CINEMA A BOMBA!

mercoledì 14 giugno 2023

I CLASSICI: PRETTY WOMAN, PICCOLA JULIA CRESCE(RÀ)

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

USA, 1990
119'
Regia: Garry Marshall
Interpreti: Julia Roberts, Richard Gere, Hector Elizondo, Jason Alexander, Laura San Giacomo, Ralph Bellamy.


Los Angeles. Edward (Gere), squalo della finanza solitario e workaholic, incontra per caso Vivian (Roberts), giovane prostituta col cervello.

Un po' per gioco e un po' per malcelato desiderio, lei diventa la sua accompagnatrice e lui l'aiuta ad adattarsi all'alta società.

Che nasca l'amore tra due persone così diverse - per età, storia, classe sociale - è improbabile, ma è anche impossibile?


Pochi altri film hanno ridefinito il genere "commedia romantica" in chiave moderna come quello che vi stiamo recensendo.
Diretto da uno specialista, è un riuscito mix di ingredienti noti, con debiti soprattutto da Cenerentola e My Fair Lady.

Ad averlo reso un classico istantaneo hanno contribuito l'omonima ballata-tormentone del sottovalutato Roy Orbison, l'eleganza di fotografia e costumi (in particolare i secondi), e soprattutto l'alchimia tra i due protagonisti.

E se per l'ex Ufficiale e Gentiluomo Gere rappresentò la consacrazione definitiva, per l'esile Roberts fu il trampolino di lancio per Hollywood: qualche anno dopo l'avremmo vista affermarsi dall'altra parte dell'oceano (vedi Notting Hill) e vincere un Oscar in patria (Erin Brockovich).

Grazie anche al proprio iconico sorriso, Julia illumina la pellicola di grazia e simpatia, mentre il suo partner riesce a reggere il confronto con stile e un'interpretazione pacata.

Tra i comprimari si distinguono: Helizondo, direttore d'albergo serio ma col cuore d'oro; Alexander, che poi avremmo rivisto in Cronisti d'Assalto; Bellamy, uno dei due avidi vecchietti del natalizio Una Poltrona per Due.

Un po' favola di buoni sentimenti - il finale è tanto inverosimile quanto appagante - e un po' dramedy con risvolti di critica sociale, Pretty Woman è una sorta di Colazione da Tiffany aggiornata, con Julia Roberts come novella Audrey Hepburn.

Una pietra miliare della storia del cinema, nel suo genere.


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mercoledì 3 maggio 2023

I CLASSICI: NOTTING HILL, PERDINDIRINDINA!

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer). 

UK/USA, 1999
124'
Regia: Roger Michell
Con: Julia Roberts, Hugh Grant, Rhys Ifans, Hugh Bonneville, Micha Burton, Emily Mortimer, Alec Baldwin (non accreditato).


Notting Hill, quartiere residenziale di Londra.
Qui Will (Grant) gestisce una libreria e condivide un appartamento con uno squinternato coinquilino (Ifans).

La routine di tutti i giorni cambia quando un giorno irrompe nella sua vita la superdiva hollywoodiana Anna Scott (Roberts).
Tra i due scocca la scintilla, ma è davvero possibile una relazione sentimentale tra due persone tanto diverse?


I due protagonisti provano ad entrare in un giardino, di notte: lui, cercando di scavalcare il cancello, inciampa e d'istinto esclama "Perdindirindina!" (in originale dice "Whoopsidaisies!").
Se non avete presente questa scena probabilmente non avete mai visto Notting Hill.

Commedia romantica tra le più famose della storia del cinema moderno, è opera soprattutto dello sceneggiatore Richard Curtis, co-creatore di Mr. Bean e già autore del copione di Quattro Matrimoni e un Funerale (un altro lungometraggio di successo per certi versi simile a questo).

Con quest'ultimo condivide l'inserimento di una protagonista femminile americana in un contesto al 100% inglese e la partecipazione di Hugh Grant.
L'attore londinese - rivisto recentemente in Glass Onion - offre in questo film la migliore interpretazione della propria carriera, un delicato equilibrio di goffaggine e humour britannico.

A contendergli la scena c'è una Julia Roberts in splendida forma.
L'ex Pretty Woman infonde al proprio personaggio una grazia elegante e una vulnerabilità rara, rendendolo credibile e riaffermando una verità di cui spesso ci dimentichiamo: anche i VIP sono esseri umani e - in molti casi, almeno - persone normalissime, come tutti noi.

L'alchimia tra i due protagonisti mette in ombra il resto del cast, ma ci sono almeno un paio di comprimari che riescono a lasciare il segno: Bonneville, che anni dopo avremmo rivisto nel dittico dedicato all'orso Paddington (a proposito, un giorno ve lo recensiremo), e soprattutto Ifans (il Dr. Lizard del primo Amazing Spider-Man), qui nel ruolo della vita.

Attori in stato di grazia, dialoghi brillanti, una regia "leggera" e la ballata When You Say Nothing At All di Ronan Keating a trainare la colonna sonora: pezzi di un puzzle che vanno a comporre l'immagine di un'opera, nel suo genere, memorabile.

Una pellicola imperdibile per chi è stato almeno una volta a Londra (e a Notting Hill, chiaro).


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martedì 29 settembre 2020

I CLASSICI: BABE + LA TELA DI CARLOTTA, MAIALINI ALLA RISCOSSA

(Clicca sulle locandine per vedere i due trailer) 

BABE, MAIALINO CORRAGGIOSO
USA/Australia, 1995
92'
Regia: Chris Noonan
Interpreti: James Cromwell, Magda Szubanski.
Voci originali: Christine Cavanaugh, Hugo Weaving.

LA TELA DI CARLOTTA
USA, 2006
96'
Regia: Gary Winick
Interpreti: Dakota Fanning, Kevin Anderson, Essie Davis, Beau Bridges.
Voci originali: Dominic Scott Kay, Julia Roberts, Steve Buscemi, John Cleese, Oprah Winfrey, Sam Shepard, Robert Redford.


Due film diversi, eppure strettamente imparentati.
Da vedere con tutta la famiglia, specie coi bambini, che potrebbero ricavarne preziosi insegnamenti.

Di seguito trovate entrambe le nostre recensioni.
Fateci sapere nei commenti che cosa ne pensate!






Babe Maialino Coraggioso

Nato in un allevamento intensivo e presto separato dalla madre e dai fratellini, il maialino Babe finisce in una fattoria.
Qui, grazie alla propria intelligenza e ad un'innata capacità di farsi ben volere, stringe amicizia con tutti gli altri animali (eccetto l'odiosa gatta) e impara a... pascolare gli ovini.

Il contadino (Cromwell) si accorge di avere a che fare con un suino speciale e comincia ad accarezzare l'idea di iscriverlo a un concorso per cani pastori...

Poche altre pellicole per famiglie hanno avuto un impatto culturale e politico (!) come Babe Maialino Coraggioso.
Prodotta e co-sceneggiata da George Miller, creatore di Mad Max, è considerata una pietra miliare per il movimento dei diritti degli animali.

Molti attivisti, anche radicali, ne parlano spesso come del film che ha cambiato il loro stile di vita.

Lo stesso protagonista James Cromwell, che iniziò da qui un'onesta carriera hollywoodiana (da L.A. Confidential a The Artist), divenne un vegano militante proprio durante le riprese.

Nonostante qualche momento un po' forte (l'uccisione della pecora da parte dei cani randagi), è adatto anche agli spettatori più piccoli.

Curiosità per cinefili: nella versione originale la voce del cane Rex è dell'indimenticato Re Elrond della saga della Terra di Mezzo.






La Tela di Carlotta

Appena nato, il maialino Wilbur viene preso in cura dalla piccola e amorevole Fern (Fanning) e trasferito nella fattoria dello zio.
Qui riesce un po' alla volta a farsi accettare da tutti gli altri animali, grazie anche al buon cuore dell'aracnide Carlotta.

Il giovane suino rischia ancora di diventare un prosciutto affumicato, ma Carlotta ha un'idea: sfruttare la propria abilità nel tessere le tele per attirare l'interesse dei contadini su di lui e salvargli la vita una volta per tutte...

Prodotto sulla scia di Babe, questo film sembra quasi un remake apocrifo.
Eppure non ha nulla da invidiare al predecessore: anzi, nel complesso risulta persino più piacevole.

Maggiormente orientato verso un pubblico di più piccini, La Tela di Carlotta si basa su un romanzo infantile popolarissimo nei paesi anglofoni e vanta un cast - fisico e vocale - di tutto rispetto.

Tra gli interpreti in carne ed ossa si distinguono Essie Davis (futura mattatrice dell'ottimo horror Babadook) e la giovane Dakota Fanning, rivista recentemente in C'era una Volta... a Hollywood.

Ma il meglio è nel doppiaggio (originale, chiaramente): si va dall'estrosa Julia Roberts - che presta la voce a Carlotta - all'influente Oprah Winfrey, dall'italo-americano Steve Buscemi all'ex Monty Python John Cleese, senza considerare il drammaturgo Sam Shepard (il narratore) e il sempreverde Robert Redford.

Curiosità per cinefili: il compositore Danny Elfman rinunciò alla colonna sonora di Spider-Man 3 (ingaggio ben più remunerato) per lavorare alle musiche di questo film.




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lunedì 29 settembre 2014

ROBIN WILLIAMS. HOOK-CAPITAN UNCINO, QUANDO GLI ADULTI NON VOLANO PIU'

(Clicca sulla locandina per vedere il trailer) 

USA, 1991
144'
Regia: Steven Spielberg
Con: Robin Williams, Dustin Hoffman, Julia Roberts, Bob Hoskins, Maggie Smith, Charlie Korsmo, Gwyneth Paltrow, Glenn Close, Phil Collins, David Crosby, George Lucas, Carrie Fisher.


Che cosa accadrebbe se Peter Pan crescesse e diventasse un adulto con moglie e figli?
Probabilmente diventerebbe un uomo in carriera, troppo incentrato sul lavoro per prendersi cura adeguatamente della sua famiglia e per ricordarsi della sua infanzia spensierata sull'Isola-che-non-c'è.

Ed è quello che effettivamente gli succede.
Ma non ha fatto i conti con il suo vecchio nemico, Capitan Uncino (l'Hook - cioè "Uncino" - del titolo), pronto a tutto pur di prendersi una rivincita definitiva nei confronti di chi l'ha battuto in passato.

Ci voleva un regista coraggioso per poter fare un seguito della storia del bambino che non vuole crescere e un attore convincente per personificare un adulto che riscopre il bambino che è in sé.

Le scelte di Steven Spielberg come regista e di Robin Williams come protagonista sembravano molto promettenti: da una parte uno dei cineasti più popolari di Hollywood; dall'altra uno dei comici più amati del mondo, capace di performance recitative superbe, come in L'Attimo Fuggente del 1989.

Come se non bastasse, ad affiancare il buon Robin era stato ingaggiato un cast fresco di eclatanti successi recenti: Dustin Hoffman (Oscar nel 1991 per Rain Man), superlativo nella parte del cattivo; Bob Hoskins (recentemente scomparso, ma allora reduce dai fasti di Chi ha incastrato Roger Rabbit?, 1988), simpatico Spugna; Julia Roberts (Pretty Woman è del 1990) come Campanellino; il giovanissimo Charlie Korsmo (a fianco di Warren Beatty in Dick Tracy, 1990).

Per non parlare delle mini comparsate di Glenn Close (nella parte del pirata!), Phil Collins (commissario di polizia), George Lucas e Carrie Fisher (due innamorati che prendono letteralmente il volo) e dell'allora giovanissima Gwyneth Paltrow.

Nonostante le premesse, però, la pellicola - pur avendo avuto un buon riscontro di pubblico - non incassò ai botteghini quanto sperato e fu stroncata dai critici.

In effetti Hook non convince fino in fondo: indugia troppo sui Bambini Sperduti, è un po' ruffiano in certe scene, concede troppo spazio ad una Roberts non in gran spolvero (durante le riprese le sue vicende personali hanno avuto un'influenza negativa sulla sua recitazione) e non abbastanza al duello tra Peter Pan e Capitan Uncino, vero motivo d'interesse del film.

Però non si può negare che, visto 13 anni dopo, resti uno spettacolo gradevole, grazie a immaginifici costumi e scenografie, alle musiche del solito John Williams, alla consueta magistrale regia di mastro Spielberg, che ancora una volta incentra la vicenda sul rapporto-conflittuale-ma-poi-risolto-positivamente tra padre e figlio, una costante della sua filmografia.

E grazie soprattutto alle straordinarie interpretazioni di Dustin Hoffman - che pur coperto da un pesante trucco riesce a rendere il suo personaggio davvero memorabile - e Robin Williams, perfetto nel ruolo dell'adulto che, ritrovandosi a guardare il mondo con gli occhi di un bambino, lo scopre molto migliore di quanto si era abituato a vederlo.

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martedì 28 gennaio 2014

OSCAR 2014. NOMINATION: ATTRICI ED ATTORI



Dell'esclusione di Robert Redford e Tom Hanks come migliori attori abbiamo già parlato nel nostro precedente post (in più, semmai, potremmo aggiungere quella di Emma Thompson per Saving Mr. Banks).
Quindi qui parleremo di chi c'è.

Facciamo subito qualche considerazione.
Per il secondo anno consecutivo un film diretto da David O. Russell riesce a piazzare un candidato per ogni categoria attoriale: Jennifer Lawrence e Bradley Cooper - lo scorso anno come protagonisti, questa volta come non protagonisti - stavolta sono stati affiancati da Christian Bale e Amy Adams.

Parecchi sono i pluri-nomininati: Meryl Streep è alla sua 18a nomination (ha già conquistato 3 Oscar e, da tempo, un posto nella storia del cinema); Judi Dench è a quota 7 (1 Oscar vinto); Cate Blanchett (1 Oscar vinto) e Amy Adams sono a quota 5; Leonardo DiCaprio e Julia Roberts (1 Oscar vinto) a 4; Bruce Dern, Bradley Cooper, Jonah Hill, Christian Bale (1 Oscar vinto), Jennifer Lawrence (1 Oscar vinto, quello del 2013) e Sandra Bullock (1 Oscar vinto) a 2.

Matthew McConaughey, Jared Leto, Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Sally Hawkins, June Squibb e due esordienti - Barkhad Abdi e Lupita Nyong'o - sono stati candidati invece per la prima volta.

Pronostici? Li lasciamo per la vigilia della cerimonia, però le sfide vere sono: Adams-Blanchett (attrice protagonista), DiCaprio-McConaughey (attore protagonista) e Fassbender-Leto (attore non protagonista), mentre Jennifer Lawrence non sembra avere reali contendenti per la statuetta come miglior attrice non protagonista.

Ma ora andiamo un po' più a fondo nel lavoro di questi divi.
Di seguito, cliccando sui link, potrete trovare interviste, articoli, clip dai film per i quali sono stati candidati.

Secondo voi, chi vincerà?



MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Christian Bale – American Hustle
Bruce Dern – Nebraska
Leonardo DiCaprio – The Wolf of Wall Street
Chiwetel Ejiofor – 12 Years a Slave
Matthew McConaughey – Dallas Buyers Club



MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Amy Adams – American Hustle
Cate Blanchett – Blue Jasmine
Sandra Bullock – Gravity
Judi Dench – Philomena
Meryl Streep – August: Osage County



MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Barkhad Abdi – Captain Phillips
Bradley Cooper – American Hustle
Michael Fassbender – 12 Years a Slave
Jonah Hill – The Wolf of Wall Street
Jared Leto – Dallas Buyers Club



MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Sally Hawkins – Blue Jasmine
Jennifer Lawrence – American Hustle
Lupita Nyong'o – 12 Years a Slave
Julia Roberts – August: Osage County
June Squibb – Nebraska

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