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lunedì 31 agosto 2026

SPIDER-MAN: BRAND NEW DAY, IL CAMBIAMENTO È SOLO L'INIZIO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2026
145'
Regia: Destin Daniel Cretton
Con: Tom Holland, Zendaya, Mark Ruffalo, Sadie Sink, Jakob Batalon, Jon Bernthal, Florence Pugh, Marisa Tomei.


New York City. A seguito degli eventi del precedente No Way Home, Peter (Holland) cerca di rifarsi una vita benché nessuno si ricordi più di lui.

Per proteggere la sua ex ragazza MJ (Zendaya) e il suo amico storico Ned (Batalon), Spidey deve affrontare una nuova minaccia, capace di entrare nella mente delle persone prendendone il controllo...


Accantonati tanto la storica trilogia con Tobey Maguire quanto il sottovalutato dittico con Andrew Garfield (potete leggere le recensioni di questi 5 film nella monografia dedicata), per Tom Holland è la 7a volta in 10 anni nel costume dell'Arrampicamuri (8a, se si conta il corto/outtake Peter's To-Do List).

2016 - Captain America: Civil War.
2017 - Spider-Man: Homecoming.
2018 - Avengers: Infinity War.
2019 - Avengers: Endgame + Spider-Man: Far From Home.
2021 - Spider-Man: No Way Home.

In questo gap di ben 5 anni alcune cose sono cambiate, in termini sia narrativi sia produttivi: non c'è più la zia May di Marisa Tomei (o quasi...), si registra il ritorno - non proprio a furor di popolo - di Scorpion da Homecoming e compaiono alcuni personaggi di cui la Marvel ha riacquistato i diritti dopo anni di prestiti.

Confermati Batalon e l'ubiqua "cantattrice" Zendaya (da The Greatest Showman in poi si è vista praticamente ovunque), tra le novità ci sono guest star come il Punitore (all'esordio nel Marvel Cinematic Universe), Hulk degli Avengers e la sorella di Vedova Nera (più Sadie Sink di Stranger Things in un ruolo importante che non sveliamo).

Ma soprattutto è avvenuto un avvicendamento in cabina di regia: dopo 3 (ottime) pellicole di fila, Jon Watts ha lasciato il posto al collega Destin Daniel Cretton, finora noto soltanto per aver diretto Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, uno dei più trascurabili capitoli del MCU.

Qui invece il filmmaker hawaiano se la cava benissimo: grazie anche ad un copione senza sbavature, il regista si è potuto sbizzarrire in sequenze d'azione al solito spettacolari, commoventi episodi introspettivi, pose epiche e numerosi omaggi a pagine o vignette storiche tratte direttamente dai fumetti di Spider-Man.

È un film diverso dai precedenti, in termini di stile e di tono; risulta più maturo, più profondo.
Come se questo lustro di pausa fosse servito a far crescere non solo gli attori e i personaggi, ma anche gli autori Marvel e, di riflesso, gli spettatori.

Brand New Day può piacere a chi non si accontenta di semplici scazzottate tra superuomini e può convincere a tornare all'ovile quanti si erano allontani dal franchise dopo la crisi qualitativa post- Endgame.
Intanto, mentre scriviamo, la pellicola ha superato i 2 miliardi di dollari e attualmente è al 4° posto per incassi nella storia del cinema.

Ci troviamo dinnanzi al miglior film di Spider-Man di sempre?
Difficile dirlo, specie considerato quanto entusiasmante era stato il precedente No Way Home, ma di certo si tratta di uno dei capitoli migliori della serie, adatto ai bambini e appagante per gli adulti.

La consueta scena post-credits lascia intendere che le avventure del Ragnetto non siano ancora finite; probabilmente, anche se manca ancora la conferma ufficiale, lo rivedremo anche nel corale prossimo venturo Avengers: Doomsday.

Ma al di là di quello che riserverà il futuro, oggi per lui è un giorno nuovo.
Forse lo è anche per noi.


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