I DOC: ENIGMA ROL, L'UOMO DEL MISTERO
(Clicca sull'immagine per vedere il documentario).
Italia, 2023
94'
Regia: Anselma Dell'Olio
Con: Riccardo Muti, Paola Gassman, Adriana Asti, Andrea De Carlo, Alessandra Levantesi Kezich, Massimo Polidoro, Rino Fisichella, Vincenzo Mollica, Emanuele Trevi, Pietrangelo Buttafuoco, Giuliano Ferrara
Torino per molti è sinonimo di mistero, essendo una città che fa parte contemporaneamente del triangolo della magia bianca (con Praga e Lione) e del triangolo della magia nera (con Londra e San Francisco).
Nei tour dei luoghi esoterici della città di Profondo Rosso spesso è presente una tappa per certi versi insolita, il numero civico 31 di Via Silvio Pellico, nel quartiere di San Salvario.
Sulla facciata dell'elegante palazzo è stata posta una targa che ricorda che qui ha vissuto per 64 anni uno degli uomini più enigmatici del Novecento: Gustavo Adolfo Rol.
Chi era costui?
Questo documentario diretto dalla giornalista Anselma Dell'Olio (tra le altre cose, moglie del collega Giuliano Ferrara), con l'aiuto di interviste a personaggi noti e meno noti che hanno avuto a che fare con lui, scene di finzione recitate da attori, disegni animati, ci aiuta a scoprire vita, morte e (presunti) miracoli di una figura sicuramente divisiva.
Rol ha ospitato artisti (come Federico Fellini, Marcello Mastroianni, Franco Zeffirelli), intellettuali (Vittorio Messori, Alberto Bevilacqua, Dino Buzzati), grandi industriali (Gianni Agnelli lo temeva; Romiti era un abitué di casa sua), politici (si dice anche Mussolini e de Gaulle), la Torino bene... - insomma, un pubblico selezionato e in vista alla presenza del quale avvenivano fatti inspiegabili, stupefacenti (lettura della mente, strane materializzazioni, levitazione di oggetti, individuazione di malattie non diagnosticate, previsione di eventi futuri...).
Affermava di aver scoperto una legge universale che legava lo spirito alla materia attraverso il calore, il colore verde e la quinta musicale (cioè la distanza tra due note che copre cinque gradini della scala musicale).
Il suo rifiuto di sottoporsi all'esame di scienziati adducendo come motivo il fatto che i fenomeni da lui generati non potevano essere replicati gli valse lo scetticismo del mondo scientifico (Piero Angela, Tullio Regge, per esempio).
Chi è stato dunque Gustavo Rol?
Un sensitivo, un mentalista, un abile imbroglione, un illusionista, un prestigiatore, un chiaroveggente, un uomo dotato di poteri sovrannaturali e paranormali, un genio, un influencer ante litteram, una primadonna, un guaritore, un illuminato, colui che con le sue abilità ha salvato gli abitanti di San Secondo di Pinerolo dai rastrellamenti dei nazisti, un cattolico devoto che accoglieva i propri poteri come un dono dal Cielo, un filantropo (ha sempre utilizzato le sue capacità - o come a volte le definiva lui, le sue possibilità - senza scopo di lucro, per aiutare gli altri)?
Beh, qualche giorno fa passando davanti al numero 31 di Via Silvio Pellico a Torino abbiamo avvertito qualcosa di misterioso.
Chissà...
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