CINEMA A BOMBA!

giovedì 19 aprile 2018

BOMBCAST: EP. 004 - THE FLASH-NULL & ANNOYED, KEVIN SMITH, SUPERGIRL

(Clicca su Kevin Smith per ascoltare/scaricare il file). 

USA, 2018
43'
Regia: Kevin Smith
Interpreti: Grant Gustin, Candice Patton, Tom Cavanagh, Danielle Panabaker, Jesse Martin, Danny Trejo, Jason Mewes, Kevin Smith.


Oggi recensiamo Null & Annoyed, episodio numero 17 della quarta stagione di The Flash, il 3° diretto dal cine-fumettista di culto Kevin Smith (Clerks, Yoga Hosers).

Discutiamo inoltre dei 3 contributi del regista a Supergirl, altro personaggio storico della DC Comics e altra serie di punta della rete televisiva CW.

Di seguito tutte le puntate dirette da Kev, in ordine cronologico (clicca sui link per leggere le recensioni):

The Flash - 2x21 - The Runaway Dinosaur
The Flash - 3x07 - Killer Frost
Supergirl - 2x09 - Supergirl Lives
Supergirl - 2x17 - Distant Sun
Supergirl - 3x05 - Damage




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giovedì 26 gennaio 2017

I CORTI: SUPERGIRL LIVES, LA RIVINCITA DI KEVIN

Melissa Benoist e Kevin Smith sul set (clicca sulla foto per vedere il promo). 

USA, 2017
42'
Regia: Kevin Smith
Interpreti: Melissa Benoist, Chyler Leigh, Chris Wood, Jeremy Jordan, Floriana Lima, David Harewood, Mehcad Brooks, Harley Quinn Smith.


1996. Kevin Smith, giovane regista indipendente con la passione dei fumetti, scrive il copione di quello che avrebbe dovuto diventare il film di rilancio del supereroe alieno per eccellenza: Superman Lives.

Il cast proposto è da leccarsi i baffi: Ben Affleck nel ruolo principale (che, ironia della sorte, è invece finito a interpretare il Cavaliere Oscuro in Batman v Superman: Dawn of Justice), Jack Nicholson come Lex Luthor e addirittura Michael Keaton di nuovo nei panni di Bruce Wayne.

Purtroppo però le idiosincrasie del regista designato Tim Burton (che già aveva portato alla ribalta l'Uomo Pipistrello con due pellicole e avrebbe preferito Nicolas Cage come Uomo d'Acciaio) e l'invadenza del produttore Jon Peters fanno naufragare il progetto.
Smith se le legherà al dito, rammaricandosi per anni dell'occasione perduta.

2016. Vent'anni dopo, il nostro ha l'occasione per prendersi la propria rivincita: Andrew Kreisberg e Greg Berlanti - produttori e showrunner di popolari telefilm tratti dai fumetti della DC Comics - gli offrono di dirigere l'episodio 2x09 di Supergirl, serie "gemella" di The Flash (che Kevin conosce bene, avendone firmato due fortunati capitoli).
Il titolo della puntata? Supergirl Lives...

La trama: mentre indagano sulla misteriosa scomparsa di una ragazza (H.Q. Smith, figlia del regista), Kara/Supergirl (Benoist) e Mon-El (Wood) attraversano un portale e finiscono sul pianeta Slaver’s Moon (nome poco promettente, eh?).
Qui trovano un malaugurato sole rosso, il che significa che i due supereroi sono senza poteri e impossibilitati a tornare a casa...






Se Killer Frost è stato il primo vero approccio di Kevin al genere thriller, Supergirl Lives è la sua prima volta con la fantascienza.
Non è difficile riconoscere diversi debiti e rimandi a opere di sci-fi, da Star Trek (gli alieni Maaldoriani) a Stargate (il portale interdimensionale), così come almeno un riferimento alla sfortunata sceneggiatura di Superman Lives (la bestia tendi-trappole).

Melissa Benoist, già vista brevemente in Whiplash, è un'attrice che possiede il raro dono di risultare tanto attraente - "Anche il nome suona sexy!", ha detto Smith - quanto simpatica: nessuna meglio di lei può interpretare la superprotagonista.

Nel resto del cast si distinguono Chyler Leigh e Floriana Lima, impegnate in un duetto lesbo trattato con molta sensibilità (un'autocitazione del regista da In cerca di Amy?), e si nota la presenza di Harley Quinn Smith, figlia unigenita di Kevin lanciata l'anno scorso con Yoga Hosers (a proposito, prima o poi ve ne daremo una recensione).

Supergirl Lives testimonia un'altra volta l'abilità di Kevin Smith nel tratteggiare figure femminili e rappresenta l'ennesima prova della sua seconda giovinezza artistica, iniziata nel momento in cui ha finalmente preso ad occuparsi di ciò che conosce meglio: i fumetti supereroistici (oltre a The Flash, vedere anche Cameo School).

Si può vedere questo "corto" come un semplice episodio di una serie TV o come un capitolo della storica rivalità tra la DC e la Marvel.
Per noi è un'altra piacevole dimostrazione di come un regista che sembrava aver perso la strada abbia ritrovato fiducia in se stesso e nelle proprie capacità.

Caro Kevin, citando proprio il tuo unico contributo ai dialoghi di questa puntata: "Start the car!"
Vai, e non fermarti più.




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sabato 26 novembre 2016

I CORTI: THE FLASH-KILLER FROST, RITORNO A CENTRAL CITY

Danielle Panabaker e Kevin Smith sul set (clicca sulla foto per vedere il promo). 

USA, 2016
42'
Regia: Kevin Smith
Interpreti: Danielle Panabaker, Grant Gustin, Tom Felton, Tom Cavanagh, Jesse L. Martin, Carlos Valdes, Candice Patton, Greg Grunberg.


Salvando Flash (Gustin) dal malvagio Savitar, Caitlin (Panabaker) libera inavvertitamente i propri poteri, trasformandosi nella temibile Killer Frost.
Forte del proprio cambiamento, la ragazza parte alla caccia del misterioso Dr. Alchemy e rapisce Julian (Felton).
Toccherà proprio a Flash cercare di fermarla...

Se il precedente The Runaway Dinosaur era stato l'evento "fumettelevisivo" dell'anno, questo nuovo Killer Frost - episodio 3x07 della serie dedicata al velocista della DC Comics - è il seguito che non poteva tardare.

Kevin Smith, cineasta indipendente convertito al piccolo schermo, è tornato sul luogo del delitto annunciando urbi et orbi che ci sarebbe stata più azione rispetto all'altra volta, quando invece aveva prevalso un tono più intimo e riflessivo.

Così è stato: la storia inizia in medias res con una sequenza adrenalinica ricca di effetti speciali e prosegue a ritmo sostenuto, tra combattimenti accuratamente coreografati e improvvisi colpi di scena.
Si tratta del primo approccio del regista al genere thriller, fatta eccezione - forse - del mediocre Red State.

Tuttavia Smith non rinuncia all'introspezione psicologica, come dimostrano i vari confronti "a cuore aperto" tra i personaggi, in particolare quello tra Harrison (Cavanagh) e Joe (Martin) in auto e quello finale tra Barry e Caitlin nel tubo/prigione.






Ottima la prova recitativa dell'intero cast, di cui entra a far parte il massiccio Greg Grunberg, amico di Kevin (conducono insieme il programma televisivo Geeking Out) e già visto in Star Wars-Il Risveglio della Forza, dove impersonava uno dei piloti ribelli.

Merita una menzione d'onore la bellissima Danielle Panabaker, che offre un'interpretazione notevole per intensità e coinvolgimento emotivo: la sua Killer Frost - come il titolo esplicita - è la vera protagonista della vicenda, al punto da mettere un po' in ombra lo stesso Flash.

Resta da chiedersi: The Flash è diventato di culto perché Kevin Smith ne ha diretto due puntate oppure è Kevin Smith a essere tornato in auge perché adesso lavora a un prodotto di successo?

Per noi vale la prima ipotesi: per questo Killer Frost, anziché essere considerato semplicemente l'episodio di un serial televisivo, può essere approssimato ad un vero e proprio cortometraggio.

Aspettando il suo attesissimo cimento con Supergirl, serie "gemella" prodotta dalla stessa rete televisiva, è sempre un piacere ritrovare il regista alle prese con ciò che conosce meglio: il mondo dei fumetti (vedere anche il delizioso Cameo School).

Bentornato a Central City, Kev!




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venerdì 20 maggio 2016

I CORTI: THE FLASH-THE RUNAWAY DINOSAUR, CORRI KEVIN CORRI!

Grant Gustin e Kevin Smith sul set (clicca sulla foto per vedere il trailer). 

USA, 2016
42'
Regia: Kevin Smith
Interpreti: Grant Gustin, Candice Patton, Tom Cavanagh, John Wesley Shipp, Michelle Harrison, Jason Mewes.


Da "CINEMA A BOMBA!" a "TV A BOMBA!"?
Non proprio. Non ancora, almeno.
Ma in un periodo storico in cui la qualità dei prodotti seriali è arrivata in pratica al livello di quella delle produzioni da grandi sale, è sempre più difficile marcare la differenza tra i due media.

L'episodio n. 21 della seconda stagione di The Flash rappresenta poi un caso a se stante: tale è stato il martellamento pubblicitario su Internet da essere diventato di culto prima ancora della messa in onda.
The Runaway Dinosaur, pur essendo inserito nella continuity della serie, può essere considerato come un vero e proprio cortometraggio.

Che cosa lo rende speciale? L'averne affidato la regia a Kevin Smith.
Opinionista instancabile e fumettista competente, l'autore di Clerks e Red State è arrivato al ruolo per gradi: prima come spettatore, poi come appassionato (celebre una sua "recensione" video in cui lo si vede piangere come un bambino davanti allo schermo, commosso da un finale di puntata), infine come membro della produzione.

Scritta per l'occasione dall'esperto Zack Stentz (Thor, X-Men-L'Inizio), la storia vede il supervelocista Barry/Flash cercare di sopravvivere in una specie di limbo, mentre la sua squadra si dà da fare per capire come riportarlo indietro.
A complicare le cose, la minaccia di un metaumano non-morto (tipo Colosso degli X-Men, ma in versione zombie) a piede libero per la città...






Nell'approcciarsi a questa breve storia di ricerca e redenzione, il regista mette da parte tanto le grossolanità delle proprie commedie quanto le efferatezze degli horror che - chissà perché - da qualche anno dirige, e finalmente si diletta nel genere supereroistico che più gli è congeniale.

A fargli da supporto un'affiatata squadra d'attori, da cui emergono: Grant Gustin, azzeccato protagonista (benché in Batman v Superman: Dawn of Justice il ruolo sia interpretato da un altro attore); John Wesley Shipp, che era Flash nella precedente serie tv degli anni 90 e che ora interpreta il padre di Barry; Tom Cavanagh, già visto in Scrubs; l'amico del cuore di Smith, Jason Mewes (Jay di Jay & Silent Bob!), che fa una divertente comparsata.

C'è poca azione, effetti speciali funzionali, qualche dialogo brillante.
Prevale il lato intimista e riflessivo, con almeno 2-3 sequenze che puntano alla commozione: tra queste la più riuscita è senza dubbio il confronto finale tra Barry e il "fantasma" della madre (Harrison).

Era da almeno un decennio - ossia dai tempi di Clerks II - che non si vedeva Kevin Smith così in forma, al punto che lui stesso ha definito questo lavoro fumettelevisivo come "la miglior regia della mia carriera".

Concordiamo: evidentemente la velocità gli fa bene.
Corri, Kevin! Corri!




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