CINEMA A BOMBA!

venerdì 16 settembre 2022

DC LEAGUE OF SUPER-PETS, IL CANE È IL MIGLIOR AMICO DEL (SUPER)UOMO

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA/Australia, 2022
105'
Regia: Jared Stern
Voci originali: Dwayne "The Rock" Johnson, Kevin Hart, John Krasinski, Olivia Wilde, Diego Luna, Keith David, Alfred Molina, Lana Headey, Keanu Reeves.


Krypto (Johnson) è il fedele cane di Superman (Krasinski) fin dalla più tenera età, ma è geloso del fidanzamento del suo padrone con la giornalista Lois Lane (Wilde).

Quando l'Uomo d'Acciaio viene rapito dal perfido Lex Luthor, al quadrupede non resta che allearsi con un improvvisato team di animali abbandonati, guidato dal disilluso Asso (Hart)...


Avete presente la Justice League, ossia la supersquadra composta da Batman, Superman, Wonder Woman, Flash, Cyborg, Aquaman e - in alcuni casi, come questo - Lanterna Verde (di fatto gli Avengers della DC Comics)?
Ecco, ora immaginatevela in versione... semi-canina!

Supereroi e cani: una combo perfetta per entusiasmare il pubblico più giovane, come gli incassi registrati finora confermano!
Ma anche un'occasione piacevole per gli adulti, considerata la quantità di riferimenti meta-cinematografici e meta-fumettistici che solo chi non è più bambino può cogliere.

Se questo lungometeaggio funziona è merito soprattutto di un ritmo serrato che non concede momenti di noia, una sceneggiatura adeguatamente brillante e un cast vocale di prim'ordine.

A tal proposito, ci permettiamo di consigliarne la versione originale: sia perché abbiamo avuto l'impressione che alcune battute siano andate perse nella traduzione, sia perché il doppiaggio italiano - benché meno osceno di quello che ci si potrebbe aspettare - risulta appena sufficiente.

Vedendo il film in lingua inglese si possono invece apprezzare le performance di un nutrito gruppo di attori di serie A: dall'ex wrestler The Rock (Jumanji, Red Notice) al novello Mr. Fantastic Krasinski, dal messicano Luna (ve lo ricordate in Star wars: Rogue One?) alla bellissima Wilde già apprezzata in Her-Lei e nel recente Ghostbusters: Legacy.

Che dire poi di Keanu Reeves?
Il divo di Point Break e Matrix se la cava inaspettatamente bene nei panni (virtuali) dell'Uomo Pipistrello, al punto che quasi non si rimpiangono né Ben Affleck né Michael Keaton.

Occhio infine alla spassosa scena post-credits: viene introdotto un personaggio che presto avrà una pellicola in live action dedicata e compare un altro adorabile supercanide, Anubi (anch'esso con la voce originale di Johnson).

DC League of Super-Pets è un film per tutta la famiglia, uno di quelli che si rivede volentieri più volte e di cui ci si ritrova già ad attendere il seguito.
È proprio vero quel che si dice: il cane è il miglior amico dell'uomo.
Di più: anche del super-uomo.


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sabato 12 gennaio 2013

I CORTI: FRANKENWEENIE, IL CANE CHE VISSE DUE VOLTE

(Clicca sulla locandina per vedere il corto) 

USA, 1984
30'
Regia: Tim Burton
Interpreti: Sparky, Barret Oliver, Daniel Stern, Shelley Duvall, Sofia Coppola.


In concomitanza con l'uscita del rifacimento in stop motion, a firma dello stesso regista, CINEMA A BOMBA! vi presenta l'originale live action con cui l'autore di Batman e Beetlejuice cominciò a farsi conoscere.

Quando il suo amato quattrozampe muore, travolto da un’auto, il piccolo Victor lo resuscita, ispirato da una lezione di scienze sull’elettricità.
Per i vicini è un bello shock ritrovarsi l’animale in giro, ma il lieto fine è dietro l’angolo.

Questo cortometraggio segnò l’esordio ufficiale di Burton alla regia e la fine - temporanea - della sua collaborazione con la Disney, di cui era stato uno degli animatori più all’avanguardia (aveva lavorato ad esempio al sottovalutato e misconosciuto Taron e la Pentola Magica).
La celebre major lo licenziò in tronco ritenendo la storia poco adatta ai bambini, il che non le impedì di ridistribuire il film quando l’eccentrico Tim divenne famoso, nei primi anni 90.

Pur essendo un’opera prima - e nonostante la breve durata - si possono già riconoscere i tratti distintivi dell’autore di Nightmare Before Christmas: il gusto per il macabro, l’amore per le pellicole di sci-fi degli anni 50, l’apologia della diversità e un certo qual romanticismo iconoclasta.

Non mancano alcuni virtuosismi tecnici - come le soggettive del cane Sparky - né una buona dose di tenera ironia che stempera la dimensione horror della vicenda; le quali cose, unite ad una suggestiva fotografia in bianco e nero, contribuiscono a rendere questo breve lavoro il primo importante capitolo nella carriera di uno dei più originali registi di Hollywood.

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