I CORTI: THE BACKROOMS (FOUND FOOTAGE), PERDERSI È UNA QUESTIONE DI STILE
(Clicca sull'immagine per vedere il cortometraggio).
USA, 2022
9'
Regia: Kane Parsons
1991. Un cameraman che sta girando un filmino amatoriale si ritrova improvvisamente catapultato nelle Backrooms, un insieme di stanze vuote o semivuote situate in una dimensione parallela a quella reale.
Il protagonista, che continua a riprendere tutto ciò che vede, mentre cerca una via d'uscita dal dedalo si accorge di essere seguito da una misteriosa creatura...
Quello delle backrooms è un concetto nato qualche anno fa su Internet e uno dei più popolari esempi di creepypasta (sostanzialmente leggende metropolitane sviluppate e diffuse online).
Nel 2022 uno youtuber di nome Kane Parsons - ai tempi noto col nickname Kane Pixels - ne ha firmato una propria versione pubblicando sul proprio canale un cortometraggio diventato in breve tempo virale (ad oggi vanta 78 milioni di visualizzazioni).
La vera notizia? Kane aveva solo... 16 anni!
Il ragazzo, autodidatta di programmi di CGI dall'età di 10 anni, ha imparato ad usare software come Adobe After Effects e Blender tramite dei banali tutorial e ha realizzato un'opera in cui tutto ciò che si vede, per quanto realistico, è interamente virtuale.
Il corto, narrativamente parlando, non è originale né innovativo: i soliti corridoi claustrofobici (un rimando alla Loggia Nera di Twin Peaks?), l'inevitabile mostro spaventoso, l'espediente frusto del found footage.
Ciò che lo rende interessante è come sia stato fatto.
Girato come un video casalingo degli anni 90, ha avuto tanto successo da generare una web series (2022-2024) e addirittura un lungometraggio ad alto budget che sta uscendo proprio in questi giorni.
Ad interpretare quest'ultimo troviamo Renate Reinsve del recentissimamente palmadorato Fjord e Chiwetel Ejiofor di 12 Anni Schiavo.
E in cabina di regia? Ancora lui: Kane Parsons, 20 anni.
Benché più vicino a The Blair Witch Project che a La Casa, questo horror "analogico" dimostra il talento visionario di un giovane che potrebbe aspirare a diventare il Sam Raimi della propria generazione.
Ci riuscirà? Chi (soprav)vivrà (alle backrooms) vedrà.
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