CINEMA A BOMBA!

giovedì 18 luglio 2019

I DOC: THE SMOG OF THE SEA, QUESTO PESCE SA DI PLASTICA

(Clicca sulla foto per vedere il trailer). 

USA, 2017
45'
Regia: Ian Cheney


Lo scienziato marino Marcus Eriksen invita a bordo della propria nave: il cantautore hawaiano Jack Johnson, la pescatrice-modella Kimi Werner, il bodysurfer Mark Cunningham e i fratelli surfisti Keith e Dan Malloy.

Obiettivo: una settimana nel Mar dei Saragassi a raccogliere e studiare campioni di acqua.

Partiti per verificare l'effettiva esistenza delle leggendarie "isole di spazzatura" che galleggiano nell'oceano, l'eterogenea équipe scopre una scomoda verità: trilioni (milioni-di-miliardi!) di microparticelle di plastica invisibili a occhio nudo, già presenti nella nostra catena alimentare...






Chi segue il nostro blog conosce bene il nostro debole per i documentari che trattano di argomenti delicati e "universali" quali ambiente e natura.

A opere come If a Tree Falls e Una Scomoda Verità (ma pure Behind the Mask ha qualche attinenza coi temi) si aggiunge oggi The Smog of the Sea, forse il film più esauriente e inquietante sulla problematica dell'inquinamento della plastica nel mare.

Girata in un nostalgico Super 8, la pellicola si avvale di una valida colonna sonora originale firmata da Jack Johnson (sì, proprio lo stesso di Curioso come George).

Il cantante/surfista è da sempre impegnato in ambito ecologico, sia dentro che fuori la propria attività musicale: la sua partecipazione è il valore aggiunto del documentario e con ogni probabilità ne ha facilitato la diffusione.






Da non perdere le sequenze subacquee, mentre quello dell'attivista travestito da "gabbiano di plastica" è un apprezzabile alleggerimento satirico.

The Smog of the Sea è un'opera da far vedere nelle scuole, ai festival e agli eventi pubblici; un grido disperato da ascoltare prima che sia davvero troppo tardi, indirizzato non soltanto ai nostri governanti, ma a tutti noi.

Vi basta una proiezione.
Dopo di che, il modo in cui nuoterete nel vostro mare o mangerete del pesce non sarà mai più lo stesso.




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mercoledì 26 giugno 2019

I CLASSICI: CURIOSO COME GEORGE, HO UNA SCIMMIA NEL CAPPELLO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 2006
86'
Regia: Matthew O'Callaghan
Voci originali: Will Ferrell, Drew Barrymore, Dick Van Dyke, Eugene Levy, David Cross, Frank Welker.


Ted (Ferrell), archeologo tanto appassionato quanto imbranato, lavora come guida in un museo di New York che rischia la chiusura per mancanza di fondi.

L'anziano signor Bloomsberry (Van Dyke), direttore del museo, lo convince a fare un viaggio nella giungla africana per recuperare il famoso idolo gigante di Zagawa, che potrebbe attrarre nuovi visitatori.

Mentre il figlio di Bloomsberry (Cross), geloso delle attenzioni paterne che il genitore riserva a Ted, pianifica di vendere il museo per costruirvi al suo posto un parcheggio, la giovane guida si addentra nella foresta pluviale e fa amicizia con una simpatica scimmietta (Welker).

Un incontro, quello tra il primate e "l'uomo col cappello giallo", destinato a cambiare per sempre la vita di entrambi...






Tratto da una collana di libri illustrati per bambini, Curioso come George è stato l'ultimo cartone della Universal con la tradizionale animazione 2D.
Fu un successo modesto di critica e pubblico; d'altro canto uscì nello stesso anno di altre pellicole animate più sofisticate e di ben altre fortune, come il primo Cars e il secondo capitolo della serie L'Era Glaciale.

Ma anche nello stesso anno del cult Cappuccetto Rosso e gli Insoliti Sospetti, sicché non ci fu storia fin dall'inizio.
Un fiasco completo, quindi? Niente affatto.

Il lungometraggio ha dato vita ad una serie televisiva assai popolare (col doppiatore Frank Welker che presta di nuovo la voce - o meglio, i versi - alla scimmietta George) ed è ricordato soprattutto per la piacevolissima colonna sonora.






Le allegre canzoni extradiegetiche che accompagnano le vicende dei personaggi sono opera del cantautore e ambientalista hawaiano Jack Johnson, con la collaborazione di altri artisti (tra cui Ben Harper).
Il disco in cui vennero raccolte, Sing-A-Longs and Lullabies for the Film Curious George, rimase in testa alle classifiche di vendita per diverse settimane, meritatamente.

Tuttavia, l'aspetto musicale non è il solo pregio della pellicola.
La grafica è semplice ma non approssimativa, la sceneggiatura non originale ma brillante, i personaggi ben caratterizzati.
E poi c'è George, la cui irresistibile simpatia vale da sola tutto il film.

Prodotto da Ron Howard (famoso regista di Cronisti d'Assalto, A Beautiful Mind e Solo: A Star Wars Story), Curioso come George non sarà forse il cartone più memorabile della storia, ma resta un'opera sottovalutata e gradevole, da guardare - e ascoltare - preferibilmente in famiglia.




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