CINEMA A BOMBA!

mercoledì 28 agosto 2024

VENEZIA 2024. I FILM IN E FUORI CONCORSO

(La locandina di Venezia 2024) 


Sta per iniziare l'edizione numero 81 della Mostra del Cinema di Venezia!

Quella lagunare è una kermesse alla quale siamo particolarmente affezionati, essendo stata la molla (o la scusa?) con cui demmo vita a questo blog, ormai diversi anni fa.

In tutto questo tempo abbiamo imparato anche alcune regole non scritte, una delle quali è: ad un'edizione particolarmente interessante in termini di proposte - vedi quella dello scorso anno - ne segue in genere una sottotono.

A giudicare dal programma, il 2024 non sembra infatti l'annata migliore della rassegna.
Tuttavia, rispetto al concorrente Festival di Cannes, la Mostra appare comunque maggiormente in salute.

Scorrendo l'elenco delle pellicole in competizione, ciò che più balza all'occhio è quanto sia rappresentata l'Italia, tra autori, produzioni e co-produzioni.
Basterà questa "saturazione tricolore" a permetterci di vincere qualche premio importante? Magari proprio il Leone d'Oro?

Guadagnino, Amelio e compagnia hanno tuttavia una concorrenza non da poco: tra lo spagnolo Almodóvar (per la prima volta alle prese con la lingua inglese) e il cileno Larraín (ricordate El Conde?), il più atteso è probabilmente Todd Phillips col suo seguito di Joker.

Ma, come spesso inopinatamente accade, la selezione più intrigante è quella fuori concorso.
Si comincia (letterlamente: è il film d'apertura) con l'attesissimo secondo capitolo di Beetlejuice, che vede riuniti il visionario Tim Burton e l'eccezionale Michael Keaton.

Si prosegue col nuovo opus del giapponese Takeshi Kitano (l'avevamo lasciato ad Outrage) e col ritorno del controverso Harmony Korine (speriamo che il suo nuovo film sia migliore di Spring Breakers), ma l'hype è tutto per Jon Watts, regista dell'ultima trilogia Spider-Man.
La sua ultima fatica, Wolfs, vede duettare la coppia di superdivi George Clooney e Brad Pitt, ed è giustamente una delle pellicole più in vista della rassegna.

Un altro grande atteso è Kevin Costner, che porta al Lido la seconda parte del suo ambiziosissimo Horizon, il cui primo capitolo aveva avuto un'accoglienza discreta alla Croisette.
Dati gli scarsi incassi che sta riscontrando al botteghino, gli auguriamo che stavolta vada meglio.

Nelle categorie "minori" in programma segnaliamo inoltre la presenza del 2 volte premio Oscar Alfonso Cuarón con una miniserie thriller e la proiezione di cortometraggi firmati da autori come Marco Bellocchio (lo avevamo incontrato proprio a Venezia anni fa, ricordate?) e Nicolas Winding Refn (sì, quello che dopo Drive non ne ha più azzeccata una).

Come andrà questa edizione della Mostra? Lo scopriremo strada facendo.
Rimanete sintonizzate/i per scoprire, come sempre, i vincitori e per i nostri consueti commenti conclusivi!

Nel frattempo, leggete l'elenco sottostante e cliccate sui link per maggiori approfondimenti.


In concorso
Ainda estou aqui, regia di Walter Salles (Brasile, Francia)
Ap'rili, regia di Dea K'ulumbegashvili (Georgia, Francia, Italia)
Babygirl, regia di Halina Reijn, con Nicole Kidman (Stati Uniti d'America)
The Brutalist, regia di Brady Corbet (Stati Uniti d'America)
Campo di battaglia, regia di Gianni Amelio (Italia)
Diva Futura, regia di Giulia Louise Steigerwalt (Italia)
Harvest, regia di Athina Rachel Tsangari (Regno Unito, Stati Uniti d'America, Germania)
Iddu - L'ultimo padrino, regia di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza (Italia, Francia)
Joker: Folie à Deux, regia di Todd Phillips (Stati Uniti d'America)
Jouer avec le feu, regia di Delphine e Muriel Coulin (Francia)
Kill the Jockey, regia di Luis Ortega (Argentina, Spagna, Messico, Danimarca)
Kjærlighet, regia di Dag Johan Haugerud (Norvegia)
Leurs Enfants après eux, regia di Ludovic e Zoran Boukherma (Francia)
Maria, regia di Pablo Larraín (Cile, Italia, Germania)
Mò shì lù, regia di Yeo Siew Hua (Singapore, Taiwan, Francia, Stati Uniti d'America)
The Order, regia di Justin Kurzel (Stati Uniti d'America)
Queer, regia di Luca Guadagnino (Italia, Stati Uniti d'America)
Qīngchūn: Guī, regia di Wang Bing (Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi)
The Room Next Door, regia di Pedro Almodóvar (Spagna)
Trois Amies, regia di Emmanuel Mouret (Francia)
Vermiglio, regia di Maura Delpero (Italia, Francia, Belgio)

Fuori concorso
Baby Invasion, regia di Harmony Korine (Stati Uniti d'America)
Beetlejuice Beetlejuice, regia di Tim Burton, con Michael Keaton e Monica Bellucci (Stati Uniti d'America) - film d'apertura
Broken Rage, regia di Takeshi Kitano (Giappone)
Cloud, regia di Kiyoshi Kurosawa (Giappone)
Finalement, regia di Claude Lelouch (Francia)
Maldoror, regia di Fabrice Du Welz (Belgio, Francia)
L'orto americano, regia di Pupi Avati (Italia)
Phantosmia, regia di Lav Diaz (Filippine)
Il tempo che ci vuole, regia di Francesca Comencini (Italia, Francia)
Wolfs - Lupi solitari (Wolfs), regia di Jon Watts, con George Clooney e Brad Pitt (Stati Uniti d'America)
Horizon: An American Saga – Chapter 2, regia di Kevin Costner (Stati Uniti d'America)

Cortometraggi
Allégorie citadine, regia di Alice Rohrwacher e JR (Italia, Francia)
Beauty Is Not a Sin, regia di Nicolas Winding Refn (Italia, Danimarca)
Se posso permettermi - Capitolo II, regia di Marco Bellocchio (Italia)

Serie
Los años nuevos, regia di Rodrigo Sorogoyen – serie TV, 10 episodi (Spagna)
Disclaimer, regia di Alfonso Cuarón – miniserie TV, 7 puntate (Stati Uniti d'America, Messico)
Familier som vores, regia di Thomas Vinterberg – miniserie TV, 7 puntate (Danimarca, Svezia, Regno Unito)
Leopardi - Il poeta dell'infinito, regia di Sergio Rubini – miniserie TV, 2 puntate (Italia)
M. Il figlio del secolo, regia di Joe Wright – serie TV, 8 episodi (Italia)


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martedì 16 maggio 2023

CANNES 2023. I FILM IN E FUORI CONCORSO

(La locandina del 76° Festival di Cannes). 


La 76a edizione della seconda kermesse cinematografica più importante del mondo segna anche - in termini di strategia - un cambio di rotta che è in realtà un ritorno al passato.

Dopo aver preso anni di sonore sberle morali dalla concorrente Mostra del Cinema di Venezia capitanata da Alberto Barbera, l'eterno direttore artistico del Festival di Cannes, Thierry Frémaux, ha cercato di assicurarsi più opere di intrattenimento che ha potuto, come era solito fare negli anni più floridi della propria gestione.

Scorrendo l'elenco che trovate in fondo, potete quindi notare la presenza del tanto discusso quanto atteso Indiana Jones e il Quadrante del Destino, come sempre interpretato da Harrison Ford (stavolta invece i grandi Steven Spielberg e George Lucas non sono della partita, purtroppo).

Così come balza all'occhio il ritorno di un altro grande cineasta: l'italoamericano Martin Scorsese, che nel western Killers of the Flower Moon torna a lavorare con Leonardo DiCaprio e Robert De Niro dopo quella "prova generale" che era stata The Audition.

Nelle categorie secondarie - ammesso che poi siano davvero tali - fanno inoltre capolino: il giapponese Takeshi Kitano, per una volta in trasferta dai propri film sulla Yakuza; il premio Oscar Steve McQueen, che firma un documentario; il cineasta tex-mex Robert Rodriguez, con un giallo che vede protagonista l'ex(?) Batman Ben Affleck.

Ma i film in concorso, piuttosto?
Qui troviamo un'ampia rappresentanza italiana, con 3 registi intellettuali che piacciono tanto Oltralpe: l'onnipresente Alice Rohrwacher, il navigato Marco Bellocchio (lo ricordiamo mentre vagava assonnato per il Lido di Venezia, qualche anno fa) e soprattutto Nanni Moretti.

L'autore di Mia Madre è uno beniamini del Festival, ha già vinto anni or sono con lo straziante La Stanza del Figlio (battendo David Lynch che per tutta risposta lo minacciò scherzosamente di morte, non dimentichiamolo) ed è uno dei favoriti per la vittoria.

Nanni se la dovrà vedere con una concorrenza agguerritissima: si va dal sempre stilosissimo Wes Anderson (questa volta "orfano" di Bill Murray) al giramondo Wim Wenders, dal finlandese indie - e amico di Joe Strummer - Aki Kaurismaki all'indomito Ken Loach, che sulla Croisette ha già trionfato 2 volte.

C'è molto pane per i denti dei cinefili, e chissà se la Giuria guidata dal regista svedese Ruben Östlund - vincitore lo scorso anno - si farà tentare dai grandi nomi oppure punterà verso pellicole e autori meno conosciuti.

C'è un solo modo per saperlo... aspettare fino alla premiazione!
Nel frattempo leggete qui sotto l'elenco completo dei candidati.


CONCORSO
Anatomie d'une chute, regia di Justine Triet (Francia)
Asteroid City, regia di Wes Anderson (Stati Uniti d'America)
Banel et Adama, regia di Ramata-Toulaye Sy (Francia, Senegal)
Black Flies, regia di Jean-Stéphane Sauvaire (Stati Uniti d'America)
La chimera, regia di Alice Rohrwacher (Italia, Stati Uniti d'America, Svizzera, Francia)
Club Zero, regia di Jessica Hausner (Austria, Regno Unito, Germania, Francia, Danimarca)
L'Été dernier, regia di Catherine Breillat (Francia)
Les Filles d'Olfa, regia di Kaouther Ben Hania (Tunisia, Francia, Germania)
Firebrand, regia di Karim Aïnouz (Regno Unito)
Kaibutsu, regia di Hirokazu Kore'eda (Giappone)
Kuolleet lehdet, regia di Aki Kaurismäki (Finlandia)
Kuru otlar üstüne, regia di Nuri Bilge Ceylan (Turchia, Francia, Germania, Svezia)
May December, regia di Todd Haynes (Stati Uniti d'America)
The Old Oak, regia di Ken Loach (Regno Unito)
La Passion de Dodin Bouffant, regia di Trần Anh Hùng (Francia)
Perfect Days, regia di Wim Wenders (Germania, Giappone)
Qīngchūn, regia di Wang Bing (Cina, Lussemburgo, Paesi Bassi, Francia)
Rapito, regia di Marco Bellocchio (Italia, Francia, Germania)
Le Retour, regia di Catherine Corsini (Francia)
Il sol dell'avvenire, regia di Nanni Moretti (Italia, Francia)
The Zone of Interest, regia di Jonathan Glazer (Regno Unito, Stati Uniti d'America)

UN CERTAIN REGARD
Augure, regia di Baloji (Congo, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Sudafrica)
Āyehā-ye zamini, regia di Ali Asgari e Alireza Khatami (Iran)
Baavgai bolokhson, regia di Zoljargal Purevdash (Mongolia)
Los colonos, regia di Felipe Gálvez (Cile, Argentina, Danimarca)
Crowrã, regia di João Salaviza e Renée Nader Messora (Portogallo, Brasile)
Los delincuentes, regia di Rodrigo Moreno (Argentina, Brasile, Cile, Lussemburgo)
Hé biān de cuòwù, regia di Wei Shujun (Cina)
How to Have Sex, regia di Molly Manning Walker (Regno Unito)
Hwaran, regia di Kim Chang-hoon (Corea del Sud)
Kadhib ʾabyaḍ, regia di Asmae El Moudir (Marocco, Egitto)
Les Meutes, regia di Kamal Lazraq (Belgio)
The New Boy, regia di Warwick Thornton (Regno Unito, Australia)
Une nuit, regia di Alex Lutz (Francia, Belgio)
Rán dōng, regia di Antony Chen (Cina)
Le Règne animal, regia di Thomas Cailley (Francia)
Rien à perdre, regia di Delphine Deloget (Francia)
Rosalie, regia di Stéphanie Di Giusto (Francia)
Simple comme Sylvain, regia di Monia Chokri (Canada)
Wadāʿan Jūlyā, regia di Mohamed Kordofani (Sudan, Egitto, Germania, Francia, Arabia Saudita, Svezia)

FUORI CONCORSO
L'Abbé Pierre: Une vie de combats, regia di Frédéric Tellier (Francia)
Elemental, regia di Peter Sohn (Stati Uniti d'America) - film di chiusura
Geomijip, regia di Kim Ji-woon (Corea del Sud)
The Idol, regia di Sam Levinson – serie TV, 2 episodi[5] (Stati Uniti d'America)
Indiana Jones e il Quadrante del Destino (Indiana Jones and the Dial of Destiny), regia di James Mangold (Stati Uniti d'America)
Jeanne du Barry - La favorita del re, regia di Maïwenn (Francia) - film d'apertura
Killers of the Flower Moon, regia di Martin Scorsese (Stati Uniti d'America)

CANNES PREMIERE
L'Amour et les Forêts, regia di Valérie Donzelli (Francia)
Bonnard, Pierre et Marthe, regia di Martin Provost (Francia, Belgio)
Cerrar los ojos, regia di Víctor Erice (Spagna, Argentina)
Eureka, regia di Lisandro Alonso (Argentina, Francia, Germania, Portogallo, Messico)
Kubi, regia di Takeshi Kitano (Giappone)
Perdidos en la noche, regia di Amat Escalante (Messico, Germania, Danimarca, Paesi Bassi)
Le Temps d'aimer, regia di Katell Quillévéré (Francia, Belgio)

PROIEZIONI SPECIALI
Anselm, regia di Wim Wenders – documentario (Germania)
Bread and Roses, regia di Sahra Mani – documentario (Stati Uniti d'America, Afghanistan)
As filhas do fogo, regia di Pedro Costa – cortometraggio (Portogallo)
Little Girl Blue, regia di Mona Achache (Francia)
Man in Black, regia di Wang Bing – documentario (Francia, Cina)
Occupied City, regia di Steve McQueen – documentario (Regno Unito, Paesi Bassi, Stati Uniti d'America)
Retratos fantasmas, regia di Kleber Mendonça Filho – documentario (Brasile)
Strange Way of Life, regia di Pedro Almodóvar – cortometraggio (Spagna)
Le Théorème de Marguerite, regia di Anna Novion (Francia)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Acide, regia di Just Philippot (Francia, Belgio)
Kennedy, regia di Anurag Kashyap (India)
Hypnotic, regia di Robert Rodriguez (Stati Uniti d'America)
Omar la fraise, regia di Elias Belkeddar (Francia)
Silence, regia di Kim Tae-gon (Corea del Sud)


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lunedì 16 maggio 2022

CANNES 2022. I FILM IN E FUORI CONCORSO

(La locandina del 75° Festival di Cannes). 


Siamo finalmente arrivati alla 75a edizione della kermesse più blasonata del grande mondo della celluloide.
Non necessariamente la migliore, però, essendo che da qualche tempo viene puntualmente surclassata - in termini di qualità della proposta - dalla concorrente Mostra del Cinema di Venezia.

Lo storico direttore artistico Thierry Frémaux quest'anno ha fatto una scelta tanto coraggiosa quanto rischiosa: puntare principalmente sulle pellicole d'autore, rinunciando in larga parte ai blockbuster hollywoodiani che hanno sempre contraddistinto la sua gestione (con qualche eccezione: si veda ad esempio la presenza in tabellone del tardivo seguito di Top Gun).

Tra i film in concorso, i riflettori sono puntati soprattutto su Žena Čajkovskogo di Kirill Serebrennikov, cineasta russo anti-Putin autoesiliatosi a Parigi.
Anche il virtù dell'attuale guerra in Ucraina, è uno dei favoriti per l'ambita Palma d'Oro.

C'è inoltre grande attesa per Crimes of the Future, che segna il ritorno del maestro canadese del body horror David Cronenberg a 8 anni di distanza dal precedente Maps to the Stars, presentato in anteprima proprio a Cannes nel 2014.

Molte aspettative sono riposte anche in Armageddon Time del regista indipendente James Gray, con protagonista una coppia di attori letteralmente da Oscar: la splendida Anne Hathaway (ricordate Les Misérables?) e l'immarcescibile Anthony Hopkins (Il Silenzio degli Innocenti, The Father).

Fuori concorso, tra il ritorno dell'australiano George Miller di Mad Max e il biopic dedicato a Elvis Presley firmato Baz Luhrmann, ritroviamo con piacere il premio Oscar Michel Hazanavicious, di cui avevamo perso un po' le tracce.
L'autore del bellissimo The Artist presenta una commedia interpretata come di consueto dalla moglie-musa Bérénice Bejo.

L'Italia è rappresentata essenzialmente da Mario Martone col drammatico Nostalgia e da Valeria Bruni Tedeschi con un'opera che, tuttavia, batte bandiera francese.
E potevano mancare beniamini del Festival come Olivier Assayas e i fratelli Dardenne? Ovviamente no, ma almeno il primo è relegato in una sezione "minore".

Nelle retrovie anche l'anziano Marco Bellocchio - da noi incontrato a Venezia qualche anno or sono - con una serie tv sul sequestro Moro.
Un tema che al regista piacentino interessa molto, avendovi già dedicato un lungometraggio nel 2003 (il controverso Buongiorno Notte).

Resta da dire delle Proiezioni Speciali, da cui emergono il documentario su Jerry Lee Lewis ad opera di Ethan Coen - clamorosamente senza il fratello Joel - e l'esordio alla regia della "morettiana" Jasmine Trinca.

In attesa di scoprire i vincitori nelle varie categorie, trovate qui sotto l'elenco completo dei candidati.
E buon Festival a tutte/i!


CONCORSO
Les Amandiers, regia di Valeria Bruni Tedeschi (Francia)
Armageddon Time, regia di James Gray, con Anne Hathaway e Anthony Hopkins (Stati Uniti d'America)
Barādarān Leylā, regia di Saeed Roustayi (Iran)
Boy From Heaven, regia di Tarik Saleh (Svezia, Finlandia, Danimarca, Francia)
Broker, regia di Hirokazu Kore'eda (Corea del Sud)
Close, regia di Lukas Dhont (Belgio, Francia, Paesi Bassi)
Crimes of the Future, regia di David Cronenberg, con Léa Seydoux e Viggo Mortensen (Canada, Grecia)
Eo, regia di Jerzy Skolimowski (Polonia, Italia)
Frère et Sœur, regia di Arnaud Desplechin (Francia)
Heeojil gyeolsim, regia di Park Chan-wook (Corea del Sud)
Holy Spider, regia di Ali Abbasi (Danimarca, Germania, Svezia, Francia)
Nostalgia, regia di Mario Martone (Italia)
Le otto montagne, regia di Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch (Italia, Francia, Belgio, Regno Unito)
Un petit frère, regia di Léonor Serraille (Francia)
RMN, regia di Cristian Mungiu (Romania)
Showing Up, regia di Kelly Reichardt (Stati Uniti d'America)
The Stars at Noon, regia di Claire Denis (Francia, Brasile)
Tori et Lokita, regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio, Francia)
Tourment sur les îles, regia di Albert Serra (Spagna)
Triangle of Sadness, regia di Ruben Östlund (Svezia, Francia, Stati Uniti d'America, Regno Unito)
Žena Čajkovskogo, regia di Kirill Serebrennikov (Russia, Francia)

UN CERTAIN REGARD
Bačennja metelyka, regia di Maksym Nakonečnyj (Ucraina)
Beast, regia di Riley Keough e Gina Gammell (Stati Uniti d'America)
Le Bleu du caftan, regia di Maryam Touzani (Marocco, Francia)
Corsage, regia di Marie Kreutzer (Austria)
Domingo y la niebla, regia di Ariel Escalante Meza (Costa Rica)
Harka, regia di Lotfy Nathan (Francia, Germania, Stati Uniti d'America, Tunisia)
Kurak Günler, regia di Emin Alper (Turchia)
Joyland, regia di Saim Sadiq (Pakistan)
Mediterranean Fever, regia di Maha Haj (Palestina, Francia, Germania, Cipro)
Metronom, regia di Alexandru Belc (Romania)
Les Pires, regia di Lise Akora e Romane Gueret (Francia)
Plan 75, regia di Chie Hayakawa (Giappone)
Plus que jamais, regia di Emily Atef (Francia, Germania, Lussemburgo, Norvegia)
Retour à Séoul, regia di Davy Chou (Cambogia, Francia)
Rodéo, regia di Lola Quivoron (Francia)
Silent Twins, regia di Agnieszka Smoczyńska (Polonia, Regno Unito, Stati Uniti d'America)
Syk Pike, regia di Kristoffer Borgli (Norvegia)
The Stranger, regia di Thomas M. Wright (Australia, Regno Unito)
Volaða land, regia di Hlynur Pálmason (Danimarca, Islanda, Svezia, Finlandia)

FUORI CONCORSO
Elvis, regia di Baz Luhrmann (Australia, Stati Uniti d'America)
L'Innocent, regia di Louis Garrel (Francia)
Masquerade, regia di Nicolas Bedos (Francia)
Novembre, regia di Cédric Jimenez (Francia, Belgio)
Three Thousand Years of Longing, regia di George Miller (Australia)
Top Gun: Maverick, regia di Joseph Kosinski, con Tom Cruise e Val Kilmer (Stati Uniti d'America)
Coupez!, regia di Michel Hazanavicius (Francia)

CANNES PREMIERE
Chronique d'une liaison passagère, regia di Emmanuel Mouret (Francia)
Dodo, regia di Panos H. Koutras (Grecia, Francia, Belgio)
Don Juan, regia di Serge Bozon (Francia, Belgio)
Esterno notte, regia di Marco Bellocchio – miniserie TV (Italia)
Irma Vep, regia di Olivier Assayas – serie TV (Stati Uniti d'America)
Nos frangins, regia di Rachid Bouchareb (Francia)
La Nuit du 12, regia di Dominik Moll (Francia, Belgio)

PROIEZIONI SPECIALI
All That Breathes, regia di Shaunak Sen – documentario (India, Regno Unito, Stati Uniti)
Jerry Lee Lewis: Trouble In Mind, regia di Ethan Coen – documentario (Stati Uniti d'America)
Mi país imaginario, regia di Patricio Guzmán – documentario (Cile)
The Natural History of Destruction, regia di Serhij Loznycja – documentario (Ucraina)
Marcel!, regia di Jasmine Trinca (Italia)
Le Petit Nicolas - Qu'est-ce qu'on attend pour être heureux?, regia di Amandine Fredon e Benjamin Massoubre (Francia)
Restos do vento, regia di Tiago Guedes (Portogallo)
Riposte féministe, regia di Marie Perennès e Simon Depardon – documentario (Francia)
The Vagabonds, regia di Doroteya Droumeva (Germania)

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
Fumer fait tousser, regia di Quentin Dupieux (Francia)
Hunt, regia di Lee Jung-jae (Corea del Sud)
Moonage Daydream, regia di Brett Morgen – documentario (Stati Uniti d'America)
Rebel, regia di Adil El Arbi e Bilall Fallah (Stati Uniti, Belgio, Lussemburgo, Francia)


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mercoledì 15 maggio 2019

CANNES 2019. NON SOLO QUENTIN

Dall'alto: il presidente della giuria Alejandro G. Iñárritu; Brad Pitt e Leonardo DiCaprio in una scena di C'era una Volta a Hollywood; Terrence Malick sul set di A Hidden Life


Avete dato un'occhiata al programma completo del 72° Festival di Cannes?

I riflettori sono puntati per lo più su C'era una Volta a... Hollywood, il film con cui Quentin Tarantino punta ad ottenere un doppio risultato: far dimenticare il deludente The Hateful Eight e replicare il successo di Pulp Fiction, ottenuto proprio qui sulla Croisette nell'ormai lontano 1995.

La pellicola - come al solito girata in assoluto riserbo - è stata ammessa in concorso dopo una lungo tira-e-molla e gode di un cast divistico da pelle d'oca: Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Al Pacino, Margot Robbie, il compianto Luke Perry...
C'è da aggiungere altro?

Ma il principale obiettivo del cineasta italo-americano non sarà così semplice da raggiungere.
In concorso troviamo almeno altri due colleghi desiderosi di fare il bis: Ken Loach e Terrence Malick.






Il primo era già uscito vincente dall'edizione di 3 anni or sono con I, Daniel Blake.
Anche questa volta si presenta con un'opera impegnata scritta dall'avvocato progressista Paul Laverty, suo sceneggiatore di fiducia, e ha buone possibilità di affermarsi.

Il secondo è un altro beniamino della kermesse.
La sua aurea di autore di culto si è un po' indebolita negli ultimi anni a causa di pellicole controverse come To The Wonder e Knight of Cups, ma nessuno ha dimenticato l'emozionante The Tree of Life, Palma d'Oro nel 2011.
Con A Hidden Life il regista texano è tornato ad una struttura narrativa più convenzionale: basterà?

La competizione, avviata dal promettente I Morti non Muoiono di quel volpone di Jim Jarmusch (una commedia-horror in odore di George A. Romero e Zombieland), ha tra i suoi protagonisti anche un film italiano.

Il Traditore, diretto da Marco Bellocchio (che avevamo incontrato una notte a Venezia 2011, ricordate?), parla di mafia - in particolare di un noto pentito - e probabilmente farà discutere.

Segnaliamo infine il ritorno del mitico Werner Herzog nella sezione Proiezioni Speciali.
Il cineasta cosmopolita ha scelto di rimanere fuori dalla gara, ma è difficile che il suo film passi inosservato.

Non resta che aspettare il verdetto della giuria presieduta da Alejandro G. Iñárritu.
Chi vincerà?




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lunedì 13 maggio 2019

CANNES 2019. I FILM IN E FUORI CONCORSO

(La locandina del 72° Festival di Cannes). 


Come ogni anno, eccoci finalmente giunti allo speciale dedicato all'ormai imminente Festival di Cannes, che si terrà dal 14 al 25 maggio.

Per maggiori dettagli sulle pellicole in programma vi rimandiamo al consueto post di commento.
Per ora vi basti sapere che C'era una Volta a... Hollywood, attesissima ultima fatica firmata Quentin Tarantino, è stata ammessa alla competizione all'ultimo minuto.

Ma quella del regista di Pulp Fiction e Django Unchained non è sulla carta l'unica opera degna di nota: la giuria guidata dal messicano Alejandro G. Iñárritu avrà con ogni probabilità il suo bel da fare per assegnare l'ambita Palma d'Oro.

Nel frattempo, volete conoscere tutti, ma proprio tutti i film che verranno presentati sulla Croisette?
Date una sbirciata all'elenco sottostante!






CONCORSO
Atlantique, regia di Mati Diop (Francia/Senegal/Belgio)
Bacurau, regia di Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles (Brasile)
C'era una Volta a... Hollywood (Once Upon a Time in... Hollywood), regia di Quentin Tarantino (Stati Uniti/Regno Unito)
Dolor y gloria, regia di Pedro Almodóvar (Spagna)
Frankie, regia di Ira Sachs (Francia/Portogallo/Belgio/Stati Uniti)
Gisaengchung, regia di Bong Joon-ho (Corea del Sud)
La gomera, regia di Corneliu Porumboiu (Romania/Francia/Germania)
A Hidden Life, regia di Terrence Malick (Stati Uniti/Germania)
It Must Be Heaven, regia di Elia Suleiman (Francia/Canada)
Le jeune Ahmed, regia di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio)
Little Joe, regia di Jessica Hausner (Austria/Regno Unito/Germania)
Matthias et Maxime, regia di Xavier Dolan (Canada)
Mektoub, My Love: Intermezzo, regia di Abdellatif Kechiche (Francia/Italia)
I Morti non Muoiono (The Dead Don't Die), regia di Jim Jarmusch (Stati Uniti)
Les Misérables, regia di Ladj Ly (Francia)
Nan fang che zhan de ju hui, regia di Diao Yinan (Cina)
Portrait de la jeune fille en feu, regia di Céline Sciamma (Francia)
Roubaix, une lumiére, regia di Arnaud Desplechin (Francia)
Sibyl, regia di Justine Triet (Francia)
Sorry We Missed You, regia di Ken Loach (Regno Unito/Francia/Belgio)
Il Traditore, regia di Marco Bellocchio (Italia/Francia/Brasile/Germania)

Un Certain Regard
Adam, regia di Maryam Touzani (Marocco/Francia/Qatar)
A Brother’s Love, regia di Monia Chokri (Canada)
Bull, regia di Annie Silverstein (Stati Uniti)
Chambre 212, regia di Christophe Honoré (Francia/Belgio/Lussemburgo)
The Climb, regia di Michael Angelo Covino (Stati Uniti)
Dylda, regia di Kantemir Balagov (Russia)
EVGE, regia di Nariman Aliev (Ucraina)
La famosa invasione degli orsi in Sicilia, regia di Lorenzo Mattotti (Francia/Italia)
Jeanne, regia di Bruno Dumont (Francia)
Juo ren mi mi, regia di Midi Z (Taiwan)
Les hirondelles de Kaboul, regia di Zabou Breitman e Eléa Gobbé-Mévellec (Francia)
Liberté, regia di Albert Serra (Francia/Spagna/Portogallo)
Liu yu tian, regia di Zu Feng (Cina)
Odnaždy v Trubčevske, regia di Larisa Sadilova (Russia)
O que arde, regia di Oliver Laxe (Spagna/Francia/Lussemburgo)
Papicha, regia di Mounia Meddour (Francia)
Port Authority, regia di Danielle Lessovitz (Stati Uniti)
A vida invisível, regia di Karim Aïnouz (Brasile)

Fuori concorso
La belle époque, regia di Nicolas Bedos (Francia)
Diego Maradona, regia di Asif Kapadia (Regno Unito)
Hors normes, regia di Olivier Nakache e Éric Toledano (Francia)
Les plus belles années d'une vie, regia di Claude Lelouch (Francia)
Rocketman, regia di Dexter Fletcher (Regno Unito/Stati Uniti)
Too Old to Die Young – serie TV di Nicolas Winding Refn, episodi 1x04-1x05 (Stati Uniti)






Proiezioni di mezzanotte
Akinjeon, regia di Lee Won-tae (Corea del Sud)
Lux Æterna, regia di Gaspar Noé (Francia)

Proiezioni speciali
5B, regia di Dan Krauss (Stati Uniti)
Chicuarotes, regia di Gael García Bernal (Messico)
La cordillera de los sueños, regia di Patricio Guzmán (Cile)
Être vivant et le savoir, regia di Alain Cavalier (Francia)
Family Romance, LLC., regia di Werner Herzog
For Sama, regia di Waad Al-Khateab e Edward Watts (Siria/Regno Unito)
Ice on Fire, regia di Leila Conners (Stati Uniti/Costa Rica/Regno Unito/Francia/Croazia/Germania/Islanda/Norvegia/Svizzera)
Que sea ley, regia di Julio Solanas (Argentina)
Share, regia di Pippa Bianco (Stati Uniti)
Tommaso, regia di Abel Ferrara (Italia)

Cortometraggi in concorso
All Inclusive, regia di Teemu Nikki (Finlandia)
Anna, regia di Dekel Berenson (Ucraina/Israele/Regno Unito)
La distance entre nous et le ciel, regia di Vasilis Kekatos (Grecia/Francia)
Le grand saut, regia di Vanessa Dumont e Nicolas Davenel (Francia)
L'heure de l'ours, regia di Agnès Patron (Francia)
Ingen lyssnar, regia di Elin Övergaard (Svezia)
Monstruo Dios, regia di Agustina San Martín (Argentina)
Parparim, regia di Yona Rozenkier (Israele)
La siesta, regia di Federico Luis Tachella (Argentina)
The Van, regia di Erenik Beqiri (Albania/Francia)
White Echo, regia di Chloë Sevigny (Stati Uniti)

Documentari
Cinecittà - I mestieri del cinema: Bernardo Bertolucci, regia di Mario Sesti (Italia)
Forman vs. Forman, regia di Helena Třeštíková e Jakub Hejna (Repubblica Ceca/Francia)
Making Waves: The Art of Cinematic Sound, regia di Midge Costin (Stati Uniti)
La passione di Anna Magnani, regia di Enrico Cerasuolo (Italia/Francia)
Les silences de Johnny, regia di Pierre-William Glenn (Francia)






Quinzaine des Réalisateurs

Lungometraggi

Alice et le maire, regia di Nicolas Pariser (Francia)
And Then We Danced, regia di Levan Akin (Svezia/Georgia)
Ang hupa, regia di Lav Diaz (Filippine/Cina)
Canción sin nombre, regia di Melina León (Perù/Spagna/Svizzera)
Le daim, regia di Quentin Dupieux (Francia)
Une fille facile, regia di Rebecca Zlotowski (Francia)
Ghost Tropic, regia di Bas Devos (Belgio)
Give Me Liberty, regia di Kirill Michanovskij (Stati Uniti)
Hatsukoi, regia di Takashi Miike (Giappone/Regno Unito)
Huo zhe chang zhe, regia di Johnny Ma (Cina/Francia)
Koirat eivät käytä housuja, regia di Jukka-Pekka Valkeapää (Finlandia/Lettonia)
The Lighthouse, regia di Robert Eggers (Canada/Stati Uniti)
Lillian, regia di Andreas Horwath (Austria)
Oleg, regia di Juris Kursietis (Lettonia/Belgio/Lituania/Francia)
On va tout péter, regia di Lech Kowalski (Francia)
Les particules, regia di Blaise Harrison (Svizzera/Francia)
Parwareshgah, regia di Shahrbanoo Sadat (Danimarca/Afghanistan/Francia/Germania/Lussemburgo)
Perdrix, regia di Erwan Le Duc (Francia)
Por el dinero, regia di Alejo Moguillansky (Argentina)
Sem seu sangue, regia di Alice Furtado (Brasile/Paesi Bassi/Francia)
Tlamess, regia di Ala Eddine Slim (Tunisia/Francia)
Wounds, regia di Babak Anvari (Stati Uniti)
Yves, regia di Benoît Forgeard (Francia)
Zombi Child, regia di Bertrand Bonello (Francia)

Cortometraggi
Deux sœurs qui ne sont pas sœurs, regia di Beatrice Gibson (Regno Unito/Germania/Canada/Francia)
Les extraordinaires mésaventures de la jeune fille de pierre, regia di Gabriel Abrantes (Portogallo/Francia)
Grand Bouquet, regia di Nao Yoshigai (Giappone)
Hãy tỉnh thức và sẵn sàng, regia di An Pham Thien (Corea del Sud/Stati Uniti d'America/Vietnam)
Je te tiens, regia di Sergio Caballero (Spagna)
Movements, regia di Jeong Da-hee (Corea del Sud)
Olla, regia di Ariane Labed (Francia/Regno Unito)
Piece of Meat, regia di Jerrold Chong e Huang Junxiang (Singapore/Malesia)
Plaisir fantôme, regia di Morgan Simon (Francia)
That Which Is to Come Is Just a Promise, regia di Flatform (Italia/Paesi Bassi/Nuova Zelanda)


Settimana Internazionale della Critica

Lungometraggi

Abou Leïla, regia di Amin Sidi-Boumédiène (Algeria/Francia)
Ceniza negra, regia di Sofía Quirós Ubeda (Costa Rica/Argentina/Cile/Francia)
Hvítur, hvítur dagur, regia di Hlynur Pálmason (Islanda/Danimarca)
J’ai perdu mon corps, regia di Jérémy Clapin (Francia)
Nuestras madres, regia di César Díaz (Belgio/Francia/Guatemala)
The Unknown Saint, regia di Alaa Eddine Aljem (Marocco/Francia/Qatar/Germania/Libano)
Vivarium, regia di Lorcan Finnegan (Stati Uniti)

Cortometraggi
Dia de festa, regia di Sofia Bost (Portogallo)
Fakh, regia di Nada Riyadh (Egitto/Germania)
Ikki illa meint, regia di Andrias Høgenni (Danimarca)
Journey Through a Body, regia di Camille Degeye (Francia)
Kolektyviniai sodai, regia di Vytautas Katkus (Lituania)
Lucía en el limbo, regia di Valentina Maurel (Belgio/Francia/Costa Rica)
The Manila Lover, regia di Johanna Pyykkö (Norvegia/Filippine)
Mardi de 8 à 18, regia di Cecilia de Arce (Francia)
She Runs, regia di Qiu Yang (Cina/Francia)
Ultimul drum spre mare, regia di Adi Voicu (Romania)


Proiezioni speciali

Lungometraggi

Chun jiang shui nuan, regia di Gu Xiaogang (Cina)
Les héros ne meurent jamais, regia di Aude Léa Rapin (Francia/Belgio/Bosnia ed Erzegovina)
Litigante, regia di Franco Lolli (Colombia/Francia)
Tu mérites un amour, regia di Hafsia Herzi (Francia)

Cortometraggi
Demonic, regia di Pia Borg (Australia)
Invisível Herói, regia di Cristèle Alves Meira (Portogallo/Francia)
Naptha, regia di Moin Hussain (Regno Unito)
Please Speak Continuously and Describe Your Experiences as They Come to You, regia di Brandon Cronenberg (Canada)
Tenzo, regia di Katsuya Tomita (Giappone)




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martedì 1 settembre 2015

VENEZIA 2015. FILM IN E FUORI CONCORSO

Dall'alto: una scena di Everest, film di apertura della 72a Mostra del Cinema di Venezia; Matthias Schoenaerts, Tilda Swinton, Dakota Johnson e Ralph Fiennes, protagonisti di A Bigger Splash di Luca Guadagnino; Guardie Svizzere, protagoniste del documentario L'Esercito Più Piccolo del Mondo di Gianfranco Pannone.


Giunta alla sua 72a edizione, la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia non riesce ancora a ritornare ai fasti dell'era Marco Müller (direttore artistico dal 2004 al 2011).

Fiaccata negli ultimi anni dalla crisi economica e dalle scelte delle grandi case di produzione - snobbare i festival tout court oppure preferirle Cannes e/o Toronto - la gloriosa kermesse guidata ancora da Alberto Barbera stenta a trovare una via che le permetta di sopravvivere e di far parlare di sé almeno nelle riviste specializzate.

È vero, 12 mesi fa c'era Birdman di Alejandro González Iñárritu, destinato a trionfare nell' ultima edizione degli Oscar; ma il non avergli assegnato neppure un premio è stato un clamoroso autogol che ha messo in secondo piano il fatto di essere stato scelto per aprire la Mostra.

Quest'anno le vacche sono ancora più magre: assenti i grandi nomi in regia (era prevista la proiezione di un corto, The Audition, firmato Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Robert De Niro e Brad Pitt; ma è stata annullata all'ultimo per cause tecniche) e i film sulla carta più interessanti, come Crimson Peak di Guillermo del Toro con Jessica Chastain, Tom Hiddleston, Charlie Hunnam e Mia Wasikowska.
Una delle poche speranze di destare attenzione è affidata ad Everest, film di apertura fuori concorso con un cast di tutto rispetto.
Speriamo bene...

Poco stuzzicanti infatti le pellicole in competizione: basti pensare che il favorito sulla carta è Aleksandr Sokurov (ricordate il suo Faust a Venezia 2011?), mentre gli outsider sono Jerzy Skolimowski e Atom Egoyan...

Potrebbero riservare sorprese invece Laurie Anderson (vedova di Lou Reed, performance artist e musicista) Charlie Kaufman (già sceneggiatore di Essere John Malkovich di Spike Jonze, Confessioni di una Mente Pericolosa di George Clooney, Se mi Lasci Ti Cancello di Michel Gondry), Xavier Giannoli (il suo Marguerite si ispira alla vita di Florence Foster Jenkins, la cantante lirica più stonata della storia; su questo personaggio è in arrivo anche un biopic con Meryl Streep) e il nostro Luca Guadagnino (ma il suo è un remake di un film francese, La Piscina di Jacques Deray con Alain Delon, Romy Schneider e Jane Birkin); Tom Hooper - già vincitore dell'Oscar per Il Discorso del Re e autore di Les Misérables - porta in Laguna un'opera che farà discutere ma che probabilmente piacerà alla Hollywood liberal.

Consoliamoci con i divi che potrebbero sbarcare al Lido - uno su tutti: Michael Keaton, recente protagonista del nostro seguitissimo Speciale; ma non dimentichiamo due cineasti di primo piano come Alfonso Cuarón (che aveva aperto Venezia 2013 con Gravity, poi vincitore morale dei successivi Oscar), presidente di giuria nel concorso principale, e Jonathan Demme (quello di Stop Making Sense, Il Silenzio degli Innocenti, Philadelphia), suo omologo per la selezione Orizzonti - e con i programmi delle sezioni collaterali, ricchi e variegati.

Molti i cortometraggi - notiamo con piacere, tra gli altri, la presenza di Zero, diretto da David Victori (autore del notevole La Culpa) e prodotto nientemeno che da Ridley Scott e Michael Fassbender insieme a YouTube - e i documentari.

Tra questi, segnaliamo In Jackson Heights del maestro del genere Frederick Wiseman (Leone d'Oro alla carriera l' anno scorso assieme alla grande direttrice di montaggio Thelma Schoonmaker); L'Esercito Più Piccolo del Mondo di Gianfranco Pannone, che parla della quotidianità delle Guardie Svizzere al tempo di Papa Francesco; De Palma, ritratto del regista di Scarface, Gli Intoccabili, Carlito's Way che è stato in competizione a Venezia 2012; Winter on Fire, sugli avvenimenti di Piazza Maidan che hanno sconvolto l'Ucraina; The Event, sui fatti convulsi che portarono al definitivo crollo dell'Unione Sovietica nel 1991.

Dopo Kurt Cobain: Montage of Heck sul leader dei Nirvana e Amy (presentato a Cannes 2015) su Amy Winehouse, non poteva mancare anche al Lido l'omaggio ad un'icona musicale: questa volta tocca a Janis Joplin.

E a proposito di omaggi: per festeggiare i cento anni dalla nascita del leggendario cineasta Orson Welles durante la serata di pre-apertura verrà proiettato Il Mercante di Venezia, pellicola che si pensava perduta.

Insomma: chi vuole i divi, sarà accontentato; chi vuole documentari e cortometraggi stimolanti, potrebbe rimanere soddisfatto; chi vuole vedere film che passeranno alla storia... beh, abbiamo l'impressione che non li troverà qui (però mai dire mai).

Ecco trailer, trame, interviste, curiosità sulle pellicole della Mostra di Venezia 2015: consigliamo comunque di darci un'occhiata.
Non ve ne pentirete.


FILM IN CONCORSO

Abluka (Frenzy), regia di Emin Alper (Turchia/Francia/Qatar)
Heart of a Dog, regia di Laurie Anderson (USA)
Sangue del mio sangue, regia di Marco Bellocchio (Italia/Francia/Svizzera), con Alba Rohrwacher, Filippo Timi, Toni Bertorelli, Roberto Herlitzka
Looking for Grace, regia di Sue Brooks (Australia)
Equals, regia di Drake Doremus (USA), con Nicholas Hoult, Kristen Stewart, Guy Pearce, Jacki Weaver
Remember, regia di Atom Egoyan (Canada/Germania), con Christopher Plummer, Martin Landau, Bruno Ganz, Jürgen Prochnow
Beasts of No Nation, regia di Cary Fukunaga (USA), con Idris Elba
Per amor vostro, regia di Giuseppe M. Gaudino (Italia/Francia), con Valeria Golino, Adriano Giannini
Marguerite, regia di Xavier Giannoli (Francia/Repubblica Ceca/Belgio)
Rabin, The Last Day, regia di Amos Gitai (Israele/Francia)
A Bigger Splash, regia di Luca Guadagnino (Italia/Francia), con Tilda Swinton, Dakota Johnson, Ralph Fiennes, Matthias Schoenaerts, Corrado Guzzanti
The Endless River, regia di Oliver Hermanus (Sud Africa/Francia)
The Danish Girl, regia di Tom Hooper (Gran Bretagna/USA), con Eddie Redmayne, Alicia Vikander, Matthias Schoenaerts, Ben Whishaw, Amber Heard
Anomalisa, regia di Charlie Kaufman e Duke Johnson (USA), con voci di Jennifer Jason Leigh, David Thewlis
L'Attesa, regia di Piero Messina (Italia/Francia), con Juliette Binoche
11 minut, regia di Jerzy Skolimowski (Polonia/Irlanda)
Francofonia, regia di Aleksandr Sokurov (Francia/Germania/Paesi Bassi)
El Clan, regia di Pablo Trapero (Argentina/Spagna)
Desde allá, regia di Lorenzo Vigas (Venezuela/Messico), con Alfredo Castro
L'Hermine, regia di Christian Vincent (Francia), con Fabrice Luchini
Behemot, regia di Zhao Liang (Francia/Cina)

FILM FUORI CONCORSO

Black Mass - L'ultimo gangster (Black Mass), regia di Scott Cooper (USA), con Johnny Depp, Joel Edgerton, Benedict Cumberbatch, Dakota Johnson, Kevin Bacon, Sienna Miller, Juno Temple
Everest, regia di Baltasar Kormákur (USA), con Jason Clarke, Josh Brolin, Robin Wright, Keira Knightley, Sam Worthington, Jake Gyllenhaal, Emily Watson [FILM D'APERTURA]
Mr Six (Lao pao er), regia di Hu Guan (Cina) [FILM DI CHIUSURA]
Go with Me, regia di Daniel Alfredson (USA/Canada/Svizzera),con Anthony Hopkins, Julia Stiles, Ray Liotta, Hal Holbrook
Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari (Italia)
Spotlight, regia di Thomas McCarthy (USA), con Michael Keaton, Mark Ruffalo, Rachel McAdams, Liev Schreiber, Stanley Tucci
La calle de la Amargura, regia di Arturo Ripstein (Messico/Spagna)
The Audition, regia di Martin Scorsese (USA) [CORTO], con Leonardo DiCaprio, Robert De Niro, Brad Pitt, Martin Scorsese [PROIEZIONE CANCELLATA]
Dove eravamo rimasti (Ricki and The Flash), regia di Jonathan Demme, con Meryl Streep, Kevin Kline

DOCUMENTARI

Winter on Fire, regia di Evgeny Afineevski (Ucraina)
De Palma, regia di Noah Baumbach e Jake Paltrow (USA)
Janis, regia di Amy Berg (USA)
The Event (Sobytie), regia di Sergei Loznitsa (Paesi Bassi/Belgio)
Gli uomini di questa città io non li conosco - Vita e teatro di Franco Scaldati, regia di Franco Maresco (Italia)
L'Esercito Più Piccolo del Mondo, regia di Gianfranco Pannone (Città del Vaticano/Italia/Svizzera)
Afternoon (Na ri xiawu), regia di Tsai Ming-liang (Taiwan)
In Jackson Heights, regia di Frederick Wiseman (USA)
Human, regia di Yann Arthus-Bertrand (Francia)
I Ricordi del Fiume, regia di Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia)

CORTOMETRAGGI

New Eyes, regia di Hiwot Admasu Getaneh (Francia/Germania)
E.T.E.R.N.I.T., regia di Giovanni Aloi (Francia/Italia)
En defensa propia, regia di Mariana Arriaga (Messico)
Violence en Réunion, regia di Karim Boukercha (Francia), con Vincent Cassel
It seems to hang on, regia di Kevin Jerome Everson (USA)
Monkey (Hou), regia di Shen Jie (Cina)
Tarântula, regia di Aly Muritiba e Marja Calafange (Brasile)
55 pastillas, regia di Sebastián Muro (Argentina)
Seide, regia di Elnura Osmonalieva (Kirghizistan)
Champ des possibles, regia di Cristina Picchi (Canada)
Dvorišta-Backyards, regia di Ivan Salatic (Montenegro)
The Young Man Who Came From The Chee River (Jer gun muer rao jer gun), regia di Wichanon Somumjarn (Thailandia)
Belladonna, regia di Dubravka Turic (Croazia)
Oh Gallow Lay, regia di Julian Wayser (USA)
Zero, regia di David Victori (USA/Gran Bretagna/Spagna/Messico)

Nelle sezioni cosiddette collaterali, i titoli secondo noi più interessanti sono:

Pecore in erba, regia di Alberto Caviglia (Italia) [ORIZZONTI]
The Childhood of a Leader, regia di Brady Corbet (Gran Bretagna/Ungheria/Belgio/Francia), con Robert Pattinson, Bérénice Bejo, Liam Cunningham [ORIZZONTI]
Italian Gangster, regia di Renato De Maria (Italia) [ORIZZONTI]
A War (Krigen), regia di Tobias Lindholm (Danimarca) [ORIZZONTI]
Free in Deed, regia di Jake Mahaffy (USA/Nuova Zelanda) [ORIZZONTI]
Man Down, regia di Dito Montiel (USA), con Shia LaBeouf, Kate Mara, Gary Oldman, Jai Courtney [ORIZZONTI]
Milano 2015, scritto e diretto da Elio, Roberto Bolle, Silvio Soldini, Walter Veltroni, Cristiana Capotondi, Giorgio Diritti (Italia) [GIORNATE DEGLI AUTORI]
Viva la Sposa, regia di Ascanio Celestini (Italia, Belgio, Francia), con Ascanio Celestini, Alba Rohrwacher [GIORNATE DEGLI AUTORI]
Viva Ingrid!, regia di Alessandro Rossellini (Italia) [GIORNATE DEGLI AUTORI]
Lolo, regia di Julie Delpy (Francia) [GIORNATE DEGLI AUTORI]
The Daughter, regia di Simon Stone (Australia), con Geoffrey Rush, Miranda Otto, Sam Neill [GIORNATE DEGLI AUTORI]

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martedì 28 agosto 2012

VENEZIA 2012. I FILM IN CONCORSO

Dall'alto: Ben Affleck e Rachel McAdams in To The Wonder; Joaquin Phoenix in The Master; una scena di At Any Price con Zac Efron; un'immagine di Spring Breakers con James Franco, Selena Gomez e Vanessa Hudgens; la locandina di Outrage Beyond.


To The Wonder, film-evento di Terrence Malick; l'atteso The Master di P.T. Anderson ispirato alla fondazione del movimento Scientology; il nuovo yakuza-movie del cineasta cult Takeshi Kitano.
E ancora: gli idoli delle ragazzine Zac Efron, Vanessa Hudgens, Selena Gomez alla prova della maturità artistica; i registi emergenti Harmony Korine e Ramin Bahrami; il ritorno dei maestri Marco Bellocchio e Brian De Palma.

Dopo gli otto intensi anni di Marco Müller alla guida della Mostra del Cinema di Venezia è ritornato (alla grande) Alberto Barbera, il direttore che nel periodo dal 1999 al 2002 seppe portare al Lido, tra gli altri, film quali Eyes Wide Shut di Stanley Kubrik, Le regole della casa del sidro di Lasse Hallström, Non uno di meno di Zhang Yimou, Space Cowboys di Clint Eastwood, Prima che sia notte di Julian Schnabel, I Cento Passi di Marco Tullio Giordana, Il Dottor T e le donne di Robert Altman, The Others di Alejandro Amenábar.

Anche questa volta il piemontese ha imbastito un cartellone ricco di grossi nomi pur in un periodo di drammatica crisi economica; cartellone che ha come fiori all'occhiello i lavori di Malick e Anderson.

Scorciando l'elenco dei titoli, la prima cosa che si nota è che, rispetto all' edizione del 2011, in questa c'è la presenza di pellicole dal potenziale forte impatto su di un pubblico eterogeneo e vasto.

Insomma, sembra che quest'anno la Mostra di Venezia voglia prendersi la rivincita sul Festival di Cannes (che l'anno scorso aveva brillato grazie a The Artist, The Tree of Life e a Drive ma che quest'anno non pare aver proposto opere destinate alla storia del cinema) con una robusta iniezione di film made in USA.

Il programma è dunque interessante. Non ci resta che sperare che si dimostri ottimo.

Qui di seguito vi presentiamo i film in concorso (cliccando sui link potrete trovare informazioni, trailer, curiosità):


Après Mai di Olivier Assayas (Francia)
At Any Price di Ramin Bahrani (Gran Bretagna / USA)
Bella addormentata di Marco Bellocchio (Italia)
La cinquième saison di Jessica Woodworth e Peter Brosens (Belgio / Francia / Olanda)
Fill the Void di Rama Burshtein (Israele)
È stato il figlio di Daniele Ciprì (Italia / Francia)
Un giorno speciale di Francesca Comencini (Italia)
Passion di Brian De Palma (Francia / Germania)
Superstar di Xavier Giannoli (Francia / Belgio)
Pieta di Kim Ki-duk (Corea del Sud)
Outrage Beyond di Takeshi Kitano (Giappone)
Spring Breakers di Harmony Korine (USA)
To the Wonder di Terrence Malick (USA)
Thy Womb di Brillante Mendoza (Filippine)
Linhas de Wellington di Raul Ruiz e Valeria Sarmiento (Portogallo / Francia)
Paradise: Faith di Ulrich Seidl (Austria / Francia / Germania)
Betrayal di Kirill Serebrennikov (Russia)
The Master di Paul Thomas Anderson (Francia)

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domenica 11 settembre 2011

VENEZIA 2011: I NOSTRI PREMI


Posto che i giudizi sono per forza di cose soggettivi, si può dire che assegnare dei premi in un concorso cinematografico sia, in fondo, nulla più che un giochino.
E' difficile confrontare pellicole così numerose e tanto diverse tra loro.

Pur essendo questa un'edizione della Mostra complessivamente mediocre (moltissimi film di livello medio-basso, qualche delusione e pochissimi capolavori), ci sono state tuttavia alcune opere che - per una ragione o per l'altra - ci hanno favorevolmente colpito.

Ci siamo pertanto divertiti a immaginarci nei panni dei giurati e abbiamo stilato una nostra classifica ideale, basata sulle proiezioni cui abbiamo avuto modo di assistere personalmente (per questa ragione, trasgredendo alle regole della competizione, ci siamo permessi di considerare anche i film fuori concorso).
Ecco a voi:

Leone d’Oro per il miglior film:
Wilde Salomé di Al Pacino (USA)

Leone d’Argento per la migliore regia:
William Friedkin per il film Killer Joe (USA)

Premio Speciale della Giuria:
Alois Nebel di Tomas Lunak (Repubblica Ceca)

Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile:
Jeffrey Dean Morgan nel film Texas Killing Fields di Ami Canaan Mann (USA)

Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile:
Jessica Chastain nel film Wilde Salomé di Al Pacino (USA)

Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente:
James Howson nel film Wuthering Heights di Andrea Arnold (Gran Bretagna)

Osella per la miglior fotografia:
Robbie Ryan per il film Wuthering Heights di Andrea Arnold (Gran Bretagna)

Osella per la migliore sceneggiatura:
Don Ferrarone per il film Texas Killing Fields di Ami Canaan Mann (USA)


In più, abbiamo inventato dei premi speciali per i divi coi quali abbiamo avuto - direttamente o indirettamente - a che fare:

Leone d'Oro per la simpatia: William Friedkin
Leone d'Oro per lo stile: Colin Firth
Leone d'Oro per la cortesia: Moni Ovadia
Leone d'Oro per la miglior pennichella: James Franco (menzione speciale come personaggio più citato nel nostro blog!)
Leone d'Oro per la scarsa resistenza alle ore piccole: Marco Bellocchio
Leone d'Oro per la migliore interpretazione di un divo: Tony Renis

A tutti i vip succitati, e anche a quelli che non abbiamo nominato, il nostro più vivo ringraziamento. Senza di voi questa esperienza sarebbe stata meno divertente!

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