CINEMA A BOMBA!

giovedì 13 agosto 2020

I CLASSICI: PLANES 2, DALLE AUTO AGLI AEREI (AI TRENI?)

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2014
84'
Regia: Bobs Gannaway
Voci originali: Dane Cook, Ed Harris, Julie Bowen, Teri Hatcher, Wes Studi, Stacy Keach, Hal Holbrook, Dale Dye, Erik Estrada.


A Propwash Junction, l'ex aereo agricolo Dusty (Cook) è ormai un affermato campione di gare di velocità.
Ma un guasto improvviso alla trasmissione gli fa involontariamente causare l'incendio dell'aeroporto e mette a serio rischio la sua carriera.

Per rimediare al danno e nel frattempo schiarirsi le idee, il nostro viaggia fino al parco naturale di Piston Peak per prendere il patentino di aereo-pompiere.

Qui conosce il burbero Blade (Harris) e la sua squadra di mezzi antincendio, insieme ai quali troverà il modo di dimostrare il proprio coraggio...






La serie Planes nasce come spin-off della serie Cars.

Anticipato dal cortometraggio-crossover Cricchetto Pilota con Brevetto, che vedeva il simpatico carroattrezzi diventare un aereo acrobatico e introduceva l'istruttore di volo Skipper (Keach) e il suo aiutante Sparky, Planes ha avuto un successo sufficiente a giustificare un seguito.

Fire & Rescue - questo il titolo originale - è di gran lunga migliore del precedente.

Se il primo film indugiava troppo in stereotipi consolidati, al punto di sembrare quasi un remake del primo Cars, questo secondo capitolo brilla di luce propria.

I meriti sono da dividere tra l'accattivante colonna sonora country, la curata ambientazione naturalistica tra foreste e cascate (Piston Peak assomiglia allo Yosemite National Park), l'abbondanza di citazioni (c'è una divertente parodia di CHiPs, serie tv degli anni 80) e i nuovi personaggi di contorno (l'elicottero-capo indiano è protagonista della scena probabilmente più esilarante, quella del brindisi).






Determinante anche il cambio di direzione: passare dalle gare di corsa (un po' scontate) ai salvataggi antincendio ha reso Dusty e la sua vicenda molto più interessanti, aggiungendo un tocco avventuroso che prima mancava.

Per gli appassionati più attenti e/o fanatici risultano altresì imperdibili le comparsate del commentatore sportivo Brent Mustanburger e dei trattori-bovini di Cars.

A fronte di un ingiustamente modesto riscontro al botteghino, la Disney-Pixar ha ufficialmente sospeso i piani di un eventuale Planes 3, che secondo le indiscrezioni trapelate avrebbe dovuto spostare il focus sulla corsa allo spazio.

Peccato, sia perché come idea poteva funzionare sia perché Planes 2 è - insieme forse a Il Castello Magico - il più sottovalutato lungometraggio d'animazione degli ultimi anni.

Proposta: vista la presenza, limitata ma incisiva, di un treno a vapore, perché non allargare ulteriormente il franchise ad un altro spin-off?
Da Cars a Planes a... Trains?




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domenica 2 dicembre 2018

I CLASSICI: IL CASTELLO MAGICO, QUANDO I GATTINI FANNO... PUM!

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

Belgio/Francia, 2013
85'
Regia: Jeremy Degruson, Ben Stassen


Un giovane gatto, che più tardi verrà ribattezzato Tuono (ma "Pum!" sarebbe un nome più consono, considerati tutti i capitomboli cha fa), viene abbandonato dai propri padroni in una cittadina sconosciuta.

Dopo una rapida serie di disavventure, trova rifugio quasi per caso in una villetta isolata (sarebbe il castello dell'inesatto titolo italiano; l'originale è il più generico House of Magic), abitata dall'anziano illusionista Mr. Lawrence insieme ad animali e giocattoli animati.

Qui viene subito accolto bene da tutti, ad eccezione dell'anziano coniglio Jack e della topina Maggie, diffidenti e invidiosi.
Ma la vera minaccia è rappresentata da Daniel, nipote del mago e agente immobiliare senza scrupoli, che brama di mettere il vecchio in ospizio e rivendere la casa...






Negli ultimi anni la Disney ha avuto pochi concorrenti nell'ambito dell'animazione.
Che sia per i budget più scarsi o per la minor esperienza, è un fatto che gli studios - specie quelli indipendenti - fatichino a reggere il confronto con gli autori di Frozen e Inside Out.

Con qualche eccezione.
Il Castello Magico è addirittura una produzione europea (belga, per la precisione) e non sfigura affatto affianco ai film della casa di Topolino & C.

L'intreccio narrativo è convenzionale, ma la grafica è ottima e le sequenze d'azione funzionano.
Fanno centro il frequente ricorso alla soggettiva - di chiara derivazione videoludica - e l'uso del 3D.

Almeno 3 scene memorabili: l'inseguimento del cane da guardia, l'ingresso di Tuono nella villa e l'allontanamento dalla proprietà dei due trasportatori adibiti allo sfratto.

In attesa di un eventuale seguito (al momento è in programma solo uno spin-off televisivo incentrato sui bambini dell'ospedale), possiamo affermare che questo lungometraggio sia la migliore pellicola d'animazione indipendente dai tempi di Cappuccetto Rosso e gli Insoliti Sospetti.

Consigliato soprattutto ai più piccini.
Pum!




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