OSCAR 2020. KNIVES OUT-CENA CON DELITTO, IL GIALLO DELLO SCRITTORE DI GIALLI
(Clicca sulla locandina per vedere il trailer).
USA, 2019
130'
Regia: Rian Johnson
Interpreti: Daniel Craig, Ana de Armas, Christopher Plummer, Jamie Lee Curtis, Don Johnson, Michael Shannon, Chris Evans, Toni Collette, Lakeith Stanfield, Katherine Langsford, Jaden Martell, Frank Oz, Riki Lindhome, Edi Patterson, Noah Segan, M. Emmett Walsh.
Il giorno dopo la festa per il suo ottantacinquesimo compleanno, il celebre e ricchissimo scrittore di gialli Harlan Thrombey (Plummer) viene trovato morto.
Sembrerebbe trattarsi di un suicidio; ma non ne è convinto l'arguto detective Benoît Blanc (Craig), che affianca nelle indagini la polizia.
Così, ad uno ad uno vengono interrogati i familiari del defunto e si scopre che tutti avevano buoni motivi per uccidere il vecchio.
Intanto, l'infermiera personale dell'anziano (de Armas)...
Finalmente un bel giallo, ben scritto, ben recitato e ben congegnato!
Hollywood, in passato, ha attinto a piene mani ai romanzi di Agatha Christie, la regina incontrastata del genere letterario, con risultati alterni - fra le tante trasposizioni, vi segnaliamo almeno Assassinio sull'Orient Express (soprattutto la versione del 1974, diretta da Sidney Lumet; quella del 2017, di Kenneth Branagh, è dignitosa, ma non certo al livello della precedente) e Assassinio sul Nilo (di John Guillermin, con Peter Ustinov; 1978); mentre tra i film che vi si sono ispirati, i divertenti Invito a cena con delitto (1976) e Signori, il delitto è servito (1986, tratto dal gioco da tavolo Cluedo) e il drammatico Gosford Park del grande Robert Altman (2001).
Negli ultimi anni i thriller, con varie declinazioni, non sono mancati; ma i gialli propriamente detti (quelli che nel mondo anglosassone sono chiamati whodunit) non sono stati numerosissimi.
Perlomeno sul grande schermo - basti pensare al grande seguito di pubblico che hanno serie Tv come, tra gli altri, La Signora in Giallo (Murder, She Wrote), Il Commissario Montalbano, Don Matteo e i vari CSI-Scena del Crimine.
Ma mentre la serialità aiuta, l'unicità cinematografica è un limite: una volta dipanata la trama e scoperto il colpevole, si tende a non vedere nuovamente il film, perché viene inevitabilmente meno l'effetto sorpresa alla base dello stesso.
E così pellicole ad enigma e deduttive, sul lungo periodo, non risulterebbero particolarmente redditizie.
Plaudiamo quindi i produttori di Knives Out-Cena con Delitto per il coraggio dimostrato e per i soldi spesi, soprattutto per assemblare un cast davvero di ottimo livello.
Tutti se la cavano egregiamente e sono comunque ben diretti da Rian Jonhson autore anche della sceneggiatura - candidata agli Oscar, unica nomination del film, che era in lizza invece per tre Golden Globe (per la migliore commedia, per Craig miglior attore in una commedia e per de Armas come migliore attrice in una commedia).
Il regista era reduce dal controverso Star Wars-Gli Ultimi Jedi, che aveva diviso il pubblico in due - tra chi lo ha apprezzato e chi lo ha detestato.
Non era facile scrollarsi di dosso il peso di un kolossal tanto dibattuto, ma Johnson ha confermato di essere cineasta originale e inventivo.
La storia gira bene, la trama si sviluppa con colpi di scena ben piazzati, il finale ha il giusto climax.
Ci sono anche sottotesti sociali di critica a certe politiche di Donald Trump.
Interessante il ruolo centrale dato al personaggio di Ana de Armas, ma non ci meraviglieremmo se venisse riproposto in futuro quello di Daniel Craig, degno erede di Hercule Poirot e Sherlock Holmes.
Se vi piacciono i gialli, vi consigliamo pertanto di vedere Knives Out: snobbarlo sarebbe... un delitto.
Beh, questi sono gli Oscar che la redazione di CINEMA A BOMBA! ha pronosticato correttamente dal 2012 (anno del nostro primo Speciale dedicato agli Academy Award) all'anno scorso.
Anche alla vigilia dell'edizione numero 90 ci siamo divertiti a fare le nostre previsioni (per tutte e 24 le categorie) su chi vincerà.
Eccole!
Voi cosa ne pensate?
MIGLIOR FILM
Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name), prodotto da Peter Spears, Luca Guadagnino, Emilie Georges e Marco Morabito
Dunkirk, prodotto da Emma Thomas e Christopher Nolan
Il filo nascosto (Phantom Thread), prodotto da JoAnne Sellar, Paul Thomas Anderson, Megan Ellison e Daniel Lupi
La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water), prodotto da Guillermo del Toro e J. Miles Dale ANG
Lady Bird, prodotto da Scott Rudin, Eli Bush e Evelyn O'Neill
L'ora più buia (Darkest Hour), prodotto da Tim Bevan, Eric Fellner, Lisa Bruce, Anthony McCarten e Douglas Urbanski
The Post, prodotto da Amy Pascal, Steven Spielberg e Kristie Macosko Krieger
Scappa - Get Out (Get Out), prodotto da Sean McKittrick, Jason Blum, Edward H. Hamm Jr. e Jordan Peele FRA
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri), prodotto da Graham Broadbent, Pete Czernin e Martin McDonagh FEDE
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA Willem Dafoe - The Florida Project Woody Harrelson - Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) Richard Jenkins - La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water) Christopher Plummer - Tutti i soldi del mondo (All the Money in the World) ANG Sam Rockwell - Tre Manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) FEDEFRA
MIGLIOR CANZONE Mighty River (musica e testi di Mary J. Blige, Raphael Saadiq e Taura Stinson) - Mudbound ANG Mystery of Love (musica e testi di Sufjan Stevens) - Chiamami col tuo nome (Call Me By Your Name) Remember Me (musica e testi di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez) - Coco FRA Stand Up For Something (musica di Diane Warren, testi di Diane Warren e Lonnie Lynn) - Marshall This Is Me (musica e testi di Benj Pasek e Justin Paul) - The Greatest Showman FEDE
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Roger A. Deakins - Blade Runner 2049FRA
Bruno Delbonnel - L'ora più buia (Darkest Hour) FEDE
Hoyte Van Hoytema - DunkirkANG
Rachel Morrison - Mudbound
Dan Laustsen - La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water)
MIGLIOR MONTAGGIO
Jon Gregory - Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri) FEDE
Paul Machliss e Jonathan Amos - Baby Driver - Il genio della fuga (Baby Driver) ANG
Tatiana S. Riegel - I, Tonya
Lee Smith - DunkirkFRA
Sidney Wolinsky - La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water)
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Paul Denham Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin - La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water) FRA
Nathan Crowley e Gary Fettis - Dunkirk
Dennis Gassner e Alessandra Querzola - Blade Runner 2049
Sarah Greenwood e Katie Spencer - La bella e la bestia (Beauty and the Beast)
Sarah Greenwood e Katie Spencer - L'ora più buia (Darkest Hour) ANGFEDE
MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Joe Letteri, Daniel Barrett, Dan Lemmon e Joel Whist - The War - Il pianeta delle scimmie (War for the Planet of the Apes)
Ben Morris, Mike Mulholland, Neal Scanlan e Chris Corbould - Star Wars: Gli Ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi) FEDE
John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover - Blade Runner 2049ANGFRA
Stephen Rosenbaum, Jeff White, Scott Benza e Mike Meinardus - Kong: Skull Island
Christopher Townsend, Guy Williams, Jonathan Fawkner e Dan Sudick - Guardiani della Galassia Vol.2 (Guardians of the Galaxy Vol. 2)
MIGLIOR SONORO
Ron Bartlett, Doug Hemphill e Mac Ruth - Blade Runner 2049ANG
Christian Cooke, Brad Zoern e Glen Gauthier - La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water) FEDE
David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce e Stuart Wilson - Star Wars: Gli Ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi)
Julian Slater, Tim Cavagin e Mary H. Ellis - Baby Driver - Il genio della fuga (Baby Driver)
Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo - DunkirkFRA
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Richard King e Alex Gibson - DunkirkANG
Mark Mangini e Theo Green - Blade Runner 2049
Nathan Robitaille e Nelson Ferreira - La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water) FEDE
Julian Slater - Baby Driver - Il genio della fuga (Baby Driver) FRA
Matthew Wood e Ren Klyce - Star Wars: Gli Ultimi Jedi (Star Wars: The Last Jedi)
MIGLIORI COSTUMI
Consolata Boyle - Vittoria e Abdul (Victoria & Abdul)
Mark Bridges - Il filo nascosto (Phantom Thread) FRA
Jacqueline Durran - La bella e la bestia (Beauty and the Beast) FEDE
Jacqueline Durran - L'ora più buia (Darkest Hour) ANG
Luis Sequeira - La forma dell'acqua - The Shape of Water (The Shape of Water)
MIGLIORI TRUCCO E ACCONCIATURA
Daniel Phillips e Lou Sheppard - Vittoria e Abdul (Victoria & Abdul) ANG
Arjen Tuiten - Wonder
Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick - L'ora più buia (Darkest Hour) FEDEFRA
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'ANIMAZIONE Dear Basketball, regia di Glen Keane e Kobe Bryant FEDE Garden Party, regia di Victor Caire e Gabriel Grapperon Lou, regia di Dave Mullins e Dana Murray ANG Negative Space, regia di Max Portner e Ru Kuwahata FRA Revolting Rhymes, regia di Jakob Schuh e Jan Lachauer
Checché ne dica qualche recensore frustrato, quella di The Artist è stata una vittoria meritata, piena e - a veder bene - tutt’altro che scontata.
Quante volte capita che gli Oscar siano vinti da una commedia straniera, muta e in bianco e nero, senza attori di richiamo, senza effetti speciali e senza un grande budget?
La vittoria del film ha coinciso con quelle – anch’esse meritatissime – del suo coraggioso regista Michel Hazanavicius e del neodivo gigione Jean Dujardin, che ha prevalso dopo un appassionante testa-a-testa con George Clooney, che è stato invece il grande sconfitto della serata: il suo Le Idi di Marzo – già scioccamente ignorato a Venezia – avrebbe meritato ben più di una segnalazione.
Come interprete maschile (non protagonista) fa piacere che sia stato premiato anche quell’impagabile ottuagenario di Christopher Plummer, accolto da una sacrosanta standing ovation.
Nel reparto femminile, se da un lato era ovvio il trionfo dell’immortale Meryl Streep (a quota 3 Oscar e 17 nomination!), impegnatasi con la consueta professionalità in ruolo assai sgradevole, dall’altro rimane l’amaro in bocca per l’esclusione dell’attrice-rivelazione Jessica Chastain in favore dell’afroamericana Octavia Spencer, in nome di un politically correct francamente eccessivo.
Le altre categorie? Se il Tintin di mastro Spielberg non fosse stato fatto fuori in partenza, difficilmente l’Oscar per l’animazione sarebbe andato al pur simpatico Rango, recente invenzione del piratesco duo Verbinski-Depp, mentre il premio assegnato ai Muppet e alla loro pellicola “comunista” è stato un giusto schiaffo in faccia alla critica più snob.
Ci sono parsi corretti anche i riconoscimenti conquistati dall’iraniano Una Separazione come film straniero e dall’immarcescibile Woody Allen per la sceneggiatura di Midnight in Paris.
Un ultimo appunto lo meritano Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, migliori scenografie per Hugo Cabret di Scorsese: grazie raga, è merito vostro se in questa edizione c’è stato spazio anche per un po’ di Italia.
Michel Hazanavicius con la statuetta per la Miglior Regia.
Gli attori premiati: Meryl Streep-Migliore Attrice Protagonista, Jean Dujardin-Migliore Attore Protagonista, Christopher Plummer-Miglior Attore Non Protagonista, Octavia Spencer-Migliore Attrice Non Protagonista.
Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, vincitori dell'Oscar per la Migliore Scenografia per Hugo Cabret.
Lo sappiamo che, letto il titolo di questo articolo, vi siete subito chiesti chi, della redazione di CINEMA A BOMBA!, sia riuscito ad azzeccare il maggior numero di Oscar vinti (vedi post precedente).
Ah, non ci avete neanche pensato? Pazienza, ve lo diciamo lo stesso.
Con 17 premi indovinati (pura fortuna) the winner is... Fe!
Il premio? La soddisfazione di aver vinto (e ci sembra già abbastanza).
A titolo di cronaca, comunque, bisogna aggiungere che noi tre della redazione abbiamo pronosticato correttamente 21 Oscar su 24: mica male...
E dopo questi momenti di autoreferenzialità, veniamo finalmente all'elenco dei vincitori di tutti i premi Oscar di quest'anno (cliccando sui link potrete vedere i video delle premiazioni: non perdeteveli!).
AND THE OSCAR GOES TO...
MIGLIOR FILM
The Artist, di Michel Hazanavicius. La premiazione.
MIGLIOR REGIA
Michel Hazanavicius per The Artist. La premiazione.
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Jean Dujardin per The Artist. La premiazione.
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Meryl Streep per The Iron Lady. La premiazione.
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Christopher Plummer per Beginners. La premiazione.
MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Octavia Spencer per The Help. La premiazione.
MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Woody Allen per Midnight in Paris. La premiazione.
MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Alexander Payne, Nat Faxon & Jim Rash per Paradiso Amaro (The Descendants). La premiazione.
MIGLIOR FILM STRANIERO
Una Separazione, di Asghar Farhadi. La premiazione.
MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE
Rango, di Gore Verbinski. La premiazione.
MIGLIOR FOTOGRAFIA
Robert Richardson per Hugo Cabret. La premiazione.
MIGLIOR MONTAGGIO
Kirk Baxter e Angus Wall per Millennium-Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo). La premiazione.
MIGLIOR SCENOGRAFIA
Dante Ferretti & Francesca Lo Schiavo per Hugo Cabret. La premiazione.
MIGLIOR TRUCCO
Mark Coulier & Roy Helland per The Iron Lady. La premiazione.
MIGLIORI COSTUMI
Mark Bridges per The Artist. La premiazione.
MIGLIOR EFFETTI SPECIALI
Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman & Alex Henning per Hugo Cabret. La premiazione.
MIGLIOR COLONNA SONORA
Ludovic Bource per The Artist. La premiazione.
MIGLIOR CANZONE
Man or Muppet, di Bret McKenzie per I Muppet. La premiazione.
MIGLIOR SONORO
Tom Fleishman & John Midgley per Hugo Cabret. La premiazione.
MIGLIOR MONTAGGIO SONORO
Philip Stockton & Eugene Gearty per Hugo Cabret. La premiazione.
MIGLIOR DOCUMENTARIO
Undefeated, di TJ Martin, Dan Lindsay & Richard Middlemas. La premiazione.
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
Saving Face, di Daniel Junge & Sharmeen Obaid-Chinoy. La premiazione.
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
The Shore, di Terry & Oorlagh George. La premiazione.
MIGLIOR CORTO D'ANIMAZIONE
The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore, di William Joyce e Brandon Oldenburg. La premiazione.
George Clooney contro Brad Pitt e Gary Oldman.
Meryl Streep contro Glenn Close.
Nick Nolte contro Christopher Plummer, Max von Sydow e Kenneth Branagh.
L'assenza di Leonardo Di Caprio, Michael Fassbender, Ryan Gosling, Kate Winslet, Jodie Foster si fa sentire (abbiamo gia avuto occasione di accennare ai grandi esclusi in un precedente post), ma è comunque impressionante quest'anno la presenza di tanti mostri sacri nelle categorie per i migliori attori.
E di artisti che, sebbene non siano notissimi al grande pubblico, hanno sorpreso con prove davvero convincenti (per esempio Jean Dujardin, Rooney Mara, Michelle Williams, Jessica Chastain, Bérénice Bejo).
Difficile azzardare pronostici, quindi, poiché il livello delle recitazioni è davvero alto e, di conseguenza, i colpi di scena potrebbero essere dietro l'angolo.
Non ci resta che presentarvi tutti gli attori nominati all'Oscar.
Cliccando sui link troverete le interviste nelle quali essi ci parlano dei personaggi che interpretano e dei film nei quali recitano.
In alto da sinistra: George Clooney, Jean Dujardin, Gary Oldman. In basso: Demian Bichir, Brad Pitt.