CINEMA A BOMBA!

domenica 26 gennaio 2014

OSCAR 2014. NOMINATION: FILM D'ANIMAZIONE, FILM STRANIERI, SCENEGGIATURE

Dall'alto: La Grande Bellezza; Frozen; una scena da Si Alza il Vento


Verdetto scontato, quello nella categoria relativa all'animazione.
Con la sola eccezione di Si Alza il Vento - ultima fatica del maestro nipponico Hayao Miyazaki col suo Studio Ghibli (quello di La Collina dei Papaveri, per capirci), in concorso a Venezia 2013 - la Disney non dovrebbe avere rivali neppure quest'anno.
Non solo in virtù del recente Golden Globe: Frozen è il miglior lavoro prodotto della celebre major dai tempi di Up (2009).
Grazie anche al tocco femminile dovuto all'apporto della regista-sceneggiatrice Jennifer Lee, l'ormai lanciatissmo blockbuster natalizio possiede tutte le carte in regola per conquistare anche l'Oscar.

Per il miglior film straniero, gli occhi sono ovviamente tutti puntati su La Grande Bellezza.
L'unico avversario che potrebbe impensierire Paolo Sorrentino è Il Sospetto-The Hunt dell'ex "dogmatico" danese Thomas Vinterberg, premiato a Cannes 2012 per l'interpretazione dell'ottimo protagonista Mads Mikkelsen.
In ogni caso, la pellicola dedicata alla nostra capitale - fatti i dovuti scongiuri - resta la superfavorita.

E le sceneggiature? Ai Globes l'ha spuntata Her, ma l'Academy distingue tra copioni originali e adattamenti.
Pertanto, se nella prima categoria Spike Jonze deve vedersela col duo O'Russel-Singer del quotatissimo American Hustle e con l'inossidabile Woody Allen (3 Oscar e 16 nomination all'attivo!) di Blue Jasmine, nell'altra la sfida sembrerebbe soprattutto tra Coogan-Pope di Philomena - già premiati a Venezia 2013 - e Terence Winter di The Wolf of Wall Street (ma chissà che il colpaccio non riesca invece al trio Delpy-Hawke-Linklater di Before Midnight).

Volete approfondire gli argomenti e magari leggervi pure qualche sceneggiatura?
Cliccate sui link che trovate di seguito!


MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
The Croods – Kirk DeMicco, Chris Sanders e Kristine Belson
Cattivissimo Me 2 (Despicable Me 2) – Pierre Coffin, Chris Renaud e Chris Meledandri
Ernest & Celestine – Benjamin Renner e Didier Brunner
Frozen – Chris Buck, Jennifer Lee e Peter Del Vecho
Si Alza il Vento – Hayao Miyazaki e Toshio Suzuki

MIGLIOR FILM STRANIERO
The Broken Circle Breakdown (Belgio) – Felix Van Groeningen
The Missing Picture (Cambogia) – Rithy Panh
Il Sospetto-The Hunt (Danimarca) – Thomas Vinterberg
La Grande Bellezza (Italia) – Paolo Sorrentino
Omar (Palestina) – Hany Abu-Assad

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
American Hustle – Eric Warren Singer e David O. Russell
Blue Jasmine – Woody Allen
Dallas Buyers Club – Craig Borten and Melisa Wallack
Her – Spike Jonze
Nebraska – Bob Nelson

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
12 Years a Slave – John Ridley
Before Midnight – Richard Linklater, Julie Delpy, Ethan Hawke
Captain Phillips – Billy Ray
Philomena – Steve Coogan e Jeff Pope
The Wolf of Wall Street – Terence Winter

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lunedì 5 novembre 2012

LA COLLINA DEI PAPAVERI, SONO I GIOVANI LA FORZA DEL CAMBIAMENTO

(Clicca sulla copertina per vedere il trailer) 

Giappone, 2011
91'
Regia: Goro Miyazaki


Arriva anche nei cinema italiani, sebbene per un unico giorno (il 6 Novembre), La Collina dei Papaveri, film a cartoni animati campione d'incassi in Giappone e ultima fatica dello Studio Ghibli, lo studio d'animazione fondato da Hayao Miyazaki.
Noi di CINEMA A BOMBA! siamo lieti di presentarvene la recensione in anteprima.

L'acclamato regista (un monumento del cinema mondiale, Akira Kurosawa, arrivò a parlare così del collega: "Talvolta lo paragonano a me. Mi dispiace per lui, perché lo abbassano di livello") - Leone d'Oro alla carriera a Venezia nel 2005 - ha lavorato nelle popolari anime Heidi, Lupin III, Anna dai capelli rossi ed è stato autore di pellicole quali La Principessa Mononoke, La Città Incantata (premio Oscar e Orso d'Oro a Berlino), Il Castello Errante di Howl, Ponyo sulla scogliera; ma questa volta ha affidato la regia del suo nuovo lavoro al figlio Goro, che aveva già firmato I Racconti di Terramare.

Nonostante la produzione piuttosto travagliata, condizionata dai black-out seguiti al terremoto e al maremoto del 2011, lo Studio Ghibli è riuscito a confezionare un altro piccolo gioiello d'animazione.

Il suo fulcro è la delicata storia di un amore impossibile (o no?) tra due giovani ragazzi - lei matura e responsabile, lui contestatore ma serio - impegnati a salvare un circolo studentesco dalla demolizione.
Messe da parte le ambientazioni fantastiche delle opere precedenti, la vicenda si dipana in un contesto storico ben definito, quello del Giappone dei primi anni 60, ancora scosso dalle recenti guerre, ma già proiettato verso la modernità.

Nella migliore tradizione Miyazaki, il film è tecnicamente ineccepibile e visivamente intrigante, impreziosito com'è di eleganti soluzioni cromatiche.
E il messaggio ancora una volta va a segno: sono i giovani la forza del cambiamento.
Dar loro fiducia e assecondare il loro entusiasmo è l'unico modo per costruire qualcosa di buono.

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