anatomia di una Caduta
Carey Mulligan - Maestro
Emma Stone - Povere Creature! (Poor Things!)

Miglior attore protagonista
Bradley Cooper - Maestro
Colman Domingo - Rustin
Paul Giamatti - Lezioni di Vita (The Holdovers)
Cillian Murphy - Oppenheimer
Jeffrey Wright - American Fiction

Miglior attrice non protagonista
Emily Blunt - Oppenheimer
Danielle Brooks - Il Colore Viola
America Ferrera - Barbie
Jodie Foster - Oltre l'Oceano (Nyad)
Da'Vine Joy Randolph - Lezioni di Vita (The Holdovers)

Miglior attore non protagonista
Sterling K. Brown - American Fiction
Robert De Niro - Killers of the Flower Moon
Robert Downey Jr. - Oppenheimer
Ryan Gosling - Barbie
Mark Ruffalo - Povere Creature! (Poor Things!)


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giovedì 22 febbraio 2024

OSCAR 2024. NOMINATION: FILM D'ANIMAZIONE, FILM INTERNAZIONALE, SCENEGGIATURE

Dall'alto, scene da: Spider-Man: Across the Spider-Verse; Il ragazzo e l'airone; Anatomie d'une chute; The zone of interest; Io capitano



Fughiamo ogni dubbio: le possibilità che Io capitano di Matteo Garrone possa vincere l'Oscar come miglior film straniero sono davvero poche.

Il superfavorito è il britannico (ma girato in lingua tedesca) The zone of interest di Jonathan Glazer, con lo spagnolo La sociedad de la nieve di Juan Antonio Bayona a seguire, mentre il nostro, il nipponico (girato dal celebre Wim Wenders, germanico) Perfect days e il tedesco (ma quanta Germania c'è, quest'anno!) The Teachers' Lounge di İlker Çatak (di evidenti origini turche) sembrano avere molte meno chance.

Nella categoria manca il vincitore della Palma d'Oro a Cannes Anatomie d'une chute, clamorosamente non scelto dalla Francia come proprio rappresentante.

Ma la sua regista Justine Triet parte in pole position per la migliore sceneggiatura originale: solo David Hemingson dell'apprezzatissimo The Holdovers può impensierirla.

Per la migliore sceneggiatura non originale la candidatura di Barbie è un'assurdità (scusate, ma da che cosa sarebbe tratto lo script di Gerwig e Baumbach? Nessuno lo sa), mentre l'esclusione di Killers of the flower moon è una bestialità.

Se la giocheranno probabilmente Oppenheimer e il vincitore del Leone d'Oro Poor Things, con il già citato The zone of interest nel ruolo dell'outsider.

Nel campo del miglior film d'animazione Il ragazzo e l'airone del sempiterno Hayao Miyazaki, dopo la vittoria ai Golden Globe, questa volta dovrebbe soccombere contro Spider-Man: Across the Spider-Verse, che così bisserebbe il successo del suo predecessore.

Qui di seguito, tutti i film candidati a queste importanti categorie.


Migliore sceneggiatura originale

Justine Triet e Arthur Harari - Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute)
David Hemingson - The Holdovers - Lezioni di vita (The Holdovers)
Bradley Cooper e Josh Singer - Maestro
Samy Burch e Alex Mechanik - May December
Celine Song - Past Lives


Migliore sceneggiatura non originale

Cord Jefferson - American Fiction
Greta Gerwig e Noah Baumbach - Barbie
Christopher Nolan - Oppenheimer
Tony McNamara - Povere creature! (Poor Things)
Jonathan Glazer - La zona d'interesse (The zone of interest)


Miglior film internazionale

Io capitano, regia di Matteo Garrone (Italia)
Perfect Days, regia di Wim Wenders (Giappone)
La società della neve (La sociedad de la nieve), regia di Juan Antonio Bayona (Spagna)
The Teachers' Lounge, regia di İlker Çatak (Germania)
La zona d'interesse (The zone of interest), regia di Jonathan Glazer (Regno Unito)


Miglior film d'animazione

Spider-Man: Across the Spider-Verse, regia di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson
Il ragazzo e l'airone (君たちはどう生きるか), regia di Hayao Miyazaki
Elemental, regia di Peter Sohn
Nimona, regia di Nick Bruno e Troy Quane
Robot Dreams, regia di Pablo Berger


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venerdì 16 febbraio 2024

OSCAR 2024. NOMINATION: PREMI MUSICALI

Dall'alto: il compositore John Williams (54 candidature in 6 decenni diversi, al momento 5 Oscar) e la cantante Diane Warren (15 candidature, ancora zero Oscar).


E se John Williams raggiungesse... Walt Disney?!?
Avete letto bene: il grande compositore è vicinissimo, con 54 candidature, al record del leggendario imprenditore dell'animazione, che sembrava inarrivabile a quota 59.

Ma il nostro è già un uomo che di primati se ne intende: a 92 anni diventa il più anziano nominato in una categoria competitiva e anche la persona candidata in più decenni diversi (addirittura 6!).
Comunque vada - e con 5 statuette già a curriculum - non ha più nulla da dimostrare, perché i suoi lavori sono già passati alla storia: si pensi alle musiche de Lo Squalo, Jurassic Park, Star Wars, Indiana Jones...

A proposito dell'archeologo-avventuriero più famoso del cinema, John è candidato proprio per la colonna sonora del 5° (e ultimo) capitolo della saga: Indiana Jones e il Quadrante del Destino.
I nostri migliori auguri, ma la concorrenza è piuttosto agguerrita.

Il favorito è lo svedese Ludwig Göransson di Oppenheimer, ma l'Academy potrebbe lasciarsi andare alla commozione e tributare un Oscar postumo al defunto Robbie Robertson, storico chitarrista del complesso The Band e autore delle musiche di Killers of the Flower Moon di Scorsese.

E se l'unica donna in lizza è Laura Karpman, la vera sorpresa è l'inglese Jerskin Fendrix, che per Povere Creature! del quotatissimo regista greco Yorgos Lanthimos ha composto una bizzarra colonna sonora electro punk e ultra-modern pop.

Passando al quintetto in gara per la miglior canzone, si noti il derby fratricida in casa Barbie, con ben due brani a contendersi il premio.
Tra i due litiganti potrebbe godere il terzo, cioé il pezzo che accompagna il succitato Killers of the Flower Moon.

Ma i riflettori sono puntati anche sulla sfortunata Diane Warren: la cantautrice americana, che non sappiamo se abbia perdonato Laura Pausini per la presunta clip-kamikaze di qualche anno fa, ci riprova per la quindicesima volta (nonostante un Oscar onorario).
Questa sarà la volta buona?

L'unico modo per scoprirlo è continuare a seguire CINEMA A BOMBA e cliccare sui link che trovate qui sotto per maggiori approfondimenti!


Migliore colonna sonora originale
Laura Karpman - American Fiction
John Williams - Indiana Jones e il Quadrante del Destino
Robbie Robertson - Killers of the Flower Moon
Ludwig Göransson - Oppenheimer
Jerskin Fendrix - Povere Creature! (Poor Things!)

Migliore canzone originale
I'm Just Ken (musiche e testo di Mark Ronson e Andrew Wyatt) - Barbie
What Was I Made For? (musiche e testo di Billie Eilish e Finneas O'Connell) - Barbie
It Never Went Away (musiche e testo di Jon Batiste e Dan Wilson) - American Symphony
Wahzhazhe (A Song for my People) (musiche e testo di Scott George) - Killers of the Flower Moon
The Fire Inside (musiche e testo di Diane Warren) - Flamin' Hot


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lunedì 12 febbraio 2024

OSCAR 2024. NOMINATION: PREMI TECNICI

(Gli effetti speciali - artigianali, ma efficaci - del giapponese Godzilla: Minus One).  


Ogni anno ci piace iniziare il nostro Speciale Oscar dalle categorie più bistrattate, quelle che godono tradizionalmente di meno considerazione.
Vero è che - al contrario di registi e interpreti - montatori, fonici o "effettisti" non diventano mai divi riconosciuti e idolatrati da critici e pubblico (con qualche rarissima eccezione), ma è vero anche che senza il loro apporto un film non potrebbe semplicemente esistere.

Così, dopo aver parlato di documentari e cortometraggi, è arrivato il turno dei premi tecnici!
Scorrendo l'elenco dei candidati (lo trovate in fondo) balza all'occhio una certa ripetizione: forti del maggior numero complessivo di candidature, pellicole come Oppenheimer, Killer of the Flower Moon, Barbie e Maestro sono ben rappresentate anche in queste categorie.

Curiosa la compresenza del francese Anatomia di una Caduta e della co-produzione Povere Creature!, rispettivamente vincitori della Palme d'Or al Festival di Cannes e del Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia lo scorso anno.

Film d'autore ai quali sono affiancate opere di puro intrattenimento: gustosissima la sfida a suon di effetti speciali tra il discusso Guardiani della Galassia Vol. 3 e l'acclamato Godzilla: Minus One (non è un seguito dell'hollywoodiano Godzilla vs. Kong: questa è una produzione Toho e appartiene al filone originale nipponico).

Ma ora è il momento di dare un'occhiata qui sotto a tutti i candidati in queste categorie.
Volete leggerne le recensioni e/o scoprire qualche curiosità su di essi? Cliccate sui link!


Miglior montaggio
Laurent Sénéchal - Anatomia di una Caduta
Kevin Tent - The Holdovers (Lezioni di Vita)
Thelma Schoonmaker - Killers of the Flower Moon
Jennifer Lame - Oppenheimer
Yorgos Mavropsaridis - Povere Creature! (Poor Things!)

Miglior scenografia
Sarah Greenwood e Katie Spencer - Barbie
Jack Fisk e Adam Willis - Killers of the Flower Moon
Arthur Max e Elli Griff - Napoleon
Ruth de Jong e Claire Kaufmann - Oppenheimer
James Price, Shona Heath e Zsuzsa Mihalek - Povere Creature! (Poor Things!)

Miglior fotografia
Edward Lachman - El Conde
Rodrigo Prieto - Killers of the Flower Moon
Matthew Libatique - Maestro
Hoyte van Hoytema - Oppenheimer
Robbie Ryan - Povere Creature! (Poor Things!)

Migliori costumi
Jacqueline Durran - Barbie
Jacqueline West - Killers of the Flower Moon
Janty Yates e Dave Crossman - Napoleon
Ellen Mirojnick - Oppenheimer
Holly Waddington - Povere Creature! (Poor Things!)

Miglior trucco e acconciatura
Karen Hartley Thomas, Suzi Battersby e Ashra Kelly-Blue - Golda
Kazu Hiro, Kay Georgiou e Lori McCoy-Bell - Maestro
Luisa Abel - Oppenheimer
Nadia Stacey, Mark Coulier e Josh Weston - Povere Creature! (Poor Things!)
Ana López-Puigcerver, David Martí e Montse Ribé - La Società della Neve

Migliori effetti speciali
Jay Cooper, Ian Comley, Andrew Roberts e Neil Corbould - The Creator
Takashi Yamazaki, Kiyoko Shibuya, Masaki Takahashi e Tatsuji Nojima - Godzilla: Minus One
Stephane Ceretti, Alexis Wajsbrot, Guy Williams e Theo Bialek - Guardiani della Galassia Vol. 3
Alex Wuttke, Simone Coco, Jeff Sutherland e Neil Corbould - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Charley Henley, Luc Ewen, Martin Fenouillet, Simone Coco e Neil Corbould - Napoleon

Miglior sonoro
Ian Voigt, Erik Aadahl, Ethan Van Der Ryn, Tom Ozanich e Dean Zupancic - The Creator
Steven A. Morrow, Richard King, Jason Ruder, Tom Ozanich e Dean Zupancic - Maestro
Chris Munro, James H. Mather, Chris Burdon e Mark Taylor - Mission: Impossible - Dead Reckoning Parte Uno
Willie Burton, Richard King, Gary A. Rizzo e Kevin O'Connell - Oppenheimer
Tarn Willers e Johnnie Burn - La Zona d'Interesse


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lunedì 5 febbraio 2024

BARBIE, LA VIE EN ROSE (SHOCKING) DI UNA BAMBOLA


(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 



USA/Regno Unito, 2023
114'
Regia: Greta Gerwig
Interpreti: Margot Robbie, Ryan Gosling, America Ferrera, Will Ferrell, Michael Cera, Ariana Greenblatt, Phea Perlman, Kate McKinnon, Issa Rae, Alexandra Shipp, Dua Lipa, John Cena, Kingsley Ben-Adir, Simu Liu, Scott Evans, Nkuti Gatwa, Lucy Boynton, Emerald Fennell, Ann Roth, Helen Mirren (voce in originale).


A Barbieland tutto sembra perfetto: in una società dominata dalle donne e dove gli uomini sono lasciati ai margini tutti sono felici e allegri, non ci sono violenza e rapine, le strade sono pulite.

E tutto è rosa.

Barbie (Robbie) - la classica Barbie dal sorriso scintillante, bella, magra, bionda: il classico, ideale, stereotipato modello di perfezione femminile imposto dalla società - si trova perfettamente a suo agio in questo mondo, ma il suo amico/mezzo fidanzato Ken (Gosling) - il classico Ken, un vero tipo da spiaggia tutto muscoli e poco cervello - no.

Quando a lei cominceranno a venire "pensieri di morte", smagliature, piedi piatti la situazione precipiterà e lei dovrà recarsi nel mondo reale per sistemare le cose.

La accompagnerà lui, che una volta entrato a contatto con una nuova realtà cambierà atteggiamento e tornato a Barbieland attuerà un vero e proprio colpo di stato "machista".


Date una Barbie in mano ad una bambina e vedrete che storie si inventerà.

Date una Barbie in mano ad una regista sulla quarantina intelligente e impegnata e vi farà un film da più di un miliardo d'incasso.

Il grande successo che ha avuto la pellicola è dovuto alla notorietà del giocattolo della Mattel, certamente, ma anche e soprattutto alle scelte di Greta Gerwig, che prima ha creato un mondo in rosa che sembra uscito da un set di accessori della bambola (casa, vestiti, auto...), popolato da diverse Barbie (Barbie presidente, Barbie dottoressa, Barbie scrittrice da Premio Nobel, Barbie fisica, Barbie avvocato, Barbie giudice della Corte Suprema, Barbie giornalista, Barbie diplomatica, Barbie incinta, Barbie stramba...) e da qualche Ken, e poi lo ha contrapposto al mondo "vero".

Barbie è opera di una femminista militante, spalleggiata da Margot Robbie (sua brava protagonista nel set e produttrice), da un cast al femminile nutrito e di tutto rispetto (tra tutte, America Ferrera), da una costumista del calibro di Jacqueline Durran (due premi Oscar, nel 2013 per Anna Karenina e nel 2020 per Piccole Donne, sempre di Gerwig), da una scenografa come Sarah Greenwood (6 nomination per lei agli Oscar, delle quali una doppia nel 2018).

Ma non è un film prettamente femminile: Ryan Gosling è un vero e proprio co-protagonista; alla sceneggiatura Gerwig è stata affiancata dal marito, il brillante Noah Baumbach; il direttore della fotografia è Rodrigo Prieto, collaboratore di Martin Scorsese (in The Wolf of Wall Street, il film che ha lanciato Margot Robbie, The Audition, Silence, The Irishman, Killers of the Flower Moon); e uomini sono anche i responsabili di montaggio, effetti speciali, colonna sonora (tra questi, Mark Ronson).

E proprio il personaggio di Gosling è il più interessante, secondo noi: se è vero che Barbie è il fulcro di tutto il film, occorre però notare che Ken è la sua immagine speculare: tanto lui è tenuto ai margini, snobbato, accantonato, sottovalutato, considerato fatuo e innocuo nel mondo in rosa, tanto lei riceve lo stesso trattamento nel mondo reale.

Sebbene i maschi, in generale, siano descritti in modo macchiettistico nel corso della narrazione, Ken prova a ribellarsi alla sua condizione e ad emanciparsi (farà dei pasticci; ma questo è un altro discorso).

Egli in fondo rappresenta, paradossalmente, la situazione delle donne nella società attuale, una società caratterizzata da disparità di genere, oggettificazione, una società nella quale esse hanno scarsa rappresentanza e sono mortificate nelle proprie aspirazioni da un sistema disequilibrato in termini di diritti e opportunità.

Praticamente Gerwig sbatte in faccia agli uomini la sua critica al cosiddetto patriarcato - quel patriarcato preso di mira anche dalla nostra Paola Cortellesi nel suo ottimo C'è' ancora domani - utilizzando un feticcio che li rappresenta ed è come se dicesse "Visto cosa dobbiamo passare noi donne?"

Comunque - e meno male! - il film finisce con una riappacificazione tra generi, fatta di ascolto e comprensione reciproci.

E con l'umanizzazione di Barbie, che da bambola dalle sembianze e dalla vita perfette diventa, novella Pinocchio in versione rosa shocking, finalmente donna.

Con tutte le difficoltà, con tutta la bellezza e - come le ha insegnato la vecchietta seduta sulla panchina che, ad un "Sei bellissima!" rivoltole dalla stessa Barbie, ha risposto con un deciso "Lo so." - con la consapevolezza che ciò comporta.


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lunedì 8 gennaio 2024

GOLDEN GLOBE 2024. ALLA FINE VINCE BARBENHEIMER



Eh già: dopo aver dominato il botteghino questa estate, il fenomeno Barbenheimer non accenna ad affievolirsi e si ripete al primo appuntamento cinematografico utile.

Per chi si fosse perso qualche passaggio, ricordiamo che a fine luglio era stata programmata l'uscita di due dei blockbuster più attesi dell'anno, Oppenheimer e Barbie.

Perché dover scegliere tra uno dei due, quando c'era la possibilità di vederli entrambi?

E così le due pellicole, prodotte da due studios diversi e concorrenti, hanno beneficiato entrambe di questo traino inaspettato, dando vita al termine, nato dalla fusione dei due titoli, che ha furoreggiato sui social network per mesi e che è tornato in auge proprio in occasione dei Golden Globe 2024.

Infatti, mentre il trionfatore della serata è risultato essere il biopic di Christopher Nolan - suo il maggior numero di riconoscimenti e quelli più prestigiosi: film drammatico, regia, attore in un film drammatico (Cillian Murphy: finalmente!), attore non protagonista in un film drammatico (Robert Downey Jr.: strameritato), colonna sonora - l'opera di Greta Gerwig ispirata alla celebre bambola è destinata a passare alla storia in quanto prima vincitrice di un globo d'oro dedicato al miglior film pensato per il botteghino.

Poi, certo, probabilmente la regista si aspettava più premi (oltre a quello appena citato, anche uno per la migliore canzone, per Billie Eilish), ma le vittorie del più controverso Poor Things di Yorgos Lanthimos (miglior commedia), già Leone d'Oro a Venezia 2023, e soprattutto del francese Anatomia di una caduta (migliore sceneggiatura), Palma d'Oro a Cannes 2023 e ora anche premio come miglior film internazionale (battuto l'italiano Io Capitano di Matteo Garrone) sono state la vera sorpresa della cerimonia.

Greta Gerwig e Margot Robbie non disperino, però: agli Oscar il discorso sarà diverso.

Forse si aspettava di più anche Martin Scorsese, ma il suo comunque magnifico Killers of the Flower Moon ha visto premiare la sua protagonista come migliore attrice in un film drammatico: ora Lily Gladstone, in vista della Notte delle Stelle, potrà sperare in un risultato prestigioso.

Gloria anche per l'indipendente The Holdovers di Alexander Payne: statuette per Paul Giamatti (caratterista di talento) e per la misconosciuta Da'Vine Joy Randolph.

Uno sconfitto eccellente è Spider-Man: Across the Spider-Verse, rimasto a bocca asciutta: puntava al titolo di miglior film di animazione, che invece è andato a Il ragazzo e l'airone del maestro giapponese Hayao Miyazaki.

Dai Golden Globe generalmente escono fuori verdetti che non sempre sono confermati in occasione degli Oscar, ma chissà: non è detto che l'onda lunga del fenomeno Barbenheimer si fermi qui.


Miglior film drammatico

Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute), regia di Justine Triet
Killers of the Flower Moon, regia di Martin Scorsese
Maestro, regia di Bradley Cooper
Oppenheimer, regia di Christopher Nolan
Past Lives, regia di Celine Song
La zona d'interesse (The Zone of Interest), regia di Jonathan Glazer


Miglior film commedia o musicale

Air - La storia del grande salto (Air), regia di Ben Affleck
American Fiction, regia di Cord Jefferson
Barbie, regia di Greta Gerwig
The Holdovers - Lezioni di vita (The Holdovers), regia di Alexander Payne
May December, regia di Todd Haynes
Povere creature! (Poor Things), regia di Yorgos Lanthimos


Miglior regista

Bradley Cooper – Maestro
Greta Gerwig – Barbie
Yorgos Lanthimos – Povere creature! (Poor Things)
Christopher Nolan Oppenheimer
Martin Scorsese – Killers of the Flower Moon
Celine Song – Past Lives


Migliore attore in un film drammatico

Bradley Cooper – Maestro
Leonardo DiCaprio – Killers of the Flower Moon
Colman Domingo – Rustin
Barry Keoghan – Saltburn
Cillian Murphy Oppenheimer
Andrew Scott – Estranei (All of Us Strangers)


Migliore attrice in un film drammatico

Annette Bening – Nyad - Oltre l'oceano (Nyad)
Lily Gladstone Killers of the Flower Moon
Sandra Hüller – Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute)
Greta Lee – Past Lives
Carey Mulligan – Maestro
Cailee Spaeny – Priscilla


Migliore attore in un film commedia o musicale

Nicolas Cage – Dream Scenario - Hai mai sognato quest'uomo? (Dream Scenario)
Timothée Chalamet – Wonka
Matt Damon – Air - La storia del grande salto (Air)
Paul Giamatti – The Holdovers - Lezioni di vita (The Holdovers)
Joaquin Phoenix – Beau ha paura (Beau Is Afraid)
Jeffrey Wright – American Fiction


Migliore attrice in un film commedia o musicale

Fantasia Barrino – Il colore viola (The Color Purple)
Jennifer Lawrence – Fidanzata in affitto (No Hard Feelings)
Natalie Portman – May December
Alma Pöysti – Foglie al vento
Margot Robbie – Barbie
Emma Stone – Povere creature! (Poor Things)


Migliore attore non protagonista

Willem Dafoe – Povere creature! (Poor Things)
Robert De Niro – Killers of the Flower Moon
Robert Downey Jr. Oppenheimer
Ryan Gosling – Barbie
Charles Melton – May December
Mark Ruffalo – Povere creature! (Poor Things)


Migliore attrice non protagonista

Emily Blunt – Oppenheimer
Danielle Brooks – Il colore viola (The Color Purple)
Jodie Foster – Nyad - Oltre l'oceano (Nyad)
Julianne Moore – May December
Rosamund Pike – Saltburn
Da'Vine Joy Randolph – The Holdovers - Lezioni di vita (The Holdovers)


Miglior film in lingua straniera

Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute), regia di Justine Triet (Francia)
Foglie al vento (Kuolleet lehdet), regia di Aki Kaurismäki (Finlandia)
Io capitano, regia di Matteo Garrone (Italia)
Past Lives, regia di Celine Song (Stati Uniti)
La società della neve (La sociedad de la nieve), regia di Juan Antonio Bayona (Spagna)
La zona d'interesse (The Zone of Interest), regia di Jonathan Glazer (Regno Unito/Polonia/Stati Uniti)


Miglior film d'animazione

Il ragazzo e l'airone (君たちはどう生きるか), regia di Hayao Miyazaki
Elemental, regia di Peter Sohn
Spider-Man: Across the Spider-Verse, regia di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson
Super Mario Bros. - Il film (The Super Mario Bros. Movie), regia di Aaron Horvath e Michael Jelenic
Suzume, regia di Makoto Shinkai
Wish, regia di Chris Buck e Fawn Veerasunthorn


Migliore sceneggiatura

Greta Gerwig e Noah Baumbach – Barbie
Tony McNamara – Povere creature! (Poor Things)
Christopher Nolan – Oppenheimer
Eric Roth e Martin Scorsese – The MasterKillers of the Flower Moon
Celine Song – Past Lives
Justine Triet e Arthur Harari – Anatomia di una caduta (Anatomie d'une chute)


Migliore colonna sonora originale

Jerskin Fendrix – Povere creature! (Poor Things)
Ludwig Göransson Oppenheimer
Joe Hisaishi – Il ragazzo e l'airone (君たちはどう生きるか)
Mica Levi – La zona d'interesse (The Zone of Interest)
Daniel Pemberton – Spider-Man: Across the Spider-Verse
Robbie Robertson – Killers of the Flower Moon


Migliore canzone originale

Addicted to Romance (Bruce Springsteen) – She Came to Me
Dance the Night (Mark Ronson, Andrew Wyatt, Dua Lipa e Caroline Ailin) – Barbie
I'm Just Ken (Mark Ronson e Andrew Wyatt) – Barbie
Peaches (Jack Black, Aaron Horvath, Michael Jelenic, Eric Osmond e John Spiker) – Super Mario Bros. - Il film (The Super Mario Bros. Movie)
Road to Freedom (Lenny Kravitz) – Rustin
What Was I Made For? (Billie Eilish O'Connell e Finneas O'Connell) – Barbie


Miglior incasso al botteghino

Barbie, regia di Greta Gerwig
Guardiani della Galassia Vol. 3 (Guardians of the Galaxy Vol. 3), regia di James Gunn
John Wick 4 (John Wick: Chapter 4), regia di Chad Stahelski
Mission: Impossible - Dead Reckoning - Parte uno (Mission: Impossible - Dead Reckoning - Part One), regia di Christopher McQuarrie
Oppenheimer, regia di Christopher Nolan
Spider-Man: Across the Spider-Verse, regia di Joaquim Dos Santos, Kemp Powers e Justin K. Thompson
Super Mario Bros. - Il film (The Super Mario Bros. Movie), regia di Aaron Horvath e Michael Jelenic
Taylor Swift: The Eras Tour, regia di Sam Wrench


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